Skip to main content

Full text of "Dizionario italiano-latino : in correlazione col Dizionario latino-italiano di C.E. Georges"

See other formats


473 
G29a6I 

1895 

V. 


( 


G.   E.    GEORGES 


DIZIONARIO 


DELLA 


LINGUA   LATINA 

SECONDO 

LA  SESTA  ED  ULTIMA  EDIZIONE  TEDESCA 


Volume  IL 

DIZIONARIO  ITALIANO-LATINO 


COMPILATO    DA 


F.  CALONGHI   e   P.  RIVOIRE 


TORINO 

ROSENBERG    &    SELLIER 

Libreria  Internazionale 
3    —    Via     Bogino    —    3 

1895. 


F.  GALONGHI  e  P.  RIVOIRE 


DIZIONARIO 


ITALIANO -LATINO 


IN     CORRELAZIONE     COL 


DIZIONARIO  LATINO-ITALIANO 


DI 


C.    E.     GEORGES 


TORINO 

ROSENBERG    &   SELLIER 

Libreria  Internazionale 
3    —    "Via     B  o  g  i  n  o    —    3 

1895. 


PROPRIETÀ    LETTERARIA 


Torino  —  Stabilimento  Tipografico  Vincenzo  Bona  —  Via  Ospedale,  3. 


413      , 

V. 


PREFAZIONE 


Nel  compilare  questo  breve  Dizionario  Italiano-Latino  (l),  ci 
siamo  prefissi  lo  scopo  di  far  un  lavoro  pratico,  semplice  e  chiaro 
ad  uso  degli  studenti  dei  nostri  Grinnasi  e  Licei,  ai  quali  si  può 
dire  esclusivamente  dedicato. 

Il  metodo  da  noi  seguito  è  dedotto  in  gran  parte  dai  Dizionari 
tedesco-latini  di  K.  E.  Georges  ^^\  dei  quali  ci  siamo  largamente 
serviti  anche  per  la  scelta  del  materiale  e  per  l'economia  generale 
del  lavoro.  Indicate  le  rispondenze  latine  di  ogni  vocabolo,  notammo 
altresì  il  valore  preciso  delle  principali  tra  esse  (o  mediante  spie- 
gazioni fra  parentesi,  o  con  esempi),  affinchè  il  giovane  non  si 
trovasse  nella  difficoltà  dello  scegliere,  tra  molti  sinonimi,  il  più 
appropriato  al  passo  ch'egli  deve  tradurre.  Ne  alla  traduzione 
soltanto  abbiam  creduto  di  fermarci,  ma,  seguendo  i  citati  lavori 
del  Georges,  indicammo  il  costrutto  sintattico  del  vocabolo  o  della 
locuzione  nella  proposizione  e  nel  periodo,  cosa  che  ci  sembra 
assolutamente  necessaria  in  un  Dizionario  latino  ad  uso  delle 
scuole,  non  potendo  la  Grammatica  bastare  per  ogni  singolo  caso 
e  tanto  meno  supplire  con  regole  generali,  di  cui  è  ben  nota  l'in- 
certezza. Procurammo  di  non  inventare  mai  frasi  o  circonlocuzioni 
latine,  e  quando  ci  fu  forza  di  coniarne  qualcuna,  l'abbiamo  fatto 
dietro  imitazione  di  altre  consimili,  scelte  nei  migliori  Autori, 
specialmente  di  prosa,  e  ad  ogni  modo  le  abbiamo  segnate  col- 
l'asterisco:  il  medesimo  segno  apponemmo  a  quei  vocaboli  od  a 
quelle  circonlocuzioni  da  noi  proposte  per  la  traduzione  di  voca- 
boli tecnici  denotanti  cose  od  idee,  di  cui  i  Romani  non  ebbero 
nozione  alcuna. 

Riguardo  alla  mole  del  libro,  vorremmo  che  lo  studioso  osser- 
vasse ch'ella  è  forse  in  ragione  inversa  della  materia  in  esso  con- 


(1)  Le  lettere  A-0  sono  compilate  da  P.  Calonghi:  le  lettere  P-Z  e  i  Nomi  proprli 
da  P.  RiYOiRE. 

(2)  K.  E.  Georges,  Ausfiihrliches  Deutsch-Lateinisches  Handwórterbuch,  settima  edi- 
zione, Leipzig,  1882  —  e  Kleines  Deutsch-Lateinisches  Handwórterbuch,  quinta  edizione, 
Leipzig,  1888. 

481027 


—    VI 


tenuta,  tanto  ci  siamo  adoperati  ad  eliminare  ogni  cosa  superflua 
0  soltanto  non  strettamente  necessaria.  Cosi  a)  evitammo  le  inu- 
tili definizioni  apposte  a  vocaboli  di  significato  più  che  ovvio  ; 
h)  trascurammo  accezioni  rarissime  di  vocaboli  che  occorrono, 
talora  una  volta  sola,  in  qualche  nostro  scrittore  de'  più  antichi, 
essendo  ad  ogni  modo  facile  al  giovane  di  cercare  in  quella  vece 
un  sinonimo  assai  più  comunemente  in  uso  ;  e)  omettemmo  in 
generale  i  cosiddetti  pa7'ticipt  passati,  fuorché  nel  caso  partico- 
lare del  loro  uso  speciale  come  semplici  aggettivi  o  sostantivi  ; 
d)  omettemmo  i  termini  sconci  ed  osceni,  che  nessuno  vorrebbe 
proporre  ai  giovani  in  temi  di  versione;  e)  finalmente  procu- 
rammo di  non  ripetere,  di  regola,  le  medesime  cose  sotto  più 
vocaboli,  mediante  opportuni  richiami  fra  i  più  prossimi  sinonimi. 

Ci  sarà  chi  vorrà  apporci  a  biasimo  l'aver  registrati  troppi 
vocaboli  tolti  dalla  lingua  dell'uso,  sia  scritta  che  parlata,  in 
mezzo  ai  quali  qualche  purista  troverà  forse  dei  pretesi  galli- 
cismi. Dobbiam  dichiarare  che  ciò  non  facemmo  a  caso,  essendo 
persuasi  che  alla  lingua  dell'uso  convenga  dar  luogo  anche  in  un 
Dizionario  italiano-latino,  concedendole  almeno  quel  tanto  di 
spazio  che  altri  già  concesse,  in  lavori  consimili,  ad  arcaismi 
rancidi  ed  inutili. 

Tali,  in  due  parole,  i  criteri  generali  seguiti  nella  nostra 
compilazione.  La  quale,  se  ebbe  per  fondamento  le  opere  citate 
del  Georges,  contiene  altresì  buona  parte  di  lavoro  tutto  nostro, 
qualunque  esso  sia,  e  ha  fatto  tesoro  del  materiale  contenuto  in 
non  poche  opere,  grandi  e  piccole,  delle  quali  parecchie,  assai  pre- 
gevoli, sono  adottate  come  libri  di  testo  nelle  nostre  scuole. 

H  nostro  lavoro  fu  lungo  e  non  facile,  del  che  vorremmo 
che  i  Colleghi  benevoli  ci  tenessero  conto,  ove  riscontrassero  qua 
e  colà  mende,  inesattezze  od  omissioni,  che  speriamo  non  siano 
troppo  numerose  :  dei  loro  consigli,  delle  loro  osservazioni  ci 
varremo  in  una  eventuale  ristampa,  che  auguriamo  alla  solerte 
Casa  Editrice  Kosenberg  e  Sellier,  alla  quale  spetta  il  merito 
di  aver  data  al  libro  una  forma  non  inelegante. 

Torino,  Settembre,  1894. 

F.  Calonghi  e  P.  Rivoiee. 


.A.BBIRE^V'I-A.ZIOISri 


abl 

=  ablativo. 

indie. 

acc. 

=  accusativo. 

infin. 

affg- 

=  aggettivo. 

in  gen. 

ale. 

=  alcuno. 

intens. 

alci 

=  alieni. 

interr. 

alcjs 

=  alicujas. 

inir. 

alqd 

=  aliquid. 

lai. 

alqm,  alqam, 

alqas, 

he.  ovv.  locai. 

alqos 

=  aliquem,  ecc. 

loeuz. 

alqa,  alqo 

=  aliqua,  aliquo. 

m. 

anim. 

=  animato. 

meton. 

assol. 

=  assolutamente. 

mordi. 

astr. 

=  astratto. 

n. 

avv. 

=  avverbio. 

nom.  e  nomin. 

e. 

=  comune,    di  genere 

ogg- 

comune. 

ovv. 

cfr. 

=  confronta. 

p.  es. 

collett. 

=  collettivo. 

partic. 

compar. 

=  comparativo. 

comun. 

=  comunemente. 

perf. 

concr. 

=  concreto. 

pers. 

cong. 

=  congiuntivo. 

plur. 

dat. 

=  dativo. 

poet. 

d.  Or. 

=  dopo  Cristo. 

deriv. 

:=  derivato. 

postaug. 

difett. 

=  difettivo. 

postclass. 

dimin. 

^=  diminutivo. 

preclass. 

Ecel. 

=  Ecclesiastico. 

prep. 

ed  a. 

=  ed  altri. 

pron. 

e  sgg. 

=  e  seguenti. 

prop. 

e  sim. 

=  e  simili. 

propr. 

ess. 

=  essere,  esseri. 

proverbialm. 

f. 

=  femminile. 

q.c. 

fig. 

=  figuratamente  ovv.  fi- 

quale. 

gurato. 

reìat. 

fisicam. 

=  fisicamente. 

rifl. 

gen. 

=  genere. 

se. 

generic.  ovv 

in  gen.=  genericamente,  in  ge- 

Scria. 

nere. 

seg. 

genti. 

=  genitivo. 

segg.  ovv.  sgg 

Giurecons. 

=  Giureconsulti. 

sing. 

Gramm. 

=  Grammatici. 

sogg. 

id. 

=  idem. 

sost. 

i.  e. 

=  idest  (cioè). 

superi. 

imperai. 

=  imperativo. 

t.  t. 

impers. 

=  impersonale. 

tr. 

inanim. 

=  inanimato. 

trasl. 

ineoai. 

=  incoativo. 

V. 

indefin. 

=  indefinito. 

voc. 

indicativo. 

infinito. 

in  generale. 

intensivo. 

interrogativo. 

intransitivo. 

latino. 

locativo  (caso) 

locuzione. 

maschile. 

metonimicamente. 

moralmente. 

neutro. 

nominativo. 

oggetto. 

ovvero. 

per  esempio. 

particolarmente ,    in 
particolare. 

perfetto. 

persona,  persone. 

plurale. 

poetico  ovv.  poetica- 
mente. 

postaugusteo. 

postclassico. 

preclassico. 

preposizione. 

pronome. 

proposizione. 

propriamente. 

proverbialmente. 

qualche  cosa. 

qualcuno. 

relativo. 

riflessivo. 

scilicet  {cioè). 

Scrittori. 

seguito. 

seguenti. 

singolare. 

soggetto. 

sostantivo. 
■■  superlativo. 

termine  tecnico. 
■■  transitivo. 
■■  traslato. 

Vedi. 
:  vocativo. 


Le  frasi  si  cerchino,  in  genere,  sotto  ai  sostantivi  in  esse  contenute. 

Le  frasi  o  i  vocaboli  preceduti  dall'asterisco*  non  si  appoggiano  all'autorità  di  Scrittori  antichi. 

Talora  non  abbiamo  registrati  alcuni  astratti,  perchè  privi  d'una  diretta  rispondenza  latina. 

L'abbreviaz.  Plin.  corrisponde  a  Plinio  il  Vecchio;  mentre  il  Giovane  vien  designato 
con  Plin.  ep. 

Gli  aggettivi  derivati  da  nomi  propri!  si  cerchino  sotto  il  nome  da  cui 
derivano. 


Sotto  Fascia  (col.  516)  dimenticammo  di  mettere:  fasce  per  bambini,  panni;  incu- 
nabula,  òrum,  n.;  e  sotto  Fasciare  si  deve  aggiungere:  fasciare  un  bambino, 
infantem  incunabulis  colligare. 


A 


A,  1)  prima  lettera  dell'  alfabeto  latino; 
ìat.  a,  di  gen.  f.  e  n. 
2)  preposizione, 

A)  seguita  da  un  nome  {sostantivo,  ag- 
gettivo, pronome),  generalmente  non  si  tra- 
duce, ed  il  nome  si  pone  al  caso  dativo.  Es. 
obbedire  alle  leggi,  parere  legibus.  - 
Molti  verbi  neutri  che  in  italiano  si  costrui 
scono  colla  particella  a,  hanno  per  corri- 
spondenti in  latÌ7io  verbi  colla  costruzione 
attiva  e  Vogg.  diretto.  Così  a  me  piace, 
iuvat  me:  a  ine  spiace,  taedet  me,  ecc.  - 
Ciò  sarà  indicato  sotto  i  singoli  verbi. 

B)  di  stato  in  luogo;  in  coli' ablativo. 
Es.  tuo  fratello  è  all'  officina,  frater 
tuus  est  in  officina.  -  Coi  nomi  di  città,  in 
latino  si  tace  la  preposizione  ;  se  il  nome 
ha  il  tema  in  a  od  in  o  ed  è  di  numero 
singolare,  si  usa  in  latino  il  locativo;  es. 
sono  a  Roma,  Eomae  sum;  ero  a  Co- 
rinto, Corinthi  eram:  se  il  nome  di  città 
è  di  numero  plurale  ovvero  della  terza  de- 
clinazione, in  latino  si  usa  il  semplice  abla- 
tivo {in  funzione  di  locativo);  così  a  Car- 
tagine, ad  Atene,  Carthagine,  Athenis. 
-  Si  usa  altresì  il  locativo  nelle  locuzioni 
a  casa,  domi  {sempre  con  significato  di 
stato  in  luogo),  in  villa,  ruri;  a  casa 
mia,  tua,  sua,  domi  meae,  tuae,  suae;  a 
casa  di  Cesare,  domi  Caesaris:  si  può  però 
anche  dire  in  domo  mea,  tua,  sua;  in  domo 
Caesaris.  -  Stelle  insegne  degli  osti,  il  nostro 
a  si  traduce  con  a  o  ab  e  l'abl.  ;  es.  al  gallo 
{=  all'insegna  del  gallo),  a  gallo  gallinaceo 
(iscriz.).  -  Talora  a  =  presso,  nel  guai 
caso  si  traduce  con  ad  ovv.  apud  e  l'acc.  Es. 
la  battaglia  combattuta  a  Canne, 
al  lago  Hegillo,  a  Salam,ina,  ecc.  = 
pugna  ad  Cannas,  ad  lacum  Eegillum  com- 
missa  ovv.  facta,  pugna  apud  Salamina:  in 
questi  casi  per  altro  il  latino  dice  spesso 
pugna  Cannensis,  Leuctrica,  ecc.  -  Per  le  es- 
pressioni a  mensa,  a  cavallo,  ecc.,  si 
vedano  i  vocaboli  rispettivi;  e  così  per  Va 
distributivo  nelle  espressioni  a  due  a  due, 
a  tre  a  tre,  ecc.,  vedi  i  numerali  due, 
tre,  ecc. 

C)  di  moto  a  luogo;  ad,  in,  coWacc; 
es.  venire  ad  urbem,  in  forum.  Se  il  termine 
ultimo  del  moto  è  un  nome  di  città  (o  vil- 
laggio), di  una  piccola  isola  {raramente  di 
una  grande),  ovvero   uno   dei  nomi  casa, 

Dizionario  italiano-latino,  ecc. 


villa,  e  a  mp agna  {da  tradursi  con  domus 
e  rus),  la  prepos.  a  di  regola  non  si  tra- 
duce. Es.  venire  a  Roma,  Romam  ve- 
nire {cioè  in  città,  mentre  ad  Romam  venire 
significa  venire  presso  Roma);  ritornare 
a  casa,  domum  redire;  andare  a  Ci- 
pro, Cj^prum  tendere. 

Da...  fino  a,  a,  ab...  (usque)  ad:  a 
sei  miglia  dalla  città,  ab  urbe  (usque) 
ad  sextum  lapidem,  quindi  anche  in  questo 
caso  V espressione  ellittica  ad  sextum  lapidem. 

Oss.  1*.  Per  le  locuzioni  temporali  a 
che  ora?  a  notte  inoltrata,  da  mane 
a  sera,  ecc.,  Vedansi  i  vocaboli  ora, 
notte,  sera,  ecc. 

Oss.  2».  Si  pone  pure  in  accusativo, 
preceduto  da  ad  ovv.  in,  V  ultimo  termine 
del  moto  figurato  e  precisamente  : 

1°)  ad  indicare  V  oggetto  o  lo  scopo 
verso  cui  un'azione  è  diretta:  mittere  ad 
alqm;  volger  preghiera  a  Dio,  ad 
deum  precari;  tener  un  discorso  al 
popolo,  orationera  habere  ad  populum: 
apparecchiarsi  a  q.  e,  se  parare  ad 
alqd  {si  consideri  l'uso  poetico  se  parare 
proelio,  apparecchiarsi  alla  battaglia);  pa- 
ratus  ad  navigandum  {però  anche  navi- 
gando). 

2°)  ad  indicare  lo  scopo,  la  destinazione, 
Vuso,  ecc.,  esser  nato  a  q.  e,  ad  alqd 
natum  esse;  ad  tiso  di  qualcuno,  in 
usum  alcjs;  cosa  destinata  ad  un 
dato  uso,  res  ad  alqd  destinata. 

3°)  ad  indicare  la  posizione  di  un  luogo 
rispetto  ai  punti  cardinali  {considerata  come 
effetto  del  volgersi  della  terra  verso  un  dato 
punto);  giacere  ad  oriente,  vergere  ad 
orientem  [solem]  ;  giacere  ad  occidente- 
a  mezzogiorno,  a  settentrione,  spe, 
ctare  in  occidentem  [solem],  ad  meridiem,  in 
septemtriones.  -  Si  noti  l'espressione  gia- 
cere a  nord-ovest,  spedare  inter  occasum 
solis  et  septemtriones. 

3)  particella.  A)  per  indicare  lo  scopo 
di  un'azione,  nel  qual  caso  si  traduce  con 
ut  e  il  congiuntivo,  ovvero  con  ad  e  il  par- 
tic,  futuro  passivo.  Es.  ti  esorto  a  par- 
tire, hortor  ut  proficiscaris;  mi  diede  a 
leggere  questo  libro,  dedit  mihi  hunc 
librura  \'ègeì\(i\xva.{poeticam.,alla  greca,anche 
coir  infinito  :  dai  gestare,  dà  a  portare, 
Verg.).  -  Dopo  i  verbi  di  moto,  se  lo  scopo 


Abbandonare 


di  esso  moto  è  espresso  mediante  un  verbo 
clT infinito,  si  può  usare  altresì  il  supino 
in  UHI.  Si  possono  usare  con  ugual  signifi- 
cato: a)  una  proposizione  finale  con  ut  o 
col  relativo  qui;  b)  il  gerundio  o  gerundivo 
colla  preposizione  ad;  e)  il  genitivo  del  ge- 
rundio 0  gerundivo  con  causa  o  gratià; 
d)  il  participio  presente  coi  verbi  venire, 
mittere  ed  anche  {ina  non  è  classico)  il  par- 
ticipio futuro  attivo:  es.  Legati  Delphos 
missi  sunt  consultum  Apollinem  -  ut  {ovv. 
qui)  consulerent  Apollinem  -  ad  consulen- 
dum  Apollinem  -  Apollinis  consulendi  causa 
{ovv.  piti  di  rado,  Apollinem  consulendi 
causa)  -  Apollinem  consulentes  -  Apolli- 
nem consulturi. 

B)  A  molti  aggettivi  segue  un  infinito 
passivo  accompagnato  dallo  a,  rispondente 
alla  domanda:  riguardo  a  che?  in  questo 
caso  si  usa  il  supino  in  u  ovv.  Vaà  col  ge- 
rundio. Es.  difficile  ad  intendersi  = 
difficilis  intellectu  ovv.  ad  intellegendum  {si 
usa  evidentemente  sempre  la  seconda  ma- 
niera, quando  il  verbo  non  ha  il  supino): 
talora  {poeticamente)  l'infinito  passivo:  can- 
dido   a   vedersi,  niveus  videri  {Orazio). 

C)  Dopo  i  verbi  di  eleggere,  nomi- 
nare e  simili,  la  particella  a  non  si  tra- 
duce e  così  questi  verbi  hanno  in  latino  due 
accusativi.  Ès.  eleggere  quale-  a  capi- 
tano, creare  alqm  ducem. 

D)  A  aggiunta  ai  nomi  forma  molti 
modi  avverbiali,  come  a  ragione,  a 
torto,  ecc.  -  V.  sotto  i  nomi  rispettivi. 

Abate,  abbas  (^ccZ.).  -  antistes  ;  praesul 
{superiore).  -  clericus  {cherico). 

Abavo,  abavus. 

Abbacare,  V.  fantasticare. 

Abbacchiare,  battere   con   bacchio 
o  pertica,  baculo  ovv.  pertica  decutere.  -   j 
verberando  excutere   o   sem.pl.  excutere  {far 
cadere;  alqà  re,  con  q.  e). 

Abbachista,  colui  che  fa  e  tiene 
cOM<*,  tabularius  ;  ratiocinator  ;  calculator; 
subducendae  rationis  peritus.  -  arithmeticus 
{Iscr.  -computista).  -  un  buona.,  bonus 
ratiocinator;  numerorum  potens. 

Abbacinamento,  V.  accecamento. 

Abbacinare,   V.  accecare. 

Abbacinato,  obcaecatus  {accecato).  -  fig., 
obscuratus  {es.  visus  obscuratus).  -  occhi 
a.,  oculi  caligantes. 

Abbaco,  arithmetica,  ae,  /".,  ovv.  arithme- 
tice,  es.  f.  -  in  Cicerone  soltanto  arithme- 
tica, òrum,  n. 

Abbadessa,  badessa,  abatissa  {Eccl.). 
-  sacrarum  virginum   antistita  od  antistes. 

Abbadia,  V.  abbazia. 

Abbagliamento,  alucinatio  {in  senso  pro- 
prio); caligatio  (es.  oculorum).  -  fig.  aluci- 
natio {Sen.);  ed  in  gen.  error  {abbaglio). 

Abbagliare ,  propr.,  privare  per 
qualche  tempo  del  libero  uso  della 
vista,  occaecare  ;  oculos  ovv.  oculornm  aciera 
alci  praestringere  {anche  soltanto  praestrin- 
gere).  -  auferre  alci  oculos  {come  fanno  i 
prestigiatori,  ecc.).  -  abbagliarsi,  della 
vista,  caligare  {confondersi,  oscurarsi). 
Fig.,  illudere,  caecare,  excaecare,  oc- 


caecare alqm  ovv.  alcjs  mentem;  oculos  alcjs 

ovv.  acieni  animi  ovv.  mentis   praestringere; 

mentis   quasi    luminibus  officere.  -  admira- 

tione  percutere  alqm  ovv.  alcjs  animum  {far 

strabiliare).  -  lasciarsi  a.,  decipi;  capi; 

irretiri.  -  V.  altresì  ingannare. 

Abbagliato,  metaf,  caecutiens;  alucinans. 

Abbaglio,    error.    V.    altresì,  a  seconda 

dei  casi,  i  sinonimi  errore,    inganno, 

Uhi  s  ione. 

Abbaiamento,  latratus. 

Abbaiare,  latrare  {anche  fig.,  di  pers., 

partic.  di  cattivi  oratori);   latratum  edere; 

dare,  mittere,  emittere.  -   fig.,  favellare 

sconsideratamente,   garrire;   blaterare, 

vociferare    {blaterare).    -    alucinari;  temere 

loqui  {parlare  senza  senso).  -  dir   male 

di  quale,  o  q.  e.,  ingiuriare,  allatrare 

alqm  o  alqd;  obtrectare,  oblatrare,   obloqui 

(alci).  -  Proverb.,  can  che  abbaia  non 

morde,    verbis    o   lingua   factiosus,  iners 

opera. 

Abbaiatore,  latrator.  -  fig.,  tnaledico, 
oblatrator. 

Abbaiatrice,  fig.,  oblatratrix. 
Abbaino,  *tecti  fenestftUa. 
Abballare,  far  su  in  balla,  coUigare; 
convolvere;  colligere. 
Abbandonamento,  V.  Abbandono. 
Abbandonare,    1)    relinquere;   deserere 
{tanto    un  luogo    quanto    una   persona).  - 
derelinquere  {abbandonare  per  sempre,  es. 
patriam).    -    cedere    alqo   loco  ovv.  ex  alqo 
loco  {lasciando  così    le  occupazioni   che   si 
avevano  in  quel  luogo;  per  es.  provincia,  e 
de  ovv.  ex  provincia;  detto  del  Console,  del 
Proconsole,    ecc.).    -   discedere,    digredì  ab 
alqo  ovv.    alqo  loco,  ab  ovv.  ex   alqo  loco  ; 
excedere,  exire,  alqo  loco  ovv.  ex   alqo  loco 
{allontanarsi).  -  cedere  ovv.  excedere  finibns 
alcjs  rei  {uscir  dai  confini;  es.  regni).  -  de- 
stituere  {lasciar  solo).    -    alci  deesse  {venir 
meno  a  quale,  non  aiutarlo).  -  deficere  alqm 
{venirgli    a    mancare).  -    abbandonare 
la    scuola,  scholam  egredi.  -   l' animo, 
dopo  la  morte,  abbandona  il  corpo, 
animus  post  mortem  corpore  ovv.  e  corpore 
excedit.  -  la  memoria  mi  abbandona, 
memoria    deficit  o  labat.  -  la  speranza 
mi   abbandona,   destituor  a  spe.  -   la 
costanza  non  l'abbandonò  inai,  con- 
stantia  eum  ad  ultimum  comitata  est  diem. 
-  esser  abbandonato   da  Dio  {dagli 
dèi),  deo    (diis)   carere.    -   abbandonare 
q.  e.  come  inutile,  non  buona,  ecc., 
abicere;  deponere(es.  consilium,  sententiam, 
amicitiam);  desistere  alqà   re  ovv.  seg.  dal- 
Tinfin.   {es.   itinere,    negotio,    causas  agere, 
V avvocatura);    desinere    alqd    {es.    artem); 
omittere  alqd  {es.  coeptum    iter,  il  viaggio 
intrapreso).  -  abbandonare  il  partito 
di  quale,  tradire,  prodere  alqm;  deficere 
ab  alqo;  desciscere  ab  alqo;  deserere,  deser- 
tum  esse  pati  {p.  es.  patriam);  anche  dese- 
rere et  prodere;  prodere  et  proicere  ovv.  proi- 
cere  et  prodere. 

2)  rimettere  nelle  mani  o  nel- 
VarbitHo  di  alcuno,  alcjs  arbitrio  com- 
mittere,  permittere,  dedere,  addicere. 


5 


Abbandonatamente 


Abbattere 


3)  abbandonarsi  =  lasciarsi  an- 
dare senza  ritegno,  se  abicere,  ovv. 
proicere  in  alqd;  prolabi  oyi^.  descendere  ad 
alqd.  -  abbandonarsi   ai  piaceri,  se 

voluptatibus  permittere. 

Abbaiidouatainente  =  senza  riguar- 
do, senza  ritegno.  Y.  rigtiardo  e  ri- 
tegno. 

Abbandonato,  desertus;  destitutus.  - 
inops;  nudus  {derelitto,  misero).  -  solus  {solo). 
-  abb.  ai  piaceri,  perditus;  dissolutus; 
ad  omnem  libidinem  proiectus. 

Abbandouatore,  desertor  {es.  amicorum, 
(ontrapp.  a  conservator  inimicorum,    Cic). 

Abbandono,  derelictio;  desertio;  neglectio 
(es. amicorum);  destitutio  {Svet.).  -  lasciato 
tutto  in  abbandono,  omnibus  negotiis 
posthabitis  ovv.  omissis  ovv.  relictis  rebus 
omnibus.  -  tnettere,  porre,  lasciare 
in  abbandono,  V.  abbandonare. 

Abbarbagliamento ,  V.  abbaglia- 
rne rito. 

Abbarbagliare,  V,  abbagliare. 

Abbarbaglio,  degli  occhi,  oculorum 
caligati©  (=  offuscamento,  Plin.). 

Abbarbicare,  -rsi,  coalescere;  radices 
agere  {metter  radici).  ~  com^plectì  alqd;  com- 
plecti  et  tenere  alqd  {propr.  e  fìg.);  appre- 
hendere  alqd  {es.  ramos). 

Abbarcare,  V.  ammassare. 

Abbarrare,  V.  sbarrare. 

Abbarufifamento ,  1)   l'abbaruffare, 
Vabbaniff'arsi,  V.   accapigliamento. 
2)  confusione,  implicatio  {es.  rei  fa- 
miliaris,    disordine).    -    perturbatio    {scom- 
piglio). 

Abbaruffare,  -rsi,  1)  far  baruffa, 
V.  accapigliarsi. 

2)  confondere,  metter  sossopra, 
in  disordine,  turbare  ;  conturbare  ;  per- 
turbare {es.  capillos,  aciem ,  ecc.). 

Abbaruffato,  confuso,  disordinato, 
turbatus;  conturbatus;  perturbatus  {es.  turb. 
capilli  e  ordines  aciei  conturbati  et  pertur- 
bati). -  confusus  ;  inconditus  {es.  oratio); 
perplexus  {imbrogliato,  es.  sermo). 

Abbassamento,  del  terreno,  decursus 
{es.  planitiei).  -  a.  della  voce,  vocis  re- 
missio  ovv.  submissio. 

Abbassare,  I)  deraittere  {in  generale).  - 
submittere  {abbassare  alquanto).  -  abbas- 
sare le  armi,  salutare,  armis  demissis 
salutationem  more  militari  facore.  -  abbas- 
sare le  bandiere,  i  fasci  {per  salutare, 
rendere  il  dovuto  onore  a  quale),  vexilla, 
fasces  submittere  (a  quale,  alci).  -  abbas- 
sare il  capo,  caput  demittere.  -  abb. 
gli  occhi,  oculos  in  terram  demittere  ovv. 
deicere  {anche  sempl.  oculos  deicere  ovv. 
vultum  demittere);  oculos  in  terram  defi- 
gere  {guardare  con  occhi  fissi  al  suolo)  ; 
terram  intueri.  -  abb.  gli  occhi  davanti 
a  quale.,  alci  oculos  submittere. 

2)  abbassarsi,  se  demittere  {curvarsi 
in  basso);  submitti  {detto  anche  della  voce); 
desidero  {della  terra,  della  nebbia);  delabi 
{calare;  detto  della  nebbia).  -  fìg.  abbas- 
sarsi -  avvilirsi,  se  demittere,  se  sub- 
mittere. -  abb.  a  far  q.  e-,  prolabi   ad 


alqd;  se  proicere  in  alqd  {es.  in  muliebres  fle- 
tus);  descendere  ad  alqd  (gs.  ad  gravissimas 
verborum  contumelias);  anche  minuere  suam 
dignitatem;  se  abicere,  se  abicere  et  proster- 
nere  {agire   indecorosamente,  abiettamente). 

3)  abbassare  -  diminuire  {detto 
di  prezzi,  di  temperatura,  ecc.).  V.  dimi- 
nuire. 

4)  abbassare,  detto  del  sole,  del 
giorno,  di  pianeti,  ecc.,  V.  calare. 

Abbasso,  infra;  infimo  loco.  -  d'abbasso, 
imus. 

Abbastanza,  satis;  sat  {come  partitivi, 
col  genitivo;  coi  verbi  anche  in  modo  asso- 
luto; es.  satis  consilii  ovv.  satis  consilium 
babere).  -  afFatim  {affatto).  -  non  parum 
{non  poco,  es.  liberalis,  liberaliter).  -  più 
che  abbastanza,  abunde;  satis  superque  : 
non  abb.,  non  satis;  parum  {contrapp.  a 
nimis,  troppo).  -  averne  abb.,  satis  ba- 
bere ;  satiatum  esse  {essere  sazio).  -  avere 
abb.  di  q.  e,  alqd  satis  babere;  sufficit 
mihi  alqd  {q.  e.  mi  basta);  contentum  essf 
alqà  re;  acquiescere  in  alqa  re  {accontentarsi). 

-  ciascuno  ha  già  abbastanza  da 
pensare  alle  cose  sue,  satis  superque 
est  suarum  cuique  rerum.  -  non  averne 
abbastanza,  satiari  non  posse.  -  aver 
abbastanza  da  vivere,  babere  in  sump- 
tum;  rem  babere.  -  averne  abbastanza 
=:  averne  a  sazietà,  averne  di  troppo, 
satiatum  esse  alqà  re;  satietas  ovv.  tac- 
dium  alcjs  ovv.  alcjs  rei  me  tenet  ;  taedet 
me  alcjs  ovv.  alcjs  rei  {es.  vitae);  defessum 
esse  satietate  alcjs  rei  {non  poterne  più, 
essere  stucco  e  ristucco  di  q.  e.)  ;  oppure  : 
capit  me  satietas  ovv.  taedium  alcjs  ovv. 
alcjs  rei;  capio  odium   alcjs   ovv.    alcjs  rei. 

-  Riguardo  all'  espressione  :  tna  di  ciò 
ho  già  detto  abbastanza  e  sim.,  V.  ba- 
stare. 

Abbattere,  1)  propr.,  un  edificio,  ecc., 
in  gen.,  dlruere;  proruere;  subruere.  -  ever- 
tere {far  diroccare).  -  dissipare;  disturbare 
{abbattere,  distruggere,  rovinare).  -  abb. 
fin  dalle  fondamenta,  a  fundamentis 
disicere;  funditus  evertere;  ab  imo  subruere. 

-  abb.  con  arma  da  taglio  {scure,  ecc.), 
excldere,  comminuere  {con  e  senza  securi,  ecc., 
es.  portam,  fores);  caedere;  succìdere  {una 
pianta,  ecc.  ;  subc. ,  tagliandola  alla  base). 

-  abbattere  a  colpi  {di  piccone,  ecc.), 
tundendo  frangere  {es.  angulos  turrium); 
plagis  deicere  {es.  niurum).-  pulsando  pedibus 
confringere    {gettar   già    a   calci,  es.  fores). 

-  murum  ariete  discutere  ovv.  ferire  ;  murum 
ariete  incusso  subruere  ;  ariete  discutere  {abb. 
coir  ariete).  -  V.  altresì  distruggere. 

Figuratamente:  debilitare:  frangere; 
affligere  {scoraggiare,  avvilire)  ;  anche  affli- 
gere  et  debilitare.  -  opprimere  {opprimere; 
detto  della  paura,  di  passioni,  ecc.).  -  es- 
sere abbattuto  dal  dolore,  aegritu- 
dine  afflictum  debilitatumque  esse.  -  ab- 
battere la  tirannide,  il  dispotismo, 
dominationem  ovv.  dominatum  refringere. 

2)  abbattersi  per  incontrar  si, 
in  quale,  incidere  alci  ovv.  in  alqm:  in  q.  e., 
incidere  in  alqd. 


Abbattimento 


Abbominevole 


S 


3)  abbattersi  per  accadere.  V. 
accadere. 

4)  abbattersi  bene,  fortuna  uti  in 
alqa  re:  a.  male,  a  fortuna  derelictum  ovv. 
desertum  esse;    rem  male  gerere. 

Abbattimento,  1)  eversio  (atterramento; 
es.  templorum).  -  excisio,  excidium  (excisio 
tectorum,  excidium  Carthag-inis,  distruzione). 
2)  abbattimento  delle  forze,  sia 
fisicamente,  che  moralìnente,  infir- 
mitas;  debilitas  {abbatt.,  debolezza  perma- 
nente). -  virium  defectio  ;  vires  corporis  af- 
fectae;  languor  corporis  {prostrazione  anche 
temporanea). 

Abbattitore,  eversor  (alcjs  rei,  es.  Co- 
rinthi,  regni,  urbis).  -  exstinctor  (alcjs  rei, 
es.  patriae). 

Abbattitrice,  di  q.  e,  deletrix  {es.  hu- 
ius  imperii). 

Abbattuto,  fig.  confectus  {es.  fame).  - 
abbattuto  dalla  malattia,  morbo  de- 
bilitatus. 

Abbatuffolare,  avvolgere  insieme 
confusamente  {detto  di  capelli,  lana,  ecc.), 
turbare  {es.  turbare   capillos);  conturbare. 

Abbatuffolato,  turbatus;  conturbatus  {es. 
turbati  capi  Ili). 

Abbazia,  convento,  abballa  {Eccl.).  - 
coenobium  monachorum.  -  dignità  di 
abate,  *abbatis  munus;  *praesulis  ditio  ovv. 
dignitas. 

Abbellare,  V.  aggradire. 

Abbellimento,  ornatus;  ornamentum  {ab- 
bell.  esteriore).  -  abbellimento  della 
narrazione,  abb.  oratorio,  orationis 
ornatus  ovv.  cultus;  ornamenta  orationis.  - 
lenocinia  verborum  {svenevolezze).  -  V.  altresì 
ornamento. 

Abbellire,  excolere  {es.  urbeni).  -  le  cose 
che  abbelliscono  la  vita,  res  quae  vi- 
tam  instruunt.  -  abbellire,  render  più 
bello,  narrando,  raccontando,  alqd 
verbis  adornare  ovv.  oratione  exornare.  -  V. 
altresì  adornare. 

Abbellitura,  V.  abbellimento. 

Abbenchè,  V.  benché. 

Abbeverare,  dar  da  bere;  in  gen., 
dare  bibere;  potum  praebere.  Più  propr., 
dar  da  bere  agli  animali,  pecus  ad 
aquam  ducere,  aquatum   ducere  ovv.  agere. 

-  abbeverarsi,  ad  potum  ire;  potum  ovv. 
potatura  ire;  ad  potum  venire. 

Abbererato,  detto  di  animali,  potu 
satiatus  {es.  equi  potu  satiati). 

Abbeveratoio,  aquatio;  aquarium.  -  con- 
durre all'abbeveratoio,  V.  abbeve- 
rare. 

Abbiadare,  avena  pascere  ovv.  alere  {es. 
equosj. 

Abbicare,  ammucchiare  (covoni  del 
grano,  ecc.),  V.  ammucchiare. 

Abbici,  V.  alfabeto. 

Abbiente,  facoltoso,  bene  nummatus; 
pecuniosus;  copiis  locuples.  -  copiis  rei  fa- 
miliaris  locuples  et  pecuniosus;  dives  {ricco). 

Abbietto,  V.  abietto. 

Abbigliamento,  vestis  habitus  {vestito 
che  si  porta  fuori  di  casa)  o  sempl.  habitus. 

-  vestitus  {foggia  di  vestire)  ;  anche  vestitus 


habitusque.  -  vestis  ornatus;  vestitus  atque 
ornatus  {bella  acconciatura)  ;  vestis  cultus  o 
sempl.  cultus;  cultus  habitusque;  ornatus  et 
cultus  [toilette). 

Abbigliare,  ornare,  ornare.  -  instruere 
(preparare).  -  abbigliarsi,  se  ornare.  - 
V.  altresì  adornare. 

Abbindolare,  abb.  quale,  verba  dare 
alci.  -  V.  altresì  ingannare. 

Abbiosciare,  V.  avvilirsi  sotto  avvi- 
lire. 

Abbisognare,  1)  aver  bisogno  di  q.  e, 
egere  alqa  re;  indigere  alqà  re  ovv.  alcjs 
rei  (aver  necessità  di  q.  e,  sentirne  la  man- 
canza). -  desiderare;  requirere  alqd;  exigere 
alqd  (richiedere). 

2)  esser  di  bisogno,  esser  neces- 
sario, V.  necessario. 

Abboccamento,  colloquium.  -  invitare 
ad  un  abboccamento,  ad  se  vocare.  - 
luogo  scelto  per  un  abboccamento, 
locus  ad  conveniendum  dictus;  locus  quo- 
conveniatur  ovv.  conveniretur.  -  stabilire 
un  giorno  per  V abboccamento,  diem 
dicere  colloquio. 

Abboccare,  1)  niordicus  premere  (tenere 
coi  denti).  -  niordicus  auferre  (portar  via 
coi  denti;  es.  auriculam). 

2)  abboccarsi,  convenire  ovv.  congredi 
Inter  se  (in  unum  locum,  in  un  determinato 
luogo).  -  abboccarsi  con  quale,  con- 
venire, congredi  cum  alqo  (seg.  dalV accu- 
sativo del  luogo  del  convegno,  anche  se 
questo  è  un  nome  di  città;  ovv.  colVacc. 
preceduto  da  ad  ovv.  in).  -  abboccarsi 
con  quale,  intorno  a  q.  e,  colloqui 
cum  alqo  de  alqa  re;  Consilia  conferre  de 
alqa  re;  communicare  cum  alqo  de  alqa  re 
(ragionare  con  quale,  di  q.  e);  agere,  agi- 
tare cum  alqo  de  alqa  re. 

Abboccato,  1)  detto  di  vino  gradevole  ai 
palato,  tendente  al  dolce,  dulcis;  lenis.. 
2)  detto  di  persona  che  mangia  di  tutto, 
mangione,  homo  vawMìovv.  plurimi  cibi; 
homo  cibi  capacissimus  ;  homo  edax  ovv.  vo- 
rax  (di  buona  bocca). 

Abbominabile,  V.  abbominevole. 

Abbominando,  V.   abbominevole. 

Abbominare,  detestare,  aver  in 
odio,  aborrire,  abhorrere  alqm  ovv.  alqd 
ovv.  ab  alqa  re  ;  abominari  alqm  ovv.  alqd; 
e,  meglio,  detestari  alqm  ovv.  alqd  ;  aversari 
alqm  ovv.  alqd.  -  animo  esse  aversissimo  ab 
alqo  (odiare). 

Abbominazione,  1)  att.,  detestatio  ovv. 
aversatio  alcjs  rei.  -  aversissimus  ab  alqo 
animus  (grande  avversione).  -  odium  alcjs 
ovv.  alcjs  rei. 

2)  pass.,  abbominazione ^  oggetto 
d'abboìninio;  es.,  l'avaro  è  l'abbo- 
minazione  di  ciascuno,  si  traduca  vol- 
gendo la  proposizione  così  :  V  avaro  è 
abbominato  da  tutti,  o  in  modo  con- 
simile. -  è  un' abbominazione  (=  è  una 
vergogna,  un  vitupero),  indignum   facinus! 

Abbominevole,  abominandus;  detestan- 
dus  0  detestabilis.  -  foedus  (brutto,  ver- 
gognoso, in  genere).  ~  nefarius;  infandus 
(innominabile  ;  di  pers.  e  di  azioni).  -  spur- 


9 


Abbominevolmente 


Abbreviare 


10 


cissimus  {es.  tempestas).  -  azione  ahbo- 
tninevole,  foeditas;  facinus  nefariani;  al 
pìur.  anche  sempì,  nefaria  {nefandezze).  - 
commettere  molte  azioni  abb.  contro 
quale-,  multa  nefarie  committere  in  alqtn. 
Abbominevolmente,  foede;  nefarie  {ver- 
gognosamente, infamemente). 

Àbbominio,  Y.  abbominazione. 
Àbbonaccìamento,  V.  bonaccia. 
Abbonacciare,  tranquillare  (es.  mare  oleo, 
Plinio). 

Abbonacciato,  detto  dei  mare,  placidus; 
tranquillus. 

Abbondante,  abandans;  affluens.  -  lar- 
gus  (largo).  -  copiosus  (copioso).  -  uber  {es. 
fructus).  -  opimus  (es.  praeda).  -  amplus 
(es.  munus).  -  locuples  (es.  munus).  -  vitto 
abb.,  victus  liberalior. 

Abbondantemente ,  large  ;  copiose  (in 
abbondanza).  -  abunde;  prolixe;  satis  su- 
perque  {in  sovrabbondanza,  a  dismisura). 

Abbondanza,  1)  copia;  ubertas;  vis  (es. 
auri).  -  copia  rerum  (abundantia  è  invece 
sovrabbondanza).  -  possedere  q.  e. 
in  abbondanza,  alqà  re  abundaie,  abunde 
habere  alqd.  -  abbondanza  di  mezzi, 
copiae.  -  vivere  nell'abbondanza,  cir- 
cumfluere  omnibus  copiis  atque  rerum  abun- 
dantia vivere  ;  ovv.  in  omnium  rerum  abun- 
dantia vivere.  -  gavazzare  nell'abbon- 
danza, omnium  rerum  copia  diffluere.  - 
esserci  in  abbondanza,  abundare;  sup- 
peditare.  -  in  abbondanza,  abunde;  satis 
superque.  -  crescere  in  abbondanza, 
abundanter  crescere. 

2)  abbondanza,  come  qualità  delTo- 
ratore,  copia,  ubertas  in  dicendo;  copia  di- 
cendi;  ovv.  alcjs  ubertas  in  dicendo  et  copia: 
come  qualità  d^ìTorazione,  ubertas  orationis. 
-  magistrato  dell'abbondanza  (an- 
tico magistrato  che  curava  il  provvedimento 
delle  biade),  praefectus  annonae. 

Abbondanziere,    magistrato  prov- 
veditore delle  biade,  praefectus  annonae. 
Abbondare,  1)  aver  in  abbondanza, 
o  più  che  a  sufficienza,  ovv.  esserci 
in  abbondanza,  abundare  (alqà  re)  ovv. 
redundare.  -  affluere  ;  esuberare  (es.   pomis 
eiuberat  annus,   Verg.).    -  abbondar  di 
ogni  cosa,  V.  abbondanza. 
Abbondevole,  Y.  abbondante. 
Abbondevolmente,    V.    abbondante- 
mente. 

Abbonire.  V.  placare. 
Abbordare,  1)  abbordare  una  nave, 
termine  marinaresco  =  avvicinarsi  al 
bordo  di  una  nave  nemica, per  combatterìa 
da  vicino,  manus  ferreas  (in  navem)  inicere; 
in  navem  hostium  transcendere. 

2)  avvicinare  quale,  aggredì;  acce- 
dere ad  alqm. 

Abbordo,  V.  bordo.  -  andare  al- 
l'abbordo di  quale.  =  avvicinarsi  a 
lui  per  parlargli,  V.  avvicinare.  - 
uomo  di  facile  abbordo,  facili»  accessu; 
ad  quem  faciles  sunt  aditus. 

Abborracciare,  mettere  insieme  ne- 
gligentemente, neglegenter  tacere  (ovv. 
^cribere,  conficere,  perscribere,  a  sec.  dei  casi). 


Abbozzamento,  Y.  abbozzo. 

Abbozzare,  designare  (anche  trasl.,  a  pa- 
role, verbis).  -  primis  velut  lineis  designare. 
-  describere  (es.  fabulae  partes,  metter  giù 
le  linee  generali).  -  formare;  deformare  (di- 
segnare, anche  fig.).  -  adumbrare  (t.  t.  della 
pittura;  però  anche  dicendo).  -  instituere 
(detto  di  un  artista  ;  contrapp.  ad  absolvere, 
perficere;  es.  signum).  -  inchoare  (incomin- 
ciare). -  disponere  (metter  giù  per  iscritto, 
es.  Carmen,  orationem,  ecc.).  -  abbozzare 
il  piano  di  una  cosa,  rationem  alcjs 
rei  describere,  ovv.  designare  (es.  belli). 

Abbozzata,  V.  abbozzo. 

Abbozzatura,  V.  abbozzo. 

Abbozzo,  1)  descriptio  (disegno).  -  forma; 
species  (forma).  -  imago  (imagine).  -  adum- 
bratio  (schizzo).  -  far  V  abbozzo  di  un 
edificio,  formam  operis  describere  ;  speciem 
operis  deformare  :  in  linee,  imaginem  ovv. 
formam  operis  delineare. 

2)  fig.,  descriptio  (es.  officii);  forma  (es. 
rei  publicae);  adumbratio  (schizzo).  -  sum- 
marium; velut  summa  alcjs  rei  (breve  abbozzo, 
sommario,  es.  vitae  alcjs). 

Abbracciamento,  amplexus;  complexus. 

Abbracciare,  1  )  amplecti  ;  amplexari  ; 
complecti.  -  abbracciarsi,  inter  se  com- 
plecti  ovv.  amplexari.  -  abbracciare 
stretto,  alqm  artius  complecti.  -  tener 
abbracciato  quale,  alqm  complexu  te- 
nere. -  essere  abbracciato  da  quale., 
in  complexum  alcjs  venire. 

2)  abbracciare  =  circondare, 
comprendere  in  ispazio,  circumplecti. 

3)  abbr.  =  comprendere,  fig.,  con- 
tinere  in  se  e  sempl.  continere;  complecti; 
comprehendere. 

4)  abbracciare  per  favorire,  es- 
sere del  partito  di  quale,  Y.  favo- 
rire. 

5)  chi  troppo  abbraccia  nulla 
stringe,  pluribus  intentus  minor  est  ad 
singula  sensus  (Vanimo  intento  a  piti  cose 
diviene  meno  atto  a  ciascuna). 

Abbracciata,  V.  abbraccio. 

Abbraccio,  auiplexus;  complexus.  -  co*'- 
rere  aWrt66i'.,currere,  venire  ad  amplexum. 

Abbrancare,  1)  afferrare  con  forza 
quale  0  q.  e.,  rapere,  arripere  alqm  od 
alqd. 

2)  abbr.  -  unir  insieme,  mettere 
in  branco,  congregare;  cogere;  compellere 
(animali  e  persone). 

8)  abbr.  ~  legare  insieme  la 
branca  degli  schiavi,  remiges  vincire, 
coUigare. 

Abbreviamento ,  1)  traduci  mediante 
circonlocuzione  coi  verbi  registrati  sotto  ab- 
breviare. 

2)  V.  compendio  e  sommario. 

3)  abbreviaìnento  nella  pronun- 
cia, rispetto  alla  quantità,  correptio  (es.  syl- 
labae,  vocis). 

Abbreviare,    1)    *breviorem    facere    (in 
gen.).  -  contrahere  (es.  orationem);  in   an- 
gustum    cogere  (es.  commentarios,   compen- 
j   diare);  imminuere  (abbrev.,  rispetto  al  nu- 
mero  delle   sillabe;  es.    audisse  per    audi- 


11 


Abbreviatura 


Abile 


12 


visse).  -  notare;  per  notas  scribere  (scrivere 
con  abbreviature,  con  segni  convenzionali; 
contrapp.  a  perscribere,  scrivere  per  esteso). 

-  non  perscribere  {es.  scrivere  TERT.  per 
tertio).-  per  compendium  ovv.  per  compendia 
scribere  ovv.  excipere  [scrivere  tralasciando 
delle  lettere,  abbreviando). 

2  )    abbreviare    una  sillaba,  ri- 
spetto alla  quantità,  corripere. 

3)  abbreviare  la  vita  a  quale, 
maturare  alci  mortem. 

Abbreviatura,  il  risparmio  di  parole  o 
sillabe  nel  discorso  o  nello  scritto  ,  compen- 
dium; nota  (es.  un  segno,  una  sigla  per  una 
parola).  -  scrivere  con  abbrev-,  notare 
(contrapp.  a  perscribere,  scrivere  per  intero). 

-  trascrivere  con  abbreviature,  per  ^ 
compendia  excipere  alqd;  notis  excipere  alqd  i 
(ad  es.  le  parole  di  gMoZc.;  velocissime,  con  ! 
segni  stenografici).  j 

Abbreviazione,  V.  abbreviatura.        I 
Abbrividire,    aver    de'   brividi    di  ' 
freddo,  rigere;  algere.  -  abbrividire  per 
paura,  Hbrezzo,  borrere;  horrescere  (inor- 
ridire). -  cohorrescere    (di  più  persone).  -  \ 
exhorrescere,    perhorrescere  (raccapricciare). 

-  abbrividisco,  horror  me  perfundit.  - 
abbrividire  davanti  a  q.  e,  borrere  o 
perhorrescere  alqd  ;  exhorrescere  in  (coUabl.). 

-  perhorresco  toto  corpore  (un  brivido  mi 
corre  per  le  vene)  ;  ovv.  horror  ingens  me 
perstringit.  -  abbrividisco  solo  al  pen- 
sarci, horret  animus  imagine  alcjs  rei. 

Abbrivo,  V  impeto  che  prende  la 
nave  spinta  dalla  vela  o  dalla  voga, 
impetus  navis  ;  concitatus  cursus.  -  aver 
preso  l'abbrivo,  detto  della  nave,  quando 
cammina  con  tutta  la  velocità,  contento  cursu, 
magno  cursu,  concitato  cursu  ferri  ;  ovv.  se-  i 
cundo  vento  ferri. 

Abbronzamento,  1)  l'atto  dell'  ab- 
bronzare, adustio;  conibustio. 

2)  l'effetto  dell'abbronzare,  color 
fuscus;  coluratio. 

Abbronzare,  1)  colorire  in  bruno, 
fuscare;  infoscare  (render  scuro).  -  colorare 
(partic.  del  sole).  -  abbronzarsi  -  fuscari; 
infuscari.  -  essere  abbronzato  dal  sole, 
coloris  adustioris  ovv.  adusto  esse. 

2)  abbruciare  leggermente  alla  ; 
superficie,  suburere;  aniburere.  | 

Abbraciaccliìare,  suburere.  -  amburere 
(all'intorno). 

Abbrnciainento,     1)    l'abbruciare, 
trans.,  exustio.  -  crematio  (incenerimento).  - 
adustio  (abbruciamento,  scottamento). 
2)  intrans.,  deflagratio,  conflagratio. 

Abbruciare.l)  <ra7is.,  comburere. -exurere 
(bruciare  del  tutto).  -  amburere  (alV intorno). 
-  cremare  ;  concremare  (incenerire).  -  igni 
necare  (esseri  anim.).  -  incendere  (incen- 
diare). -  infiammare  (dar  alle  fiamme;  es. 
epistulam  lucerna);  anche  infiammare  incen- 
dereque  (es.  classem  pulcherrimam).  -  adu- 
rere  (anche  ~  tostare).  -  abbruciar  vivo 
quale,  alqm  vivum  comburere;  alqm  vivum 
igni  concremare.  -  farsi  abbruciare, 
(cremare),  comburi;  concremari. 

2)  intr.,  comburi  ;  concremari.  -  defla- 


grare ovv.  conflagrare  (con  e  senza  flammis 
ovv.  incendio).  -  flammis  ovv.  incendio  absumi 
ovv.  consumi  (incendiarsi).  -  adnri  (abbru- 
ciacchiarsi). 

Abbrnnamento,  l'abbininare,  decolo- 
ratio. 

Abbrunare,  1)  render  bruno,  fuscare; 
infuscare. 

2)  vestire  a  bruno,  a  lutto,  vestem 
lugubrem  sumere. 

Abbrunato,  vestito  a  brtino,  a  lutto, 
sordidatus;  lugentis  babitu  ;  habitu  lugubri. 
-  atratus:  pullatus  (con  abito  nero  e  dimesso, 
come  segno  di  lutto). 

Abbrunire,  V.  abbrunare.  -  divenir 
bruno,  nigrescere. 

Abbrustolire,  suburere.  -  frigcre  (es. 
nuces  frictae).  -  torrère  (es.  fruges,  carnem). 

Abbrutire,  ridurre  cotne  un  bìtito 
(sotto  il  rispetto  morale),  hominem  ex  ho- 
mine  exuere.  -  abbrutirsi,  omnem  buma- 
nitatem  exuere  ovv.  abicere. 

Abbuiare,  1)  render  buio,  oscuro, 
V.  oscurare. 

2)  Abbuia  -  si  fa  buio,  advespe- 
rascit;  vesperascit  (si  fa  sera):  iam  tenebrae 
oboriuntur;  iam  primae  se  intendunt  tenebrae 
(comincia  a  farsi  buio). 

Abburattare,  per  cribrum  cernere  ovv. 
transraittere. 

Abdicare,  imperio  cedere;  imperium  de- 
ponere  (detto  dell'Imperatore).  -  *regem  esse 
desinere  (del  Re).  -  *dorainum  esse  ovv.  do- 
minari  desinere  (di  un  Governante,  in  ge- 
nere). ~  cedere  alci   regnum  ovv.  imperium. 

Abdicazione,  abdicatio  {es.  regni,  iraperii, 
muneris,  ecc.). 

Aberrare,  deviare  dal  vero,  aberrare; 
deerrare. 

Aberrazione,  traviamento  di  giu- 
dizio, errore,  veri  error. 

Abete,  abies  ;  abietis  arbor.  -  di  abetCy 
abiegnus. 

Abetella,  abete  reciso  dal  suo  cej)po 
e  rimondo,  stilus  (stylus). 

Abetino,  di  abete,  abiegnus. 

Abiettamente ,  vergognosamente , 
abiecte:  perdite. 

Abiettezza,  animus  perditus  :  perdita  ne- 
quitia. 

Abietto,  vilis.  -  perditus  (es.  homo,  ani- 
mus). -  profligatus  (rovinato  moralmente); 
anche  jirofligatus  et  perditus.  -  contemnen- 
dus;  contemptus;  di:sY>ect\is  (vile,  disprezzato). 
-  abiectus  (basso,  spregevole)  ;  anche  con- 
temptus et  abiectus.  -  nn  uomo  abietto 
quant'altri  mai,  homo  contemptissimus 
oi'v.  despicatissimus. 

Abiezione,  humilitas;  illiberalitas;  ani- 
mus abiectus;  imprubitas  (basso  sentire); 
sordes  (bassezza). 

Abig:eato,  furto  di  bestiame,  abigea- 
tus  (Giureconsulti).  -  commettere  abi- 
geato, pecus  furto  abigere  ovv.sempl.  pecus 
abigere.  -colpevole  di  abigeato,  abactor 
(Scritt.  Seriori). 

Abig'óo,  abactor  (negli  Scrittori  Seriori). 

Abile,  I)  atto  a  q.  e,  buono  a  q.  c^ 

habilis;  aptus  ;  idoneus;   api>ositus  (a  q.  e. 


13 


Abilità 


Abito 


14 


ad  alqd  ove.  seg.  da  qui  e  il  cong.).  -  ren- 
dere, uMle  a  q.  e-,  aptare  ad  alqd.  - 
rendersi  abile  a  q.  e,  se  parare  ovv. 
aptare  ad  alqd. 

2)  perito,  esperto,  bonus;  prudens 
^in  genere).  -  arte  iusignis  {es.  inedicus  arte 
ins.).  -  artificis  ingenii  [es.  vir,  che  ha  buona 
disposizione  aUe  arti).  -  artifex  alcjs  rei  (um 
artista  nel  suo  genere;  es.  saltationis:  e 
talis  negotii:  di  e.  inan.,  inanus  artifices). - 
peritns  alcjs  rei  (pratico,  col  genit.  della  cosa 
di  etti  si  è  pratici;  però  anche  assol.  dnx 
l)eritus,  doctor  peritus).  -  exercitatus  in  alqa 
re  (es.  honiines  in  rebus  niaritiniis  exer- 
citati).  -  eruditus  (istruito,  esperto;  anche 
di  e.  inan.,  es.  della  maìio  esperta  di  un 
medico,  erudita  nianus).  -  de.vter  (svelto, 
sveglio,  destro).  -  ingeniosus  (di  buon  in- 
gegno). -  sollers  (abile  e  pronto  ad  eseguire). 

-  essere  un  abile  danzatore,  commode 
saltare.  -  essere  un  abile  flautista, 
scienter  tibiis  canere. 

Abilità,  habilitas  (partic.  corporea).  - 
ars  (ab.  in  un'arte).  -  artificium  (arte;  es. 
opus  summo  artificio  factum).  -  usus  alcjs 
rei  (pratica).  -  exercitatio  (abil.  acquistata 
cólVesercizio  ;  es.  dicendi).  -  facultas  (potere, 
attitudine).  -  peritia  alcjs  rei  (perizia).  - 
dexteritas;  sollertia  (prontezza  nel  pensare 
e  nelV eseguire). 

Abilmente,  commode;  scienter;  perite; 
ingeniose;  docte  (es.  psallere);  bene  (es.  in- 
terrogare). 

Abisso,  grande  prof  ondità  in  genere, 
infinita  ovv.  immensa  altitudo.  -  terrae  \ii?i.- 
tus  (nel  contesto  sempl.  hiatus).-  locus  prae- 
ceps  ovv.  deciivis  et  praeceps  (precipizio).  - 
locus  praeruptus  (dirupo).  -  vorago;  gurges 
(voragine,  burrone).  -  profunduin,  con  e 
senza  iiiaris  (la  profondità  del  mare). 

Fig.,  esser  stiWorlo  dell'abisso,  in 
praecipiti  esse.  -  spingere  uelV  abisso 
quale.,  alqm  pessuni  dare;  alqni  ad  praeceps 
oov.  ad  praecipitem  casuiii  dare.  -  preci- 
pitare ciecamente  nell'abisso,  in  per- 
liiciem  caecum  ruere. 

Abitabile,  habitabilis;  utilis  ad  habitan-   i 
dum. 

Abitacolo,  V.  abitazione. 

Abitante,  incola  (abitatore  stabile  d'una 
città,  di  un  paese).  -  habitator  (abitatore 
di  un  luogo;  anche  inquilino  di  una  casa). 

-  civis  (cittadino,  contrapp.  a  peregrinus, 
forestiere).  -  colonus  (colono).  -  homo  (partic. 
nel  plur.  homines  ;  come  nelV  esempio  haec 
regio  multos  alit  homines,  questa  regione  è 
riera  di  abitanti).  -  abitante  del  luogo, 
incola  loci.-  abit.  di  una  città,  oppidi  in- 
■  ola;  oppidanus.  -  abit.  di  un  rillaggio, 
incola  vici  ;  vicanus  ;  paganus.  -  abitante  di 
un'isola,  V.  isolano.  -  abit.  di  una 
pnnincia,  provincialis.  -  gli  abitanti 
{di  una  città,  di  un'isola,  di  una  regione), 
incolae  oppidi,  loci,  insulae,  regiunis  ;  qui  in- 
colont  oppidum,  locum,  insulam,  regionem  ; 
anche  sempl.  incolae;  incolentes;  oppiJani 
[terrazzani);  cìves  (cittadini);  iiiultitudo  (la 
moltitudine  dei  cittadini);  anche  ipsi  (gli 
abitanti  stessi,  in  contrapp.  alla   città;   es.    ' 


[  Agasam  urbem  tradentibus  sese  ipsis  recepii). 
I   -  le  città  e  i  loro  abitanti,  oppida,  ho- 
'   mines  qui  incolunt.  -  i  irriìni  abitanti 
della  Britannia,  qui  initio  Britanniara 
I   incoluerunt.  —  abitante  vicino  a  q.  e, 
accola  (es.  accolae  fluvii:  plur.  accolae  ovv. 
qui  habitant  circa).  -  abitante,  come  fem- 
minile, incola.  -  civis  (cittadina). 

Abitare,  habitare  in  alqo  loco  (anche  nel 
pass,  habitatur  locus);  colere,  incolere  alqm 
locum  (avervi  sede  e  possedimenti).  -  tenere, 
obtinere  alqm  locum  (avervi  sede).  -  abi- 
tare il  paese  intorno  al  Itodano, 
colere  cina  ripam  Ehodani.  -  abitare  =: 
esser  dotniciliato  in  un  luogo,  domi- 
cilium  ovv.  sedeni  ac  domicilium  habere  in 
alqo  loco  ovv.  col  locativo  (es.  in  illa  urbe; 
Romae,  Carthagine).  -  abitare  in  casa 
di  quale,  apud  alqm  habitare;  habitare 
cum  alqo;  apud  alqm  ovv.  in  alcjs  domo  de- 
versari  :  alcjs  hospitio  uti  (essere  ospite  di 
quale);  apud  alqm  esse  (trattenersi  presso 
quale).  -  abitare  insieme,  in  un  dato 
luogo,  una  habitare;  in  eadem  domo  habi- 
tare e  contubernales  esse  (essere  camerati, 
abitare  sotto  la  medesima  tenda).  -  abitare 
presso  quale.  =  star  di  casa  presso 
quale,  continnas  habere  domos.  -  abitare 
uscio  a  uscio  con  quale,  iunctis  limi- 
nibus  habitare.  -  abitar  sotto  terra,  sub 
terra  habitare.  -  /  Trogloditi  die  abi- 
tano sotto  terra,  Troglodytae,  quibus 
subterraneae  domus  sunt.  -  abitare  in- 
torno ad  un  luogo,  habitare  circa  alqm 
locum  ;  circumcolere  alqm  locum.  -  V.  altresì 
abitato. 

Abitato,  1)  agg.,  molto  a6i/«<o,frequens 
incolis  ovv.  tectis  o  sempl.  frequens  (detto  di 
regioni,  città,  ecc.).  -  *frequens  accolis  (coi 
dintorni  molto  abitati;  detto  di  fiumi).  - 
tutta  la  terra  abitata,  omnis  terra,  quae 
colitur  ab  hominibus. 

2)  sost.,  locus  habitatus. 
Abitatore,  V.  abitante. 
Abitatrice,  incola.  -  civis  [cittadina). 
Abitazione,  domicilium  ;    domus;    aedes, 
ium,  /'.  (casa).  -  habitatio  [la  casa  presa  in 
affìtto,  appartamento). 

Abito,  1)  vestimento,  foggia  di  ve- 
stire, vestis;  vestimentum;  indumentum, 
tegumentum  corporis.  -  vestitus  (foggia  di 
vestire).  -  amictus  (mantello).  -  stola  (sotto- 
veste delle  donne).  -  jjalla  [sopravveste  delle 
donne).  -  abito  di  casa,  vestis  domestica; 
da  uscire,  vestis  forensis:  di  seta,  serica,, 
òrum,  n.;  tessuto,  lavorato,  textilia,  ium, 
n.  -  fare  un  abito,  vestem  tacere.  -  spen- 
der troppo  in  abiti,  nimio  indulgere 
vestitui.  -  imitare  abiti,  vestimenta  mu- 
tare [invece  vestem  mutare  è  vestire  abiti  da 
lutto).  -  il  bell'abito  dà  importanza 
alle  jtersone,  cultus  magnificus  addit  ho- 
minibus auctoritatem  (Quint.).  -  V  abito 
non  fa  il  moìuico,  barba  non  facit  phi- 
losophum. 

2)  abito  -  complessione,  costitu- 
zione del  corpo,  corporis  habitus  ;  forma. 

3)  abito  -  abitudine ,    V.    questo 
vocabolo. 


15 


Abituale 


Abrogazione 


16 


Abituale,  V.  consueto. 

Abituare,  1)  qucUc,  consuefacere  alqm 
{seg.  dairinfin.  ovv.  da  ut  o  ne  e  il  cong.); 
alqm  assuefacere,  colVinfin.  -  abituare 
quale-  a   q.  e.,  alqm  assuefacere  alqa  re. 

-  alci  afferre  consuetudinein,  col  genit.  del 
gerundio  (es.  serviendi).  -  essere  abituato 
ad,  ecc.,  consuevisse,  assuevisse,  didicisse 
coli'  infin. 

2)  abituarsi,  consuescere  ovv.  assue- 
scere,  seguiti  dairinfin.,  ovv.  colVablat,  ovv. 
ancora  con  ad  alqm  ovv.  alqd;  assuescere 
anclie  con  in  alqd.  -  se  assuefacere  alqa  re 
(assuefarsi).  -  assuescere  pati  alqd  (abi- 
tuarsi a  sopportare  q.  e,  es.  claram  luceni). 

-  discere  alqd  ovv.  seguito  dall'infinito  (es. 
didici  esse  infelix,  mi  sono  abituato  ad 
essere  infelice).  -  abituarsi  con  lungo 
esercizio  a  q.  e,  magna  exercitatione 
animura  durare  ut  patiatur  alqd  (abituare, 
con  lungo  esercizio,  l'animo  a  sopportare 
con  coraggio  q.  e,  es.  conspectum  acces- 
sumque  mortis).  -  abituarsi  a  stare 
cogli  uoìuini,  a  non  temere  gli  tio- 
mini,  assuescere  ad  homines;  assuescere  non 
reformidare  homines.  -  essere  abituati 
a  stare  insieme  (anche  di  animali),  con- 
suesse  esse  una.  -  abituarsi  in  tnodo 
da,  ecc.,  in  eam  se  consuetudinem  adducere, 
ut,  ecc. 

Abituato,  ad  una  cosa,  assuefactus 
ovv.  assuetus  alqà  re  ovv.  ad  alqd.  -  essere 
ab.  a  q.  e,  assuevisse  ovv.  consuevisse  alqa 
re  ovv.  ad  alqd  (anche  assuevisse  in  alqd)  : 
essere  ab.  a,  ecc.,  assuevisse  ovv.  consue- 
visse, seg.  dalVinfin.:  assuevisse  pati  alqd 
(essere  abituato  a  soffrire  q.  e,  es.  clarain 
lucem);  solere  ovv.  solitum  esse  (usare,  es- 
sere solito),  seg.  dall'  infin.  (es.  stato  die 
convenire).  -  com'egli  è  abituato,  ut 
solet,  assolet;  ut  instituit;  ut  facere  consue- 
vit.- co^ne  era  abituato  a  fare  ogni 
anno,  ut  quotannis  facere  consuerat.  -  io 
sono  così  abituato,  sic  est  meus  mos.  - 
egli  è  così   abituato,   hic  est  eius  mos. 

-  non  abituato  (di  pers.),  insuetus  (es. 
navigandi;  e  ad  onera  portanda;  ed  anche 
vera  audire);  insolitus  (es.  rerum  bellicarum, 
e  ad  laborem);  insolens  (es.  belli  ;  e  vera  au- 
diendi  ;  ed  anche  in  dicendo);  inexpertus 
(che  non  conosce  per  esperienza  q.  e,  es. 
ad  contumeliam). 

Abitudine,  consuetudine,  consuetudo. 

-  mos  (costume).  -  cattiva  abitudine, 
consuetudo  mala;  mos  pravus.  -  l'abitu- 
dine di  peccare,  consuetudo  peccandi.  - 
secondo  la  mia  abitudine,  prò  mea 
consuetudine;  ex  instituto  meo;  ut  facere 
consuevi;  ut  institui.  -contro  alla  (mia) 
abitudine,  praeter  ovv.  contra  consuetudi- 
nem; contra  morem  consuetudinemque;  insue- 
tus (non  abituato).  -  contro  l'abitudine 
di  quale,  praeter  o  contra  consuetudinem 
alcjs.  -per  abitudine,  quod  ita  assueverat 
oi)v.  consueverat. -^e>'  una  cattiva  ab., 
propter  depravationem  consuetudinis.-2>»'eH- 
der  l'abitudine,  in  consuetudinem  venire 
ovv.  in  morem  \&mxQ.-prendo  l'abitudine 
a  q.  e.,  in  consuetudinem  alcjs  rei  venio  ; 


mihi  alqd  in  consuetudinem  vertit.  -  quale, 
prende  l'abitudine  di  ecc.,  alqs  in  eam 
consuetudinem  venit  om.  alqs  in  eam  se  con- 
suetudinem adducit,  ut  ecc.  -  conservare 
le  proprie  ab-,  consuetudinem  suam  ovv. 
institatum  suum  tenere.  -  lasciare  le  pro- 
prie abitudini,  a  consuetudine  recedere  ; 
instituto  suo  recedere:  a  poco  a  poco, 
consuetudinem  sensim  minuere.  -  abbando- 
nare le  antiche  abitudini,  a  pristina 
consuetudine  defiectere.  -  togliere  ad  al- 
cuno l'abitudine  di  q.  e,  alci  consue- 
tudinem alcjs  rei  (es.  obtrectandi)  adimere, 
detrabere.  -  riprendere  l'antica  abi- 
tudine, veterem  consuetudinem  referre.  - 
-  L'abitudine  (l'abito)  è  quasi  una 
seconda  natura,  consuetudine  quasi  al- 
tera quaedam  natura  efficitur  (Cic,  de  fin., 
5, 74)  ;  vetus  consuetudo  obtinet  naturae  vira 
(Cic,  de  inv.,  1,  3).  -  l'abitudine  all'o- 
perare rettamente  è  per  me  una 
seconda  natura,  mihi  bene  facere  ex  con- 
suetudine in  naturam  vertlt(5'aZ^.,  Jug.,85, 9). 

Abituro,  povera  abitazione,  casa. 

Abiura,  abiuratio. 

Abiurare,  abiurare  ;  eiurare. 

Abiurazione,  abiuratio. 

Ablativo,  ablativus  casus  o  sempì,  abla- 
tivus. 

Abluzione,  ablutio.  -fare  abl.,  abluere; 
eluere;  perluere  (con  e  senza  aquà). 

Abnegazione,  dolorum  et  laborum  con- 
temptio  (il  non  badare  ne  a  dolori  né  a 
fatiche).  -  rerum  humanarum  contemptio  ac 
despicientia  (sprezzo  delle  cose,  dei  beni  di 
quaggiù). 

Abolire,  abolere;  usum  alcjs  rei  interdi- 
ce re.  —  ah.  leggi,  V.  abrogare. 

Abolizione,  abolitio  (es.  sententiae).  -  le- 
vatio  ;  allevatio  (es.  oneris).  -  dissolutio  (es. 
legum  omnium).  -  abolizione  della  co- 
stituz.  di  Licurgo,  disciplina  Lycurgi 
sublata. 

Abominabile,  ecc.,  V.  abbominevole. 

Aborigene,  plur.  gli  Aborigeni,  Abo- 
rigìnes,  um. 

Aborrente,  abhorrens;  alienus. 

Aborrimento,  detestatio  ovv.  aversatio 
alcjs;  aversissimus  ab  alqo  animus;  odium 
alcjs  ovv.  alcjs  rei. 

Aborrire,  abhorrere  alqm  ovv.  alqd  ovv. 
ab  alqa  re;  abominari  alqm  ovv.  alqd  ;  aver- 
sari  alqm  ovv.  alqd. 

Aborrito,  invisus  ;  odiosus. 

Abortire,  abortum  pati. 

Abortivo,  abortivus. 

Aborto,  abortus;  abortio. 

Abrogare,  abolere  (es.  legem).  -  abrogare 
(ah:  coll'autoriià  del  popolo).  -  derogare 
legi  ovv.  alqd  de  lege  (abrogare  in  parte). 
-  obrogare  legi  (sostituirne  un'altra  o  to- 
glierle almeno  il  pieno  valore).  -  inducere 
(cassare,  es.  senatus  consultum).  -  dissolvere; 
resolvere  (es.  leges,  seta  Caesaris).  -  rescin- 
dere (es.  pactiones,  decreta).  -  refigere  (leges, 
staccare  le  tavole  delle  leggi  esposte  in  pub- 
blico e  così  annullarle). 

Abrogazione,  abolitio;  abrogatio  (es. 
legis). 


17 


Abrostine 


Accarnare 


18 


Abròstine  e  abròstine,  uva  salva- 
tica.  labrasca. 

Abròtano,  abròtono,  sorta  d'erba,  abro- 
tonum. 

Abusare,  alqà  re  perverse  uti,  abati.  - 
immodice  oit. immoderate  ow.  intemperanter 
ow.  insolenter  ocv.  insolenter  et  immodice 
abati  alqà  re  (abusare  soverchiamente,  es. 
alcjs  indalgentià  ed  alcjs  patientià).  -  male 
ow.  improbe  uti  alqà  re  {fare  un  cattivo  uso 
di  una  cosa).  -  temere  uti  alqS  re  {usarne 
sconsi/leratament?).-  fatig^re  alqd  {stancare; 
es.  indulgentiam).  -  abusare  di  q.  e  a 
qualche  scopo,  alqà  re  abati  ad  alqd  {es. 
ad  qaaestam  atqae  ad  libidinem):  alqd  con- 
vertere Off.  con  terre  ad  alqd  {es.  ad  bonoram 
pestem  perniciemque  con  vertere).  -  lasciar 
cfie  altri  abusi  di  noi,  se  abutendam 
alci  permittere  atque  tradere. 

Abusivamente,  perverse  \  malamente): 
immodice  ow.  intemperanter  ow.  insolenter  ; 
ow.  insolenter  et  immodice  {oltre  ogni  mi- 
sura) ow.  contra  inorem  e  centra  ius  fasqae 
(contro  ogni  diritto  divino  ed  umano). 

Abasivo,  iniarius  o  ininriosus  (i7j<7Jwsfo): 
illicitas  :  immeritus.  -  contra  morem  {contro 
le  consuetudini)  ow.  contra  ias  fasqae  {contro 
ogni  diritto  divino  ed  umano). 

Abuso,  inai  ìiso  di  q.  e-,  vitiara  ow. 
colpa  male  utentium:  utentiam  pravitas.  - 
far  abuso  di  q.c,  V.  abusare.  -  cat- 
tiva abitudine,  consaetado  mala:  raos 
pravas  e  res  mali  ow.  pessimi  esempli  {un 
brutto  esempio).  -  correggere  molti 
abusi,  pleraque  pessimi  exempli  corrigere. 

Acacia^  acacia. 

Acanto,  acanthas. 

Acaro,  insetto,  acaras. 

Acca,  in  senso  di  niente,  V.  niente. 

Accademia,  1)  setta  di  antichi  filosofi, 
Academia  ;  Academica  secta  ;  Acaderaici.  - 
la  nuora  A.,  Academia  adalescentior. 

2 1  adutmma  di  studiosi,  e  luogo  delleloro 
adunanze,  *coetus  sodaliam  litteratorum. 

3)  scuola,  università.  Y.  questi  due 
vocaboli. 

Accademico,  1  agg.,  Academicas.  -  am- 
bratilis  {es.  esercitatio,  esercitazione  dome- 
stica, scolastica  dell'oratore). 

2)  sost.,  tin  Accademico,  cioè  un  fi- 
losofo della  Scuola  Accademica,  Academicus 
philosophus  ;  Academicae  sectae  philosophos. 

-  gli  Accademici,  Academici. 

3)  un  Accademico  {appartenente  ad 
un'adunanza  di  studiosi),  sodalis. 

Accadere,  cadere;  accidere  {anche  casu 
acciderej;  incidere  {es.  incidant  causae,  tem- 
pora, si  danno  circostanze).  -  contingere 
{acc.  cosa  desiderata).  -  evenire  {succedere). 

-  usa  venire  {provarsi).  -  fieri;  effici;  per- 
fici  :  peragi  {compiersi,  darsi,  avvenire). 

Accadimento,  V.  avvenimento. 

Accaduto,  sost,  l'accaduto,  rei  ow.  re- 
rum ordo  ;  ratio  (jZ  modo  con  cui  q.  e.  av- 
venne).- acta  res:  quae  sunt  gesta  ow.  acta(t7 
fatto).  -  narrare  Va.,  ordiuem  rei  narrare; 
ut  ow.  quo  modo  res  gesta  est  (sit),  (alci) 
narrare  ordine  ;  (alci)  narrare  omnem  rem  or- 
dine ut  facta  est  (sit).  -  ordine  rem  per?cri- 


bere  {scrivere  l'accaduto),  -far  noto  l'ac- 
caduto, tacere  omnem  rem  palam,  ut  factum 
est.  -  conoscere  tutto  l' accaduto, 
omnem  rem  scire,  ut  gesta  est. 

Accagionare,  V.  incolpare. 

Accagliare,  V.  coagulare. 

Accalappiare,  illaqueare. 

Accalcare,  affollare,  stipare,  V.  af- 
follare. 

Accalorare,  V.  riscaldare. 

Accampamento,  castra,  òrum,  n.  -  ten- 
toria,  òrum,  n.  :  pelles  {le  tende).  -  acc. 
d'estate,  (castra)  aestiva,  òrum,  n.  -  acc. 
d'inverno,  hiberna,  òrum,  n.  -porre  gli 
acc.,  castra  ponere,  locare,  collocare,  consti- 
tuere  ;  castra  metari:  in  un  luogo  op- 
portuno, castra  loco  idoneo  facere:  vi- 
cino a  quelli  dei  nemici,  castra  sua 
paene  hostium  castris  iungere;  di  fronte 
a  quelli  dei  nemici,  castra  castris  ho- 
stium conferre.  -  levare  gli  acc,  castra 
movere,  promovere,  proferre.  -  distrug- 
gere gli  acc.  dei  nemici,  hostem  castris 
exuere. 

Accampare,  accamparsi,  in  alqo  loco 
castra  ponere  {es.  in  plano).  -  in  alqo  loco 
tendere  {aver  le  tende;  es.  in  angusto);  ca- 
strametari.  -  acc  intorno  ad  una  città, 
ad  un  luogo,  circumsedère.  -  essere  ac- 
campato, sub  pellibus  durare;  sub  pellibus 
contineri. 

Accanimento,  rabies  {furore)  :  pertinacia 
{ostinatezza).  -  combattere  col  mas- 
simo accanimento,  acerrime,  fortissime 
pugnare. 

Accanitamente ,  rabiose  ;  pertinaciter 
(ostinatamente).  -  acriter  {es.  pugnare). 

Accanito,  1)  acer  {in  genere).  -  a  q.  e, 
alcjs  rei  studiosissimus,  cupidissimus.  -  es- 
sere accanito  a  q.  e,  studio  alcjs  rei 
trahi;  cupiditate  alcjs  rei  flagrare;  insanire 
circa   alqd  (perder  la  testa  dietro  a  q.  e). 

2)  rif.  a  guerra,  ecc.,  atrox  :  ferox. 

3)  di  odia,  ira,  V.  ostinato,  impla- 
cabile. 

Accannellare,  avvolgere  filo  sopra 
i  cannelli,  *tìlum  tabulis  iuvolvere. 

Accanto,  allato,  iuxta,  colVacc.  -  vi- 
cino, prope. 

Accaparrare,  guadagnarsi,  V.  gu  a- 
dagnare. 

Accapigliamento,  altercatio  (alterco)  ; 
rixa  {rissa). 

Accapigliare,  accapigliarsi,  fig.,  cum 
alqo  rixari. 

Accappatoio,  pallium. 

Accapponare,  castrare  i  galli,  *gal- 
los  castrare. 

Accapricciare,  V.  raccapricciare. 

Accarezzamento,  l'accarezzare,  pai- 
patio.  -  blanditiae  {carezze;  anche  fig.). 

Accarezzare,  quale,  mulcere,  permul- 
cere  alqm  od  alqd  {ancJie  manu)  :  demulcere 
{es.  alci  caput,  dorsum)  ;  alci  ow.  alqm  pal- 
pare ow.  palpari)  ;  amplexari  et  osculari 
{abbracciare  e  baciare).  -  fig.,  alqm  adu- 
lari;  alci  assentari;  alci  blandiri  {accarez- 
zare =  lusingare,  adulare,  corteggiare  e  sim.). 

Accarnare   e  Accarnire,  penetrare 


19 


Accartocciare 


Accennare 


20 


addentro   nella  carne,  carnem   pene- 
trare, perstringere. 
Accartocciare,  far  su  a  foggia  di 

cartoccio,  com'pWc&re  ;  conglomerare  (propr. 
=  fai'  su  a  gomitolo).  -  convolvere  ;  e  rifl., 
conglobari  in  semet.;  convolvi. 

Accasamento,  matrimonio,  nuptiae; 
matrimonium. 

Accasare,  1)  accasarsi,  in  un  dato 
luogo,  doniicilium  ovv.  sedera  capere,  consti- 
tuere,  collocare. 

2)  maritare,  collocare  in  matrimo- 
nium ovv.  in  matrimonio;  nuptum  dare  ovv. 
locare  ovv.  collocare  ovv.  sempl.  collocare.  - 
maritarsi,  atnmogliarsi,  matrimonio 
se  iungere  ovv.  coniungere  cum  alqo  ovv. 
cum  alqa  (m  gen.)  ;  alqam  ducere  in  matri- 
monium ;  alqam  uxorem  e  sempl.  alqam  du- 
cere (dell'uomo):  alci  nubere  {della  donna). 

Accasciameuto,  l)  materiale,  fatigatio, 
defatigatio.  -  lassitudo  (prostrazione).  -  de- 
fectio  virium  ;  debilitatio;  languor. 

2)  accasciamento  morale,  V.  avvi- 
limento. 

Accasciare,  1)  materialmente,  fatigare, 
defiitigare.  -  ad  languorem  dare  ;  languo- 
rem  alci  afferre  (toglier  le  forze).  -  acca- 
sciato, fatigatus  ;  fessus  ;  defatiga tus  ;  de- 
iessus;  lassus;  lassitudine  confectus  (spossato). 
-  rifl.,  fatigari;  defatigare  -  languescere; 
elanguescere  (esser  spossato). 

2)  moralm.,  consenescere;  languere  (vc- 
nir  meno;  della  mente  ecc.). 

3)  Per  accasciare  =  debilitare, 
avvilire,  V.  avvilire. 

Accatarrare,  pituita  laborare.  -  acca- 
tarrato,  pituitosus. 

Accatastamento,  strues  (lignorum).  - 
fig.,  ammassamento  disordinato,  cu- 
mulatio. 

Accatastare,  1)  struem  facere  ;  struem 
lignorum  componere. 

2)  fig.,  atnmucchiare  disordina- 
tamente, cumulare;  coacervare. 

3)  mettere  a  censo,  V.  censo. 
Accattabrighe,  litigiosus;   rixosus;   cu- 

pidus  litium  et  rixae;  ad  rixam    promptus. 

Accattapane,  V.  mendico. 

Accattare,  1)  prendere  in  prestito, 
V.  prestito. 

2)  mendicare,  V.  mendicare. 

3)  accattare,  per  guadagnarsi, 
procacciarsi,  ecc.,  captare;  parare  (es. 
benevolentiam  sibi  captare).  -  sectari;  con- 
sectari;  aucupari  (andar  a  caccia  di  q.  e. 
[fig.],  es.  gratiam). 

4)  accattar  scuse,  pretesti,  ecc., 
V.  scusa,  pretesto,  ecc. 

Accatto,  V  accattare,  V.  i  vocaboli  a 
cui  rimanda  accattare. 

Accattonaggio,  gli  accattoni,'^,  men- 
ai co. 

Accattone,  V.  mendico. 

Accavallare,  ammonticcJiiare,  V. 
ammonticchiare. 

Accecamento,  excaecatio (Scni^.  Seriori). 

Accecare,  1)  render  cieco,  caecum 
reddere;  caecare;  excaecare;  oculis  privare; 
luminibas  orbare  (detto  di  una  causa  qual- 


siasi, es.  di  una  malattia).  -  oculos  effo- 
dere,  eruere  alci  (abbacinare,    come  pena). 

-  venir  accecato,  aspectum  amittere 
(perdere  la  vista  per  sempre). 

2)  divenir  cieco,  V.  cieco. 

3)  fig.,  accecare  sta  per  oscurare 
(es.  accecare  i  colori);  chiudere  (es.  chiu- 
dere una  finestra)  e  via  dicendo.  -  Si  cerchi 
la  traduz.  sotto  oscurare,  chiudere,  ecc. 

Accecato,  occaecatus,  anche  fig.,  da 
2)assioni,  dalla  stoltezza,  ecc.  (es.  cu- 
piditate,  stultitià). 

Accedere,  accostarsi,  accedere. 

Acceffare,  abboccare,  addentare, 
dentibus  arripere  ovv.  corripere;  ore  carpere; 
morsa  ovv.  mursibus  apprehendere  ovv.  cor- 
ripere. 

Acceleramento  e  Accelerazione,  si 
traduca  col  verbo  o  col  participio  ;  es.  V  ac- 
celeramento della  corsa  si  traduca 
come  se  fosse:  Vaccelerare  la  corsa 
ovv.  la  corsa  accelerata. 

Accelerare,  accelerare  alqd  (in  genere).  - 
maturare  alqd  ovv.  seg.  dall'infinito  (es.  nia- 
turat  proficisci,  accelera  la  partenza).  - 
properare  ;  festinare  (seg.  dalVinfin.).  -  re- 
praesentare  alqd  (compiere  senza  indugio). 

-  praecipitare  alqd  (precipitare  q.  e;  es. 
vindemiam).  -  accelerare  il  passo,  ac- 
celerare gradum  ;  maturare  gressum  ;  gradum 
corripere  ;  gradum  addere  (cioè  gradui).  - 
accelerare  il  viaggio,  maturare  ovv. 
accelerare  iter;  maturare  iter  porgere  (eon- 
trapp.  a  tardius  ire).  -  acc.  la  partenza, 
maturare  ovv.  properare  proficisci;  mature 
proficisci.  -  acc.  l'arrivo,  maturare  ve- 
nire ;  maturantem  venire.  -  acc  la  prò- 
pria  fine,  maturare  sibi  exitum. 

Acceleratamente,  V.  celermente. 

Accelerazione,  V.  acceleramento. 

Accendere,  1)  accendere;  infiammare  (sta 
per  abbruciare  che  per  far  luce).  -  incen- 
dere; infiammare  et  incendere;  succendere 
(mandare  in  fiamme).  ~  alci  rei  ignem  icere, 
inferre  (dar  fuoco).  -  alci  rei  ignem  subi- 
cere,  subdere  (metter  sotto  il  fuoco).  -  in- 
cendium  excitare  in  alqd  (appiccar  il  fuoco 
a  q.  e).  -  acc-  il  fuoco,  ignem  accendere  ; 
ignem  facere.  -  acc  un  lume,  lumen  ac- 
cendere (de  lamine,  con  un  altro  lume). 

2)  fig.,  accendere  una  passione, 
come  ira,  odio,  ecc.;  una  guerra,  una  sedi- 
zione, ecc.,  V.  eccitare  e  suscitare.  - 
accendersi  d'ira,  irà  incendi  ;  irà  flagrare 
coepisse. 

3)  accendersi,  jtrender  fuoco, 
scintillam  ovv.  scintillas  excipere;  ignem  ovv. 
ignes  ovv.  fiammam  concipere. 

Accendibile,  V.  accensibile. 

Acceudimento,  V.  accensione. 

Accenditore,  -trice,  qui  (quae,  quod) 
incendit. 

Accennare,  1)  far  cenno,  capitis  motu 
untare  (ncc.  col  capo);  nictare  (ammiccare); 
signa  dare  nutn  oculisque.  -  acc.  di  si, 
annuere;  innuere.  -  acc  di  no,  abnuere; 
renuere.  -  acc  col  dito,  innuere  digito.  - 
acc.  colla  mano,  manu  significare,  ut,  ecc. 
(es.  ut  paucum  exspectaret). 


21 


Accenno 


Accettare 


22 


2)  acc-  -  toccare  leggermente  al- 
cunché nello  scrivere  o  nel  parlare,  raentio- 
neni  alcjs  rei  inchoare  ;  leviter  alqd  tangere 
ove.  significare;  breviter  ovv.  strictim  alqd 
attingere:  breviter  alqd  perstringere. 

3)  fingere,  simulare,  V.  fingere. 

-  proverò.,  accennar  coppe  e  dar  ba- 
stoni, fingere  di  far  una  cosa  e 
farne  invece  un'altra,  aliud  loqni,  aliud 
agere. 

4)  acc.  =  alludere,  V.  alludere. 
Accenno,  col  capo,  nntatio  capitis.  V. 

del  resto  cenno. 

Accensibile,  1)  propr.,  concipiendo  igni 
aptus  ;    concipiendis    ignibus    idonens    {che 
prende  facilmente  fuoco).  -  non  accensi- 
bile, qui,  quae,  quod  ignibus  non  absumitor. 
2)  fig.,  facilis  ad  exardescenduni. 

Accensione,  accensus  (es.  lucernae).  - 
incensio  {incendio). 

Accentare,  1)  porre  V  accento  su 
una  sillaba;  nella  pronuncia,  certum 
vocis  adraovere  sonura  ;  nello  scrivere,  appo- 
nere  svUabae  not.xra. 

2)  pronunciare  coll'accento,  suo 
sono  enuntiare.  -  accentar  bene  le  pa- 
role, suis  quasque  litteras  sonis  enuntiare. 

Accentato,  accento  distinctus  ovv.  no- 
tatus. 

Accento,  1)  nella  promincia,  accen- 
tus  ;  vocis  sonus.  -  come  segno  nella 
scrittura,  vocis  nota. 

2)  parola,  V.  parola. 

Accentuare,  V.  accentare  e  accen- 
tato. 

Accentuazione,  V.  accento. 

Accerchiamento,  circumiectus;  circuitus. 

Accerchiare,  circumdare;  circumcludere 
(alqà  re,  con  q.  e).  -  continere;  comprehen- 
dere  {contenere).  -  coniplecti  {cingere). 

Accertamento,  confinnatio. 

Accertare,  1)  assicurare,  asseve- 
rare una  cosa,  affirmare;  confirmare; 
asseverare.  -  prò  certo  affirmare  {dar  per 
certo).  -  vorrei  che  tu  ti  accertassi, 
persuadeas  tibi  velini.  -  fatto  storico 
accettato,  res  bistoriae  fide  comprobata.- 
è  accertato,  constat. 

2)  acc  -  far  consapevole  quale, 
di  q.  e,  V.  consapevole. 

Accertatamente,  certe  ;  haud  dubie. 

Accesamente,  V.  ardentemente. 

Acceso,  1)  V.  accender  e. 
2)  detto  di  colore,  igneo  colore;  igneus; 
flamnieus  {rosso  fiamma).  -  rutilus  (rosso 
acceso).  -  rubicundus  {rosso  carico).  -  rufus; 
russus  ovv.  russeus  {rosso  scuro).  -  ruboris 
acerrimi  (di  color  rosso  vivissimo). 

Accessibile,  1)  di  e.  itian.,  partic.  di 
luoghi,  patens  {aperto).  -  facilis  aditu  ovv. 
accessu.  -  pervius  {percorribile).  -  meno 
accessibile,  difficilior  aditu;  minus  pervius. 

-  non  accessibile,  V.  inaccessibile.  - 
essere  access.,  adiri  posse;  patere:  per 
quale,  alci.  -  essere  acc.  per  un  solo 
e  stretto  sentiero,  una  et  angusta  semita 
adiri.  -  un  luogo  accessibile  ai  soli 
sacerdoti,  qao  praeter  sacerdotes  adire  fas 
non  est.  -  rendere  accessibile,  patefacere 


{es.  nostris  legionibus  Pontum);  aperire  (es. 
Britanniam). 

2)  di  pers.,  avvicinabile,  abborda- 
bile, facilis  accessu;  ad  quem  faciles  sunt 
aditus.  -  patiens  alcjs  rei  {accessibile  a  q.  e, 
es.  consilii).  -  è  una  persona  facil- 
mente accessibile,  aditus  ad  eum  est  fa- 
cilis. -  è  assai  facilmente  accessibile, 
facillimi  sunt  ad  eum  aditus.  -  è  difficil- 
mente accessibile,  aditus  ad  eum  sunt 
difficiliores.  -  è  acc  a  tutti,  eum  adire- 
possunt  omnes.  -  non  è  accessibile,  aditus 
ad  alqm  interclusi  sunt. 

Accessione,  1)  assentimento,  as- 
senso, assensio  ovv.  assensus. 

2)  aggiunta,  accessio  (es.  paucorum 
annorum).  -  accessus  {come  staio  di  cose). 

Accesso,  1)  aditus  {Tesser  ricevuto  da 
quale.)  ;  admissio  {l'esser  ammesso  ad  una 
visita,  un'  udienza,  ecc.).  -  io  ho  libero 
accesso  presso  quale,  niihi  aditus  est 
ovv.  patet  ad  alqm.  -  domus  alcjs  niihi  patet 
{la  casa  di  quale,  è  aperta  per  me).  -  io 
ho  libero  accesso  in  casa  di  lui,  mihi 
aditus  in  domum  (eius)  familiaris  est.  -  t 
privati  hanno  facile  accesso  a  lui, 
faciles  aditus  (sunt)  ad  eum  privatorum.  — 
si  può  difficilmente  aver  accesso  a 
lui,  e  sim,,  V.  accessibile.  -  dar  acc. 
a  q.  e,  dare  adito  a  q.  e,  (alqm)  admit- 
tere  ad  alqd  (es.  ad  honores).  -  im2>edire 
a  quale  l'accesso  al  fòro,  alqm  aditu 
ac  foro  probibere. 

2)  accesso  d'ira,  di  febbre,  ecc., 
V.  ira,  febbre,  ecc. 

Accessoriamente,  si  traduca  volgendo 
la  frase:  es.  ciò  può  aver  valore  solo 
accessoriamente,  at  hoc  alienum  tan- 
tummodo  valet. 

Accessorio,  alienus  {die  non  si  riferisce 
direttamente)  ;  minor  {di  importanza  secon- 
daria). -  circostanza  accessoria,  res 
aliena;  res  minor.  -  essere  acc,  levioris 
mementi  esse;  minus  esse. 

Accétta,  V.  scure. 

Accettabile,  probabilis;  probandus;  non 
improbandus;  aequus  {giusto;  contrapp.  ad 
iniquus  ;  di  condizioni  e  sitn.)  ;  bonus  {buono). 

Accettabilità,  aequitas;  opportunitas.  - 
di  un  racconto,  di  un'opinione,  ecc, 
probabilitas  ;  auctoritas.  -  di  una  pro- 
posta, aequitas. 

Accettare,  1)  propr.,  accipere  {ricevere  ; 
contrapp.  a  dare).  -  acc  denaro  da 
quale,  pecuniam  ab  alqo  accipere  {lasciars^i 
corrompere).  -  non  accettare,  alqd  non 
accipere;  alqd  accipere  abnuo. 

2)  accettare  =  assumersi,  snscipere; 
recipere.  -  non  acc,  deprecari  alqd  {es.  mu- 
nus,  una  carica). 

3)  acc.  =  ammettere,  ricevere  in 
una  data  relazione  ;  es.  alqm  sociun» 
assumere  ovv.  sibi  adiungere  ;  alqm  coUegam 
sibi  cooptare  {in%na  carica).  -  acc  quale 
come  patrono,  i>rotettore,  adoptare  sibi 
alqm  patronum,  defensorem  ;  asciscere  sibi 
alqm  patronum. 

4)  acc  =  approvare  q.  e,  accipere  ; 
probare;  adniittere  (ammeWere).  -  agnoscere 


^3 


Accettazione 


Accoofliere 


24 


{riconoscere  ;  es.  una  lode,  un  onore).  -  non 
ucc-,  inìi)Toha.re  {disapprovare):  reicere;  re- 
pudiare; respuere  {respingere).  -  acc.  la 
visita  di  quale,  veniendi  potestatem  alci 
facete  {permettere  di  venire);  admittere  alqm; 
alci  aditum  ad  se  dare  {il  contrario  si  espri- 
merebbe: excludere  alqin  ;  se  conveniri  noUe). 

-  accettar  un  consiglio,  accettar 
battaglia,  un^eredità,  ecc.,  V.  sotto  con- 
siglio, battaglia,  eredità,  ecc. 

Accettazione,  1)  acceptio  {faccettare). 
2)  conipvobatio  (l'ammettere). 

Accettevole,  V.  accettabile. 

Accètto,  acceptus ;  gratus  ;  pergratus ; 
gratus  acceptusque  {gradito,  caro;  di  pers. 
e  cose).  -  iucundus;  iperìncunàns  {piacevole). 

-  suavis;  dulcis  {dolce;  di  pers.  o  cose).  - 
gratiosus  alci  e  apud  alqm  {in  grazia  di 
quale.).-  lepidus;  facetus;  festivns  {allegro, 
in  compagnia).  -  laetus  (lieto).  -  amoenus 
{ameno;  di  luoghi,  e  sim.).  -  essere  ac- 
cetto, gratuin  acceptumque  esse  {es.  un 
dono).  -  iucundum  esse  {essere  gradito).  - 
piacere:  arridere  (piacere).  -  probari  {incon- 
trare l'approvazione). 

Acchetare,  1)  tranquillare,  cal- 
mare, V.  calmare. 

2)  reprimere,  V.  reprimere. 

3)  soddisfare,  V.  soddisfare. 
Acchiappare,  j)igliare  improvvisa- 
mente,ovv.  con  inganno,  editar 6  {pren- 
dere in  gen.).  -  arripere  (afferrare).  -  inter- 
cipere  {agguantare  ;  con  inganno). 

Acchito,  di  primo  accinto,  initio;  ab 
initio. 

Accia,  Uno  o  canaj)a  filata,  acla. 

Acciabattare,  fare  q.  e  grossolana- 
ìnente,  neglegenter  facere  alqd  {fare  senza 
alcuna  diligenza)  ;  iiiscienter  facere  alqd 
{fare  senza  alcuna  perizia). 

Acciaccare  ,  ammaccare ,  calpe- 
stare, V.  calpestare. 

Acciacco,  l)valetuloincommoda  o  sempì. 
valetudo  {salute  malferma)  ;  incomiiiodum. 

2)  sopercJiieria,  ingiuria,  contu- 
melia; iniuria. 

Acciaio,  chalybs.  -  ferrum  {meton.,  spada, 
V.  spada). 

Accidentale,  fortuitus. 

Accidentalmente,  per  caso,  V.  caso. 

Accidente,  1)  caso,  avvenimento,  res 
{in genere).  -  V.  però  caso. 

2)  caso  repentino  di  tnalattia, 
V.  apoplessia. 

Accidia,  pigritia;  segnitia;  ignavia;  desidia. 

Accidiosamente,  desidiose. 

Accidioso,  piger;  segnis;  ignavus;  desi- 
diosus. 

Accigliare,  aggrottare  le  ciglia, 
V.  cigli 0. 

Accigliato,  che  tiene  le  ciglia  ag- 
grottate, per  ira,  malumore,  severità  e  via 
dicendo,  tristis;  tetricus  {scuro);  trux  {truce). 
-  volto  accigliato,  supercilium;  oculi 
truces  ;  vultus  trux. 

Accingere,  accingersi,  1)  propr.  la 
spada,  V.  cingere. 

2)  accingersi  a  q.  e,  a  fare  q.  e., 
parare,  coll'infin.,  ovv.  risolvi  mediante  la 


coniugazione  perifrastica  in  iirus,  a,  um.  - 
V.  per  altro  prepararsi. 
Acciocché,  V.  affinchè. 
Acciottolare,    lastricare   con   ciot- 
toli, silice  sternere  ovv.  consternere  ovv.  per- 
sternere. 

Acciuffare,  1)  prendere  per  il  ciuffo, 
*capillo  arripere  ed  =  agguantare,  alqm  cora- 
prehendere. 

2)  acciuffarsi,  cum  aliquo  rixari. 
Acciuga,  aplìve,  es  {che  è  propriamente 
il  Salmo  Eperlanus  di  Linneo). 

Acclamare,  quale,  laetis  vocibus  accla- 
mare alci  {nel  contesto  anche  sempl.  accla- 
mare alci).  -  laetà  acclamatione  excipere 
alqm  {con  grida  di  giubilo).  -  essere  ac- 
clamato, claniores  efficere. 

Acclamazione,  acclamatio;  approbatio; 
(A&mQx.-  frale  «cciawias.,  inter  plausus 
ovv.  damores  ;  ovv.  col  participio  di  plaudere. 
-  destare  le  acci.,  claraores  ovv.  plausum 
excitare  od  efficere. 

Acclimare,  rifl.,  assuefarsi  al  clima,         't 
*assuescere  caelo  ovv.  solo.  -  non  potersi 
acci.,  caelnm  non  pati. 

Acclive,  che  è  a  salita  {contrapp.  a 
declive),  acclivis;  acclivus. 
Acclività,  l'essere  acclive,  acclivitas. 
Accludere,  una  lettera  in  un'altra, 
epistulam  alteri  iungere  ovv.  adiungere  ovv. 
cum  altera  coniungere  ;  epistulam  alteri  im- 
plicare; epistulam  in  eundem  fasciculura  ad-  i 
dere  {nel  medesimo  rotolo).  -  accluso,  epi- 
stulae    ovv.  fasciculo   buie  iunctus  ovv.  ad- 
iunctus  {unito  insieme);  in  hunc  fasciculum 
additus  0  sempl.  additus,  adiunctus  {unito). 
Accoccare,  1)  attaccare  alla  cocca, 
sagittain  arcui  iuiponere. 

2)  accoccarla  ad  uno  ;  fargli 
qualche  danno,  dispiacere  o  beffa, 
V.  questi  sostantivi. 

Accoccolare,  accoccolarsi,  subsistere; 
considero  huiiii. 

Accoglienza,  aditus  {l'esser  ricevuto  da 
quale).  -  cooptatio  {l'accoglienza  in  un  col- 
legio). -  trovar  accoglienza  presso 
quale  ,  hospitio  alcjs  accipi.  -far  buona 
acc,  alqm  benigne  excipere.  -  trovar 
buona  o  cattiva  accoglienza,  bene, 
male  accipi  oi^?;.  benigne,  male  excipi:  presso 
quale-,  ab  alqo. 

Accogliere,  1)  raccogliere,  V.  r  a  c- 
co  glie  re. 

2)  ricevere,  fare  accoglienza,  re- 
cipere  ;  excipere  {acc.  come  protettore)  ;  acci- 
pere  {coinè  amico,  ospite,  ecc.);  hospitio  acci- 
pere  ovv.  excipere;  tecto,  ad  se,  ad  se  domum 
recipere  {in  casa  sua)  ;  tectis  ac  sedibus 
recipere;  moenibus  tectisque  recipere  {acc. 
nella  propria  casa,  fra  le  proprie  mura  sol- 
dati, fuggiaschi,  ecc.)  ;  alqm  tecto  iuvare 
{acc.  sotto  il  suo  tetto;  es.  miserum).  -  ac- 
cogliere ospitalmente,  tecto  ac  domo 
invitare;  ad  se  hospitio  recipere  domum; 
hospitaliter  excipere.  -  accogliere  beni- 
gnaìnente,  benigne  ovv.  benigno  vultu 
excipere;  benigne  salutare,  alloqui  {salutare, 
parlare  gentilm.):  benigne  audire  {ascoltare 
con   deferenza).    -    acc.    male,    aspra- 


25 


Accoglimento 


Acconciamento 


26 


mente,  aspere  tractare  ;  male  accipere.  - 
acc-  quale-  come  cittadino,  alqra  asci- 
scere  in  numero  civium;  alqm  facere  civem. 

-  acc.  in  un'alleanza,  ad  foedus  asci- 
scere.  -  acc-  in  una  famiglia,  in  fami- 
liam  assumere.  -  acc  fra  i  patrizi,  inter 
patricios  ovv.  in  numerum  patriciorum  asci- 
scere.  -  acc-  in  una  compagnia,  in  so- 
cietatem  assumere.  -  acc  in  un  collegio, 
cooptare  (in  collegium  et  in  ordinera)  :  nel 
senato,  legere  in  senatuin  ovv.  in  patres: 
nella  sua  famiglia,  V.  adottare.  - 
acc  nel  numero  de'  suoi  amici,  in 
amicitiam  recipere,  accipere  ;  ad  amicitiara 
ascribere  ;  amicum  sibi  adiungere. 

Accoglimento,  1)  V.  accoglienza. 
2)  adunamento,  unione,  coUectio. 

Accogliticcio,  radunato  in  fretta, 
collecticius. 

Accòlito,  colui  che  ha  il  quarto 
ordine  minore,  acolytus  (Eccl). 

Accollare,  accollarsi  un  lavoro, 
asstiniersi,  V.  assumere. 

2)    accollarsi   un    debito,    obbli- 
garsi a  pagarlo,  V.  debito. 

Accolta,  adunamento,  adunanza 
di  pers.,  V.  adunanza. 

Accoltellare,  cultro  ovv.  cultello  percu- 
tere  {colpire  col  coltello).  -  sica  ovv.  pugione 
perfodere  (pugnalare).  -  occìdere  {uccidere). 

-  iugulare  (sgozzare). 
Accoltellatore,  sicarius. 
Accomiatare,  V.  licenziare. 
Accomodamento,  1)  refectio.   -   V.  del 

resto  ristauramento. 

2)  Pm  usiiato  è  nel  senso  di  concilia- 
zione, transazione^,  conciliazióne. 
Accomodare,  1)  acconciare,  riat- 
tare, reficere;  reparare;  in  melius  restituere 
(riparare  [un  edificio]).  -  sarcire;  resarcire 
(varii  oggetti,  come  un  abito,  una  botte,  un 
tetto,  ecc.). 

2)  accotn.==  abbellire  (Y.)]  accon- 
ciarsi (V.). 

3)  fig-,  sarai  accomodato  come 
ineriti,  exornatus  eris  ex  tuis  virtutibus 
(Ter.).  -  ti  accomoderò  pel  dì  delle 
feste,  omnibus  modis  depexum  te  et  exor- 
natum  dabo  (Ter.). 

4)  acc.  i  fatti  suoi,  rem  suam  am- 
pliare, amplificare,  augere,  adaugere.  -  acc- 
i  confi,  rationesputare;  Y.  del  resto  conto. 
-  accomodare  q.  e.  con  quale,  transi- 
gere alqd  cuni  alqo. 

5)  accomodarsi  =  adattarsi,  con- 
formarsi a  q.  e,  V.  adattarsi. 

6)  acc  =  conciliarsi  con  quale, 
V.  conciliarsi. 

Accomodatura,  refectio  ;  V.  del  resto 
ristauramento. 

Accompagnamento,  1)  come  azione,  co- 
mitatus  ;  assectatio.  -  l'acc  della  sjìosa 
in  casa  del  marito,  deductio  sponsae 
in  domum  mariti  (Giurecons.).  -  coll'acc 
di  quale,  alqo  cernite.  Gomitante;  comi- 
tatù,  cum  comitatu  alcjs;  cum  alqo. 

2)  acc.  come  corteo,  persone  che 
accompagnano,  comitatus  ;  praesidium 
(scorta).  -  officium   (V onore  del   corte  o, 


che  i  clienti  rendevano  al  patrono).  -  comites 
(compagni).  -  stipatio  (il  numeroso  corteo). 
3)  acc.  in  usicale  ;  es.  coll'accomp. 
di  flauto,  celiata  ad  tibiam  voce,  ovv.  (di 
pili  voci)  collatis  ad  tibiam  vocibus.  -  can- 
tare con  acc  di  flauto,  ad  tibicinem 
canere,  ovv.  mixto  Carmine  tibiis  canere  alqd. 
-  Per  accomp.  funebre,  V.  funebre. 

Accompagnare,  1)  coraitari  alqm  ovv. 
alqd;  comitem  alcjs  esse;  comitem  se  alci 
dare,  praebere,  adiungere  (essere  compagno 
a  quale,  unirsi  a  lui  come  compagno).  - 
inter  comites  alcjs  esse  ovv.  aspici  (essere 
del  suo  seguito).  -  prosequi  alqm  ovv.  alqd 
(accompagnare  con  solennità).  -  deducere 
alqm  (andar  a  prendere  a  casa  sua  quale, 
come  segno  di  onore).  -  sectari;  assectari 
(accomp.  una  persona  autorevole)  -  stipare 
alqm  (seguirlo  numerosi).  -  acc-  quale, 
a  casa,  prosequi,  deducere  alqm  domum.  - 
acc  quale  in  un  viaggio,  alqm  pere- 
grinantem  sequi.  -  essere  accompagnati 
da  uno  straordinario  concorso  di 
persone,  non  usitatà  frequentià  stipari.  - 
accompagnato  da  si  traduce  con  cura 
e  Tabi,  della  pers.  o  cosa  che  accompagna  ; 
es.  foeda  tempestas  cum  grandine  et  toni- 
tribus  cacio  deiecta. 

2)  fìg.,  accompagnare  quale  alla 
sua  2>aj'te/i2;a  con  lacrime  e  voti, 
prosequi  alqm  lacrimis  ominibusque.  -  acc 
un  dono  con  parole,  munus  suum  or- 
nare verbis.  -  par  tic,  come  t.  t.  musicale, 
acc  =  adesse  alci  (in  genere)  ;  concinere  alci 
(es.  col  flauto).  -  acc.  il  canto  colla  tnu- 
sica,  o  la  musica  col  canto,  vocem 
fidibus  iungere;  ad  chordarum  sonum  can- 
tare. -  acc  il  flauto  col  canto,  conferre 
ad  tibiam  vocem  (voces). 

3)  accompagnarsi,  comitem  ovv.  so- 
cium  se  adiungere:  a  qtialc,  alci.  -  acc 
in  viaggio,  itineris  comitem  se  adiungere; 
in  via  comitem  se  addere  (alci,   ad  ale). 

4)  acc  =  unire;  congiungere.  V. 
questi  verbi. 

Accompagnatore,  comes  (compagno  ; 
es.  fugae).  -  assectator;  assecla  (il  secondo 
in  senso  spregiativo).  -  deductor  (acc.  per 
la  via  al  fòro).  -  sodalis  (compagno).  -  V. 
altresì  compagno. 

Accompagnatrice,  comes. 

Accompagnatura,  V.  accompagna- 
mento. 

Accomunamento,  communio  (es.  parie- 
tum);  societas  (es.  studiorum);  coniunctio.  - 
communitas  (comunanza  ;  come  effetto  del- 
l' accomunamento). 

Accomunare,  1)  far  partecipe,  V. 
partecipe. 

2)  mettere  in  comune,  in  medium 
afferre  ovv.  conferre;  alqd  rem  publicam  fa- 
cere,  -pass.,  omnium  fieri  commune;  ovv. 
sempl.  omnium  fieri  ;  in  medium  cedere. 

Acconcezza,  munditia;  ornatus;  venustas 
{leggiadria,  venustà).  -  concinnitas  (aggiu- 
statezza). 

Acconciamente,  V.co  w  venientemente. 

Acconciamento ,  accomodamento , 
refectio. 


^7 


Acconciare 


Accortamente 


28 


Acconciare,  ornare:  exornare.  -  accon- 
ciarsi, se  parare  [es.  per  uscir  di  casa).  - 
N.  del  resto   accomodare. 

Accoiiciatara ,  ornaìnenti  che  si 
jpongono  in  capo  le  donne,  capitis 
cultus:  comae  ornatus  ;  ornamentura  capitis. 

Acconcio,  1)  agg.,  adatto, (itto,^ ■  atto. 

2)  detto  di  frutti,  vale  passato  sotto 
aceto,  in  aceto  condìtus;  aceto  niaceratus. 
-  acque  acconcie,  cioè  addolcite  con 
qualche  sciroppo,  V.  addolcire. 

3)  cadere  in  acconcio,  venire  a 
proposito,  V.  proposito. 

Accondiscendere,  V.  acconsentire. 

Acconsentimento,  assensus. 

Acconsentire,  in  ovo.  a  q-  e,  consentire 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  {acc.  ad  una  proposta; 
es.  ad  indutias).  -  annucre  alci  rei  {dare  il 
proprio  assenso  a  q.  e).  -  probare;  assensu  suo 
comprobare  alqd  {approvare).  -  cedere;  vinci  ; 
expugnari  {cedere  alle  preghiere,  alle  insi- 
stenze, ecc.).  -  a  quale,  assentiri  alci,  che, 
ut,  ecc.  -  non  acc,  renuere;  recusare  ;  nolle: 
in  q.  e,  negare  se  passurum  esse,  colCacc.  e 
V  infin.  (  dichiarare  di  non  acconsentire,  a 
che,  ecc.;  es.  exercitum  fines  ingredi);  nolle 
coll'infin.;  recusare  de  alqa  re  ovv.  colVinfìn., 
ovv.  col  ne  ovv.  ancora  (quando  precede  una 
negazione)  col  quin  o  quo  minus  eilcong.; 
adversari  alci  rei  {esser  contrariò);  alqd  im- 
probare  {disapprovare).  -  acconsentire 
olle  jf^oposte,  condiciones  acci  pere;  ad 
condiciones  accedere  ovv.  descendere  (partic. 
dopo  un  po'  di  titubanza).  -  acconsentire 
alle  domande,  alle  pretese  di  quale-, 
facere  alcjs  postulata.  -  Oli  uccelli  sacri 
acconsentono,  aves  addicunt,  admittunt: 
non  acc,  aves  non  addicunt:  non  acc 
a  q.  C;  aves  alqd  abdicunt. 

Accontentare,  1)  accontentarsi  di 
q.  e.,  contentuni  esse  alqà  re;  acquiescere 
alqà  re  od  in  alqa  re  ;  satis  liabere  {seg.  dal- 
Vinfin.).  -  alqd  probare  ovv.  approbare  {ap- 
provar q.  e).  -  mi  accontento  di  q.  e, 
satis  mihi  est  {seg.  dall'infin.);  non  ine  pae- 
nitet  (alcjs  rei  ed  anche  p.  es.  quantum  pro- 
fecerim,  de'  miei  progressi),  contrapp.  a  me 
liaenitet  {es.  fortunae  nieae,  sono  malcontento 
della  mia  sorte).  -  accontentarsi  del 
2>roprio  stato,  della  jkt'opria  sorte, 
rebus  suis,  sorte  sua  contentum  esse  o  vi- 
Acre.  -  accontentarsi  di  poco,  paucis, 
parvo  contentum  esse. 

2)  non  accontentarsi  di  q.c,  non 
contentum  esse  alqà  re  {es.  sua  sorte,  della 
propria  condizione).  -  alqm  paenitet  alcjs 
rei  or?;,  alcjs;  es.  me  fortunae  suae  e  sena- 
tum  magistratuum  eius  anni.  -  alqm  taedet 
alcjs  rei  {dà  tedio,  molestia  a  quale). 

Accoppare,  V.  uccidere. 

Accoppiamento,  coniunctio;  copulatio. 

Accoppiare,  iungere;  coniungere.  -  acc. 
con  q.  e,  iungere;  coniungere;  copulare 
cum  alqa  re  {unire);  miscere  alqa  rè.  -  ac- 
coppiarsi con  q.  e,  lungi  ovv.  copular! 
cum  alqa  re.  -  accopjiiare  la  severità 
colla  gentilezza,  severitatem  comitatem- 
que  miscere  ovv.  severitatem  comitate  mi- 
scere;  severitatem  cum  humanitate  iungere. 


-  gravità  accoppiata  ad  affabilità, 

comitate  condita  gravi tas. 

Accoramento,  maeror;  d^ngor,  partic.  nel 
plur.  angores. 

Accorare,  maerore  afficere  ;  angore.  - 
accorarsi,  maerere;  angi:  anche  angi 
animo  ovv.  animi. 

Accorciamento,  V.  abbreviamento. 

Accorciare,  V.  abbreviare. 

Accordare,  1)  metter  d'accordo, 
conciliare,  V.  conciliare. 

2)  accordare  uno  strumento  mu- 
sicale, tendere  {es.  citharam).  -  cantare 
0  suonare  accordati;  detto  di  voci  e 
strumenti  musicali,  concinere  {usato  anche 
figurai.). 

3)  accordarsi,  convenire,  consen- 
tire; convenire;  congruere  ;  concordare.  - 
non  acc,  dissentire;  dissidere;  discrepare. 

-  acc  con  quale,  consentire  ovv.  con- 
gruere cum  alqo.  -  acc  nell'idea,  non 
ti  ella  forma,  re  concinere,  verbis  discre- 
pare. -  acc  =  venire  a  patti,  compo- 
nere  et  transigere. 

4)  concedere,  concedere.  -  acc  ciò 
che  domanda  quale,  alci  petenti  sa- 
tisfacere;  facere  quae  quis  petiit  {contrapp. 
a  quae  ovv.  quod  quis  petiit  detrectare  ovv. 
recusare,  alcjs  preces  repudiare). 

Accordatamente,  d'accordo,  V.  sotto 
accordo. 

Accordo,  1)  convenzione,  patto,  ecc., 
consensio  ;  consensus  {anche  in  cattivo  senso 

-  congiura).  -  conspiratio  {come  il  prece- 
dente). -  conscientia  {intelligenza;  es.  inter 
matrem  et  filium).  -  collusio  {in  danno 
d'un  terzo).  -  clandestina  colloquia  {accordi 
clandestini  ;  es.  cum  hoste).  -  essere,  an- 
dar d'  accorrlo  con  qucdc,  cum  alqo 
consentire:  idem  sentire  cura  alqo;  alcjs  ovv. 
facinoris  alcjs  consciuin  esse  {essere  a  parte 
di  quanto  uno  fa)  ;  est  conscientia  inter, 
coir  acc.  {c'è  accordo;  es.  inter  matrem  et 
filium);  colludere  cum  alqo  {esser  d'accordo 
a  danno  d' un  terzo).  -  mettersi  d'ac- 
cordo con  quale,  Consilia  cum  alqo  inire 
coepisse.  -  tutti  son  d'accordo  in  ciò, 
omnes    [uno    ore]    in  hac  re  consentiunt.  - 

2)  accordo,  come  t.  t.  musicale,  so- 
norum  concentus  ;  nervorum  ovv.  vocnm  con- 
cordia. 

3)  accordo  =  simmetria,  2>ropor- 
zione  di  parti,  ecc.,   V.  simmetria. 

Accorgere,  accorgersi,  sentire;  perci- 
pere  (notare).  -  praesentire  {prevedere). 

Accorgimento,  calliditas:  prudentia. 

Accorrere,  accurrere;  succurrere  {correre 
in  aiuto,  in  soccorso  ;  acc.  anche  sempl.  per 
curiosità).  -  advolare  {volare,  fig.).  -  con- 
currere  ;  convolare  {di  più  persone  insieme). 

-  acc.  in  un  qualche  luogo,  advolare, 
accurrere  ad,  ovv.  in  alqm  locum  ;  in  unum 
locum(i«Mn  sol  luogo) convemreovv.cow&aeTe. 

Accorruomo,  gridare  accorruomo, 
gridare  aiuto;  quiritare;  alqm  in  auxi- 
lium  vocare. 

Accortamente,  scaltramente,  caute; 
callide;  provide  {avvedutamente).-  sagaciter; 
sci  te;  prudenter  {con  prudenza  e  scaltrezza)- 


29 


Accortezza 


Accusare 


30 


Accortezza,  calliditas  ;  prudentia. 
Accorto,  callidus:  cautus;  prudens  (prw- 
dente;  avveduto).  -  providus  {previdente).  - 
astutus,  vafer  (furbo). 

Accostare,    V.  avvicinare.   -   acco- 
starsi, accedere  (ad). 
Accosto,  V.  accanto. 

Accostumare,  V.  abituare. 

Accoyacciare,  accovacciarsi,  delite- 
scere  in  cubili  ovv.  in  silva  [di  una  fiera). 
-  complicare  .«^e  in  alqa  re  {es.  in  dolio).  - 
accovacciato,  iacens;  cubans.  -  delite- 
scens  {accovacciato  in  luogo  nascosto).  - 
sfare  acc-  presso  quale-,  assidère  alci. 

Accozzaglia,  colluvio;collaYÌes.  -un'ac- 
coszaglia  di  gente  annata  di  tutte 
le  nazionalità,  esercitus  mixtus  ex  col- 
luvione  omnium  gentium.  -  qtiell'acc  di 
popoli,  coUavies  illa  nationum. 

Accozzamento,  unione,  miscuglio, 
accozzo,  V.  accozzo  e  accozzaglia. 

Accozzare,  unire,  mettere  insieme, 
V.  mescolare. 

Accozzo,  unione,  mixtura  {un  misto; 
es.  vitiorura  et  virtutum).  -  societas  (es.  lu- 
xuriae  et  sordium).  -  coniunctio  {es.  rerum 
inter  se).  -  consortium  (es.  honestorum  tur- 
piumque). 

Accreditare,  1)  dar  credito  o  va- 
lore a  q.  c-,  fidem  facere  ovv.  afferre  alci 
rei.  -  fide  confirraare.  seg.  dalVacc.  e  Tinfìn. 
{confermare  colla  propria  parola).  -  testari 
alqd  {attestare  q.  e;  es.  pluribus  et  libris 
et  epistulis).  -  probare  alqd,  presso  quale, 
alci  {persuadere  quale,  della  verità  di  una 
cosa).  -  accr.  con  prove,  argumentis 
confirmare  alqd  {dimostrare). 

2)  dar  credito,  fama  a  quale-, 
V.  celebrare. 

Accreditato,  ambasciatore  accre- 
ditato, legatiis  publice  missus. 

Accrescere,  aumentare,  1)  att.,  au- 
gere  {contrapp.  a  minuere).  V.  altresì  in- 
grandire. 

2)  intr.  e  rifl.,  augeri  ;  augescere  {di 
pers.  e  cose;  contrapp.  a  minui).  -  crescere 
{crescere;  di  cose).  -  accrescere:  incremen- 
tam  capere  {di  cose). 

Accrescimento,  accretio  {contrapp.  a  de- 
minutioì.  -  auctus  {aumento;  contrapp.  a 
deminutio).  -  ampliticatio  ;  accessio  (es.  rei 
familiaris,  pecuniae,  honoris  et  gloriae;  for- 
tunae  et  dignitatis).  -  incrementum  {incre- 
mento). 

Accudire,  attendere  a  q.  c-,  occu- 
parsi di  q.  c-,  V.  attendere. 

Acculattare,  acculatta re  le  panche, 
starsene  ozioso,  desidem  domi  sedere; 
desidère. 

Accumulamento,  accumulati©;  coacer- 
vatio. 

Accumulare,  cumulare;  accumulare,  coa- 
cervare {es.  pecuniàm).  -  exstruere;  con- 
struere  (es.  pecuniàm,  divitias,  opes):  anche 
construere  et  coacervare  (es.  pecuniàm).  - 
acc-  ricchezze  su  ricchezze,  tesori  su 
tesori,  opes,  rem  familiarem  exaggerare.  - 
accumularsi,  cumular!  ;  accumulari  :  cre- 
scere. 


I       Accumulatore,  cumulator  {es.  opum). 

Accumulazione,  accumulatio;coacervatio. 

Accuratamente,  curiose;  cnm  cura:  ac- 
curate; diligenter.  -  V.  altresì  cura. 

Accuratezza,  cura  {attenzione,  diligenza, 
cura).  -  diligentia  {diligenza).  -  V.  altresì 
etera. 

Accurato,  curiosus  {assol,  ovv.  in  q.  e, 
in  alqa  re;  di  pers.).  -  accuratus  {di  cose). 
-  diligens  ;  assol  ovv-  in  alqa  re  {di  pers- 
e  cose).  -  essere  acc.  in  q.  e ,  e  urani 
adhibere  de  alqa  re  ovv.  in   alqa  re. 

Accusa,  1)  accusatio  {V  addossare  una 
colpa,  e  Vaccusa  in  tribunale,  contrapp. 
a  defensio).  -  delatio  nominis  e  nel  contesto 
sempl.  delatio  {deferimento  [del  nome]  di 
quale,  al  pretore).  -  crimen  {accusa,  come 
oggetto  di  sentenza  giudiziaria).  -  criminatio 
{incolpamento,  partic.  arbitrario).  -  porre 
quale,  sotto  acc,  in  istato  d'accusa, 
V.  accusare.  -  intentare  un'accusa, 
accusationem  instituere  ovv.  instruere  ovv. 
adornare.-  capo  rt'acf,  crimen.-  discorso 
d'acc-,  accusatio,  oratio  in  alqni.-  jyronun- 
ciare  un  discorso  d'accusa,  accusare.  - 
accusa  scritta,  accusatori us  libellus  {Gin- 
recons.)  o  sempl.  libellus;  accusatio.  -fare 
un'accusa  scritta  contro  quale,  libel- 
lum  de  alqo  dare.  -  essere  in  istato 
d'accusa,  reum  esse.  -  ribattere  i  capi 
d'accusa,  crimina  diluere,  dissolvere. 

2)  ((cc-  estragiudiziale,  accusatio; 
incusatio  ;  insimulatio  ;  criminatio. 

Accusare,  1)  accusare,  assol.  ovv.  alqm 
{addossare  a  quale,  una  colpa  e,  come  ter- 
mine giudiziario,  accusare  in  un  processo 
mediante  un  discorso  d'  accusa,  obbligando 
Vaccusato  a  difendersi).  -  alqm  in  crimen 
vocare  {porre  in  istato  d'accusa).  -  nomen 
alcjs  ovv.  alci  deferre  {deferirne  il  nome  al 
pretore,  cioè  accusarlo).  -  crimen  deferre  in 
alqm  {intentar  un'accusa  contro  quale).  - 
alqm  in  ius  ovv.  in  iudicium  vocare  {chia- 
mare in  giudizio),  e  nello  stesso  senso:  alqm 
in  crimen  et  in  iudicium  vocare.  -  alqm 
reum  facere  ovv.  agere:  iudicium  postulare 
in  alqm  {intentare  un  processo  contro  quale). 
-  criminari  alqm  ovv.  alqd  {con  cattive  in- 
tenzioni, presso  quale,  alci). 

acc.  di  una  cosa,  di  un  delitto, 
accusare  alqm  alcjs  rei  ovv.  crimine  alcjs 
rei  ovv.  de  alqa  re.  -  alqm  in  crimen  alcjs 
rei  vocare  {porre  sotto  accusa  per  una  de- 
terminata colpa).  -  nomen  alcjs  ovv.  alci 
deferre  de  alqa  re  {Y.  sopirà:  presso  quale, 
ad  alqm).  -  alqm  in  iudicium  vocare  de 
alqa  re;  postulare  alqm  alcjs  rei  ovv.  de 
alqa  re.  -  alqm  iudicio  ovv.  crimine  alcjs 
rei  e  sempl.  alqm  alcjs  rei  arcessere;  reum 
alcjs  rei  ovv.àe  alqa  re  alqm  facere  ovv.  agere, 
anche  colla  determinazione:  apud  iudices 
{porre  in  istato  d'accusa).  -  alqm  appellare 
ovv.  compellare  de  alqa  re  ovv.  alcjs  rei  causa 
{citare  in  giudizio  per  q.  e).  -  acc.  fal- 
samente, falso  accusare  alqm;  crimen  fin- 
gere in  alqm.  -  acc.  di  delitto  capi- 
tale, accusare  alqm  capitis  ;  iudicio  capitis 
arcessere  alqm  ;  in  iudicium  capitis  alqm 
vocare.  -  acc  quale,  di  omicidio,  inter 


31 


Accusativo 


Acqua 


82 


sìcarios  accusare  alqm.  -  io  sono  accu- 
sato di  ecc.,  reus  sum,  quod,  ecc.  -  ac- 
cusare quale,  di  furto  del  denaro 
pubblico,  accusare  alqm  peculatus,  pecu- 
niae  publicae.  -  accusare  quale,  di 
falso,  accusare  alqm  falsarum  tabularum  : 
di  concussione,  repetundarum  ovv.  de 
repetundis:  di  violenza,  de  vi:  di  av- 
velenamento, de  veneficiis  :  di  broglio, 
ambitus,  ovv.  de  ambitu:  di  alto  tradi- 
mento, perduellionis:  di  lesa  maestà, 
maiestatis. 

2)  acc.  estragiudizialmente,  ar- 
guere  ovv.  coarguere  alqm  alcjs  rei  (es.  men- 
dacii,  avaritiae).  -  convincere  alqm  alcjs  rei 
{convincere ,  più  forte  cAe  coarguere  ;  cs.  ne- 
glegentiae).  -  che  non  si  jniò  acc.  di 
nessuna  cattiva  azione  o  misfatto, 
nullius  probri  compertus. 

3)  accusare  -  confessare,  es.  ac- 
cusare il  fatto,  acc.  ricevuta  di  tma 
lettera,  dicere;  confiteri. 

AccasatÌTO,  quarto  caso,  casus  accusandi; 
casus  accusativus. 

Accusato,  reus.  V.  altresì  accusare. 
Accusatore,  1)  actor  {in  genere).  -  ac- 
cusator;  qui  accusat;  anche  actor  accusa- 
torque  [acc.  davanti  ai  tribunali  ;  colui  che 
trae  in  giudizio  il  reo  ;  pai-tic.  in  una  causa 
criminale).  -  petitor;  qui  petit;  petens  {in 
un'azione  civile,  petitoria,  per  quistioni  di 
mio  e  di  tuo;  contrapp.  ad  accusato, 
unde  petitur,  reus,  possessor;  ovv.  contrapp. 
a  defensor,  difensore).  -  essere  il  primo 
accusatore  di  quale,  il  principale 
acc,  suo  nomine  accusare  alqm.  -  come 
secondo  accusatore,  o  coaccusatore, 
subscribens  accuso  alqm.  -  essere  acc.  e 
giudice  ad  un  tempo,  ipsum  accusa- 
to rem  et  iudicem  esse. 

2)  acc.  estr agiudiziale,  accnsator; 
criminator  ;  incriminator  {i  due  ultimi  spesso 
=  calunniatore). 

Accusatorio,  accusatorius.  -  in  modo 
accusatorio,  accusatorie  ;  accusatorio  more 
et  iure. 

Accusatrice,  accusatrix;  quae  accusat.  - 
quae  petit  (V.  sotto  accusatore  il  pre- 
ciso significato). 

Acéfalo,  senza  capo,  capite  carens; 
sine  capite.  -  I  Jilemii  {popolo  favoloso) 
sono  acefali,  Blemyis  capita  absunt. 

Acerbamente,  aspramente,  acerbe  ; 
acriter  {es.  respondere);  aspere  {es.  tractare 
alqm). 

Acerbezza  e  Acerbità,  rigor;  rigiditas 
{es.  animi).  -  acerbitas  (es.  sermonis).  -  aspe- 
ritas;  crudelitas  {crudeltà).  -  duritas  ;  seve- 
ritas  dura;  animus  durus  {durezza).  -  ac- 
del  dolore,  acerbitas. 

Acerbo,  1)  non  maturo,  mal  ma- 
turo, immaturus;  crudus.  -  piuttosto 
acerbo,  subcrudus.  -  non  ancor  ma- 
turo, nondum  maturus.  -  essere  ancora 
acerbo,  nondum  maturitatem  cepisse.  - 
essere  ancora  molto  acerbo,  multum 
a  maturitate  abesse. 

2)  rispetto  al  gusto,   austerus;  acerbus 
{acre).  -  amarus  {amaro).  -  asper  {aspro).  - 


Tutti  e  quattro  questi  aggettivi  si  usano 
anche  figuratamente.  Così  fig.  austerus  {es. 
labor).  -  acerbus  {es.  dolor).  -  amarus  (es.  ama- 
rae  leges).  -  asper  (es.  animus). 

3)  acerbo  =  doloroso,  assai  do- 
loroso, vehemens  [di  un  male,  di  una  fe- 
rita, ecc.).  -  gravis  (es.  grave  vulnus).  - 
acerbus  {es.  di  una  morte).  -  acerbitatis 
plenus  (es.  praesens  tempus).  -  acerbis- 
simo, peracerbus.  -  acerbi  affanni, 
acerbi  tates. 

4)  acerbo  =  crudele, /iero,imma,ms; 
durus  ;  ferus  ;  asper. 

Acero,  acerus.  -  di  acei^o,  ac-?rnu8. 

Acerrimamente,  acerrime. 

Acerrimo,  acerrimus. 

Acervo,  mucchio,  acervus;  cumulns. 

Acetire,  V.  inacetire. 

Aceto,  acetum. 

Acetoso,  acidus. 

Acidità,  acor. 

Acido,  acidus;  acer.  -  alquanto  acido, 
acidulo,  acidulus;  subacidus.  -  acidis- 
simo, peracerbus;  peracer;  acidissimus.  - 
divenir  acido,  V.  inacidire.  -  aver 
sapore  acido,  acidi  saporis  esse. 

Acidulo,  acidulus;  subacidus. 

Acino,  1)  grano  dell'  uva,  acinus  e 
acinum  (uvae). 

2)  chicco  contenuto  nelV  acino,  detto 
anche  vinacciuolo,  vinaceus. 

Acqua,  l)aqua  e ^Joefzcam.  unda;  lympha. 

-  le  acque,  aquae.  -  Per  le  espressioni  : 
acqua  dolce,  acqua  viva,  stagnante, 
acqua  di  mare,  ecc.  -  V.  gli  agget- 
tivi od  i  nomi  che  accompagnano  il  nome 
acqua.  -  far  acqua,  andar  a  pren- 
dere l'acqua,  aquari;  aquatuin  ire  od 
exire  od  egredi.  -  sost,  l'andare  ecc. 
aquatio.  -  uscir  fuori  dell'acqua,  (so) 
ex  aqua  emergere.  -  far  acqua,  detto  della 
nave  che  lascia  entrar  l'acqua  per  qualche 
fessura,  rimas  agere  ovv.  ducere;  dehiscere. 

-  Proverò.,  portar  acqua  al  mare,  in 
freta  coUectas  alta  addere  aquas  {Oc); 
pieno  sidera  coelo  addere  {Ov.);  e  {rispetto 
a  ricchezze)  teruncium  adicere  Croesi  pecu- 
iiiae  {Cic.)  -  derivar  l'acqua  da  un 
fiume,  aquani  ex  fluniine  derivare.  -  emer- 
gere dall'acqua,  ex  aqua  exstare.  -  l'ac- 
qua giunge  fino  all'ombelico,  aqua 
est  umbilico  tenus.  -  l'acqua  giunge 
fino  al2>etto,  fin  sopra  al  2>eWo,  aqua 
pectus  aequat,  superai.  -  vena  d'acqua, 
vena  aquae.  -j)overo  d'acque,  inops  aquae 
ovv.  aquarum.  -  ji^nuria  d'acqua,  pe- 
nuria aquarum  ;  aquae  inopia.  -  soffrir 
penuria  d'a.,  aquae  inopia  affectum  esse. 

-  ricco  di  acque,  aquosus;  fontibus-abuu- 
dans.  -  quantità  d'acqua,  aquae.  -  una 
gran  quantità  d'a-,  aquarum  magni- 
tudo. -  simile  all'acqua,  aquae  similis. 

-  color  acqua,  color  aquaticus  {in  gen.); 
color  caeruleus  {il  colore  azzurro  dell'acqua, 
es.  nel  mare)  :  del  colore  dell'acqua, 
caeruleus.  -  cascata  d'acqua,  V.  ca- 
scata. -  superficie  dell'acqua,  snper- 
ficies  aquae;  summa  aqua.  -  vaso  da 
acqua,  vas  aquarium  {ingen.)  ;  hydria  (ùbpi'a) 


33 


Acquaio 


Aculeato 


34 


ow.1at.puro  urna;  sitnìa,.-  otri  ed  altri 
l'asi  per  Vacqiia,  utres  et  alia  aquae 
idonea.  -  senz'acqua,  siccus  :  di  deserti, 
deserta  ob  siccitatera  loca.  -  sorcio  da 
acqua,  muscnlus  aquatilis.  -  untlino  ad 
acqua,  moke  aquariae.  -  colonna  d''ac- 
qua,co\\imQii. -fornitore  d'arqtia.a,qnsL- 
rius  {in  genere):  aquae  institor  {acquaiolo, 
venditore  d^ acqua  nelle  rie  di  Roma,  ecc.): 
aquator  {colui  che  fornisce  d'acqua  Veser- 
cito).  -  corrente  d'acqua,  flumen.  -  oro- 
logio ad  acqua,  clepsydra.  -  il  con- 
durre l'acqua,  per  inaffìare,  per  bere, ecc., 
aquae  inductio  ;  piar,  aquarum  inductiones 
(Fazione  del  condurre  Vacqua).  -  aquae  ovv. 
aquarum  ductus  {come  cosa,  fatto).  -  l'ac- 
qua da  bere,  condotta  in  città,  aqua 
{es.  Aqua  Claudia).  -  l'ispezione  sulle 
acque,  provincia  aquaria.  -  condotto 
d'acqua,  rivus:  opus  {es.  subterraneus,  sot- 
terraneo). -  condurre  l'acqua,  aquam 
elucere  ovv.  adducere  ovv.  perducere  in,  col- 
race.  -  condtirre  l'acqua  attraverso 
il  fondo  di  quale,  aquam  per  fundum 
alcjs  ducere. 

2)  acqua  -  sudore,  sudor.  -  è  tntto 
in  tin' acqua,  madidus  est  sudore. 

3)  acqua,  come  uno  dei  quattro  ele- 
menti, aqua  ;  umor  {in  contrapp.  ad  aèr, 
ignis,  terra  om.  terrenum). 

4)  acqua  =  orina,  urina.  -  far  del- 
l'acqua per  orinare,  mingere;  meiere. 

Acquaio,  1)  che  fornisce,  conduce 
acqua,  aquator.  -  Y.pel  preciso  significato 
sotto  acqua. 

2)  canale  per  condur  via  l'acqua 
sporca  e  portarla  nelle  cloache,  ca- 
nalicula  o  canaliculus. 

Acfiuaiolo,  1)  serpe  acquaiola,  an- 
guis  ovv.  colubra  {biscia)  in  aqua  vivens.  - 
hydrns;  hvdra  (ubpo(;.  ùbpa,  aneìie  come  co- 
stellazione). 

2)  venditore  d'acqua  nelle  vie 
dì  Soma  e  d'altre  città,  aquae  institor. 

Acquartieramento,  milites  per  hospitia 
dispositi  ovv.  in  hospitia  divisi;  milites  tecto 
(tectis)  ovv.  ad  se  {riguardo  alTospite)  recepti. 

Acquartierare,  acquartierarsi,  col- 
locare in  alqo  loco  ovv.  apud  alqm  {es.  co- 
pias  in  hibemis,  in  Aeduis;  e  coraites  apud 
ceteros  hospites.  -  acq.  i  soldati,  milites 
per  hospitia  disponere  ove.  in  hospitia  divi- 
dere ovv.  in  hospitia  deducere  {in  ospitalità 
presso  i  cittadini);  milites  per  oppida  disper- 
tire. 

Ac  quatt  are ,  1  )  acquattarsi ,  chinarsi 
a  terra  per  non  esser  veduto,  se  de- 
mittere.  -  conquiniscere  {Plauto). 

2)  nascondersi,  V.  nascondere. 

Acquazzone,  imber  ovv.  nimbus  repente 
effusus;  comun.  sempl.  imber  ovv.  imbres 
ovv.  nimbus.  -  un  furioso  acquazz., 
imber  violenter  eflusus  ;  imber  maximus  ; 
imber  repente  torrentis  modo  effusus.  -  tm 
improvviso  acquazzone,  repentina  et 
praeceps  pluvia:  subitus  imber;  subito  coortus 
imber.  -  ad  un  tratto  vien  già  un 
acquazzone,  subito  cooritur  imber;  su- 
bitus imber  incessit. 

Dizionario  italiano-latino,  ecc. 


I  Acquedotto,  aquae  ductns  {plur.  aquarum 
ductus).  -  costruzione  di  un  acque- 
dotto, exstructio  aquae  ductus. 

Acqueo,  V.  aqice  o. 

Acquerella,  tennis  pluvia. 

Acquerellare,  V.  acquerello. 

Acquerello,  colore  disciolto  nelVac- 
qua,  *color  dilutus  ovv.  aquatus.  -  dipin- 
gere all'  acquerello,  *aquatis  coloribus 
pingere. 

Acquerugiola,  tennis  pluvia. 

Acquetare,  acchetare,  calmare,  V. 
calmar  e. 

Acquetta,  1)  dimin.  di  acqua,  aquula. 
2)  veleno,  acqua  velenosa,  V.  v  e- 
leno. 
\       Acquidoso,  V.  umido. 

Acquistare,  parere  {crearsi).  -  parare; 
comparare  {procacciarsi).  -  quaerere  {gua- 
dagnarsi; es.  victum  e  gratiam  ad  populum 
e  sibi  gloriam).  -  colligere  {conseguire  ;  es. 
famam  benevolentiae).-  conciliare  (conciliarsi; 
I  es.  magnani  laudem;  favorem  ad  vulgum; 
detto  di  sogg.  inan.)  :  anche  conciliare  et 
j  colligere.  -  invenire  {raggiungere;  es.  lau- 
i  dem,  gloriam).  -  acquistarsi  q.  e.  con 
q.  e.,  parere  alqd  alqà  re,  ovv.  ex  alqa  re; 
colligere  alqd  alqà  re  {es.  benevolentiam 
civium  blanditiis)  ow.  ex  alqa  re  {es.  ex 
hoc  labore  magnam  gratiam  magnamque 
dignitatem);  quaerere  alqd  alqà  re  (es.  manu, 
col  lavoro  manuale;  e  mercatura);  quaeri- 
tare  alqd  alqà  re  {es.  lana  ac  tela).  -  ac- 
quistarsi colle  armi,  Y  .conquistar  e. 
-  il  bene  {V  onestamente)  a<;quistato, 
bene  ovv.  honeste  parta  («.  p?.).  -  i  beni 
onestamente  acquistati,  honeste  parta 
bona.  -  la  preda  malamente  acqui- 
stata, praeda  improbe  parta.  -  tutto  ciò 
che  ci  siamo  acquistato,  quidquid  par- 
tum  ovv.  quaesitum  est.  -  acquistarsi 
l'amicizia  di  quale,  alcjs  amieitiam  sibi 
comparare  ovv.  conciliare.  -  acquistare 
gremde  autorità,  magnam  auctoritatem 
sibi  constituere.  -  cercar  di  acquistare 
I  q.  e.,  quaerere  alqd  ;  captare  alqd  {aspirare 
a  q.  e). 

Acquisto,  1)  comparatio,  -  quaestus  {gua- 
dagno). 

2)  cosa  acquistata,  V.  acquistare. 

Acquitrino,  V.  palude. 

Acquitrinoso,  V.  paludoso. 

Acquolina,  aquula.  -  Proverò,  far  ve- 
nir l'acquolina  in  bocca,  salivam  alci 
movere  {Sen.,  ep.). 

Acquosità,  aquositas  {Celio  Aureliano). 

Acquoso,  aquaticus;  aquosus. 

Acre,  acer  {in  senso  proprio  e  fig.). 

Acremente,  acriter. 

Acrimonia,  acrimonia. 

Acropoli,  arx. 

Acuire,  acutum  reddere   {in  signif.  pro- 
'  prio  =  aguzzare).  -  acuere  ;  exacuere  {in  si- 
gnif. proprio  e  figurato). 

Aculeato,  fornito  di  aculeo   o  di 
!   aculei,  aculeatus.  -  coperto  di  aculei, 
spinosus;  spinis  hirsutus.  -  animali  acu- 
leati,  animalia    aculeata    {ìì.  pi.);    bestiae 
!  spinis  hirsutae. 


35 


Aculeo 


Addolorare 


36 


Aculeo,  aculeas;  spina. 

Acume,  acutezza  d' ingegno,  acies 
ovv.  acnmen  ingenii  ;  iugeniuni  acre  ovv.  acu- 
tum.  -  prudentia  perspicax  {perspicacia).  - 
sagacitas  {finezza).  -  uomo  di  grande 
acume,  vir  magni  ovv.  acerrimi  iudicii. 

Acuminato,  acutus. 

Acutamente,  sottilmente,  con  acu- 
tezza, acriter;  subtiliter;  acute;  sagaciter. 

-  assai  oc-,  peracute  ;  acute  arguteque 
(es.  conicere  de  alqa  re). 

Acutezza,  acies.  -  ac-  della  vista, 
acies  oculoruni.  -  ac  delVudito,  auditus 
acutus;  aures  acutae.  -  ac- della  mente, 
acies  ingenii  ovv.  mentis;  ingenium  acre.  - 
ac.  di  giudizio,  iudicii  subtilitas.  -  oc. 
di  memoria,  memoria  acris.  -  si  perde 
l/ac-  della  mente,  acies  mentis  hebescit. 

Acuto,  1)  acutus  {aguzzo).  -  acer  {acuto, 
intenso;  es.  frigus;  dolor). 

2)  della  vista,  oculi  acres;  acies  oculo- 
rura  acris  ;  visus  acer;  acer  videndi  sensus. 
-di  vista  rt.,  acieoculorum  acri;  acrivisu. 

-  aver  vista  a.,  acriter  videre;  acerrima 
oculorum  acie  esse;  acerrimo  esse  visu.  -  V. 
altresì  acutezza  e  acume. 

3)  della  memoria,  dell'ingegno,  ecc.,  acer 
{es.  ingenium,  memoria).  -  acutus  {es.  inge- 
nium). -  subtilis  {fine). 

4)  di  malattia ,  acutus  {contrapp.  a 
longus). 

5)  di  pers.,  acutus;  acev;  perspicax; 
subtilis;  sagax. 

6)  di  suono,  acutus. 
Ad,  prep.,  V.  a. 
Adacquamento,  irrigatio. 
Adacquare,  irrigare. 

Adagiare,  metter  giii  piano,  con 
riguardo,  componere  (es.  in  lectulo);  lo- 
care; collocare.  -  adagiarsi  su  q.  e., 
recumbere  in  alqa  re. 

1.  Adagio,  avv.,  V.  lentamente. 

2.  Adagio,  sost.,  sentenza,  dictum; 
sententia. 

Adamantino,  adamantìnus. 

Adattabile,  idoneus;  aptus. 

Adattare,  q.  e-  a  q-  c-,  aptare;  accom- 
modare  ;  annectere  ;  adiungere  ;  affigere  (alqd 
alci  rei  ovv.  ad  alqd).  -  facere  ow.  efficere 
ut  alqd  coDgruat  ovv.  conveniat  cum  alqa 
re.  -  adattare  q.  e.  a  sistema,  ad  ra- 
tionis  praecepta  accommodare  alqd.  -  adat- 
tarsi, se  conformare;  se  accommodare;  es. 
alla  volontà  di  quale,  ad  alcjs  volun- 
tatem  ;  nel  qtial  senso  si  dice  anche  :  alcjs 
Toluntati  morera  gerere.  -  adattarsi  al 
volere  di  quale., se  convertere  ovy.  converti 
ad  alcjs  nutum.  -  adattarsi  alle  circo- 
stanze, servire  tempori  ovv.  temporibus.  - 
essere  ben  adattato  {di  abiti),  bene  se- 
dere. -  abito  bene  adattato,  vestis  stricta 
et  singulos  artus  exprimens. 

Adattato,  aptus;  accomraodatus.  -  oppor- 
tunus  {acconcio).  -  V.  altresì  adattare  e 
ada  tto. 

Adattamento,  accoramodatio. 

Adatto,  coramodus  (alci  ed  alci  rei):  aptus; 
idoneus  {anche  ad  alqd).  -  accommodatus, 
conveniens,  congruens,  consentaneus  alci  rei 


e  cum  alqa  re.  -  opportunus  {acconcio,  es. 
usui).-  decorus  {conveniente),  -dignus  {degno). 

-  non  adatto,  alienus  ([ab]  alqà  re).  - 
essere  adatto,  convenire;  congruere;  re- 
spondere  (alci  rei).  -  non  essere  adatto, 
abhorrere  ab  alqa  re. 

Addare,  addarsi,  sentire  {accorgersi). 

-  animadvertere  {notare).  -  intellegere  {com- 
prendere, notare).  -  senz'addarsi,  inopl- 
nans  {senza  immaginarsi  o  supporre);  igna- 
rus  {ignaro);  imprudens  {che  non  prevede); 
inscius  {che  non  sa);  anche  mediante  non 
sentire. 

Addensamento,  V.  condensamento. 

Addensare,  V.  condensare. 

Addentare,  dentibus  ovv.  mordicus  arri- 
pere. 

Addentro,  intus.  -  ben  addentro,  in- 
time: penitus. 

Addestrare,  1)  V.  istruire. 

2)  render    destro,    agile.   V.  questi 
due  aggettivi. 

Addietro,  retro.  -  fig.,  essere  addie- 
tro in  q.  e  ~  essere  ignorante,  in- 
dòtto, rudem  et  ignarum  esse  (alcjs  rei).  - 
di  tempo,  per  lo  addietro,  antea. 

Addimesticare,  mansuefacere  ;  mansue- 
tum  facere  ovv.  reddere.  -  addimesticarsi 
con  quale,  prendere  dimestichezza, 
in  alcjs  familiaritateni  venire  ovv.  intrare 
ow.  se  dare. 

Addio,  vale;  valeas.  -  dare  V  ulti  ino 
addio  a  quale.,  ultimum  ovv.  supremum 
alci  vale  dicere. 

Addirittura,  imtnediatamente,  ilico. 

-  andare  addirittura  dal  re,  ipsum 
regera  adire. 

Addirsi,  V.  convenire. 

Additare,  digito  demonstrare(alqmo  alqd). 

Addizionare,    addere  ;  summam  facere. 

Addizione,  summa.  -  fare  un'  addi- 
zione, summam  facere,  conficere,  subducere  ; 
0  semplicem.  addere.  -  mediante  addi- 
zioni e  sottrazioni,  vedere  ciò  che 
rimane,  addendo  deducendoque  videre  quae 
reliqui  summa  fiat. 

Addobbare,  V.  ornare. 

Addobbo,  V.  ornamento. 

Addolcire,  1)   *dulcem  reddere.   -   ad- 
dolcito, dulcis  {dolce,  in  genere). 
2)  mitigare,  V.  mitigare. 

Addolcitivo,  V.  lenitivo. 

Addolorare,  dolorem  alci  aflferre;  dolore 
alqm  afficere.  -  addol.  grandemente 
quale-,  magnum  et  acerbum  dolorem  alci 
commovere  {di  un  avvenimento).  -  io  ini 
addoloro,  àoleo  oti'.  dolet  mihi:  perchè 
o  di,  ecc.,  quod  ovv.  colVacc.  e  l'infiti.  -  ad- 
dolorarsi, dolere;  in  dolore  esse.  -  pro- 
fondamente, in  maerore  esse  ow.  lacere. 

-  addolorarsi  di  q-  e,  per  q.  e,  do- 
lere ovv.  maerere  alqd  ovv.  alqà  re;  dolorem 
ex  alqa  re  accipere,  capere,  suscipere,  hau- 
rire:  add-  grandemente  {per  q.  e), 
magno  dolore  affici  ;  magnum  dolorem  ex 
alqa  re  accipere.  -  addolorarsi  assai 
perchè  o  di,  ecc.,  affici  summo  dolore, 
colVacc.  e  l'infin.  -  add.  non  tnolto,  non 
ovv.  non  magnopere  laborare  de  alqa  re  {es. 


37 


Addome 


Adolescente 


38 


de  morte  alcjs).  -  mi  addoloro  per  te, 

tuam  vicem  dolco. 

Addome,  basso  ventre,  abdomen  ;  imus 
Tenter. 

Addomesticare,  mansuefacere  ;  mansue- 
turafacere  ow.  reddere.  -  addomesticarsi, 
mansuescere;  mansuefieri;  mitescere. 

Addomesticato,  cicur;  mansuetus. 

Addoppiare,  duplicare;  geminare. 

Addoppiatura,  duplicatio;  geminatio. 

Addormentare,  1)  sopire;  consopire.  - 
somnum  allicere  {invitar  al  sonno). 

2)  addortnentarsi,  obdormire  ;  ob- 
dormiscere.  -  dormitare  coepisse;  dormire 
coepisse  ;  somnum  capere  {prender  sonno).  - 
in  somnum  labi  ;  somno  opprimi  ;  somno  so- 
piri  ow.  consopiri  {esser  coìto  dal  sonno).  - 
addormentarsi  per  sempre,  somno 
consopiri  sempiterno. 

3)  addormentarsi  =  intormen- 
tirsi, torpescere. 

4)  anneghittire,  languescere;  torpe- 
scere. 

Addossare,  porre  addosso,  imponere 
alci  ow.  in  alcjs  cervicibus:  add.  un  peso, 
onus;  anche  fig.,  servitutem  civibus.  -  ad- 
dossare tutte  le  cure  al  principe, 
omnes  curas  ad  principem  reicere.  -  addos- 
sare la  colpa  ad  ale,  culpam  in  alqm 
transferre.  -  addossar  tutto  a  quale, 
omnia  congerere  in  alqm.  -  addossarsi, 
suscipere;  recipere  alqd  {assumersi).  -  subire 
alqd  (sobbarcarsi). 

Addosso,  1)  super;  in.  -  contro,  ad- 
versus  (es.  adv.  hostes)  ;  contra  ;  in  {coU'acc). 
-  correr  addosso  a  quale,  alqm  petere  ; 
alqm  adoriri,  invadere. 

2)  fig.,  mettere  addosso  -  addos- 
sare (V.). 

Addottrinare,  V.  istruire. 

Addurre,  1)  propr.  adducere;  afferre. 
2)  metter  innanzi,  allegare,  ecc., 
inducere  {ricordare).  -  producere  (mettere 
innanzi).  -  afferre  ;  proferre  ;  referre  ;  memo- 
rare (in  Cic.  comun.  commemorare);  exponere 
(riferire).-  consectari  (seguitare  ad  addurre, 
es.  plura).  -  uti  (es.  verbis  alcjs).  -  addurre 
cotne  testim,onio,  alqo  uti  teste.  -  add. 
come  testimonianza,  afferre  ow.  proferre 
testimoni  um.  -  add.  un  esetnpio,  exem- 
plura  afferre  ;  referre  ovv.  exemplo  uti.  - 
add.  una  ragione,  una  prova,  ecc. 
ow.  come  ragione  prova,  ecc.,  causam 
reddere;  argumento  uti;  rationem  (argu- 
mentura)  ow.  causam  afferre  ;  spesso  anche 
sempl.  afferre.  -  add.  in  contrario  a  q. 
e.,  alqd  opponere  alci  rei. 

Adeguamento,  aequatio. 

Adegnare,  pareggiare,  exaequare;  ac- 
quare. 

Adempiere,  1)  ìnandar  ad  effetto, 
V.  compiere. 

2)  adempiere  la  promessa,  pro- 
missum  facere  (Cic.)  ow.  iraplere  (Plin. 
epist.);  satisfacere  suo  promisso  (Cic). 

Adempimento,  V.  compimento. 

Adempire,  adempiere,  Y.  compiere. 

Aderente,  1)  propr.  di  corpo,  che  ade- 
risce ad  un  altro,  haerens;  adhaerens. 


2)  partigiano,  seguace  di  quale, 

alcjs  studiosus;  alci  deditus  ;  alci  devinctus; 
alcjs  amans. 

Aderenza,  adhaesio;  adhaesus  (adesione). 

Aderire,  1)  star  attaccato,  adhaerere 
alci  rei. 

2)  esser  partigiano  di  quale, 
sotto  il  rispetto  politico,  alci  deditum, 
addictum  esse,  favere,  studere;  favere  alcjs 
partibus;  studiosum  esse  alcjs;  sequi  alqm. 
-  esser  seguace  di  gitale,  rispetto 
alle  dottrine,  alcjs  sectatorem,  assectato- 
rem  esse;  alcjs  sectam  ow.  alqm  sequi;  esse 
ab  alqo  ow.  ab  alcjs  disciplina;  alci  deditum 
esse;  alcjs  ow.  alcjs  rei  studiosum  esse. 

Adescamento,  1)  come  azione,  allectatio. 
2)  come  cosa,  invitanientum  (invito).  - 
incitamentum  (eccitamento).  -  illecebrae  (Ju- 
singhe). 

Adescare,  allicere  ;  allectare  ;  invitare  et 
allectare  ovv.  allectare  et  invitare  (alqm  ad 
alqd)  ;  illicere  ovv.  pellicere  alqm  in  ovv.  ad 
alqd.  -  inescare  (sedurre).  -  adescare 
assai,  multa  habere  invitamenta. 

Adesione,  adhaesio;  adhaesus. 

Adesso,  ora,  nunc. 

Adiacente,  adiacens  (alci  rei).  -  fìniti- 
mus,  assol.  o  col  dat.  (finitimo).  -  confinis, 
assol.  0  col  dat.  (confinante).  -  vicinus; 
propinquus;  proximus  (dipers.  e  cose;  costr. 
assol.  ovv.  col  dat.).  -  continens  alci  loco 
ovv.  cum  alqo  loco. 

Adiacenza,  le  adiacenze  =  i  din- 
torni,  V.  dintorno. 

Adiettivo,  V.  aggettivo. 

Adipe,  pingue  (il  grasso);  adeps. 

Adirare,  1)  att.,  muovere  a  sdegno, 
ad  ira,  facere  alqm  iratura  ;  alci  bilem 
ovv.  stomachum  movere;  irritare  alqm  ovv. 
alcjs  iram;  alqm  exacerbare.  -  tnuovere 
ad  ira  contro  quale,  alqm  facere  alci 
iratum. 

2)  adirarsi,  irasci;  iratum  fieri.  - 
adirarsi  assai,  irà  incendi  ovv.  exacer- 
bari  ovv.  excandescere  ;  iracundià  exardescere 
ovv.  inffammari  ovv.  efferri  (esser  fuori  di  sé 
dalVira).  -  adirarsi  per  q.  e,  irasci  de 
alqa  re  e  ob  ovv.  propter  alqd  ;  iracunde 
ferre  alqd  ovv.  seg.  dall'acc.  e  l'infin.  -  esser 
facile  ad  adirarsi,  proclivum  esse  ad 
iram. 

Adiratamente,  irate;  irato  animo;  ira- 
cunde. 

Adirato,  iratus;  con  quale,  alci.  -  irae 
plenus  (in  alqm,  contro  quale).  -  ira  in- 
census  ovv.  accensus  ovv.  incitatus  ovv.  fla- 
grans;  irà  ovv.  iracundià  ardens;  iracundià 
inflammatus  (assai  adirato).  -  detto  del 
viso,  del  cipiglio,  minax;  trux. 

Adito,  accessus  ;  aditus  (in  senso  proprio 
e  figurato). 

Adiutore,  adiutor.  -  minister;  admini- 
ster  (coadiutore).  -  satelles  (satellite);  anche 
satelles  et  administer  (complice). 

Adiutrice,  adiutrix  (anche  come  com- 
plice; es.  scelerum).  -  ministra  (es.  flagitii); 
satelles;  satelles  et  ministra. 

Adocchiare,  aspicere  ;  conspicere. 

Adolescente,  puer;  (homo)   adulescentu- 


39 


Adolescenza 


Adunanza 


40 


lus;  (homo)  adulescens;  iuvenis.  -  adole- 
scenti, giovanetti  e  giovanette,  iu- 
venes  utriusque  sexus.  -  Talora  ìa  parola 
adolescente  non  si  traduce,  es.  inilitò 
la  priììia  volta  ancor  adolescente 
nell'età  di  17  anni,  primum  stipendium 
meruit  annorura  decem  septemque. 

Adolescenza,  pueritia;  adulescentia  ;  iu- 
ventus.  -  aetas  pubes;  anni  ovv.  tempus  pu- 
bertatis  {pubertà).  -  flos  aetatis  ovv.  sempl 
flos  {il  fiore  deWetà,  contrapp.  a  robur  aeta- 
tis, Tetà  matura,  adulta).  -  entrar  nelVa- 
dolescenza,  iuvenem  esse  coepisse;  robu- 
stiorem  fieri  ;  robustum  esse  coepisse  {farsi 
robusto).  -  pubescere  ;  pubereni  esse  coepisse 
{giungere  a  pubertà).  -  sumere  virilem  to- 
gam  {assumere  la  toga  virile,  cioè  uscir  di 
fanciullezza).  -  uscir  dall'adolescenza, 
pubertatis  annos  egredi  ;  es  ephebis  excedere 
{presso  i  Greci). 

Adombrare,  1)  cox>rire  d' ombra, 
inumbrare;  oburabrare;  opacare;  umbrare. 

2)  figurare,  rappresentare  come 
in  abbozzo,  V.  abboz zare. 

3)  adombrarsi,  prendere  ombra, 
spavento,  detto  di  animali,  pavescere;  ex- 
pavescere  (ad  alqd,  davanti  a  q.  e);  con- 
sternari.  -  E  di  pers.  che  entra  in  sospetto 
di  q.  e,  suspicari  alqd. 

Adontare,  offendersi,  indignari;  indi- 
gne  ferre  {seg.  dal  quod  ovv.  dalTinfin.). 
Adoperare,  1)  usare  q.  e,  V.  usare. 
2)  adoperarsi  =  affaticarsi  per 
alcunché,  ulti.  -  adoj>-  contro  quale, 
adversus,  centra  alqm.  -  adoperare  ogni 
mezzo  ovv.  adoj^erarsi  con  ogni 
mezzo,  quanto  è  possibile,  a  tut- 
t'uomo,  e  sim.,  sumiiia  ope  niti,  contendere, 
elaborare,  conari,  stadere;  ed  anche  sunimo 
studio,  omnibus  nervis  contendere.  -  ado- 
perarsi per  q.  e,  operam  dare  alci  rei  : 
ardentemente,  enixe  operam  dare. 

Adorabile,  venerandus;  adorandus;  co- 
lendus  {adorabile  ~  amabilissimo). 

Adorare,  venerari  ;  adorare  (se  si  dice  di 
una  pers.  convien  aggiungere  ut  deum).  - 
colere  {adorare  =  amare  ardentemente). 
Adoratore,  cultor. 

Adorazione,  veneratio;  adoratio.  -  ado- 
razione di  dèi  falsi,  impius  cultus  deo- 
rum  ;  falsi  dei  cultus. 

Adornamente,  ornate.  -  concinne  {ag- 
graziatamente). -  eleganter;  apte  {elegante- 
mente, acconciamente). 

Adornamento,  ornaraentum  ;  ornatus  ; 
cultus. 

Adornare,  ornare;  exornare;  adornare:  ad. 
di  q.  e,  alqa  re.  -  colere;  excolere  alqà  re 
o?;v.ornatu  alcjs  rei  {abbellire  con  ornamenti). 
-  distinguere  {es.  poculum  gemmis);  anche 
distinguere  et  ornare.  -  vestire  alqà  re  {ri- 
vestire di  q.  e). 

Adornatore,  exornator. 

Adox'no,  V.  adornare. 

Adottare,  adoptare  alqm  ;  arrogare  alqm. 

Adottato,  V.  adottivo. 

Adottatore,  adoptator  (es.  pater);  is,  qui 
adoptat  ovv.  adoptabat. 

Adottazione,  Y.  adozione. 


I  Adottivo,  adoptatus;  adoptivus  (es.  filius, 
'   frater,  soror). 

Adozione,  adoptio;  adoptatio;  arrogatio. 
I  -  di  adozione,  adoptivus, 

Aduggiare,  V.  ombra. 

Adulare,  alqm  adulari;  alci  assentali; 
alci  blandiri.  -  nimis  laudare  {lodar  troppo). 

-  senza  adularti,  non  blandior  tibi  {non 
ti  adulo)  ;  noli  putare  me  hoc  auribus  tuis 
dare  {non  credere  ch'io  lo  faccia  per  adu- 
larti):, dicam  enim  non  reverens  assentandi 
suspicionem  {senza  temere  Vaccusa  di  adu- 
latore). -  per  adulare,  assentandi  causa  ; 
per  adulationem  ovv.  assentationem. 

Adulatore,  adulator;  assentator;  homo 
blandus;  al  plur.  anche  blandientes.  -  j>oi'- 
gere  orecchio  agli  a-,  adulatoribus  pa- 
tefacere  aures. 

Adulatorio,  blandiens;  blandus.  -  In 
ìnodo  adulatorio,  blande  ;  per  blanditias. 

Adulatrice,  adulatrix;  assentatrix;  raulier 
blanda. 

Adulazione,  adulatio  (es.  vergognosa,  in- 
decora ovv.  foeda).  -  assentatio;  blanditiae 
{carezze);  anche  blanditiae  et  assentationes. 

-  blandimentum  {ad.  per  ottenere  q.  e.).  - 
vox  blanda;  oratio  blanda  {lusinghe).  -  a- 
dulazioncella,  assentatiuncula. 

Adulterare,  1)  commettere  adulte- 
rio, V.  adulterio. 

2)  ad.  =  falsificare,  adulterare. 

Adulterino,  1)  detto  di  sangue  (e  non  di 

persone),  adulterinus  (P?m.).  -  V.  impuro. 

2)  ad.  -falso,  adulterinus  (es.  clavis). 

Adulterio,  adulterium.  -  commettere 
ad.,  adulterare;  adulterium  committere  {in 
un  singolo  caso).  -  adulteria  exercere  ;  ma- 
trimonia aliena  corrumpere  {essere  adultero, 
come  a  dire,  per  consuetudine).  -  commet- 
tere adulterio  colla  tnoglie  di  quale, 
alcjs  uxorem  adulterare;  alcjs  usorem  adul- 
terio cognoscere.  -  indurre  a  commet- 
tere adnlt-,  alqam  adulterio  pellicere. 

Adultera,  adultera;  fidei  coniugalis  vio- 
latrix  {Eccl). 

Adultero,  adulter.  -  alienarum  corruptor 
uxorum  {corruttore  delle  mogli  altrui).  - 
adulter  usato  come  aggettivo  è  soltanto  poe- 
tico {es.  adulteri  crines,  Orazio).  -  aver 
avuto  commercio  adultero  colla 
moglie  di  ale,  adulterio  cognovisse  alcjs 
uxorem  :  coli  un  uomo,  adulterari  ab  alqo. 

Adulto,  adultus  ;  adulta  aetate  ;  adultae 
aetatis.  -  grandis  {già  in  età  ;  es.  puer, 
filius). 

Adunamento,  congregatio  ;  convocati©. 

Adunanza,  conventus  (m  gen.).  -  coetus 
{adunanzaper  scopi  politici;  conventicola,  ecc.; 
es.  hominum;  e  nocturni,  solemnes  ludornm). 
-  contio  {concione;  adunanza  del  popolo,  dei 
soldati).  -  circulus  {moltitudine  raccolta  in 
circolo).  -  corona  {moltitudine,  che  fa  corona 
ad  un  oratore).  -  consessus  {moltitudine  di 
persone  a  sedere;  es.  cons.  gladiatorum  o 
gladiatorius).  -  concilium;  consilium  {consi- 
glio). -  adunanza  numerosa,  celeber 
conventus  ;  celebritas  ;  frequentia.  -  convo- 
care l'adunanza  od  un'adunanza, 
contionem  vocare  ovv.  advocare  ovv.  convo- 


41 


Adunare 


Affare 


42 


care:  concilium  convocare.  -  inHUtre  ad 
■un'adunanza,  ad  concilium  vocare.  -  te- 
nere un'adunanza,  concilium  ovv.  con- 
tionem  balere.  -  sciogliere  l'adunanza, 
concilium  ovv.  contionem  dimittere.  -  in 
piena  adunanza,  prò  contione;  frequenti 
contiene. 
Adunare, cogere  [raccogliere  in  impunto). 

-  congregare  (riunire).  -  convocare  (convo- 
care). -  conducere;  contrahere  (raccogliere; 
es.  truppe).  -  adunare  il  popolo,  con- 
tionem vocare  ovv.  convocare.  -  ad.  il  se- 
nato, senatum  cogere  ovv.  convocare.  -  ad- 
i  soldati,  milites  in  contionem  convocare 
(chiamare  ad  adunanza):  copias  in  unum 
locum  0  sempl.  in  unum  cogere  ovv.  condu- 
cere ovv.  contrahere  (radunare  le  truppe  in 
un  dato  luogo).  -  adunarsi,  cogi  ;  se 
congregare:  congregari;  convenire:  coire  (tro- 
varsi insieme)  :  confluere  :  frequenter  conve- 
nire (adunarsi  in  quantità)  :  convolare  (in 
gran  fretta):  tutti  questi  verbi  sono  seguiti 
dalV  in  colT  acc.  :  es.  in  senatum  ovv.  in 
curiam  cogi.  -  V  adunanza  di  tutta 
l'Itfdia,  totius  Italiae  concursus.  -  luogo 
d'adunanza,  conveniendi  locus  ;  locus  quo 
convenitur  ovv.  conveniunt. 

Adnnatore,  qui  cogit,  congregat,  ecc. 

Aduuatrice,  quae  cogit,  congregat,  ecc. 

Adunco,  aduncus:  reduncus. 

Adunque,  ergo  (es.  quid  ergo  dicis?).  - 
adunque  -  jìertanto,  igitur  ;  itaque 
(es.  si  igitar  res  ita  sehabet;  itaque  omnes 
laudis  studio  ducuntur). 

Adusare,  V.  abituare. 

Adusto,  adnstus. 

Aereo,  1)  aérius.  -  aetherius  (delf etere). 

-  spirabilis:  flabilis  (spirabile). 

2)  tenue,  sottile  come  Varia,  te- 
nuissimus  :  levissimus. 

Afa,  fervor.  -  grande  afa,  aestus: 
fervidissimum  diei  tempus. 

Affabile,  affabilis.-mansuetns  (alla  mano). 

-  comis  (cortese,  gentile'^.  -  carattere 
affabile,  mores  commodi.  -  aver  car. 
ajfab.,  moribus  esse  commodis. 

Affabilità,  mores  commodi  ;  affabilitas  ; 
comitas:  mansuetudo. 

Affabilmente,  humaniter:  comiter;  be- 
nigne. 

Affaccendare,  «;5^rtccen  rfarsi.laborare, 
assol.  ovv.  in  alqa  re  (affaticarsi  dietro  a 
q.  e).  -  moliri  (es.  boram  amplius  iam  in 
demoliendo  signo  (di  pers.):  uno  in  loco  (di 
navi).  -  sudare,  assol.  ovv.  in  alqa  re  ovv. 
prò  alqa  re:  anche  laborantem  sudare.  -  se 
fatigare  ovv.  defatigare  (es.  assiduo  labore). 

-  aff.  invano,  inanem  laborem  suscipere; 
irrito  labore  se  fatigare.  -  aff.  invano 
intorno  a  q.  e.,  frustra  suscipere  laborem 
alcjs  rei. 

Affacchinare,  affacchinarsi,  durar 
fatica,  aff'aticarsi,  V.  affaticarsi. 

À.ffa(!cìare,aff'acciarsi, metter  fuoì-i 
la  testa  per  vedere,  vultum,  faciem,  os 
exerere,  efterre.  -  Nel  senso  di  guardare 
verso,  esser  volto  verso  (come  di  una 
finestra),  spectare  (con  ad  e  Vacc). 

Affamare,  aff\imare  una  città,  co- 


stringere alla  resa  colla  fame,  urbem 

fame  domare  ;  urbem  fame  (inopia)  expugnare 
ovv.  vincere  atque  espugnare:  fame  coactos 
oppidanos  in  deditionem  compellere. 

Affamato ,  cJie  ha  fame,  esuriens  ; 
edendi  appetens  ;  fame  laborans  ovv.  pressus. 

-  ieiunus  (digiuno).  -  ìnezzo  morto 
dalla  fame,  fame  enectus,  confectus  ;  fa- 
melicns  ;  fame  maceratus. 

Affannare,  angere  ;  sollicitare  ow.  solli- 
citum  habere  (es.  miseris  modis)  ;  anche  an- 
xium  ac  sollicitum  habere.  -  affannare 
grandemente,  vehementer  angere.  -  af- 
fannarsi, augi  ovv.  animo  augi  :  per 
quale.,  angi  de  alqo;  sollicitum  esse  prò 
alqo.  -  aff'annarsi  assai  per  qìialc, 
angi  et  cruciari  de  alqo.  -  affannarsi, 
jyercliè  ecc.,  discruciari,  seg.  dall' acc.  e 
l'in  fin. 

Affannato,  anxius;  soUicitus.  -  pavidus: 
pavens  (in  apprensione).  -  trepidus  :  trepi- 
dans  (trepidante).  -  timidus  (che  teme).  - 
diligens  :  diligentissimus  (che  si  dà  pensiero). 

-  essere  aff,  anxium  esse  alqa  re  ovv.  de 
alqa  re:  per  quale.,  prò  alqo. 

Affanno,  angor  ;  anxietas  (angustia  per 
timore  di  mali  imminenti).  -  pavor  (appren- 
sione). -  sQ\.\icituà.o  (apprensione,  affanno  per 
mali  che  minacciano).  -  aegritudo  (dolore). 

-  trepidati©  ;  timor  (trepidazione,  timore).  - 
essere  in  affanno,  V.  affannare.  - 
l'affanno  rode  e  constttna  l'animo, 
aegritudo  exest  animum  planeque  conficit. 

Affannone,  che  si  dà  soverchia  cura 
di  q.  e,  ardalio  (ardelio)  [Fedro]. 

Affannosamente,  anxie;  sollicite;  pavide; 
trepide:  timide.  -  cum  summa  diligentia  (con 
gran  cura). 

Affannoso,  1)  pass.,  V.  affannato. 
2)  cJie  apporta  affanno,  SLUxins.- 
sogno  aff'.,  somniura  turaultuosum.  -  cura 
aff.,  anxia  cura:  cura  diligens;  nimia  dili- 
gentia (in  cattivo  senso). 

Affardellare,  colligere  (ammucchiare , 
raccogliere:  es.  sarcinas,  vasa).  -  coUigare: 
constringere  (es.  sarcinas  e  vasa  coli.);  ed 
anche  in  fasciculos ,  in  fasces  coUigare. 

1.  Affare,  affarsi,  confarsi,  V.  con- 
venire. 

2.  Affare,  res  (in  geriere).  -  opus  (opera). 

-  negotium  (es.  negotium  tabemae).  -  occu- 
patio  (occupazione).  -  Q^cvam:  rannxxs  (uffi- 
cio, incarico).  -  provincia  (quella  cerchia  di 
affari  di  cui  deve  occuparsi  un  magistrato 
ed  anche  un  privato).  -  quaestus  (traffico). 

-  ratio  ;  anche  res  ac  ratio  ;  res  rationesque 
(affari),  -opera  (lavoro).-  è  affar  ìnio, 
meum  est.  -  pieno  d'affari,  uegotiosus 
(di  pers.  e  cose)  :  negotii  plenus  (occupatis- 
simo ;  di  pers.)  :  vehementer  occupatus  :  la- 
boriosus  (di  pers.;  contrapp.  ad  otiosus,  che 
non  si  occupa  di  affari)  :  opera  distentus.  - 
per  gli  affari,  negotii  obeundi  ovv.  sempl. 
negotii  causa.  -  occuparsi  di  un  affare, 
negotium  obire;  negotium  ovv.  alqd  exsequi  ; 
negotium  confìcere,  expedire,  esplicare:  ne- 
gotium gerere  ovv.  administrare.  -  curare 
gli  aff'aH  di  quale,  vicem  alcjs  implere 
(come  sostituto  iti  un  ufficio,  ecc.);  alcjs  ne- 


43 


Affaruccio 


Affezione 


44 


gotium  gerere;  alcjs  negotia  ovv.  alcjs  ratio- 
nes  negotiaque  procurare  [come  segretario)', 
alcjs  rationes  esplicare  {come  incaricato). 

-  elevare,  fare  i  propri  affari,  sui 
negotii  gerentem  esse.  -  aver  un  affare, 
in  negotio  versari  ;  negotio  iinplicatum  esse  ; 
alìquid  aojendo  occupatum  esse.  -  aver 
molti  affari,  occupatissimum  esse;  multis 
negotiis  (occupationibus)  implicatum  esse.  - 
non  avere  affari,  negotiis  vacare;  va- 
cuum  esse;  otiosum  esse.  -  lasciar  gli 
affari,  siTtem  àesinere  {d'un  artefice);  mer- 
caturam    facere,  desinere  {d'un  negoziante). 

-  far  affari,  rem  gerere  ;  anche  rem  ge- 
rere et  facere  Incrura  ;  negotiari  ;  mercatu- 
ram  facere;  mercaturis  rem  quaerere.  -  far 
buoni  affari,  bene  negotium  gerere.  - 
far  affari  insietne  con  quale,  cum 
alqo  res  rationesque  iunxisse.  -  uomo  tV af- 
fari,'aegoWi  gerens;  qui  rem  gerit;  homo 
occupatus  ;  fìur.  anche  negotiatores. 

Aff'aruccio,  negotiolum. 

Affascinamento,  malia,  fascinatio. 

Affascinare,  fascinare  {propr.  col  mai 
occhio,  fascinus;  poi  anche  in  altre  guise, 
ed  unito  in  questo  caso  a  visu,  lingua,  voce 
atque  lingua).  -  sono  affascinato,  ani- 
inaliato,  venetìcio  contactus  sum.  -  Fig., 
capere  ;  rapere  {per  meraviglia,  ecc.).  -  de- 
lenire ;  permulcere  {accarezzare,  ecc.).  -  ani- 
mos  tenere  {dominare  l'animo). 

Affastellare,  1)  colligare  ;  coUigere:  con- 
stringere; in  fasciculos  ovv.  in  fasces  colligare. 
2)  metter  sossopra,  miscere. 

Affaticamento,  1)  att,  fatigatio;  defati- 
gatio. 

2)  intr.,  lassitudo.  -  defectio  virium 
{spossamento). 

Affaticare,  1)  fatigare  {detto  anche  della 
via).  -  exercere;  defatigare  {stancare  del 
tutto).  -  ad  languorera  dare;  languorem  alci 
afferre  {spossare).  -  affaticato,  fatigatus 
{es.  per  la  lotta)  ;  fessus  {anche  per  malattie, 
età).  -  affaticato  del  tutto,  spossato, 
defatigatus  ;  defessus  ;  lassus  ;  lassitudine  con- 
fectus. 

2)  rifl.,  affaticarsi,  fatigari  ;  defati- 
gari;  languescere  (V.  anche  affaccen- 
darsi); consenescere  {invecchiare  ;  detto  della 
mente,  ecc.).  -  aff.  intorno  a  q.  e-,  su- 
scipere  laborem  alcjs  rei.  -  affaticarsi 
troppo,  se  supra  vires  estendere. 

3)  affaticarsi  =  sforzarsi  per  ot- 
tenere qualche  scopo,  niti.  -  affati- 
carsi allo  scopo  di,  ecc.,  operani  dare 
{con  avverbi  come  diligenter,  sedulo,  ecc.), 
ut,  ecc. 

Affatto,  piane  {perfettamente).  -  omnino 
{del  tutto).  -  prorsus  {senza  eccezione).  -  in 
omnes  partes  {sotto  ogni  rispetto);  per  omnia 
{in  tutto),  -penitus;  fanàìtns  {interamente). 

Aff'attnramento,  fascinatio. 

Affatturare,  V.  affascinare. 

Affattnratore,  magus  {mago).  -  veneficus 
{apprestatore  di  pozioni  magiche). 

Affattnratrice,  maga  {maga).  -  venefica 
{apprestatrice  di  pozioni  magiche).  -  saga 
{strega). 

Affazzonamento,  V.  abbellimento. 


Affazzonare,  V.  abbellire. 

Affermare,  aio  {dico  di  sì;  contrapp.  a 
nego;  assoL  ovv.  coll'acc.  e  l'infin.).  -  affir- 
mare  {asserire).  -  confirmare  (confermare).  - 
annuere  {accennare  di  sì  col  capo).  -  fateri  ; 
confiteri  {confessare). 

Affermativamente,  affirmate;  asseveran- 
ter.  -  rispondere  affermativamente, 
V.  affermare. 

Affermativo,  aiens  ;  affirmans  {contrapp, 
a  neguns).-  risposta  affermativa,  affir- 
matio. 

Affermazione,  affirmatio. 

Afferramento,  coniprehensio. 

Afferrare,  1)  arripere;  corripere  {colle 
mani,  colle  zanne,  ecc.).  -  prehendere;  ap- 
prehendere;  comprehendere  alqra  od  alqd 
{colle  mani,  manibus). 

2)  afferrare  colla  mente,  col  pen- 
siero, recte  ovv.  probe  intellegere. 

1.  Affettare,  simulare,  simulare;  men- 
tiri;  imitari  {fingere).  -  ostentare;  iactare; 
prae  se  ferre  {ostentare).  -  de  industria  con- 
sectari  alqd  {es.  vitium).  -  l'affettare,  si- 
mulatio  (es.  industriae);  imita tio  (es.  gravi- 
tatis);  ostentatio  (es.  doloris). 

2.  Affettare,  tagliare  a  fette,  disse- 
care; consecare;  concidere  in  partes  o  sempl. 
concidere. 

Affettatamente ..  con  affettazione, 
moleste;  putide;  inepte  (es.  dicere  ovv.  loqui). 

Affettato,  ricercato,  di  pers.,  ineptus 
{ingen.).  -delicatus;  moUis  {nel  camminare, 
nel  porgere,  ecc.).  -  molestus  {ricercato,  nel 
dire,  ecc.).  -  di  cose,  quaesitus  ;  simulatus 
{non  naturale);  imitatione  simulatus;  imi- 
tatus  ;  mentitus  {tutti  in  contrapp.  a  verus); 
ascitus  {contrapp.  a  nativus);  putidus  ;  odiosus 
{del  dire)  ;  molestus  {che  urta  ;  ancora  del  di- 
scorso, contrapp.  a  simplex);  anche  molestus 
et  putidus.  -  un  camminare  aff.,  mol- 
lior  incessus.  -  catnminare  affettato, 
*mollius  incedere  ;  magnifice  incedere,  -par- 
lare affrettato,  putide,  inepte  dicere  ovv. 
loqui.  -  scrivere  affettato,  *putidius 
scribere.  -  dolore  aff'.,  doloris  ostentatio. 

Affettazione,  molestia  {nel parlare,  nella 
pronuncia).  -  ineptiae  {nel  portamento). 

1.  Affetto,  nome,  \)  passione,  senti- 
mento, animi  motus;  commotio;  permotio. 
-  animi  concitatio,  perturbatio  {vivo  affetto; 
passione).  -  vis  animi  {sentimento). 

2)  affetto  =  affezione  (V.). 

2.  Affetto,  agg.,  affectus  alqa  re  {es.  gravi 
morbo);  implicitus  alqà  re  ovv.  in  alqd  {es. 
morbo  ovv.  in  morbum).  -  male  o  bene 
affetto,  V.  disposto. 

Affettuosamente,  V.  amorevolmente. 

Affettuoso,  V.  amorevole. 

Affezionare,  rendere  aff'ezionato; 
benevolum,  studiosum,  ecc.,  reddere.  -  affe- 
zionarsi, essere  affezionato  a  quale, 
V.  amare. 

Affezionato,  studiosus;  benevolus.  -  a- 
micus  {in  genere). 

Affezione,  studiura  {V  interesse  che  si 
prende  per  una  pers.  o  cosa).  -  benevolentia 
{benevolenza).  -  favor  {grazia  e  protezione).  - 
caritas  {devozione).  -  amor  {amore  derivante 


45 


Affibbiare 


Afiratellare 


46 


da  simpatia).  -  affezione  verso  quale-, 

propensa  in  alqm  voluntas;  propensura  in 
alqm  studium;  studium;  benevolentia  erga 
alqm.  -  reciproca  affezione,  mutua  vo- 
Ixmt&s- portar  affezione  a  quale, ii\qm 
amare  oit'. diligere.  -  prendere  aff'ezione 
a  quale,  alqm  amare  ovv.  diligere  coepisse. 

-  non  aver  alcuna  aff'ezione  verso 
quale,  alieno  ocv.  averso  ab  alqo  esse  animo. 

-  ffìiadagnarsi  Vaffezione  di  quale, 
alcjs  studium  sibi  parare  ;  alcjs  studium  ovv. 
benevolentiam  allicere:  con  q-  e,  alqà  re. 

-  cercare  l'affezione  di  quale,  alcjs 
benevolentiam  consectari. 

Affibbiare,  fibula  subnectere. 

Affidare,  commettere  all'altrui 
fede,  credere;  concredere.  -  committere; 
permittere  {lasciare,  consegnare).  -  mandare  ; 
commendare  ;  demandare  (raccomandare).  - 
affidare  una  jters.  a  quale,  alci  cu- 
ram  alcjs  delegare  {es.  curam  nepotum)  ed 
alcjs  curae  alqm  demandare  {es.  unius  ma- 
gistri  curae  plures  pueros).  -  aff'.  q.  e  a 
quale,  deponere  alqd  apud  alqm  {deposi- 
tare q.  e.  presso  quale.).  -  affidarsi  a 
quale.,  se  ovv.  animum  suam  alci  credere 
{aprire  il  proprio  animo  a  quale.)  :  coxìsi\i& 
sua  alci  credere  {manifestargli  i  propri  di- 
segni); occulta  sua  alci  credere  [svelargli 
i  propri  segreti):  vitani  suam  alci  credere 
ovv.  committere  (aff.  la  propria  vita):  se  dare 
ovv.  dedere  alci  [darsi,  es.  totum  se).  -  af- 
fidarsi alla  protezione  di  quale,  se 
permittere,  committere,  tradere  in  alcjs  fi- 
dem.  -  aff.  q.  e.  ad  una  lettera,  litteris 
(epistulae)  committere  alqd.  -  aff\  a  qitalc- 
un  ufficio,  una  carica,  un  comando, 
munus,  imperium  alci  dare  ovv.  mandare.  - 
aff-  q-  e  alla  memoria,  mandare  me- 
moriae  alqd. 

AffleToliiiiento,  debilitas;  infirmitas  {de- 
bolezza). 

Affievolire,  debilitare  [es.  vires).  -  af- 
fievolirsi, debilitari. 

Affiggere,    figere:  affigere  alqd  alci  rei. 

-  affiggere  lo  sguardo,  oculos  defigere 
{es.  in  vultu  alcjs). 

Affilare,  acutuni  redderej  acuere;  exacuere. 

Affilato,  acutus. -/?^.,  ««so  «#".,  nasus 
acutus.  -  dal  naso  aff\,  naso  acuto;  nasum 
ab  imo  deductiorem  habens.  -  volto  aff"-, 
vultus  gracilis,  macer. 

Affinamento,  V.  perfezionamento. 

Affinare,  l)j3ropr.,  attenuare:  estenuare. 
2)  fig-,  perfezionare,  V.  perfezio- 
nare. 

Affinchè,  ut;  quo  {col  cong.).  -  aff.  non, 
ne.  -  affinchè  nessuno,  ne  quis.  -  af- 
finché  ntdla,  ne  quid.  -  affinchè  qual- 
che volta  non,  ne  quando.  -  affinchè 
in  nessun  luogo,  necubi. 

Affine,  affinis. 

Affinità,  affinitas. 

Affiocare  e  Affiochire,  raucnm  fieri. 

Affissare,  defixis  oculis  intueri  alqd;  de- 
figere oculos  in  alqa  re  ovv.  in  alqd  {es.  in 
vultu  alcjs). 

Affittaiuolo,  V.  fittaiuolo. 

Affitto,  conductio.  -  aver  q.  e  in  af- 


fitto, alqd  conductum  habere  (es.  tabernam 
conductam  habere).  -  casa  da  affitto, 
domus  conducticia  ovv.  conducta  ;  insula.  - 
abitare  in  una  casa  d'affitto,  in 
conducto    habitare. 

Afflato,  afflatus. 

Affliggere,  1)  atl,  soUicitare:  sollicitum 
habere;  sollicitudine  ovv.  aegritudine  afficere; 
soUicitudinem  ow.  aegritudinem  alci  afferre. 
-  affliggere  profonduniente,  excru- 
ciare  alcjs  animum  et  sollicitare. 

2)  rifl.,  soUicitudinem  habere;  in  solli- 
citudine esse;  aegritudinem  suscipere;  aegri- 
tudine affici.  -  affliggersi  profonda- 
mente, aegritudine,  curis  confici  ;  vehemen- 
ter  sollicitum  esse.  -  affl.  per  quale,  ae- 
gritudinem suscipere  propter  alqm;  sollicitum 
esse  prò  alqo.  -  essere  affl.  per  q.  e, 
anxium  et  sollicitum  me  habet  alqd  ;  laborare, 
sollicitum  esse  de  alqa  re.  -  essere  jf^o- 
fonduni.  afflitto  j)er  q.  e.,  incredibili 
esse  sollicitudine  de  alqa  re. 

Afflitto,  sollicitus;  aegritudine  afifectus; 
aeger  animo  ovv.  animi. 

Afflizione,  aegritudo  ;  soUicitudo  ;  maeror 
{angoscia). 

Afflaente,  di  un  fiume,  flumen,  quod 
influit  in,  seg.  dalVacc;  es.  flumen  Scaldis, 
quod  influit  in  Mosam. 

Affluenza,  1^  concorso  abbondante 
d'acqua  in  un  luogo,  concursus. 

2)  affluenza  -  abbondanza,  af- 
fluentia.  -  in  quel  luogo  c'era  una 
grande  affluenza  di  pers.,  maxima 
erat  homiuum  eo  loco  frequentia  ovv.  cele- 
britas.  -  c'era  una  grande  affluenza 
di  pers.  ad  Atene ,  multi  Athenas  con- 
fluxerant. 

Affluire,  affluere:  confluere  {di  acque,  e 
fig.,  anche  di  pers.).  -  accurrere  ;  concurrere 
{solo  fig.,  di  pers.).  -  affluire  al  mare, 
mare  petere.  -  confluere  {di  moltitudine  di 
pers.;  es.  Athenas);  concurrere  {accorrere). 

Affocare,  V.  arroventare. 

Affogare,  1)  V.  annegare. 
2)  V.  soffocare. 

Affollare,  affollarsi,  urgere  inter  se; 
conglobari  ;  se  conglobare.  -  affollarsi  in 
un  luogo,  se  conglobare  in  unum  ;  se  in 
unum  locum  condensare. 

Affondare,  1)  scavare  piiì  profon- 
damente, altius  deprimere  ovv.  excavare. 

2)  sommergere,  mergere;  subraer- 
gere;  demergere.  -  aff'ondarsi,  submergi; 
demergi. 

Affondatura,  excavatio. 

Affossare, /are /osse  intorno  ad  un 
luogo,  fossa  circumdare  ovv.  munire. 

Affossato,  occhi  affossati,  oculi  sub 
fronte  latentes  :  oculi  introrsum  conditi  ovv. 
reducti  ;  oculi  concavi  {di  un  moribondo,  di 
un  vecchio):  macie  retracti  introrsus  oculi 
\pcchi  affossati  per  soverchia  magrezza). 

Aft'ralìre,  V.  affaticare. 

Affrancare,  manu  mittere  ;  in  libertatem 
vindicare  :  liberare. 

Affratellamento,  sodalitas. 

Affratellare,  a ff^ratellarsi,  alcjs  arai- 
citiae  se  dedere  {in  senso  largo).  -  essere 


47 


Affrettare 


Aggiungere 


48 


affratellato  con  quale.,  alcjs  amicitiae 
se  dedisse. 

Affrettare,  1)  trans.,  q.  e,  accelerare 
alqd;  properare.  -  festinare,  seg.  dalVinfin.- 
maturare  alqd  ovv.  coli'  infin.  {es.  il  passo, 
gradum  ove.  iter  accelerare;  properare  iter; 
affrettare  la  partenza,  properare  proficisci). 
2)  affrettarsi,  accelerare;  properare; 
festinare;  ed  anche  uniti  festinare  et  prope- 
rare ovv.  properare  et  festinare.  -  maturare 
(compiere  in  fretta).  -  festinationem  ovv. 
celeritatem  adhibere  {fare  in  fretta).  -  cele- 
ritati  stadere  (procurare  di  affrettarsi).  - 
nuUam  moram  interponere  (non  frapporre 
indugio:  o  seg.  dal  gerundivo  in  -di  o  da 
quin  eilcong.,Y.  Cic,  Phil.,  6,  2  e  10,  1).  - 
affrettarsi  alla  volta  di,  contendere 
alqo. 

Affrettatamente,  festinanter. 

Affrico,  africus. 

Affrontainento,  aggressio. 

Affrontare,  1)  assaltare  di  fronte, 
petere  alqni  ;  aggredì  alqm  ;  adire  ad  alqm, 
-  adoriri  (assalire  inopinatamente);  impetum 
facere,  invadere,  incurrere  in  alqm.  -  affron- 
tarsi (inter  se)  concorrere;  (Inter  se)  con- 
gredi:  signa  inter  se  conferre;  cura  infestis 
signis  congredi  (le  ultime  tre  frasi  si  rife- 
riscono partic.  a  due  eserciti;  concurrere  e 
congredi  anche  a  due  combattenti).- affron- 
tare un  jyericolo,  adire,  obire,  subire, 
suscipere  periculuni. 

2)  abbordare  qufUc.,  aggredì,  acce- 
dere ad  alqm. 

3)  farsi   incontro,  occurrere  (alci); 
obviam  ire,  venire  o  fieri  (alci). 

Affronto,   V.   ingiuria. 

Affumicare,  suffire  alqd. 

Aforismo,  dictum;  sententia. 

Agata,  achàtes,  ae,  m. 

Agente,  1)  operante,  V.  agire. 
2)  sost.,  procuratore,  ecc.,  procura- 
tor.  -  esser  ag.  di  quale.,  procurare  alcjs 
negotia.  -  ag.  di  canii)agna,  vilicus.  - 
ag.  di  negozio,  iustitor. 

Agenzia,  procuratio;  administratio. 

Agevolamento,  facili  tas. 

Agevolare,  facilius  alqd  reddere  ovv.  ef- 
ficere. 

Agevole,  facilis.  -  rendere  q.  e  più 
agevole,  facilius  alqd  reddere  ovv.  efficere. 

Agevolmente,  V.  facilmente. 

Aggentilire,  V.  abbellire. 

Aggettivo,  adiectivura;  nomen  adiecti- 
vum  (Gramm.). 

Aggetto,  procursus. 

Agghiacciamento,  congelatio. 

Agghiacciare,  1)  trans.,  glaciare. 
2)  intr.,  congelari  ;  congelare;  frigore 
ow.  nive  concrescere;  frigoribus  conglaciare 
(d'acqua,  ecc.)  ovv.  consistere;  constringi  et 
consistere  (anche  del  mare).  -  brumali  rigore 
durescere  (es.  di  fiumi).  -  aggh.  ~  morir 
di  freddo,  frigore  mori;  frigore  ovv.  vi 
frigoris  exanimari  :  frigore  confici  ovv.  iute- 
rire;  frigore  ovv.  gela  peruri  e  nel  contesto 
anche  sempl.  peruri  (es.  di  piante).  -  a  molti 
agghiacciarono  le  membra,  a  molti 
i  piedi,  multorum  artus  vi  frigoris    ara- 


busti  sunt,  multorum  pedes  adussit  rigor 
nivis.  -  gli  si  erano  talmente  agghiac- 
ciate le  mani,  tla  staccarsi  e  ca- 
dere, praeriguerunt  ita  manus,  ut  truncis 
bracchiis  deciderent.  -  membra  agghiac- 
ciate, membra  gelu  torrida.  -  essere  ag- 
ghiacciato, *  frigore  rigere  ovv.  torpore. 

Agghiadare,  frigore  confici.  -  V.  del 
resto  agghiacciare. 

Aggio,  coUybus. 

Aggiogare,  iungere  alci  currura  ow. 
alqm  ad  currum.  -  aggiogare  i  buoi, 
iugum  imponere  bubus;  iugo  boves  subdere; 
iugo  boves  subdere  et  ad  currum  iungere  (e 
attaccarli,  ecc.). 

Aggiornare,  1)  assegnare  il  giorno, 
diem  dicere  ovv.  coustituere. 

2)  differire,  prorogare;  differre. 

3)  farsi  giorno,  illucescit. 
Aggirare,  1)  propr.,  aggirarsi,  gi- 
rare su  e  giù,  andare  attorno,  ire 
circa  (intorno  a  quale,  o  q.  e);  errare  (an- 
dare errando);  obambulare  alci  loco,  ante 
0  praeter  alqm  locum;  anche  alci. 

2)  fig.,  aggirarsi  intorno  a  q.  e, 
trattar  di  q.  e,  versare  su  q.  e,  alqd 
ambire. 

Aggiudicare ,  mediante  sentenza, 
adiudicare  (es.  regnum  Ptolemaeo;  anche 
magistratura).  -  addicere  (proprio  del  pre- 
tore; es.  alci  bona).  -  decernere  (decretare; 
es.  alci  triumphum;  detto  del  Senato).  - 
indicare  alqd  alcjs  esse  (sentenziare  che  q.  e. 
sia  di  quale;  es.  Alexandriam  regis  esse; 
contrapp.  ad  abiudicare). 

Aggiudicazione,  adiudicatio((TiMrccons.). 

-  addictio  (es.  bonoruni). 
Aggiungere,  1)  adiungere  alqd,  a  q.  e, 

alci  rei  ovv.  ad  alqd.  -  addere  alqd,  a  q-  e, 
alci  rei,  ovv.  ad  alqd  (anche  per  iscritto, 
come  osservazione,  e  sim.).  -  adicere  alqd, 
a  q.  C;  alci  rei  ovv.  ad  alqd.  -  subicere 
alqd  (soggiungere  q.  e.  a  q.  e,  alci  rei; 
es.  exemplum).  -  attribuere,  a  q-  c-,  alci 
rei  (annettere).  -  admiscere,  a  q.  e,  alci 
rei  (mescolare  a  q.  e).  -  apponere,  a  q.  e, 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  (aggiungere,  anche  per 
iscritto;  es.  notam  epistulae).  -  ascribere, 
in  ecc.,  in  alqa  re,  a  q.  e,  alci  rei  (ag- 
giungere per  iscritto;  es.  diem,  la  data; 
diem  in  epistuia;  e  nomen  suum  emptioni). 

-  subscribere  (scriver  sotto).  -  affingere  (ag- 
giungere di  propria  invenzione;  es.  vana 
auditis  e  multa  rumore).  -  allegere;  aggre- 
gare (es.  alqm  in  senatum).  -  addere  ;  adiun- 
gere (es.  come  compugno,  se  coniitem  alci). 

-  ascribere;  inserere  (es.  alqm  farailiae,  nu- 
raero  civium).  -  aggiungere  un  paese 
alla  provincia,  terram  in  provinciam 
redigere.  -  agg.  al  prezzo  (nelle  com- 
pere, nelle  aste),  pretium  augere  ovv.  adi- 
cere;  plus  adicere.  -  agg-  alla  somma, 
summam  pecuniae  augere.  -  aggiungi,  nel 
senso  di  inoltre,  di  più,  ecc.,  ad  id;  ad 
hoc  ;  ad  haec  (oltracciò)  ;  praeterea  (inoltre)  ; 
insuper  (di  più);  adde  (arrogi  e,  postau- 
gusteo,  adice);  tum  etiam  (poi  anche).  -  a 
ciò  si  aggiunge,  che,  ecc.,  bue  ovv.  eo 
accedit,  seg.  da  ut  o  quod. 


49 


Aggiungimento 


Agguerrito 


50 


2)  aggiungere  =  raggiungere, 
accrescere,  applicare,  V.  questi  verbi. 

AgfiTÌnugimento,   V.  aggiunta. 

Agarinuta,  adiunctio  ;  appositio  {es.  exem- 
plorum).  -  adiectio;  additio;  accessio  (es. 
alcjs  rei,  aggiunta  materiale).  -  ascriptio 
ovv.  quoJ  ascriptum  est  {aggiunta  scritta).  - 
condicio  {condizione,  clausola).  -  exceptio  {ec- 
cezione).  -  commentum  {fantasticheria).  -  ad- 
ditaraentura  ovv.  quud  addituni  est  {aggiunta 
come  cosa  agg  iunta).  -coroilarium  {dono 
in  soprappiù  di  ciò  che  si  deve  pagare  a 
quale,  mancia).  -  un'aggiunta  estra- 
nea, adraixtum.  -  fare  un'agg.,  addate 
ovv.  adicere  aliquid  :  aliquid  admiscere  {farvi 
entrare  q.  e.  d'altro);  inserere  aliquid  {far 
entrare,  es.  q.  e.  nel  discorso).  -  far  molte 
aggiunte,  multa  addere  ovv.  adicere  ow. 
admiscere  ovv.  inserere.  -  far  molte  e 
nuoce  aggiunte  all'editto,  multas  res 
iiovas  in  edictum  addere.  -  far  alatine 
aggiunte  al  discorso,  addere  in  oratio- 
nem  quaedam.  -  arricchire  uno  scritto 
di  molte  aggiunte  e  correzioni,  li- 
brum  crebris  locis  inculcare  et  reficere.  - 
colV aggiunta,  bis  verbis  additis  ovv.  {per 
iscritto)  ascriptis;  ea  condicione  ovv.  ea 
lege  ovv.  cum  eo,  ut  ecc.  {colla  condizione, 
colla  clausola,  che  ecc.).  -  aggiunta  di 
un  papolo,  ecc.,  adiectio  (es.  popoli  Al- 
bani). -  aggiunta  nel  prezzo,  adiectio. 

Aggiustaineuto  ,  accomodamento , 
accordo  tra  parti  che  sono  in  di- 
scordia,  compo8Ìtio;  conventum  ;  transactio; 
pax  ;  concordia. 

Aggiustare,  V.  accomodare. 

Aggìustatameute,  concinne:  apte;  con- 
venienter;  composite. 

Aggiustatezza,  moderatio;  prudentia 
{neU'agire)  ;  concinnitas  {acconcezza). 

Aggomitolare,  complicare;  conglomerare; 
glomerare. 

Aggradare,  esser  gradito,  piacere, 
piacere;  libet. 

Aggradevole,  V.  gradito. 

Aggradire,  esser  gradito,  piacere, 
piacere:  libet. 

Aggranchiare,  aggranchiarsi,  inti- 
rizzire, frigore  contrahi;  obrigescere. 

Aggrandirne nto,  V.  ingrandimento. 

Aggrandire,  V.  ingrandire. 

Aggrappare,  aggrapparsi  a  q.  e, 
complecti  alqd  ;  complecti  et  tenere  alqd 
{anche  fig.):  apprebendere  alqd  ;  adhaere- 
scere  alci  rei  {anche  fig.).  -  aggrap2>arsi 
piedi  e  mani  a  q-  e,  annectere  pedes 
et  manus  alci  rei. 

Aggravare,  1)  gravare.  -  onerare  {cari- 
care). -  agyrav.  molto,  praegravare.  - 
aggr.  con  pesi,  onera  alci  imponere  {anche 
fig.  =  con  tasse).  -  aggravato  di  q.  e, 
oneratus,  onustus,  gravis  alqà  re.  -  essere 
aggr.  da  tributi,  tributorum  multitudine 
premi. 

2)  aggravarsi,  divenir  grave, 
peggiorare;  detto  di  mali,  ecc.,  deterio- 
rem  fieri  {peggiorare ,  es.  della  condiz.  di 
quale).  -  in  peiorem  partem    verti   et   mu- 


tarì;  in  peius  verti  et  rautari  {in  gen.)] 
ingravescere  {di  malattie). 

Aggravio,  tributo,  tributum;  vectigal. 

-  onus  {gravezza  in  genere). 
Aggraziato,  venustus.  -  decorus  {fisicam.). 

-  suavis;  dulcis  {anche  nel  discorso).  -  iu- 
cundus  {anche  dello  stile).  -  lepidus  {gra- 
zioso, anche  nelle  parole).  -  essere  aggr., 
habere  suavitatem  ;  coniunctum  esse  suavi- 
tate.  -  esser  molto  aggraziato,  mi- 
rifica esse  suavitate;  affluere  venustate.  - 
rendere  aggraziato,  alci  rei  venustatera 
afferre  ovv.  amoenitatem  suppeditare. 

Aggredire,  V.  assalire. 

Aggregamento,  complesso,  complexus. 

Aggregare,  ascribere:  ad  una  le- 
gione, supplendae  legioni. 

Aggregato,  1)  agg.,  ascripticius. 
2)  sost.,  cotnplesso,  complexus. 

Aggregazione,  complexus. 

Aggressore,  sicarius  {sicario).  -  latro 
{ladrone,  assassino). 

Aggrinzare,  corrugare. 

Aggrinzato,  rugosus. 

Aggrottare,  aggr.  le  ciglia,  superci- 
lium  adducere  ovv.  contrahere  ;  frontem 
astringere  oki;.  contrahere;  vultum  adducere. 

Aggrumato,  concretus. 

Aggruppamento,  unione  di  piil  fi- 
gure in  gruppo  {t.  t.  del  disegno,  ecc.), 
disposi  tio. 

Aggruppare,  disporre  più  figure 
in  gruppo  {t.  t.  del  disegno, e  ce),  disponere. 

Aggaagliamento,  aequatio  :  exaequatio. 

Agguagliare,  acquare,  adacquare  alqd 
cum  alqa  re  ovv.  {yxegli  Storici)  alqd  alci 
rei   {es.  tecta,   urbem  solo  ovv.   cum    solo). 

-  ^<7.,  acquare;  exaequare;  es.  il  denaro 
agguaglia  tutti,  pecunia  omnium  digni- 
tatem  exaequat. 

Agguaglio,  aequatio;  exaequatio. 

Agguantare,  V.  afferra  re. 

Agguato,  insidiae;  locus  insidiarum  :  la- 
tebrae  {il  nascondiglio  in  cui  si  celano  la- 
droni, ecc.).  -  porre  ale  in  agguato, 
alqm  in  insidiis  locare,  collocare,  ponere,  di- 
sponere. -  porsi,  stare  in  agguato, 
subsidere  ovv.  esse  in  insidiis.  -  tendere 
dgg.,  insidias  struere,  parare,  ponere,  col- 
locare. -  tendere  un  agg.  a  quale.,  in- 
sidias alci  instruere  ovv.  parare.  -  attirare 
ale  in  agguato,  alqra  in  insidias  elicere 
ovv.  inducere.  -  cader  negli  agguati, 
in  insidias  incidere;  insidiis  circumveniri. 

Agguerrire,  (in)  bello  ovv.  in  armis  exer- 
citare. 

Agguerrito,  (in)  bello  ovv.  in  armis  exer- 
citatus;  nel  contesto  anche  semplicem.  exer- 
citatus.  -  moltum  in  bello  versatus  {assai 
pratico  di  guerra).  -  bellis  assuetus  {assue- 
fatto a  far  la  guerra).  -  belli  ovv.  belli  ge- 
rendi  peritus  {pratico  di  guerra).  -  rei  mi- 
litaris  ovv.  usus  militaris  ovv.  militiae  pe- 
ritus ;  rei  militaris  prudens  {pratico  della 
milizia).  -  non  agguerrito,  usus  mili- 
taris imperitus.  -  non  essere  molto  ag- 
guerrito, non  magnum  in  re  militari  ovv. 
in  castris  usum  habere;  nullum  usuni  rei 
militaris  percepisse. 


51 


Agiatamente 


Agricolo 


52 


Agiatamente,  commode. 

Agiatezza,  copiae  rei  familiaris  {condi- 
zione agiata).  -  opulentia  ;  vita  bonis  abun- 
dans  (ricchezza).  -  vivere  nell'agiatezza, 
satis  divitera  esse;    modice  locupletem  esse. 

Agiato,  benestante,  qui  habet  unde 
utatur  {che  ha  del  suo  per  vivere).  -  modice 
locuples;  satis  dives  {abbastanza  ricco).  - 
fortunatus  {provveduto  di  beni  di  fortuna). 

Agile,  periiix  {contrapp.  a  gravis,  lento 
nei  movimenti).  -  velox  {veloce).  -  agilis 
(svelto;  contrapp.  a  tardus,  ignavus).  -  stre- 
nuus  {contrapp.  a  ignavus,  iners)  ;  promptus 
{pronto).  -  rendere  ag.,  *agilem,  velo- 
cem,  ecc.,  facere,  reddere  ovv.  efficere. 

Agilità,  velocitas  {velocità;  p.  es.  equi  ed 
anche  linguae).  -  pernicitas  {agilità  nelle 
gambe;  es.  equi);  agilitas. 

Agilmente,  perniciter;  agiliter;  strenue; 
proni  pte. 

Agio,  1)  ojyportunità,  commoditas; 
opportuuitas  {opportunità).  -  facultas  {pos- 
sibilità). -  otium;  tempus  otii  o?;?;.  otiosum 
{tempo  libero  per  fare  q.  e). 

2)  a   mio   {tuo,   suo)    helVagio, 
commode.  -  a  mal  agio,  incommode. 

Agire,  operare,  agere  {es.  stulte  agere, 
agir  stoltamente;  imprudenter  agere,  agire 
im,pr udentemente).  -  facere  {agire,  trattare). 
-  rem  gerere  {condurre  le  cose,  es.  la  guerra  ; 
es.  suopte  arbitrio).  -  agere  aliquid  {senza 
alqd  soltanto  nel  gerundio)  =  fare  q.c,  in 
contrapposto  allo  essere  inattivo  ovv. 
al  parlare,  al  pensare,  ecc.;  così  pure 
facere  {in  contrapp.  a  loqui  ovv.  dicere)  con 
un  oggetto,  es.  magis  quid  agendum,  quam 
quid  loquendum.  -  agir  bene,  male,  bene, 
male  agere  ovv.  facere.  -  agir  diversa- 
tnente,  aliter  facere.  -  agire  contro  gli 
ordini,  contra  praeceptum  ovv.  edictum 
facere.  -  agire_  con  tanta  prestezza, 
che,  ecc.,  tanta  celeritate  uti,  ut,  ecc.  - 
agire   da    uomo,  se  praebere  virum. 

Agitamento,  agitatio. 

Agitare,  agitare  {tanto  in  senso  pro- 
prio, es.  ventus  undas  agitat,  quanto  fig., 
es.  animum  agitare).  -  exagitare  {es.  lo  Stato, 
i  vicini).  -  vexare  {tormentare).  -  lacessere 
{provocare).  -  com movere  {commuovere).  - 
sollicitare  ;  sollicitum  facere  {angustiare).  - 
pungere  {pungere).  -  agitato  {moralmente), 
commotus  ;  concitatus  ed  anxius  {angosciato, 
ansioso). 

Agitazione,  agitatio  {ag.  materiale;  es. 
fluctuum),  anche  al  plur.  -  ag.  dell'ani- 
mo, concitatio  animi  {ag.  dell'animo,  anche 
prodotta  dalVira);  motus  animi  {in  gen.)\ 
anche  perturbatio  ovv.  coramotio  animi.  - 
in  grande  agitazione  {di  pers.),  com- 
motus perturbatusque. 

Aglio,  alium  {postclassico).  -  porrum 
(porro). 

Agnato,  agnatus. 

Agnazione,  agnatio. 

Agnella,  agna. 

Agnelletto,  agnellus. 
Agnellino,  1)  sost.,  agnellus. 

2)  agg.,  di  agnello,  agninus. 
Agnello,  agnus.  -  agna  (la  femmina).  - 


di  agnello,  agninus    (es.   caro  agnina).  - 
docile,  tranquillo  come  un  agnello, 

tam  placidus  quam  ovis  est;  ove  placidior; 
placidissimus. 

Ago,  1)  acus.  -  ago  da  capelli,  acus 
discriminalis.  -  ago  della  bilancia,  exa- 
men. -  ago  della  meridiana,  umbilicus, 
quem  gnomonera  appellant. 
2)  aculeo,  aculeus. 

Agognare,  ag.  q.  e,  niti  ovv.  anniti  ad 
alqd  (es.  agognare  la  vittoria,  niti  ad  victo- 
riam  ovv.  anniti  vincere;  agognare  onori, 
anniti  ad  decora  obtinenda).  -  tendere,  con- 
tendere ad  alqd  (aspirare  ardentemente,  es. 
ad  malora,  ad  summam  laudem  gloriamque)  ; 
petere  alqd  (es.  honores,  praeturam,  virtu- 
tera,  ecc.);  expetere  alqd  (es.  pecuniam, 
divitias).  -  affectare  alqd  (es.  regnum,  aspi- 
rare). -  captare  alqd  (correr  dietro  a  q.  e, 
es.  plausum,  voluptatem).  -  imminere  alci 
rei  ovv.  in  alqd  (es.  alcjs  fortunis  ovv.  in 
alcjs  fortunas,  bramare  ardentemente;  anche 
in  victoriam).  -  sequi  alqd  (cercar  di  conse- 
guire; es.  tranquillitatem).  -  persequi  alqd 
(volere  ad  ogni  costo;  es.  cuiusque  modi 
voluptates).  -  sectari  ovv.  consectari  alqd 
(es.  iramortalitatem,  ambire).  -  studere  alci 
rei  (affaticarsi  per  conseguire  q.  e;  es.  prae- 
turae  ed  anche  pecuniae,  virtuti).  -  concu- 
piscere  alqd  (es.  tyrannidem,  regnum).  - 
agognare  seg.  da  di  ovv.  a  e  Vinfin.,  niti 
ovv.  eniti  ovv.  eniti  et  contendere  ovv.  con- 
tendere et  laborare,  ut  ecc.  ;  operam  dare, 
ut  ecc.;  studere,  seg.  dall' infin.  -  agognare 
ardentemente  di,  ecc.,  omnibus  nervis 
ovv.  omnibus  viribus  contendere,  ut,  ecc.  ; 
omnibus  nervis  coniti  ovv.  orani  spe  atque 
opera  eniti,  ut,  ecc. 

Agone,  1)  lizza,  agon. 

2)  battaglia,  praelium  ;  pugna. 

Agonia,  coUuctatio  mortis  ovv.  animam 
efflantis.  -  essere  in  ag.,  animam  agere. 

Agonizzare,  animam  agere. 

Agoraio,  1)  boccinolo  nel  quale  si 
teìigono  gli  aghi,  *acuum  theca. 

2)  operaio  che  fabbrica  gli  aghi, 
acuarius  (Iscriz.). 

Agostino,  nato  in  agosto,  detto  d'ani- 
mali, *Augusto  mense  natus. 

Agosto,  Augustus;  mensis  Augustus.  - 
Sextilis;  mensis  Sextilis  (ai  tempi  della  Re- 
pubblica). -  le  Calende  di  A.  a  il  primo 
d'A.,  kalendae  Sextiles  (Augustae).  -  le 
Ifone  d'Ag.  ~  il  5  d'Ag.,  nonae  Sextiles. 

-  le  Idi  d'Ag.  =  il  13  d'Ag.  =  idus 
Sextiles  ovv.  Augustae.  -  l'ultimo  d'Ag., 
pridie  kalendas  septembres. 

Agrario,  agrarius  (es.  lex  agraria). 
Agreste,  \)  dei  campi,  ngxQsìis;  rusticus. 

-  divinità  agreste,  numen  rusticum. 

2)  rozzo,  rusticus  ;  rudis.  -  asper  ;  cru- 
dns  ;  ferus  (fiero,  crudo).  -  durus  (duro). 

Agresto,  liquore  o  sugo  che  si  cava 
dalTxiva  acerba  spremuta,  ompbacium  (Plin., 
ed.  a.). 

Agretto,  modice  acerbus;  acidulus. 

Agricolo,  rusticus. -scèewsa  agricola, 
disciplina  colendi  agri  ovv.  rei  rusticae  di- 
sciplina. 


53 


Agricoltore 


Aiuto 


54 


Agricoltore,  colonus  {contrapp.a  pastor, 
pastore).  -  agricola;  agri  cultor  ovv.  cultor 
agri  (coltivatore).  -  arator  (aratore).  -  homo 
rusticus  (contadino,  in  gen.).  -  un  esperto 
agricoltore,  rerum  rusticarum  peritissimus. 

Agricoltura,  res  rustica  ;  ras  rusticae  (?e 
occupazioni  del  contadino,  in  genere).  -  agri 
cultura  ;  agri  cultio;  agrorum  cultus  ovv.  cul- 
tura (la  coltivazione).  -  rei  rusticae  disciplina 
(scienza  agricola).  -  esercitare  ^agricol- 
tura, &gxMm  colere;  agri  culturae  studere; 
ruri  opus  facere.  -  scrivere  precetti  di 
aflrricoW«r«,  praecepta  rusticis  conscribere. 

-  esercitare  l'agricoltura,  coltivare 
con  amore  V agricoltura,  agri  culturae 
studere  (contrapp.  ad  agri  culturam  deserere). 

-  pertinente  all'agricoltura,  rusticus. 

Agrifoglio,  acrifolium  e  agrifolium. 

Agrimensore,  mensor  (misuratore  in  ge- 
nere). -  agrimensor;  decempedator  (misura- 
tore dei  campi).  -  finitor  (colui  che  deter- 
mina i  confini,  partic.  in  una  divisione  di 
campi).  -  raetator  (che  mette  giù  i  segni 
[metas]  di  confine).  -  geometres  (geometra). 

Agrimensura,  agrorum  mensura. 

1.  Agro,  1)  acre,  acer. 

2)  parere  agro  =  dispiacere  (V). 

2.  Agro,  territorio,  campagna,  ager. 
Agrume,  agrumi,  *fructus  acres. 
Agnglia,  obeliscus. 
Aguzzamento,  exacutio. 

Aguzzare,  acutum  reddere  (in  senso  pro- 
prio). -  acuere;  exacuere  (in  senso  proprio 
e  fig.).  -  praeacuere  (aguzzare  in  punta).  - 
aguzzare  colla  cote,  cote  acuere.  -  fig., 
aguzzare  la  vista,  aciem  oculorum  exa- 
cuere. -  aguzzare  Vappetito,  obsonare 
famem.  -  aguzzare  IHngegno,  ingenium 
acuere.  -  Proverò.,  aguzzarsi  il  palo 
sulle  ginocchia  =  far  cosa  che  riesca 
in  danno  jìroprio,  in  suum  malum  lu- 
nara  deducere. 

Aguzzino,  servorura  custos. 

Agazzo,  acutus.  -  praeacutus  (aguzzo  in 
punta,  appuntato). 

Ah  !  ah  !  (esclamazione  di  dolore ,  di 
sdegno,  di  meraviglia).  -  heu  (di  rimprovero 
e  di  dolore).  -  di  sdegno,  o.  -  di  dolore, 
eheu  !  -  di  meraviglia  e  sdegno,  prò  !  -  hem 
(più,  spesso  per  meraviglia).  -  Spesso  a 
queste  interiezioni  segue  Vaccusativo,  più 
di  raro  il  dativo.  -  Si  notino  gli  esempi: 
Ah!  chHo  ti  possa  vedere,  en  unquam 
adspiciam  te.  -  Ah,  se  ecc. ...  o  si,  o  uti- 
nam  (o  sempl.  utinam  col  modo  e  tempo 
indicato  dalla  Grammatica). 

Ahi  ed  Ahimè,  vae  !  vae  mihi  !  -  vae  mihi 
misero!  (ahi!  me  misero).  -  prò  dolor!  (qual 
dolore .').  -  perii  !  (sono  spacciato,  son  morto). 

1.  Aia,  femm.  di  aio,  educatrix.  -  e  me- 
diante circonlocuzione,  ea,  quae  alqm  educat 
ovv.  ea,  a  qua  alqs  educatur. 

2.  Aia,  spazio  di  terreno  libero  e  spianato 
per  battervi  il  grano,  ecc.,  area.  -  menare 
U  can  per  Vaia,  tirar  in  lungo  le  cose 
e  non  concludere  nulla,  tempus  ducere. 

Aio,  educator  (educatore)  ;  anche  educator 
praeceptorque.  -  nutricius  (balio).  -  formator 
morura  et  magister  (educatore  e  precettore). 


-  anche  mediante  circonlocuzione ,  is,  qui 
alqm  educat;  is,  a  quo  alqs  educatur. 

Airone,  ardea. 

Alta,  V.  aiuto. 

Aiuola,  area;  pulvinus.  -  una  piccola 
a.,  areola;  pulvinulus.  -  dividere  in  a., 
areis  distinguere;  in  areas  dividere. 

Aiuolo,  rete  per  i>igUare  ticcelli, 
rete. 

Aitante,  aitante  della  persona,  ro- 
bustus  ;  corpore  firmo  ovv.  valido. 

Aiutante,  adiutor. 

Aiutare,  1)  adiuvare  alqm  ;  adiutorem 
esse  (nel  femm.  adiutricem)  alci;  adiumento 
esse  alci  (esser  di  aiuto,  di  sostegno).  -  au- 
xiliari  alci  ;  auxilio  esse  alci  (prestar  aiuto). 
~  sublevare  alqm  ovv.  alqd  (esser  di  sollievo). 

-  aiutare  quale  in  q.  e.  ow.  a  q.  e-, 
adiuvare  alqm  ovv.  adiutorem  (adiutricem) 
esse  alci  in  alqa  re  ovv.  ad  alqd;  commodare 
alci  operam  suam  ad  alqd  (prestare  il  pro- 
prio aiuto  in  q.  e.)  ;  in  alqa  re  alci  non 
deesse  (non  negare  il  proprio  aiuto  a  quale, 
in  q.  e);  adesse  alci;  sublevare  alqd  alqà  re 
(agevolare  q.  e.  con  q.  e;  es.  fugara  alcjs  pe- 
cunia). -  salutem  ferre  alci  (portar  aiuto; 
es.  opem  indigentibus).  -succurrere  alci;  alci 
subsidio  venire  ;  alci  subvenire  (soccorrere).  - 
auxilium  ovv.  opem  ferre  (es.  centra  a.ìqd, pre- 
star aiuto  contro  q.  e).  -  aiutare  a  coni- 
tnettere  un  misfatto,  ministrum  esse  in 
maleficio.  -  aiutarsi  a  vicenda,  tradere 
mutuas  operas. 

2)  valersi,  servirsi,  adhibere;  uti. 

Aiutativo,  da  tradursi  mediante  circon- 
locuzione coi  verbi  che  sono  sotto  aiutare. 

Aiutatore,  adiutor;  adrainister.  -  socius 
(complice;  es.  sceleris). 

Aiutatrice,  adiutrix.  -  socia  (complice). 

Aiuto,  1)  auxilium  (aiuto  in  forza,  in 
potenza;  donde  il  plur.  auxilia,  le  truppe 
ausiliari).  -  subsidium  (aiuto  alle  spalle, 
cioè  in  caso  di  bisogno  e  pericolo;  quindi 
nel  sing.  e  plur.  -  truppe  della  riserva),  - 
ops  (usato  solo  nei  casi  opis,  opem,  ope: 
aiuto  =  soccorso).  -  opera  (l'aiuto  in  atto). 

-  adiumentuni  (aiuto  che  si  presta  per  con- 
seguire uno  scopo).  -  praesidium  (aiuto  pro- 
tettivo, protezione).  -  salus  (salute,  salvezza). 

-  colV aiuto  di  (j-i^aic.,  alcjs  auxilio  ovv. 
ope  ovv.  opera;  alcjs  ope  adiutus  ;  alqo  adiu- 
vante;  alqo  adiutore.  -  senza  Va.  di 
quale,  di  per  sé,  sua  sponte;  per  se.  - 
colV  a.  di  una  cosa,  auxilio  alcjs  rei 
(es.  noctis)  ;  comun.  colVabl,  colV  aiuto 
del  genio  e  del  pensiero,  ingenio  et 
cogitatione.  -  portar  aiuto,  porgere 
aiuto,  auxiliari  (assol.  ovv.  a  quale,  alci); 
alci  auxilium  ovv.  alci  opem  auxiliumque 
ovv.  alci  praesidium  ovv.  alci  subsidium  ferre; 
alci  auxilium  aiferre  ;  alci  praesidium  afferre; 
alqm  iu vare,  adiuvare;  alci  auxilio  oyy.  adiu- 
mento ovv.  praesidio  esse  ;  alci  adesse  ;  alci 
non  deesse  (non  venir  meno  a  quale,  quando 
egli  abbisogna  di  aiuto);  alci  opitulari  (so- 
stenere). -  prestar  aiuto  a  quale  in 
q.  e.,  alci  auxilio  esse  in  alqa  re  ;  alqm  iuvare 
ovv.  adiuvare  in  alqa  re;  operam  suam  com- 
modare alci  ad  alqd  (prestare  aiuto  a  quale. 


55 


Aizzamento 


Albero 


56 


partic.  -  servire  come  complice).  -  esser  di 
aiuto  contro  q.  e-,  alci  rei  subsidio  esse. 

-  accorrere  in  aiuto  {in  soccorso)  di 
quale-,  alci  auxilio  venire  ;  alci  subvenire 
(anche  fig.,  corpori,  animo);  alci  succurrere. 

-  venir  in  aiuto  colVarte,  arte  adiu- 
vare  alqm,  e  in  cattivo  senso  mendacio  ad- 
iuvare  alqm  o  alqd  {colia  finzione,  colla 
menzogna).  -  mandare  quale-  in  aiuto, 
alqm  anxilio  ovv.  subsidio  mittere  ;  alqm 
subsidio  venire  mittere;  alqm  auxilii  causa 
mittere.  -  cercar  aiuto  presso  quale-, 
auxilium  ovv.  opem  ovv.  opem  atque  auxi- 
lium  ovv.  praesidium  petere  ab  alqo.  - 
chiedere  l'aiuto  del  medico,  medicum 
advocare  (V.  anche  sotto  medico).  -  chia- 
mar quale,  in  aiuto,  alqm  in  auxilium 
vocare;  alqm  advocare;  implorare  alcjs  fì- 
dem  (la  protezione;  es.  civium)  ;  auxilia  ab 
alqo  arcessere  {far  venire  milizie  ausiliarie). 

-  chiedere  aiuto  a  qtialc,  auxilium 
ovv.  opem  rogare  {da  quale,  alqm);  implo- 
rare opem  {implorare  Va.;  p.  es.  frustra).  - 
prendere  in  aiuto  quale,  alcjs  ope 
ovv.  auxilio  uti.  -  trovar  aiuto  presso 
quale,  adi  u vari  ab  alqo.  -  esser  senza 
aiuto,  auxilio  orbatum  esse.  -  lasciar 
quale  senza  aiuto,  alqm  non  adiuvare; 
alci  deesse.  -  prestar  aiuto  a  q.  e  ovv. 
in  q.  e-,  adiumentum  ad  alqd  praestare 
ovv.  copias  (mezzi  di  ogni  specie;  milizie, 
vettovaglie,  ecc.)  ovv.  opes  {denaro,  truppe, 
credito,  ecc.).  -  dòtti  aititi,  praesidia  doc- 
trinae.  -  gridare  aiuto,  implorare.  - 
grida  d'aiuto,  imploratio  ;  vox  opem  ovv. 
fidem  implorantis  e  nel  contesto  sempl.  vox. 

-  bisognoso  d'  aitito,  alienae  opis  ovv. 
aliena  ope  indigens;  humanae  opis  indigens. 

-  i  bisognosi  d'aiuto,  indigentes. 

2)  aiuti,  milizie  ausiliari,  auxilia. 

Aizzamento,  instigatio;  incitatio;  conci- 
ta tio. 

Aizzare,  instigare  {istigare).  -  incitare; 
excitare;  concitare  {incitare).  -  stimulare, 
exstimulare  {stimolare).  -  aizzare  contro 
quale,  incitare  adversus  alqm.  -  aizzare 
la  plebe,  plebem  concitare,  soUicitare. 

Aizzatore,  conci tator;  stimulator. 

Aizzatrìce,  concitatrix;  stimulatrix  {non 
sono  classici). 

Ala,  I)  ala  degli  uccelli,  ecc..  ala.  - 
le  ali,  alae  {in  gen.,  anche  degli  insetti)  ; 
pinnae  (le  penne  degli  uccelli;  fig.,  anche 
delle  ali  dì  insetti,  come  api,  ecc.).  -  aver 
le  ali,  alatum  esse  {propr.  di  ticcelli  e  di- 
vinità):, volare  {fig.  del  tempo).-  un  batter 
d'ali,  alarum  ictus.  -  tarjìare  le  ali, 
alci  pinnas  incidere  {anche  fig.,  V.  Cic.  ad 
Att.,  4,  2,  5:  qui  mihi  pinnas  inciderant, 
nolunt  easdem  renasci).  -  la  sjieranza  ha 
le  ali,  velocissima  est  spes. 

2)  fig.,  ala  di  un  esercito,  cornu  {ala 
delle  legioni  romane).  -  ala  {ala  della  ca- 
valleria e  del  corpo  degli  alleati  che  accom- 
pagnavano le  legioni  romane).  -  stare  al- 
l'ala destra,  dextrum  cornu  tenere;  in 
dextro  cornu  consistere. 

3)  ala  della  casa  romanci  {portici 
nel  cortile  della  casa,  a  destra  e  a  sinistra), 


ala.  -  aggiungere  ancora  un'ala  ad 
un  fabbricato,  accessionem  adiungere  ae- 
dibus. 

4)  librarsi  sulle  ali,  libratis  alis 
pendere. 

5)  far  ala,  cedere  il  passo  a 
quale.,  viam  facere  alci;  alci  iter  praebere. 

Alabai'da,  basta. 

Alabardiere,  miles  bastatus. 

Alabastro,  alabastrites.  -  vaso  d^a., 
alabaster;  alabastrum. 

Alacre,  alacer.  -  V.  altresì  pronto. 

Alacrità,  alacritas. 

Alano,  specie  di  cane  inglese,  *molossus 
anglicus. 

Alare,  ferro  per  sostenere  le  legna  sul 
camino,  *ferrum  focarium. 

Alato,  ales;  '^oìViC.fìT  {alato  per  natura). - 
alatus  {con  ali  aggiunte). 

Alba,  diluculum;  prima  lux  o  sempl.  lux; 
matutinum  lumen.  -  prima  dell'  alba, 
ante  lucem.  -  all'alba,  diluculo;  prima 
luce;  sub  luce;  tempore  sublucano  ow^'.^^^r- 
landosi  di  più  volte,  temporibus  sublucanis; 
ubi  primum  illuxit  (come  venne  giorno).  - 
sorge  l'alba,  lucescit;  illucescit;  lux  ap- 
petit. 

Albagìa,  superbia. 

Albeggiare,  illucescit;  lucescit;  lux  ap- 
petit. 

Alberare,  arboribus  conserere.  -  albe- 
rare una  nave,  *malos  navis  erigere. 

Alberata  ed  Albereto,  terreno  piantato 
ad  alberi  o  pioppi;  arbustum  (terreno  pian- 
tato ad  alberi  in  gen.).  -  ager  multis  ar- 
boribus ovv.  populis  consitus. 

Alberato,  ben  alberato,  multis  arbo- 
ribus obsitus;  frequentibus  arboribus  consi- 
tus; frequens  arboribus. 

Alberese,  pietra  di  cui  si  fa  calcina, 
lapis  calcarius.  -  gleba  calcis  {pezzo  di  a.). 

Albergare,  1)  ricevere,  accogliere 
ospitalmente,  alqm  hospitio  accipere  od 
excipere. 

2)  albergare  2>fcsso  quale,  de- 
vertere ad  alqm,  seg.da  ad  ovv.  in  e  Tace, 
di  luogo.  -  deverti,  jircsso  quale,  apud 
ovv.  ad  alqm;  alla  domanda  dove?  si  ri- 
sponde con  avverbi  ovv.  con  in  e  Tace,  di 
luogo.  -  intrare  ad  alqm  {anche  fig.,  es. 
virtus  ad  alqm  intrat,  alberga  in  quale).  - 
essere  albergato ,  deversari ,  jt'^'^^so 
quale,  apud  alqm  ovv.  in  alcjs  domo.  -  in 
un'osteria,  in  taberna. 

Albergatore,  1)  ospite,  hospes. 
2)  oste,  caupo. 

Albergatrice,  1)  ospite,  hospita. 
2)  ostessa,  caupona;    cauponam  exer- 
cens;  domina    cauponae  ovv.  tabernae  (con- 
trapp.  a  ministra  cauponae,  serva  e  dispen- 
satrice nell'osteria). 

Alberghetto,  deversoriolum. 

Albergo,  1)  hospitium  (ricevimento  ospi- 
tale). -  deversorium;  deverticulum  (albergo, 
come  luogo),  -prendere  albergo  2^resso 
quale,  ecc.,  V.  albergare. 

2)  albergo  =  ospitalità,  hospitium. 

Albero,  1)  arbor.  -  vivere  nel  cavo 
degli  alberi,  in  arborum  cavernis  degere. 


57 


Albicocca 


Allargamento 


58 


2)  albero  della  nave,  malus.  -  la 
cima  (ìell'albero,  caput  mali.  -  il  jnede 
fleWalbero,  calx  mali.  -  rizzar  l'albero, 

malum  erigere  (contrapp.  a  demittere).  - 
salir  suW  albero,  malum  scandere  ;  in 
malum  ascendere  ;  ascendere  in  arborem  navis. 

3)  albero  genealogico,  V.  genea- 
logico. 

Albicocea,  Armeniaca. 

Albicocco,  prununi  Armeniacum. 

Albo,  albo  pretorio,  album  praetorium. 

Albore,  diluculum.-  al  primo  albore, 
V.  alba. 

Albume,  bianco  d'ovo,  album  ovi. 

Alca i co.  Alcaicus  (es.  metrum,  Gramm.). 

Alce,  alces. 

Alchimia,  alchymla. 

Alcione,  alcedo. 

Alcuno,  aliquis  ;  quis  ;  aliqaispiam  ;  quis- 
piam  ;  quisquam  ;  nllus.  -  aliquot  {indeterm., 
alcuni).  -  alcuni  . . .  altri,  alii . . .  alii.  - 
Si  noti  che  con  aliquis,  aliqua,  aliquid  (sost.) 
ed  aliquis,  ovv.  aliqui,  aliqua,  aliquod  [agg.) 
si  accenna  ad  un  alcuno  in  signif.  affer- 
mativo, reale,  senza  determinarlo  prossima- 
mente. Qnis  è  più  indeterminato,  non  afferma, 
ma  suppone,  e  cosi  non  si  trova  soltanto 
dopo  le  congiunzioni  si,  nisi,  num,  ne,  quo, 
ma  dopo  tutte  le  interrogazioni  dirette  o 
indirette,  nelle  proposi.:,  indipendenti,  in  cui 
coir  alcuno  si  esprime  un  dato  possi- 
bile, pensato,  ma  non  di  fatto,  reale. 
Aliquispiam  e  quispiam  {sost.  e  agg.)  sono 
assai  prossimi  nel  signif.  ad  aliquis,  ma 
sono  più  indeterminati.  -  Quisquam  ed  ullus, 
di  cui  il  primo  si  usa  solo  al  sing.  ed  è 
sost.,  il  secondo  è  aggettivo,  uniscono  al 
concetto  delV indeterminatezza  quello  della 
negazione.  Perciò  si  usano  non  solo  in  pro- 
posiz.  negative  in  istretio  senso,  ma  anche 
in  quelle  nelle  quali  è  incluso  un  senso  ne- 
gativo, come  ad  es.  in  propos.  condiz.,  com- 
parative, ed  interrogai,  con  signif.  negativo. 
-  Es.  estne  quisquam  (c'è  mai  alcuno  [ma 
non  c'è;  se  lo  scrittore  supponesse  che  ci 
fosse,  userebbe  aliquis])  omnium  morta- 
lium,  ecc.  =  c'è  forse  alcuno  tra  gli 
uomini  lutti,  ecc.  -  Dopo  la  preposiz, 
negativa  sine,  ed  in  genere  nelle  frasi  ne- 
gative, alcuno  quand'è  aggettivo  si  traduce 
per  regola  con  ullus,  non  con  aliquis:  es. 
senza  alcun  dubbio,  sine  ulla  dubita- 
tione.  Quando  però  alla  preposiz.  senza 
precede  un'altra  negazione,  sì  da  distrug- 
gere la  negaz.  contenuta  nella  preposiz.,  si 
pone  aliquis;  es.  non  senza  qualche 
esitazione,  non  sine  alqa  dubitatione.  - 
Aliquot  si  usa  quando  si  pensa  un  certo 
numero  (nec  multi  nec  pauci,  dice  un  gram- 
matico antico)]  es.  aliquot  libri  =  alcuni, 
alquanti  libri.  -  non  nullus  {agg.).  -  non 
nemo  {qualcuno).  -  Se  segue  un  pronome 
relativo,  di  solito  l'alcuno  si  omette; 
es.  hai  alcuno  da  mandare?  habesne 
quem  mittas?  -  alcuno  =  un  certo,  un 
tale  che  non  voglio  nominare,  qui- 
dam; nesció  qui  o  quis. 

Aleggiare,  volitare.  -  fig.,  il  suo  spi- 


rito   sembra    che    aleggi   ne'    suoi 

scritti,  eius  mens  videtur  spirare  in  scriptis. 
Aletta,  dimin.  d'ala;  alette,  pinnulae. 

-  alette  corte,  pinnae  breviculae. 

W fa.,  prima  lettera  dell'alfabeto  greco, 
alpha  {indecl.). 

Alfabeticamente,  in  ordine  alfabe- 
tico, litterarum  ordine  ;  per  litterarum  or- 
dinem. 

Alfabetico,  disposto  in  ordine  a., 
in  litteram  ovv.  in  litteras  digestus;  litte- 
rarum ordine  dispositus.  -  disporre  in 
ordine  alfabetico,  alqd  in  litteram  ovv. 
in  litteras  digerere;  alqd  litterarum  ordine 
disponere. 

Alfabeto,  litterarum  nomina  et  contestus. 

-  alfabeto  come  coìnplesso  delle  21 
o  24:  lettere,  unius  et  viginti  formae  lit- 
terarum :  elementorum  viginti  quattuor  for- 
mae. -  come  comjilesso  dei  segni  delle 
lettere,  litterarum  formae  ovv.  notae.  -  come 
semplice  serie  delle  lettere,  litterarum 
ordo.  -  come  fondamento  della  lettura 
e  della  scrittura,  prima  discentium  eie- 
menta;  anche  sempl.  elementa  {es.  la  quarta 
lettera  dell'alfabeto,  quarta  elementorum  lit- 
tera).  -  ajìprendere  l'alfab.,  litterarum 
nomina  et  contextum  discere  ;  prima  (litte- 
rarum) elementa  discere. 

Alfiere,  signifer  ;  vexillarius. 

Alga,  alga.  -  che  vive  fra  le  alghe, 
algensis. 

Algore,  algor. 

Alicnamento,  alienatio. 

Alienare,  \)  in  signif.  proprio,  alienare; 
abalienare. 

2)  fig.,  alienare  l'animo  digitale., 
alienare  ovv.  abalienare  alqm  ovv.  alcjs  ani- 
mum  sibi  ed  Ah  alqo.-  alienarsi  l'animo 
di  quale,  alqm  ovv.  alcjs  voluntatem  a  se 
alienare.  -  alienarsi  da  quale,  2i.\\en2i.xi 
ovv.  abalienari  ab  alqo;  desciscere  ab  alqo. 

Alienazione,  1)  come  t.  legale,  alienatio. 
2)  alienazione  mentale,  alienatio 
mentis  e  sempl.  alienatio. 

Alieno,  essere  alieno  da  q.  e-,  alie- 
num  esse  ab  alqa  re  ;  aversum  esse  alci  rei  ; 
abnuere  alqd. 

Alimentare,  nutrire,  alere  ;  nutrire.  - 
fìg.,  alimentare  =  promuovere,  favo- 
rire, aiutare,  alere  {es.  honos  alit  artes); 
favere;  fovere. 

Alimento,  1)  V.  nutrimento.  -  scarso 
alimento,  victus  tennis. 

2)  proìnovimento,  aitilo,  auxilium; 
adiumentum. 

3)  fomite,  materies;  fomes. 
Aliosso,  dado  da  giuoco,  talus. 
Alitare,  V.  respirare. 

Alito,  V.  respiro. 

Allacciamento,  nexus. 

Allacciare,  1)  prendere  al  laccio, 
illaqueare. 

2)  legare,  nectere;  obstringere. 

Allagamento,  alluvies. 

Allagare,   V.  inondare. 

Allargamento,  amplificatio  (es.  di  una 
casa,   di  un  concetto,   ecc.).   -   propagatio; 


59 


Allargare 


Allevamento 


60 


prolatio  (es.  finium  imperii).  -  incrementum 
{accrescimento,  in  genere). 

Allargare,  1)  estendere,  amplificare 
{es.  urbem,  rem  publicani).  -  dilatare  (es.  ca- 
stra ed  aciem).  -  spatiura  alcjs  loci  produ- 
cere (es.  spatium  circi  ab  utraque  parte).  - 
proferre;  propagare  {estendere;  es.  prof,  im- 
perii fines  ovv.  imperium  ;  e  prof,  imperii 
terminos  ovv.  imperium).  -  laxare  {allarg. 
ciò  che  prima  era  stretto;  es.  manipulos  e 
forum).  -  augere  {aumentare).  -  allargare 
una  ferita,  vulnus  latius  patefacere.  - 
allargare  una  casa,  accessionem  adiun- 
gere  aedibus.  -  allargare  la  città  col- 
l'aggiunta  (li  due  colli,  urbi  addere 
duos  colles.  -  allargarsi,  V.  estendersi. 
2)  allargare  -  sciogliere,  allen- 
tare, laxare:  relaxare;  remittere (aZ^ewtore). 

Allarme,  1)  ad  arma!  -  dare  l'ai- 
l'arme  {in  senso  proprio),  conclamare  ad 
arma. 

2)  allarme  -  apprensione,  ti- 
more, tumultus.  -  destare  un  allarme, 
facere  tumultum.  -  essere  in  allarme, 
trepidare.  -  tutta  la  casa  è  in  allarme, 
miscetur  domus  tumultu. 

Allato,  iuxta  {accanto)  ;  prope  {vicino). 

Allattameuto,  si  traduca  con  circonlo- 
cuzioìie  colle  espressioni  registrate  sotto 
allattare. 

Allattare,  alci  mammam  dare  ovv.  prae- 
bere;  alqm  ad  ubera  admittere;  alqm  ube- 
ribus  alere. 

Alleanza,  foedus  (pace  conclusa  dal  Se- 
nato e  dal  popolo  fra  due  o  più  popoli).  - 
sponsio  {alleanza,  ovvero  pace  conclusa  fra 
due  generali  mediante  accordo  e  solenni 
promesse,  ma  senza  il  consenso  del  Senato 
e  del  popolo;  es.  non  foedere  pax  Caudina, 
sed  per  sponsionem  facta  est.  -  societas 
{amicizia,  anche  fra  due  popoli).  -  strin- 
gere alleanza  con  quale,  foedus  cum 
alqo  facere,  icere,  ferire,  percutere;  foedus 
iungere  cum  alqo  :  foedere  iungi  alci  ;  foedus 
inire  cura  alqo.  -  sono  stretto  iti  al- 
leanza con  quale-,  mihi  cum  alqo  foedus 
est  ictum.  -  ammettere  quale,  nell'al- 
leanza, alqm  foederi  ascribere.  -  mante- 
nere un'alleanza,  foedus  servare  ;  foederi 
stare;  in  fide  manere.  -  non  ìnantenere 
l'alleanza,foeAus  neglegere.-  sciogliere, 
rompere,  troncare  un'alleanza,  foe- 
dus violare,  rumpere,  dirimere,  frangere; 
anche  foedus  violare  frangereque. 

Alleato,  socius;  foederatus;  foedere  socia- 
tus.  -  degli  alleati,  socialis.  -  trìippe 
degli  alleati,  exercitus  socialis  ;  copiae  so- 
ciales. 

Allegamento,  \) allegamento  di  una 
ragione,  di  un  argomento,  ecc.,  com- 
memoratio  ;  prolatio. 

2)  allegamento  dei  denti,  dentium 
hebetatio. 

Allegare,  1)  V.  citare. 

2)  il  restare  dei  frutti  sulla  pianta  al 
cader  dei  fiori,  perdurare;  permanere. 

3)  parlando  dei  denti,  hebetare. 
Allegazione,  aUegazione  d'esenìpii, 

V.  citazione. 


Alleggerimento,  levatio,  allevatio  {come 
atto).  -  levamen;  levamentum;  allevamen- 
tum  {come  fatto).  -  laxamentum  {alleggeri- 
mento che  quale,  prova):  deminutio  (es.  one- 
rum).  -  allegg.  dei  debiti,  levatura  aes 
alienum.  -  jtroi'are  allegg.  in  q.  e, 
habere  levationem  alcjs  rei  (es.aegritadinum). 

-  essere  di  allegg.,  levationi  ovv.  leva- 
mento esse.  -  trovare  alleggerimento 
a  q.  e,  levationem  invenire  alci  rei  (p.  es. 
doloribus). 

Alleggerire,  exonerare  (es.  alvum).  -  le- 
vare ;  allevare  {fig.).  -  sublevare  (fig.  tanto 
alleggerire  quanto  aiutare,  alcjs  fu- 
gam  pecunia).  -  laxare  {fig.,  es.  animum  cu- 
raraque).  -  expedire;  explicare  (p.  es.  exp. 
commeatum,  e  expl.  rem  frumentariam).  - 
minuere;    deminuere  {diminuire,  es.  onera). 

-  allegg.  il  lavoro  a  quale,  partem 
laboris  alci  minuere. 

Allegoria,  allegoria;  lat.  puro  continua 
translatio. 

Allegoricamente,  allegorico  (Scritt.  Se- 
riori). -  parlare  allegoricamente, 
parlare  in  metafora,  'continua  trans- 
latione  uti. 

Allegorico,  allegoricus  (Seriori).  -  trans- 
latus;  rautatus  (es.  verba). 

Allegramente,  hìlare  ovv.  hilariter  ;  ani- 
mo laeto  ovv.hììsin;  laete;  remisse;  ridicule; 
iucunde. 

Allegrare,  V.  rallegrare. 

Allegrezza  e  Allegria,  laetitia;  hilari- 
tas  {buon  umore);  alacri tas;  iucunditas  animi: 
animus  laetus  ovv.  hilaris  ovv.  alacer  ;  lascivia 
{umor  faceto).  -  gaudium  {gioia,  giubilo).  - 
destar  l'allegria,  hilaritatem  excitare. 

Allegro,  hilarus  ;  hilaris  (così  dipers.  come 
di  cose;  es.  homo  e  vultus,  dies).  -  laetus  (di 
pers.  e  del  loro  animo,  od  anche  di  cose).  - 
alacer  gaudio;  iucunditatis  T^lenns  (pieno  di 
gioia).  -  lascivus  (di  umor  faceto).  -  iocosus 
(scherzoso).  -  ridiculus  (che  sa  far  ridere). 

-  iucundus  (gioviale).  -  una  storia  al- 
legra, res  ridicula;  negotium  salsum  (un 
caso  piccante).  -  rendere  (diegro  quale-, 
alqin  hilarum  facere;  alqm  exhilarare. 

Allentamento,  remissio  (anche  trasl, 
es.  usus). 

Allentare,  1)  propr.,  reraittere  (es.  le 
briglie).  -  relaxare  (es.  Varco). 

2)  fig.,  allentare  l'operosità,  re- 
raittere alqd  {es.  industriam).  -  laxare,  re- 
laxare alqd  ;  anche  remittere  relaxareque  alqd 
(es.  studium). 

Allestire,  parare  (in  genere).  -  allestire 
un  esercito,  parare  exercitum.  -allestire 
una  flotta,  naves  aedificare  (fabbricare  le 
navi);  classem  instvuere  (allestire  =  armare, 
mettere  in  pronto  per  la  guerra). 

Allettamento,  allectatio;  invitamentum; 
incitamentum.  -  (dlettamenti,  illecebrae. 

Allettare,  allicere;  allectare;  invitare  et 
allectare  ovv.  allectare  et  invitare  (alqm  ad 
alqd).  -  illicere  ovv.  pellicere  alqm  in  ovv. 
ad  alqd  (lusingare).  -  inescare  (adescare).  - 
allett-  molto,  multa  iiabere  invitanienta. 

Allevamento,  educatio  {anche  di  animali). 

-  allevamento  di  cavalli,  res  equaria. 


61 


Allevare 


Allora 


62 


Allevare,  eJucere  ovv.  (comun.)  educare 
(tirar  su  materialm.  e  morahn.).  -  nutrire 
{allevare  materialm.,  pariicol  della  madre 
ìattante  e  della  nutrice).  -  alere:  toUere; 
sascipere:  ad  adulescentiam  perducere  (ftrar 
su  fino  all'adolescenza).  -  erudire  {quasi 
digrossare),  -instituere;  instituere  atque 
erudire  (educare,  istruire,  es.  filios  ad  maio- 
rum  instituta  atque  civitatis  disciplinara.  - 
essere  allevato  in  casa  di  quale,  in 
domo  alcjs  educi  ocv.  apud  alqm  educari.  - 
allevare  come  figlio,  adoptare  et  edu- 
cere; educere  prò  filio  (filia).  -  allevare 
civilmente  quale,  alqm  ad  humanitatem 
informare  ovv.  instituere.  -  allevarsi  la 
serpe  in  seno,  fovere  anguem  in  sinu. 

Allevatrice,  nutrix.  -  educatrix  (aia). 

Alleviamento,  V.  alleggerimento. 

Alleviare,  V.  alleggerire. 

Alleviazioue,  V.  alleggerimento. 

Allibbiuiento.  stupor:  consternatio. 

Allibbire,  pallescere;  obstupescere ;  con- 
sternari. 

Allietare,  V.  rallegrare. 

Allievo,  alumnus  (femm.  alumna).  -  di- 
scipulus  (discepolo). 

Allignare,  radicem  ovv.  radices  agere 
ovv.  capere:  in  radices  exire. 

Allitterazioue,  adnoininatio. 

Allividire,  livescere.  -  allividito,  li- 
vidus. 

Allocco,  uccello  nottuimo,  bubo.  - 
fig.,  detto  d'uomo  sc/occo,  stultus  :  stolidus; 
fetuus:  fungus. 

Allocuzione,  allocutio;  appellatio;  allo- 
qnium.  -  contio  ;  oratio  {discorso  in  genere). 

Allodola,  alauda  {allodola  col  ciuffo  ;  lat. 
puro  galerita  e  cassita). 

Allogare,  1)  appigionare,  locare. 

2)  dare  in  matrimonio  una  fi- 
glia a  quale ,  lìliae  prospicere  maritum. 

-  V.  altresì  accasare. 

3)  ali.  un  cu jj itale  presso  quale, 
pecuniam  collocare  ovv.  occupare  apud  alqm. 

Alloggiamento,  hospitium  ;  deversorium. 

-  alloggiamento   di   soldati,    castra, 
òrum  (n.  pi). -Y.  altresì  accampamento. 

Alloggiare,  1;  intr.,  deversari:  jyresso 
quale-,  apud  al^m  ovv.  in  alcjs  domo;  alcjs 
hospitio  uti.  -  andar  ad  allogg.  in 
casa  di  quale,  deverti  ad  alqm  (ad  ovv. 
in  villam). 

2)  trans.,  alqm  hospitio  accipere,  exci- 
pere  ovv.  recipere  (ricevere  come  ospite  in 
casa  propria).  -  hospitium  ovv.  tectum  alci 
prospicere:  hospitium  alci  praebere:  alqm 
deponere  (mettere  al  sicuro;  es.  saucios).  - 
allogg.  i  soldati  poco  comodamente, 
milites  angustiu?  collocare. 

Alloggio,  V.  alloggiamento. 

Allontanamento,  ablegatio  ;  amandatio 
(aU.  di  ima  pers.).  -  relegatio  (esilio).  - 
amotio  (es.  oranis  doloris).  -  depulsio:  remotio 
{discacciamento).  -  abitus;  discessus  (l'allon- 
tonarsi,  l'uscire  di  q.  e).  -  abscessus  (al- 
lontanarsi per  dirigersi  altrove). 

Allontanare,  1)  propr.,  a)  trans.,  amo- 
vere;  removere.  -  auferre  (portar  via).  - 
abducere:    deducere   (condur    via;   Tultimo 


seguito  quasi  sempre  da  ab  o  de  e  Vahl.  di 
luogo).  -  ablegare  (mandar  via  con  un  pre- 
testo). -  amandare;  relegare  (relegare).  - 
submovere  ;  subducere  (allont.  a  poco  a  poco; 
sottrarre).-  depellere;  repellere;  propulsare 
(scacciare:  da  un  luogo,  ex  loco  expellere, 
eicere).  -  (dlontan.  dagli  occhi,  ab  oculis 
ovv.  a  conspectu  removere  ;  e  conspectu  ow. 
ab  oculis  auferre;  ab  oculis  amoliri.  -  ali. 
quale  dalla  tribù,  dal  senato,  tribù, 
senatu  movere  alqm.  -  allontanare  con 
preci,  ecc.,  deprecari  :  procurare. 

b)  rifl.,  allontanarsi,  discedere.  - 
ex  (ovv.  ab)  oculis  ovv.  e  conspectu  abire; 
ab  oculis  ovv.  e  conspectu  recedere  (allonta- 
narsi dalla  vista,  dallo  sguardo,  ecc.).  -  ex- 
cedere;  evadere:  erurapere  (fuggir  via  da 
qualche  luogo;  cfr.  in  Cic,  Cat.,2,  1:  excessit, 
evasit,  erupit).  -  se  subducere  (sottrarsi; 
es.  de  circulo).  -  allontanarsi  veloce- 
mente, celermente,  celerrime  abire;  e 
conspectu  fugere  ovv.  evolare  ;  se  eripere  ovv. 
proripere.  -  allont.  trojypo  dal  campo, 
a  castris  longius  procedere.  -  non  essersi 
mai  allontanato  da  un  luogo,  num- 
quam  ex  loco  (urbe)  afuisse. 

2)  trasì.,  a)  trans.,  removere  (es.  alqm 
a  negotiis  publicis  ovv.  a  re  publica:  e  a  se 
suspicionem).  -  submovere  (rimuovere  ;  es. 
alqm  a  re  publica:  ed  alqm  administratione 
rei  publicae).  -  avocare;  revocare  ;  abstrahere 
(ritrarre,  distogliere;  es.  alqm  a  negotiis 
publicis  ovv.  ab  re  publica).  -  alienare  (alie- 
nare), da  se,  a  se  (es.  bonos,  alcjs  bene- 
volentiam).  -  depellere;  repellere;  propellere; 
propulsare  (es.  pericula).  -  amoliri;  remoliri; 
avertere  {un'accu.sa,  ecc.,  crimen  ;  incolpando 
un  altro,  in  alterum  traicere).  -  declinare 
(tener  lontano,  rigettare ,  es.  quae  nocitura 
videantur). 

6)  rifl.,  deflectere  de  alqa  re  (es.  de 
via;  de  sententia).  -  allont.  dal  tema, 
digredì  (detto  dell'oratore).  -  ali.  dalla 
retta  via,  dal  retto  sentiero,  decedere 
e  discedere  via  ovv.  rectà  via  :  declinare  de 
via  ;  deflectere  via  ;  flectere  .viam  ovv.  iter 
suura:  viam  relinquere. 

Alloqnire,  alloqui;  appellare;  contionari 
apud  ovv.  ad  alqm  ;  contionem  habere  ad 
alqm. 

Allora,  1)  tunc  ;  tum.  -  ilio  ovv.  eo  tem- 
pore; illà  ovv.  eà  aetate;  id  temporis  (in 
quel  tempo,  in  gen.).  -  cum  hoc  factum  est 
(quando  ciò  avvenne).  Talora  si  traduce 
anche  con  ille  ;  es.  Caio  Mario,  che 
reggeva  allora  il  sesto  consolato, 
C.  Marius  sextuin  iam  illum  consulatum  ge- 
rens.  -  anche  allora,  fin  d'allora, 
etiam  tum.  -  allora  appunto,  tum  forte. 
-  allora  si,  modo  intensivo,  tum  vero; 
tum  enim  vero.  -  allora  allora,  tum 
maxime.  -  proprio  allora,  quando,  eo 
ipso  tempore,  cum. 

2)  d'allora,  di  quel  tempo,  illius 
ovv.  ejus  ove.  huius  temporis  ovv.  aetatis 
(es.  illius  temporis  copia).  -  Comun.  si  rende 
mediante  una  proposizione  relativa  con  tum 
(tunc)  ovv.  ilio  tempore;  il  console  d'al- 
lora, qui   tum   consul   erat.  -  la   legge 


63 


Allorché 


Altercare 


64 


Cornelia  tV allora,  lex  illa  Cornelia,  quae 
tum  erat.  -  i  dominatori  fVallora,  qui 

tum  imperium  obtinebant.  -  colili  che 
aveva  allora  il  sommo  2^otere,  qui 

tum  Buminae  imperii  praeerat.  -  Omero  con 
tum;  es.  discessu  tum  meo,  colla  mia 
partenza  d'allora.  -  Ovvero  ancora  con 
ille:  es.  Cotta  dixit  vim  fuisse  illam,  disse 
che  quella  allora  era  tina  l'iolenza. 

Allorché,  Alloi'qiiìiiido,  ubi;  ut;  cum. 

Alloro,  laurus.  -  corona  d'alloro, 
corona  laurea  o  sempl.  laurea  {anche  nel 
senso  di  trionfo,  vittoria).  -  tnietere 
allori  dappertutto,  omnium  undiqne 
laudem  colligere. 

Alluciniire,  V.  abbagliare. 

Allucinazione,  error. 

Alluda,  cuoio  sottile,  aluta. 

Alludere,  a  quale  o  q.  e.,  significare 
alqm  ovv.  alqd  ovv.  de  alqa  re.  -  designare 
alqiQ  {accennare  a  quale;  es.  oratione  sua). 

-  alqm  describere  {dire  in  modo,  che  s' in- 
tenda la  persona  a  cui  si  accenna).  -  alqm 
significatione  appellare  {far  comprendere  con 
cenni  a  chi  si  allude).  -  iocari  in  alqd  {allud. 
scherzosamente  a  q.  e). 

Allume,  alumen  {postclassico). 

Allungamento,  productio  {es.  nella  pro- 
nuncia; verbi,  di  una  parola,  contrapp.  a 
correptio  ;  anche  nel  senso  di  prolungamento 
nel  tempo). 

Allungare,  1)  longiorem  facere  {estendere). 

-  producere  {estendere  in  lunghezza,  ed  an- 
che allungare  nella  pronuncia;  es.  una  sil- 
laba). -  l'ombra  si  allunga,  longius 
cadit  umbra. 

2)  diluire,  diluere. 

Allungato,  productus  {nella  pronuncia; 
es.  syllaba). 

Allusione,  significatio  {anche  al  plur.). 

Alluvione,  alluvio  {come  atto).  -  alluvies 
{come  fatto). 

Almanaccare,  fantasticare,  far  ca- 
stelli in  aria,  *inanes  cogitationes  animo 
volvere. 

Almanacco,  V.  calendario. 

Almeno,  minimum  {es.  ita  fiunt  omnes 
partes  minimum  octoginta  et  una).  -  certe 
{senza  dubbio,  se  non  altro  ;  es.  vieti  sumus 
igitur  aut  fracti  certe  et  abiecti).  -  quidem 
(es.  nunc  quidem  profecto  Romae  es).  -  saltem 
{discendendo  dal  più,  al  meno;  es.  eripe  mihi 
hunc  dolorem  aut  min  uè  saltem:  non  usar 
saltem  coi  numerali).  -  tamen  {per  limitare 
il  giudizio  precedente;  es.  ut  obsiderentur 
tamen  prius  quam  expugnarentur).  -  si  nihil 
aliud  ovv,  si  aliud  nihil;  es.  nec  illos  pericu- 
lum  cogere  potuit  gradum  accelerare  aut,  si 
nihil  aliud  {quanto  meno),  instare  instructos. 

-  almeno  soltanto,  purché  altneno, 
saltem  tantumraodo. 

Almo,  almus. 

Alno,  alnus.  -  di  alno,  alneus. 

Aloè,  aloe. 

Alone,  cerchio  di  luce  che  vedesi  tal- 
volta intorno  alla  luna  o  ad  altro  pianeta, 
corona;  area  {es.  lunae). 

Alpe,  1)  come  montagna  sempl,  mons; 
saltus  pascuus. 


2)  ìa  catena  di  montagne  che  cinge  al 
nord  l'Italia,  Alpes,  ium,  pi.  -  j)opoli 
delle  Alpi,  V.  Alpino. 

Alpestre,  1)  di  luoghi,  asper;  silvester. 
2)  rozzo,  rudis;  rusticus;  asper  {di  co- 
stumi, ecc.). 

Alpigiano  e  Alpino,  delle  Alpi,  Al- 
pinus  {che  si  trova,  abita,  ecc.,  sulle  Alpi)  ; 
Inalpinus  {che  abita  sulle  Alpi).  -  gli  Al- 
pigiani, le  popolazioni  Alpine,  delle 
Alpi,  Alpini;  Inalpini;  Alpina  ovv.  Inal- 
pina gens;  Inalpinus  populus. 

Alquanto,  aliquantus  {come  aggettivo)  ; 
ovv.  aliquantum  {sost.)  col  genit.,  es.  al- 
quanto viaggio,  aliquantum  iter;  ali- 
quantum  itineris.  -  alquanto  {assol.),  ali- 
quantum  e  coi  compar.   ed   avv.  aliquanto. 

-  alquanto  prima,  alquanto  dopo, 
aliquanto  ante,  aliquanto  post.  -  modice 
{es.  modice  disertus,  discretamente  facondo). 

-  satis  {abbastanza;  es.  satis  magnus  e  lit- 
teratus).  -  Spesso  si  esprime  mediante  il  com- 
parativo, es.  alquanto  duro,  durior  ; 
alquanto  severo ,  severior  :  anche  con 
paulo  e  il  comparativo,  es.  alquanto  im- 
portuno, paulo  morosior  {della  vecchiaia): 
ovv.  con  diminutivi ;es.  alquanto  grande, 
grandiusculus;  alquanto  piccolo,  minu- 
sculus.  -  con  un  comparativo  o  con  un  verbo 
che  inchiude  l'idea  di  comparazione,  si  tra- 
duce ordinariamente  con  paulo.  -  alquanti 
di  voi,  vestrùm  aliquam  multi.  -  alquanto 
{tempo),  aliquamdiu  {per  un  tempo  piut- 
tosto lungo);  paulisper  {per  un  poco);  pa- 
rumper  {per  un  momento).  -  Talora  si 
esprime  col  prefisso  sub;  es.  alquanto 
nero,  subniger. 

Altalena,  *oscillura  ;  laquei  pensiles.  - 
far  all'altalena,  *oscillo  moveri. 

Altalenare,  *oscillo  moveri. 

Altamente,  alte;  elate;  excelse;  sublime; 
sublimiter.  -  sentire  altainente,  excelse 
sentire.  -  ammirare  altamente,  ma- 
gnopere  mirari. 

Altare,  ara;  altaria,  ium,  n.  (V.  la  dif- 
ferenza nel  lessico  del  latino).  -  piccolo 
altare,  arula.  -  erigere  un  altare, 
aram  statuere,  condere  ;  deo  facere  aram  {ad 
una  divinità).  -  scoprir  un  altare  j**^ 
cojyrirne  un  altro,  cioè  contrarre  un 
debito  ]>er  jiagarìie  un  altro,  ver- 
sura  solvere  ovv.  dissolvere. 

Altarino,  arula. 

Alterabile,  V.  mutabile. 

Alteramente,  V.  superbamente. 

Alterare,  1)  mutare;  immutare. 

2)  fig.,  dell'  animo  e  delle  pers.,  alte- 
rarsi, de  stata  suo  ovv.  mentis  deici;  de 
grada  deici,  ut  dicitur  {con  immagine  presa 
dalla  scherma);  perturbar!  {anche  seg.  da 
animo). 

Alterazioncella,  1)  parva  matatio  ovv. 
immutatio. 

2)  riferito  all'animo,  modica  perturbatio. 

Alterazione,  1)  rautatio;  immutatio. 
2)   perturbazione    dell'  animo, 
della    mente  (animi,  mentis)  perturbatio 
ovv.  commotio. 

Altercare,  altercari  {es.  mulierum  ritu); 


I 


„ 


65 


Altercazione 


Alto 


66 


iurgare  ;  rixari.  -  altercare  con  quale, 

iargio  contendere  cum  alqo;  iurgiis  certare 
cum  alqo;  rixari  cura  alqo.  -  io  alterco 
con  qtialc,  risa  niihi  est  cum  alqo.  -  al- 
tercare fra  di  loro,  inter  se  altercari; 
iurgiis  certare  inter  se:  rixari  inter  se;  cer- 
tare maledictis  inter  se  (insultarsi  a  vicenda). 

Altercazione  e  Alterco,  altercatio  (a 
parole).  -  iurgium;  convicium  (battibecco). 
-  risa  (alterco  che  discende  a  vie  di  fatto). 
-lites,  ium,  f.  (lite,  ma  anche  polemica).  - 
nasce  un  alterco,  fit  altercatio  ovv.  iur- 
gium ovv.  rixa;  fiunt  lites.  -  di  qtii  nacque 
l'alterco,  inde  iurgium  fuit.  -  nacquero 
grandi  alterchi  fra  di  loro,  lites  in- 
ter eos  factae  sunt  maxiraae.  -  è  soirto  un 
grande  alterco  fra  me  ed  un  altro 
intorno  ad  una  cosa,  orta  mihi  est 
altercatio  cum  alqo  de  alqa  re.  -  venire  ad 
alterco,  iurgare  coepisse.  -  cercar  ra- 
gione di  alterco,  causam  iurgii  inferre; 
iurgia  excitare  ;  rixam  ciere  ovv.  excitare  ow. 
contrahere.  -  cercar  di  venire  ad  al- 
terco con  quale,  iurgio  alqm  adoriri._  - 
ragione  di  alterco,  causa  certaminis; 
causa  iurgii:  materia  contentionis  ovv.  litium. 

Alterezza  e  Alterigia,  V.   superbia. 

Alternamente,  V.  alternatamente. 

Alternare,  1)  variare  (es.  otium  labore, 
laborem  otio).  -  distinguere  (es.  graviora 
opera  lusibas  iocisque).  -  mutare;  variare  et 
mutare  (es.  vocem).  -  alternarsi,  variare  ; 
in  q-  e,  alqa  re.  -  alternarsi  nel  co- 
rnando, altemis  vicibus  ow.  sempl.  altemis 
imperare. 

2)  come  sost.,  l'alternare  e  l'alter- 
narsi, mutatio;  commutatio.  -  varietas  (vi- 
cissitudine; es.  caeli).  -  vicissitudo  (p.  es. 
vicissitudines  dierum  atque  noctium,  Valter- 
narsi  dei  giorni  e  delle  notti). 

Alternatamente  e  Alternativamente, 
in  vicem;  per  vices;  altemis  vicibus  ovv. 
sempl.  altemis  (l'uno  dopo  l'altro;  es.  im- 
perare). 

Alternativa,  1)  optio.  -  mettere  ale 

nell'alternativa  tra  due  cose,  alci  op- 

tionem  dare,  utrum  ...  an,  ecc.  ;  hanc  condi- 

cionem  alci  proponere,  ut  aut ...  aut,  ecc. 

2)  caso  dubbio,  anceps  casus  (cs.  belli). 

Alternazione,  l'alternare,  mutatio; 
commutatio  (in  genere).  -  vicissitudo  (Tal- 
ternarsi,  es.  dierum  atque  noctium). 

Alterno,  alternus.  -  combattere  con 
alterna  fortuna,  vario  certamine  pu- 
gnare. 

Altero,  V.  superbo. 

Altezza,  1)  altitudo:  excelsitas  ;  subli- 
mitas  (tutti  e  tre  usati  in  senso  proprio  e 
figurato,  rifer.  ad  animo,  ingegno,  ecc.): 
giungere  ad  altezza  (in  senso  proprio), 
pervenire  ad  altitudinem.  -  elatio  (elevatezza, 
id.).  -  proceritas  (es.  arborum).  -  altezza 
del  monte,  altitudo  montis;  excelsitas 
montis.  -  fig.,  altezza  d'animo,  magni- 
tudo ovv.  altitudo  animi  ed  animus  magnus 
ow.  magnus  et  excelsus;  magnanimitas  (ma- 
gnanimità). 

2)  come  titolo  dei  principi,  Altezza! 
*Tn,  celsissime  Princeps! 

Dizionario  itaUano-laiino,  ecc. 


Altezzosamente,  V.  superbamente. 

Altezzoso,  V.  superbo. 

Alticcio,  alquanto  alterato  dal 
vino,  semigravis. 

Altiero,  V.  superbo. 

Altipiano,  *  regio  in  dorso  montis  por- 
recta. 

Alto,  1)  altus.  -  celsus  ;  excelsus  (tutti  e 
tre  tanto  in  signi f.  proprio  quanto  figur., 
colla  differenza  che  a,\t\xs  significa  alto  in 
sé  ;  celsus  ed  excelsus  significano  invece  a  l  to 
in  rapporto  ad  altre  cose).  -  editus  ;  in  al- 
tum  editus  (solo  di  località,   colli  e  monti). 

-  elatus  (elevato,  di  parole,  modi,  ingegno). 

-  erectus  {in  senso  proprio  e  fig.).  -  arduus; 
aditu  arduus  (difficile  a  raggiungersi;  in 
senso  proprio  e  fig.).  -  procerus  (es.  di  piante; 
contrapp.  a  brevis:  anche  di  statura).  -  su- 
blimis  (che  si  eleva  a  grande  altezza ,  con- 
trapp. ad  humilis;  così  in  signif.  proprio 
che  fig.).  -  acutus  (acuto  ;  di  suoni,  voci, 
contrapp.  a  gravis).  -  carus  (alto  =  caro,  detto 
di  prezzi).  -  magnus;  amplus  (rispetto  al  va- 
lore :  detto  anche  di  cariche  =  elevato).  -  no- 
bilis  ;  potens  (rispetto  alla  nascita,  al  grado, 
alla  potenza).  -  Campar.,  anche  superior.  - 
superi,  anche  praealtus.  -  altissimo,  sum- 
mus  (il  pin  alto,  rispetto  alla  posizione  ma- 
teriale ed  anche  rispetto  al  grado,  alla  con- 
dizione, ecc.;  contrapp.  ad  imus,  infiraus); 
supremus  (il  più  alto,  in  contrapp.  al  più 
basso,  quindi  anche  rispetto  al  grado,  alla 
condizione;  contrapp.  ad  infimus);  altri- 
menti anche  mediante  il  superlativo  degli 
aggettivi  sopra  citati.  -  Nel  determinare 
l'altezza,  corrispondentemente  al  nostro  alto, 
usano  i  latini  altus  coli' accusativo,  ovv.  in 
altitudinem  col  genit.  della  misura  ;  es.  es- 
sere alto  50  piedi,  quinquaginta  pedes 
altum  esse  ovv.  in  altitudinem  quinquaginta 
pedum  eminere.  -  col  capo  alto,  sublimis 
et  elato  capite.  -  acqua  alta,  aquae  ma- 
gnae.  -  acqua  molto  alta,  aquae  ingen- 
tes.  -  alto  mare,  altum  (Cic.  e  Cesare). - 
in  alto,  sursum  (aWinsù,  contrapp.  a  de- 
orsum)  ;  sublime  (in  aria,  contrapp.  ad  humi, 
a  terra).  -  cader  giù  dall'alto,  ex  alto 
decidere.  -  levarsi,  libra/rsi  in  alto,  su- 
blime ferri  ovv.  rapi  ;  sublimem  abire  (di  esseri 
anim.  ingenere);  sublime  se  levare  (di  uccelli). 

-  cittadino  di  alta  condiz.  sociale, 
princeps  aliquis  ;  magnus  ovv.  potens  aliquis 
(potente)  ;  praestans  in  re  publica  vir  (uomo 
prestante)-,  homo  illustris.  -  coloro  che 
occupano  i  più  alti  gradi  della  so- 
cietà, maior  ovv.  potentior  aliquis;  bomines 
aliquà  dignitate  oin).  honore  aut  aliquà  dignì- 
tate  antecedentes.  -  uoìno  di  altissitna 
condizione,  honorìbns  princeps;  poteutis- 
simas  aliquis.  -  alta  opinione,  magna 
opinio  (es.  alqs  habet  magnara  opinionem 
virtutis).  -  mitrire  alti  pensieri,  altum 
quiddam  et  sublime  spirare  ;  altissima  cupere. 

-  alto  sentire,  animus  excelsus;  magnus 
animus  et  excelsus.  -  uomo  di  <dto  sen- 
tire, vir  excelsus  et  altus;  vir  celsus  et 
erectus.  -  uomo  di  alto  ingegno,  vir 
elati  ingenii.  -  far  alto,  gradum  sistere; 
subsìstere;  consistere. 


67 


Altresì 


Alzare 


68 


2)  come  sost.,  V.  altura. 

3)  far  alto  e  basso,  spadroneg- 
giare, doniinari;  dominum  esse:  in  q.  e, 
ad  arbitrium  ovv.  ad  libidinem  agere  ovv. 
constituere  alqd. 

Altresì,  parimente,  pariter;  item.  - 
inoltre,  praeterea. 

Altrettale,  huiusmodi;  talis. 

Altrettanto,  1)  altrettanti  in  nu- 
ìuero,  totidem. 

2)  altrettanto{i)  in  valore,  tanti- 
dem;  tantundem.-preweZme  altrettanto, 
sume  tibi  tantundem.  -  stimare  altret- 
tanto, iuxta  aestimare. 

Altri,  un'  altra  persona,  alter  ow. 
alias,  V.  altro. 

Altrimenti,  aliter.  -  in  altra  ma- 
niera, alio  modo  ovv.  pacto;  alia  ratione; 
secus;  contra.  -  non  altrimenti,  sic.  - 
non  altrimenti  che,  ecc.,  non  secus 
atque  (ac);  perinde  atque  (ac).  -  non  al- 
trimenti  c7ie  se,  haud  secus  ac  si.  -  non 
può  essere  (avvenire)  altrimenti,  fieri 
non  potest  aliter  ovv.  fieri  aliter  non  potest. 

-  altrimenti,  in  vece  di  una  propos.  con- 
dizionale, aliter  (non  alioqui),  o  meglio  an- 
cora quod  nisi  ita  esset  (se  così  non  fosse)  ; 
quod  nisi  ita  faceret  o  fecisset  (se  così  non 
facesse  o  non  avesse  fatto). 

Altro,  1)  l'altro  (fra  due),  alter  ;  secun- 
dus.  -  tm  altro  (fra  più),  alius.  -  altro 
(rimanente),  ceterus,  reliquus  (ceterus  nei  con- 
fronti, es.  segnalarsi  fra  tutti  gli  altri,  praeter 
ceteros  florère;  reliquus,  il  rimanente,  come 
residuo  di  un  tutto;  es.  gli  altri  venti  par- 
tirono, reliqui  viginti  abierunt).  -  altro  = 
diverso,  diversus:  altro  da,  alius  ac.  - 
di  altri,  alienus.  -  altri,  alii.  -  gli  altri, 
alii  ;  ceteri;  reliqui.  -  un  altro,  alius  quis; 
alius  aliquis.  -  tutte  le  altre  cose,  alia 
omnia  ;  aliae  res  oranes  ;  quidvis  (qualunque 
altra  cosa).  -  altro  è  ...  altro  è,  aliud  est 
...  aliud  est.  -  un'altra  (seconda)  volta, 
iterum.  -  senz' altro  =  senz'esitare,  haud 
cunctanter;  ilico;  statim.  -  in  altri  tempi, 
alias  ;  alio  tempore.  -  in  altro  luogo, 
alibi.  -  verso  altro  luogo,  alio.  -  in 
altro  caso,  alias.  -  in  altro  modo, 
aliter.  -  d'altro  genere  o  specie,  alte- 
rius  generis.  -  con  altre  parole,  com- 
mutatis  verbis.  -  jtrendere  altro  consi- 
glio, consilium  mutare.  -  in  altro  luogo, 
V.  altrove.  -  in  nessun  altro  luogo, 
nusquam  ovv.  nec  usquam  alibi.  -  è  un 
altro  paio  di  maniche,  aliud  est  ;  alia 
res  est.  -  io  sono  di  ben  altro  av- 
viso, longe  alia  mihi  mens  est.  -  cercar 
aiuto  da  altri,  aliunde  auxilium  petere. 

-  usare  una  cosa  per  altro  scopo, 
in  aliud  uti  alqà  re.  -  tion  cdtro  che, 
nihil  aliud  nisi  ;  nihil  aliud  quam.  -  d'al- 
tri tempi,  pristinus  ;  qui  olim  fuit.  - 
gli  uomini  d'altri  tempi,  homines 
qui  olim  fuerunt.  -  in  altri  tempi 
=  nei  tempi  andati,  trascorsi,  pri- 
stinis  temporibus.  -  l'uno  sull' cdtro, 
alter  super  alterum  (parlando  di  due);  alius 
super  aliam  (parlando  di  più;  es.  alii  super 
alios  ruebant).  -  l'uno  e  l'altro,  uter- 


que  :  dell'  uno  e  dell'  altro,  utriusque  : 
dell'  una  e  dell'  altra  cosa,  utriusque 
rei;  communis.  -  l' un  l' altro,  aìins  alii 
ovv.  alium;  ovv.  (parlandosi  di  due),  alter 
alteri  ovv.  alterum;  inter  se  (fra  di  loro): 
inter  ipsos;  mutuo  (scambievolmente;  nel 
qual  senso  da  Livio  in  poi  si  ha  iavicem  ; 
inter  se  invicem);  ultro  et  (o»B,  ac)  citro; 
nitro  citroque  ;  ultro  citro  (éhltuna  parte  e 
daWaltra).  -  si  a4fttano  l'un  l'altro, 
alter  alterum  adiuvat;  alius  alii  subsidium 
ferunt.  -  non  si  celano  l'un  l'altro 
mUla,  nihil  quidquam  secretum  alter  ab 
altero  habet.  -  i  due  (eserciti)  non  si 
vedevano  V  un  V  altro,  neutri  alteros 
cernebant.  -  si  rimproverano  V  tm 
l'altro,  alius  alium  increpabant,  -  man- 
I  darsi  l'un  l'altro  messi,  nuntios  ultro 
I  citroque  mittere.  -  amarsi  l'un  l'altro, 
amare  inter  se  ;  inter  se  diligere.  -  Talora 
altro  non  si  traduce;  es.  i  giuochi  ed 
altri  spettacoli  di  questo  genere, 
ludi  atque  eiusmodi  spectacula  ;  <ra  »woWt 
altri,  inter  multos. 

2)  com£  sost.,  aliud.  -  non  altro, 
nient'altro,  non  aliud,  nihil  aliud:  aliud 
nihil.  -  nient'altro  che,  nihil,  praeter 
quam. 

Altronde,  da  altro  luogo,  aliunde. 

Altrove,  1)  di  stato  in  luogo,  alibi;  alio 
loco.  -  in  aliis  terris  (in  altri  paesi). 
2)  di  moto  a  luogo,  alio. 

Altrui,  di  altri,  non  proprio,  &lienvLS. 

Altura,  locus  editus  ovv.  editior  ovv.  su- 
perior;  locus  excelsus.  -  clivus;  Collis  (colle); 
tumulus  (prominenza  di  terra). 

Alunna,  alumna. 

Alunno,  alumnus. 

Alveare,  apiarium;  alvarium. 

Alveo,  letto  di  fiume,  alveus. 

Alveolo,  diminutivo  di  alveo,   alveolus 
!   (Curzio  Bufo). 
j       Alvo,  alvus;  uterus. 
I       Alzamento,  sublatio;  elatio.  -  alzam. 
di  voce,  vocis  sublatio;  vocis  contentio  (con- 
trapp.  a  vocis  remissio). 

Alzare,  toUere  ;  attollere:  extollere.  -  le- 
vare ;  allevare  (rizzare).  -  alz.  gli  occhi, 
oculos  toUere,  attollere,  allevare  (ad,  ecc.); 
suspicere  alqm  ovv.  alqd.  -  alz.  gli  occhi 
da  terra,  oculos  allevare  humo.  -  alzar 
la  voce,  toUere,  attollere  vocem.  -  alzar 
il  gomito,  essere  alquanto  brillo, 
ebriolum  esse.  -  alzar  il  prezzo,  pretium 
augere.  -  alzare  il  sipario  (veramente 
i  Romani  lo  abbassavano),  aulaeum  toUere. 
-  alzarsi,  surgere;  exsurgere;  consurgere 
(partic.  di  più  persone);  resurgere  (alzarsi 
dopo  esser  caduti);  se  erigere  (di  bambini 
che  teìitano  di  alzarsi  da  terra).  -  alzarsi 
davanti  a  quale,  come  atto  di  stima, 
per  saluto,  ecc.,  alci  assurgere;  in  alcja 
venerationem  consurgere;  alqm  assurgenti 
officio  veuerari.  -  non  alzarsi  davanti 
a  quale,  alci  non  assurgere;  alqm  sedens 
excipio  (ricevo  quale,  senza  muovermi  da 
sedere).  -  alzarsi  dalla  sedia,  surgere  e 
sella.  -  alz.  da  letto,  surgere,  con  e  senza 
lecto  ovv.  lectulo;   ex   morbo   assurgere  (di 


6^ 


AmaLile 


Ambasceria 


70 


un  convalescente).  -  alzarsi  «kn  mensa, 
da  tavola,  surgere  e  cena;  poscere  cralceos 
{chieder  le  scarpe,  come  segno  di  volersi  al- 
zare da  mensa).  -  alzarsi  a  parlare, 
surgere  ad  dicendum.  -  alzarsi  contro, 
V.    sorgere   e   insorgere. 

Amabile,  amabilis;  aniandus;  amore  di- 
gnus;  dignus,  qui  ametur.  -  venustus  {gen- 
tile). -  iucundus  {gradito,  caro).  -  essere 
amabile  come  prima,  antiquam  obti- 
nere  venustatem. 

Amabilità,  amabilitas  ;  venustas  {grazia, 
gentilezza).  -  iucunditas  {es.  naturae,  di  ca- 
rattere; tua,  della  tua  persona). 

Amabilmente,  amabiliter  ;  humaniter. 

Amaca,  lectus  ovv.  lectulus  pendens;  lectas 
ovv.  lectulus  suspenaus. 

Amante,  1)  di  una  donna,  amans; 
amator.  -  dilectus  ;  amatus  {amato).  -  cultor 
{che  fa  la  corte  ad  una  donna,  piti  debole  di 
amator).  -  aver  molti  amanti,  a  multis 
amari. 

2)  d'una  cosa,  araans,  amicus,  ama- 
tor alcjs  rei;  cultor  alcjs  rei;  studiosus  alcjs 
rei  {es.  litterarum);  cupidus,  avidus  alcjs 
rei.  -  (lìnantissimo  di  q.  e,  alcjs  rei 
magnus  amator  ;  consectator  alcjs  rei  {es.  vo- 
luptatis);  alcjs  rei  amantissimus,  studiosis- 
simus,  cupidissimus  ovv.  avidissimus. 

Amantemente,  amanter;  studiose;  enixe. 

Amanuense,  librarius. 

Amaramente,  amare  {in  senso  proprio 
e  fig.).  -  acerbe;  aspere;  gravitar  {fig.).  - 
rim2>r  over  are  amaramente,  acerbe 
increpare  alqm  ;  acerbius  invehi  in  alqm.  - 
lam,entarsi  amaramente ,  graviter 
queri  (alqd,  di  q.  e).  -  piangere  atna- 
r amente,  effusissime  fiere;  uberes  lacrimas 
profundere. 

Amaranto,  amaranthus. 

Amare,  1)  amare  quale-,  amare  :  dili- 
gere; anche  amare  et  diligere;  diligere  et 
amare.  -  carum  babere;  caritate  complecti; 
amare  {ovv.  diligere)  carumque  babere  {avere, 
tener  caro).  -  alqm  amore  amplecti,  prosequi  ; 
alci  studere;  alcjs  esse  studiosum  {portar 
amore  a  quale.).  -  cominciare  ad  a- 
mare  quale-,  alqm  amare  coepisse  ;  alqm 
adamare.  -  amar  molto  quale,  alqm 
mirifice  diligere  carumque  habere  ;  alqm  exi- 
mià  caritate  diligere  ;  alqm  in  deliciis  habere 
{amare  teneramente)-,  alqm  in  oculis  ovv. 
in  sinu  gestare.  -  amare  soi>ra  ogni 
altro,  alqm  unice  diligere;  caritate  alqm 
ante  alios  complecti.  -  amare  ardente- 
mente una  donna,  alcjs  amore  ardere, 
flagrare,  insanire  ;  alqam  ex  animo  amare.  - 
amare  quale  come  un  fratello,  alqm 
amare  ut  alterum  fratrem;  alqm  in  ger- 
mani fratris  loco  diligere  :  come  figlio, 
alqm  haud  secus  amare  ac  filium;  ne  filius 
quidem  mihi  carior  est.  -  amare  quale, 
di  amore  paterno,  alqm  patria  caritate 
diligere.  -  amarsi  a  vicenda,  Vun  l'al- 
tro, amare  inter  se;  diligere  inter  se.  - 
amare  la  patria,  patriam  amare;  patriae 
amore  duci:  patriae  amore  ardere.-  amante 
{m.),  is  qui  amat  ;  (/".)  ea  quae  amat.  - 
amanti,  amantes.  -  Vamante  infelice, 


I   chi  è  infelice  in  amore,  is  qui  in  amore 

;  raiser  est. 

1  2)  aìnare  q.  e,  alqd  amare;  alcjs  rei 

amantem   esse.  -   alcjs  rei   studiosum  esse 
!  {es.  litterarum,  venandi).  -  alcjs  rei  cupidum 
I  ovv.  avidum  esse  {agognare;  es.  pecuniae). 
I  -  dilettarsi   di  q.  e-,  alqà  re  delectari, 
gaudere,   laetari  {es.   silvestri  loco,  di  ani- 
mali: afflatu  maritimo  gaudere;  assiduo  tem- 
pore laetari,  di  piante);  ed   alqd  voluptati 
habere   {Sali,  Jug.,   100  extr.).  -   aìnar 
molto  q.  e,  magno  alcjs  rei  studio  teneri 
{es.  perdicum  ovv.  venandi);  studio  alcjs  rei 
insignem  esse;    alcjs  rei  esse  cupidissimum 
ovv.  avidissimum  {es.  uvarura,  avicularum); 
alci  rei  efiuse  indulgere  (es.  conviviis);  ma- 
xime delectari  alqa  re  {es.  iumentis). 

3)  amare  =  desiderare,  volere, 
cupere  {desiderare);  optare  {desiderare,  sce- 
gliere); desiderare  {desiderare,  richiedere); 
velie  {volere).  -  amar  meglio  =  voler 
piuttosto,  malie. 

Amareggiare,  amareggiare  la  vita 
di  quale-,  vitam  alcjs  insuavem  reddere.  - 
amareggiare  la  gioia,  gaudium  aegri- 
tudine  contaminare. 
Amaretto,  amarognolo,  subamarus. 
Amarezza,  sapore  amaro,  amaritudo. 
-  acerbitas  {anche  fig.).  -  sapor  amarus  ow. 
acerbus.  -  gravitas  {fig.,  es.  inimicitiae).  - 
ira;  bilis  {odio,  bile). 

Amaro,  amarus  {rispetto  al  sapore;  con- 
trapp.  a  dulcis).-  acerbus  {contrapp.  a  mitis, 
suavis;  così  in  signif-  proprio  che  fig.).  - 
gravis  ;  mordax  {di  parole,  ecc.).  -  saj^ore 
amaro,  sapor  amarus  ovv.  acerbus.  -  bocca 
amara,  os  amarum.  -  divenir  amaro, 
inamarescere.  -  quanto  di  amaro  è  in 
una  cosa,  quod  acerbitatis  est  in  alqa  re. 
Amarognolo,  subamarus  ;  leniter  amarus 
{in  senso  proprio). 

Amatista,  amethystus.  -  del  colore 
di  a-,  amethystinus  ;  amethystini  coloris. 

Amato,  V.  amare  e   caro.  -   amato 
da  tutti,  carus  acceptusque  omnibus. 
Amatore,  V.  amante. 
Amatorio,  amatorius. 
Amatrice,  V.  amante. 
Amazzone,  Amazon.  -  donna  corag- 
giosa, di  spiriti  guerrieri,  mulier  ovv. 
virgo  bellicosa,  animosa,  fortis.  -  da  Am., 
Amazonicus;  Amazonum  more. 

Ambage,  ambagi,  circuito,  giro  di 
parole,  circuitus;  circuitio;  anfractus  ;  cir- 
cuitio  et  anfractus.  -  ambages  {ambagi  e 
ambiguità).  -  ìisare  ambagi,  circuitu 
ovv.  circuitione  uti.-  non  usare  ambagi, 
nihil  circuitione  uti.-  senz'ambagi,  missis 
oi/"y.  positis  ambagibus:  tei  dirò  senz'amb-, 
ne  te  longis  ambagibus  morer. 

Ambasceria,  1)  legatio;  legationis  munus 
ovv.  offici ura  {la  carica,  T incarico  di  amba- 
sciatore). -  libera  ambasceria,  libera 
legatio.  -  andare  in  ambasceria,  le- 
gationem  suscipere  ovv.  obire.  -  riferire 
quanto  si  è  fatto  in  ambasceria, 
legationem  renuntiare. 

2)   atnbasceria  =■  ambasciatori, 
legatio;  legati,  qui  missi  sunt. 


71 


Ambascia 


Amicizia 


72 


Ambascia,  V.  angoscia. 
Ambasciata ,    legatio.    -    mandare 
un'ainbasciata,  legationem  mittere. 

Ambasciatore,  legatus.  -  is  qui  mittitur 
ow.  qui  missus  est  (colui  che  è  mandato; 
messo,  in  genere).  -  nuntius  (nunzio).  -  orator 
(oratore).  -  ambasciatori,  legatio  ovv.  le- 
gationes.  -  ambasciatore  ad  ale,  is  qui 
mittitur  ovv.  missus  est  ad  alqm;  legatus 
iens  ovv.  missus  ad  alqm.  -  essere  amb., 
esse  legatum  ;  legatione  ovv.  legationis  officio 
fungi.  -  mandare  atnbasciatori,  lega- 
tionem mittere;  anche sempl.  mittere  (assol. 
ovv.  ad  alqm).  -  mandare  come  am- 
basciatore a  quale,  per  q.  e.,  alqm 
legatum  mittere  ovv.  legare  ad  alqm  de  alqa 
re.  -  ambasciatore  non  porta  pena, 
legatus  neque  caeditur,  ncque  violatur. 
Ambasciatrice,  nuntia. 
Allibassi,  detto  dei  dadi  quando  due 
hanno  scoperto  l'asso,  canis. 

Ambedue,  ambo  (tutti  e  due  insieme; 
contrapp.  ad  alter  :  es.  alter  ambove  con- 
sules,  Cic,  Phil.,  5,  53).  -  uterque  (l'uno 
e  V altro;  contrapp.  ad  alter:  es.  exercitus 
aut  uterque  aut  certe  alter,  Liv.,  10,  44,  6). 
Anche  nel  plur.  =  tutti  e  due;  es.  duo 
fuerunt  Ariovisti  uxores,  una  Sueba  natione, 
altera  Nerica,  utraeque  in  ea  fuga  perierunt, 
Caes.,  b.  G.,  1,  53,  4.  -  duo  (Nep.,  Ale, 
11,  1:  cfr.  pei  tre  sinonimi  Cic,  Mur.,  37). 
-  bini  (unicamente  con  sostantivi  die  hanno 
soltanto  il  plurale  ;  contrapp.  a  singuli ,  uni  ; 
es.  Caes.,  b.  e,  1,  74,  4:  ut  una  castra  iam 
facta  ex  binis  viderentur). 

Ambiare,  andare  d'ambio,  tolutim 
incedere. 
Ambidue,  V.  ambedue. 
Ambiguamente,  ambigue  (es.  dicere).  - 
ambigua  fide  (con  fede  ambigua). 

Ambiguità,  ambiguitas  (es.  verborum).  - 
amphibolia  (nella  retorica).  -  ex  ambiguo 
dictum  (detto  ambiguo;  plur.  anche  ambigue 
dieta  e  sempl.  ambigua,  n.  pi.).  -  amb.  = 
scherzo,  suspicio  ridiculi  abscondita.  - 
senza  ambiguità,  relictis  ambiguitatibus. 
Ambiguo,  ambiguus  (es.  responsum.verba; 
e  fig.  =  mal  sicuro;  es.  ingenium,  fides).  - 
anceps  (es.  oraculum,  responsum).  -  dubius; 
dubius  et  quasi  duplex  (es.  verba).  -  flexilo- 
quus;  flexiloquus  et  obscurus  (che  si  può 
interpretare  come  si  vuole,  oscuro,  es.  ora- 
culum). -  uomo  ambiguo,  homo  ambigui 
ingenii  ;  homo  ambiguae  fidei.  -  dare  una 
risposta  amb.,  ambigue  responsum  dare; 
ambigue  respondere;  nihil  certi  respondere. 
Ambio,  portante,  *incessus  tolutarius. 
Ambire,  V.  agognare.-  ambire  una 
carica,  onori,  ecc.,  petere  honores,  lau- 
dem,  gloriam,  ecc. 

Ambizione,  studium  laudis  ;  cupiditas 
honoris  ovv.  famae  (amor  degli  onori).  -  cu- 
piditas gloriae  (amore  della  gloria).  -  aviditas 
ovv.  avaritia  gloriae;  aestus  quidam  gloriae 
(amore  smisurato  alla  gloria);  anche  gloriae 
nimia  cupiditas.  -  ambitio  ovv.  studium  cu- 
piditasque  honorum;  contentio  honorum  (l'am- 
bire agli  onori,  alle  cariche).  -  crescendi  cu- 
piditas (brama  di  salire;  es.  infinita).  -  atn- 


bizione  retorica,  pigmenta,  òruni,  n.  pi. 
-  lasciarsi  guidare  dati  'ambizione, 

laudis  studio  trahi;  gloria  duci;  laudera, 
gloriam  quaerere.  -  favorire  l'ambi- 
zione di  quale,  alcjs  gloriae  favere.  -  es- 
sere gtiidato  dall'ambizione,  gloria 
duci.  -  ardere  d'ambizione,  cupiditate 
gloriae  ow.  ambitione  accensum  esse  ovv.  fla- 
grare. -  essere  spinto  dall'ambizione 
a  chiedere  q.  e,  ambitiose  petere  alqd 
(es.  regnum). 

Ambiziosamente,  ambitiose   (es.  petere 
alqd). 

Ambizioso,  laudis  studiosus  ovv.  cupidus; 
laudis  et  honoris  cupidus;  laudis  ori-,  gloriae 
avidus;  appetens  gloriae  atque  avidus  laudis; 
gloriae  studiosus  oyf.  appetens  (avido  di  glo- 
ria); dignitatis  gloriaeque  avidus.  -  ambi- 
tiosus  ovv.  cupidus  honorum  ovv.  is  quem 
vexat  honos  (che  aspira  alle  cariche,  agli 
onori).  -  essere  ambizioso,  laudis  studio 
trahi  ;  gloria  duci  ;  laudem  quaerere,  petere. 
Ambo,  V.  ambedue.  -  d'ambe  le 
parti,  utrimque  (sia  con  verbi  di  stato, 
che  di  moto). 

Ambra,  sucinum.  -  d'ambra,  sucineus. 
Ambrosia,  ambrosia. 
Amendue,  V.  ambedue. 
Amenità,  amoenitas. 
Ameno,  amoenus. 

Amflbio  e  Anfibio,  bestia  quasi  anceps, 
in  utraque  sede  vivens. 

Amianto,  amiantus  (Plinio). 
Amica,  amica.  -   puella   familiaris   (che 
è  in  relazioni  famigliari  con   un'altra).  - 
amica  di  q.c,  alcjs  rei  ovv.  alci  rei  amica; 
alcjs  rei  cultrix;  alcjs  rei  diligens. 
Amicamente,  amice. 
Amicare,  rendere  amico,  fare  atn., 
V.  sotto  amico. 

Amichevole,  comis;  humanus;  comis  et 
humanus  (gentile,  cortese).  -  officiosus  (ser- 
vizievole, deferente).  -  benignus  {benigno).  - 
liberalis  (es.  responsum).  -  amicus  ;  familiaris 
(amico,  famigliare).  -  blandus  (es.  verba); 
amans  (amorevole;  es.  nihil  enim  potuit  fieri 
amantius).  -  affabilis  (affabile).  -  modi 
atnichevoli ,  comitas;  liberalitas;  urba- 
nitas;  benignitas;  liberalitas;  affabili tas. 

Amichevolmente,  comiter;  humaniter; 
officiose  (gentilmente).  -  benigne  ;  liberaliter 
(liberalmente).  ~  dkmìce;  familiariter;  blande 
(all' amichevole).-  cotnportarsi  amiche- 
volmente con  tutti,  erga  omnes  se  affa- 
bilem  praestare;  unumquemque  comiter  ap- 
pellare ;  dissimulata  irà  alqm  comiter  alloqui 
(parlare  amichevolmente,  dissimulando  il 
rancore  o  l'ira). 

Amicìzia,  amicitia  ;  familiaritas  ;  necessi- 
tudo.  -  usus:  consuetudo  (relazioni  amiche- 
voli), -amicizia  intima,  coniunctio;  fa- 
miliaris ovv.  intima  amicitia  ;  familiaritas  in- 
tima. -  stringere  amicizia  con  quale, 
amicitiam  cum  alqo  facere,  iungere,  instituere, 
conciliare,  inire,  contrahere  ;  ad  alcjs  amici- 
tiam se  conferre,  se  applicare.  -  stringere 
am.  pia  intima  con  quale,  a.micioTem 
alqm  sibi  conciliare:  con  molti,  multos  ami- 
citia comprehendere.-orte«  ere  l'amicizia 


73 


Amico 


Ammalato 


74 


di  quale-,  in  amicitiam  alcjs  recipi  ;  in 
alcjs  intimara  familiaritatera  venire,  intrare; 
in  alcjs  intiraam  amicitiam  pervenire.  -  es- 
sere in  amicizia  con  quale,  est  ovv. 
intercedit  mihi  amicitia  (familiaritas)  cum 
aiqo;  utor  alqo  familiariter.  -  aver  ami- 
cizia intima  con  quale-,  artissimo  ami- 
citiae  vincalo  cura  alqo  coniunctum  esse; 
artà  farailiaritate  coraplecti  alqm;  summà 
farailiaritate  coniunctum  esse  cura  alqo  ;  fa- 
miliarissime  ovv.  intime  uti  alqo.  -  colti- 
vare l'amicizia,  amicitiam  colore.  -  es- 
sere congiunto  da  antica  amicizia 
a  quale-,  vetustate  amicitiae  coniunctum 
esse.  -  cercar  l'amicizia  di  quale-, 
amicitiam  alcjs  appetere.  -  accogliere 
quale-  come  terzo  nelVam-,  alqm  ter- 
tium  in  amicitiam  ascribere.  -  disdire 
l'amicizia,  amicitiam  renuntiare.  -  scio- 
gliere, rompere  l'amicizia,  amicitiam 
dissuere,  diluere,  dissolvere,  praecìdere,  vio- 
lare. -  dimostrare  molta  amicizia  a 
quale-,  multa  officia  in  alqm  conferre  ovv. 
alci  praestare. 

Amico,  1)  sost,  amicus  {di  q.  e,  alcjs 
rei  ovv.  alci  rei).  -  sodalis  (compagno,  came- 
rata). -  neceasarius  ;  familiaris  (famigliare, 
intima).  -  hospes  (ospite).  -  studiosus,  ama- 
tor,  amans  alcjs  ovv.  alcjs  rei  ;  cultor  alcjs 
rei  (amante  di  q.  e,  es-  naturae).  -  consectator 
alcjs  rei;  diligens  alcjs  rei  (amatore  di  q.  e, 
es-  veritatis).  -  fautor  alcjs  rei  (fautore).  - 
patronus  (difensore,  sostenitore,  es.  otii  et 
concordiae).  -  amico  mio,  caro  amico, 
0  bone  !  -  un  Inion  amico,  amicus  bonus  : 
ìnio  buon  amico,  amicus  meus:  miei 
cari  amici,  amicissimi  horaines.  -  amico 
intimo,  amicus  intimus:  mio  ottimo,  in- 
timo amico,  amicissiraus  meus  onv-  raihi  ; 
familiarissimus  meus  ovv.  mihi.  -  siamo 
vecchi  amici,  vetustate  amicitiae  cum  eo 
coniunctus  sura;  cum  eo  mihi  amicitia  (fa- 
miliaritas, necessitudo)  vetus  intercedit.  - 
siamo  i  migliori  amici,  nihil  potest 
esse  coniunctius,  quam  nos  Inter  nos  sumus; 
nihil  est  nostra  farailiaritate  coniunctius.  - 
è  il  mio  più  caro  amico,  mihi  nemo 
est  nec  amicior  nec  iucundior  nec  carior  eo. 
-  avere  quale  per  amico,  alqra  amicum 
habere.- essere /ra  gli  amici  di  quale, 
in  amicis  alcjs  esse  ;  ex  familiaribus  alcjs 
esse.  -  quale-  è  mio  amico,  alqo  utor 
familiariter.  -  farsi  o  rendersi  amico 
quale-,  alqm  sibi  facere  ovv.  reddere  ami- 
cum; alcjs  amicitiam  sibi  parere,  comparare, 
conciliare.  -  amici  politici,  cioè  se- 
guaci, fautori,  qui  faciunt  cum  alqo; 
qui  stant  ab  ovv.  cum  alqo.  -  amico  e 
nemico,  hostis  et  ci  vis;  hostis  civisque.  - 
amico  o  nemico,  aut  amicus  aut  ini- 
micus;  pacatus  aut  hostis.  -  atnici  e 
nemici,  aequi  atque  iniqui;  cives  hostes- 
que;  hostes  et  cives  (cittadini);  socii  atque 
hostes  (alleati  e  nemici).  -  paese  am,ico, 
pacata,  n.  pi-  (contrapp.  ad  hostilia).  -  in 
2>aese  amico,  in  pacato  (contrapp.  ad  in 
hostico).  -  casa  amica,  pacata  domus 
(contrapp.  ad  hostilis  domus).  -  essere 
amico,  amante  di  q.  e-,  alcjs  rei  esse 


studiosum,  amantem,  amatorem  ;  alqà  re 
gaudere,  delectari.  -  non  essere  atnico 
di  q-  e.,  non  esse  amicum  alcjs  rei  ovv.  alci 
rei  (es.  populi  potentiae);  inimicum  esse  alci 
rei  (es.  sumptuosis  cenis)  ;  abhorrere,  alie- 
num  esse  ab  alqa  re  ;  displicet  raihi  alqd.  - 
essere  amico  delle  scienze,  studiosum 
esse  litterarum  ovv.  doctrinarum  ;  litteris 
stadere,  deditum  esse.  -  essere  amico 
dell'economia,  delectari  parsimonia. 

2)  agg.,  amicus  (alci)  ;  benevolus,  alci 
ovv.  erga  alqm;  amans;  familiaris;  benignus 
(di  per s.  e  cose);  officiosus;  officii  et  amoris 
plenus  ;  benevolentiae  plenus  (es.  di  una  let- 
tera); fidelis  (es.  d'un  consiglio). 

Amido,  amylum  e  amulum  (Catone  ed  a.). 

Amistà,  1)  V.  amicizia. 
2)  V.  alleanza. 

Ammaccare,  contundere;  conterere  (es. 
multa). 

Ammaccatura,  contusio. 

Ammaestramento,  praeceptum  (precetto). 
-cosa  die  serve  d'ammaestramento, 
documentum. 

Ammaestrare,  condocefacere  ;  fingere  ; 
instituere  (pers.  ed  animali);  decere.  -  la- 
.sciarsi  aintnaestrare,  disciplinam  acci- 
pere  (anche  di  animali).  -  ammaestrato, 
(di  animali),  insuefactus.  -  ammaestrare 
un  cavallo,  equum  condocefacere.  -  tm 
cavallo  non  amtnaestrato,  equus  in- 
tractatus  et  novus.  -  Per  ammaestrare 
=5  istruire,  V.  istruire. 

Ammaestratore,  magister;  doctor. 

Ammaestratrice,  magistra. 

Ammainare,  le  vele,  vela  contrahere  ; 
vela  subducere.  -  vela  stringere  (Seneca).  - 
armamenta  demere. 

Ammalare  ed  Ammalarsi ,  aegrotare 
coepisse;  morbo  ovv.  (adversà)  valetudine 
affici  ovv.  tentar!  ovv.  corrìpi  (esser  preso 
da  malattia)  ;  morbum  nancisci  (cader  am- 
malato); in  morbum  ovv-  in  adversam  vale- 
tudinem  incìdere  ;  morbo  ovv-  in  morbum  ira- 
plicari  ;  morbum  ovv.  valetudinem  contrahere. 

-  ammalare  di  malattia  mortale, 
mortifere  aegrotare  coepisse  ;  mortifero  morbo 
affici;  raortiferum raorbura  contrahere  (es.alqa 
re).  -  atnmalare  di  malattia  grave, 
graviter  aegrotare  coepisse  ;  gravi  morbo  cor- 
ripi;   gravi  (ovv.  graviore  morbo  implicari). 

-  ammalare  di  malattia  pericolosa, 
in  periculosum  morbum  implicari.  -  ainma- 
lare  più  volte  e  di  malattie  gravi, 
graves  et  periculosas  valetudines  aliquot  ex- 
periri.  -  amìnalare  di  tnaZattia  leg- 
giera, leviter  aegrotare  coepisse;  levi  ovv. 
leviore  morbo  affici.  -  a^nmalarsi  di 
nuovo,  in  morbum  recidere;  de  integro  in 
morbum  incidere.  -  ammalarsi  della 
medesima  malattia,  in  idem  genus 
morbi  incidere.  -  ammalarsi  più  gra- 
vemente, increscit  valetudo  (?a  malattia 
peggiora). 

Ammalato,  aeger  (che  soffre).  -  aegrotus 
(colpito  da  malattia  e  costretto  all'inazione). 

-  afifectus  valetudine;  invalidus;  infirmus; 
imbecillus  (talora  usati  eufemisticamente  in- 
vece di  aeger  ed  aegrotus).  -  gravemente 


75 


Ammaliaraento 


Amministrare 


76 


amnial.,  gravi  et  periculoso  morbo  aeger. 
-   aniìnalato    di    male   insanabile, 

mortifero  morbo  correptus  ovv.  implicitus 
ovv.  afiFectus;  mortifere  aegrotans.  -  aniin. 
leggermente,  leviter  aeger  ovv.  aegrotans; 
levi  morbo  affectus.  -  lo  Stato  ammal., 
ras  publica  aegra;  res  publica  aegrota.  - 
essere  ammalato,  aegrotare;  aegrotura 
esse;  morbo  laborare,  affectum  esse;  morbo 
vexari  ovv.  conflictari  ;  iniqua  valetudine  con- 
flictari.  -  essere  ammal.  gravemente, 
gravitar  aegrotare.  -  essere  ammalato 
con  pericolo  della  vita,  periculose  ae- 
grotare: di  malattia  incurabile  o  mor- 
tale, aegrotare  mortifere:  mortifero  morbo 
affectum  esse  ovv.  urgeri. -  essere  ammal. 
leggermente,  leviter  aegrotare.  -  gia- 
cere ammalato,  in  lecto  lacere  ovv.  esse; 
nel  contesto  anche  semplicem.  iacère  ovv.  cu- 
bare (giacere  a  letto  ammalato):  lecto  te- 
neri ow.  affixum  esse  (essere  obbligato  al 
letto).  -  giacere  gravem.  ammalato, 
graviter  iacère  ovv.  graviter  aegrotare.  - 
giacer  ammal.  in  casa  di  quale, 
aegrum  in  alcjs  domo  cubare.  -  essere  o 
giacere  ammal.  di,  j>er,  ecc.,  aegrum 
esse  alqà  re  (es.  vulneribus  e  gravi  et  pe- 
riculoso morbo):  aegrotare  ab  ovv.  ex  alqa 
re  (es.  ab  ovv.  ex  amore,  d'amore):  cubare 
ex  alqa  re  (es.  ex  duritie  alvi).  -  esser 
ammalato  nei  piedi,  laborare  ex  pe- 
dibus  e  fig.,  nell'animo,  ab  animo  aegrum 
esse;  animus  aegrotat.  -  fingere  di  es- 
sere ammalato,  aegrum  simulare;  se 
aegrotare  simulare;  valetudinem  simulare. 

Animaliamento,  affascinamento , 
inaila,  fascinatio. 

Ammaliare,  V.  affascinare. 

Ainmaliatore,  magus;  veneficus. 

Amiualiatrice,  maga  (maga)  ;  venefica 
(apprestatrice  di  pozioni  magiche);  saga 
(strega). 

Ammanettare,  mettere  le  manette, 
vincula  inicere. 

Ammannire,  apparecchiare,  parare; 
apparare.  -  comparare  (procacciare,  appre- 
stare). 

Ammansare,  mansuefacere  ;  lenire.  -  ani- 
tnansarsi,  mansuefieri;  mansuescere;  le- 
niri.  -  ammansare  la  moltittidine 
concitata,  concitatam  multitudinem  repri- 
mere. 

Ammantare,  figurai.,  alqd  involucris  te- 
gere  et  quasi  velis  obtendere;  velare  alqd; 
rationem  obtendere  alci  rei  (es.  turpitudini). 
-  amm.  con  q.  e,  velare  alqd  alqà  re; 
praetendere  alqd  alci  rei  ;  tegere  ovv.  occultare 
alqd  alqà  re;  alcjs  rei  nomine  tegere  atque 
occultare  alqd  (es.  cupiditatera  suam);  excu- 
satione  alcjs  rei  tegere  alqd  (coprire  q.  e. 
scusandola);  alqd  in  alcjs  rei  simulationem 
conferre  (es.  culpam).  -  cercar  di  coprire, 
di  aìnmantare  q.  e.,  velamentum  alci 
rei  quaerere;  honestà  praescriptione  (^pretesto) 
rem  turpem  tegere  ;  rei  deformi  dare  colorem 
(abbellire).  -  ammantare  (abbellire)  la 
sua  colpa  con  belle  parole,  splendida 
verba  praetendere  culpae  suae:  verbis  decoris 
obvolvere  vitium. 


Ammanto,  tegumentum;  indumentum; 
pallium. 

Ammarginare,  V.  rammarginare. 

Ammassamento,  coacervatio;  accumula- 
tio  (in  senso  attivo).  -  cumulus  (accumula- 
mento). -  acervus  (mucchio). 

Ammassare,  V.  accumulare. 

Ammasso,  cumulus;  acervus  [mucchio). 

Ammattire,  V.  impazzire. 

Ammattonamento,  *laterum  stratura. 

Ammattonare,  *lateribus  sternere. 

Ammattonato,  1)  a5r^.,*lateribus  stratus. 
j  2)  sost.,  pavimentum  lateritium. 

Ammazzamento,  V.  uccisione. 

Ammazzare,  V.  uccidere. 

Ammazzatore,  -trice,  V.  uccisore. 

Ammenda,  satisfactio  (risarcimento  per 
danni,  ecc.).  -  multa  ovv.  muleta  (multa).  - 
poena  (la  pena,  che  quale,  sconta).  -  piacu- 
lura  (in  cose  di  religione;  espiazione,  sa- 
crifizi espiatori).  -  paenitentia  (sotto  il  ri- 
spetto morale).  -  morum  (vitae)  mutatio 
I  ovv.  emendatio  (cambiamento  di  vita).  - 
imporre  un'  ammenda  a  quale, 
multam  imponere  in  alqm.  -  fare  am- 
menda di  q.  e,  alqd  luere,  expiare;  poenas 
alcjs  rei  dare,  pendere,  dependere,  expendere, 
solvere.  -  far  grave  amm.  di  q.  e, 
maximas  alcjs  rei  poenas  pendere.  -  far 
ammenda  della  vita,  laere  morte,  ca- 
pite. 

Ammendabile,  da  tradurre  con  circon- 
locuzione, mediante  i  verbi  registrati  sotto 
ammenda  (fare  ammenda). 

Ammendare,  1)  V.  risarcire. 
2)  emendare,    correggere,    emen- 
dare; corrigere. 

Ammettere,  1)  admittere  (in  gen.;  es. 
alqm  ad  honorem). 

2)  ammettere  =  jyermettere,  V. 
permettere.  -  recipere;  habere  (es.  res 
cunctationem  non  recipit  ovv.  habet). 

3) ammettere  n ella  disputa, coìne 
\   vero,  ponere;  sumere  (contrapp.  a  reicere); 
I   velie  ;  opinari  ;  conicere  ;  colligere  (concludere); 
dìcere (sostener e).-  ani ìnettere  per  certo, 
prò  certo  habere.  -  tutti  i  filosofi    atn- 
t   mettono,  Inter  omnes  philosophos  constat 
ovv.  hoc  est  commune    omnium  philosopho- 
rum.  -  amtnettere  il  caso,  fingere;  facere. 
'  4)    ammettere    in     casa,    all'u- 

dienza, ecc.,  V.  ricevere.  -  ammet- 
tere innanzi  a  quale,  admittere  ad 
ovv.  in  conspectum  alcjs;  ad  alqm  intromit- 
tere:  a  convito,  adhibere  ad  convivium. 

Ammezzare,  V.  dimezzare. 

Ammiccare,  nictare  alci.  -  ammic- 
carsi, significare  Inter  se. 

Amministrare,  1)  governare,  admini- 
strare  (es.  rem  familiareni,  rem  publicam, 
provinciam).  -  amm.  bene  o  male  la 
casa,  rem  bene  (male)  gerere  ;  rem  familia- 
rem  tueri.  -  amm.  una  carica,  fungi  e 
perfungi  colV  abl.,  es.  honoribus,  consulatu, 
praeturà.  -  procurare  (es.  alcjs  negotia:  e 
provinciam,  come  procuratore  imperiale).  - 
dispensare  (es.  res  domesticas;  e  pecuniam). 
-  praeesse  (es.  agro  colendo,  esser  fattore). 
I  2)  somministrare  (Y.\ 


77 


Amministratore 


Ammonitore 


78 


Amministratore,  administrator  (es.  re- 
rum civitatis).  -  procurator  (procuratore).  - 
vilicus  (fattore).  -  dispensator  (economo;  di 
una  casa,  e  aìVepoca  imperiale  anche  teso- 
riere dello  Stato).  -  essere  amministra- 
tore (li  mi  fondo,  praeesse  agro  colendo. 

Amministrazione,  administratio  (ingen., 
es.  rei  suae;  e  rei  publicae,  praedii  rustici). 
-  procurati©  (procura;  es.  alienorum  hono- 
rum). -  dispensati©  (es.  pecuniae;  ed  aerarii, 
economato).  -  provincia  (ciò  che  deve  am- 
ministrare un  alto  dignitario  dello  Stato, 
come  un  console,  un  pretore).  -  assumersi 
l'atnministraz.  di  q.  e-,  alqd  adraini- 
strandum  suscipere. 

Ammirabile,  mirabilis;  admirabilis;  ad- 
miratione  dignus;  mirandus;  admirandus.  - 
in  modo  amtnirabile,  admirandura  in 
modum;  rairum  quantum  (è  meraviglioso 
come,  ecc.).  -  Vessere  ammirabile,  ad- 
mirabilitas. 

Ammiragliato,  sunima  imperii  maritimi. 

Ammiraglio,  1)  sost.,  praefectus  classis; 
dux  praefectusque  classis;  praetor  navalis; 
qui  classi  praeest.  -  fare  quale,  ammi- 
raglio, praeficere  alqm  classi.  -  essere 
amm.,  classi  praeesse,  praepositum  esse. 

2)  agg.,  nave  ammiraglia,  navis 
praetoria.  -  vessillo  della  nave  amm., 
insigne  navis  praetoriae;  vexillum  navis  prae- 
toriae  (come  segnale  di  attacco).  -  issare 
questo  vessillo,  per  l'attacco,  *  ve- 
xillum navis  praetoriae  proponere  (contrapp. 
a  *  vexillum  navis  praetoriae  deducere). 

Ammirando,  V.  ammirabile. 

Ammirare  quale,  o  q.  e,  admirari  alqm 
ovv.  alqd  (contrapp.  a  contemnere).  -  admira- 
tione  alcjs  rei  attonitum  esse  (esser  compreso 
di  meraviglia  per  q.  e.  ;  es.  nominis  eius  et 
rerum  adversus  Poenos  gestarum).  -  essere 
ammirato,  admiratione  affici  (di  pers.)  ; 
admirationem  habere  (di  cose).  -  essere 
assai  ammirato,  in  magna  ovv.  maxima 
admiratione  esse.  -  egli  è  molto  ammi- 
rato, magna  est  admiratio  eius.  -  ammi- 
rare sé  stesso,  se  admirari;  se  suaque 
mirari. 

Ammirativo,  mirabundus. 

Ammiratore,  admirator.  -  cultor  (amm. 
di  una  donna;  ed  anc^e  verità tis).  -  studio- 
sus  alcjs  ovv.  alcjs  rei  (es.  Largus  homo  tui 
studiosus  ;  ed  anche  stud.  honesti).  -  esser 
ardente  ammiratore  (od  ammira- 
trice) di  quale-,  admiratione  celebrare 
alqm  ;  alqm  magnifice  colere  ;  alqm  colere  et 
observare  diligenter.  -  aver  molti  atn- 
miratori,  a  multis  coli  (detto  anche  di 
una  donna);  in  magna  admiratione  esse. 

Ammirazione,  admiratio.  -  destar  Va., 
admirationem  habere  (di  cose):  in  quale, 
alqm  admiratione  imbuere.  -  esser  preso 
da  atmn.,  admiratione  ca^i;  per  quale, 
alqm  admirari  (es.  veheraenter)  e  teneri  alcjs 
admiratione  (es.  ingenti).  -  destar  in 
quale,  ammirazione  di  .se,  alci  admi- 
rationem sui  inicere.  -  esser  ineno  d'a., 
admiratione  incensum  esse. 

Ammirevole,  V.  ammirabile. 

Ammissibile,  accipiendus  (accettabile).  - 


licitus  (lecito).  -  concessus  (concesso).  -  es- 
sere atnm.,  licitum  esse;  licere.  -  non 
essere  a.,  non  admitti  (es.  non  admittitur 
hoc  curationis  genus).  -  ragione  am- 
missibile, probabilis  ovv.  explorata  ratio. 

Ammissione,  admissio. 

Ammobigliare,  unei  camera,  un 
alloggio,  instruere.  -  atnmob.  bene, 
exornare  et  instruere. 

Ammodernare,  ad  nova  exempla  com- 
ponere. 

Ammogliare,  1)  dar  tnoglie,  uxorem 
dare;  alci  virginem  in  matrimonium  dare; 
matrimonio  iungere  alqm  cum  alqa;  alci 
nuptum  collocare  alqam  o  sempl.  alci  collo- 
care alqam;  alci  alqam  nuptum  dare;  alci 
alqam  in  matrimonium  dare  ovv.  tradere. 

2)  atntnogliarsi,prender  moglie, 
uxorem  ducere.  V.  del  resto  accasarsi.  - 
essere  ammogliato,  uxorem  duxisse; 
alqam  habere  in  matrimonio.  -  non  essere 
ammogliato,  uxorem  non  habere.  -  es- 
sere stato  ammogliato  più  d' una 
volta,  multarum  nuptiarum  esse. 

Ammollare,  far  molle,  umido;  inu- 
midire, conspergere;  madefacere.  -  amm. 
del  tutto,  totum  madidum  reddere;  perma- 
defacere. 

2)  divenir  molle,  timido,  made- 
scere;  madefieri  (es.  pluvia,  imbre);  madidum 
reddi  (es.  aquà,  sudore).  -  atnmollare 
del  tutto,  permadescere  ;  permadefieri  (es. 
pluvia,  imbre,  con  entrambi  i  verbi). 

Ammollato,  bagnato,  madidus. 

Ammollire,  moUire  (es.  oleo  artus).  - 
emollire  (es.  solis  calore).  -  ammollirsi, 
molliri.  -  solvi;  resolvi  (sciogliersi). 

Ammonimento,  admonitio  (ammonizio- 
ne). -  monitus;  documentum  (esempio  per 
ammonire);  monentium  \ erba,  (parole  di  chi 
ammonisce,  es.  abibunt  in  vanum  monentium 
verba).  -  servire  di  amm.  a  quale-, 
esse  alci  documento  ovv.  exemplo;  habere 
alqd  sibi  documento;  exemplum  sibi  capere 
de  alqo  (prendere  esempio).-  tenere  q.  e 
come  ammaestram.  ed  ammon.,  prò 
disciplina  et  praeceptis  habere  alqd  (es.  in- 
commoda  accepta). 

Ammonire,  monere;  admonere;  coramo- 
nefacere.  -  amm.  quale-  di  q.  e,  alqm 
monere  (per  le  costruz.  V.  lessico  dal  la- 
tino); admonere  alcjs  rei  ovv.  de  alqa  re 
(tutti  e  due  anche  con  ut  o  ne  e  il  cong.); 
commonefacere  alqm  alcjs  rei  ovv.  alqd.  - 
hortari;  adhortari;  cohortari  :  quale,  aq.c, 
alqm  ad  alqd  ovv.  seg.  ut  o  ne  e  il  cong. 
(esortare  a  q.  e).  -  alqm  appellare  (intorno 
a  q.  e),  de  alqa  re  (parlargli);  flagitare 
alqd  ab  alqo  ovv.  alqm  alqd  (richiedere, 
esigere  q.  e.  da  quale).  -  ammonire 
un  debitore,  alqm  admonere  aeris  alieni; 
alqm  petendae  pecuniae  causa  corapellare.  - 
ammonire  -  riprendere,  alqm  monere, 
ovv.  admonere  (es.  verbis);  alqm  corrigere; 
castigare  alqm  e  alqm  verbis.  -  ammonire 
di,  ecc.,  eoi  verbi  citati,  seguiti  da  ut  o  da 
prop.  relat. 

Ammonitore,  monitor  ;  admonitor.  -  fla- 
g[ta,toT (ammonitore  =  richieditore  insistente). 


79 


Ammonitrice 


Amorevole 


80 


Ammonitrice,  monens. 

Ammouizioue,  monitio;  admonitio.  -  hor- 
tatio;  adhortatio  {esortazione).  -  monentis 
vox  e  plur.  monentium  voces  {le  parole  di 
chi  ammonisce).  -  ascoltare  le  aniino- 
niz.  (li  quale,  alqm  monentera  audire: 
non  ascolt.  le  amnioniz.  di  quale, 
alcjs  admonitionibus  locum  non  relinquere; 
alqm  monentem  neglegere  ovv.  spernere.  - 
2)er  mia  atnnionizione,  me  raonente.  - 
aìnmonizione  (lei  censore,  nota,  ani- 
madversio  censoria. 

Ammontare,    1)  atnniticchiare,  con- 
gerere;  acerrare;  accumulare. 
2)  V.  ascendere. 

Auimonticcliiare,  V.  ammucchiare. 

Ammorbare,  vitiare  {es.  auras).  -  aria 
ammorbata,  aèr  pestilens. 

Ammorbidire,  lenire;  moUire  {es.  artus 
oleo). 

Ammortare,  exstinguere. 

Ammortire,  1)  traìis.,  infirmare  {indebo- 
lire, smorzare,  in  gen.)  e  in  questo  senso 
pure  infirraum  ovv.  imbecillum  reddere  {in 
senso  proprio).  -  debilitare  {indebolire).  - 
attenuare  ;  minuere  ;  comminuere  ;  imminuere 
{attenuare,  diminuir  Tefficacia,  la  forza  di 
q.  e). 

2)  intrans.,  deficere  {venir  meno). 

Ammorzare,  fig.  ~  scemare;  es.  am- 
morz.  l'ardore,  lenire  audaciam. 

Ammostare,  V.  pigiare. 

Ammuccliiare ,  cumulare  ;  accumulare  ; 
coacervare.  -  atnmuccJiiarsi,  cumulari; 
accumulari  ;  crescere. 

Ammulfare  e  Ammuffire,  mucescere; 
mucorem  ovv.  situai  contrahere;  situ  cor- 
rumpi. 

Ammnffato  e  Ammuffito,  mucidus  {es. 
panis).  -  essere  amm.,  mucere. 

Ammutinamento,  seditio  {in  gen,).  - 
concitatio  {es.  plebis  contra  patres).  -  tu- 
multus  {tumulto).  -  rebellio  {di  popoli  de- 
bellati). -  in  partic,  amm.  dei  soldati 
contro  i  capitani,  legionum  seditio  ad- 
versus  duces  suos. 

Ammutinare,  ammutinarsi,  seditio- 
nem  movere  ovv.  facere. 

Ammutire,  V.  ammutolire. 

Ammutolire,   obmutescere;  conticescere. 

Amnistia,  venia  praeteritoram  {perdono 
delle  cose  irasco?"se).  -  impunitas;  incolumi- 
tas;  oblivio  rerum  ante  actarum  ovv.  prae- 
teritarum  ovv.  factorum  dictorumque  {per- 
dono, impunità  per  ciò  che  si  è  fatto  o  detto 
prima).  -  anche  venia  et  oblivio;  venia  et 
impunitas;  venia  et  incolumitas;  o  sempl. 
oblivio.  -  lex,  ne  quis  ante  actarum  rerum 
accusetur  neve  multetur  (a.  come  legge).  - 
promettere,  jìroninlyare  un'  amn- 
generale,  omnium  factorum  dictorumque 
veniam  et  oblivionem  in  perpetuum  sancire. 
-  concedere  a  quale  V  amn.,  alqm 
venia  et  incolumitate  donare;  (alci)  impuni- 
tatem  largiri;  omnem  memoriam  discordia- 
rum  oblivione  sempiterna  delere  {concedere 
amn.  generale). 

Amo,  hamus;  dimin.  hamulus.  -  gettar 


l'amo,  hamum  lacere,  demittere.  -  morder 
l'amo,  hamum  Yorare. -pescar  coli' amo, 
hamo  piscari:  hamo  pisces  capere;  arundine 
{colla  canna)  pisces  captare.  -  fig.,  get- 
tar l'arno  {per  pescare  quale,  o  q.  e), 
captare  alqm  od  alqd;  aucapari  alqd  {dar 
la  caccia  a  q.  e). 

Amomo,  amomum  ovv.  amomon. 

Amorazzo,  amatio.  -  amorazzi,  levi- 
tates  amatoriae;  anche  amores  lascivi;  e 
sempl.  amores.  -  esser  dedito  ad  atno- 
razzi,  levitatibus  amatoriis   deditum  esse. 

Amore,  1)  amor  {amore,  in  gen.).  -  ca- 
ritas  {ogni  amore  puro,  disinteressato).  - 
pietas  {verso  gli  dèi,  la  patria  ed  i  parenti). 
-  studium  {interesse,  zelo).  -  indulgentia 
{indulgenza).  -  benevolentia  {affetto).  -  a- 
more  di  {per)  quale.,  amor  in  ovv. 
erga  ovv.  adversus  alqm;  anche  amor  alcjs  ; 
pietas  in  ovv.  erga  alqm;  studium  in  alqm 
ovv.  alcjs.  -  amor,  caritas  alcjs  {di  ale,  es. 
caritas  populi).  -  amore  reciproco,  amor 
qui  ovh.  caritas  quae  est  inter,  colVacc.  - 
amore  ardente,  cupiditas  et  amor;  fu- 
rori proximus  amor  {insano).  -  amor  pro- 
prio, amor  sui  o  sui  ipsius.  -  aìnor  car- 
nale, amor:  libido;  venus.  -  Amore,  di- 
vinità mitologica.  Amor.  -  ardere  d'aìn., 
amore  captum,  incensum,  inflammatum  esse, 
ardere,  flagrare.  -  accendersi  d'amore, 
alcjs  amore  ardere  ovv.  flagrare  coepisse.  - 
amare  ambedue  di  uguale  amore, 
caritatem  in  ambos  partiri.  -  amare  di 
sviscerato  amore,  siugulari  amore  alqm 
amare;  alqm  in  deliciis  habere;  summum 
me  tenet  alcjs  studium.  -  cercar  di  con- 
servare l'am.  di  quale,  alcjs  amorem 
fovere;  alcjs  caritatem  retinere.  -  corri- 
spondere in  amore  a  quale-,  alci  in 
amore  respondere.  -  essere  corrisposto 
in  amore  da  quale,  ab  alqo  amari, 
diligi  {essere  riamato).  -  per  amore,  ex 
amore;  prae  amore:  morir  per  amore, 
(l'amore,  amore  mori  ovv.  perire.  -  per 
l'amore  {spinto  dall'amore,  dall'affetto), 
propter  amorem  ovv.  benevolentiam  ;  amore 
irapulsus,  incitatus;  ipsà  alqà  re  captus.  - 
per  amor  mio,  tuo,  ecc.,  meo,  tao  no- 
mine; meà,  tua  causa;  propter  me,  te.  - 
per  amore  dello  Stato,  rei  publicae 
causa.  -  concedere  q.  e  j)er  am.  di 
quale,  alci  condonare  alqd:  per  aìn.  di 
q.  e.,  cedere,  concedere  alqd  alci  rei.  -  ricor- 
darsi con  amore,  cum  caritate  quadam 
et  benevolentia  alcjs  memoriam  recolere.  - 
bandire  dal  cuore  V  amore,  amorem 
ex  animo  eicere. 

2)  t=  inclinazione,  voglia,  desi- 
derio, ecc.,  amor  alcjs  rei;  studium  alcjs 
rei;  cupiditas  alcjs  rei;  voluntas  alcjs  rei.  - 
amor  della  vita,  lucis  ovv.  vitae  ovv.  vi- 
vendi cupiditas.  -  am.  di  apprendere, 
studium,  voluntas  discendi.  -  portar  a- 
tnore  a  q-  e,  alcjs  rei  esse  araantem,  stu- 
diosum;  alcjs  rei  studio  teneri;  cupidum 
esse  alcjs  rei  {es.  vitae). 

Amoreggiamento,  amatio;  amor. 

Amoreggiare,  amori  operam  dare. 

Amorevole,  humanus;  benignus. 


81 


Amorevolezza 


Ancóra 


82 


Amorevolezza,  huraanitas;  benìgnitas.  - 
comitas  (gentilezza). 

Amorevolmente,  benigne;  humaniter. 

Amorosamente,  ainanter;  blande.  -  as- 
sai aniorosani;  amantissime.  -  trat- 
tare assai  amorosani-  quale,  alci 
multa  blandiraenta  dare. 

Amorosità,  amor;  benevolentia. 

Amoroso,  1)  agg.,  amatorius.  -  avven- 
tura amorosa,  casus  amatoris.  -  avven- 
ture amorose,  casus  amatorum;  anche 
amores.  -  celebre  jìer  molte  avven- 
ture amorose,  multis  amoribus  famosus. 
2)  sost.,  V.  amante. 

Amovibile,  mobilis. 

Ampiamente,  V.  largamente. 

Ampiezza,  V.  larghezza. 

Ampio,  amplus  {cosi  in  senso  proprio 
che  figurato;  es.  amplissima  omnium  artium). 
-  magnus  (es.  liber).  -  latissimus  (anche 
fig.,  es.  officium).  -  longus  (fìg.,  es.  longa 
magis  quam  benigna  materia  [materia  per 
iscrivere]).  V.  del  resto  largo. 

Amplesso,  amplexus;  complexus. 

Ampliare,  1)  attivo,  amplificare  (es.  ur- 
bem,  rem  publicam).  -  dilatare  (es.  castra, 
aciem,  contrapp.  a  premere);  spatium  alcjs 
loci  producere  (es.  spatium  circi  ab  utraque 
parte).  -  proferre;  propagare  {estendere;  es. 
proferre  imperii  fines  ovv.  imperium  ;  e  pro- 
ferre imperii  terminos  ovv.  imperium). -laxare 
{ciò  che  prima  era  stretto;  es.  manipulos; 
forum).  -  augere  (accrescere).  -  ampi,  una 
casa,  accessionem  adiungere  aedibus:  la 
città  coWaggiunta  di  due  colli,  urbi 
addere  duos  coUes:  nel  discorso,  enun- 
tiare  rem  vel  pluribus  vel  per  ambitum  (con 
circonlocuzione). 

2)  rift.,  dilatari;  crescere. 

Ampliazione,  amplificatio.  -  propagatio; 
prolatio  (es.  finium  imperii  Romani).  -  in- 
crementum  (es.  urbis). 

Amplificare,  ecc.,  V.  ampliare,  ecc. 

Ampolla,  lagoena  vitrea;  ampuUa vitrea. 

Ampollosamente,  tumide. 

Ampollosità,  verborum  pompa  ;  verborum 
tnmor  :  inflata  oratio.  -  parlare  con  aìn- 
pollosità,  tumide  dicere  ;adhibere  quandam 
in  dicendo  speciem  atque  pompam. 

Ampolloso,  tumidus;  turgidus;  inflatus 
{tutti  e  tre  usati  parlando  di  discorso,  di 
oratori,  e  dello  stile).  -  il  discorso  è  am- 
polloso, oratio  turget  atque  infiata  est.  - 
eccessivamente  ampolloso,  ad  sum- 
nium  tumoi-em  perductus. 

Amputare,  amputare;  secare;  exsecare. 

Amputazione,  amputatio. 

Amuleto,  amuletum.  -  come  rimedio 
contro  le  malattie,  remedium  corpori 
ovv.  collo  annexum. 

Anacoreta,  *anachoreta  (Eccl.). 

Anacronismo,  *peccatum  in  temporis  ra- 
tione.  -  commettere  un  anacronismo, 
non  servare  ordinem  temporum. 

Analisi,  investigazione  minuta  di 
q.  e.  a  scopo  di  studio,  explicatio.  - 
analisi  minuta,  magna,  summa,  mira 
explicatio. 

Analogia,  analogia  (dal greco);  lat. class. 


proportio;  similitudo.  -  per  analogia,  per 

analogiam  (es.  indicare);  analogia  (es.  dictum 
esse);  similiter  (es.  concludere);  similitudine 
(es.  concludere). 

Analogo,  consequens;  similis.  -  modo 
di  procedere  analogo,  similitudo.  - 
casi  analoghi,  similitudines.  -  si  deve 
ricorrere  ad  una  legge  analoga, 
similitudine  quàdara  legis  utendum  est. 

Anapesto,  anapaestus  pes  e  sempl.  ana- 
paestus.  -  verso  anapesto,  versus  ana- 
paestus e  sempl.  anapaestus.  -  poesia 
scritta  in  anapesti,  Carmen  anapaestum 
e  sempl.  anapaestum  (pariic.  ai  plur.  ana- 
paesta). 

Anarchia,  leges  nullae,  iudicia  nulla  (as- 
senza di  leggi  e  di  giudizi).  -  perturbatio 
omnium  rerum  (sconvolgimento  generale).  - 
nella  città  doìnina  l'anarchia,  urbs 
resoluta  est  legibus  :  nello  Stato,  in  re 
publica  nec  leges  uUao  sunt  nec  iudicia  nec 
omnino  simulacrum  aliquod  ac  vestigium 
civitatis.  -  si  cade  in  iHena  anar- 
chia, omnia  divina  humanaque  iura  permi- 
scentur. 

Anarchico,  legibus  carens;  legibus  reso- 
lutus  (es.  urbs);  dominatione  vacans. 

Anatema,  scowi«tn/c«,anathema.-  coi- 
pire  ili  anatema  la  violazione  del 
culto,  violatas  caerimonias  inexpiabili  reli- 
gione sancire. 

Anatomia,  *cadaverum  sectio.  -  anatomia; 
anatome  (solo  nel  tardo  latino). 

Anatomico,  traduci  con  circonlocuzione, 
*ad  cadaverum  sectionem  pertinens.  -  ana- 
tomicus  (solo  nel  tardo  latino). 

Anca,  coxa.  -  battersi  V  anca  per 
provare  dolore  ed  esprimerlo,  dolo- 
rem  significare;  dolere. 

Ancella,  fante,  serva,  anelila. 

Anche,  etiam  (talvolta  anche  et,  però  in 
numero  più  limitato  di  casi  e  per  lo  più  nelle 
locuzioni  et  ipse,  et  ille,  et  hic,  et  iste,  et 
nunc,  et  etiam,  et  quoque,  simul  et,  sed  et, 
verum  et,  similiter  et,  talis  et,  idem  et,  ut 
et,  ecc).  -  quoque  (però  sempre  posposto  alla 
parola  cui  si  riferisce,  mentre  etiam  ordina- 
riamente si  premette).  -  ceterum  ;  praeterea 
(inoltre).  -  insuper  {di più).  -  denique  (infine; 
quindi  ancJie,  o,  finalmente  anche,  nelle  enu- 
merazioni). -  item  (parimenti,  nel  riferire 
lo  stesso  predicato  a  più  soggetti,  es.  fecisti 
item  ut  praedones  solent  ;  nel  passare  ad 
un'altra  parte,  itemque).  -  vel  ;  etiam  ipse 
ovv.  ipse  etiara  ovv.  sempl.  ipse  (anch' egli); 
talvolta  anche  idem;  es.  musici  erant  quondam 
iidem  poetae  (i  musici  una  volta  eratw  an- 
che poeti):  nihil  est  liberale,  quod  nou  idem 
iustum  (tutto  ciò  cKè  liberale  è  anche 
giusto). 

Ancile,  scudo  sacro,  ancile. 

Ancipite,  anceps. 

Ancora,  ancora.  -  gettar  l'ancora, 
ancoram  lacere.  -  sciogliere  l'ancora, 
ancoram  tollero  ovv.  praecìdere;  ancoralia 
praecìdere  ;  ancoram  moliri.  -  l' tdtima 
ancora  di  salvezza,  summum  auxilium. 

Ancóra,  1)  di  tempo,  adhuc  (sinora, 
anche  ora).  -  (usque)  ad  id  tempus;  ad  id;  ad 


83 


Ancoraché 


Andare 


84 


id  locorum;  etiam  tum  (fino  allora,  anche 
allora,  riferito  al  passato).  -  etiam  {es.  etiam 
taces?  taci  ancora?;  cum  iste  etiam  cuba- 
ret,  dormendo  egli  ancora).  -  ipse  (es.  an- 
cora nel  viaggio,  in  ipso  itinere).  -  talvolta 
ripetendo  nel  pres.  il  verbo  già  usato  alVim- 
perf.;  es.  ti  dilettavi  e  ti  diletti  an- 
cora del  lavoro,  laetabaris  labore,  lae- 
taris:  andavi  e  vai  ancora  a  piedi, 
incedebas  pedibus ,  incedis.  -  ancora  a 
lungo,  diu.  -  »1,0«  ancora ,  nondum  ; 
hauddum  {es.  ille  quid  agat  si  nondum 
Roma  est  profectus,  scribas  ad    me  velim)  ; 

non etiam    (es.    non    satis    me   pernosti 

etiam,  qualis  sim,  non  mi  conosci  ancora 
abbastanza);  adbucnon;  ad  id  tempus  non; 
ad  id  non  {sinora  non).  -  né  ancora, 
necdum.  -  non  ancora  ...  ma,  nondum 
...  sed.  -  e  non  ancora,  necdum  ovv.  ne- 
que  dum;  neque  adhuc.  -  ancor  nulla, 
nihil  dum  ;  nihil  adhuc.  -  ancora  nessu- 
no, nuUus  dum. 

Talvolta  ancora  non  si  traduce:  es. 
ancor  oggi,  hodie  (e  non  hodieque ,  che 
vuol  dire  ed  anche  oggi):  se  vivesse 
ancora,  si  viveret  :  sarebbe  lungo  il 
ricordare  ancora,  ecc.,  longum  est  com- 
memorare, ecc.  :  le  mura  che  rimane- 
vano ancora,  stantia  moenia:  ancora 
pieno  di  ammirazione ,  vehementer 
admirans. 

2)  per  aggiungere,  accrescere,  ecc.,  etiam; 
quoque  (posposto  alla  parola:  V.  altresì 
anche);  etiam  insuper;  insuper  etiara;  in- 
super {es.  vi  prego  ancora  di  una  sola  cosa, 
unum  etiam  vos  oro,  ut  etc).  -  coi  compar., 
es.  ancor  jnii  aecuratatnente,  accura- 
tius  etiam  ;  multo  etiam  accuratius,  talv.,  con 
minor  forza,  anche  col  sempl.  compar.  {es. 
indignura  est  a  pare  vinci ,  indignius  ab  infe- 
rioi-e,  è  ancor  piti  indegno).  -  amplius  (es. 
quid  vis  amplius?  che  cosa  vuoi  ancora?). 
-  plus  (es.  dotnanda  ancora  del  de- 
nterò, plus  pecuniae  poscit).  -  ancor  piii, 
etiam  amplius  ovv.  sempl.  amplius;  plus 
etiam  ovv.  sempl.  plus.  -  e  quel  eh' è  pia 
ancora,  et,  quod  plus  est:  et,  quod  ma- 
gis  est. 

3)  nei  modi:  ancor  giovane,  an- 
cor fanciullo,  ecc.,  V  ancora  non  si 
traduce. 

Aucoracliè  ed  Ancorché,  V.  benché. 

Ancorare  le  navi,  classem  oov.  naves 
constituere.  -  tener  le  navi  ancorate, 
naves  in  ancoris  tenere  ovv.  in  statione  ha- 
bere.  -  rimanere  colle  navi  ancorate, 
in  ancoris  commorari;  in  ancoris  exspectare 
{finché,  dum). 

Ancudine,  incus.  -  esser  tra  l'ancu- 
dine e  il  fnartello,  lupum  tenere  auri- 
bus  {tenere  il  lupo  per  le  orecchie:  Svet. 
Tib.,  25);  ed  anche  inter  sacrum  saxumque 
stare  {Plaut.  Capt.,  617). 

Andamento^  processo  delle  cose,  pro- 
cessus;  progressus;  eventus  (es.  rerum). 

1.  Andare,  verbo,  I)  in  gen.:  1)  di  esseri 
animati,  ire  (es.  ibara  forte  via  sacra).  -  in- 
cedere {camminare).  -  vadere  {con  risolu- 
tezza). -  gradi  {andar  misurato,  solenne,  es. 


sapiens  fidenti  animo  gradietur  ad  mor- 
tem).  -  ambulare  {passeggiare,  percorrere 
uno  spazio;  es.  prudenter  ambulare;  seg. 
dair  acc.  di  spazio;  es.  ambulare  mille  pas- 
sus).  -  deambulare  {camminare  su  e  giù); 
inambulare  {in  un  luogo  chiuso,  es.  domi  ed 
ante  tabernaculum).  -  perambulare  {percor- 
rere, attraversare).  -  spatiari  {andar  a  pas- 
seggio; es.  in  porticu).  -  commeare  (frequen- 
tare, andare  e  venire).  -  abire;  abscedere;  dece- 
dere ;  digredì  {andar  via,  ritirarsi)  ;  discedere 
(allontanarsi,  dividersi,  sbandarsi).  -  redire 
(ritornare).  -  procedere  (uscire  :  davanti  alla 
porta,  ante  portam:  dalla  porta  sulla  via, 
foribus  foras  :  sulla  via,  in  publicum  ;  alVa- 
dunanza,  in  contionem).  -  adire  ad  ovv.  in 
colf  acc,  e  col  sempl.  acc.  (es.  ad  alqm;  e 
ad  fundum,  in  conventum  iudicum,  curiam, 
Romam  ;  partic.  con  un  determinato  scopo, 
es.  ad  arbitrum,  in  ius,  ad  praetorem  in  ius; 
ed  anche  ex  portu,  foribus).  -  V.  altresì 
entrare,  uscire,  salire,  scendere.  - 
proficisci  {viaggiare,  marciare).  -  andare 
in  qualche  luogo,  conferre  se  alqo  (^por- 
tarsi); tendere;  contendere  alqo  (dirigersi 
verso  qualche  luogo);  petere  alqm  locum; 
concedere  alqo  (es.  rus);  enietiri  alqm  lo- 
cum (passare  per  q.  luogo);  mitti,  dimitti 
alqo  (andare,  mandati,  in  q.  luogo).  -  non 
poter  andare  (camminare),  ingredi  non 
quire;  ad  ingrediendum  invalidum  esse  (di 
ammalati,  ecc.)  ;  usum  pedum  amisisse.  - 
esser  stanco  dal  lungo  andare  (cam- 
minare), defessum  esse  ambulando.  -  an- 
dare e  venire,  ire  et  redire;  venire  et 
redire  ;  ultro  citroque  commeare.  -  io  vado 
frequentemente,  frequens  venio  alqo  (es. 
in  senatum)  ;  frequento  locum  (es.  domum, 
scholam  alcjs).  -  vado  di  spesso  con 
quale,  frequens  sum  cum  alqo.  -  andare 
a  piedi,  pedibus  ire,  incedere,  ingredi  (con- 
trapp.  ad  equo  ovv.  curru  vehi);  andar 
a  piedi  yer  la  città,  ambulare  pedibus 
per  urbem;  anche  peditem  ire.  -  va  via, 
abi  (es.  ahi  bine  cum  rogationibus  tuis).  - 
vattene!  ilicet  !  abi  ! 

lasciar  andare  quale,  sinere  ut  abeat 
alqs;  alci  abeundi  potestà tem  facere;  alci 
exitunì  dare  ;  alqm  (es.  praesidium)  sine  fraude 
emittere;  alqm  dimittere  (es.  impunitum); 
alqm  omittere  {lasciar  andar  tranquillo).  - 
lasciarsi  andare,  sibi  ovv.  ingenio  suo 
indulgere:  al  punto  che  0  da,  sic,  ut: 
detto  anche  di  scrittori,  irae  indulgere;  irae 
suae  morem  gerere  (lasciarsi  trasportare  dal- 
l'ira, trascorrere). 

andar  a  vedere  quale  alqm  visere, 
visitare.  -  andar  a  visitare,  andar 
a  far  visita  a  un  ammalato,  aegrotos 
visere,  visitare,  perambulare. 

2)  di  cose,  ire  (es.  aut  stant  omnes 
aquae  aut  eunt).  -  moveri;  ferri  (anche  fig., 
es.  sub  nomine  meo  liber  fertur,  va  sotto  il 
mio  nome). 

II)  partic,  andare  -  succedere, 
procedere,  essere,  stare,  ire  {in  gen.). 
-  agi;  fieri;  esse  (avvenire).  -  succedere; 
procedere  (succedere,  procedere).  -  andar 
bene,  bene,   prospere,  feliciter  procedere.  - 


85 


Andare 


Angoscia 


86 


la  cosa  andò  diversamente  da  quan- 
to io  ini  aspettava,  secus  accidit  ac 
speraveram.  -  la  cosa  incomincia  ad 
andar  meglio  di  quanto  io  credeva, 

incipit  res  melius  ire  quam  putaram.  -  la 
cosa  va  molto  bene,  res  prorsus  it.  - 
comunque  vada  la  cosa,  utcumque  res 
ceciderit  ovv.  casura  est  ovv.  cessura  est.  - 
mi  va  {bene,  male,  ecc.),  it  apad  me,  de 
me;  est  mihi;  me  habeo  {es.  bene,  male,  ecc.): 
a  quale,  va  bene,  male,  bene,  male 
agitar  cum  alqo.  -  come  ti  anderà! 
quid  tibi  fiet!  -  in  qualtmque  modo 
mi  vada,  quicuraque  eventus  me  exceperit. 

-  come  va?  quid  agis?  quid  agitar?  quid 
fit?  {risposta  bene!  recte!);  satin  salvae? 
va  bene,  valeo :  bene  mecum  agitar.  -  mia 
madre  va  bene,  mater  ovv.  apud  matrem 
recte  est  :  va  ottimamente,  de  matre 
optime  it. 

Ili)  andare  in  vettura,  in  barca, 
con  ogni  mezzo  di  trasporto,  vehi.  -  profi- 
cisci  {viaggiare).  -  in  carrozza,  vehi,  in- 
vehi  curru;  vehi  in  reda;  ascendere  vehicu- 
lum  {contrapp.  a  pedibus  iter  facere  o  con- 
ficere).  -  andar  per  mare,  per  nave, 
navi  ow.  in  nave  vehi  ;  navigare. 

IV)  andare  coi  gerundi  è  spesso  me- 
ramente fraseologico  e  perciò  in  latino  non 
si  traduce:  es.  andar  dicendo,  dicere; 
andarsi  consumando,  consumi. 

V)  Frasi  speciali:  andar  a  finir 
ìnale,  male  cadere  ;  parum  succedere  {es.  pa- 
rum  successit  quod  agebam).  -  andar  a 
finire  in  q.  e,  abire  in  alqd  {es.  in  quos 
enim  suniptus  abeunt  fructus  praediorum). 

-  è  andata  =  è  finita,  actum  est.  -  è 
andata  =  è  finita  per  me,  actum  est; 
perii.  -  andare  e  venire  da  quale.,  com- 
meare  alqm.  -  andare  sotto  il  nome 
di  quale-  {detto  di  un  negozio),  agi,  exer- 
ceri  alcjs  nomine.  -  andar  troppo  oltre, 
fines  verecundiae  transire  {oltrepassare  ì 
confini  della  modestia)  ;  nimis  omnia  pro- 
fundere  {cadere  negli  eccessi).  -  Riguardo 
alle  innumerevoli  frasi  :  andare  a  genio, 
a  rilento,  sossoj>ra,  di  corsa,  d'oggi 
in  domani,  di  trotto,  ecc.,  ecc.,  V.  i 
sostantivi  che  entrano  in  queste  frasi. 

2.  Andare,  sost.,  itio;  itus.  -  ambulatio 
{il  passeggiare).  -  incessus  {andatura).  - 
nell'andare,  cum  irem;  ambulans;  ince- 
dens. 

Andata,  V.  il  vocabolo  precedente.  -  ag- 
giungi: iter.  -  l'andata  e  il  ritorno, 
iter  et  reditus. 

Andatura,  il  modo  d'andare,  in- 
cessus. 

Andazzo,  consuetudo  {ìnoda,  consuetu- 
dine). -  andazzo  dei  tempi,  saeculi 
consuetudo;  ratio  atqne  inclinatio  temporis 
ovv.  temporum. 

Andirivieni,  via  inexplicabilis.  -  gli  an- 
dirivieni del  labirinto,  itinerum  am- 
bages  occursusque  ac  recursus  inexplicabiles; 
viarum  inexplicabilis  error.  -  fig. ,  giri, 
avvolgimenti  di  parole,  gyri  et  mae- 
andri  dialecticae. 

Audito,  cryptoporticus. 


Androne,  come  il  precedente. 

Aneddoto,  factum  ovv.  dictum  memoratu 
dignnm  {fatto  degno  d'esser  narrato).  -  fa- 
baia;  fabella;  narratiuncula  {storiella);  fa- 
cete, belle  dictum,  anche  sempl.  dictum  {fa- 
cezia); salse  dictum,  dicterium  {motto  arguto). 

Anelante,  anhelans  {in  senso  proprio).  - 
in  senso  fig.,  V.  agognare. 

Anelare,  anhelare  {in  senso  proprio).  - 
fig.,  desiderar  vivamente,  vehementer 
concupiscere. 

Anelito,  anhelitus. 

Anello,  1)  materiale,  partic.  da  portare 
al  dito,  analus.  -  portare  un  anello 
al  dito,  anulum  in  digito  habere  ;  analum 
gestare.  -  i)ortare  un  anello  d' oro, 
aureo  anulo  uti.  -  cavar  dal  dito  un 
anello,  analum  digito  extrahere.  -  met- 
tere un  anello  in  dito,  anulum  digito 
inducere.  -  con  anelli,  anulatus. 

2)  intorno   alla    luna,    al    sole, 
orbis;  corona  lunae,  solis. 

Aneurisma,  aneurysma  {tardo  latino). 

Anfibologia,  V.  ambiguità. 

Anfll)ologicamente,V.a  »1 6  t^i<  amenze. 

Anfibologico,  V.  ambiguo. 

Anfiteatro,  nmphitheatrum.  -  informa 
di  anfiteatro,  amphitheatralis.  -  q.  c- 
presenta  l'as2)etto  di  un  anfit,  alqd 
velut  amphitheatri  ovv.  theatri  efficit  spe- 
ciem.  -  come  un  anfit. ,  in  formam 
theatri  {es.  recedere)  ;  theatrali  modo  {es.  in- 
flexus). 

Anfora,  amphora. 

Angariare,  vexare  alqm.  -  tyrannicà 
crudelitate  importune  vexare  alqm  (V,  Giu- 
stino, 42,  1,  3).  -  tyrannum  esse  in  alqm; 
superbe  crudeliterque  tractare  alqm  {una 
singola  persona,  V.  Cic.  Phil.,  13,  17;  Griu- 
stino,  42,  1,  4);  iniuriam  alci  inferre  {com- 
mettere soprusi). 

Angelico,  angelicus  {Scritt.  Seriori). 

Angelo,  angelus  {dal  greco);  lat.  class. 
minister  ac  nuntius  dei.  -  angelo  salva- 
tore in  forma  di  uomo,  divinus  homo 
de  caelo  delapsus.  -  vieni  come  un  a. 
dal  cielo,  venis  de  caelo  missus.  -puro 
come  un  angelo,  angelo  purior  castiorque; 
integer  vitae  scelerisque  purus. 

Angheria,  vexatio;  iniuria  {es.  magistra- 
tuum,  sopruso).  -  commettere  anghe- 
rie, V.  angariare. 

Angina,  angina. 

Angolare,  angulatus. 

Angolo,  1)  propr.,  angulus  {es.  rectus, 
obtusQs  ovv.  hebes,  acutus  ;  anguli  oculorum). 
2)  meton.,  come  luogo,  angulus  {es.  in 
angulo  Italiae  ;  omnes  angulos  perreptare).  - 
recessus  {recesso).  -  latebra;  latibulum  (luogo 
nascosto);  locus  abditus  {id.);  anche  sempl. 
locus  {es.  omnia  loca  deverticuli).  -  in  tutti 
gli  angoli,  in  omnibus  angulis. 

Angoloso,  angulatus;  angulosus. 

Angoscia,  aegritudo;  soUicitudo;  angor: 
plur.  aegritudines  ;  soUicitudines  ;  angores.  - 
dolor  {dolore).  -  molestia  ;  sollicitudo  et  mo- 
lestia {affanni).  -  quale,  mi  cagiona 
angoscia,  oritur  mihi  ab  alqo  aegritudo; 
alqs  mihi  soUicitudinem  afiert;  alqs  me  ae- 


87 


Angosciare 


gritudine  ovv.  sollicitudine  afficit.  -  q.  e. 
mi  reca  angoscia,  alqd  mihi  soUici- 
tudini  est;  alqd  me  sollicitura  habet;  alqd 
me  sollicitat,  sollicitat  angitque  :  alqd  aegre 
fero.  -  essere  in  preda  all'angoscia, 
in  aegritndine  ovv.  sollicitudine  esse  ;  aegri- 
tudine  ovv.  sollicitudine  affectum  esse.  - 
provar  grande  ang.,  sollicitudine  alcjs 
rei  vel  maxime  urgeri.  -  morire  d'ang., 
mors  ex  aegritudine  consequitur  alqm.  - 
essere  ojypresso  dalVang.,  angoribuB 
premi.  -  essere  torturato  dalVang., 
angoribus  confici. 

Angosciare,  vexare;  sollicitare;  soUici- 
tum  habere;  angere.  -  angosciarsi,  in 
sollicitudine  esse;  sollicitudine  ovv.  aegritu- 
dine affectum  esse;  (animo)  angi.  -  ango- 
sciarsi per  q.  e ,  alqd  aegre  ferre:  molto, 
alcjs  rei  sollicitudine  vel  maxime  urgeri.  - 
non  angosciarsi  per  q.  e  o  quale-, 
non  laborare  de  alqo  ovv.  alqa  re  ;  neglegere 
alqm  o  alqd. 

Augosciosameute,  soUicite;  animo  solli- 
cito. 

Angoscioso,  soUicitudinis  plenus  [di  cose; 
es.  vita).-  gravis;  miser  [es.  vita). 

Angue,  serjìeiite,  anguis. 

Angnicrinito,  anguicomus. 

Augnilla,  anguilla. 

Angnillare,  dritto  e  lungo  filare 
di  t'iti,  *rectum  vitium  ordo. 

Augniuaia,  inguen,  ovv.pl.mgnma.,um.n. 

Angustia,  1)  dolore,  angoscia  (V.). 
2)  strettezze,  difficoltà,  angustiae; 
res  angustae,  trepidae,  afflictae;  condicio 
afflicta;  miseria.  -  ridurre  in  a-,  in  an- 
gustias  adducere;  in  angustum  compellere.  - 
cader  in  ang.,  in  difficilem  nodum  inci- 
dere; in  laqueos  incidere;  in  angustias  ad- 
duci ;  in  angustum  venire.  -  essere  iti  a., 
in  arto  esse;  in  angustiis  esse  ovv.  haerere; 
ed  angustiis  premi  ;  rebus  adversis  afflictum 
esse.  -  essere  in  maggiori  a.,  angustius 
se  babere.  -  togliere  lo  Stato  dalle  a., 
rem  publicam  liberare  obsidione. 

Angustiare,  V.  angosciare. 

Augustioso,  afflictus  (es.  res  afflictae). 

Angusto,  V.  stretto. 

Anice,  anisum. 

Auiuia,  1)  propr.,  anima  {coìne principio 
vitale);  spiritus  {alito):  animus  {animo  del- 
l'uomo); mens  {mente).  -  quale  rese  l'a- 
nima, anima  alqm  reliquit;  animam  efflavit 
ovv.  exspiravit  alqs  {spiro).  -  credere  al- 
Viìnmortalità  dell' anima,  censere  a- 
nimuni  semper  permanere;  censere  animum 
immortalem  esse.  -  still'anima  mia,  ita 
vivam,  coir  at,  ecc.;  ne  vivam,  ne  sim  salvus, 
si  ecc.  ;  moriar,  si  ecc.  -  dal  profondo 
dell'aniìna,  ex  animo  ;  vere.  -  Per  ani- 
nima- animo,  V.  quest'ultimo. 

2)  fig.,  auctor;  princeps  {autore).-  fun- 
daraentum  {fondamento).  -  era  l'anima 
dell'impresa,  princeps  erat  agendae  rei. 
-  la  pietà  è  l'anima  di  tutte  le 
virtù,  pietas  fundamentum  est  omnium  vir- 
tutum. 

3)  essere  aniìnato,  persona,  ani- 
ma ;  caput  ;  homo.  -  voi,  o  mie  carissime 


Animo  88 

anime,  vos,  meae  carissimae  animae.  -  in 
casa  non  c'era  un'aniìna,  nemo  natus 
in  aedibus  fuit.  -  il  paese  conta  trenta 
mila  anime,  *horainum  numerus  capitum 
XXX  milium  erat.  -  anima,  come  vezzeg- 
giativo, anima;  vita;  cor;  corculum  {cuori- 
cino); deliciae  {delizia). 

4)  anime  dei  trapassati,  manes; 
umbrae. 

Auimalaccio,  immanis  bellua.  -  detto 
come  insulto  ad  una  persona  a  di  una  per- 
sona, bellua. 

Animale,  1)  agg.,  animalis  {opp.  col  genit. 
animantium).  -  genere  a.,  animale  genus; 
animalia  (n.  pi.).  -  vita  a.,  vita,  quae  cor- 
pore  et  spiritu  continetur.  -  fuoco  a., 
ignis,  qui  est  in  corporibus  animantium.  - 
veleno  a.,  venenum,  quod  ex  animalibus 
mortiferis  reservatur.  -  istinto  animale, 
belluarum  ovv.  pecudum  ritus.  -  regno 
animale,  id  quod  est  animai  ;  universitas 
animalium;  omnium  gentium  animalia. 

2)  sost.,  animai:  aniraans  {ogni  essere 
animato).  -  bestia  ;  bellua  {animale  irragio- 
nevole, bestia).  -  pecus,  cudis,  f.  {anim.  do- 
mestico). -  animale  feroce,  bestia  fera. 

Animaletto,  Anluialuccio  e  gli  altri 
diminutivi,  bestiola;  animai  minutum.  - 
2>iccolissimi  animaletti ,  animantes 
minutissimae;  immensaesubtilitatis  animalia. 

Animare,  1)  in  senso  proprio,  animare; 
animam  infondere  alci  rei  (es.  glebae);  sensu 
afficere.-  vitalem  calorem  movere  {rianimare). 
2)  trasl.,  eccitare,  excitare.  -  incitare 
{es.  alcjs  studium).  -  anim.  la  speranza 
di  quale,  erigere  alqm  ad  ovv.  in  spera.  - 
incoraggiare,  animum  erigere  {ine.  quale, 
afflitto  od  avvilito);  cohortari  ed  adhortari 
{es.  milites). 

Animato,  1)  propr.,  animatus;  animans;, 
animalis.  -  essetH  animati,  ii,  quibas 
natura  sensum  dedit.  -  le  piante  sono 
anch'esse  auimate,  in  satis  et  arbustis 
inest  anima. 

2)  trasl,  vivo,  vivace,  vividus;  ve- 
getus.  -  indótto,  motus:  essere  anim- 
da  q.  e,  alqà  re  accensum,  inflammatum 
ovv.  incensum  esse.  -  frequentato,  fre- 
quens  :  celeber  {es.  via). 

Animazione, dimena  via, ceìehrìta.s  viae. 

Animo, animus.- frjfOHO  o  lieto  animo, 
bonus  ovv.  laetus  animus.  -  animo  riso- 
luto, fortis  ovv.  constans  animus:  abbat- 
tuto, fractus,  abiectus,  percussus:  contur- 
bato, tristis,  conturbatus,  afflictus.  -  es- 
sere di  buon  animo,  bono  ovv.  laeto 
animo  esse;  bonum  animum  habere;  vigere 
animo.  -  di  animo  i^ronto,  alacer.  - 
animo  -  coraggio,  animus  ;  animi  {più 
forte)  ;  tìdens  animus.  -  animo  forte, 
animo  virile,  animus  fortis;  fortitudo. - 
animo  atidace,  audacia.  -  con  animo, 
animo  forti  ;  strenue  ;  fortiter.  -  con  ani- 
mo tranquillo,  imperterrito,  aequo 
animo.  -  star  di  buon  animo,  bono,  laeto 
animo  esse.  -  esser  d' animo  forte, 
animo  forti  esse,  -  aver  animo  per 
q.  e.,  satis  boni  animi  afferre  ad  alqd.  - 
aver  animo   di  fare,  o   non,  q.  e. 


89 


Animosamente 


Annientare 


90 


andere,  non  andare,  seg.  daìTinfin.  -  mi 
manca  Vanimo  (per  q.  e),  est  parum 
animi  (ad  alqd).  -  farsi  animo,  animnm 
ocv.  (parlando  di  più  persS}  animos  capere 
ovv.  collicrere  :  se  ocv.  animum  confirmare; 
anche  animus  accedit  alci.  -  riprender 
animo,  animnm  ofv.  se  recipere:  pristi- 
num  animum  recipere:  animos  colligere  (di 
più  persone).  -  io  riprendo  animo, 
animus  mihi  redit:  animus  redintegratur.- 
far  animo,  alci  animum  facere  ove.  afferre 
ovv.  addere;  alcjs  animum  confirmare  ovv. 
firmare  (es.  verbis):  firmare  ovv.  confirmare 
alqm;  alcjs  animum  afflictum  firmare  ovv. 
confirmare.  -  calmare  gli  animi,  ani- 
mos cohibere  ovv.  mollire  [Liv.).  -  infon- 
dere a  quale-  animo  e  speranza, 
alqm  spei  animorumque  implere.  -  rinfran- 
care l'animo  di  quale,  animum  alcjs 
redintegrare  :  animum  alci  reddere.  -  rin- 
francare l'animo  avvilito  di  quale-, 
alcjs  iacentem  animum  ovv.  alqm  abiectum 
excitare.  -  infiammave  l'animo  di 
quale,  alcjs  animum  incendere,  erigere, 
augere.  -  Vanimo  vacilla,  animus  labat; 
animus  cadit.  -  perdersi  d'animo,  ani- 
mis  cadere  ovv.  concidere  ovv.  sempì,  conci- 
dere;  animum  deraittere  ovv.  submittere;  se 
animo  demittere:  animo  deficere.  -  coll'a- 
nimo  avvilito,  animo  abiecto  ovv.  fracto. 

-  esser  d'animo  ardito  e  gagliardo, 
alacri  et  erecto  animo  esse.  -  forza  d'a- 
nimo, animi  vis:  virtus  :  animi  vigor  {co7i- 
trapp.  a  corporis  vigor).  -  debolezza  d'a- 
nimo, imbecillitas  ovv.  remissio  animi.  - 
d'animo  debole,  imbecilli  animi.  -  ben 
disposto  0  mal  dis^i^o-^to  d'animo 
verso  quale-,  benignus;  benevolus:  amicus 
(benevolo,  col  dai.}:  infestus;  inimicus;  in- 
fensus  (malevolo,  avverso,  col  dat.).  -  di- 
sposizione di  animo,  animi  affectus 
ovv.  habitus  od  anche  animus:  mens:  sen- 
sus:  voluntas  (es.   gens  dubiae    voluntatis). 

-  buona  dispos.  d'a.,  bona  mens;  recta 
voluntas:  animus  benignus,  benevolus,  ami- 
cus: verso  quale-,  in  alqm  ;  anche  studium 
alcjs;  benevolentia  erga  alqm.  -  animo 
infesto,  animus  infestus.  -  animo  no- 
bile, mens  liberalis;  humanitas.  -  animo 
ben  nato,  animus  bene  informatus  a 
natura  ovv.  bene  institutus.  -  animo 
ignobile,  mens  illiberalis:  illiberalitas.  - 
animo  volgare,  humilitas.  -  uomo  di 
animo  ignobile,  homo  illiberalis,  humilis. 

-  animo  malvagio,  mens  mala:  impro- 
bitas:  ingenium  maium  pravumque.  -  con 
questo  tuo  animo  virtuoso,  isto  animo 
atque  virtute. 

Animosamente,  animose;  fortiter;  anche 
animose  et  fortiter  (es.  dicere).  -  acriter  (con 
compar.  e  superi.,  es.  pugnare). 

Animosità,  li  ardire,  animus. 
'2)  passionatezza  nel  giudicare, 
iniquitas. 

Animoso,  1}  coraggioso,  animosus  ; 
fortis;  strenuus;  acer. 

2 1  apiìassionato,  iniquus  (ingiusto). 

Auimuccia,  animala. 

Anitra,  anas. 


Auitriuo.  anaticula. 

Annacquare,  *aquà  diluere  ovv.  tempe- 
rare. 

Annafflameuto,  irrigati©. 

Annaffiare,  aquam  suffundere  alci  rei; 
aquà  aspergere,  conspergere  alqd  (anche 
sempl.  conspergere,  es.  annaff.  le  vie  per  la 
polvere,  vias  propter  pulverem).  -  aquà  raa- 
defacere  alqd  ovv.  alqm;  aqua  perfundere 
alqd  e  a.ìqm  (bagnare).  -  irrigare  alqd  (es. 
circum,  hortum).  -  annaffiare  con  q.  e., 
alqd  suffundere  alci  rei  [sojira  q.  c-,  es.  vi- 
num  platanis).  -  alqd  aspergere,  conspergere 
alqà  re;  alqd  irrigare  alqa  re  (es.  platanos 
vino);  alqd  ovv.  alqm  perfundere  alqa  re; 
alqd  ovv.  alqm  alqa  re  madefacere  (bagnare). 

Annaffiatoio,  aquiminale  e  aquiminarium 
(nel  tardo  latino). 

Aunale,  annali,  annales.  -  scrittore 
d'annali,  annalium  scriptor. 

Annalista,  annalium  scriptor. 

Annasare.  V.  fiutare. 

Annaspare,  l)propr.,  filum  agglomerare, 
2)   fig.,   confondersi,    aggirarsi, 
circnmvolvi;  confundi. 

Annata,  annus.  -  V.  anno. 

Annebbiare,  V.  annuvolare. 

Annegare,  trans.,  demergere  in  aqua; 
mergere  alqo  loco;  immergere  aquae  ovv.  in 
aquam  ;  aquà  suffocare;  in  aquas  praecipitare. 
intr.-  aquis  hauriri;  aquis,  fluctibus  sub- 
mergi  ovv-  obrni.  -  rifl.,  se  abicere  ovv. 
praecipitare  in  aquam  ovv.  (nel  pozzo)  in 
puteum. 

Anneghittire,  intr.,  torpescere  (es.  del- 
l'ingegno). -  pigrescere  (Seneca). 

Annerire,  denigrare  (es-  capillum).  -  ni- 
gro  colore  inficere  (es.  capillos).  -  annerire 
a  quale-  le  guancie  col  carbone,  car- 
bone exstincto  alcjs  genas  pingere. 

Annesso,  1)  agg.,  adiunctus;  coniunctus. 
2)  sost.,  accessio  (es.  villa  fundi  accessio 
est,  Giurecons.);  e  accessionis  nomine  (co)ne 
ann.)  additum  esse.  -  con  tutti  gli  an- 
nessi, instructns  (es.  hortos  instructos  emere; 
e  domum  instruotam   legare). 

Aunestamento,  Annestare,  V.  inìie- 
stamento,  ecc. 

Annettere,  nectere;  conectere.  -  V.  al- 
tresì ag  giungere. 

Aunichilamento,  Annichilare,  V.  an- 
nienta  mento,  ann  ientare. 

Annidare,  annidarsi  in  q.  luogo, 
nidum  ponere  ovv.  facere  ovv.  construere  ovv. 
fingere  et  construere  in  alqo  loco.  -  anche 
semplicem.  congerere  in  alqm  locum  (fare  il 
nido  in  q.  luogo).-  fìg.,  in  me  s'annida 
il  sospetto,  penitus  mihi  inhaeret  suspicio. 

Annientamento,  eversio  (distruzione,  es. 
templorum,  urbis,  rei  publicae).  -  esstinctio 
(coUa  inerte).  -  interitus  (totale  rovina).  - 
eicidium   (eccidio,  fine  tragica). 

Annientare,  delere  (distruggere,  es.  ur- 
bem,  hostes,  alcjs  eiercitum).  -  exstinguere 
(es.  spem,  alcjs  salutem);  excldere;  concidere 
(es.  Antonius  vestris  tam  multis  iudiciis  con- 
ciaus).  -  toUere  (far  scomparire,  es.  urbem, 
legem).  -  subvertere  (es.  imperium,  leges  et 
libertatem,  decretum).  -  evertere  (es.  urbem, 


91 


Anniversario 


Annualmente 


92 


rem  publicam  ovv.  rei  publicae  fandaraenta). 

-  perdere  {mandare  a  male,  es.  fruges).  -  au- 
ferre  {es.  incendium  urbera  aufert).  -  funditus 
toUere  ovv.  evertere  {distruggere  dalle  fon- 
damenta, es.  una  città).  -  essere  annien- 
tato, funditus  interire;  totum  perire  {di 
città,  ecc.). 

Anuirersario,  anniversarius  {agg.,  es. 
festi  dies  anniversarii).  -  dies  natalis  o  sempl. 
natalis  {giorno  ìiataìizió).  -  anniv.  della 
battaglia  dell' Alita,  dies  Alliensis.  - 
anniv.  della  venuta  al  potere  di  un 
principe,  dies  imperii  alcjs  ovv.  dies  quo 
alqs  regnare  primum  coepit.  -  oygi  è 
Vatmiv.  della  mia  vittoria  sopra 
Annibale,  dies  est  hodiernus,  quo  vici 
Hannibalera.  -  collocare  tra  i  giorni 
festivi  l'anniversario  della  vittoria, 
inter  festos  dies  referre  diera,  quo  Victoria 
parta  est. 

Anno,  annus.  -  annuum  tempus  ;  anni 
ovv.  annuum  spatium  {spazio  d'un  anyio).  - 
mezzo  anno,  semestre  spatium  ;  sex  men- 
ses  {un  semestre).  -  di  li  ad  un  anno, 
ad  annum  {nelTanno  seguente);  post  annum; 
anno  post  {un  anno  dopo):  anno  interiecto 
ori",  intermisso  {passato  un  anno,  dopo  un 
anno);  anno  peracto,  circuraacto  ovv.  exaeto 
{dopo  Vintervallo  di  un  anno).  -  di  qui 
a  dieci  anni,  ad  decera  annos.  -  anni 
fa,  in  annos.  -  l'anno  prima,  anno 
ante,  superiore  ovv.  prosimo.  -  l'anno  se- 
guente, insequenti  anno.  -  ogni  due 
anni,  un  anno  sì  e  un  anno  no, 
alterno  quoque  anno  ;  alternis  annis;  tertio 
quoque  anno.  -  ogni  anno,  singulis  annis; 
quotannis.  -  tutto  l'anno,  hieme  et  ae- 
state  {estate  e  inverno):  d'anno  in  anno, 
per  singulos  annos.  -  l' anno  scorso, 
praeterito  anno.  -  nel  corso  dell'anno, 
anno  vertente.  -  al  principio  dell'anno, 
initio  anni;  ineunte  anno.  -  alla  fine 
dell'anno,  exeunte,  extremo  anno.  -  ogni 
tre,  quattro,  ecc.  anni,  quarto,  quinto 
quoque  anno.  -  durante  un  anno,  an- 
num {lungo  un  amto);  anno  {entro  un  anno): 
tre  volte  all'anno,  ter  anno.  -  acca- 
dere durante  l'anno,  in  annum  incìdere. 

-  anno  compiuto,  annus  integer.  -  di 
qui  ad  un  anno,  intra  annum.  -  nel- 
l'inverno dell'anno  mille,  hieme  qui 
fuit  annus  millesimus.  -  spazio  di  due, 
tre,  quattro,  cinque,  ecc.  anni,  bien- 
nium,  triennium,  quadriennium,  quinquen- 
nium,  sexennium,  septennium,  decennium 
{cfr.  Vital.  biennio,  ecc.).-  son  più  di 
vent'anni,  amplius  sunt(quara)viginti  anni 
ovv.  viginti  annis.  -  vent'anni  e  più,  viginti 
anni  et  amplius,  aut  plus.  -  vent'anni  fa, 
abbine  (ante)  viginti  annos,  ovv.  viginti  bis 
annis.  -  sono  cinque  anni  che  non  ti 
ferfo.quinque  anni  sunt  ovi'.sextus  annus  est, 
cura  te  non  vidi.  -  è  lontano  {già)  da  cin- 
que anni,  quinque  annos  orf.  sextum  (iam) 
annum  abest.  -  l'anno  sesto  dalla  fon- 
dazione di  Roma,  anno  ab  urbe  condita 
sexto.  -  divisione  dell'anno,  anni  de- 
scriptio.  -  anno  bisestile,  annus  interca- 
laris.  -  essere    nel  fior   degli   anni, 


aetate  florere,  vigere  ;  integra  aetate  esse.  - 
coli' andar  degli  anni,  aetate  progre- 
diente. -  gli  ultimi  anni  della  vita, 
extrema  aetas  ovv.  extremum  tempus  aetatis. 

-  quanti  anni  hai  ?  quot  annos  natus 
es?  qua  aetate  es?  -  ho  tredici  anni, 
tredecim  annos  natus  sum  {ho  compito  i 
tredici  anni);  tertium  decimum  annum  ago. 

-  ^ln  fanciullo  dell'  età  di  dieci 
anni,  puer  decera  annorum  ovv.  decem 
annos  natus.  -  entrar  nel  decitno 
anno  d'età,  decimum  aetatis  annura  in- 
gredi.  -  aver  dieci  anni  compititi, 
decem  annos  vixisse.  -  aver  passato  i 
dieci  anni,  deciraura  annum  excessisse 
ovv.  egressum  esse.  -  aver  meno  {più) 
di  vent'anni,  minorem  (maiorem)  esse  vi- 
ginti annis.  -  allora  avevo  dieci  anni, 
tura  habebam  decera  annos.  -  arrivare 
ai  cent'  anni,  compire  i  cent'anni, 
centura  annos  coraplere  ovv.  vitara  ad  annum 
centesimum  perducere.  -  jtochi  anni  di 
più,  accessio  paucorum  annorum. 

Annobilire,  nobilitare. 

Annodamento,  V.  nodo. 

Annodare,  nectere;  iungere.  -  copulare 
{fig.)  ;  conectere  {es.  crines).  -  fare  un 
nodo,  nodum  facere,  nectere.  -  annodato, 
brevi  nodo  ligatus  {con  un  piccai  nodo).  - 
ann.  a  q.  e,  annectere  alci  rei  ovv.  ad  alqd  ; 
coniungere  alqd  cura  alqa  re.  -  annod. 
una  cosa  con  tm' altra,  ow.  ad  una 
cosa  un'altra  {fig.),  aliud  ex  alio  nectere; 
rebus  praesentibus  annectere  futuras. 

Annoiare,  fastidium,  satietatem  ovv.  tae- 
diura  alci  aiìerre  ;  taedio  afficere  alqra  ;  nau- 
seam  facere.  -  provo  noia  per  q.  e,  sa- 
tietas  ofy.  taedium  alcjs  rei  me  cepit;  venit 
mihi  alqd  in  taedium.  -  essere  annoiato 
di  q.  e,  fastidire  alqd;  taedet  me  alcjs  rei; 
satietas  ovv.  taedium  alcjs  rei  me  cepit  ovv. 
tenet.- annoiarsi,  infastidirsi  di  q.c-; 
mi  annoio,  mi  infastidisco  di  q.  e, 
fastidio  alqd;  satietas  ow.  taedium  alcjs  rei 
me  cepit  :  taedet  ovv.  pertaesum  est  me  ovv. 
taedium  me  tenet  alcjs  rei. 

Annona,  vettovaglie,  annona. 

Annoso,  annosus  {poetico).  -V.  vecchio. 

Annotare  un  libro,  commentari  librum; 
commentarla  in  librura  componere. 

Annotazioncella,  annotatiuncula. 

Annotazione,  notatio:  aunotatio.  -  pic- 
cola ann.,  annotatiuncula.- a»* /JO^asioni 
grammaticali,  coraraentaria. 

Annotino,  di  un  anno,  annotinus  {di 
e.  inan.).  -  anniversarius  {es.  fructus). 

Annottare,  farsi  notte,  nox  iam  ap- 
petit  ovv.  appropinquat;  tenebrae  oboriuntur. 

Annoverare,  1)  aggittngere  al  nu- 
mero, annumerare  ;  numerare.  -  adscribere 
(V.  la  costruzione  nel  lessico  dal  latino).  - 
habere  in  numero  ovv.  referre  in  numerura 
{es.  poètarum).  -  annoverar  tra  gli 
dèi,  in  numerum  deorum  referre. 
2)  enumerare  (V.). 

Anuuale,  annuus;  annalis;  anniversarius 
{es.  fructus:  sacra  festis  dies).  -  in  annum 
consti tutus  {es.  iudices). 

Annualmente,  quotannis;  singulis  annis; 


93 


Annuario 


Anticamera 


94 


omnibus  annia  cam.  atmis  omnibus.  -  in  sin- 
galoB  M1D08  (ogni  anno).  -  per  annos  singulos 
{^anno  in  anno). 

Annnario,  liber  annalis. 

Auunllameuto,  abrogatio;  abolitio. 

Auiiullare,  abrogare;  abolere.  -  V.  altresì 
annientare. 

Aunnllazioae,  abrogatio,  abolitio. 

Auuuuziare,  nuntiare;  renuntiare  ;  enun- 
tiare.  -  afferre  nuntium  e  sempl.  afferro  (por- 
tar la  notizia).  -  alqm  certiorem  facere  alcjs 
rei  ovv.  de  alqa  re  (fare  quale,  consapevole 
di  q.  e).  -  indicare  ;  significare  (far  sapere): 
per  iscritto,  per  litteras.  -  annunziare 
a  quale  q.  e,  deferre;  referre  ;  perferre 
alqd  ad  alqm  (riferire).  -  docere,  edocere  alqm 
alqd;  più  raram  de  alqa  re  (informare).  - 
annunziare  prima,  preann  nnziare, 
praenuntiare  alqd;  praenuntium  esse  alcjs  rei. 

-  annunziare  a  quale,  yer  iscritto, 
perscribere  alqd  alci  ovv.  ad  alqm;  mittere 
alqo  0  ad  alqm;  ordinera  rei  gestae  (d'un 
avvenimento)  perferre  ad  alqm.  -  annun- 
ziare a  Roma  la  morte  di  quale-, 
Romam  litteras  de  morte  alcjs  mittere.  - 
annunziare  l'arrivo  di  quale,  nun- 
tiare alqm  venturum  esse  ovv.  alqm  venire; 
nuntiare  venturi  alcjs  ad  ventura  (che  quale, 
verrà);  nuntiare  alqm  venisse  ovv.  adesse; 
nuntiare  alcjs  ad  ventura  {che  quale,  è  venuto). 

-  annunz.  la  jtropria  candidatura, 
profiteri  se  candidatura  ;  nomen  dare  ovv.  pro- 
fiteri  ovv.  sempl.  profiteri.  -  far  annun- 
ziare il  proprio  arrivo,  alqm  suum 
adventum  praenuntiare  i ubere.  -  fu  an- 
nunziato il  loro  arrivo,  de  eorura 
adventu  praenuntiatura  est.  -  farsi  ann. 
da  quale-,  praeraittere  indicentera  venisse 
se  adeundi  alcjs  cognoscendique  causa;  osten- 
dere  se  cura  alqo  colloqui  velie  (domandare 
udienza).  -  V  inverno  si  annunzia, 
hiems  iam  appetit. 

Auunuziatore,  nuntius.  -  praenuntius 
(preannunziatore).  -  delator  (partic.  =  de- 
latore). 

AmiuQzìatrice,  nuntia. 

Auuuuzio,  nuntius.-  indiciura  (delazione). 

AuQUO,  annuus.  -  annalis  (annuale).  - 
anniversarius  (es.  fructas  ;  sacra,  festis  dies). 

-  in  annura  constitutus  (per  un  anno;  es. 
iudices). 

Annuvolare,  annuvolarsi,  es.  il  cielo 
si  annuvola,  caelura  nubibns  obducitur.  - 
dello  sguardo,  oculi  alcjs  tristitiae  quoddam 
nubilum  ducunt. 

Annuvolato,  nubilus;  nubibus  gravis  (del 
cielo).  -  della  fronte,  frons  contracta.  -  del 
volto,  vultus  tristis  (triste)  e  trux  (truce). 

Ano,  anus;  podex. 

Anomalo,  anoraalos,  on  ovv.  anomalus, 
um  (come  t.  gramm.). 

Anonimo,  sine  nomine  (assol,  ovv.  con 
un  partic,  come  scriptus);  sine  auctore  (as- 
sai., ovv.  coi  partic.  propositus,  vulgatus).  - 
lettera  anonima,  litterae  sine  nomine 
scriptae.  -  scritto  anonimo,  libellus  sine 
auctore  (propositus).  -  poesie  anonime, 
carmina  incertis  auctoribus  vulgata.  -  versi 
anonitni,  sine  auctore  versus. 


Ansa,  ansa.  -  dare  ansa  a  q.  e-,  alcjs 
rei  ansam  ovv.  ansas  dare;  alcjs  rei  ansam 
aliquam  habere. 

Ansante,  anhelans;  anhelus. 

Ansare,  anhelare;  anhelitum  movere  ovv. 
ducere.  -  sost.,  anhelatio;  anhelitus. 

Ansia,  V.  ansietà. 

Ansietà,  angor  ;  anxietas,  -  pavor;  trepi- 
datio  (trepidanza).  -  timor;  pavor  (timore, 
paura).  -  vivere  in  ansietà,  V.  sotto 
affannare.  -  asjfettare  q.  e-  con  an- 
sietà, angi  alcjs  rei  exspectatione ;  cum  ti- 
more exspeetare  alqd.  -  esser  tormentato 
dall'ansietà,  angore  cruciari. 

Ansima,  V.  asìna. 

Ansimare,  V,  ansare. 

Ansio,  V.  ansioso. 

Ansiosamente,  anxie;  sollicite;  trepide. 

Ansioso,  anxius.  -  soUicitus  (affannato). 

-  trepidus  (trepidante).  -  timidus  (pauroso, 
impaurito).  -  essere  ansioso,  anirao  angi 
ovv.  tremere.  -  divenire  ansioso,  animo 
angi  coepisse  ;  timere  coepisse. 

Antartico,  2*^1^  antartico,  axis  me- 
ridianus;  polus  ovv.  vertex  auetrinus. 

Antecedente,  V.  precedente. 

Antecedentemente,  V.  precedente- 
mente. 

Antecedenza,  V.  precedenza. 

Antecedere,  V.  precedere. 

Antecessore,  V.  predecessore. 

Antelucano,  antelucanus. 

Antemurale,  propugnaculum. 

Antenato,  auctor  generis  ovv.  gentìs  ovv. 
originis;  parens  generis  (capostipite).  -  no- 
bilitatis  auctor  ovv.  princeps  (capostipite  di 
famiglia  nobile;  es.  nobilitatis  vestrae  auctor 
ow.  princeps).  -  unus  maiorum  (uno  degli 
ant.;  quindi  anche  gli  antenati  =  maiores).  - 
avus  (avo).  -  proavus  (proavo).  -  abavus 
(trisavolo)-  -  aver  solo  un  a.,  nobilem 
esse  una  imagine.  -  aver  molti  a-,  multos 
numerare  maiores  ;  multarum  imaginum  esse. 

-  non  avere  a.,  sine  uUis  maiorum  esse 
imaginibus. 

Antenna,  1)  antenna  della  nave, 
antenna. 

2)  ogni  palo,  stylus. 

3)  per  nave,  navis. 

Anteporre,  anteponere;  praeferre;  aute- 
ferre. 

Anteriore,  anterior. 

Anteriorità,  principatus;  prior  locus.  - 
anche  primae,  arum  (es.  aver  la  priorità, 
primas  ferre). 

Antesignano,  antesignanus.  -  fig-,  cioè 
uno  dei  migliori  sostenitori  di  q.  e.,  columen 
(es.  Socrates,  Graecae  doctrinae  elarissimum 
columen). 

Anticaglie,  cose  antiche,  V.  anti- 
ehità- 

Anticamente,  antiquitus.  -  olim;  quon- 
dam {una  volta,  contrapp.  a  nunc).  -  antea 
(per  Taddietro).  -  quodam  tempore  (un 
tempo,  es.  oppida  quodam  tempore  florentis- 
sima). 

Anticamera,  procoeton,  ònis,  m.  (luogo 
ove  solevano  stare  gli  schiavi).  -  nell'ani. 


95 


Antichità 


Ape 


96 


del   ■principe,   ante  cubiculum   principis 
(es.  opperiri  salutationem). 

Antichità,  1)  vetustas;  antiquitas;  anti- 
qua aetas  ;  aetas  vetus  {Vetà  antica,  prisca). 
-  veteres;  antiqui  ovv.  prisci  homines  {gli 
antichi). 

2)  antichità  =  opere,  oggetti,  tno- 
mimenti  antichi,  opus  antiquum;  anti- 
quitatis  nionumentum  ;  res  antiquae. 

conoscenza  dell'antichità,  *antiqua- 
rum  rerum  scientia.  -  scienza  dell' a., 
antiquitatis  studium. 

Anticipare,  1)  gitinger  prima  ovv. 
prevenire,  praevenire;  praeoccupare  ;  anti- 
cipare. 

2)  anticiiìare  un  pagamento, 
ante  tempus  ovv.  ante  dictum  diem  solvere  ; 
repraesentare  alqd  {es.  aediuni  privatarum 
pensioneni  aunuam  fisco;  ed  anche  *pretinm). 

Auticipatanieute,  ante;  prae,  spesso  in 
latino  come  prefissi  verbali;  es.  antecapere, 
prendere  anticipatamente  ;  anticipare 
{es.  alcjs  rei  molestiam),  provare  antici- 
patamente. -  pagare  anticipatam., 
V.  anticipare.  -  soddisfare  alla  pro- 
messa anticivatamente,  diem  promis- 
sorum  repraesentare. 

Autìclpazioue,  di  pagamento,  re- 
praesentatio. 

Antico,  antiquus;  vetus;  vetustus;  priscus; 
pristinus  (antiquus  =  che  esistette  una  volta, 
ma  ora  non  esiste  più;  es.  antiqui  scripto- 
res,  antiqui  mores,  ecc.:  vetus  =  ch'è  durato 
lungo  tempo  e  può  sussistere  ancora  od  in 
sé  od  almeno  ne'  suoi  effetti;  es.  amici tia 
vetus;  veteres  scriptores;  vinum  vetus:  ve- 
tustus =  vetus,  7na  si  dice  solo  di  cose  :  pri- 
scus =  antico  in  contrapposto  a  moderno, 
d'orai  pristinus  =  d'una  volta,  di  prima; 
es.  pristinus  status,  lo  stato  di  prima).  - 
inveteratus  {inveterato).  -  obsoletus;  antiquus 
et  obsoletus  {antiquato).  -  assai  antico, 
perantiquus;  antiquissimus  (conirap^.  a  re- 
cens).  -  fatto  all'antica,  antiquo  artificio 
factus;  antiquo  opere  factus;  antiquae  ovv. 
priscae  artis;  antiqui  operis.  -  uomini 
d'antico  stampo,  antiqui  homines.  -  an- 
tico, tradizionale,  antiquitus  acceptus  o 
traditus;  a  maioribus  acceptus  ovv.  traditus; 
antiquitus  ovv.  a  maioribus  institutus.  - 
i  libri  dell'antico  Testamento,  *Mo- 
saicae  religionis  libri  divini.  -  storia  a., 
res  gestae  et  memoria  vetus.  -  di  fami- 
glia ant.,  antiquo  genere  natus.  -  gli 
antichi,  veteres;  antiqui;  prisci:  ed  anche 
superiores;  maiores  {antenati).  -  ab  antico, 
antiquitus;  patrum  ovv.  maiorura  memoria; 
quondam;  olim;  inde  ab  omni  antiquitate;  e 
vetere  memoria;  ex  hominum  memoria. 

Antìdoto  ,  antidotum  ;  lat.  class,  reme- 
dium centra  ovv.  adversus  venenum.  -  re- 
medium  centra  serpentium  venena  {contro 
il  veleno  dei  serpenti).  -  scojtrire  un 
antidoto  per  un  avvelenamento,  ve- 
neficio venenum  invenire;  antidotis  praemu- 
niri  {premunirsi).  -  prendere  un  a-, 
remedio  uti  (adversus  venenum). 

Autignardia,  V.  avanguardia, 

Autiuionio,  stibi;  stibium. 


Antipasto,  promulsis,   idis. 

Antipatia,  declinatio  (alcjs  rei;  es.  labo- 
ris).  -  fuga  (alcjs  rei  ;  es.  laboris).  -  odium 
(alcjs  rei  ovv.  alcjs,  ovv.  in  o  adversus  alqm, 
contrapp.  ad  amor).  -  taedium  ;  fastidium 
{noia,  nausea).  -  animus  alienus  ovv.  ad- 
versus (ab  alqo,  sentimento  d'antipatia;  con- 
trapp. ad  animus  in  alqm  pronior).  -  volun- 
tas  aliena  (ab  alqo). 

Antipodi,  qui  conversis  Inter  se  pedibus 
stant  0  sempl.  contra  sibi.  -  i  nostri  a., 
qui  adversis  vestigiis  stant  contra  nostra 
vestigia;  qui  adversa  nobis  urgent  vestigia. 

Antiporta  e  Antiporto,  atrium. 

Antiquario,  studioso  dell'antichità, 
antiquitatis  investigator  ;  cognoscendae  ve- 
tustatis  avidus.  -  conoscitore  dell'  an- 
tichità, antiquitatis  bene  peritus  o  peritis- 
simus;  multae  antiquitatis  (homo). 

Antiquato,  antiquus;  priscus  {antico, 
prisco).  -  obsoletus;  exoletus  {caduto  in  disuso). 

Antitesi,  contrapposti,  verba  relata 
contrarie  {Cic,  de  or.,  2,  65)  o  semplicem. 
contraria. 

Antivedere,  V.  prevedere. 

Antivenire,  V.  prevenire. 

Antonomasia,  antonomasia. 

Antro,  antrum;  specus;  caverna. 

Antropofago,  humanà  carne  ovv.  homi- 
num corporibus  ovv.  humanis  corporibus  ve- 
scens. 

Anulare,  1)  di  forma  amilare,  in 
orbem  circumactus  ovv.  sinuatus. 

2)  amdare,  dito  anulare,  digitus 
anularis. 

Anzi,  immo;  potius.  -  che  anzi,  quin 
etiam.  -  Si  noti:  immo  (imo)  è  particella  av- 
versativa -al  contrario,  invece,  enega 
un'affermaz.  od  interrogaz.  precedente:  ta- 
lora per  altro  rettifica  una  interrogazione, 
come  nel  noto  esempio  di  Cicerone:  Hic  ta- 
men  vivit;  vivit?  immo  vero  {ansi)  etiam 
in  senatum  venit.  -  quin  etiam  rinforza 
iin^ affermazione  precedente  e  vale  di  più 
ancora  e  in  questo  senso  usansi  anche 
quia  etiam,  atque  etiam  e  talora  la  sem- 
plice particella  que  ;  es.  Socrates  nec  patro- 
num  quaesivit ...  nec  iudicibus  supplex  fuit, 
adhibuitque  {anzi)  liberam  contumaciam . 

-  talora,  quando  è  semplicem.  aggiuntivo, 
si  traduce  anche  col  semplice  etiam. 

Anzianità,  primae,  àrum  {sott.  partes). 

Anziano,  grandis  natu;  senior.  -  mag- 
giorente, primas;  optimas.-  proceres  {plur. 
gli  anziani). 

Anziché,  potius  quam.  -  volere,  pre- 
ferire...  anziché,  malie...  quam. 

Anzitutto  ed  Anzi  tatto,  in  primis. 

Aorta,  *  arteria  magna. 

Apatia,  torpor  ;  lentitudo  ;  lentus  animus  ; 
indolentia.  -  apathla  {Sen.). 

Ape,  apis.  -  piccola  ape,  apicula.  - 
api  domestiche,&i)es ckures:  selvatiche, 
a.  ferae  ovv.  silvestres.  -  il  maschio,  fu- 
cus.  -  le  api  lavoratrici,  (apes)  gerulae. 

-  regina  delle  api,  *  regina  apium  :  però 
gli  antichi  la  ritenevano  un  maschio  e  la 
chiamavano  rex  ovv.  regulus  apium.  -  la 
famiglia  delle  api,  gens  apium. 


97 


Apertamente 


Apparecchio 


98 


Apertamente,  aperte  {es.  mentiri,  adu- 
lari,  alci  faTere).  -  manifesto  {es.  apparerò  ; 
manif.  fnr  est).  -  palam  {es.  palam  falsum 
est).  -  evidenter  {evidentemente).  -  anche  con 
manifestnm:  es.  raanifestnm  est  eum  esse 
stultum. 

Aperto,  1)  propr.,  apertus;  adapertus; 
patens.  -  propatulus;  h[a.ns  {spalancato  ;  es. 
os).  -  porta  aperta,  ostium  apertum,  fo- 
res  apertae  {es.  aperto  ostio  dormire;  apertis 
cubiculi  foribus  cubare);  ianua  patens;  fores 
patentes  {es.  ianuà  patente  cenitare).  - 
campo  aperto,  campus  apertus  ow.  pa- 
tens ;  locus  planus,  anche  sempì,  campus.  - 
in  un  luogo  aperto,  in  aperto  ac  pro- 
patulo  loco  ;  in  publico  {sulìa  via  pubblica): 
di  mare,  mare  apertum  :  altum  {alto  mare). 

-  lettera  aperta,  epistula  non  obsignata 
{non  sigillata);  epistula  aperta  ovv.  resignata; 
epistula  soluta,  epistula  vinculis  laxatis.  - 
luoghi  aperti,  loca  patentiora.  -  essere 
aperto,  apertum  esse;  patere  {es.  patent 
portae  urbis,  procernm  domus;  patent  oculi; 
jtatent  aures  eius  querelis  omnium).  -  la- 
sciar la  camera  aperta,  conclave  aper- 
tum relinquere.  -  aver  gli  ocelli  aperti, 
oculos  apertos  habere;  vigilare  {fig.,  es.  in 
derigendo).  -  stare  a  bocca  aperta, 
biare;  omnia  stupere.  -  a  cielo  aperto, 
sub  divo.  -  essere  aperto,  vacare  ;  patet 
mihi  alqd  {es.  una  carica  onorifica,  ecc.).  - 
la  navigazione  è  aperta,  navigari 
coeptum   est. 

2)  non  fortificato,  non  mnnitus.  - 
di  paese,  terra  castellis  non  munita.  -  va- 
cuus  {imoto,  non  occupato). 

3)  di  pers.  e  del  loro  carattere,  simplex 
[schietto;  es.  homo;  verità tis  confessio).  - 
Terus  {es.  vultus;  homo  vultu  vero). 

4)  aperto  =  palese,  manifesto, 
manifestus  ;  perspicuus  {manifesto,  evidente). 

-  clarus  {chiaro). 

5)  pronuncia  aperta,  latitudo  ver- 
bor  am.  -  avere  una  i>ron  un  eia  aperta, 
dilatare  litteras. 

Apertura,  1)  eowie  anione,  aperti©  :  delle 
dita,  digitorum  porrectio:  spesso  col  verbo 
aperire,  es.  in  aperiendo  corpore  {alVap.  del 
cadavere);  levare  apertis  horreis  frugum  pre- 
tia  {coli apertura  dei  granai). 

2)  come  entrata  o  uscita,  foramen  ;  os. 

-  fare  un'aj)..  alqd  aperire;  alqd  perfo- 
rare. -  avere  un^ajf-,  patere;  hiare. 

Apocrifo,  apocryphu^;. 

Apogeo,  fig.,  sommo,  colmo,  culmen. 

-  giungere  all'apogeo  della  gloria, 
ad  summam  gloriam  pervenire. 

Apografo,  apographon  [lat.  puro  exera- 
plarj. 

Apologia,  defensio  {difesa).  -  laudatio 
[elogio,  davanti  ai  giudici).  -  far  l'apo- 
logia di  quale  dicere  prò  alqo  [difen- 
dere qidaìc):  laudare  alqm  {lodare). 

Apologo,  fabula. 

Apoplessìa,  ictus    sanguinis;    apoplexis; 

apoplexia.   -  paralysis  o  lat.  puro  nervorum 

,  reraissio  {ap.  parziale).  -  sono  colpito  da 

apoplessia,  morbo,  quem  apoplexin  vocant, 

corripior  ;  apoplexi  arripior;  paralysi  corripior. 

Dizionario  itaUano-latino,  ecc. 


-  colpito  da  apopl.,  subito  sanguine 
ictus  casu  morbi,  quem  Graeci  àirÓTrXriEiv 
vocant;  e  semplicem.  apoplecticus,  paralyti- 
cus.  -  morire  di  apopl.,  ictu  sanguinis, 
quem  morbum  Graeci  à-rrÓTrXTiSiv  vocant,  ex- 
stingui  :  apoplexi  arreptum  ovv.  paralysi  cor- 
reptum  perire. 

Apoplettico,  colpo  apoplettico,  V. 
apoples  sia. 

Apòstata,  qui  sacra  patria  deserit. 

Apostema,  apostèma. 

Apostolico,  apostolicus  {Eccl). 

Apostolo,  apostolus(£'cc?.).  -  insegnato 
da  un  apostolo,  ab  apostolo  traditus.  - 
da  apostolo,  apostolorum  more. 

Apostrofe;  allocutio;  appellatio. 

Apostrofo,  apostrophos  e  apostrophas. 

Appagare,  V.  soddisfare.  -  appa- 
garsi, contentum  esse  alqà  re;  satis  ha- 
bere; acquiescere  in  alqa  re;  non  progredì 
ultra  a.\([à  {non  guardar  oltre  ;  es.  mortem). 

-  mi  appagherò,  se  ecc.,  contentus  ero, 
si,  etc. 

Appaiare,  iungere;  coniungere.-  Dio  fa 
gli  uomini  e  jtoi  li  appaia,  pares 
cum  paribus  facillime  congregantur. 

Appalesare,  V.  palesare. 

Appallottolare,  conglobare. 

Appaltare,  conducere  alqd  e  alqd  ab  ovv. 
de  alqo  {es.  funilum,  vectigalia).  -  redimere 
alqd  e  alqd  ab  ovv.  de  alqo  (es.  portoria  re- 
liquaque  omnia  vectigalia  ;  e  picarias  de  cen- 
soribus).  -  voler  appaltare  le  entrate 
pubblicJte,  ad  vectigalia  accedere. 

Appaltatore,  conductor;  redemptor.  - 
colon  US  {che  ha  appaltato  un  podere  o  un 
pezzo  di  terreno).  -  appaltatore  delle 
entrate  pubbliche,  redemptor  vectiga- 
lium.  -  appalt.  generale,  publicanus. 

Appalto,  conductio;  redemptio;  redemp- 
tura.  -  prendere  in  appalto,  conducere; 
redimere.  -  aver  preso  in  appalto,  con- 
duxisse;  redemisse;  conductum  ow.  redemp- 
tum  habere.  -  dare  in  appalto,  locare; 
elocare.  -  prendere  in  appalto  le  ga- 
belle, vectigalia  redimere,  conducere.  -  dare 
in  app.  la  costruzione  dei  templi, 
delle  vie,  locare  aedes,  vias  faciendas:  la 
costruzione  di  edificii  pubblici,  lo- 
care opera  publica.  -  prendere  in  app. 
la  costruzione  di  un  portico,  redimere, 
conducere  porticum  aedificandum. 

Appannare,  V.  offuscare. 

Apparato,  apparatio;  apparatus  (es.  ap- 
paratus  pugnae  belli).  -  giuochi  con 
grande  app.,  ludi  apparate  facti. 

Apparecchiare,  parare;  apparare:  com- 
parare. -  instruere  {allestire).  -  apparec- 
chiare la  mensa,  mensam  instruere.  - 
apparecchiarsi,  se  parare  [es.  alla  morte, 
ad  mortem);  piìi  di  spesso  colVacc.  della 
cosa,  es.  apparecchiarsi  alla  guerra, 
alla  battaglia,  alla  fuga,  bellum,  proe- 
lium,  fugani  parare.  -  apparecchiato, 
paratus  (ad  alqd)  e,  nel  senso  di  risoluto 
colVinfinito. 

Apparecchio,  apparatio;  apparatus  [es. 
epularum,  ludorum).  -  fare  apparecchi 
per  q.  e-,  apparare,  parare,  comparare,  prae- 


99 


Apparente 


Appellare 


100 


parare,  adornare  alqd.  -fare  apparecchi 
per  la  guerra,  parare  ovv.  apparare  bellura: 
per  difendere  una  città,  parare,  quae 
usui  sunt  ad  defendendum  oppidum:  per 
assediarla,  quae  ad  oppugnationem  op- 
pidi  pertinent,  administrare;  se  expedire  ad 
oppugnationem  urbis. 

Apparente,  simulatus;  fictus;  fictus  et 
simulatus  {finto  ;  simulato).  -  opinatus  {pen- 
sato, in  contrapp.  a  reale).  -  fucatus  ;  fti- 
cosus  (finto).  -  riconciliazione  appa- 
rente, gratia  ficte  reconciliata.  -  vantag- 
gio apparente,  species  utilitatis;  ea,  quae 
videtur  utilitas,  neque  est.  -  rirtà  appa- 
renti, vitia,  quae  virtutem  videntur  imitari. 

-  timore  apparente,  simulatio  tinaoris. 
Appareutemente,  simulate;  ficte;  ficte 

et  simulate  {simulatamente;  con  finzione).  - 
in  apparenza,  in  speciem;  per  speciem; 
specie;  prima  specie  {propr.  ~  al  primo 
aspetto;  es.  magnificus). 

Apparenza,  1)  species.  -  visus;  habitus 
{aspetto  esteriore,  es.  habitus  haud  indeco- 
rus).  -  app.  falsa,  simulatio  alcjs  rei; 
imago;  simulacrum;  fucata  species;  fucus  et 
species.  -  dare  ad  una  cosa  l'appa- 
renza d'un'altra,  alci  rei  alqam  speciem 
alcjs  rei  imponere.  -  avere  l'app.  di 
q.  C;  simulare  alqd;  speciem  alcjs  ovv. 
alcjs  rei  habere  o?;t?.  praebere  {di  cose);  spe- 
ciem alcjs  rei  prae  se  ferre  {di  pers.).  -  le 
apparenze  ingannano,  decipit  prima 
frons  {Fedro);  frons  et  vultus  persaepe  men- 
tiuntur  {Cic).  -  in  apparenza,  fronte 
{contrapp.  a  mente,  sul  serio).  -  ha  l'ap- 
parenza di  un  galantuotno,  speciem 
boni  viri  prae  se  fert. 

Apparire,  1)  apparere;  comparere;  in  con- 
spectura  venire  {comparire).  -  conspici;  vi- 
deri  {essere  veduto;  es.  cuiii  alqo,  in  alqo 
loco).  -  se  oflferre;  offerri;  occurrere  {abbat- 
tersi). -  erumpere;  exsistere;  advenire;  pro- 
dire (in  pubblico;  es.  in  contionem;  in  scae- 
nam;  anche  di  cose  inan.,  es.  novae  comoe- 
diae  prodeunt).  -  edi  (essere  pubblicato;  di 
scritti).  -  app.  in  pubblico,  in  publicum 
prodire;  procedere  (es.  cum  purpurea  veste). 

-  q.  e.  mi  appare  in  sogno,  in  somno 
video  alqd;  speciem  alcjs  rei  per  quietem 
oblatam  video.  -  gli  apparve  in  sonno, 
visus  est  ipsis  in  somnis. 

2)  esser  manifesto,  patet;  apparet; 
manifestum  est;  in  oculos  incurrit. 

Appariscente,  speciosus;  venustus;  for- 
mosus;  pulcher.  -  visibile,  apparens;  spec- 
tabilis. 

Appariscenza,  venustas;  species  (venustà, 
bellezza). 

Apparizione,  visum  (es.  nocturnum);  si- 
mulacrum. 

Appartamento,  domus  (casa  in  genere). 

-  in  partic,  pars  domus.  -  l'appartam. 
delle  donne,  gynaeceum  (Comici). 

Appartare,  separare.  -  appartarsi, 
discedere;  secedere. 

Appartenente,  proprius  (alcjs  od  alcjs 
rei);  qui,  quae,  quod  pertinet,  refertur  ovv.  re- 
ferendus,  a,  um  est  ad  alqd  (che  appartiene, 


si  riferisce  a  q.  e).  -  accommodatus  ad  alqd 
(adattato  a  q.  e). 

Appartenere,  1)  di  possesso,  q.  c-  ap- 
partiene a  quale,  est  alqd  alcjs;  alqs 
possidet  alqd.  -  questo  libro  mi  appar- 
tiene, hic  liber  meus  est.  -  a  chi  appar- 
tiene il  bestiame?  a  Melibeo,  cuiusne 
pecus?  est  Meliboei.  -  vi  apparterrò 
corpo  e  anima,  neque  animus  neque 
corpus  a  vobis  aberit. 

2)  pertinere  ad  alqd  ovv.  ad  alqm  (ri- 
ferirsi, estendersi).  -  spectare  alqd  ovv.  ad 
alqd  (riguardare).  -  referri  ;  referendum  esse 
ad  alqd  (riferirsi,  doversi  riferire  a  q.  e). 

-  participem  esse  alcjs  rei  (es.  societatis 
eiusdera).  -  teneri,  contineri  alqà  re  (es. 
imperio    Romano  teneri;   artibus  contineri). 

-  versari  in  alqa  re;  alcjs  iuris  esse;  in 
alcjs  dicione  esse  (dipendere  da  q.  e.  o 
quale).  -  sub  imperio  alcjs  esse;  imperio 
alcjs  subiectum  esse  (appartenere,  obbedire). 

-  esse,  ex,  ecc.  (essere  nel  numero  di,  ecc.; 
es.  est  ex  meis  domesticis);  esse  alcjs  rei  (es. 
cujus  partis  sitis  vos,  rogo).  -  appari.  ~ 
essere  nel  numero  di,  ecc.,  esse  in 
alqo  numero  o  esse  iater  (es.  in  eo  numero 
esse,  inter  clarissimos  sui  teraporis  oratores 
fuit);  referri  in  numero;  numerari  in  ovv. 
inter;  annumerari  col  dat.  o  con  in  e  Tabi. 
(essere  annoverato  fra,  ecc.;  es.  ref.  in  nu- 
mero deorum;  num.  (ann.)  in  grege).  -  ap 
part.  ad  una  stirpe,  ortum  esse  ex  alcjs 
stirpe.  -  appartiene  alla  loro  natura, 
pars  eorum  naturae  est.  -  appartiene  ~ 
è  proprio,  con  esse  e  il  genit.;  es.  magni 
est  ingenii  sevocare  mentem  a  sensibus.  - 
(ciò)  apjjartiene  a  me,  a  te,  meum, 
tuum  est. 

Appassionatamente,  cupide;  cupidis- 
sime (bramosamente).  -  studiose  ;  studio  (con 
zelo,  con  amore).  -  vehementer;  ardenter; 
studio  flagranti  ;  effuse  ;  etfusissime  (con  tra- 
sporto, ardentemente,  con  effusione). 

Appassionato,  cupidus  (bramoso).  -  con- 
citatus  (concitato).  -  vehemens  ;  ardens  (vivo, 
ardente).  -  impotens  (che  non  è  signore  delle 
sue  passioni,  che  non  è  padrone  di  sé,  col 
genit.  es.  irae,  laetitiae).  -  ajypassionato 
per  q.  e,  studiosissimus  alcjs  rei. 

Appassire,  flaccescere  ;  marcescere  ;  vie- 
scere. 

Appassito,  flaccus;  flaccidus;  vietus.  - 
corone  appassite,  coronae    languidulae. 

Appellare,  1)  appellare;  vocare;  nuncu- 
pare  ;  nominare. 

2)  come  t.  t.  giudiz.,  appellare  alqm  od 
assol.;  provocare  ad  alqm  od  assol.;  invocare 
(invocare,  es.  publicam  fidem).  -  appellare, 
provocare  ad  versus  alqm  ovv.  alqd  (anche 
prov.  alqd):  da  quale,  ad  un  altro, 
ab  alqo  ad  alqm.  -  appellarsi  al  po- 
polo, ad  populum  provocare  iudicium.  - 
appellarsi  ai  tribuni  della  plebe, 
appellare  tribunos  plebis  (anche  in  alqa  re 
ab  alqo).  -  magistrato,  pena  contro 
cui  non  si  può  appellarsi,  magistra- 
tus,  poena  sine  provocatione.  -  si  può  ap- 
pellarsi, est  provocatio. 


101 


Appellativo 


Apporre 


102 


Appellativo,  nome  appellativo,  no- 

men  appellativuin. 

Appellatore,  appellator;  qui  appellai, 
provocai. 

Appello,  appellatio;  provocatio  (ad  alqm 
ow.  alcjs;  ab  alqo  ad  alqiti;  ad  alqm  ad- 
versus  alqm  o  alqd).  -  fare  appello  alla 
compassione,  alV  onoratezza,  alla 
coscienza  di  quale.,  alcjs  misericordiam, 
fidera,  religioneiii  implorare. 

Appena,  vix;  aegre  (a  stento).  -  non  fa- 
cile :  male  (a  mala  pena).  -  appena  che, 
siraul  ac;  statim  ut. 

Appendere,  1)  suspendere  alqd  alci  rei 
<yvv.  in  alqa  re. 

2)  impiccare,  suspundere. 

Appendice,  appendix  ;  quod  additar  {in 
gen.).  -  supplementum;  additamentum  (sm|)- 
plemento,  aggiunta). 

Appestare,  1)  peste  corrumpere  od  in- 
ficere. 

2)  puzzare  assai,  graviter  olere. 

Appetire,  desiderare  vivamente, 
alqd  appetere  ;  alci  rei  studere;  alcjs  rei  esse 
studiosum  ;  alqd  sectari  (correr  dietro  a  q.  e). 

Appetito,  1)  desiderio  vivo,  V.  de- 
siderio e  sinonimi. 

2)  in  partic,  desiderio  di  cibo,  cibi 
cupiditas  ow.  aviditas  ow.  appetentia;  cibi 
appetendi  aviditas.  -  fames  {fame)  ;  edacitas 
{voracità).  -  mancanza  di  app.,  cibi 
fastidium;  cibi  satietas.  -  avere  app., 
cibum  appetire;  alci  cibi  cupiditas  est.  - 
che  ha  app.,  cibi  ow.    edendi  appetens. 

-  mangiare  con  app.,  libenter  cenare; 
libenter  cibum  sumere.  - /i,on  avere  app., 
alci  cibi  cupiditas  non  est;  cibum  fastidire. 

-  destar  l'app.,  cibi  cupiditatem  exci- 
tare;  appetentiam  cibi  facere.  -  rieccitare 
l'app.,  aviditatem  cibi  appetendi  revocare. 

-  torna  l'app.,  cupiditas  cibi  revertit. 
Appetitoso,   che   desta   V  appetito, 

V.  sotto  appetito. 

Appianare,  acquare;  coaequare;  exae- 
quare  {render  di  ugual  livello  alla  rimanente 
parte  del  suolo).  -  complanare  {colle  mani, 
coi  piedi,  ecc.).  -  ad  planitiem  redigere  {ri- 
durre a  pianura,  es.  clivum  Martis),  e  in 
questo  senso  anche  ad  planitiei  aequalitatem 
redigere  {es.  agrum). 

fig.,  appianare  la  difficoltà,  diffi- 
cultati  mederi.  -  appianare  una  lite, 
una  disputa,  controversiam  sedare,  diri- 
mere,  componere,  toUere. 

Appiattare,  V.  nascondere. 

Appiccare,  1)  attaccare,  congiun- 
gere, V.  questi  due  verbi. 

2)  in  senso  proprio  e  fig.,  aj>J>iccare 
il  fuoco,  un  colpo,  baci,  amicizia, 
zuffa,  ecc.;  V.  la  traduzione  sotto  questi 
sostantivi.  -  appiccarla  ad  uno,  per 
darla  ad  intendere,  imponere  alci  {as- 
sol.):  alci  verba  dare  ;  mendaciis  alqm  onerare 
{dartie  ad  intendere  di  grosse).  -  appiccar 
la  voglia  all'  arpione,  rem  consequi 
ovv.  assequi  non  posse. 

3)  appiccare  =  impiccare,  in  cru- 
cem  tollere;  cruci  affigere:  a  q.  e,  suspen- 
dere alci  rei  {in  gen.). 


4)  detto  di  mali  contagiosi,  propa- 
garsi, transire  in  alios  {passare  in  altri); 
inficere  alqm  (cogliere  quale). 

Appiccaticcio,  tenax;glutinosus.-  tnale 
appiccaticcio,  contagioso,  *  morbus, 
qui  contagione  vulgatur. 

Appiccicare,  attaccare,'^ .  attaccare. 

Appiè,  V.  piede. 

Appieno,  del  tutto,  oiunino.  -  penitus 
(es.  novisse). 

Appigionamento,  locatio. 

Appigionare,  locare. 

Appigliare,  \)  appigliarsi,^ ■  attac- 
carsi. 

2)  appigliarsi  al  consiglio,  al 
parere,  al  partito,  consilium  sequi  ed 
in  gen.  alqd  sequi.  -  statuere;  constituere 
(stabilire). 

Appiglio,  ansa.  -  V.  ansa. 

Appio,  erba,  apium. 

Appioppare,  ajriHojypare  a  quale 
una  donna  in  isjtosa,  virginem  alci 
obtrudere. 

Applaudire,  plaudere;  applaudere  alci 
ow.  alci  rei  ;  applaudere  et  approbare  alqd. 

-  applaudire  vivamente  quale.,  ma- 
xiraos  plausus  alci  impertire. 

Applauso,  comprobatio  (approvazione).  - 
assensio;  assensus  (assenso).  -  sufifragium 
(suffragio).  -  plausus  ;  acclamatio  secunda  od 
anche  sempl.  acclamatio  ;  clamor  et  assensus; 
clamor  laudantium  ;  ìiel  contesto  anche  cla- 
mores  (acclamazione);  ed  in  questo  senso 
anche  plausus  et  acclamatio  secunda;  plau- 
sus clamoresque.  -  laus  ;  laudes  (lode,  lodi). 

-  grata  ovv.  secunda  admurrauratio  (;mor- 
morio  di  approvazione). 

Applicare,  applicare;  aptare;  accommo- 
dare  (alqd  ad  alqd)  ;  apponere,  admovere, 
applicare  alqd  alci  rei  ow.  ad  alqd.  -  fig., 
apj)licarsi  a  q.  e,  studiare  con  at- 
tenzione q.  c-,  se  applicare  ad  alqd;  inniti 
ad  alqd  ;  niti  ovv.  inniti  alqà  re  ;  omni  studio 
incumbere  in  ovv.  ad  alqd  ;  surama  industria 
versari  in  alqa  re. 

Applicazione,  1)  applicatio  ;  appositi© 
(àlcjs  rei  ad  alqd). 

2)  fig.,  diligenza  posta  in  q.  e., 
industria;  diligentia.  -  virium  contentio 
{sforzo).  -  la  cosa  esige  molta  ap- 
plicazione, res  est  multi  laboris. 

Appo,  V.  presso. 

Appoggiare,  q.  e.  a  q.  e-,  applicare  alqd 
alci  rei  ow.  ad  alqd  {es.  scalas  ad  murum 
e  castra  flamini,  come  t.  t.  militare).  -  ap- 
poggiato alla  parete,  parieti  applicitus. 

-  appoggiarsi  a  q.  e,  se  applicare  ad 
alqd  (es.  ad  arborem)  ;  anniti  ad  alqd  ;  recli- 
nari  in  alqd  (appoggiarsi  colle  spalle  a  q.  e). 

Appoggiatoio,  V.  appoggio. 

Appoggio,  appoggiatoio,  reclinato- 
torium  (Gloss.  vet.).  -  arcus  sellae  (nella 
sedia).  -  punto  d'appoggio,  fulcrum 
(Scritt.  Seriori).  -  fig.,  apjtoggio  =  aiuto, 
sostegno,  auxilium. 

Appollaiarsi,  andar  a  dormire, 
detto  dei  polli,  cubitum  ire  (in  genere). 

Apporre,  aygiuìigere,  annectere;  adiun- 


103 


Apportare 


Appuntare 


104- 


gere;  affigere  {tutti  e  tre  alqd  alci  rei  ovv.  ad 
alqd). 

2)  attribuire  a  torto,  a  biasimo, 
a  lode,  ecc.,  traduci  coi  dativo  di  cosa  se- 
guito dai  verbi  tribuere,  dare,  vertere,  ascri- 
bere. 

3)  apporre  per  opi>orre,  obiet- 
tare, obice  re. 

4)  apporsi,  indovinare,  rem  attin- 
gere; coniecturà  asseqai;  acu  rem  tangere. 

Apportare,  1)  in  senso  proprio,  appor- 
tare; afferre.  -  advebere;  subvehere  {in  car- 
rozza, ecc.).  -  adducere  {addurre). 

2)  fig.,  afferre;  inferre:  cansam  esse  alcjs 
rei  {esser  causa  di  q.  e);  babere  {contenere 
in  sé.  come  causa;  es.  lantani  coniunctionem 
et  concordi  ara,  ut,  ecc.).  -  apportare 
presto,  accelerare.  -  apportare  imme- 
diatamente, repraesentare  (es.  si  reprae- 
sentari  morte  mea  libertas  civitatis  potest). 

3)  riferire,  reterre  {es.  responsum). 
Appositìzio,   apposto,  jìosticcio,  V. 

posticcio. 

Apposta,  de  industria  {appositamente). 

Appostamento,  insidiae,  àrum. 

Appostare,  tendere  insidie,  ag- 
guati, V.  agguato.  -  appostarsi,  con- 
sidere. 

Apprendere,  1)  imparare,  discere;  ad- 
discere;  perdiscere. 

2)  venir  a  sapere,  sentire  alqd  ;  cer- 
tiorem  fieri  alcjs  rei. 

3)  comprendere,  intellegere:  mente 
od  animo  capere  ;  coniectura  assequi  {conget- 
turare). 

4)  attaccarsi,  appigliarsi,  adbae- 
rescere. 

Apprendibile,qui,quae,quod  disci  potest. 

Apprendimento,  nell'apjìrendimen- 
to  {delle  arti  difficili),  cum  (artes  difficiles) 
discamus  ocv.  discant. 

Apprensione,  metus;  timor  {timore,  pa- 
ura). -  cura:  soUicitudo  {ansietà,  angoscia). 

-  soUicitudo  falsa  {vana).  -  suspicio  {so- 
spetto). -  destar  l'aj)2>rensione,  metum 
inicere  alci. 

Appressare,  V.  avvicinare. 

Appresso,  1)  apud;  iuxta. 
2}  fig-,  appresso   ad   alcuno,  per 
in  mano  di  quale,  sotto  il  dominio 
di  quale,  penes,  apud  alqni. 

3)  appresso  =  dopo,  poscia,  se- 
guente, posterus;  proximus.  -  il  (nel) 
giorno  apjfresso,  postero  die. 

Apprestamento,  apparatio;  apparatus 
{preparativi;  es.  epularum).  -  praepn  ratio  {pre- 
parazione; es.  belli).  -  cura  ;  curatio  {cura). 

Apprestare,  parare  ovv.  apparare  (alci 
alqdj.  -  apponere  {apparecchiare,  es.  cenam). 

-  instruere  {es.  epulas).  -  adornare  :  exornare 
{apprestare  col  dovuto  riguardo;  es.  nuptias). 

Apprestatore,  instructor.  -  apjrr.  di 
un  convito,  convivii  ovv.  epuli  dominus  : 
di  giuochi,  ludorum  dominus  ovv.  curator. 

Apprezzabile,  aestimabilis. 

Apprezzamento,  iudicium  (alcjs  rei  ovv. 
de  alqa  re). 

Apprezzare,  tenere  in  pregio,  probare. 

Approccio,  t.  milit,  valium. 


Approdare,  1)  intrans.,  giungere  alla 

riva,  appelli  (ad  oram,  di  navi).  -  appel- 
lere  navem  (ad  terram,  ripam,  di  pers.).  - 
approdare  in  qualche  luogo,  in  alqm 
locum  invehi  ovv.  pervehi;  alqm  locum  ovv.  in 
alqm  locum  introire;  locum  intrare;  in  alqm 
locum  venire  ovv.  pervenire  ;  alqm  locum  ca- 
pere. -  ex  alto  in  portum  invehi:  in  portum 
decorrere  {giungere  in  porto).-  approdare 
colla  flotta,  classem  ad  alqm  locum  ap- 
pellere.  -  non  poter  approdare,  portu, 
terrà  probi  beri. 

2)  trans.,  giovare,  prodesse  {es.  non 
approda  nulla,  minime  prodest):  ed  anche 
usato  assol,  proficere  {giovare). 

Approdo,  appnlsus  litoris. 

Approfittare,  1)  far  profitto,  profi- 
cere; utilitatem  ovv.  conimodum  percipere. 

2)  approfittare  di  q.  e-  =  valersi 
di  q.  e,  per  qualche  scopo,  alqà  re 
uti  ovv.  abnti  ad  alqd. 

Appropriare,  appropriarsi,  una 
cosa  0  persona,  alqd  ovv.  alqm  suuin 
tacere  {es.  pretio).  -  alqd  in  rem  suam  ovv. 
in  usus  suos  convertere  {volgere  a  propria 
uso  0  vantaggio).  -  vindicare,  ad  se,  o  sempl. 
alqd  vindicare.  -  sibi  sumere  alqd  {indebi- 
tamente). -  appropriarsi  indebita- 
mente denaro,  aver+ere  pecuniam.  -  ar- 
rogarsi, sibi  sumere  ovv.  assumere,  vin- 
dicare. 

Appropriato,  jtroprio,  atto,  accommo- 
datus;  aptus;  idonens  (alci  ed  alci  rei  ed  ad 
alqam  reni). 

Appropriazione,  usus  {uso,  anche  inde- 
bito). -  usurpatio  {uMirpazione). 

Approssimare,  V.  avvicinare. 

Approssimazione,  appropinquatio  ;  ac- 
cessus  ;  successus.  -  fig.,  similitudo  {somi- 
glianza). 

ApproTare,  probare  ;  approbare  ;  compro- 
bare  {es.  approvare  Tarvenuto,  il  già  fatto, 
probare  ea  quae  facta  sunt  :  un  consiglio,  con- 
silium  approbare,   contrapp.  ad  improbare). 

-  agnoscere  {riconoscere).  -  laudare  (lodare). 

-  ratum  babere  {riconoscere  come  valevole, 
es.  le  disposizioni  di  un  governatore,  e  sim.). 

-  assentiri  (alci,  approvare  quanto  quale, 
dice  0  propone).  -  confirmare  {confermare). 

-  approvare  una  legge  {detto  del  po- 
polo), legem  iubere. 

Approvazione  ,  probatio  ;  approbatio  ; 
comprobatio.  -  laus  ;  assensus  {lode,  as 
senso).  -  iussus  {ordine).  -  voluntas  {volere). 

-  incontrare  la  generale  appr.,  ab 
omnibus  probari. 

Approvvigionare,  alci  frnmentura  o 
comineatuni  providere.  -  approvvigio- 
narsi, rem  frumentariam  providere  ;  rei 
fruuientariae  prospicere. 

Appuntamento,  constitutum.  -  luogo 
deWapp-  lucus  ad  conveniendum  dictus; 
locus,  quo  conveniatur  ovv.  conveniretur.  - 
stabilire  un  api)-,  teinpu<  locumque  con- 
stituere  cum  alqo.  -  venire  ad  un  app-, 
venire  ad  constitutum. 

Appuntare,  1)  fare  la  pxinta,  prae- 
acuere. 


105 


Appuntato 


Arbitrio 


106 


2)  appoggiarsi,  niti  ovv.  inniti  alqà 
re  ùvv.  in  alqa  re,  iu  alqii.  in  alqm. 

3)  fig.,  apporre,  biasiìnare,  vitio 
dare  ow.  vertere;  vituperare;  repreheiidere. 

Appuntato,  acutus;  mucronatus  [affilato 
in  punta).  -  cacuminatus;  fastigatus  [che 
termina  a  punta).  -  praeacutua  {colla  punta 
■aguzza). 

Appuntellare,  fulire;  fulcire  et  susti- 
nere;  statuminare;  adininiculari  ovv.  admi- 
niculum  dare.  -  furcam(a8)  dare  (cs.  viti).  - 
fig.,  alci  ovv.  alci   rei  esse  praesidio. 

Appuntino,  diligentetnente,  jyreci- 
saììiente,  con  scrupolo,  diligenter;  re- 
ligiose. 

Appunto,  quideni  {rinforzativo  e  limita- 
tivo ;  es.  ut  id  quidem  nefas  habetur).  - 
maxime;  cura  maxime  (es.  quod  maxime  di- 
tene voluit).  -  potissimum  (particolarmente) 

-  sane  {precisamente;  es.  sane  ita  cadebat,  ut 
velleui).  -  Spesso  col  pronome  ipse  ;  es.  ciò 
appunto  desidererei,  piane  istud  ipsum 
desidero.  -  egli  appunto,  is  ipse.  -  ap- 
punto in  qtiel  giorno,  ipso  ilio  die: 
erano  appunto  venti  giorni,  viginti 
erant  dies  ipsi:  apjìunto  adesso,  nunc 
ipsum.  -  appunto  per  questo,  propter 
lioc  ipsum.  -  io  apiyunto  non  ricuso, 
jion  equidem  recuso. 

Aprico,  apricus;  soli  ovv.  solibus  exposi- 
tus;  qui,  quae,  quod  plurimo  sole  perfundi- 
tur.  -  luoghi  a-,  loca  aprica  ovv.  solibus 
*xposita;  anche  sempl.  aprica. 

Aprile,  Aprilis,  con  e  sema  raensis.  -  le 
^cdende  di  Aprile  {il  1"  d'A.),  kalendae 
Apriles.  -  le  none  {il  5),  nonae  Apriles.  - 
le  idi  {il  13),  idus  Apriles.  -  il  30  A., 
pridie  kalendas  Maias. 

Aprire,  1)  aperire.  -  patefacere  {lasciar 
aperto).  -  reserare  ;  recludere  {togliere  il  ca- 
tenaccio, ecc.).  -  pandere;  expandere  (.spa- 
lancare), -evolvere;  revolvere  {es.uno  scritto). 

-  insecare  ;  incidere  (es.  venas).  -  aprir  la 
mano,  digitos  porrigere;  dilatare,  exten- 
dere  manum.  -  aprir  la  bocca,  os  ape- 
rire: a  quale,  alci  os  diducere:  gli  occhi, 
alci  oculos  aperire.  -  aprir  bocca  per 
parlare,  hiscere.  -  aprir  gli  occhi,  oculos 
toUere,  attoUere,  allevare.  -  aprir  le 
gambe,  divaricare  crura.  -  aprire  una 
lettera,  un  testamento,  resignare  lit- 
teras,  testamentum.  -  aprire  un  cada- 
vere, corpus  mortui  aperire  ovv.  in?ecare 
et  aperire.  -  aprir  l'adito  a  q.  e-,  aditum 
ad  alqd  patefacere.  -  aprirsi  la  strada 
col  ferro,  iter  sibi  aderire  ferro.  -  ajtrire 
l'Italia  ai  forestieri,  exteris  Italiani 
reserare.  -  aprirsi  la  via  agli  onori, 
sibi  ipsum  viam  ad  honores  aperire.  -  aprire 
ad  ale  il  suo  cuore,  se  ovv.  sensus  suos 
alci  aperire;  se  alci  patefacere. 

2)  aprirsi,  se  aperire;  aperiri  {in gen., 
anclie  di,  fiori).  -  patefieri  {spalancarsi,  es. 
di  una  porta).  -  pandi,  se  pandere,  se  ex- 
pandere {aprirsi,  allargarsi,  anche  di  fiori). 

-  florem  aperire  ovv.  expandere  {di  fiori).  -  de- 
hiscere  {della  terra).  -  aprirsi  da  sé,  se 
aperire  (e.;;,  improvvisamente,  subito);  sua 
sponte  rcserari,  patefieri,  ovv.  patere  (es.  su- 


bito). -  aprirsi  dall'  esterno,  dal  di 
fuori  {es.  di  una  porta),  extra  aperiri.  - 
fig.,  aprirsi   -  matiifestar   V  anitno 

suo,  seutentiam  ovv.  mentem  ovv.  animum 
aperire;  cogitata  sua  patefacere. 

Aquario,  uno  dei  segni  dello  zodiaco, 
aquarius. 

Aquatico,  aquaticus.  -  uccello  aqua- 
tico, avis  aquatica;  avis,  quae  in  aqua  degit 
{in  quanto  vive  nell'acqua).  -  avis  assueta 
aquis  {abituata  a  vivere  nell'acqua  o  vicino 
all'acquai). 

Aquazzone,  imber.  -  un  forte  aquaz- 
zone,  imber  repente  eifusus. 

Aquila,  aquila.  -  occhio  d' aquila, 
oculus  aquilae  :  fig.  -  vista  acuta,  oculi 
acres  atque  acuti.  -  aquila,  insegna  della 
legione  romana,  aquila. 

Aqnilifero,  aquilifer;    qui  aquilam  fert. 

Aquilino,  aquilinus.  -  naso  aquilino, 
nasus  aduncus. 

Aquilonare,  V.  settentrionale. 

Aquilone,  aquilo;  boreas. 

Ara,  altare,  ara.  -  altare  (altare). 

Arabesco,  *arabicuni  opus  ;  *arabicus  or- 
na tus. 

Arabile,  arabilis. 

Araldo,  praeco  (banditore;  anche  in  in- 
canti). -  far  l'araldo,  praeconium  facere; 
praedicare.  -  tifficio  d'ar.,  carica  d'ar., 
praeconium;  praeconis  munus. 

Arancia,  V.  arancio. 

Aranciato,  di  colore  aranciato,  lu- 
teus;  colore  luteo. 

Arancio,  frutto,  malum  medicum.  -  la 
pianta,  arbor  medica. 

Arare,  arare.  -  exarare  ;  perarare  ;  bene 
subigere  (arar  bene).  -  aratro  perfringere, 
subigere  o  subvertere  {arar  profondamente). 
-  novare  ;  proscindere  (dissodare).  -  arare 
per  la  seconda  volta,  iterare:  per  la 
terza  volta,  tertiare.  -  fig.,  arar  di- 
ritto, procedere  per  la  retta  via,  recta  per- 
gere;  recta  via  incedere. 

Aratore,  arator.  -  bubulcus  (il  bifolco 
che  guida  i  buoi  sotto  l'aratro).  -  gli  ara- 
tori di  Sicilia,  qui  in  Sicilia  arant. 

Aratro,  aratrum.  -  trovare  quale 
all'aratro,  alqm  in  opere  et  aranteni  in- 
venire. 

Aratura,  aratio. 

Arazzerla,  quantità  d'arazzi,  aulaea, 
orum,  n.  pi.  -  luogo  dove  si  tessono 
gli  arazzi,  *aulaeorum  officina. 

Arazziere,  *aulaeorum  textor. 

Arazzo,  aulaeum. 

Arbitra,  arbitra. 

Arbitrare,  V.  giudicare. 

Arbitrariamente,  ad  arbitrium,  ad  libi- 
dinem;  ad  voluntateni;  ex  libidine;  ex  vo- 
luntate.  -  in.solenter  (insolentemente). 

Arbitrario,  arbìtrarius  (es.  motus).  -  in- 
solens  (tracotante). 

Arbitrato,  arbitrium,  arbitriitus. 

Arbitratore,  arbiter. 

Arbitrio,  arbitratus;  arbitrium  Qibera 
scelta).  -  libido  (capriccio,  prepotenza  ;  es.  iu- 
dicum;  decretorura  tuorum).  -  licentia  (li- 
cenza; es.  intercalandi).  -  voluntas  (volontà 


107 


Arbitro 


Arcobaleno 


108 


in  genere).  -  ad  arbitrio,  ad  arbitrium  ; 
ad  libidinem;  ex  libidine;  prout  libet:  e  meà 
(tua,  ecc.)  sponte  {a  proprio  piacimento)  ;  per 
me  0  per  me  ipse  (da  me  solo,  sema  il  per- 
messo di  ale,  es.  sunio);  anche  libidine  ovv. 
ex  libidine  (a  talento,  a  capriccio);  ut  libido 
fert;  ut  libet;  utcumque  libebit.  -  vivere 
a  suo  arbitrio,  suo  arbitratu  vivere  ;  ad 
suum  arbitrium  vivere.  -  q.  e.  è  in  mio 
arbitrio,  est  alqd  in  potestate  mea  ;  alqd 
penes  me  est.  -  a  mio  arbitrio,  meo  ar- 
bitratu. -  a  suo  arbitrio,  arbitratu  suo. 

-  a  nostro  arbitrio,  ad  arbitrium  no- 
strum libidinemque.  -  lasciar  q.  e  in  ar- 
bitrio di  quale,  alcjs  arbitrio  permittere 
alqd  ;  faciat  ut  velit  permittere  alci  (per- 
mettergli di  fare  quello  che  vuole).  -  sta 
in  tuo  arbitrio  che  cosa  si  debba,  ecc., 
tui  consilii  est  ovv.  tuum  consilium  est, 
quid,  ecc.  -  agire  di  proprio  arbitrio, 
ad  arbitrio,  stabilire  q.  e  ad  arbi- 
trio, ad  arbitrium  ovv.  ad  libidinem  agere 
ovv.  constituere  alqd. 

Arbitro,  arbiter.  -  recuperator  (arbitro 
mandato  ad  tino  Stato  estero  per  questione 
di  proprietà).  -  iudex  (es.  sponsionis).  -  di- 
sceptator  (in  questioni  di  parole,  in  dispute). 

-  sentenza  dell'  a^'bitro,  arbitrium.  - 
scegliere  quale,  come  arbitro,  alqm 
arbitrum  ovv.  disceptatorem  sumere;  alqm 
arbitrum  constituere.  -  nominare  un 
arbitro  fra  le  parti,  arbitrum  inter 
partes  dare.  -  essere  arbitro  in  q.  c-, 
arbitrum  esse  in  alqd  ;  dirimere  ovv.  discep- 
tare  alqd. 

Arboreo,  arboreus  (es.  cornua  cervi).  - 
arborum  modo  (es.  frotex).  -  arboris  ovv.  ar- 
bori similis. 

Arboscello,  arbuscula;  arbor  parva  ovv. 
parvula. 

Arbusto,  frutex. 

Arca,  1)  arca  (scrigno). 
2)  sepolcro,  sepulcrum;  bustum. 

Arcaico,  obsoletus  (es.  verbum);  ab  usu 
cotidiani  sermonis  iam  diu  intermissus  (es. 
verbum,  inusitato);  ab  obsoleta  vetustate 
sumptus  (es.  verbum). 

Arcaismo,  V.  il  vocabolo  precedente. 

Arcanamente,  V.  segretamente. 

Arcang-eio,  archangelus  (Eccl). 

Arcano,  V.  segreto. 

Arcata,  tratto  di  saetta,  sagittae 
iactus. 

Arcato,  V.  arcuato. 

Arcavola,  abavia. 

Archeologia,  scienza  dell'antichità, 
*archaeologia  ;  archaeologiae  doctrina.  -  *an- 
tiquarum  rerum  studium  (come  studio).  - 
antiquarum  rerum  scientia;  scientia  antiqui- 
tatis,  quae  ad  veterum  avtis  monumenta 
spectat  (come  conoscenza  deW antichità). 

Archeologo,  *archaeologiae  ovv.  antiquae 
artis  studiosus. 

Arcavolo,  abavus. 

Archetipo,  V.  modello. 

Archetto,  parvus  arcus.  -  arch.  del 
violino,  ecc.,  plectrum. 

Archibnso  e  Archibugio,  *sclopetum. 


Archimandrita,  arcbimandrìta  (Scritt. 
Seriori). 

Archipenzolo,  perpendiculum. 

Architetto,  architectus  (il  teorico).  - 
faber  aedium  (il  pratico). 

Architettura,  architectura  (la  teorica).  - 
fabrica  (la  pratica). 

Architrave,  epistylium  (in  Varrone  e 
Vitruvio). 

Archivio,  tabularium;  tabulae  publicae, 
chartae  publicae  (documenti)  ;  acta  publica 
e  sempl.  acta  (atti pubblici),  -essere  con- 
servato in  arcJiivio,  in  tabulis  inclu- 
sum  esse. 

Archivista,  *tabularii  praefectus.  -  ovv. 
mediante  circonlocuzione,  cuius  fidei  tabulae 
publicae  committuntur. 

Arci  =  come  prefisso  ad  aggettivi  od  av- 
verbi, si  esprime  in  latino  col  superlativo 
dell'aggettivo  o  delV avverbio.  Così  arci- 
bello,  pnlcherrimus;  arcibenissimo,  op- 
time. 

Arcibriccone,  scelerum  caput;  nequis- 
simus. 

Arciduca  e  Arciduchessa,  *Archidux. 

Arciducale,  *Archiducalis. 

Arciducato,  *Archiducatus. 

Arciere,  sagittarius.  -  arciere  a  ca- 
vallo, hippotoxota  (iittOTcEÓTrit;);  lat.  puro 
sagittarius  eques.  -  tm  buon  arciere, 
sagittandi  peritissimus. 

Arcignamente,  torve;  aspere. 

Arcigno,  asper  (aspro).  -  austerus  (au- 
stero). -  trux  (truce).  -  aspetto  arcigno, 
oculi  truces;  vultus  trux  ed  anche  superci- 
lium  (fronte  accigliata). 

Arcimbroglione,  qui  totus  ex  frauda 
factus  est  ovv.  constat  ;    fraude  praecipuus. 

Arcione,  arcus  ephippiorum.  -  tutta  la 
sella,  ephippia,  òrum  (n.  pi). 

Arcipigro,  totus  desidiae  deditus;  qui 
inertissimae  segnitiei  est. 

Arciprete,  arcbisacerdos  ;  archi presby ter 
(Eccl). 

Arcistapidamente  ,  stulte  bis  terque  ; 
stultissime. 

Arcistupido,  omnium  stolidissimus  ovv. 
.stultissimus,  ovv.  sempl.  stolidissimus;  stul- 
tissimus.  -  uotìio  arcistupido!  homo 
hominum  stultissime! 

Arcivescovo,  archiepiscopus.  -  da  arci- 
vescovo, mediante  il  genit.,  archiepiscopi. 

Arco,  1)  curvatura  (linea  curva).  -  arcus 
(come  1. 1.  matem.,  parte  della  circonferenza, 
e  in  genere,  parte  di  una  curva;  es.  arcus 
circa  solem).  -  flexus  (voltata  che  si  descrive 
nel  camminare,  ecc.).  -  il  fiume  fa  un 
arco,  amnis  flectitur.  -  il  fittine  fa  un 
grande  arco,  amnis  ingenti  ambitu  se 
incurvat. 

2)  costruzione  a  foggia  d'arco, 
arcus;  fornix  ed  anche  arcuatum  opus  (archi). 
-  foggiato  ad  arco,  fornicatus  ;  arcuatus; 
in  apsida  curvatus  (di  forma  ellittica).  -  a 
foggia  d'arco,  fornicatini;  arcuatim. 

3)  come  arme,  arcus. 
Arcobaleno,  caelestis  arcus  e  nel  contesto 

sempl.  arcus.  -  somigliante   all'  arco- 
baleno, arcubus  caelestibus  similis.  -  come 


109 


Arconte 


Argentiere 


110 


l'arcobaleno,  ad  speciem  caelestis  arcns. 

-  t  colori  dell'  arcobaleno  [deWiride), 
colores,  quos  in  arca  videmus  ;  colores,  quales 
in  arca  fulgere  solent. 

Arcoute,  archon.  -  arconti  a  vita, 
archontes  perpetui. 

Arcuato,  arcuatus;  in  formam  arcus  in- 
curvus;  consimilis  arcui  {es.  Euboea).  -  in 
apsida  curvatus  {di  forma  ellittica). 

Ardente,  candens  {es.  carbo);  ardens  (es. 
titio);  fervens;  fervidus  {es.  globi);  aestuans 
[es.  humus).  -  flagrans  {fìg.,  es.  genae,  oscula). 

-  rosso  ardente,  rutilus.  -  ardente  de- 
striero ,  equus  calidas  ow.  acer.  -  %in 
carattere  ardente,  ingenium  ardens  ovv. 
fervidum.  -  fig.,  ira  ardente,  praefer- 
vida  ira.  -  stitdio  ardente,  studium  ar- 
dens ;  arder  studii  ;  anche  sempl.  ardor.  - 
sentire  un  amore  ardente  per  quale. 
0  q.  c-,  ardere  ovv.  (più  forte  ancora)  fla- 
grare desiderio  ovv.  amore  alcjs  ovv.  alcjs  rei. 

-  di  passioni  iìi  gen.,  ardens  :  fervidus:  vehe- 
mens;  concitatus:  vebemens  et  concitatus; 
fortis. 

Ardentemente,  ardenter;  ferventer;  acri- 
ter;  cupide;  avide. 

Ardere,  1)  intr.,  ardere;  flagrare.  -  lu- 
cerna ardente,  lucerna  ardens  ovv.  lucida. 

-  già  ardevano  i  lutni,  lumina  iam  ac- 
censa  erant.  -  accensum  esse:  ardere  ovv.  fla- 
grare incendio  {abbruciare).  -  carboni  ar- 
denti, candentes  carbones. 

Fig.,  ardere:  inflammatum  esse;  incen- 
sum  esse  alqà  re  les.  cupiditate,  amore).  - 
flagrare;  conflagrare  alqà  re  {es.  fl.  invidia; 
confi,  invidiae  incendio).  -  aestuare  alqà  re 
{es.  desiderio,  invidia).  -  ardere  d''aniore 
per  q.  e-,  ardere  o  flagrare  amore  {anche 
eximio  amore)  alcjs  rei  {es.  litterarura);  ar- 
dere ovv.  flagrare  ovv.  incensum  esse  stadio 
alcjs  rei  [es.  historiae).  -  ardere  d'amore 
per  quale-,  ardere  ovv.  flagrare  amore  alcjs. 

-  Y .  altres)  sotto  amare.  -  arde  ognuno 
del  desiderio  di  riprendere  i  detti 
e  i  fatti  altrui,  ad  reprehendenda  aliena 
dieta  et  facta  ardet  omnibus  animus. 

2)  tran.^.,  urere  {in  gen.).  -  urere  in 
lumen  ovv.  in  usura  luminis  {come  lume).  - 
anche  uti  (es.  cereis  [candele  di  cera]  uti: 
oleo  [olio]  in  lucernis  uti). 

Ardiglione,  ferruzzo  appuntato,  che  è 
nella  fibbia,  fibulae  acus  ovv.  cuspis. 

Ardimento,  audacia;  temeritas.  -  animus 
{coraggio,  in  genere).  -  ard.  virile,  virilis 
animus. 

Ardimentoso,  audax. 

1.  Ardire,  verbo,  audere  {osare).  -  non 
dubitare  {non  esitare).  -  non  vereri  :  alci  ve- 
recundiae  non  est  {non  aver  vergogna,  scru- 
polo di  ecc.):  tutti  quaesti  verbi  sono  seguiti 
dall'infinito. 

2.  Ardire,  nome,  1)  coraggio,  animus 
fidens  0  praesens  o  sempl.  animus;  fidentia. 

2)  temerità,  audacia  ;  temeritas.  -  hai 
avuto  l'ardire  di  chiedermi  c/ò,ausus 
es  hoc  me  rogare.  -  scusa  se  ini  sono 
preso  l'ardire  di  scriverti,  excusatura 
me  habeas  velim  si  surapserim  hoc  niihi,  ut 
ad  te  scriberem  ovv.  si  ad  te  litteras  dederim. 


Arditamente,  1)  animose;  fidenter;  con- 
fidenter  {coraggiosamente,  in  senso  buono). 

-  fortiter  {fortemente). 

2)  temerariamente,  audacter;  te- 
merarie {Sen.). 

Arditezza,  atidacia,Y.  ardire,  n.2. 

Ardito,  1)  coraggioso,  audax;  stre- 
nuus;  intrepidus;  impavidus. 

2)  audace,  temerario,  audax;  te- 
merarius.  -  impudens  {sfacciato). 

Ardore,  1)  propr.,  calor;  ardor;  ferver; 
aestus.  -  caloris  vis  {arsura). 

2)  trasl,  impetus;  ardor;  ferver.  -  ala- 
critas  {alacrità).  -  studium  {zelo).  -  industria 
{operosità).  -  ardore  dell'assalto,  ardor 
et  impetus:  della  pugna,  impetus  pugnae; 
ardor  certaminis  ovv.  armorum.  -  nell'ar- 
dore della  mischia,  ardescente  pugna; 
in  media  dimicatione.  -  nel  primo  ar- 
dore della  pugna,  primo  pugnae  impetu. 

-  ardore  giovanile,  ardor  iuvenilis  ;  ardor 
ovv.  ferver  aetatis.  -  con  ardore,  ardenter; 
vehementer;  concitate;  cum  vi  ovv.CMm  im- 
petu {con  forza  ,  concitazione ,  impeto).  - 
studio;  studiose;  vehementer  {appassionata- 
mente, es.  colere  studia):  con  grande  ar- 
dore, sumnio  studio;  studiosissime. 

Arduo,  arduus  {es.  opus).  -  difficilis  {dif- 
ficile, in  gen.). 

Area,  1)  area  di  terreno  jt^'*'  co- 
struirvi,  area.  -  area  vacua  {dove  prima 
sorgeva  una  casa).  -  regolamento  sulle 
aree  fabbricabili,  aedium  lex  ovv.  leges. 

-  area  dove  sorge  una  casa,  area  do- 
mus.  -  area  -  superficie ,  modus  {mi- 
sura, es.  agri)  ;  e  come  t.  matem.,  area. 

Arem,  gynaeconitis  ;  gynaeceum  {come 
abitazione).  -  grex  paelicum  ;  paelices  regiae 
{le  donne  dello  harem).  -  coniuges  (fe  spose 
dello  harem).  -  invecchiare,  passar  la 
vita  nell'arem,  consenescere  in  turba  fe- 
minarum. 

Arena,  arena. 

Arenoso,  arenosus. 

Argano,  ergala;  trochlea.  -  lat.  class. 
prehensio. 

Argentario,  V.  argentiere. 

Argentato,  argentatus. 

Argenteo,  d'argento,  argenteus;  ex 
argento.  -  color  argenteo,  color  argen- 
teus.-<Zi  color  argenteo,  argenteus;  co- 
leris  argentei  ovv.  colore  argenteo  ;  colore  in 
argentum  inclinato.  -  argenteo  =  lim- 
pido, limpidissimus  {es.  lacus).  -  argentee 
chiome,  capillus  canus:  cani,  òrura,  m. 

Argenteria,  argentum  factum  ;  comun. 
sempl.  argentum  {in  gen.).  -  supellex  argen- 
tea {servìzio  d'argento).  -  vasa  argentea, 
òrum,  n.  {vasi  d'argento).  -  argentum  esca- 
rium;  argentum  ad  vescendum  factum  {ar- 
genteria da  tavola).  -  argentam  potorium 
{calici  d'  argento).  -  argentum  escarium  et 
potorium  {servizio  completo  di  argenteria  da 
tavola).  -  bell'argenteria,  argentum  bene 
factum. 

Argentiera,  miniera  d'argento,  me- 
tallum  argentarium  :  metallum  argenti,  ovv. 
argenti  fedina;  argentarla,  ae. 

Argentiere,  faber  argentarius  {Giurecon- 


Ili 


Argentino 


Ària 


112 


sulti).  -  argentarius  vascularius  {fabbrica- 
tore di  vasi  d'argento  [Giureconsidti]). 

Argentino,  argenteus. 

Argento,  argentum  {anche  meton.  per 
denari  d'  argento,  argenteria  [V.]). 

-  argento  lavorato,  argentum  factum 
{contrapp.  ad  infectum).  -  argento  nio- 
«  etato,  argentum  signatura.-  d'argento, 
argenteus.  -  coperto  d'argento,  argen- 
tatus.  -  jtranzare  con  servizio  d'ar- 
gento, argento  cenare.  -  vena  d'argento, 
argenti  vena.  -  verga  d'argento,  later 
argenteus.  -  semplici  barre  d'argento, 
argentum  non  signatura  forma,  sed  rudi  pon- 
dere.  -  foglia  d'argento,  bractea  argen- 
tea.-ia^wMi-a  d'argento,  lamina  argentea. 

-  denar io  d' argento,  denarius  argenteus. 
-d'argento,  argenteus.  V.  argenteo.  - 
denari  d'argento,  monete  d'arg-, 
nurami  argentei;  argentum.  -  che  contiene 
argento,  misto  ad  argento,  argentuo- 
sus  {es.  aurum).  -  ricco  d'argento,  ar- 
genti ory.  argento  fertilis.  -  co^or  argento, 
Y.  argenteo.-  argento  t'it'o,  argentura 
vivum  (Vitr.  e  Plin.).  -  aver  l'argento 
l'ivo  addosso,  consistere  non  posse. 

Argilla,  argilla  {in  gen.).  -  creta  figu- 
laris  {da  modellare).  -  d'  argilla,  fictilis 
{es.  urceus;  calix).  -  fatto  d'argilla,  &■ 
glinus  (es.  opus).  -  vaso,  vasi  d'argilla, 
vas  ovv.  vasculum  fictile;  al  plur.  anche  ficti- 
lia,  iura,  n.  -  testa  {vaso  d'argilla  cotta). 

Argilloso,  argillaceus  {Plinio).  -  argil- 
losus  {Varr.  e  Colum.). 

Arginare,  aggere  cingere  alqd.  -  argi- 
nare un  fiume,  flumen  arcere,  coércere; 
nioles  opponere  fluctibus. 

Argine,  agger.  -moles  (=  anche  a  molò); 
agger  et  raoles.  -  argine  contro  i  flutti, 
raoles  fluctibus  opposita.  -fare  un  argine, 
aggerera  facere  ;  molem  ovo.  aggerem,  molem  et 
aggerem  exstruere  ;  molem  (aggerem),  molem 
et  aggerem  iacere  {gittare;  es.  ab  utraque 
parte  litoris). 

Argomentare,  1)  addurre  ragioni 
e  argomenti,  argumentari. 

2)  congetturare,  conicere  ;  coniecturà 
assequi  ;  culligere.  -  concludere  {conchiudere). 
-intellegere (comprendere, da  q. e,  ex  alqare). 

Argomentazione,  arguraentatio  ;  confir- 
matio  ;  ratio  ;  argumentum  :  plur.  argumenta. 

-  l'argomentazione  dimostra,  ratio 
ovv.  rationis  conclusio  efficit. 

Argomento, probatio;deraonstratio(proi;a, 
dimostraz.).-a.rg\imentsitio{argomentazio>i€). 

-  signura;  indiciura  {segno).-  docuraentuin; 
speciraen  {esempio).  -  testiraoniura  {prova). 

-  argomenti  scritti,  litterarum  testimo- 
nia e  senipl.  litterae  (es.  litteras  conquirere). 

-  servire  di  arg.,  signo,  indicio,  docu- 
mento, testimonio  esse  {servir  di  prova)  ;  ar- 
guraento  esse  {servir  di  dimostrazione).  - 
recare  un  arg.,  alcjs  rei  testimonium 
afferre.  -  argomenti  decisivi,  arguraen- 
torum  momenta.  -  recare  argomenti, 
argumenta  afl'erre,  anche  sempl.  afferre;  ar- 
gumentis  uti.  -  dimostrare  con  molti 
argom.  l'esistenza  degli  dèi,  multis 
argumentis  deos  esse  docere.  -  addurre 


ulteriori  argomenti  in  favore  di 
una  opinione,  plura  in  eam  senteutiam 
disputare.  -  non  ho  arg.  da  scrivere, 

non  habeo  argumentum  scribendi  ;  doest  raihi 
argumentum  ad  scribendum  ;  non  habeo,  non 
est  quod  scribam.  -  ampio  e  ricco  arg., 
materia  rerum  et  copia  uberrima;  infinita  et 
immensa  materia.  -  tema,  argomento, 
proposizione,  id  quod  propositura  est  ;  res 
proposita  :  id  quod  quaerimus  ovv.  quaeritur; 
institutum  ovv.  id  quod  institui.  -  uscir 
d'argomento,  a  proposito  aberrare,  decli- 
nare, deflectere,digredi.-torwar<?  all'arg., 
a'I  propositum  reverti,  redire;  ad  rem  redire. 

-  ina  ritorniamo  al  nostro  argo- 
mento, sed  ad  id,  unde  digressi  sumus,  re- 
vertamur.  -  ma,  per  tornare  all'arg., 
veruni  ut  ad  id,  unde  digrossa  est  oratio, 
revertamur  {alla  lettera:  per  tornare  là,  dove 
uscimmo  dalV  argomento). 

Arguire,  1)  argomentare,  argumen- 
tari. 

2)  inferire,  colligerc;  deducere;  signi- 
ficare. -  coniecturà  assequi;  conicere  {con- 
getturare). 

Argutamente,  argute.  -  conimode;  non 
absurde  {ben  a  proposito)-  -  acute  {con 
acume).  -  praeclare  (es.  de  qua  re  praeclare 
apud  Platonem  est).  -  rispondere  argr»e- 
tamente,  commoàìsswwQ  respondere.  -j}ar- 
lare  argutamente  di  q.  e-,  commode 
dicere  de  alqa  re. 

Argutezza,  acuraen;   minuta   subtilitas. 

Arguto,  argutus.  -  alquanto  arguto, 
argutulus.  -  acutus  ;  subtilis  {fine).  -  jyen- 
sieri  arguti,  argutae  sententiae;  commode 
dieta. 

Arguzia,  acumen;  minuta  subtilitas  {ar- 
gutezza, come  qualità  di  chi  parla  o  scrive). 

-  sales;  argutiae  {detti  saporiti  e  fini).  - 
arguzia  ricercata,  affettata,  arcessi- 
tum  dictum. 

Aria,  1)  aèr.  -  caelum  {il  cielo).  -  aether 
{etere).  -  aura  {brezza).  -  ventus  {vento).  - 
spiritus  {soffio  del  vento  ed  in  partic.  l'a- 
lito, il  respiro).  -  anima  {soffio  vitale).  - 
aria  salubre,  caelum  salubre  ovv.  bonum; 
caeli  salubritas;  aér  salubris.  -  aria  mal- 
sana, caelum  pestilens  ovv.  malura;  aèr 
pestilens.  -  aria  ptira,  aèr  purus.  -  aria 
sottile,  aèr  tennis:  grossa,  aèr  crassus.  - 
aria  fresca,  aèr  frigidus  ;  ventus  frigidus. 

-  aria  asciutta,  caelum  siccura  ;  aèr  sic- 
cus.  -  aria  umida,  caelura  humidum  ;  aer 
huraidus.  -  in  aria  =  in  alto,  sublime 
(es.  putrescere).  -  nell'aria,  per  sublime 
(es.  volare).  -  aria  di  camj^agna,  aèr 
ruris.  -  aria  di  terra,  aura  terrae:  di 
mare,  aèr  maritimus  {Celio  Aureliano).  - 
all'aria  libera ,  sub  divo  (es.  manere, 
cubare).  -  esporre  q.  e  all'aria,  alqd 
aeri  esponere.  -  difendere  dall'aria, 
alqd  ab  afflatu  omni  protegere.  -  tener 
lontano  dall'aria,  curare  ne  aèr  alqd 
tangere  possit.  -  respirare  una  boc- 
cata d'aria,  parvum  aèrem  recipere.  -  re- 
spirare la  stessa  aria,  ex  eodem  caelo 
spiritum  trahere  ;  eodem  caelo  frui.  -  respi- 
rar Varia,  aera  spirita  ducere.  -  vivere 


113 


Aridamente 


Armare 


114 


diaria,  a^ris  aspiratione  sustineri  ;  non  alio 
alimento  quam  haustu  aéris  vivere  {in  senso 
proprio);  vento  vivere  {fìg.,  cioè  non  aver 
mezzo  di  sostentamento  ;  negli  Scritt.  Seriori). 

2)  fig.,  far  castelli  in  aria,  somnia 
sibi  fingere.  -  cosa  in  aria,  res  vana, 
irrita,  futilis.  -  favellare,  parlare  in 
aria,  garrire;  inaniter  loqui.  -  intendere 
per  aria,  subito  percipere  od  intellegere. 

3)  aria  -  aspetto,  cera,  vultus; 
oi-'uli.  plur.  (es.  oculi  truces).  -  prendere 
un'aria  severa,  vultum  componere  ad 
severitateni.  -  aver  l'aria  di  q.  e.,  spe- 
ciem  alcjs  rei  prae  se  ferre. 

4)  aria  =  canzonetta,  cantiuncala; 
cantilena. 

Aridamente,  sicce  {in  senso  proprio).  - 
ieiune;  exiliter;  frigide  {fig.). 

Aridezza,  aridità,  siccitas  ;  ariditas.  - 
natura  arida  alcjs  rei  {V aridezza  di  q.  e).  - 
ieiunitas;  exilitas  {fig.,  es.  del  discorso).  - 
in  quest'anno  vi  fu  grande  aridità, 
siccitate  insignis  annus  fuit;  siccitatibus  eo 
anno  laboratum  est. 

Arido,  siccus  {es.  vento,  tempo,  e  fig.  del 
discorso  -disadorno).  -  aridus  {secco; 
es.  Ugna,  òrum  ;  arbor;  folia,  e  fig.  anche 
di  oratori,  maestri,  discorsi,  scritti  -povero 
di  idee).  -  sitiens  {in  senso  proprio,  che 
difetta  d'umidità).  -  torridus  siccitate  e 
sempl.  torridus  (es.  campi  torridi  siccitate 
e  fons  torridus).  -  exsucus  {senza  sugo).  - 
ieiunus  {arido  riguardo  al  contenuto,  all'in- 
gegno; es.  res,  oratio  ;  e  scriptor,  orator); 
anche  ieiunus  et  aridus  {es.  narrati©).  - 
exilis  {come  il  precedente;  es.  oratio,  sermo). 
-  frigidus  {es.  orator,  verba).  -  a.ssai  arido, 
peraridus  ;  siccatus  in  ariditatem.  -  essere 
arido,  arere  {in  signif.  proprio). 

Ariete,  1)  montone,  &rìes.-di  ariete, 
arietinus  {es.  cornu). 

2)  uno  dei  segni  dello  zodiaco,  aries. 

3)  macchina  da  guerra,  aries.  -  avvi- 
cinar l'ariete  alle  mura,  arietem  moe- 
nibus  &diuo\ere.- l'ariete  tocca  le  mura, 
aries  murum  attingit. 

Arietta,  in  senso  musicale,  cantiuncula; 
cantilena. 

1.  Ariuga  e  Arringa,  orazione,  allo- 
cuzione, oratio  {in  genere).  -  partic.  allo- 
cutio;  appellatio;  alloquium;  contio.  -  chi 
pronuncia  un'arringa,  contionans  ovv. 
contionabundus. 

2.  Aringa,  pesce  di  mare,  aringus  {Scritt. 
Seriori).  -  aritiga  salata,  *aringus  sale 
conditus. 

Aringare  e  Arringare,  alloqui;  appel- 
lare {rivolgere  la  parola).  -  contionari  apud 
ovv.  ad  alqm;  contionem  habere  ad  alqm 
{es.  apud  populum,  apud  ovv.  ad  milites). 

Arringatore,  orator.  -  contionator  {in 
cattivo  senso). 

Aringo  e  Arringo,  1)  coìnbattiniento, 
gara,  certamen;  proelium. 

2)  spazio  ove  si  corre  la  giostra, 
*Iocus  certaminis  ;  locus  proelii.  -  scendere 
nell'arringo,  descendere  in  certamen  ovv. 
in  dimicationem  {Cic). 

Aristocratico,  optimatium  fautor;  nobi- 


lium  amicus  ;  nobilitatis  fautor  {come  fautore 
degli  aristocratici).  -  gli  aristocratici, 
boni  cives;  optimates;  optimi;  nobiles;  no- 
bilitas.  -  proceres  ;  principes  civitatis  {i  mag- 
giorenti). -  potentiores  cives  {i  cittadini  piii 
potenti).  -  partito  aristocratico,  factio, 
quae  optimatium  causam  agit  {contrapp.  a 
factio,  quae  populi  causam  agit),  e  sempl. 
optimates.  -  essere  aristocratico  {di  uno 
Stato),  optimatium  arbitrio  oov.  ab  optima- 
tibus  ovv.  ab  optimis  regi;  a  principibus 
teneri.  -  arist.,  come  aggett.  -  qui,  quae, 
quod  ab  optimatibus  protìciscitur. 

Aristocrazia,  gli  aristocratici,  V. 
aristocratico.  -  Stato  retto  dall' ari- 
s^ocrasia, optimatium  civitas;  civitas,  quae 
optimatium  arbitrio  ovv.  quae  ab  optimatibus 
ovv.  quae  ab  optimis  regitur  ;  res  publica, 
quae  a  principibus  tenetur  ovv.  quae  est 
penes  principes.  -  governo  dell'aristo- 
crazia, is  rei  publicae  status,  cum  est  pe- 
nes delectos  omnium  summa  potestas  ;  genus 
rei  publicae  optimus.  -  dominio  ovv.  pre- 
dominio dell' aristocr.,  optimatium  do- 
minatus  ovv.  potentia  ovv.  tyrannis;  potestas 
atque  opes  optimatium. 

Aritmetica,  arithmetice,  es,  f;  arithme- 
tica,  ae,  f.;  in  Cicerone  soltanto  aiithmetica, 
òrum,  n.  pi. 

Aritmeticamente,  numeris  {es.  numeris 
alqd  explicare). 

Aritmetico,  arithmeticus  {sost.  ed  agg.). 

-  un  buon  aritmetico,  bonus  ratioci- 
nator;  numerorum  potens.  -  essere  un 
abile  aritmetico,  in  arithmeticis  satis 
exercitatum  esse. 

Arma,  V.  arme. 

Armadio,  armarium.  -  l'artn.  dove 
stavano  i  Lari,  aedes  ;  lararium.  -  porre 
un  armadio  nella  parete,  armarium 
parieti  inserere. 

Armaiuolo,  faber  armorum  ;  gladiorum 
armorumque  artifex.  -  bottega  dell' ar- 
maiuolo,  armorum  fabrica. 

Armamento,  belli  comparatio  {come 
azione).  -  belli  apparatus  {come  apparec- 
chio). -  fare  armamenti,  prepararsi 
alla  guerra,  parare  bellum. 

Armare,  armare;  armis  instruere,  ornare, 
adornare,  exornare,  ornare  atque  instruere, 
exornare  atque  instruere.  -  armarsi,  se 
armare  ;  armari  ;  arma  aptare  ;  arma  sibi  in- 
duere;  arma  sumera;  se  aptare  armis;  arma 
capere.  -  armare  soldati,  milites  armare, 
armis  instruere  ;  militibus  arma  dare.  -  ar- 
mare le  soldatesche  di  tutto  punto, 
copias  omnibus  rebus  ornare  atque  instruere. 

-  armar  navi,  naves  armare,  instruere, 
ornare,  adornare.  -  arni,  ima  flotta, 
classem  instruere,  ornare,  exornare,  compa- 
rare {in  breve  tempo,  celeriter  classem  effì- 
cere);  navigium,  navem  armamentis  instruere. 

-  bene  armato,  ornatissimus  omni  genere 
armorum.  -  fig.,  la  filosofia  ci  arìna 
contro  tutti  i  colpi  della  sorte,  phi- 
losophia  nos  armat  ovv.  munit  contra  omnes 
fortunae  impetus.  -  armarsi  di  forza, 
se  intendere  ad  fìrmitatem.  -  armato,  ar- 
matus:   in   armis:  omnibus  armis   ornatus: 


115 


Armata 


Arnese 


116 


armato  di  q-  e,  traduci  semplicem.  con 
cum  {es.  cum  pugione).  -  pace  armata, 
pax  belli  sirnilis.  -  vivere  in  una  pace 
armata,a.Tma.txim  vivere  in  pace.- sc/fier« 
armata,  armati. 

Armata,  1)  flotta,  classis. 
2)  esercito   di   terra,  copiae,  arum 
{f.  plur.). 

Armatura,  armatura;  armatus  {es.  Cre- 
ticus).  -  ornamentura  ;  ornatus  militaris  {as- 
setto  da  guerra).  -  arma  {armi  in  genere). 

-  iw  piena,  perfetta  arìnatura,  om- 
nibus arrais  ornatus  o  sempl.  armatus.  - 
vestir  l'artnatura,  arma  induere;  se  ar- 
mis  ornare.  -  vestir  Varm.  di  quale-, 
se  alcjs  armis  ornare.  -  armat.  delle 
navi,  armamenta  navalia. 

Arme  ed  Arma,  1)  telum  {arme  di  of- 
fesa: in  questo  senso  anche  fig.:  es.  tela 
fortunae):  più  comun.  per  altro  in  senso 
metaforico  si  dice  vis.  -  arma,  òrum  {anche 
fig.,  es.  arma  legum,  prudentiae,  facundiae, 
senectutis;    arma  contra  casus  et  eventus). 

-  tela,  òrum  {armi  di  offesa).  -  missile  {in 
Liv.  ;  arma  da  getto).  -  armi  difensive, 
arma  ad  tegendum  apta.  -  armi  offen- 
sive e  difensive,  arma  quae  sunt  et  ad 
nocendam  et  ad  tegendum;  arma  ac  tela.  - 
artna  bianca,  gladius.  -  coW  armi 
alla  mano,  armatus;  armis  instructus.  - 
senz'armi,  inermis  o  inermus.  -  spogliato 
delle  armi,  armis  exutus.  -  uomo  d'ar- 
me, mUes.  -  gente  d'arme,  copiae,  arum, 
ph  {soldatesche).  -  fatto  d'arme,  proe- 
lium;  pugna.  -  chiamare  all'armi,  in 
arma  cogere  {raccogliere,  es.  populos);  ad 
arma  conclamare  {allarmi!  ad  arma!).  - 
prender  le  armi,  arma  capere,  sumere 
(contra  alqra)  ;  armare  se  coepisse  ;  ad  arma 
ire  ;  ad  arma  concurrere,  discurrere.  ~t;enire 
alle  armi,  ad  vim  et  arma  descendere.  - 
dar  di  piglio  alle  armi,  arma  arripere. 

-  apparecchiar  le  armi,  arma  expedire: 
far  prendere  le  armi  ai  soldati,  mi- 
li  tes  arma  capere  i ubere.  -  abbassar  le 
armi,  arma  ponere.  -  deporre  le  armi, 
ab  armis  discedere  otw.  recedere.  -  abban- 
donare le  armi,  arma  proicere;  arma  tra- 
dere  {consegnare).  -  non  depor  le  armi, 
jtrima  di,  ecc.,  non  prius  beliare  desistere, 
quam,  etc.  -  essere  in  armi,  in  armis 
esse  ovv.  haberi  {es.  semper).  -  portare 
un'arme,  cum  telo  esse.  -  aver  veiv- 
timila  uomini  sotto  le  armi,  milia 
viginti  in  armis  habere.  -  portar  le 
armi  contro  quale-,  arma  contra  alqm 
ferre.  -  volgere  le  armi  contro  quale, 
arma  in  alqm  vertere.  -  2>ortar  le  armi 
in  un  paese,  arma  interré  alci  terrae.  - 
esigo  q.  c-  coll'armi  alla  mano,  pu- 
gnans  postulo  alqd  (es.  pacem).  -  muoio 
colle  armi  in  pugno,  in  arrais  morior; 
pugnans  occido.  -  togliere  a  quale  le 
armi,  alci  arma  eripere.  -  strappar  le 
artni  dalle  mani,  extorquere  arma  e 
manibus.  -  colpire  quale,  colle  sue 
proprie  armi,  suo  gladio  alqm  iugulare 
{fig-)-  -  fratello  d'armi,  armorum  ow. 
belli  socius;  commilito  {commilitone),  -fab- 


brica d'armi,  armorum  officina:  fon- 
dare una  fabòrica  d'armi,  armorum 

officinam  instituere:  essere  a  capo  d'una 
fabbrica  d'armi,  praeesse  armis  facien- 
dis.  -  soldati  di  tutte  le  artni,  omnis 
generis  milites.  -  suono,  strepito  delle 
anni,  armorum  sonus. 

2)  armi  =  arnesi  in  genere,  arma, 
òrum,  n.  pi. 

3)  stemma,  insigne  generis. 
Armeggiamento,  bellum  ludicrum. 
Armento,  1)  bestia  {in  genere).  -  pecus, 

cudis  f.  {un  capo  di  bestiame).  -  iumentum 
{giumento). 

2)  come  collettivo,  bestiae.  -  pecus,  oris. 
w.  ;  pecudes,  um,  f  (6es/?ame).  -  armentum, 
armenta,  òrum,  n.  {giumenti,  bestie  da  soma, 
come  cavalli,  asini,  muli).  -  grex  {gregge, 
partic.  minuto)--  anche  pecus  et  iuraenta; 
armenta  et  greges.  -  pecora  malora  {il  grosso 
armento,  contrapp.  a  pecora  minora,  il  be- 
stiame minuto):  e  così  anche  pecudes  maio- 
res  {contrapp.  a  pecudes  minores).  -  come 
armenti,  bestiarum  more;  pecorum  modo; 
pecudum  in  modum. 

Armeria,  arniamentarium  {luogo  ove  si 
ripongono  e  conservano  le  armi). 

Armigero,  armiger. 

Armìlla,  armilla. 

Armistizio,  indutiae.  -  concludere  un 
armistizio,  facere  ovv.  inire  indutias  ;  pa- 
cisci  indutias.  -  convenire  in  un  arni-, 
consentire  ad  indutias.  -  essere  in  arni-, 
in  indutiis  esse.  -  chiedere  un  arni-,  po- 
stulare, ut  sint  indutiae.  -  concedere  un 
arni,  di  due  anni,  indutias  biennii  dare. 

-  osservare  l' arni-,  indutias  conservare; 
violarlo,  indutias  violare;  indutiarum  fi- 
dem  rumpere.  -  denunziare  l'arm-,  in- 
dutias tollere. 

Armonia,  concentus  {in  senso  proprio  e 
fig-).  -  consensus;  concordia;  convenientia 
{fig.  ~  concordia,  convenienza,  simmetria).  - 
perfetta  armonia,  concentus  atque  con- 
sensus; consensus  concentusque;  convenientia 
consensusque  {es.  del  creato,  totius  mundi). 

-  arni,  dei  suoni ,  sonorum  concentus 
ovv.  concentus  concors  et  congruens.  -  arni, 
nel  canto,  vocum  concordia.  -  armonia 
delle  parole,  verba  bene  sonantia;  verba 
ad  sonun)  exquisita. 

Ai'monìcameute,  concorditer;  congruen- 
ter;  modulate. 

Armonico  e  Armonioso,  consonus;  con- 
cors ;  congruens  ;  concors  et  congruens  {con- 
trapp. ad  absonus,  absurdus).  -  modulatus 
(es.  del  suono,  del  canto,  del  discorso).  - 
aptus  {es.  natura  nihil  est  aptius,  nihil  di- 
scriptius,  nulla  di  più  armonico,  di  più 
simmetrico).  -  suoni  armonici,  soni  sibi 
consonantes  ovv.  sibi  consoni  :  del  discorso, 
quasi    rotundus,  concinnus. 

Armonizzare,  concinere;  concentura  ser- 
vare; consentire  {in  schiso  proprio).  -  con- 
gruere;  convenire  Inter  se  {fig.,  di  cose). 

Arnese,  supellex  {ogni  genere  di  masse- 
rizie). -  strumento,  instrumentum  :  plur. 
arnesi  di  campagna,  arma  rustica.  - 
bagaglio,    impedimenta.    òrum,    n.  pi.    - 


117 


Arnia 


Arrivare 


118 


esser  bene  o  male  in  arnese,  male  o 
bene  instructum  esse. 

Arnia,  alveare,  alvearium. 

Arnione,  ren;  comun.  al  plur.  renes. 

Aroma,  odor  suavis;  nel  contesto  anche 
sempl.  odor  ovv.  odores.  -  odores  Arabici 
{aromi  dell' A.). 

Aromatico,  *aromatÌ8  similis.  -  odore 
aromatico,  odor  medicatus.  -  erbe  aro- 
matiche, ea  quae  odorum  gratis  proveniunt. 

Arpa,  psalterium.  -  sMOM«<0/'e  (Varpa, 
psalte8.  -  siionatrice  (V  arpa,  psaltria. 

Arpione,  iaculum  haniatum.  -  appiccar 
la  voglia  all'arpione  =  non  poterla 
soddisfare,  rem  consequi  od  assequi  non 
posse. 

Arra,  arrabo. 

Arrabbiare,  1)  divenir  rabbioso,  ra- 
bidum  fieri;  in  rabiem  agi. 

2)  arrubinarsi,  V.  adirarsi. 

Arrabbiato,  rabidus;  rabiosus.  -  furens  ; 
furiosus  [furioso;  infuriato). 

Arraffare,  straripar  via,  strappar 
di    mano,  arripere;  festinanter  auferre. 

XrTnm^ic&re,  arramjncarsi,  niti;  in- 
ì  niti  (in  alqd,  sopra  q.  e).  -  evadere  in  alqd 
1  {giungere  arrampicandosi  ;  es.  in  verticem 
I  ovv.  in  iugum  mentis).  -  cercar  di  ar- 
;  rampicarsi  sulla  cima  di  un  al- 
I  bero,  ad  cacumen  arboris  pervenire  conten- 
dere. 

Asraucare,  vogar  di  fm'za,  *magnà 
vi  remis  agere,  agitare  ovv.  propellere. 

Arrecare,  afferre.  -  ftg.,  cagionare, 
aflferre;  efficere  {produrre). 

Arredare,  parare;  instruere. 

Arredo,  snpeliex;  instrumentum.  -  ar- 
redi sacri,  sapellex,  qua  ad  res  divinas 
uti  solemus. 

Arrenare,  arrenarsi,  di  una  nave, 
vado  ovv.  in  vadum  ovv.  litoribus  illidi. 

Arrendere,  arrendersi,  manus  dare. 
-  se  dare  (dedere  ovv.  tradere)  ;  se  dedere 
in  alcjs  fidem;  in  alcjs  dicionem  se  dare, 
tradere,  permittere.  -  arrendersi  al  vin- 
citore con  tutti  i  propri  averi,  se 
scaque  omnia  potestati  ovv.  tidei  victorisow. 
in  fidem  atque  potestatem  victoris  permit- 
tere;  libero  victoris  arbitrio  se  permittere  ; 
armis  positis  ad  victoris  fidem  confugere 
{arrendersi  a  discrezione).  -  fingere  di 
arrendersi,  deditionem  simulare. 

Arrendevole,  fig.,  tractabilis  {facilmente 
(ra<<aèi7e)  ;  facilis;  indulgens;  mitis.  -  tno 
strarsi  arrendevole  con  quale-,  alci 
ovv.  alcjs  voluntati  raorem  gerere  ovv.  ob- 
sequi. 

Arrendevolezza,  facilitas;  indulgentia 
(condiscendenza);  obsequium  (deferenza).  - 
soverchia  arrendevolezza,  niniia  obse- 
quentia:  tisar  soverchia  arrendevo- 
lezza con  quale,  alcjs  voluntati  morem 
gerere  ovv.  obsequi. 

Arrestare, /erinare  jt^'*'  forza,  com- 
prehendere.  -  m  custodiam  dare  ;  in  vincula 
conicere  {metter  in  prigione).  -  arrestare 
quale,  mentre  fugge,  e  fuga  retrahere 
alqm.  -  arrestarsi  =  fermarsi,  consi- 
stere. 


Arresto,  comprehensio  {cattura). 

Arretrato,  gli  arretrati,  es.  di  fruiti, 
interessi,  reliqua,  òrum  {n.  pi.). 

Arricchimento,  amplificatio  rei  familia- 
ris  {aumento  dei  patrimonio). 

Arricchire,  1)  locupletare;  locupletem 
facere  {es.  fortunis,  praedà).  -  divitem  facere; 
divitiis  ornare  ovv.  augere  {far  ricco).  -  ar- 
ricchirsi, rem  suain  ovv.  rem  familiarem 
ovv.  facultates  suas  augere  {es.  alqà  re)  ;  divi- 
tias  sibi  parare  ow.  comfa.r  are. -arricchirsi 
onestamente,  bonis  et  honestis  rationibus 
rem  suam  augere  {contrapp.  ad  inhoneste 
parare  divitias).  -  arricchirsi  a  spese 
altrui,  aliorum  spoliis  suas  facultates  au- 
gere. -  volersi  arricchire,  divitias  quae- 
rere:  a  spese  a/<rwi,  manus  aflferre  alienis 
bonis. 

2)  trasl.,  arricchire  la  lingua  la- 
tina, copiam  latini  sermonis  augere.  -  ar- 
ricchire l'alfabeto  di  tre  lettere,  tres 
novas  litteras  numero  veterum  addere. 

Arricciare,  inanellare  i  capelli, 
crisparej  concrispare.  -  calamistro  crispare 
ovv.  intorquere  ovv.  convertere;  calamistro 
ornare;  calamistro  inurere  od  anche  sempl. 
inurere  {arricciare  col  calamistro).  -  ar 
ricciarsi,  crispari;  leniter  inflecti;  anche 
(se)  crispare  ovv.  concrispari.  -  arricciato, 
calamistratus.  -  arricciarsi,  detto  delpelo, 
dei  capelli  die  si  drizzano  per  subitaneo  spa- 
vento, arrigi  ;  horrere  ;  horrescere  (poeticam. 
ed  in  Scritt.  Seriori).-  arricciare  il  naso, 
per  sdegno,  nausea  di  q.  e.  o  quale, 
nares  corrugare;  alqm  o  alqd  suspendere  naso. 

Arricciato,  cirratus  ;  cirro  crispatus  {ric- 
ciuto di  natura).  -  cincinnatus  {arricciato 
ad  arte). 

Arridere,  1)  verbo,  arridere  alci.  -  fig., 
esser  favorevole,  favere.  -  la  fortuna 
gli  arride,  fortuna  eum  iuvat  ovv.  adiu- 
vat  ;  fortuna  afflat,  fortuna  blanditur  ei  ovv. 
coeptis  {favorisce  i  suoi  divisamenti). 
2)  sost.,  l'arridere,  arrisio. 

Arringa,  V.  aringa  n"  1. 

Arringare,  V.  aringare. 

Arrischiare,  audere  (assol).  -  arr.  q.c, 
alqd  in  aleam  dare;  ire  in  aleam  alcjs  rei; 
periclitari  alqd.  -  arrischiare  ogni  suo 
avere,  se  suaque  omnia  fortunae  commit- 
tere.  -  arr.  la  vita,  committere  se  peri- 
culo  mortis  ;  salutem,  vitam  suam  in  discri- 
men  oSerre;  vitae  periculum  adire;  manifesto 
periculo  corpus  obicere;  arrischiare  la 
vita  per  quale-,  prò  alqo  caput  suum 
periculo  obicere;  inferre  se  in  periculum  ca- 
pitis  atque  vitae  discrimen  prò  alcjs  salute. 

-  arrischio  di  2>erdere  q.  e.,  periclitor 
perdere  alqd.  -  arrischiarsi ,  aleam  su- 
bire ovv.  adire;  se  in  casum  dare. 

Arrischiato,  periculosus;  periculi  plenus. 

-  dubius;  anceps  {dubbio;  anche  dubius  et 
periculosus). 

Arrivare,  1)  intr.,  pervenire  {con  ad  ovv. 
in  e  l'acc.  ovv.  col  semplice  acc).  -  venire  : 
adveuire;  devenire  {tutti  e  tre  usati  assol, 
ovv.  con  ad  ovv.  in  e  l'acc.  ovv.  col  semplice 
acc.  del  luogo,  dove  si  arriva  ;  tutti  e  tre 
riferiti  a  pers.,  advenire  anche  ad  uccelli  ; 


119 


Arrivo 


Arte 


120 


venire  ed  advenire  anche  a  navi).  -  attin- 
>cere;  nancisci  locura  [giungere  ad  un  dato 
luogo).  -  afferri;  perferri  {esser  recapitato; 
di  lettere).  -  accedere  {avvicinarsi)  ;  adventare 
{arrivare  in  fretta).  -  arr.  a  cavallo, 
in  cocchio,  in  nave,  equo,  curru,  nave 
advehi:  arrivar  per  nave  in  un  qual- 
che luogo,  pervehi  in  locum.  -  essere 
arrivato,  anche  adesse.  -  sopraggiun- 
gere, supervenire  {rapidamente).  -  appro- 
pinquare; appetere  (avvicinarsi).  -  arr.  in 
aiuto,  subvenire;  accurrere  {accorrere):  da 
ogni  parte,  undique  confluere  (es.  ad  hoc 
spiictaculum);  undique  concurrere.  -  arri- 
var a  tempo,  opportune  advenire  ovv.  se 
offerre  ;  tempori   adesse. 

2)  trans.,  raggiungere,  assequi;  con- 
sequi  alqni. 

3)  fig.,  arrivar  a  capire,  a  cotn- 
prendere,  intellegere.  -  arrivare  al- 
l'età di  vent'  anni,  vigesimuni  aetatis 
annum  attingere. 

4)  q.  e.  {voce,  fama)  mi  arriva  al- 
l'orecchio, audio  alqd;  exaudio  alqd;au- 
res  meae  accipiunt  alqd  {es.  nunc  priniuui 
hoc  aures  tuae  crimen  accipiunt?);  mihi  alqd 
ad  aures  venit  ow.  accedit;  alqd  ad  aures 
n\eas  pervenit  ovv.  permanat  ;  ed  anche  alqd 
ad  me  perfertur  ovv.  defertur  {mi  vien  ri- 
ferito). 

Arrivo,  adventus.  -  appulsus  {approdo).  - 
subito  dopo  l'arrivo,  primo  adventu.  - 
dopo  il  suo  arrivo,  postquam  venit.  - 
al  suo  arrivo,  veniens;  cum  veniret.  - 
l'arrivo  a  Roma,  in  città,  adventus 
Romam,  in  urbem. 

Arrogante,  arrogans  ;  superbus  ;  insoleus; 
asper  {es.  responsum).  -  foedus  {es.  condicio). 
-  malus  {es.  libido).  -  procedere  arro- 
gante, insoleutia.  -  dare  una  risposta 
arrogante,  aspera  alci  verbis  vultuque 
respondere.  -  farsi  arrogante,  magnos 
spiritus  sibi  sumere. 

Arrogauteiiieule,  arroganter  ;  superbe  ; 
insolenter;  aspere. 

Arroganza,  arrogantia;  insolentia.  - 
sprezzante  arroganza,  superba  inso- 
lentia. 

Arrogare,  arrogarsi,  alqd  vindicare 
{con  e  senza  sibi  ovv.  ad  se);  alqà  re  uti; 
sibi  sumere  ovv.  assumere,  asciscere,  arro- 
gare, asserere,  tribuere  alqd. 

Arrolainento,  delectus  {leva).  -  arr. 
forzato  di  soldati  o  coloni,  militum 
ovv.  colonorum  conquisitio. 

Arrolare,  scribere;  conscribere;  conqui- 
rere  (milites,  soldati).  -  arrotarsi,  no- 
men  (nomina)  dare,  profiteri  ;  nomen  dare 
militiiie.  -  legioni  arrolate  di  recente, 
legiones  novae. 

Arrolatore,  conquisitor  militum  ovv.  co- 
lonorum. 

Arrossimeuto,  rubor  ;  pudor. 

Arrossire,  erubescere.  -  quale,  arros 
sisce,  rubor  alci  suffunditur  ovv.  alqs  ru- 
bore  ovv.  pudore  suffunditur.  -  arr.  di  q.  e, 
erubescere  in  alqa  re  ;  pudore  affici  ex  alqa 
re  {es.  ex  sua  laude).  -  arrossir  molto, 
totis  genis  erubescere;  multo  pudore  suffundi. 


-  senza  arrossire,  non  erubescens;  sine 
pudore. 

Arrostire,  1)  intr.,  assari.  -  torreri  {to- 
starsi). 

2)  trans.,  assare.  -  arr.  un  poco, 
subassare.  -  torrere  {tostare). 

Arrosto,  assum;  caro  assa.  -  assa,  orum,  n. 
{se  si  tratta  di  piil  pezzi).  -  arrosto  di 
bue,  di  vitello,  assum  bubulum,  vitulinum. 

Arrotare,  acuere  ;  exacuere. 

Arrotino,  *qui  acuit. 

Arrotolare,  volvere;  convolvere.  -  arro- 
tolarsi, voi  vi;  convolvi. 

Arrotondare,  rotundare;  corrotundare.  - 
arrotondarsi,  se  rotundare;  rotundari; 
corrotundari  ;  rotundum  tieri.  -  conglobari 
{arrotond.  a  foggia  di  sfera);  in  speciem  orbis 
globari. 

Arrotondato,  rotundatus;  rotundus. 

Arrovellare,  arrovellarsi,  irasci. 

Arroventare,  arroventarsi,  candere. 

-  arroventato,  caudens. 
Arrovesciare,  V.  rovesciare.        ' 
Armlfare,    scompigliare,    mettere 

in  disordine,  turbare  ;  perturbare.  -  ar- 
ruffare i  capelli,  capillos  turbare,  per- 
turbare. 

Arrugginire,  robiginem  trahere  ;  robigine 
obduci  {coprirsi  di  ruggine),  -.iu  aeruginem 
incidere  {di  ferro,  rame).  -  non  arrugg-, 
non  essere  arrugginito,  robigine  ca- 
rere.  -  arrugginito,  robiginosus  ;  roljigine 
obductus  ovv.  obsitus.  -  dardo  arruggi- 
nito per  sangue,  telum  sanguine  robigi- 
nosum.  -  l'ingegno  si  arrugginisce, 
ingenium  longà  robigine  laesum  torpet. 

Arsenale,  navale  o  plur.  navalia. 

Arsenico,  arsenicura. 

Arsicciare,  ustulare. 

Ai'sione,  incendio,  incendium.  -  ecces- 
siva caldura,  fervor;  ardor;  aestus  {es. 
della  febbre,  aestus,  ardor  febris).  -  nel  senso 
di  ardore  della  sete,  sitis  vehemens. 

Arsura,  V.  arsione. 

Artatamente,  V.  sotto  arte  al  n"  3). 

Arte,  1)  in  contrapp.  a  natura,  ars.  - 
manus  {la  mano  dell'uomo).  -  ad  arte,  per 
mezzo  dell'arte,  arte;  per  artem;  manu; 
opere.  -  artificium  {artificio;  Varte  con  cui 
è  fatta  q^.  e).  -  con  arte,  arte;  ex  arte 
{es.  scribere,  canere);  scienter  {es.  tibiis  can- 
tare). 

2)  arte  acquistata  coli' esercizio, 
ars;  scientia  alcjs  rei  (es.  philosophandi,  fun- 
dendi  aeris).  -  esercitare  un'arte,  artem 
exercere.  -  insegnare  un'  arte,  artem 
docere,  tradere.  -  professare  un'  arte, 
artem  protìteri.  -  amore  per  le  arti, 
artiura  (liberalium)  studium,  anche  sempl. 
studium.  -   arte  del  fabbro,  ars  fabrilis. 

-  arte  della  parola,  eloquentia.  -  arte  ; 
vile,  ars  sordida;  quaestus;  quaestus  sordi- 
dus.  -  esercitare  un'arte  vile,  in  sor-^ 
dida  arte  veisari.  -  arti,  mestieri,  artes: 
quae  manu  Constant.  -  esercitar  l'arte 
delcalzolaio,  sutrinam  {àCQve.- mostrare, 
l'arte  sua,  artes  suas  proferre  (es.  in  alqaj  | 
re).  -   non  occorre  molta  arte ,    noa 
magnum  est;  nihil  facilius  est.  -  in  senso. 


.i! 


121 


Artefatto 


Arzigogolo 


122 


più  limitato,  arte  appresa  secondo 
certe  regole,  ars;  anificium;  professio.  - 
ridurre  q.  e.  ad  arte,  alqd  in  artem 
vertere:  alqd  ad  artem  redigere.  -  diven- 
tare un'  arte,  in  artem  vertere.  -  la 
guerra  diventò  un'arte,  disciplina  mi- 
litaris  in  artis  raodum  venit.  -  belle  arti, 
arti  liberali,  artes  ingenuae  ovv.  liberales 
oi-v.  honestae  o»r.  elegantes;  studia  liberalia: 
artes  quibns  erudiuntur  ingenui;  artes  ele- 
gantes et  ingenuae.  -  le  ai^i  della  guerra 
e  della  pace,  artes  belli  et  pacis.  -  opera 
d'arte,  opus  arte  factum  ovv.  effictum  ow. 
perfectum.  nel  contento  spesso  semplic.  opus 
(m  gen.):  opere  d'arte,  anche  opera  et 
artifici  a:  una  magnifica  opera  d'arte, 
opus  suramo  artificio  factum  ;  opus  politis- 
sima arte  perfectum.  -  scienze  ed  arti, 
studia  et  artes;  optima  studia;  bonae,  opti- 
raae,  liberales,  ingenuae  artes  (disciplinae)  ; 
omnes  bonarura  rerum  disciplinae.  -  regole 
dell'arte,  estetica,  arti>  praecepta  ovv. 
sempl.  ars.  -  conoscitore  di  cose  d'arte, 
artis  (artium)  intellegens,  peritus.  -  fatto 
con  arte,  arte  factus;  artificiosus.  -  con 
arte  {awerbialm.),  artificiose  (artificiosa- 
mente); arte;  atfabre  (artisticamente). 

3)  arte  =  artifizio,  astuzia,  arti- 
ficium;  dolus;  fallacia.  -  ad  arte,  Consilio; 
consalto  (pennatamente);  cogitate  (pensata- 
mente); studio  (appositamente);  iudicio  (de- 
liberatamente);  ed  anche  voluntate;  volun- 
tate  et  iudicio;  data  ovv.  dedita  opera;  de 
industria  (o  bella  posta). 

Artefatto,  arte  factu.=;;  artificiosus. 

Artefice,  opifex  ;  artifex.  -  i'&heT  (comun. 
accompagnato  da  un  aggettivo  che  deter- 
mina Varte;  es.  faber  lignarius,  falegname). 

Arteria,  arteria. 

Artico,  septemtrionalis.  -  jfolo  artico, 
septemtrio.  -  oceano  glaciale  artico, 
septemtrionalis  oceanus. 

1.  Articolare,  verbo,  articolare  le 
parole,  articulare  voces  (della  lingua);  verba 
exprimere  explanareque  (di  pers.). 

2.  Articolare,  aggetta  rielle  membra, 
articnlarins  od  articularis,  ow.  anche  col 
genit.  articulorum  [es.  morbus) 

Articolato,  distinctus  (es.  sonus  vocis). 
-  pronunciare  le  parole  articolate, 
"^.articolare. 

Articolazione,  commissnra  (in  genere; 
ed  in  partic.  delle  membra  umane).  -  artus  ; 
articulus  (delle  membra  del  corpo;  artus 
s'usa  solo  al  plur.)  ;  anche  commissurae  et 
artus. 

Articolo,  1)  pars.  -  caput  (capitolo,  es. 
d'una  legge,  d'un  patto,  ecc.):  di  tm  con- 
tratto, caput;  condicio.  -  articolo  d'una 
pace,  lex;  condicio;  caput,  -per  arti- 
coli, per  partes;  per  capita. 

2)  articolo  di  merci,  genus.  -  ar- 
ticoli di  lusso,  res  ad  luxuriam  perti- 
nentes.  -  articoli  di  esportazione,  eae 
res,  quae  exportantur. 

H)  come  t.  gramm.,  articulus. 

Artiere,  artefice,  artifex. 

Artificiale,  artificiosus;  arte  factus  (con- 
trapp.  a  naturalis).  -  affabre  factus;  manu 


factus  (es.  portus);  arte  quaesitus  (procac- 
ciato artificialmente,  es.  reraedium).  -  sia 
questo  naturale  od  artificiale,  sive 
hoc  est  naturae  sive  arti?. 

Artificialmente,  artificiose.  -  arte  (con 
arte).  -  atìabre  ;  artificis  manu  (e.s.  cavatus 
et  exclsus).  -  manu  (es.  factus,  munitus).  - 
manu  et  arte  (ad  arte). 

Artificio,  1)  artificium. 

2)  astuzia,  inganno,  artificium;  do- 
lus; fallacia. 

Artificiosamente,  artificiose;  aff'abre; 
ow.  colVahl.  arte. 

Artificiosità,  ars  nimia  ;  nimia  diligentia; 
nimia  religio.  -  aflectatio  (affettazione). 

Artificioso,  artificiosus;  arte  factus  (con- 
trapp.  a  naturalis).  -  troppo  artificioso 
(troppo  ricercato,  come  difetto);  nimià  dili- 
gentià  ovv.  nimià  arte  factus  ;  calamistri» 
inustus  (del  discorso). 

Artigiano,  artefice,  artifex. 

Artiglieria,  bellica  tormenta  ;  nel  contesto 
sempl.  tormenta,  i5rum,  n.  -  disporre  le 
artiglierie,  tormenta  disponere  :  in  q. 
luogo,  in  colVabl. 

Artiglio,  unguis  ;  falcula  ;  unguis  mucro. 
-  fig.,  cadere  negli  artigli  di  quale 
in  manus  alcjs  venire.  -  strappare  q.  e 
dagli  artigli  di  quale.,  alqd  ex  manibus 
ovv.  ex  faucibus  ow.  velut  ex  faucibus  alcjs 
eri  pere. 

Ai'tista,  artifex  (di  genere  comune).  - 
artista  celebre  nelle  sue  opere,  artifex 
operibus  suis  praecipuus.  -  artista  per 
fetto  (scrittore  perfetto),  perfectus  scriptor 
atque  artifex. 

Artisticamente,  arte;  affabre.  -eleganti 
manu  (con  arte  fina).  -  ratione  (con  gusto 
artistico,  es.  verba  componere).  -  assai 
artisticamente,  summà  ovv.  singulari 
arte;  summo  artificio;  politissima  arte  ;  cal- 
lidissimo artificio. 

Artistico,  bene  ow.  affabre  fiictus;  ele- 
ganti manu  fictns  (ben  fatto).  -  artis  plenns; 
artificiosus  (fatto  con  inoli'  arte).  -  molto 
artistico,  praecipuae  artis,  summo  artificio 
factus  ;  summa  ovv.  singulari  arte  factus  ; 
singulari  opere  artificioque  perfectus  ;  politis- 
sima arte  perfectus  ;  callidissimo  artificio  fa- 
bricatus.  -  del  discorso,  oratio  artis  piena.  - 
aver  gusto  artistico,  sensum,  iudieium 
habere.  -  non  avere  ale-  gusto  arti- 
stico, abhorrere  ab  artibus  (contrapp.  a  de- 
lectari   artibus). 

Artritico,  arthriticus.  -  che  soffre  do- 
lore artr.  alle  mani,  chiragricns  :  ai 
piedi,  podagricus  ;  aeger  pedibus.  -  dolori 
artritici,  dolores  articulorum  ;  dolor  ar- 
tuum. 

Artrite,  arthritis  ;  lai.  class,  morbus  ar- 
ticularis ;  dolor  (dolores)  artuum  ow.  articu- 
lorum :  alle  mani,  chiragra  :  ai  piedi, 
podagra.  -  quale,  è  inalato  d'ai'trite, 
alcjs  artus  laborant. 

Aruspice,  haruspex.  -  l'arte  dell'aru- 
spice (l'ispezione  delle  viitime),  haruspicina. 

Arzigogolare,  V.  fantasticare. 

Arzigogolo,  V.  fantasticheria. 


123 


Arzillo 


Àsino 


124 


Arzillo,  snello,  vigoroso,   alacer;  ro- 

bustus. 

Ascia,  ascia. 

Ascella,  ala;  axilla. 

Asceudeuza,  gli  antenati  per  linea 
retta,  maiores. 

Ascendere,  1)  salire,  ascendere  alqd 
Qvv.  in  alqd  [es.  nìurum,  in  murum,  in  ro- 
gum).  -  escendere  in  alqd  {es.  in  raaluin,  in 
rostra).-  evadere  in  {es.  scalis  admotis  urbem). 

-  capere  scalis  {es.  urbein,  raggiungere,  sa- 
lire, dar  la  scalata).  -  scalis  admotis  occu- 
pare {asc.  colle  scale  ;  es.  murum  ovv.  muros). 

-  ascendere  un  wio»i#e,  evadere  in  iugum 
mentis;  eniti  in  verticem  montis.-fig.,  ascen- 
dere agli  onori,  ascendere  dignitatis  gra- 
dum  {es.  altiorem). 

2)  ascendere  =  sommare,  facere  ; 
efficere  ;  anche  esse  ;  explere  ;  implere.  -  a 
quanto  ascende  la  sotnma  ?  quae 
summa  est"?  quantum  est? 

Asceudibile,  facilis  aditu  {di  un'altura). 

-  difficilmente  ascendibile,  difficilis 
ad  scandendum  {d'un  albero)-,  aditu  difficilis 
ovv.  arduus  {d'un'altura).  -  essere  facil- 
mente ascendibile  per  quale,  facilem 
se  ad  scandendum  alci  praebere  {d'un  albero), 
invece  difficilmente,  ascensum  difficilem 
praebere. 

Asceusioue,  ascensus;  ascensio  {es.  scalis 
ascensus  tentare).  -  ascensione  al  cielo, 
ascensio  ovv.  ascensus  in  caelum  {in  senso 
proprio).  -  discessus  ad  deum  ovv.  ad  deos 
{l'ascensione  fino  agli  dèi).  -  120  anni 
d,opo  l'ascensione  di  Ercole  al  cielo, 
anno  centesimo  et  vigesimo,  quam  Hercules 
ad  deos  excesserat.  -  Ascensione,  Festa 
dell'Ascensione,  dies  sacratissimus  ascen- 
sionis  in  caelum  domini  nostri  lesu  Christi 
{Eccl). 

Ascesso,  abscessus;  suppuratio. 

Ascetico,  *asceticus.  —  contemplativus 
{Sen.,  ep.,  95,  10). 

Ascetismo,  dottrina  ascetica,  *doctri- 
na  quae  et  virtutis  et  officii  et  bene  vivendi 
•disciplinam  continet. 

Ascia,  ascia. 

Asciare,  ascia  dolare  ;  ascia  polire. 

Asciolvere,  1)  far  colazione,  ientare; 
jirandère. 

2j  colazione,  ientaculura;  prandinm. 

-  dopo  l'asciolvere,  post  prandium  ovv. 
pransus  {participio). 

Asciugamani,  raantele. 

Asciugare,  1)  trans.,  siccare;  tergere; 
detergere;  abstergere.  -  far  asciugare, 
siccare.  -  asciugare  le  lacrime,  lacri- 
mas  tergere  :  il  sudore  della  fronte, 
frontem  sudario  siccare,  tergere.  -  carta 
asciugante,  charta  bibula. 

2)  intr.  e  rifl.,  exarescere  {es.  di  fonti). 

-  arescere  (es.  di  lacrime). 
Asciuttamente,  1)  aride;  sicce. 

2)  brevemente,  breviter;  brevi.  -  stri- 
«tim  {leggermente ,  superficialmente). 

Asciutto,  1)  propr.  siccns-,  aridus.  - /5^., 
siccus  {es.  dies,  ventus;  panis  [senza  compa- 
natico, Sen.]).- asciutto,  riguardo  al  corpo. 


macer  ;  gracilis.  -  asciutto,  nello  stile,  nel- 
V esporre,  V.  arido. 

2)  sost.,  siccum  {es.  in  sicco,  alTasciutto). 

-  sicca,  òrum  {asciutto,  luoghi  asciutti). 
Ascolta,    excubiae,    arum,  pi.  ;    vigiliae, 

àrum,  pi. 

Ascoltare,  1)  audire;  auscultare.  -  sub- 
auscultare {di  nascosto).  -  attendere;  atten- 
dere animum  {badare).  -  operam  dare  alci 
ovv.  alcjs  sermoni  {prestare  ascolto).  -  au- 
dire alqm  {essere  uditore  di  quale).  -  aurem 
praebere  alci  ovv.  aures  dare  alci  ;  se  alci 
attentum  praebere  auditorem  {star  ad  ascol- 
tare quale,  [attentam.]).  -  ascoltare  una 
cosa,  auscultare  alqd  {es.  ab  ostio);  captare 
ovv,  excipere  alqd  {es.  sermonem  aure  l'oribus 
admotà).-  si  ascolta  quale,  in  silenzio, 
silentio  auditur  alqs. 

2)  per  esaudire,  audire.  -  ascoltare 
le  preghiere  di  quale-,  audire  alqm  ovv. 
alcjs  preces;  alcjs  precibus  locum  relinquere; 
alci  petenti  satisfacere  o  non  deesse  ;  preces 
alcjs  admittere  {degli  dèi).  -  Dio  ascolta 
il  suo  voto,  Deus  eius  voto  adest.  -  non 
ascoltare  quale,  le  preghiere  di 
quale,  preces  alcjs  spernere,  aversari,  re- 
pudiare. -  ascoltami,  sine  te  exorari  ;  sine 
te  exorem. 

Ascoltatore,  q'ù  (quae)  audit.  -  auditor 
{colui  che  ascolta  consuetamente,  di  profes- 
sione, es.  un  discepolo:  es.  auditor  Cratippi). 

Ascolto,  dar  ascolto  a  quale,  stare 
in  ascolto,  ecc.,  V.  sotto  ascoltare 

Ascondere,  V.  nascondere. 

Ascrivere,  1)  tnetter  nel  numero, 
numerare;  annumerare;  referre  in  numerum. 
2)  attribuire  a  quale  q.  e,  ascri- 
bere  alci  alqd   (es.  alci  alqd  inventori;  alci! 
incommodum  ;    alqd    tibi   soli).  -    assignare 
alci  alqd  (ascmer^Zj  a  co(pa).- nomini  alcjs  j 
addicere  alqd  {attribuire  a  quale,  uno  scritto). 
-tribuere  ofy.  attribuere  alci  alqd  (es.tribuerej 
alci  casum  adversum;  attr.  bonos  exitus  diisj 
immortalibus;  attr.  aliis  causam  calamitatis). 

Asilo,  asylum;  lat.  class,  perfugium  (iw-j 
violabile,  sacro).  -  periculi  perfugium  {asilol 
contro  il  pericolo).  -  praesidium  {asilo  di  pro- 
tezione) oi^v. perfugium  et  praesidium  salutis.] 

-  sicuro  asilo,!iTX  tuta  perfugiumque;  arxj 
tuta  et  velut  sancta  [fig.).  -  aprire  uh\ 
asilo,  asylum  aperire.  -  fare  d'un  luogo] 
un  asito  sacro,  alci  loco  sanctitatem  tri- 
buere. -  servire  di  asilo,  periculi  perfu- 
gium esse.  -  asilo  infantile,  ludus  atque] 
pueritiae  disciplina. 

Asina,  asina.  -  latte  d'asina,  lac  asi- 
ninum. 

Asinaggine,  rusticitas  {rusticaggine,  ro2-{ 
zezza). 

Asinaio,  asinarius;  agitator  aselli. 

Asinelio,  asellus. 

Asineria,  V.  asinaggine. 

Asinescamente,  rustice  {rozzamente). 

Asinesco,  asininus. 

Asinino,  asininus. 

Asinità,  V.  asinaggine. 

Asino,  asinus.  -piccolo  asino,  asellus;' 
puUus  asininus.  -  as.  selvatico,  onager.  - 
essere  un  vero  a.,  germanum  asinumesse. 


125 


Asraa 


Aspetto 


126 


-  pelo  d^a.,  pilus  asininas.  -  pelle  d^a., 

pellis  asinina:  asini  corium.  -  orecchie 
d^asino,  anres  asini  (aselli).  -  orecchie 
{tli  pers)  simili  a  quelle  dell'a- 
sino, asininae  aures  ;  aures  longae,  quae  sic 
moventur,  ut  solent  asellorum.  -  ricevere 
orecchie  d'asino,  indui  aures  aselli.  - 
aver  orecchie  d'agno,  asininas  aures 
habere  (di  Mida).  -  lavare  il  capo  al- 
l'asino -  perdere  il  temjyo  inutil- 
mente, operara  et  impensain  perdere.  -  le- 
gar l'as-  dove  vuoi  il  padrone,  ut 
homo  est,  ita  morem  gerere. 

Asma,  spiritus  angastior  ovv.  angustiae 
spiritus.  -  soffrire  d'asma,  gravem  tar- 
dumque  spirituui  expedire. 

Asmatico,  spiritus  angustioris.  -  essere 
asm-,  alci  spiritus  difficilius  redditur. 

Asparago,  asparagus. 

Aspergere,  aspergere,  conspergere  alqd 
alqà  re  ;  irrigare  alqd  alqà  re  ;  alqd  ovv.  alqm 
perfundere  alqà  re;  alqd  ovv.  alqin  alqa  re 
niadefacere  (bagnare). 

Aspettare,  1)  nel  senso  di  attendere 
l'arrivo  di  quale,  o  di  q  e.  exspectare 
alqm  o  alqd  [es.  exitum  ovv.  eventum  alcjs 
rei).  -  opperiri  alqm  ovv.  alqd  [es.  hostem).  - 
praestolari  alci  (partic.  del  serro  che  aspetta 
il  padrone).  -  aspettare  l'arrivo  di 
quale,  manere  alqm  ovv.  alcjs  adventum 
ow.  dum  alqs  adveniat.  -  si  aspetta 
quale ,  alcjs  adventus  in  exspectatione  est. 

-  sei  aspettato  da  tutti  con  desiderio, 
carus  omnibus  exspectatusque  venies.  -  asp. 
tranquillamente  la  morte,  mortem 
neglegere. 

2)  aspettare  =:  presupporre.  ìn- 
promettersi,  per  certe  ragioni,  l'arrivo 
di  qtuilc.  0  l'avverarsi  di  q.  e.  exspe- 
ctare alqm  ovv.  alqd  {con  speranza  o  timore). 

-  sperare,  anche  seg.  da  fore  ut:  spem  ha- 
bere ad  alqd  ovv.  alcjs  rei,  ovv.  coU'acc.  e 
finfin.  {sperare);  timere  alqd  {temere,  es. 
ultima)  :  optare  {con  desiderio;  es.  optare  a 
diis  immortalibus,  ut,  ecc.).  -asitetti  forse 
ch'egli  rf?ca,  exspectas  fortasse,  dum  dicat. 

3)  asjtettare  =  sovrastare,  manere 
alqm  {es.  sin  autem  aliud  me  fatum  manet: 
te  poena  manet,  ni  ecc.:  e  longius  aut  pro- 
pius  mors  sua  quemque  manet").  -  impendère 
alci  {sovrastare,  minacciare,  es.  poenae  inex- 
piabiles  impendent  iis,  qui,  ecc.  :  e  quid  sibi 
irapenderet.  coepit  suspicari). 

4)  V.  spettare. 
Aspettativa,  spes. 

Aspettazione,  exspectatio.  -  spes  {spe- 
rama).  -  contro  V aspettazione,  praeter 
spem  ovv.  exspectationem  ovv.  con  necopi- 
natus  {che  non  lo  peyisava}.  -  sujierare 
l'aspettazione  di  tutti,  la  comune 
aspettazione,  omniunì  exspectationem  su- 
perare. 

Aspetto,  aspectus;  species.  -aver  Va., 
speciem  habere  ovv.  praebere  ovv.  prae  se 
ferre^  alqd  simulare.  -  a  primo  aspetto, 
prima  specie  ovv.  fronte.  -  giudicare  q.  e 
a  primo  aspetto,  diiudicare  alqd  ex  prima 
fronte.  -  facies  ;  figura  ;  forma  {aspetto,  fi- 
gura) ;  habitus  con  e  senza  corporis  {costitti- 


zione  fìsica).  -  cultus  {modo  di  vestire)  :  ed 
anche  forma  et  habitus  et  cultus  :  cultus 
habitusque  {aspetto  generale).  -  aspetto 
bello  e  dignitoso,  dignitas  corporis;  forma 
ac  decor  corporis:  di  bell'aspetto,  forrao- 
sus;  dignitate  corporis  praeditus  ovv.  {in 
alto  grado)  insignis.  —  aspetto  umano, 
species  humana.  -  visus:  os:  vultus  (i7  viso, 
la  fìsonomia;  di  pers.).  -  aspetto  =  l'e- 
steriore, extra  posita,  n.pl.;  res  extra  posi- 
tae:  res  externae:  quae  extra  sunt.  -  aspetto 
splendido  di  q.  e,  splendor  et  species 
alcjs  rei.  -  as2>-  simulato,  species  simu- 
lationis  ed  anche  sempl.  simulatio.  -  avere 
un  certo-  aspetto,  alqa  specie  esse;  al- 
qam  ovv.  alcjs  speciem  habere,  praebere,  red- 
dere,  prae  se  ferre  :  alqo  esse  habitu.  -  aver 
Vaspetto  di  quale  o  q.  e,  alci  similem 
esse  0  videri  :  imitari  alqd  {es.  alas  avium,  di 
foglie):  facie  alcjs  similem  esse  {assomi- 
gliarsi nel  volto);  o<  vultumque  alcjs  referre. 

-  aver  quasi  l'aspetto  di  q.  e.,  alcjs 
rei  instar  habere;  quasi  alcjs  rei  instar  ob- 
tinere  {es.  illa  navis  urbis  instar  habere  vi- 
detur  ;  quasi  puncti  instar  obtinere).  -  aver 
Vaspetto  di  nuovo,  recenti,  recentissima 
esse  specie.  -  avere  aff'atto  Vaspetto  di 
quale,  eadem  esse  specie  et  figura;  eodem 
esse  habitu  corporis  (orisi;  idem  est  habitus 
corporis  (oris);  simillimum  esse  alcjs  ovv. 
alcjs  rei  ovv.  alci  rei  {di  quale,  o  q.  e).  - 
avere  aspetto  lurido,  habitu  aspectuque 
taetro  esse.  -  avere  aspetto  bigetto, 
deforme,  defonnem  habere  aspectum;  de- 
fonuem  ovv.  obscenum  esse  visu  ;  insignem 
esse  ad  deformitatem.  -  aver  belVasp-, 
speciem  habere  venustam,  speciosum  esse; 
decoro  esse  corpore  ;  decora  esse  facie  ;  pro- 
bum  esse  habitu  ;  habitu  esse  haud  indecoro  ; 
bona  corporis  habitudine  esse  {aver  aspetto 
sano).  -  aver  itn  bellissitno  aspetto, 
visum  quendam  habere  insignem  et  illustrem; 
optimo  esse  habitu.  -  aver  un  aspetto 
malaticcio,  minus  bona  esse  corporis  ha- 
bitudine. -  aver  aspetto  yrave,  alci  vul- 
tus  gravis  est  in  ore  ;  vultom   composuisse. 

-  aver  Vaspetto  confuso,  ore  confuso 
esse:  confuso  e  assai  turbato,  ore  con- 
fuso magnae  perturbationis  notas  prae  se 
ferre.-  aver  asjìetto dignitoso, esseiorma. 
ad  dignitatem  apposita  ;  forma  esse  honesta  et 
liberali.  -  aver  aspetto  maestoso,  esse 
forma  imperatoria,  augusta.  -  aver  l'asp. 
più  di  un  vincitore  che  di  un  mo- 
rente, victoris  magis  quam  morientis  vul- 
tum  prae  se  ferre.  -  aver  un  aspetto 
virginale,  di  fanciulla,  virginali  esse 
habitu;  esse  virgineà  forma  ovv.  virgineo 
habitu:  virginis  os  habitumque  gerere  (di  un 
fanciullo).  -  aver  aspetto  muliebre, 
di  donna,  muliebri  esse  forma  (habitu); 
in  muliebrem  fignram  habitumque  lormatum 

!  esse.  -  aver  aspetto  virile,  forma  (ha- 
I  bitu)  esse  virili:  umano,  humano  visu  esse; 
;  esse  humanà  specie  et  figura.  -  asp.  si- 
tnulato,  vultus  fleti  simulatique.  -  giudi- 
.  care  quale  dall'aspetto,  alqm  habitu 
I  corporis  aestimare;  alqm  ex  veste  aut  ex  con- 
i   dicione,  quae  vestis  modo  ei  circumdata  est, 


127 


Aspide 


Assalire 


128 


aestimare  :  dalV  asp.  esteriore  ,  alqm 
(alqd),  ex  alqa  re  externa  indicare.  -  dal- 
l'asp-,  si  faciem  spectas;  specie.  -  ia  cosa 
ha  mutato  aspetto,  magna  rerum  com- 
mutatio  facta  est. 

Aspide,  aspis;  vipera.  -  il  morso  del- 
l'aspide, morsns  aspidis.  -  il  morso  del- 
l'aspide è  mortale,  aspis  morsu  necat. 

Aspirare,  1)  in  senso  proprio,  spirita 
(spirando)  dncere  ovv.  trahere  ;  (spirita)  hau- 
rire. 

2)  asp-  una  parola  nella  pro- 
nuncia, adicere  aspirationem  :  non  asp., 
detrahere  aspirationem. 

3)  aspirare  a  q.  e-,  desiderare 
q.  c-,  appetere;  cupere;  concupiscere    alqd. 

-  cupidum,  avidum  esse  alcjs  rei  {esser  bra- 
moso di  q.  e).  -  desiderare;  optare;  expe- 
tere  ;  affectare  ;  avere  ;  gestire  {desiderare  vi- 
vamente).- aspirare  con  ardore  a  qc, 
ardenter  cupere  alqd;  cupiditate  alcjs  rei  ar- 
dere ovv.  flagrare;  desiderio  alcjs  rei  magno 
teneri  {desiderare,  bramare  ardentemente).  - 
sitire  alqd  ;  sitienter  expetere  alqd  {agognare, 
bramare).  -  velie  alqd  {volere  q.  e).  -  pe- 
tere;  poscere;  postulare  {richiedere).  -  niti, 
anniti  ad  alqd  {cercar  con  ogni  sforzo  di 
conseguire  q.  e,  es.  niti  ad  victoriam;  an- 
niti vincere).  -  tendere,  contendere  ad  alqd 
{tendere  a  q.  e.  ;  es.  aspirare  a  cose  più  alte, 
tend.  ad  altiora,  ad  maiora;  e  contend.  ad 
summam  laudem  gloriamque).  -  sequi  ovv. 
persequi  alqd  {cercar  di  raggiungere  q.  e. 
come  meta,  come  scopo  ultimo;  es.  virtutem, 
tranquillitatem  vitae  e  voluptates).  -  aspi- 
rare alla  mano  di  una  fanciulla, 
filiara  alcjs  sibi  poscere  uxorem.  -  asp.  ad 
una  carica,  ad  onori,  petere  magis- 
tratum.  honores.  -  aspirare  a  grandi 
cose,  magna  spectare. 

1.  Aspirazione,  di  una  sillaba,  aspi- 
ratio  ;  afflatus.  -  senz'aspirazione,  sine 
afflata  (es.  Tebae  invece  di  Thebae). 

2.  Aspirazione,  desiderio ,  brama, 
appetitus;  appetitio;  appetentia.  -  cupiditas; 
aviditas;  studium;  studiura  cupiditatesque; 
desiderium  {desiderio,  bramosia).  -  voluntas 
{volontà).  -  preces;  postulatio  {preghiera, 
istanza).  -  libido  {aspiraz.  violenta;  anche 
libidines).  -  aspiraz.  ardente,  impetus; 
sitis;   (cupiditatis)  ardor. 

Aspramente,  aspere  {nel procedere);  acri- 
ter  {es.  respondere). 

Aspreggiare,  exasperare. 

Aspretto,  subausterus. 

Asprezza,  1)  in  gen.,  asperitas  {es.  loco- 
rum,  viarum:  ed  anche  contrapp.  a  levi- 
gatezza, levitas).  -  fig.  di  stagioni,  aspe- 
ritas, vis  {es.  asprezza  del  verno,  hiemis  vis 
ovv.  asperitas).  -per  disagio,  incommodum. 
2)  asperitas  {nel  procedere,  nel  carat- 
tere). -  importunità»  {mancanza  di  riguardi). 

-  saevitia  {crudeltà).  -  superbia  ;  fastus  {su- 
perba alterigia). 

Aspro,  1)  asper  {in  gen.,  in  senso  pro- 
prio e  fig.,  riguardo  ai  sensi  e  riguardo 
air  impressione  che  q.  e.  fa  sulVanimo)  ;  acer- 
bus  {acerbo,  anche  fig.).  -  di  stagioni,  gra- 
vis  ;  acer  {es.  acris  hiems).  -  di  pers.,  asper 


(duro,  rozzo  nel  tratto);  saevus  {crudele);  su- 
perbus;  fastidiosus  {sprezzante).  -  di  cose, 
molestus  ;  gravis;  difBcilis.  -fatica  aspra, 
labor  molestus,  gravis,  operosus.  -  vita 
aspra,  vita  molestissima  ovv.  laboris  piena. 

2)  di  carattere,  asper;  ferus;  crudelis; 
crudus  ;  durus  {crudele).  -  rusticus  ;  rudis 
{rozzo).  -  aspro  =  salvatico,  immanis; 
agrestis;  horridus. 

3)  aspro,  di  luoghi,  asper. 
Assaggiare,  gostatu  explorare;   gustare 

{anche  fig.,  es.  suavitatem  vitae).  -  assag- 
giare q.  e,  degustare  alqd;  gustare  de 
alqa  re.  -  far  assaggiare  al  popolo 
la  libertà,  tantummodo  potestatem  gu- 
standi  libertatem  populo  facere.  -  assag- 
giar prima,  praegustare. 

Assaggio,  degustati©. 

Assai,  1)  avv..  molto,  summe  {in  sommo 
grado,  es.  disertus;  cupere).  -  maxime  (es. 
gratus  ;  idoneus).  -  magno  opere;  maximo  o- 
pere,  summo  opere  {grandemente,  es.  mirari).- 
impense  o  impensius  {caldamente,  con  zelo,  es. 
orare).  -  admodum  {es.  alqm  diligere  ;  ed  adm. 
multi).  -  valde  {es.  errare;  alqm  diligere  :  assai 
grande,  valde  magnus).  -  sane  quam  (es. 
gaudere  ;  brevis).  -  enixe  {es.  operam  dare). 

-  vehementer  {es.  rogare,  dolere,  gaudere, 
errare,  utilem  esse:  mi  sarà  assai  grato,  erìt- 
mihi  vehementissime  gratum).  -  gravitér  {es. 
aegrotare  ;  iratus).  -  mire  ;  mirifice  ;  miruni 
quantum  {straordinariamente,  mirabilmente^ 
es.  mire  gratus  ;  mire  favere;  mirifice  laudare  ; 
mirum  quantum  profuit).-  apprime  {singolar- 
mente, es.  gnarus  alcjs  rei).  -  in  primis  (es. 
in  dicendo  copiosus).  -  bene  {es.  bene  mane  ; 
bene  potus).  -  egregie;  eximie  (es.  egr.  fortis; 
egr.  piacere;  exim.  diligere).  -  longe  {di 
gran  lunga,  es.  superare,  praestare,  antecel- 
lere;  diversus).  -  inoltre  con  per  in  compo- 
sizione con  agg.,  avv.  o  verbi;  ovv.  con  per- 
quam,  es.  assai  pochi,  perpauci,  perquam 
pauci.  -  mi  rallegro  assai,  pergaudeo, 
perquam  gaudeo.  -  assai  grato,  pergratus; 
perquam  gratus.  -  assai  raro,  perrarus.  - 
assai  di  rado,  perraro  o  perquam  raro.  - 
con  dis  e  il  verbo,  es.  bramare  assai, 
discupere,  colVinfin.  :  lodare  assai,  dilau- 
dare. -  col  sempl.  superi.,  es.  assai  dif- 
ficile, difficillimas:  ovv.  anche  col  superlat. 
rinforzato  da  longe,  es.  assai  fertile,  longe 
fertilissimus.  -  con  endiadi,  es.  assai  dif- 
ficile, difficilis  et  arduus  :  tcìnere  assai, 
metuere  et  horrere  alqd  {es.  a  vobis  supplicia). 

-  assai  più,  ecc.,  multo  col  comparat., 
es.  multo  melius:  assol,  multo  magis.  - 
d'assai,  longe,  con  positivi,  comparativi, 
superlativi  e  coi  verbi. 

2)  assai  =  abbastanza,  satis. 

3)  come  aggettivo,  multus  {molto);  pla- 
rimus  {moltissimo):  coi  collettivi  magnus  e 
maximus  {es.  divitiae). 

Assalire,  1)  petere;  aggredì  alqm;  adire 
ad  alqm.  -  adoriri  {improvvisamente).  -  im- 
pugnare ;  oppugnare  {assol.  ovv.  alqm  od 
alqd).  -  irapetum  facere;  invadere;  incurrere 
in  alqm  {saltar  addosso  a  quale).  -  procur- 
rere  in  alqm  (correr  addosso).  -  signa  inferre, 
assol  ovv.  in  alqm  ;  signis  infestis  inferri  in 


129 


Assalitore 


Assemblea 


130 


alqm  {assalire  in  battaglia).  -  bellum  inferra, 
assol.  ovv.  alci  {portar  guerra,  contrapp.  a 
bellum  defendere).  -  vexare,  lacessere  alqm 
{ancìie  colie  determinai,  proelio,  bello).  - 
ass.  il  nemico  colla  cavalleria,  im- 
mittere  eqnites  in  hostem.  -  ass-  spanta- 
neaniente,  bellum  ultro  inferro.  -  assal- 
ii nemico,  aggredì  hostem;  invadere,  im- 
petum  facere  in  hostem.  -  ass.  i  nemici 
aUe  spalle,  ayersos  hostes  aggredì  ovv. 
invadere:    hostes  a  tergo  adorili. 

2)  con.  a  parole,  incessere,  lacessere, 
insectari.  consectari,  adoriri  alqm  {con  o  senza 
dicto  ovv.  convicio).  -  pugnare  contra  alqd, 
impugnare  alqd  {cercar  di  abbattere).  -  as- 
salire quale.  -  tormentare,  vexare 
alqm.  -  ass.  apertamente,  aperte  petere 
alqd:  di  nascosto,  occulte  cuniculis  oppu- 
gnare alqd. 

3)  essere  assalito  da  vialaitia, 
tentari  morbo  {da  malattia  leggiera).  -  cor- 
ripi  morbo  {da  malattia  grave). 

Assalitore,  aggressor.  -  oppugnator(es|>M- 
gnatore,  anche  fig.).  -  qui  bellum  intulit 
ovv.  suscepit  {colui  che  ha  cominciato,  por- 
iato  la  guerra).  -  esercito  assalitore, 
infestus  exercitus. 

Assaltare,  V.  assalire. 

Assalto,  petitio;  impetus;  incursio;  in- 
carsus.  -  excursio  (di  truppe  leggiere).  -  con- 
cursus; congressio  {l'azzuffarsi).  -  impugna- 
tio;  oppugnatio  {partic.  di  un  luogo).  - 
procella  equestris  {di  cavalleria).  -  pren- 
der d'assalto,  vi  espugnare,  vi  ovv.  ex- 
pugnando capere.  -  mediante  un  as- 
salto militare,  signis  inferendis  ovv.,  se 
Vassallo  è  già  avvenuto,  signis  illatis.  - 
dare  il  segnale  dell'  assalto,  belli- 
cum  canere  -  l'assalto  diviene  gene- 
rala, impetus  fit  ab  universis.  -  respin- 
gere V  assalto,  impetum  frangere,  repri- 
mere, propulsare.  -  sostenere  l'assalto, 
impetum,  hostium  vim  sustinere.  -  dar 
l'ass-,  adoriri,  aggredì  alqd  :  fare  un  as- 
salto vigoroso,  acerrimum  impetum  fa- 
cere  in  alqm  :  magna  vi  invadere  ovv.  se  in- 
ferre  in  alqm.  -  ass.  a  parole,  intentio; 
aggressio. 

Assaporare,  gustare;  gustu  explorare; 
ligurrire.  -  assap.  q.  e,  alqd  degustare 
de  alqa  re. 

Assassinamento ,  assassinio ,  ucci- 
sione, V.  uccisione. 

Assassinare,  caedem  facere,  committere 
{commettere  un  delitto).  -  alqm  insidiis  (ex 
insidiis)  interficere  ow.  occidere  {uccidere 
a  tradimento).  -  caedere;  interficere;  confi- 
cele; necare  ;  enecare  ;  interimere  ;  de  medio 
toUere;  anche  tollera  {toglier  di  messo).  - 
vitam  adimere  alci;  vita  (luce)  alqm  pri- 
vare; trucidare  ;  obtruncare  (to^Ziere  a  quale. 
ìa  vita). 

Assassino,  sicarius.  -  percussor;  inter- 
fector  {uccisore).  -  homicida  {omicida).  - 
auctor  caedis  ovv.  necis  {Tautore  dell'ucci- 
sione). -  latro  (ladrone). 

Asse,  1)  propr.,  tabula  lignea;  comun. 
semplicem.  tabula;  assis  ovv.  axis.  -  di- 
videre una  pianta  in  assi,  arborem 

DiBionario  itaìiano-latino,  ecc. 


per  tabulas  dividere.  -  pttvimentare  con 
assi,  contabulare.  -  paviìnentare  con 
assi  di  rovere,  solum  roboreis  axibus  com- 
pingere  ovv.  consternere. 

2)  asse  della  ruota,  axis  rotae. 

3)  asse  della  terra,  terrae  axis.  - 
moto  dell'universo  intorno  al  pro- 
prio asse,  mundi  versationes. 

4)  asse,  sorta  di  moneta  romana, 
as,  genit.  assis  ;  plur.  asses,  genit.  assium.  - 
un  mezzo  asse,  diraidia  pars  assis  ;  semis, 
genit.  semissis.  -  un  terzo  dell'asse, 
triens.  -  due  terzi  dell'asse,  bes  ovv. 
bessis.  -  un  quarto  dell' asse,  quàiràns.  - 
tre  quarti  dell'asse,  dodrans.  -  un  do- 
dicesimo dell'  asse,  uncia. 

Assecondare,  quale-,  alcjs  moremgerere. 

-  assecondare  i  voleri  di  quale., 
alcjs  voluntati  obsequi. 

Assediante,  obsessor;  obsidens. 

Assediare,  obsidere  {es.  arcem).  -  obsi- 
dionem  (urbi)  inferra.  -  in  obsidione  habere 
ovv.  tenere  ;  obsidione  claudere,  premere 
{stringere  d'assedio).  -  oppugnare  ;  oppugna- 
tione  premere  {combattere  intorno  ad  una 
città  che  si  tien  assediata).  -  circumsistere 
{fig.,  es.  di  persone  importune). 

Assediato,  gli  assediati,  oppidani  (» 
cittadini,  i  terrazzani,  in  contrapp.  agli  as- 
sedianti).  -  obsessi  {Livio). 

Assediatore,  V.  assediante. 

Assedio,  obsessio;  obsidio  ;  obsidium  ;  cir- 
cumsessio;  conclusio  {blocco).  -  oppugnatio 
{espugnazione).  -  levar  l'assedio,  obsidio- 
nem  (oppugnationem)  omittere  ow.  ralinquere  ; 
obsidione  (oppugnatione)  desistere;  ab  oppu- 
gnatione  discedere  ;  ab  obsidione  recedere.  - 
liberare  dall'assedio,  obsidione  liberare 
ovv.  solvere;  ex  obsidione  esimere,  -soste n  ere 
tin  assedio,  obsidionem  tolerare,  ferre,  pati. 

-  la  città  fu  presa  dopo  un  assedio 
di  sette  mesi,  urbs  septimo  mense,  quam 
oppugnari  coepta  est,  capta  est.  -  mutar 
V  assedio  in  blocco,  Consilia  ab  oppu- 
gnanda  urbe  in  obsidendam  vertere. -c/im- 
dere  una  città  con  opere  d'assedio, 
oppidum  claudere  operibus.  -  fare  lavori 
d'assedio,  opera  facere.  -  stato  d'as- 
sedio, obsidio:  porre  in  istato  d'as- 
sedio, obsidere;  circumsidère. 

Assegnamento,  l'assegnare,  assigna- 
tio.  -  fare  assegnamento  su  q.  e  = 
porre  ogni  speranza  in  q.  e,  spem 
ponere  in  alqa  re. 

Assegnare,  assignare  {es.  agros,  terreni). 

-  adiudicare  {aggiudicare).  -  statuere  (es.  alci 
stipendium  de  publico).-  assegnare  =  sta- 
bilire, il  giorno,  l'ora,  il  luogo,  ecc., 
diem,  horam,  locum  dicera,  statuere,  prae- 
scribere. 

Assegno,  V.  assegnamento.  -  come 
mercede:  mercas  {es.  annua,  ass.  annuo;  nei 
qual  senso  anche  annua,  òrum,  n.  plur.  - 
commoda,  òrum  {ad  un  impiegato).  -  dare 
a  quale  un  assegno  annuo,  alci  annua 
praebere,  unde  utatur  ovv.  vivat. 

Assemblea,  contio;  concilium.  -  convo- 
care, adunare  l'assemblea  del  po- 
polo,   populura    ad    contionem  vocare  ovv. 


131 


Assembramento 


Assiduamente 


132 


populi  contionem  advocare.  -  davanti  al- 
Vasseìnblea,  in  piena  assemblea,  prò 

contiene. 

Assembramento,  conventus;  frequentia. 

Assembrare,  colligere;  cogere  {adunare, 
riunire).  -  assembrarsi,  convenire:  in- 
torno a  quale.,  alci  se  circumfundere  ovv. 
circumfundi. 

Assennatamente,  prudenter. 

Assennatezza,  prudentia;  sapientia. 

Assennato,  prudens;  sapiens.  -  uomo 
assennato,  homo  gravis. 

Assenso,  assensio;  assensus.  -  col  mio 
assenso,  meo  assensu;  me  probante. -sensa 
il  mio  assenso,  me  adversante  ovv.  nolente. 

-  colVass.  del  popolo,  secundo  populo: 
dell'adunanza,  secundà  contionis  volun- 
tate.  -  dare  a  quale,  od  a  q.  e.  il  pro- 
prio assenso,  assentiti  alci  (alci  rei)  ; 
auctorem  esse  alcjs  rei.  -  tutti  diedero 
il  loro  assenso,  assensu  omnes  permise- 
runt,  ut,  ecc. 

Assentarsi,  V.  allontanarsi. 
Assente,    absens.   -   essere    assente, 
abesse  :  da  un  luogo,  loco  (a  ovv.  ex  loco). 

-  peregrinar]  {essere  in  viaggio). 

Assentimento,  V.  assenso. 

Assentire,  assentire  (alci).  -  alqm  pro- 
bare  {approvare):  in  tutto,  alci  assentari. 

Assenza,  absentia.  -  peregrinatio  {aWe- 
stero).  -  durante  Vass.  di  quale,  dum 
alqs  abest;  absente  alqo. 

Assenzio,  absinthium. 

Asserire,  affirmare  (es.  asserire  con  cer- 
tezza, fortissime  e  prò  certo).  -  asseverare 
{asseverare,  es.  fortissime).  -  ponere  {ammet- 
tere). -  aio  {affermo;  contrapp.  a  nego; 
spesso  nella  formula  ut  ait).  -  significare; 
indicare;  estendere  {manifestare).  -  profiteri 
{dichiarare).  -  promere;  expromere  {render 
noto).  -  dicere;  loqui  {dire  la  propria  opi- 
nione). -  Tutti  questi  verbi  si  usano  seguiti 
dalVinfin. 

Asserragliare,  intersaepire  {nel  mezzo); 
obsaepire  ;  praesepire  {di  fronte).  -  claudere 
{chiudere). 

Asserto,  V.  asserzione. 

Asserzione,  sententia  {opinione  espressa). 

-  opinio  ;  decretum  ;  dogma,  atis,  n.  {asserti 
di  una  scuola  filosofica).  -  significatio  ;  pro- 
fessio  {dichiarazione).  -  vox;  verbum;  dictum 
{precisam.  vox  per  asserz.  in  genere;  verbum 
^sentenza;  dictum  i=  detto).  -  sermo 
{discorso,  parole  di  quale).  -  le  asserzioni 
di  coloro,  che  dicono  di  non,  ecc.,  illa 
vox  illorum,  qui  negant  ecc. 

Assessore,  giudice  che  sedeva  ac- 
canto ai  magistrati,  assessor. 

Assestare,  V.  ordinare. 
^  Assetato,  sitiens.  -  essere   assetato, 
sitire;  siti  inori,  exstingui,  confici,  enecari, 
consumi,  perire.   -   grandemente   asse- 
tato, siti  exstinctus  ovv.  confectus. 

Assettamento  ,  ordinamento  ,  ordi- 
natio. 

Assettare,  ordinare  {es.  libros,  bibliothe- 
cam,  res  suas)  ;  in  ordinem  adducere  ovv.  re- 
digere {mettere   in  ordine);   disponere  ovv. 


digerere  {disporre  ordinatamente).  -  compo- 
nere  {disporre  in  bel  modo). 

Assetto,  ordo.  -  mettere  in  assetto, 
disponere  ;  digerere  ovv.  in  ordinem  adducere 
ovv.  redigere. 

Asseverare,  asseverare  {asserire).  -  te- 
stari  {attestare).  -  affirmare  {affermare).  - 
adiurare  {asseì-ire  con  giuramento).  -  ass. 
per  gli  dei,  in  nome  degli  dèi,  te- 
stari,  obtestari  deos.  -  asseverare  per 
tutti  gli  dei,  per  omnes  deos  adiurare.  - 
asseverare  energicaìnente,  firniissime 
asseverare;  omni  asseveratione  affirmare. 

Asseveratamente,  con  asseveranza, 
affirmate  ;  asseveranter. 

Asseverazione,  asseveratio. 

Assicella,  tabella;  assiculus  ovv.  axiculus. 

Assicurare,  1)  render  sicuro,  tutum 
reddere  ovv.  praestare  {es.  locmn  tutum  red- 
dere  ab  hostibus  ;  corpus  tutum  redd.  ad- 
versus  pericula;  alqm  tutum  praestare  ab 
iniuria)  ;  in  tuto  collocare  {porre  al  sicuro, 
anche  fig.,  es.  famam).  -  munire;  firmare; 
confirmare  {render  forte;  es.  terram  valido 
praesidio  firmare;  e  pacem  confirmare).  - 
essere  assicurato  contro  q.  e,  tutum 
ovv.  munitura  esse  ab  alqa  re. 

2)  confermare,  affirmare;  confirmare; 
asseverare.  -  negare  {assicurare  di  non,  o 
che  non;  es.  a  securi  negat  esse  in  pericu- 
lum).  -  assicurare  con  certezza,  prò 
certo  affirmare:  con  insistenza,  perseve- 
rare :  con  giuramento,  iure  iurando  af- 
firmare ovv.  confirmare.  -  questo  si  può 
assicurare,  illud  prò  certo  affirmare  licei. 

3)  assicurarsi  =  persuadersi,  sibi 
persuadere  ;  prò  certo  habere.  -  assicurati 
eh'  io  lo  farò,  piane  tibi  persuadeas  me 
illud  facturum. 

4)  assicurare  -  guarentire,  alci 
de  alqa  re  cavere;  praestare  alci  alqd.  -  chi 
ti  assictirerà  che  il  temjìo  sarà  op- 
portuno? ({ms  tibi  praestabit,  opportunum 
tempus  fore?  -  io  non  ti  pagherò,  se 
prima  non  m'assicuri  che  ninno 
sarà  i)er  richiedermi  questo  denaro, 
tibi  ego  non  solvam,  ni  si  prius  a  te  caverò, 
neminem  hanc  pecuniam  a  me  petiturum. 

5)  assicurare  la  nave,  la  tner- 
canzia,  il  denaro,  cavere  alci  de  navi, 
de  pecunia. 

Assicurato,  V.  sicuro. 

Assicurazione,  1)  affirmatio;  asseveratio 
{asserzione). 

2)  cautio  {garanzia).  -  fides  {parola). 
-  satisdatio  {garanzia  mediante  pegno).  - 
dare  assic.  su  q.  e.  a  quale-,  cavere 
alci  de  alqa  re;  alci  satis  dare;  praestare 
alqd  ovv.  de  alqa  re:  mediante  giura- 
tnento,  alcjs  rei  alci  iure  iurando  fidem 
facere.  -  farsi  dare  da  quale,  assic, 
di  q.  e  o  riguardo  a  q.  e,  cavere  ab 
alqo  ;  cautionem  exigere  ab  alqo  ;  e,  nei  Giu- 
reconsulti, satis  petere  ab  alqo;  exigere  ab 
alqo  satisdationem. 

Assiderare,  intrans,  e  rifl.,  rigescere; 
obrigescere  ;  torpescere. 

Assiduamente,  assidue;  sedulo;  industrie 
{diligentemente,  con  operosità,  con  attività). 


133 


Assiduità 


Assolvere 


134 


acriter  {energicamente).  -  studiose  {con  zelo). 
continenter  {continuamente).  -  lavorare 
cissifluaniente,  nullum  tempus  ad  laborem 
intermittere. 

Assiduità,  assidaitas.  -  sedulitas  {diìi- 
genza).  -  industria  {operosità).  -  studium 
alcjs  rei  {zelo;  es.  discendi). 

Assidno,  assiduus.  -  sedulus  {operoso, 
contrapp.  a  piger).  -  industrius  {contrapp. 
a  segnis).  -  acer  {energico).  -  stndiosus  alcjs 
rei;  studio  alcjs  rei  insignis  {es.  discepolo  as- 
siduo, discendi  studiosus  ;  discendi  studio  in- 
signis). -  essere  ass-  in  q.  e,  in  alqa  re 
agenda  acrem  et  industrium  esse. 

Assieme,  V.  insieme. 

Assiepamento,  saepes;  saepimentura.  - 
saeptum;  conseptum  {Itiogo  cinto  da  siepe; 
chiuso). 

Assiepare,  saepire  ;  consaepire  (alqà  re), 
-saepto  circumdare;  cingere  raunimento  sae- 
pis;  saepibus  cingere  ovv.  claudere  [chiu- 
dere, cingere  con  siepe).  -  munire  (alqà  re, 
chiudere,  riparare). 

Assillo,  oestrus;  tabanus;  asilus. 

Assioma,  axioma,  niatis,  n.  (àEiuu,ua).  - 
lat.puro,  pronuntiatum  ;  certa  stabilisque  sen- 
tentia  {postulato).  -  essere  un  assioma, 
manifestius  esse  quam  ut  asseverandum  ait. 

Assiso,  assidens. 

Assistente,  adiutor  {fem.  adiutrix).  -  ad- 
niinister  {adiutore)  -  patronus  causae  {pa- 
trono, assistente  in  una  causa).  -  socius 
{compagno). 

Assistenza,  auxilii  latio.  -  auxilium  ; 
adiuuientum  {aiuto  prestato).  -  subsidium 
(aiuto,  soccorso).  -  adminiculum  e  plur.  ad- 
minicula  {appoggio).  -  ass-  in  tribunale, 
opera  forensis;  patrocinium  {patrocinio).  - 
<ìss.  nel  lavoro,  laboris  auxilium.  -  colla 
mia  ass-,  a  me  adiutus;  me  adiuvante  ovv. 
adiutore.-  coW  ass.  di  Dio,  iuvante  Deo. 

-  senza  alcuna  ass.,  nullo  adiuvante 
oi'y.  adiutore;  sine  adminiculo:  nullis  admi- 
niculis. 

Assistere,  1)  intrans.,  adesse;  interesse 
{esser  presente  a  q.  e;  si  usano  assai,  ovv. 
col  dat.,  alci  rei). 

2)  trans.,  quale,  adesse  alci  ovv.  alcjs 
rebus  {anche  in  iudicio;  contrapp.  a  deesse). 

-  auxilio  esse;  auxilium  ferre;  opitulari  {por- 
tar aiuto).  -  subvenire;  succurrere  {soccor- 
rere). -  iuvare;  adiuvare  alqm:  con  q.  e, 
alqa  re.  -  assistere  tin  ammalato,  as- 
sidero aegroto.  -  assistersi  a  vicenda, 
tradere  rautuas  operas. 

Assito,  tabulae  ;  axes  ovv.  asses.  -  tabu- 
lati© ovv.  contabulatio  {palco,  impalcatura). 

Asso,  lasciar  in  asso,  alqm  deserere 
(abbandonare);  alqm  àestìtaere  {non  aiutare); 
alci  deesse  {mancare  a  quale);  alqm  deci- 
pere  {ingannare  ;  es.  della  fortuna). 

Associare,  consociare:  congregare.-  as- 
.sodarsi  con  quale,  se  coniungere  cnni 
alqo;  socium  ovv.  comitem  {come  compagno) 
se  adiungere  alci  ;  se  ad  alcjs  societatem  ap- 
plicare. 

Associazione,  societas;  comitatus. 

Assodare,  rendere  sodo,  durare;  in- 
«lurare.  -  assodarsi,  durescere  ovv.  indu- 


rescere;  durare  ovv.  indurare  coepisse;  coire 
(es.  del  gesso,  ecc.). 

Assoggettare,  soggiogare,  subigere.  - 
vincere  et  subigere  {vincere  e  soggiogare).  - 
domare  ;  perdomare  :  subigere  et  domare  (sot- 
tomettere). -  in  dicionem  suam  redigere  ovv. 
subigere  atque  in  dicionem  suam  redigere 
(sottomettere  e  ridurre  sotto  la  propria  giu- 
risdizione). -  assoggettarsi  un  j>opolo, 
gentem,  populum  subigere  (senza  il  sibi).  - 
assoggettarsi  a  qtialc.,  se  imperio  alcjs 
subicere. 

Assolcare,  lavorare  a  solchi,  sulcare. 

Assoldare,  mercede  conducere  (es.  milites, 
exercitum)  ;  mercede  arcessere  {es.  Germanos). 

-  aver  assoldato  un  esercito,  exerci- 
tum alere.  -  essere  assoldato,  mercedem 
(stipendium  ,  di  soldati)  accipere;  mercede 
militare.  -  assoldato,  mercenarius  ;  stipen- 
diarius;  mercede  conductus;  conducticius. 

Assolto,  absolutus;  indemnatus.  V.  al- 
tresì assolvere. 

Assolutamente,  per  se  (contrapp,  a  re- 
lativamente). -  simpliciter;  anche  simpli- 
citer  et  ex  sua  vi  (contrapp.  a  comparate). 

-  absolute  {senza  limitazioni,  senz'eccezione). 
sine  adiunctione  ;  sine  exceptione  (senz'altro). 

-  utique  (ad  ogni  modo).  -  maxime  (gran- 
demente =  incondizionatamente).  -  piane  ; 
omnino  (del  tutto,  affatto,  risolutamente,  es. 
negare). 

Assoluto,  in  contrapp.  a  relativo,  pro- 
prius  {proprio):  simplex  {semplice).  -  simpli- 
citer et  sua  vi  consideratus  (considerato  in 
aè,  assolutamente).  -  absolutus  (che  non  di- 
pende da  nessun'altra  cosa).  -  summus  (es. 
avere  assoluta  fiducia  in  quale,  alci  sum- 
mam  omnium  rerum  fidera  habere).  -  po- 
tere assoluto,  infinita  ovv.  summa  po- 
testas:  egli  aveva  tm  potere  assoluto, 
snmmo  in  imperio  erat;  summo  cum  impei'io 
ovv.  summa  cum  potestate  erat:  gli  fti 
dato  il  comando  assoluto,  illi  summa 
imperii  tradita  est.  -  signore  assoluto, 
rex  vitae,  necisque  omnium  civium  dominus 
(come  arbitro  della  vita  dei  cittadini).  - 
governo  assoluto,  imperium  summum, 
cum  dominatu  unius  omnia  tenentur  :  anche 
semplie  dominatio.  -  esser  re  assoluto, 
dominari. 

Assolutorio,  absolutorius. 

Assoluzione,  absolutio  {di  quale,  alcjs: 
da  q.  e,  alcjs  rei,  es.  maiestatis).  -  liberatio 
(alcjs  rei,  es.  culpae).  -  Anche  mediante  i 
verbi  absolvere,  liberare:  es.  doiìo  la  sua 
assoluzione,  quo  absolato  ovv.  liberato. 

Assolvere,  solvere  :  absolvere  :  di  ovv.  da 
q.  c-,  alcjs  rei  ovv.  alqa  re  ovv.  de  alqa  re; 
anche  alqm  exsolvere  alqà  re  ;  alqm  liberare 
alqà  re  ovv.  alcjs  rei.  -  assolvere  quale- 
da  ogni  colpa,  alqm  extra  culpam  esse  iu- 
dicare.  -  essere  assolto  in  giudizio,  li- 
beratum  discedere;  innocentem  ovv.  innoxium 
absolvi:  ex  iudicio  emergere;  periculo  liba- 
rari.  -  elabi  (sfuggire).  -  essere  assolto 
ad  unanimità  di  suffragi,  omnibus 
sententiis  absolvi.  -  assolvere  quale- 
dalia  pena  di  morte,  capitis  absolvere 
alqm. 


135 


Assomigliare 


Astratto 


136 


Assomigliare,  1)  trans.,  comparare;  as- 
simulare. 

2)  intrans,  e  rifl.,  assomigliar  si  nel- 
l'aspetto, facie  alcjs  similem  esse;  os  vul- 
tumque  alcjs  referre.  -  assomigliarsi 
molto  a  quale,  insignem  alcjs  sirailitu- 
dinem  prae  se  ferre.  -  assoni,  del  tutto 
a  quale,  mira  similitudine  totum  alqm  ex- 
scribere. 

Assopimento,  somnus  {sonno,  in  genere). 
-  cadere  in  assopimento,  arto  somno 
opprimi  ;  arto  et  gravi  somno  sopiri. 

Assopire,  sopire;  consopire.  -  somnum 
allicere  {conciliare  il  sonno).  -  assopirsi, 
somno  sopiri  ow.  consopiri. 

Assorbente,  bibulus  {poetico). 

Assorbimento,  sorbitio.  -  haustus  {Yat- 
tingere). 

Assorbire,  sorbere;  obducere  {es.  vene- 
num). -  haurire  {attingere). 

Assordare,  1)  att.,  exsurdare;  obtundere 
{es.  aures  ow.  alqm  rogitaudo);  alcjs  aures 
obtundere  (alqà  re,  con  q.  e);  alci  auditum 
auferre  alqà  re  {es.  fragore).  -  assordato, 
surdus. 

2)  intrans.,  obsurdescere. 

Assortimento,  scelta,  electio;  delectus 
{in  senso  attivo).  -  cose  scelte,  si  traduce 
mediante  gli  aggettivi  electns  e  selectus. 

Assortire,  V.  scegliere. 

Assorto,  ne'  suoi  pensieri,  in  cogita- 
tione  defixus. 

Assottigliare,  1)  attenuare;  extenuare 
{rispetto  alla  grossezza,  e  fig.  anche  ri- 
spetto al  numero,  alla  forza,  ecc.).  -  assot- 
tigliarsi, logorarsi  {per  lungo  uso,  ecc.), 
deteri. 

2)  assottigliare  V  ingegno,  inge- 
nium  acuere. 

Assuefare,  assuefacere;  consuefacere.  -  do- 
cere  {istruire,  ammaestrare).  -  assuefar.<ii, 
assuescere  ;  consuescere.  -  assuefarsi  a 
q.  e.,  in  alcjs  rei  consuetudinem  se  adducere 
ow.  venire.  -  alqd  discere  {apprendere,  im- 
parare). -Y.  altresì  abituare. 

Assuefatto,  V.  abituato. 

Assumere,  assumersi  q.  e,  come  un 
incarico,  un  lavoro,  ecc.,  subire  alqd; 
suscipere  alqd;  recipere  {es.  mandatum);  su- 
stinere  alqd  {es.  labores).  -  assumersi 
un'impresa,  un  incarico,  negotium 
subire  ow.  suscipere.  -  assumersi  q.  e, 
nel  senso  di  arrogarsi,  sibi  sumere  od 
assumere  {es.  tantum  auctoritatis  in  re  pu- 
blica,  ut,  ecc.).  -  assum.  soverchia  li- 
bertà di  parola,  immodicà  lingua  uti 
{es.  adversus  alqm). 

Assunta,  V.  Assunzione. 

Assunto,  1)  cura,  incarico,  munus; 
onus. 

2)  asserto,  V.  asserzione. 

Assunzione,  *  Maria  sideribus  recepta 
{V Assunta).  -  propr.,  la  festa  delY Assun- 
zione, *  Sollemnia  in  honorem  Mariae  side- 
ribus receptae. 

Assurdamente,  inepte,  absurde;  infacete 
{ow.  inficete).  -  alquanto  assurdam., 
subabsurde.  -  molto  ass.,  perabsurde. 

Assurdità,  1)  insulsitas. 


2)  meton. ,  cosa  assurda,  detto  assurdo  ecc., 
res  inepta,  insulsa,  infaceta,  absurda;  infa- 
cetum  dictum  {parole  assurde).  -  ineptiae; 
nugae  {baie). 

Assurdo,  ineptus;  insulsus;  infacetus  (oc? 
inficetus);  absurdus;  ineptus  et  absurdus 
{insulso).  -  alquanto  ass.,  subabsurdus. 

-  molto  ass.,  perabsurdus. 
Asta,  1)  propr.,  basta. 

2)  asta,  pubblico  incanto,  basta;, 
auctio.  -  vendere  all'a.sta,  auctionari. 

Astante,  is  (ea),  qui  (quae)  adest. 

Astato,  hastatus. 

Astemio ,  abstemius  e  abstemius  vini 
{Scrittori  Seriori). 

Astenere,  astenersi,  abstinere  ow.  se 
abstinere  alqà  re  o  ab  alqa  re  (es.  abst.  pu- 
blico;  abst.  se  a  cibo;  abst.  vis  lacrimis). - 
se  continere  ab  alqa  re  {trattenersi).  -  tem- 
perare (sibi)  ab  alqa  re  e  temperare  alci  rei 
{es.  a  plerisque  cibis  ;  vix  lacrimis).  -  par- 
cere  alci  rei  {risparmiare;  es.  ncque  lamentis 
ncque  exsecrationibus;  e  nominibus  viven- 
tium).  -  non  astenersi,  se  non  tenere, 
continere:  da,  ecc.,  sibi  non  temperare, 
quin  etc.  ;  teneri  ow.  tenere  se  non  posse 
quin,  etc;  se  continere  non  posse,  quin  etc; 
sibi  temperare  nequire  ow.  non  posse  ow,  non 
quire,  quominus  etc.  -  potersi  a  mala 
pena  astenere  da,  ecc.,  vix  se  continere, 
quin  etc.  ;  vix  temperare  sibi  ow.  animo 
(animis),  quin  etc.  -  astenersi  dal  ri- 
dere, risum  continere  :  dal  furto,  manus 
a  furto  abstinere:  dall'ira,  iram  tenere. 

Astergere,  lavare,  pulire,  tergere; 
detergere;  abstergere;  extergere. 

Asterisco,  asteriscus  {Svet.,  framm.). 

Astersione,  purgatio. 

Astinente,  continens  {contrapp,  a  libidi- 
nosus,  luxuriosus).  -  abstinens;  innocens 
(disinteressato,  contrapp.  ad  avarus).  -  mo- 
deratus;  temperatus;  temperans  {temperante). 

-  ast.  nel  mangiare,  non  multi  cibi: 
nel  bere,  sobrius. 

Astinenza  continentia.  -  abstinentia  {asti- 
nenza ed  anche  disinteresse).  -  moderatio; 
temperantia  {temperanza). 

Astio,  invidia. 

Astioso,  invidus. 

Astrarre,  1)  vedere  in  modo  astr., 
considerare  astrattam^ente,  animo  vi- 
dere;  es.  essi  non  potevano  astrarre, 
nihil  animo  videro  poterant. 

2)  astrarre  per  far  astrazione 
da  q.  e,  rem  non  considerare  od  omittere 
(es.  ma  anche  astraendo  da,  ecc.,  sed  ut 
omittam,  alqd,  ecc). 

Astrattamente,  infinite;  separatim  {tutti 
e  due  in  contrapp.  a  definite).  -  In  con- 
trappos.  a  concretamente,  in  concreto,  V. 
astratto. 

Astratto,  1)  in  contrapp.  a  concreto 
(V.  concreto),  sevocatus  a  sensibus;  abduc- 
tus  a  consuetudine  oculorum;  ab  aspectus 
iudicio  remotus;  ncque  visu  ncque  tactu  nia- 
nifestus  (che  non  si  può  vedere  né  toccare). 

-  a  corporibus  seductus  {incorporeo).  -  in- 
flnitus  {indeterminato;  contrapp.  a  definitus). 
qui,  quae,   quod  intellegitur   {che  vien  sol- 


137 


Astrazione 


Attaccare 


138 


tanto  pensato;  che  esiste  soltanto  nel  pen- 
siero;  contrapp.    a    qui,    quae,   quod   est). 

-  concetto  asti:,  *notio  rei  a  corpore  se- 
iunctae  et  simplicis.  -  ricerca  astratta, 
contemplatio  et  cognitio  rerum.  -  in  a- 
Mratto,  cogitatione  {contrapp.  a  re,  in  con- 
creto) ;  separatim  (a  sé,  senza  relaz.  con  al- 
<;una  cosa;  contrapp.  a  definite,  in  concreto). 

2)  segregato,  separato,  segregatas; 
seiunctus,  separatus. 

Astrazione,  cogitatio  {come  oggetto  del 
pensiero).  -  fatta  astrazione  da  =  ec- 
cettuato, eccetto,  remota  alqà  re  ovv.  re- 
moto alqo;  separata  alqà  re  {es.  utilitate); 
anche  praeter  colTacc. 

Astretto,  coactus. 

Astringere,  astringere. 

Astro,  astrara  {comun.  alplur.).  -  stella 
{stella,  es.  inerrans).  -  sidus.  -  il  corso 
degli  astri,  siderum  cursus. 

Astrologia,  astrologia;  lat.  puro  ratio 
sideralis  ovv.  scientia  sideralis.  -  mathema- 
tica {astr.  come  scienza  dei  matematici;  es. 
wa.themsitica.ea.ààìctns,  studioso  d'astrologia). 

Astrologico,  astrologicus  {Scritt.  Seriori). 

Astrologo ,  astrologus  ;  mathematicus 
{come  matematico).  -  caeli  interpres. 

Astronomia,  astronomia  {Scritt.  Seriori); 
prima  si  diceva  astrologia  {astronomia  ed 
astrologia);  lat.puro,  cognitio  siderum  {scienza 
degli  astri)  e  spectaudorum  siderum  ars.  - 
Mudiate  Vastronoinia,  perdiscere  side- 
rum niotus. 

Astronomico,  astronomicus;  lat.  puro  ad 
sideralem  rationera  spectans  ovv.  pertinens. 

-  calcoli  astronotnici  ,  astrologorum 
numeri.  -  osservazioni  astronoìniche, 
caelestes  observationes.  -  fare  osserva- 
zioni astronomiche,  motus  stellarum 
observitare. 

Astronomo,  astronomus  {Scritt.  Seriori); 
astrologus  {astronomo  ed  astrologo);  lat. 
puro  caeli  siderumque  spectator;  caeli  ac 
siderum  peritus.  -  caeli  interpres  {interprete 
dei  fenomeni  celesti).  -  siderum  computator  ; 
qui  siderum  cursus  et  motus  numeris  perse- 
quitur  {astronomo  matematico).  -  essere 
UH  valente  astronomo,  spectaudorum 
siderum  arte  poUere. 

Astruso,  abstrusus;  obscurus. 

Astaccio,  theca;  capsa. 

Astutamente,  callide  ;  astute  ;  versute 
{scaltramente);  subdole  {ingannevolmente). 

Astuto,  astutus  {astuto,  furbo,  di  solito 
in  senso  cattivo).  -  callidus  ;  versutus  {scal- 
tro); vafer  {furbo);  subdolus  {ingannevole, 
subdolo;  es.  oratio);  acutus  ad  fraudem  {di 
pers.  =  furio,  imbroglione). 

Astuzia,  calliditas  {scaltrezza).  -  astutia; 
vafritia;   malae    artes  ;    versutia   {furberia). 

-  come  trovato  astuto,  invenzione 
astuta,  coxisWmm  callidum;  inventum  cal- 
lidum  ;  nel  contesto  anche  sempl.  consilium; 
inventum.  -  dolus  {inganno):  colPastuzia, 
per  dolura.  -  ars;  artificium  {imbroglio).  - 
inventare  un'  astuzia,  dolum  compo- 
nere;  artificium  excogitare.  -  usare  astu- 
isia,  arte  uti:  contro  q.  c-,  adversus  alqd 


{es.  adv.  vim):  contro  quale,  dolum  in- 
tendere ad  alqm  fallendum. 

Ata<"0,  atavus. 

Ateismo,  *atheismus  {t.  t.).  -  professare 
l'ateismo,  deum  ovv.  deos  esse  negare. 

Ateneo,  Athenaeura. 

Ateo,  qui  deum  ovv.  deos  esse  negat.  - 
essere  ateo,  deum   ovv.  deos  esse  negare. 

Atleta,  athleta.  -  da  atleta,  com>e  un 
atleta,  athletice. 

Atletico,  athleticus.  -  arte  atletica, 
athletica. 

Atmosfera,  aer,  qui  terrae  est  proximus; 
aer  terrae  circumiectus  ovv.  circumfusus 
{aria  intorno  alla  terra,  aria  atmosferica). 

-  talv.  semplicem.  aer  {contrapp.  ad  aether, 
etere).  -  caelum  {cielo).  -  aura  {Vatm.  di 
un  dato  luogo  od  intorno  a  un  dato  luogo; 
es.  fluminis).  -  vivere  nella  stessa  at- 
mosfera, eodem  fruì  caelo. 

Atmosferico,  mediante  il  genit.  aéris 
ovv.  caeli.  -  aria  atmosferica,  Y.  at- 
mosfera. 

Atomo,  atomus,  i,  f.  {f\  fixoiuoq);  lat.  puro 
corpus  individuum  et  solidum  ovv.  corpus 
insecabile. 

Atrio,  atrium  {in  genere).  -  vestibulum 
{vestibolo).  -  pronaos  {pronao,  atrio  del 
tempio). 

Atro,  nero,  oscuro,  ater. 

Atroce,  atrox.  -  foedus  {orribile,  es.  tru- 
cidatio,  strages).  -  teter  {pariic.  nel  superi.). 

-  nefarius;  nefandus  {nefando).  -  immania 
{enorme). 

Atrocità,  atrocitas  {es.  rei,  facinoris,  sce- 
leris).  -  res  nefanda  ;  infanda  ;  res  atrox  ovv. 
nefaria  (nefandezza).  -  scelus  {scelleraggine). 

-  atrocità  della  guerra,  belli  vastatio. 

-  commettere  le  più  immani  atro- 
cità, teterrima  exercere.  -  commettere  e 
soffrire  atrocità  inaudite,  facere  et 
pati  infanda. 

Atrofico,  tabificus. 

Atrofizzare,  atrofizzarsi,  sanguine  et 
tamquam  spiritu  carere  coepisse;  sensu  ca- 
rere  ovv.  sine  sensu  esse.  -  att,  atrofizzare, 
fìg.,  es.  atrofizzare  la  forza  vitale 
della  virtà,  omnes  nervos  virtutis  elidere, 
incidere. 

Attaccamento,  1)  propr., adhaesio;  nexus. 
2)  foì'te  affezione,  brama,  amor; 
ardor;    studium   {amore,  ardore).  -   libido; 
cupiditas  {brama). 

Attaccare,  1)  unire  con  colla  o  con 
sostanza  viscosa  in  genere,  agglutinare 
(alqd  alci  rei).  -  essere  attaccato,  haerere 
(anche  fig.)  :  a  q.  e,  haerere  in  alqa  re  ; 
adhaerere  alci  rei;  inhaerere  alci  rei  ovv.  in  alqa 
re.  -  rimanere  attaccato  a  q.c  ,  adhae- 
rescere  alci  rei  ovv.  ad  alqd;  inhaerescere  in 
alqa  re.  -  fig.,  rimanere  od  essere  at- 
taccato ad  un  luogo,  haerere  in  alqo 
loco  ovv.  circa  alqm  locum.  -  fig.,  rima- 
ner attaccato  a  q.  e  (adhaerere  alci  rei; 
amplecti  alqd  {abbracciare  q.  e).  -  rima- 
nere attaccato  a  quale-  {detto  propr. 
e  fig.  di  macchie  materiali  e  morali),  alci 
aspersum  esse. 

In  senso  più  largo  =  annettere,  con- 


139 


Attaccaticcio 


Attenzione 


140 


nettere,  congiiingere,  (ippendeve,  an- 

nectere;  conectere;  coniungere;  iungere;  af- 
fìgere:  tutti  con  alqd  alci  rei  ovv.  ad  alqd. 

-  aptare;  accoinmodare  {adattare,  colla  me- 
desima cosiruz.  dei  precedenti). 

2)  attaccare  ~  legare,  vincite;  li- 
gare;  alligare.  -  attaccare  al  cocchio 
od  al  carro,  alqm  currui  ovv.  plaustro  iun- 
gere ovv.  adiuDgere. 

3)  attaccare  -  assalire,  investire; 
es.  attaccare  il  nemico,  attaccare  con 
villanie,  maldicenze,  ecc.,  V.  assa- 
lire. 

4)  attaccar  lite,  la  zuffa,  ecc., 
V.  questi  sostantivi.  -  attaccar  batta- 
glia, proelium  comiiiittere. 

5)  di  malattie,  attaccarsi  ad  un 
altro,  transire  in  alios;  transire  in  alqni; 
inficere  alqm  ([alqa  re],  anche  di  pers.).  - 
essere  attaccati  dallo  stesso  male, 
eàdeui  vi  repleri.  -  fìg.,  attaccare  i pro- 
pri difetti  e  vizi  ad  un  altro,  vitiis 
suis  inficere  alqm  ;  vitia  sua  alci  allinere.  - 
essere  attaccato  da  malattia,  a  morbo 
tentari. 

6)  attaccar  discorso  con  qucdc, 
sennonem  cum  alqo  ordiri. 

Attaccatìccio,  \)  propr.,  tenax;  gluti- 
nosus. 

2)  di  malattie,  contagioso,  *(morbus) 
qui  contagionc  vulgatur. 

Attacco,  V.  assalto.  -  att.  di  tosse, 
tassicula  {es.  levis,  vehemens):  di  malat- 
tia, impetus,  incursus,  tentatio  morbi. 

Attagliare,  attagliarsi,  congruere;  con- 
venire. 

Attamente,  apte;  idonee.  -  commode; 
scìenter;  perite;  ingeniose;  docte  {abilmente; 
es.  psallere).  -  bene  {es.  interrogare). 

Atlecclilre,  crescere,  crescere.  -  att. 
a  j)Oco  a  poco,  succrescere.  -  non  att. 
pili,  crescendi  finem  capere:  e  fig.,dipers. 
=  non  far  fortuna,  non  proficere. 

Atteargiaiiiento,  gestus. 

Atteggiai-e,  dare  un  atteggiamento 
{es,  ad  una  statila,  ad  una  figura  in  un 
quadro),  formare  (es.  in  modum  pugnantis). 

Attempato,  natu  grandis:  plur.,  le  jier- 
sone  attempate,  natu  maiores. 

Attendamento,  castrorum  colloca tio  {l'at- 
tendarsi). -  castra,  orum  {n.  pi,  il  campo). 

Attenda  re,  attendarsi,  castra  ponere. 

-  essere  attendati,  sub  pellibus  durare. 
Attendere,  1)  a  q.  e,  occuparsi  di 

q.  e,  attendere  ad  alqd;  dare  operam  alci 
rei;  incumbere  alci  rei.  -  attendere  con 
ardore  allo  studio  delle  lettere,  in 
litteris  elaborare.  -  stare  attento,  lìor 
mente,  considerare,  animum  attendere, 
intendere,  advertere;  animo  adesse. 

2)  attendere  =  aspettar e,exs])ectsLre. 

-  mi  attende  q.  e  =  mi  sovrasta  q.  e  , 
alqd  me  manet. 

Attendibilità,  Mes. 

Attenente,  pertinens;  qui,  quae,  quod 
pertinet  ovv.  spectat  ad  alqd. 

Attenenza,  V.  appartenenza. 

Attenere,  1)  attenersi,  stare  attac- 
cato, adhaerere;  niti  ovv.  adniti. 


2)  fiff-,  seguire  {es.  attenersi  alle  opi- 
nioni di  quale,  ecc.),  alqm  ovv.  alqd  sequi 
ovv.  imitari. 

3)  tnantenere,  servare  {es.  le  pro- 
messe, promissa  ;  nei  qual  caso  si  dice  anche 
promissis  stare:  attenersi  all'ordine  crono- 
logico, ordinem  temporum  servare). 

Attentamente,  attente;  intente;  attento 
animo.  -  acriter,  acrius  {es.  contemplari,  con- 
tueri).  -  acri  animo  ;  acri  animo  et  attento 
(es.  alqd  intueri).  -  accurate;  diligenter  {di- 
ligentemente). -  assai  attentam ,  per- 
attente.  -  seguire  attentaìn.  q.  e,  acri 
animo  sequi  alqd. 

Attentare,  1)  osare,  audere. 
2)  attentare  alla  vita  di  quale, 
petere  alqm  {es.   gladio  stricto,  pugione).  - 
attentare    alla  propria  vita,  manus, 
vim  sibi  atferre  ovv.  inferro. 

Attentato,  alla  vita  di  quale,  petitio. 

Attento,  attenlus;  intentus;  erectus.  - 
molto  attento,  perattentus.  -  essere, 
stare  attento,  animum  attendere,  inten- 
dere, advertere:  animo  adesse.  -  egli  non 
sta  attento  {non  ascolta),  aures  eius 
peregrinantur.  -  sta  attento!  attende! 
ausculta  !  hoc  age  !  hem  serva  !  -  state 
attenti!  attendile!  adestote  animisi  -  «<- 
tento  -  diligente,  diligens  alcjs  rei  ed  ia 
alqa  re;  sedulus. 

Attennare,  V.  diminuire. 

Attennazìone,  V.  diminuzione. 

Attenzione,  animi  attcntio  ovv.  intentio' 
e  semplic.  attentio;  intentio.  -  animadversio 
{considerazione).  -  audientia  (attenz.  rivolta 
ad  uno  che  parla).  -  studium  ;  offìcium;  ot- 
ficium  et  cultus  {deferenza).  -  observantia 
{osservanza).  -  observatio  {osservazione ;  es. 
quae  res  aut  prodesse  soleant  aut  obesse).  - 
animadversio  ;  diligentia  ;  animadversio  et  di- 
ligentia  ;  cura  et  diligentia  {diligenza,  cura}. 

-  con  attenzione,  V.  attentamente.  - 
guadagnarsi  Vattenzione,  sibi  ovv. 
orationi  suaé  audientiara  facere;  auditores 
sibi  facere  attentos.  -  rivolger  V  atten- 
zione di  quale,  sopra  di  sé,  convcr- 
tere  alcjs  oculos  ovv.  animum  in  ow.  ad  S',-. 

-  richiamare  Vattenzione  di  tutti 
sopra  di  se,  convertere  omnium  ovv.  Im- 
minum  oculos  ovv.  oculos  animosque  ad  ovr. 
in  se:  e  conspici  {assol.)\  conspicuum  esse 
(alqà  re)  =  richiamar  Vattenzione  di 
tutti  per  q.  e.  di  singolare,  di  straor- 
dinario (detto  di  pers.  e  cose).  -  pìc- 
star  attenzione  a  q.  e,  animum  inten- 
dere alci  rei,  in  ovv.  ad  alqd  ;  animum  ad- 
vertere 0?;«.  attendere  ad  alqd;  observare 
alqd;  adesse  animo  {e,  trattandosi  di  più  per- 
sone, animis);  erigere  mentem  (mentes)  au- 
resque;  anche  aures  erigere  animumque  at- 
tendere; operam  dare  alci  rei.  -  rii'olgei'e 
la  propria  attenzione  a  quale,  ve- 
spicere  alqm.  -  attenzione!  attende  .(sto 
attento);  attendite  {state  attenti)]  -  non 
prestare  attenzione,  non  audire  ovv. 
non  attendere  alqd;  alias  res  agere;  neglegere 
alqd;  curam  alcjs  rei  abicere;  ed  alcjs  rei 
oblivisci,  memoriara  deponere  {non  ricordarsi 
di  q.  e). 


141 


Atterramento 


Atto 


142 


Atterramento,  eversio. 

Atterrare,  l)propr.,  sbattere  a  terra, 

affligere  terrae  ovv.  ad  terram;  anche  sem- 
plicem.  affligere.  -  sternere  ;  prosternere  (tanto 
una  pers.  quanto  una  cosa).  -  ferire  {at- 
terrare mediante  una  ferita).  -  deicere  ;  de- 
turbare (abbattere).  -  diruere  ;  evertere  ;  sab- 
vertere  (come  città,  ecc.). 

2)  fig.,  atterrare  l'orgoglio,  auda- 
ciaiii  frangere. 

Atterrire,  alqm  terrere,  exterrere.  -  ter- 
rorem  alci  afferre,  inferre,  oiferre,  inicere,  in- 
cutere (incutere  terrore).  -  alqm  in  terrorem 
conicere  (spaventare).  -  anche  terrore  alqm 
compiere;  pavorem  affundere  alci.  -  atter- 
rire gran  demente,  perterrere,  perterre- 
facere  alqm;  pavore  percellere  alcjs   pectus. 

-  atterrito,  terroris  plenus   (es.  nuntius). 
Attesa,  exspectatio.  -  stare  in  attesa 

(li  q.  e.,  suspense  animo  exspectare  alqd. 

Atteso,  nel  senso  di  avuto  riguardo 
a,  ecc.,  prò  (es.  attese  sì  grandi  ricchezze, 
prò  tantis  opibus). 

Attesoché,  quoniam  (coW  indie).  -  cum 
(col  cong.). 

Attestare,  testari  ;  testifìcari  (in  gen.).  - 
testimonio  confirmare  (confermare  con  testi- 
monianza). -  testimonio  esse  (testimoniare). 
testem  esse  (esser  testimone):  q.  e.,  alcjs 
rei  :  a  quale.,  alci  (di  pers.  e  fìg.  anche 
di  cose).  -  affirmare  (confermare). 

Attestato,  confimiatio  (conferma).  -  pro- 
batio;  fides;  auctoritas  [attestazione). 

Attestatore,  auctor  alcjs  rei. 

Attestazione,  testificatio.  -  testimonium 
(testimonianza).  -  confirmatio;  probatio  (con- 
ferma). -  fides  ;  auctoritas  (autorità). 

Atticamente,  alla  maniera  degli  Attici, 
attice. 

Atticismo,  gusto  attico,  attica  dictio; 
sermo  atticus;  atticum  genus  dicendi. 

Attiguo,  adiacens  ;  proximus.  -  continens  ; 
continuus  (es.  tecta  [case]  ;  agri).  -  confinis 
(limitrofo;  es.  agri).  -  essere  attiguo 
a  q.  luogo,  tangere  alqm  locum  ;  coniunc- 
tum  esse  alci  loco. 

Attillatamente,  V.  elegantemente. 

Attillatezza,  cultus  (eleganza)  ed  anche 
caltus  amoenior.  -  lenocinium  (attillatezza 
ricercata).  -  di  donne,  mundus  muliebris 
0  semplicem.  mundus.  -  munditiae  (in  gen.). 

-  elegantia  (eleganza). 

Attillato,  nitidus;  bellus;  comptus. 

Attimo,  temporis  punctum  ovv.  momen- 
tum.  -  in  un  attimo,  subito;  temporis 
puncto  ;  ed  ilice  (immediatamente). 

Attinenza,  V.  relazione. 

Attingere,  haurire,  da  q.  c-,  ex  ovv.  de 
alqa  re.  -  repetere  (fìg.,  da  q.  e,  ab  alqa 
re;  es.  fabulas  ab  ultima  antiquitate) :  e 
eo^  pure  fig.,  attingere  da  un  altro 
scrittore,  ab  alqo  sumere  (alqd):  attin- 
gere direttamente  alle  fonti,  e  fonti- 
bus  haurire  (contrapp.  a  rivulos  consectari 
ovv.  fontes  non  videre):  attingere  da 
fonti  mal  sicure  (di  Storici),  ex  vano 
haurire  (Livio). 

Attirare^  attrahere;  allicere.  -  att.  a 
sé,  ad  se  trahere  ovv.  attrahere;  ad  se  alli- 


cere et  trahere  (es.  la  magnete  attira  il  ferro, 
magnes  lapis  attrahit  ovv.  ad  se  allicit  et 
attrahit  ferrum;  ed  anche   alqm  illecebris). 

-  att.  l'attenzione,  gli  sguardi,  ecc., 
V.  questi  sostantivi.  -  attirare  l'atten- 
zione degli  uditori,  allicere,  ad  se  alli- 
cere, ovv.  permulcere  atque  allicere  eorura  qui 
audiunt.  -  attirarsi  l'odiosità,  la  tna- 
levolenza,  (alcjs)  invidiam  in  se  convertere; 
(alqà  re)  invidiam  colligere  ovv.  sibi  conflare. 

Attitudine,  habilitas.  -  ars  (abilità  in 
un'arte).  -  artificium  (es.  alqd  artificii  ha- 
bere).  -  usus  alcjs  rei  (pratica).  -  exerci- 
tatio  (^ra^ica;  es.  dicendi),  -  fàcvàtas  (pe- 
rizia). -  artifex  ingenium  (attitudine  intel- 
lettuale). -  ingenium  ad  alqd  aptum  ovv. 
habile  (ingegno  atto  a  q.  e).  -  soUertia  (so- 
lerzia). -  docilitas,  ingenium  docile  (buona 
disposizione).  -  aver  attitudine  a  q.  e-, 
habilem  (aptum)  esse  ad  alqd.  -  aver  at- 
titudine naturale,  natum  esse  ad  alqd. 

Attivamente,  naviter;  strenue  (alacre- 
mente). -  impigre  ;  enixe  (con  ogni  possa; 
es.  enixius  bellum  adiuvaré).  -  studio  et  in- 
dustria (con  tutto  lo  zelo). 

Attività,  industria;    navitas   (operosità). 

-  assiduitas  ;  sedulitas  (diligenza).  -  impi- 
gritas  ;  alacritas  (alacrità).  -  actio  (Vagire, 
Toperare).  -  studium  (zelo).  -  opera  (es.  ho- 
minum  operis  effectum  esse).  -  effectus;  ef- 
ficacia; efficacitas  (efficacia).  -  grande 
attività,,  industria  et  labor.  -  grandis- 
sima attività,  summa  industria.  -  spie- 
gare grandissima  attività,  mira  in- 
dustria esse  in  alqa  re  ;  summam  industriam 
ponere  in  alqa  re.  -  att.  della  mente 
umana,  agitatio  mentis  ;  agìtatio  et  motus; 
sollertìa.  -  attività  scientifica,  agitatio 
studiorum. 

Attivo,  industrius.  -  navus  (operoso);  ed 
anche  navus  et  industrius.  -  assiduus;  se- 
dulus  (assiduo,  diligente).  -  impiger  (dili- 
gente). -  strenuus  (es.  mercator).  -  opero- 
sus  ;  laboriosus  (laborioso).  -  actuosus  (es. 
animus  e  vita).  -  agens  (contrapp.  a  pati- 
bilis,  passivo).  -  operosus  et  semper  agens 
alqd  et  moliens  (es.  senectus).  -  molto 
attivo,  summi  laboris  ;  insignis  industriae; 
ad  efficiendum  acerrimus.  -  attivo  in  ca- 
rica, in    rebus  gerendis  acer  et  industrius. 

-  essere  att.,  agere  alqd;  semper  agere 
alqd  et  moliri  (essere  sempre  occupato  in 
q.  e).  -  essere  molto  att.,  esse  industria 
insigni  ovv.  singulari.  -  jtrender  parte 
attiva  a  q.  e,  alcjs  rei  adiutoreni  esse.  - 
verbo  attivo,  verbum  agens  (contrapp.  a 
verbum  patiendi). 

Attizzare,  il  fuoco,  ignem  excitare.  - 
riattizzare  il  fuoco,  ignem  reficere;  e  fig., 
velut  materiem  igni  praebere.  -  attizzare 
l'odio,  flaminam  invidiae  adicere  (p.  es., 
mediante  un  editto,  edicto)  ;  uovam  flammam 
alcjs  invidiae  adicere.  -  attizzare  una 
guerra,  conflare,  accendere  bellum.  -  at- 
tizz.  q.  e.  (lo  sdegno,  ecc.),  augere  alqd. 

1.  Atto,  agg.,  aptus,  alci  rei  ovv.  ad  alqd. 

-  idoneus,  alci  rei  ovv.  ad  alqd.  -  accom- 
modatus  ad  alqd  (adattato  a  q.  e).  -  utilis 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  (tctile  a  q.  e,  contì-app. 


143 


Atto 


Attribuire 


144 


arfinutilis).  -  factus  ad  alqd  [fatto  per  q.  e). 

-  natus  alci  rei  ovv.  ad  alqd  {nato  per  q.  e, 
a  q.c;  di  persone  od  esseri  inan.).  -  gran- 
detnente  atto  a  q.  e,  maxime  aptus  na- 
tusque  ad  alqd  (es.  ad  dicendum).  -  oppor- 
tunus  {opportuno,  es.  nox  opportuna  est  eru- 
ptioui);  ad  alqd  opportunus  atque  idoneus 
(es.  locus). 

essere  atto  a  q.  e.,  idoneum  esse 
alci  rei  ovv,  ad  alqd  (e  così  via  dicendo, 
cogli  aggettivi  indicati  di  sopra  ed  il  verbo 
esse);  pertinere  ad  alqd  {es.  nihil  ad  levan- 
das  iniurias);  valere  ad.  alqd  {esser  capace 
di,  es.  ad  toUendam  amicitiam). 

2.  Atto,  sosi.,  1)  azione,  actio;  facinus; 
quae  alqs  facit  ovv.  agit.  -  un  atto  di 
clemenza  e  di  magnaniniità,  res  cle- 
raens  liberalisque:  spesso  in  lat.  non  si  tra- 
duce, es.  un  atto  di  perfidia,  perfidia; 
ti/n  atto  di  crudeltà,  crudelitas. 

2)  gesto,  gestus. 

3)  atto  di  commedia,  tragedia,ecc., 
actus  {anche  fig.,  come  primus  actus  vitae). 

4)  atto,  come  t.  t.  giur.,  lex;  scitum; 
decretum  ;  constitutio.  -  Per  atto  =  stru- 
mento, V.  strumento.  -  atti,  tabulae  ; 
litterae  publicae  ;  acta  (publica)  ;  libelli  {atti 
processuali).  -  porre  negli  atti,  in  acta 
referre.  -  essere  negli  atti,  in  actis  esse 
ovv.  inveniri. 

■^Attonito,  attonitus;  stupidus;  obstupe- 
factus  {istupidito).  -  perculsus;  perturbatus 
{sbigottito).  -  torpidus  {intontito).  -  dive- 
nire attonito,  torpescere;  stupescere;  ob- 
stupescere.  -  essere  att.,  torpere;  stupere. 
.  "^Attorcere,  Attorcigliare,  circumvolvere 
{es.  alqd  alqà  re). 

Attore,  1)  colui  che  sostiene  una  parte 
in  commedie  o  tragedie,  attore  teatrale,  hi- 
strio  ;  artifex  scaenicus  {artista  da  teatro).  - 
artifex;  qui  ludicram  artem  facit;  actor  scae- 
nicus, anche  sempl.  actor.  -  attore  comico, 
histrio  comoediarura;  actor  comicus;  comoe- 
dus.  -  attore  tragico,  histrio  tragoedia- 
rum;  histrio  ovv.  actor  tragicus;  tragoedus.  - 
in  una  pantomima,  ludius.  -  attore 
pessimo,  pessimus  histrio.  -  come  un 
cattivo  attore,  deterioris  histrionis  similis. 

-  primo,  secondo,  ferzo  attore,  actor 
priraarum,  secundarura,  tertiaruui   partium. 

2)  come  t.  giudiz.,  actor. 

Attorniare,  circuradare;  cingere  -  cir- 
cumvenire  {serrare,  chiudere  in  mezzo,  es. 
milizie). 

Attorno,  circa  {prep.  e  avv.).  -  circum 
{es.  puerum  circum  amicos  dimittere).  -  at- 
torno =  in  giro,  in  gyrum;  in  orbem.  - 
i  luoghi  attorno  alla  città,  loca  urbi 
circumiecta.  -  attorno  alla  terra  si 
spande  un'aria  inolio  grossa,  terram 
crassissimus  circurafundit  aér. 

ktiartìglìfivQ, attor  tignarsi  intorno 
a  q.  e,  amplecti;  complecti  {abbracciare, 
in  gen.).-  circumplicare  alqd;  circumiectum 
esse  alci  rei  {es.  di  serpenti).  -  tenere  at- 
tortigliato, alqm  complexu  tenere.  -  ser- 
penti attortigliati  insieme,  serpeates 
circumvolutae  sibi  ipsae. 

Attoscare  e  Attossicare,  V.  ai?  t;cZcMar  e. 


Attraente,  aptus  ad  alliciendos  hominura        j 
animos  {che   attrae  gli  animi).  -  aptus  ad 
delectandos  homines  (dilettevole).  -  iucundus; 
suavis;  dulcis  {es.  homo,  sermo,  spectaculum). 

-  detto  di  un  libro,  di  un  oratore,  ecc., 
aptus  ad  alliciendos  legentium  ovv.  audien- 
tium  animos  ;  aptus  ad  delectandos  lectores 
ovv.  auditores  ovv.  eos,  qui  legunt  (audiunt). 

-  iucundus  et  delectationi  natus  {fatto  ap- 
posta per  dilettare).  -  molto  attr.,  delec- 
tationis  plenus.  -  non  attr.,  sine  ulla  de- 
lectatione  (es.  lectio).  -  essere  attr.,  de- 
lectationem  habere.  -  essere  molto  attr., 
habere  multum  delectationis  ovv.  magnam 
delectationem.  -  in  modo  attraente,  iu- 
cunde  ;  suaviter;  dulciter  ;  iucande  et  dulciter. 

Attrarre,  1)  attrahere  ;  ad  (in)  se  trahere. 

-  la  calatnita  attrae  il  ferro,  magnes 
lapis  attrahit  ovv.  ad  se  allicit  et  attrahit 
ferrura. 

2)  fig.,  allettare,  ad  se  trahere  ovv. 
attrahere  (es.  illecebris).  -  allicere  ;  ad  se 
allicere  {adescare;  es.  mentes).  -  delectare; 
delectatione  alqà  allicere  alqm  {allettare  ;  es. 
lectorera).  -  alqm  tenere  {tener  attento;  es. 
historiae  per  se  tenent  lectores).  -  sentirsi 
attratto  da  quale  o  q.  e-,  delectari  alqo, 
alqà  re;  (es.  Dione  bis  locis);  capi  alqà  re 
ovv.  dulcedine  alcjs  rei  (es.  alcjs  humanitate 
et  doctrina:  dulcedine  pecuniae);  teneri  alqà 
re  (es.  ludis  atque  eiusmodi  spectaculis).  - 
attratto  (=  distratto)  da  un  affare, 
intentus  alqo  negotio. 

Attrattiva,  allectatio  {come  azione).  - 
invitamentum;  incitamentum  {come  cosa).  - 
illecebrae  {lusinghe).  -  per  le  locuzioni  non 
offre  alcuna  attrattiva,  non  attrae, 
non  è  attraente,  ecc.,  V.  attrarre  ed 
attraente. 

Attrattivo,  V.  attraente. 

Attraversare,  un  luogo,  passare 
attraverso  un  luogo,  (per)  locum  trans- 
ire  {anche  di  strade,  ecc.;  es.  viae  per  alle- 
nos  agros  transeunt).  -  transmeare  (es.  di 
un  esercito).  -  (per)  locura  pervadere  ;  pene- 
trare {penetrare,  passare  attraverso).  -  trans- 
vehi  ;  vehi  per  locum  {attraversare,  in  car- 
rozza, in  barca,  ecc.).  -  transire  ;  proficisci  ; 
iter  tacere,  per  ecc.  {far  viaggio  attraverso). 

-  peragrare  {percorrere).  -  obire  (es.  pedi- 
bus)  ;  perlustrare,  percensere  {percorrere  ed 
esaminare).  -  attraversare  il  catnmino, 
viam  ovv.  iter  saepire,  obsaepire;  claudere; 
intercludere.  -  attraversare  i  disegni 
altrui,  alci  obsistere,  adversari  ;  alqm  im- 
pedire. 

Attraverso,  di  luogo  e  tempo,  per.  -  come 
avv.,  transversum. 

Attrazione,  forza  d'attr.,  attractoria 
virtus;  *attrahendi,  quae  dicitur,  vis. 

Attrezzo,  instrumentum.  -  attrezzi, 
arma,  orum  n.  pi. 

Attribuire,  tribuere,  attribuere  alci  alqd 
(es.  alci  casum  adversum;  attr.  bonos  exitus 
diis  immortalibus;  attr.  aliis  causam  cala- 
mitatis).  -  assignare  {assegnare,  come  pos- 
sesso, ed  anche  attribuire,  in  genere;  a 
quale,  q.  e,  alci  alqd).  -  addicere;  adiudi- 
care  {aggiudicare).  -  nomini  alcjs  addicere 


145 


Attributo 


Auspice 


146 


alqd  [attribuire  a  quale,  uno  scritto).  - 
ascribere  alci  alqd  {es.  a  quale,  q.  e.  come 
inventore,  alci  alqd  inventori  ;  ed  anche  alci 
incommodnm  :  alqd  sibi  soli). 

Attributo,  1)  caratteristica,  nota; 
insigne. 

2)  come  t.  t.  gramm.,  attribatio;  res 
attributa. 

Attrice,  artifex  scaenica  (Scrittori  Seriori). 

Attristare,  Y.  affliggere. 

Attrito,  1)  propr..  tritus;  attritns.  - 
frictio:  perfrictio   (sfregamento). 

2)  fig.,  contesa,  contentio  (es.  Aedui 
cum  Sequanis  contentiones  habebant,  si  tro- 
vavano in  attrito). 

Attuale,  V.  presente. 

Attualmente,  V.  presentemente. 

Attuare,  efficere. 

Attuffare.  V.  immergere. 

Attutare,  Attutire,  lenire;  sedare;  mi- 
tigare; comprimere. 

Audace,  audens;  audax  (tanto  in  senso 
buono  che  cattivo).  -  fidens  (in  senso  buono  - 
coraggioso).  -  confidens  ;  audaciae  plenus  (es. 
consiUum).  -  impavidus  ;  intrepidus  (di  pers). 

-  inverecundus:  procai;  protervus  (sfacciato). 
-audacissimo,  sumraae  audaciae;  singu- 
lari  audacia;  espertae  audaciae  (di  audacia 
famosa).  -  essere  audace,  audacia  affec- 
tum  esse;  audaciae  promptae  esse;  non  pa- 
vere; intrepidum  esse  (aver  coraggio).  - 
essere  assai  audace,  singulari  ovv.  in- 
credibili audacia  esse  ;  incredibili  audacia 
armatum  esse  {Cic,  de  domo,  141).  -  essere 
tanto  audace,  da,  ecc.,  audere,  seg.  dal- 
Tinftnito. 

Audacemente,  audacter;  fidenter;  confì- 
denter  [coraggiosamente).  -  impavide;  in- 
trepide [intrepidatnente).  -  inrerecnnàe;  pro- 
terve; procaciter  [sfacciatamente). 

Audacia,  audentia  ;  audacia;  animus  au- 
das  (in  cattivo  senso,  temerità).  -  fidentia 
(in  senso  buono,  coraggio).  -  confidentia 
{temerità).  -  procacità?  :  protervitas  (sfaccia- 
taggine). -  stupida  audacia,  stolida  au- 
dacia, -assumere  soverchia  audacia, 
audere  ;  licentiam  sibi  sumere. 

Audizione,  auditio:  aascultatio. 

Augelletto  e  Augelliuo,  avicula;  avis 
parvula. 

Augello,  avis. 

Augurale,  auguralis.  -  lo  scettro  au- 
gurale, lituus.  -  diritto  augurale,  ius 
augurale.  -  libro  augurale,  liber  augu- 
ralis; commentarii  augurum;  e  come  titolo: 
de  augurandi  disciplina. 

Augurare,  optare;  esoptare.  -  mi  au- 
guro, in  optatis  mihi  est.  -  augurarsi, 
cupere  ;  concupiscere  :  desiderare  (deside- 
rare,  alqd,  es.  piane  istuc  ipsum  desidero); 

-  votis  expet<3re  o  sempl.  espetere  alqd; 
vota  tacere,  ut  ecc.  (far  voti  acciocché  ecc.).  - 
non  mi  auguro  nient' altro,  che  ecc., 
nihil  est  quod  malim,  etc.  -  mi  augure- 
rei, velim  0  vellem,  optem  ovv.  optaverim. 

-  è  da  augurarsi,  optandum  est,  ut  etc. 

-  augurar  q.  e.  a  quale,  alci  alqd 
optare:  con  preghiere,  alci  alqd  precari  : 
ad  (de.  ogni  bene,  bona  alci  optare  omnia: 


bene  (laeta)  alci  precari  ;  votis  omnibus  alqm 
prosequi:  ogni  male,  alci  multa  mala  pre- 
cari: la  morte,  alci  mortem  optare  (pre- 
cari). -  augurarsi  talvolta  la  moHe, 
interdum  mortem  invocare.  -  ti  auguro, 
che  ti  vada  bene,  bene  id  tibi  verta t.  - 
un  genero,  di  cui  non  si  può  augu- 
rarsi il  migliore,  gener,  quo  melior  fingi 
ne  voto  quidem  potest. 

Augure,  augur.  -  ufficio  dell'augure, 
auguratus.  -  dell'  augure,  augurale, 
auguralis.  -  gli  auguri  annunziano 
segni  funesti,  augures  obnuntiant  (es.  con- 
suli). 

Augurio,  augurium  (es.  capere;  accipere; 
nuntiare).  -presi  gli  augurii,  augurato. 
-  buon  augurio,  laetum  omen.  -  Hte- 
nere  q.  e  di  buon  augurio,  accipere, 
vertere  alqd  in  omen. 

Augusto,  augustus. 

Aula,  aula. 

Aulico,  aulicus. 

Aumentare,  1)  trans.,  augere;  adaugere 
(accrescere).  -  aumentare ,  con  q.  e, 
augere  (adaugere)  alqd  alqà  re:  addere  alqd 
alci  rei  ovv.  ad  alqd.  -  alci  rei  incrementum 
afferre  (es.  summo  bono).  -  accendere  (es. 
sitim,  vim  venti).  -  incitare  ^^es.  metus). 

2)  aumentare,  intrans.,  augeri  (di 
pers.  e  cose)  ;  crescere  (di  cose).  -  la  paura 
aumenta,  metus  augetur,  incitatnr,  mul- 
tiplicatur. 

Aumento,  auctus  ;  incrementum.  -  acces- 
sio  (accrescimento,  così  in  senso  astratto  che 
concreto;  es.  Epirus  fuit  minima  accessio 
regno  Macedoniae).  -  amplificatio  (amplia- 
mento; es.  rei  familiaris;  T^cama.e  ed  anche 
honoris  et  gloriae).  -  additamentum  ovv. 
quod  additum  est  (aggiunta).  -  cumulus  (id.). 

Aura,  fig.,  aura  popolare,  populi  fa- 
vor; gratia  popularis;  aura  popularis, 

Aui'ato,  inauratus;  auratus. 

Aureo,  aureus.  -  ex  auro  factus  o  fabri- 
catus  (es.  simulacrura).  -  aureolus  (/2/7.=  exi- 
mius,  egregius,  cioè  eccellente,  detto  d'ano 
scritto,  ecc.).  -  età  aurea,  aetas  aurea; 
saeculum  aureum.  -  aurea  mediocrità, 
aurea  mediocritas.-poy^rti-e  aurei  frutti, 
bonam  frugem  ferre.  -  quelle  auree  pa- 
role die  si  trovano  in  Platone,  quae 
sunt  apud  Platonem  nostrum  scripta  divi- 
uitus. 

Aureola,  corona. 

Auretta,  lenis  aura. 

Auriga,  auriga. 

Aurora, aurora.-  sid  far  dell'aurora, 
ut  primum  aurora  lucem  vocavit.  -  fig., 
initium.  -  l'aurora  della  libertà  ri- 
splende, lux  quaedam  libertatis  alfulget 
nobis  (civitati). 

Ausiliario,  auxiliarius.  -  inilLzie  au- 
siliari, auxilia,  òrum;  milites  ausiliarii; 
ausiliares  ;  subsidiaria,  òrum  ;  milites  subsi- 
diarii  (riserva).  -  ausiliarii  raccolti  in, 
fretta,  àuxilia.  repentina;  milites  subitarii. 

Aasiliatore,  ausiliator;  adiutor. 

Ausiliatrice.  ausiliatrix. 

Ausilio,  auxilium. 

Auspice,  auspex. 


147 


Auspicio 


Avanti 


148 


Anspicìo,  auspicium  ;  plur.  auspicia.  - 
trar  gli  auspici,  auspicari:  averne 
il  diritto,  auspicium  (auspicia)  habere.  - 
tratti  gli  auspici,  auspicato. 

Austerità,  V.  severità. 

Austero,  V.  severo. 

Australe,  australis. 

Austro,  t'6/i«o  di  ìnezzogiorno,  auster; 
ventus  meridianus;  ventus  australis.-  del- 
l'atistro,  austrinus  {es.  calores). 

Autenticamente,  certo  auctore  ;  cuna 
auctoritate. 

Autenticare,  confirmare.  -  flrmum  ratura- 
que  facere  ;  ratum  facere  (assicurare). 

Autenticità,  fides;  fides  veritatis  [atten- 
dibilità). -  auctoritas  {irrefragabilità,  es. 
auctoritatem  hujus  indicii  monumentis  pu- 
blicis  testati). 

Autentico,  fide  dignus  {fededegnó);  cer- 
tus  [certo,  sicuro).  -  verus  [vero).  -  non 
autentico,  falsus  [falso).  -  subditus;  suppo- 
situs  [falsificato). 

Autobiografia,  di  quale.,  liber,  quem 
alqs  de  vita  sua  scripsit. 

Autocrazia,  imperiura  singulare. 

Autografo,  chirographum;  autographum. 

-  scritto  atitografo,  litterae  autographae 
[postai gusteo).  -  lettera  autografa,  epi- 
stula  alcjs,  quam  sua  manu  scripsit;  litterae 
alcjs  manu  scriptae. 

Automa;  automaton. 

Autonomìa,  godere  l'autonomia, 
legibus  suis  uti;  sua  inra  et  suas  leges  habere. 

Autònomo,  traduci  con  circonlocuzione 
mediante  le  frasi  riportate  sotto  autonomia. 

Autore,  auctor  [es.  incendii;  caedis;  le- 
gis).  -  parens  [autore  ^genitore).  -  inventor 
{ritrovatore,  inventore).  -  conditor  [es.  totias 
negotii).  -  eflector  [creatore,  formatore).  - 
princeps  {capo;  es.  coniurationis ;  belli  in- 
ferendi).  -  machinator  [macchinatore).  -  ar- 
chitectus  [promotore).  -  concitator  ;  fax  [ec- 
citatore). -  causa  [cagione).  -  molitor  [es. 
rerum  novarum;  caedis);  ed  anche  effector 
molitorque.  -  aut.  d'un  libro,  scriptor; 
auctor.  -  provarsi  aut.  di  un  libro, 
probare  a  se  esse  librum  scriptum.  -  atit. 
d'ogni  male,  omnium  malorum  seminator: 
d'un  delitto,  auctor  facinoris  ovv.  delieti  ; 
nel  contesto  sempl.  auctor;  qui,  quae  facinus 
commisit;  qui,  quae  facinus  in  se  admisit. 

Autorevole,  probatus;  spectatus  [probo). 

-  fide  dignus  [degyio  di  fede).  -  certus  [at- 
tendibile; di  per s.).  -  V.  pure  chiaro,  il- 
lustre. -  eseinpio  autorevole,  aucto- 
ritas et  exeuiplum.  -  essere  autorevole 
=  avere  atitorità,  aver  grande  auto- 
l'ita,  auctoritate  valere.  -  divenir  auto- 
revole, opes,  gratiam,  potentiam  consequi. 

Autorità,  auctoritas  [grado  e  pers.).  - 
dignitas  [dignità).  -  maiestas  [maestà).  - 
potestas  [facoltà).'-  autorità  pubblica, 
auctoritas  ovv.  maiestas  publica  ;  potestas 
populi.  -  aut.  paterna,  &uctovìta.s-p&tns: 
maiestas  patria  ovv.  paterna;  potestas  pa- 
tris.  -  aver  grande  aut.,  magna  aucto- 
ritate esse;  auctoritate  valere  ovv.  florere; 
magna  auctoritas  est  in  alqo:  su  qìialc, 
multum  auctoritate    valere  ovv.   posse  apud 


alqra  :  magna  auctoritas  alcjs  estoni;,  valet 
apud  alqm.  -  acquistarsi  autorità,  auc- 
toritatem ovv.  dignitatem  sibi  conciliare, 
parare.  -  giungere  a  grandissima 
aut.,  ad    summam   auctoritatem    pervenire. 

-  accrescere  l'aut.  di  quale-,  aucto- 
ritatem alcjs  amplificare  [contrapp.  ad  im- 
minuere,  minuere).  -  farsi  beffe  del- 
l'aut.  di  quale,  auctoritati,  dignitati 
alcjs  illudere.  -  fondarsi  sull'autorità 
di  quale,  per  q.  e,  auctore  alqo  uti  ad 
alqd;  auctorem  alqm  habere  alcjs  rei.  - 
essere  un'autorità  in  q.  e,  cioè  aver 
autorevolezza,  auctorem  esse.  -  sull'au- 
torità di  quale,  auctore  alqo  [es.  auctore 
Platone).  -  mi  appoggio  all'aut.  di 
Cicerone,  habeo  Ciceronem  auctorem  (hu- 
ius  rei). 

Autorizzare,  1)  alci  alcjs  rei  faciendae  li- 
centiam  dare  ovv.  permittere  [dare  a  quale, 
la  facoltà  di  fare,  q.  e).  -  mandare  alci, 
ut  etc.  [incaricare  qtialc.  di,  ecc.).  -  essere 
autorizzato  da  quale,  mandata  habere 
ab  alqo.  -  autorizzato  du  qtialc,  alcjs 
nomine;  alqo  auctore  [es.  facere  alqd). 
2)  confermare,  confirmare. 

Autorizzazione,  auctoritas  (es.  legum 
dandarum)  ;  potestas  [autorizz.  illimitata).  - 
facultas  (facoltà). 

Autrice,  auctor.  -  parens;  mater  [quasi 
madre). 

Autunnale,  autumnalis;  autumni.  -  fe- 
rie autunnali,  feriae  autumnales  ;  tempus 
feriarum  autumnalium.-«j'irt  autunnale, 
aura  autumnalis;  aèr  autumnalis. 

Autunno,  autumnus.  -  tempus  autumni  ; 
tempus  anni  autumnale  {la  stagione  autu/n- 
nale).  -  l'autunno  comincia,  autumnus 
incipit  ovv.  ingruit.-  si  era  quasi  in  aut-, 
autumni  fere  tempus  erat.  -  d'autunno, 
autumnali  tempore.  -  principio  dell'aut, 
autumni  initium  ovv.  principium  ;  autumnus 
primns.  -  coìninciò  l'aut,  autumnus  in- 
cepit  ovv.  esse  coepit.  -  mese  d'aut.,  mensis 
autumnalis;  (mensis)  September  [in  cui  co- 
mincia). -  giorno  d'aut-,  dies  autumnalis 
ovv.  autumni.  -fìg.,  autìinno  della  vita, 
aetas  grandior  ovv.  gravior.  -  clii  è  nel- 
l'aut.  della  vita,natn  grandis;pergrandis. 

Avambraccio,  bracchium. 

Avanguardia,  primum  agmen;  primi  ag- 
minis  cohortes;  prima  signa.  -  formare 
l'avanguardia,  agmen  antecedere:  colla 
cavalleria,  cum  equitatu  antecedere. 

Avanti,  1)  prep.  ed  avv.  di  luogo,  di  tempo, 
ante.  -  ob  [solo  di  luogo,  es.  ob  oculos  ver- 
sar]). -  abbine  [di  tempo,  collabi,  es.  abbine 
sex  diebus).  -  prò  [di  luogo,  es.  prò  castris). 

-  avanti  all'altare,  prò  ara:  parlare 
avanti  all'  altare,  ex  ara  contionari.  - 
avanti  ai  piedi,  ante  pedes:  avanti 
agli  occhi,  ante  oculos,  ob  oculos.  -  avanti 
tempo,  ante  tempus;  ante  diem:  tre  anni 
avanti,  ante  tres  annos  ;  tribus  abbine  an- 
nis.  -  avanti  giorno,  sull'alba,  ante 
lucem.  -  avanti  ogni  cosa,  ante  omnia, 
in  primis.-  il  giorno  avanti,  superiore  die. 

2)  in  cospetto  di,  coram.  -  avanti 
a  quale,  coram  alqo;    praesente  alqo  [in. 


149 


Avanzamento 


Avere 


150 


presenza  di  quale);  inspectante  alqo  {sotto 
gii  occhi  di  quale);  apud  alqni  {es.  apud 
populum,  apud  iudices).  -  condurre  quale 
avanti  al  f/iudiee,  alqm  ad  iudicem  ad- 
fl  lice  re. 

3)  avanti  =  piuttosto,  potiu.*. 

4)  mettere  aranti,  in  medium  pro- 
rre.  -  essere  o  stare  avanti,  praeesse. 

-andare  avanti,  anteire;  antecedere; 
ante^redi  iìaseiandosi  addietro  gli  altri):  e 
praeire;  praecedere;  praegredi  (come  ^Mjc?fl). 

-  va  avanti!  io  verrò  dietro,  i  prae! 
seqnar.  -  fig.,  segnalarsi,  excellere;  an- 
tecellere;  antecedere. 

Avanzamento,  1)  propr.,  l'avanzarsi, 
progressio;  progressus.  -  processio  {es.  exer- 
citus).  -  procossus  {es.  amnis).  Tutti  questi 

-  j  contrappongono  a  reditus,  reditio  ;  e  tranne 
processio,  s'usano  anche  in  senso  figurato. 

2)  in  onore,  ecc.,  dignitatis  accessio 

D'anzamento  nelle  digrntà);  ovv.  officium  ara- 

.ius;  hcnos  et  processus  ad  altiera  tendentis 

ow.  tendentiuni.  -  avanzamento  nella 

ìnilizia,  militia  honorata    ovv.  honoratiot 

di  soldati). 

Avanzare,  1)  progredì  ;  procedere.- a vait- 
:  a  I-si  troppo  oltre,  longius  progredì.   - 
"vanzarsi  nel  mezzo,  in   medium  pro- 
■  lere  ovv.  progredì. 

2)  avanzare  =  oltrejyassare,  sn- 
ipe^rare,   vincere,   così  in  senso  proprio 
che  figurato,  V.  questi  verbi. 
I        3)  avanzare ^ sovrabbondare,  sn- 
nerfluore.  -  ciò  che  avanza,  quod  superest. 

4)  avanzare  =  sporgere,  ex«!tare  ; 
j  rominere.  -  avanzarsi,  porrigi;  procurrere. 

5)  avanzare  ^  ingrandire,  accre- 
scere rispetto  al  grado,  altiorem  dignitatis 

jgradum  con^equi;  in  altiorem  locum  ascendere. 

6)  profittare,  proficere. 
-avanzato,  a  notte  avanzata,  multa 
ote.  -  avanzato  in  età,  natu  grandis. 

-  sentinella  avanzata,  statio  prima  e 
statio  in  genere. 

Avanzo,  reliquum;  reliquiae,  àrum,  f.  - 
d'avanzo  =  pifi  che  a  stifficienza, 
plus  aequo;  nimium;  nimis. 

Avaramente,  avare.  -  sordide  (gretta- 
mente). 

Avariare,  trans.,  av.  le  navi,  affligere, 
afflictare  raves  [es.  della  tempesta). 

Avariato,  afflici us  {di  navi);  corruptns 
{di  merci). 

Avarizia,   avaritia;   tenacìtas.    -    sordes 
(grettezza).  -   libido    possidendì  (smania  di 
possedere,  es.  immodica).-  pecuniaecupiditas 
\ovv.  aviditas  (smania,  avidità  dei  danaro). 
I     Avaro,  avarus.  -  tenax  (contrapp.  a  prò- 
ìdiffo,  profusus).  -  sordidus  (<7re«o,  contrapp. 
\a  lautus).  -  parce  utens   alqà  re   (che  usa 
I  con  parsimonia  q.  e).  -  parcus  ovv.  (in  cat- 
I  iivo  senso)  nimium  parcus  in  alqa  re.  -  pe- 
;  cuniae  cnpidus  ovv.  avidus.  -  alieni  appetens 
I  (bramoso  dell'altrui).  -  essere  avaro,  ava- 
rum  esse.  -  essere  molto   avaro,  ava- 
I  ritià  ardere.  -  divenir  avaro,  avarum  esse 
coepisse.  -  diventar  molto  avaro,  ava- 
ritia ardere  coepisse. 

Avello,  sepulcrum;  bustura. 


Avena,  avena.  -  avena  selvatica,  avena 
ètm\[s.-  impasto  di  avena,  avenae  puls. 
-pane  d'avena,  panis  avenaceus. 

1.  Avere,  I)  possedere,  habere  (alqd, 
es.  auctoritatem,potestatem).  -  est  mihi  alqd 
(io  ho,  possiedo).  -  alqd  possidere  (es.  ìn- 
genium,  magnam  vim).  -  tenere  alqd  (occu- 
pare, possedere).  -  alqà  re  praeditum  ow. 
ìnstructum  ovv.  ornatura  esse  (esser  fornito 
di  q.  e).  -  ìnesse  o  esse  in  alqo  (essere  in 
quale ,  di  qualità).  -  uti  alqo  ovv.  alqà  re 
(valersi,  godere,  es.  iisdem  legibus  ;  eodem 
iure;  varia  fortuna  in  alqa  re).  -  potiri  alqà 
re  (godere,  es.  abunde  voluptatibus).  -  penes 
alqra  est  alqd  {quale,  ha  q.  e,  es.  sumnia 
imperii  penes  T.  Quìnctium  erat).  -  avere 
q.  e-  in  abbondanza,  abundare  alqà  re: 
affluere  alqà  re.  -  aver  denaro,  .soldati, 
ornatura  esse  pecunia,  copiis  :  molte  ric- 
chezze, multarum  opum  dominura  esse;  di- 
vitiis  ovv.  opibus  et  copiis  affluere.  -  non 
aver  nulla,  nihil  habere;  nullarum  opum 
dominura  esse.  -  io  ho  quale,  nemico, 
infestus  est  mihi  alqs.  -  avere  in  quale 
un  buon  amico,  habere  alqra  bonum  ami- 
cura.  -  avere  in  qtialc.  un  forte  ne- 
mico, fortera  inimicum  expertum  esse  alqra. 

-  avere  in  quale  un  difensore,  ha- 
bere od  invenire  alqm  defensorem.  -  io 
ho  quale  con  me,  alqm  mecura  habeo; 
alqs  mecum  est;  alqra  comitem  habeo;  alqs 
me  comitatur  {mi  accompagna);  alqra  habeo 
mihi  ad  m&anxn  (come  aiutante);  cenat  alqs 
apud  me  (come  convitato).  -  avere  quale 
sotto  di  sé,  alci  praeesse  ovv.  praepositum 
esse.  -  avere  il  nemico  innanzi  a  sé, 
e  regione  (hostium)  esse  ovv.  stare.  -  spesso 
anche  espresso  con  altri  verbi;  es.  non 
aver  -Giulia,  carere  alqà  re.  -  averne  ab- 
bastanza, nihil  ultra  flagitare.  -  avere 
per  certo  =  aver  udito  da  certa  fonte, 
alqd  certo  auctore  ovv.  certis  auctoribus  co- 
gnovisse  :  ho  la  notizia  da  ttio  fra- 
tello, hoc  accepi  a  fiatre  tuo;  hoc  audivi 
de  fra  tre  tuo. 

2)  avere,  per  giudicare,  indicare; 
existimare;  censere.  -  habere;  facere;  ducere 
(stimare,  tener  in  conto  di,  ecc.). 

3)  avere  ~  essere,  es.  vi  ebbero  di 
quelli,  fueiunt  qui.  -  avere, per  essere, 
nelle  frasi  impersonali;  es.  non  v'Jia  pe- 
ricolo, non  est  periculura.  -  non  v'ha 
fretta,  non  opus  est  festinatione. 

4}  avere  da  o  di  che,seg.  dall'infin. 
nel  senso  di  potere,  dovere,  e  sim.;  es. 
non  ho  di  che  scriverti,  non  ovv.  nihil 
habeo,  quod  scribara  ;  anc/je  non  habeo  quid 
scribam.  -  tanto  avevo  da  dire,  haec 
habui,  quae  dicerem  ovv.  haec  habui  dicere. 

-  che  cos'hai  da  obiettarmi?  quid  ha- 
bes,  quod  mihi  opponas?  -  non  ho  di  che 
accusare  la  vecchiaia,  nihil  habeo  quod 
accusera  senectuteni.  -  egli  non  ha  di 
che  accusarci,  non  est   cur  nos  ìncustt. 

5)  aver  da,  per  dovere,  esser  te- 
nuto a,  ecc.;  es.  ognuno  ha  da  usare 
del  suo  giudizio,  suo  cuiquc  ìudicio  uten- 
duni  est.  -  ho  da  scrivere  molte  let- 
tere, multae  litterae  mihi  scribendae  sunt. 


151 


Avere 


Avventare 


152- 


6)  per  le  innumerevoli  locuzioni  come 
iiver  fretta,  aver  piacere^  aver  mira, 
aver  misericordia,  coìnpassione,  bi- 
sogno, ecc.  V.  questi  sostantivi. 

2.  AA'ere,  sost.,  res  {in  genere).  -  bona  (n. 
plur.,  i  beni).  -  fortunae  (i  beni  di  for- 
tuna ;  particolarm.  i  beni  mobili).  -  patri- 
nionium  (patrimonio;  es  pusillum).  -  cen- 
sus  (censo,  es.  homo  sine  censu).  -  sarci- 
nae  ovv.  (piccolo)  sarcinulae  (il  bagaglio, 
che  si  porta  seco  in  viaggio;  es.  sarcinas  in 
navem  conferre).  -  porto  tutti  i  miei 
averi  con  me,  omnia  mea  mecum  porto 
ovv.  mecum  sunt.  -  tutti  gli  altri  averi 
che  avea  seco,  cetera,  quae  secum  attu- 
lerat.  -  ttitti  gli  averi,  bona  fortunaeque; 
pecunia  fortunaeque;  fortunae  omnes.  -pri- 
vare quale,  di  tutti  i  suoi  averi, 
omnibus  fortunis  alqm  evertere.  -  cercar 
di  privare  quale  de'  suoi  averi,  ve- 
xare  alcjs  bona  fortunasque. 

Avidamente,  avide;  cupide.- m,angiare 
avidamente,  vorare  ;  devorare. 

Avidità,  aviditas  (alcjs  rei,  es.  praedae). 

-  cupiditas  (brama).  -  libido  (smania). 
Avido,  avidus  odj;.  cupidus;  appetens  (es. 

alcjs  rei).  -  sono  avido  di  (j».  e,  cupidus, 
avidus  sum  alcjs  rei;  concupisco  alqd.  -  es- 
sere avido  (li  q.c-,  alqd  cupide  appetere; 
cupere,  concupiscere  alqd  ;  omni  cogitatione 
ferri  ad  alqd  (aver  ilpensiero  rivolto  a  qualche 
oggetto,  per  avidità  di  possederlo). 

Avito,  priscus;  antiquissimus;  perantiquus 
(antico,  antichissimo).  -  avìtus;  proavltus 
(dell'avo,  del  bisavolo). 

Avo,  avus  (paternus,  da  parte  di  padre, 
paterno;  maternus,  da  parte  di  madre,  ma- 
terno). -  gli  avi,  maiores. 

Avola,  nonna,  avia  (da  parte  di  fadre, 
paterna;  da  parte  di  madre,  materna). 

Avolo,  avus. 

Avoltoio,  vultur. 

Avorio,  ebur.  -  d'avorio,  eburneus.  - 
ricoperto  d'avorio,  cburatus.  -  bianco 
coìne  l'av.,  eburneo,  eburneus.  -  arte- 
fice in  av.,  eborarius.  -  fatto  d'avorio, 
ex  ebore  factus,  anche  sempl.  ex  ebore  (es. 
statua). 

Avvallamento,  decursus  (es.  planitiei). 

Avvalorare,  l)  confermare,  confirmare. 
2)  incoraggiare  (V.). 

Avvampare,  flagrare;  incendio  flagrare; 
inflamraatum  incensumque  esse  (essere  in 
fiamme). 

Avvantaggiare  ,  avvantaggiarsi , 
trarre  vantaggio,  proficere.  -  lucrum 
facere  (ritrarre  guadagno  o  vantaggio  in 
genere). 

Avvedere,  avvedersi,  accorgersi, 
sentire.  -  percipere;  animadvertere  (motore). 

-  videre  (vedere,  fig.).  -  praesentire  (presen- 
tiré).  -  senz'avvedersi,  inopinans  (agg.); 
inopinanter  (avv.). 

Avvedimento,  prudentia;  sapientia;  per- 
spicacia. 

Avvedutamente,  caute;  circumspecte  (con 
cautela).  -  intellegenter;  sapienter;  pruden- 
ter  (prudentemente),  -sagaciter  (sagacemente). 

Avveda lezza,  prudentia;  sapientia;  per- 


spicacia. -  sagacia  (sagacia).  -  nessuna 
avvedutezza,  imprudentia.  -  nomo  di 
molta  avvedutezza,  vir  prudentissimus; 
vir  multi  ovv.  magni  consilii;  vir  consiliii 
plenus. 

Avveduto,  prudens;  prudentiae  plenus 
(prudente).  -  sapiens  (saggio).  -  consilii  ple- 
nus (assennato).-  acutus;  perspicax;  sollers 
(perspicace).  -  sagax  (sagace).  -  callidus 
(scaltro).  -  uoìuo  assai  avveduto,  homo 
peracutus  ;  vir  sapiens  et  alta  mente  prae- 
ditus;  homo  subtilis  iudicii;  vir  multi  ovv. 
magni  iudicii.  -  egli  è  jnil  avveduto 
che  tutti  gli  altri,  ille  intellegit  et  sapit 
plus  quam  ceteri. 

Avvegnaché,  V.  benché. 

Avvelenamento,  veneficiura.  -plur.  anche 
venena.  -  accusare  quale,  di  avv.,  ac- 
cusare alqm  de  veneficiis. 

Avvelenare,  q.  e-,  alqd  veneno  imbuere  : 
quale.,  venenum  alci  dare;  veneno  alqm 
necare  ovv.  interficere  ovv.  tollere  ovv.  in- 
terimere  (uccidere  con  veleno).  -  avvele- 
narsi, venenum  sumere  ovv.  bibere  ovv. 
haurire;  veneno  raortem  sibi  consciscere.  - 
avvelenar  molti,  multos  veneno  occìdere. 

-  avvelenare  la  ferita  di  quale-,  ve- 
nenum vulneri  alcjs  indere.  -  essere  av-i 
velenato,  veneno  occidi  oyj;.interirai;  veneno  j 
absumi  (morir  di  veleno).  -  essere  avve- 
lenato da  quale,  venenum  accipere   abj 
alqo.  -  tentar  di   avvelenare  quale., 
alqm  veneno  appetere  ovv.  aggredì. 

Avvelenato,  1)  di  cose,  venenatus  (tu 
genere,  es.  telum,  sagitta:  e  caro).  -  ve 
neno  imbutus  ovv.  tinctus  o^ìj.  infectus;  ve-l 
neno  illitus  (imbevuto,  tinto,  cosparso,  ecc.] 
di  veleno).  -  fonti  avvelenate,  violati! 
venenis  fontes.  -  bevanda  avvelenata,  \ 
potio  mortis  causa  data;  nei  contesto  anche] 
sempl.  potio  (come  Cic,  Clu.,  40:  prima  pò- 
tiene  raulierem  sustulit). 

2)  di  esseri  animati,  traduci  coi  verbi\ 
e  le  frasi  riportate  sotto  avvelenare. 

Avvelenatore,  veneficus.  -  avvelena- 
tore  fatnoso,   homo  veneficiis  infamis.  -j 
essere  condannato  coìne  avvelena- 
tore, veueficii  damnari. 

Avvelenatrice,  venefica. 

Avvenente,  venustus. 
.  Avvenenza,  venustas. 

Avvenimento,    casus  (caso).  -   res  actaj 
ovv.  gesta  (azione,  impresa).  -  factam  (fatto). 

-  eventum  (evento).  -  con  un  pron.  o  unì 
aggett.  e  il  sost.  res;  es.  quell'avv.,  ea  resjl 
id :  hoc.  -  tm  avv.  che,  quod.  -  avv.  im^^ 
portante,  magna  res. 

1.  Avvenire,  V.  accadere.  _ 

2.  Avvenire,  sost,  il  tempo  fxituro,  -' 
V.  futuro.  -  in  avvenire,in  posterura; 
posthac.  -  rimandare  q.  e.  all'  avve- 
nire, alqd  in  aliud    tempus,   in   posterum^ 
differre.  -  agg.,  futurus. 

Avventare,  gettare  con  impeto,  se 
gliare,  lacere;  mittere;  emittere.  -  avven^ 
tarsi  SII  qìialc.  o  q.  e-,  potere  alqm 
alqd;  impetum  facere  in  alqm  ovv.  alqd;  il 
ruere;  irrumpere  in  alqm   ovv.  alqd.  -  av** 
ventarsi  col  pugnale  alla  inano  su 


1.  UL&A 

)enM 

1  oM 
;irf 


1 


153 


Avventatezza 


Avvicinare 


154 


quitlc-,  pugione  petere  alqni.  -  avventarsi 
ferocemente  sul  nemico,  ferociter  in- 
correre ovv.  invehi  in  bostem.  -  avvent. 
impetuosam.  sii  quale-,  acri  impetu  in- 
vehi in  alqni  ;  in  alqui  irruere;  se  immittere 
in  ecc.  {es.  in  hostes). 

Avventatezza,  inconsiderantia  (sconside- 


}  ratezzd).  -  temeritas  {temerità). 

Arventato,  sconsiderato,  inconsidera- 
tus;  tcmerarias;  iniprudens.-audax  {audace). 

Avventizio,  adventicius. 

Avventore,  emptor. 

Avventura,  casus.  -  casus  mirificus  o  mi- 
rabilis  {avvent.  maravigliosa).  -  inceptum 
Gvv.  facinus  audax  {coìpo  ardito).  -  pericula 
{es.  maris).  -  le  itnprese  e  le  avventure 
di  Enea,  quae  ab  Aenea  gesta  sunt  quae- 
que  illi  acciderunt.  -  andare  alVavven- 

ra,  fortunae  se  committere.  -  correre 

otte  avventure,  variis  casibus  iactari. 
I-  per  avventura,  forte. 

Avventurare,  periculo  obicere  ovv.  offerre 
alqd  {arrischiare  q.  e).  -  assol.,  pericnlum 
aiire  ovv.  ingredi. 

Avventaratamente,  prospere;  fortunate. 

Avventurato,  beatus  ;  fortunatus  ;  felix. 

Avventuriere,  l)  soldato  di  ventura, 

niiles  voluntarius. 

y        2)  qui  iactatus   est   variis  casibus  {che 

*  ha  avuto   molte   avventure).  -  homo  audax 

um  audace;  al  pìur.  anche  semplicem.  au- 

■laces).  -  homo  vanus  ovv.  vanissinius  {uomo 

vano).  -  planus  (uXàvoq,  ciarlatano). 

Avventuroso,  avventurato,  felice, 
beatBs  ;  fortunatus  ;  felix. 

Avverare,  avverarsi,  exitum  habere; 
evadere  {di  sogni). 

Avverbiale,  adverbialis  {Gramm.). 

Av  v  erbialui  ente,  adverbialiter  (  Gramm.). 

-  essere  usato  avverbialmente,  prò 
adverbio  dici. 

Avverbio,  adverbium. 

Avversare,  adversari  {quale,  in  q.  e,  alci 
in  alqa  re)  ;  officere  (alci);  obtrectare  (alci  rei). 

Avversario,  adversarius,  {in  gen.):  femm., 
adversaria;  inimicus  (alci).  -  is  quocum  alqs 
bellam  gerit  {avversario  in  guerra).  -  qui 
centra  dicit  ovv.  disputat  {oratore  avversario). 

-  is  ovv.  ille,  qui  dissentit  {avversario,  in 
quanto  ha  diversa  opinione  da  noi).  -  qni 
alci  or»,  alci  rei  adversatur;  adversans  alci 
ow.  alci  rei  {es.  gli  avversari  della  legge, 
adversantes  legi).  -  homo  iniquus  {avversario 
che  mi  odia;  es.  iniqui  mei).  -  Comunemente 
Voratore  nei  tribunali  designava  V avversario 
con  iste.  -  il  partito  avversario,  pars 
adversa  ovv.  altera  {in  genere)  ;  factio  ad- 
versa  ovv.  adversaria  ovv.  altera;  factio  ovv. 
pars  diversa. 

Avversatore,  adversarius. 

Avversatrice,  avversaria,  adversaria. 

AvTersione,  declinatio  (alcjs  rei,  es.  la- 
^boris).  -  fuga  (alcjs  rei).  -  odium  (alcjs  rei 
|o  alcjs  0  adversus  alqm).  -  taedium  ;  fasti- 
idiom  («OKI,  nausea).  -  animus  alienus  ovv. 
!aversu9  (a  quale.,  ab  alqo,  conirapp.  ad 
I  animus  in  alqm  pronior).  -  voluntas  aliena 
[{tnaìa  disposizione  d'animo;  contro  quale, 
ab  alqo).  -  io  provo  avv.  contro  quale-. 


odium  in  alqm  concipio:  in  seguito  a  q.  e, 
taedium  alcjs  traho  ex  alqa  re;  ovv.  abhor- 
I  reo,  declino  ab  alqa  re.  -  comincio  a 
provare  grande  avv.  per  q.  e,  ma- 
gnum  odium  alcjs  rei  me  capit. 

Avversità,  casus  adversus;  talv.  sempl. 
casus;  incommodum;  res  adversae  ovv.  in- 
commodae;  adversa,  òrum,  n.  pi.  -  essere 
nelle  avversità,  in  malis  esse  ovv.  lacere; 
malis  urgeri;  in  malis  versari;  in  miseria 
esse  ovv.  versari. 

Avverso,  adversus  ;  contrarius.  -  avverso 
a  quale,  aversus  ab  alqo  ed  ab  alqa  re 
{es.  a  Musis,  a  vero);  alienatus,  alienus  (ab 
alqo  ed  ab  alqa  re);  inimicus  (alcjs  ed  alci 
rei).  -  esser  {d'animo)  avverso,  averso, 
alieno,  ecc.  animo  esse:  a  quale,  ab  alqo 
ovv.  in  alqm  :  a  q.  e,  alci  rei  ovv.  ab  alqa 
re.  -  avversa  fortuna,  adversa  fortuna; 
casus  tristis  ovv.  adversus.  -  circostanze 
avverse,  rerum  asperitas. 

Avvertenza,  V.  cautela. 

Avvertimento,  V.  avviso. 

Avvertire,  V.  avvisare. 

Avvezzare,  V.  abituare. 

Avvezzo,  V.  abituato. 

Avviamento,  1)  l'avviare,  il  pro- 
muovere alcunché,  auxilium;  adiumen- 
tum  (aiuto  in  genere).  -  subsidium  {sussidio). 
2)  indirizzo,  incamminamento, 
come  cosa,  progressio;  processus. 

Avviare,  1  )  avviare,  mettere  in 
cammino,  viam  ovv.  iter  monstrare.  - 
avviarsi,  viam  ingredi  ;  viae  se  commit- 
tere; viam  inire. 

2)  fig.,  avviare  quale,  o  q.  e,  ducem 
esse  alci  ad  alqd  {guidare  quale,  a  q.  e.).  - 
instituere  alqm  ad  alqd  {dirigere  quale,  a 
q.  e).  -  instruere  alqm    ad   alqd  {istruire). 

-  alqm  ed  alqd  regere  ovv.  dirigere  {dirigere 
quale,  ovv.  q.  e). 

3)  avviare  -  dar  principio,  alqd 
incipere;  inchoare. 

Avvicendamento,  mutatio;  commutati© 
{il  mutarsi). -\&neì?iS  {varietà  e  variazione). 

-  vicissitudo  {es.  vicissitudines  dierum  atque 
noctium).  -  avvicendamento  della  feb- 
bre, febris  accessio  remissioque;  febris  ac- 
cessio  et  decessio. 

Avvicendare,  V.  alternare. 

Avvicinamento,  appropinquatio;  acces- 
sus  ;  successus. 

Avvicinare,  1)  att.,  admovere:  a  q.  e, 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  ;  admoliri  (alci  rei);  su- 
bicere  alqd  alci  rei  {es.  legiones  castris). 

2)  rifl.,  avvicinarsi,  prope  accedere; 
appropinquare.  -  adventare  {avvicinarsi  a 
grandi  passi).  -  avvicinarsi  ad  una 
pers.  0  cosa,  accedere  ad  alqm  ovv.  alqd. 

-  avvicinarsi  coli' esercito  alla  città, 
exercitum  ad  urbem  (propius)  admovere.  - 
avvicinarsi  maggiormente,  propius 
accedere:  molto,  proxime  accedere.  -  avvic- 
in  cocchio,  in  nave,  advehi(curru,navi), 

-  di  tempo,  avvenimenti,  ecc.,  prope  adesse; 
subesse  {esser  poco  lungi);  appropinquare; 
appetere  {es.  s'avviciyia  la  primavera,  ver 
appetit).  -  si  avvicina  il  teìnpo,  in 
cui,  ecc.,  prope  adest,  cum  etc.  -  avvici- 


155 


Avvilimento 


Azzurroffiiolo 


156 


narsi  agli  ottantanni,  prope  ad  octo- 
gesinium  annum  pervenisse  :  alla  vec- 
chiaia, in  conspectu  senectutis  esse.  -  la 
vecchiaia  che  s' avvicina  a  grandi 
2)assi,  adventans  senectus.  -  ravvici- 
narsi, V.  avvicinamento. 

Avvilimento,  abiectio  animi;  animus  a- 
biectus  ovv.  afflictus  ovv.  iacens.  -  tristitia 
{tristezza).  -  sollevare  quale  dal  suo 
uvvilimento,  animum  alcjs  iacentem  ex- 
citare. 

Avvilire,  quale-,  alqm  frangere;  animum 
alcjs  frangere  ovv.  infringere.  -  spem  alci 
eripere,  auferre  {togliergli  ogni  speranza; 
contrapp.  ad  alci  spem  facere,  inicere).  -  alqm 
ovv.  animum  oiJiJ.  spem  alcjs  debilitare  (sco- 
raggiare). -  avvilirsi,  animo  cadere,  defi- 
cere;  animum  demittere. 

Avviluppare,  ùi  senso  proprio,  amicire 
alqa  re;  involvere;  obvolvere  (es.  brachium 
lanis).  -  circumvolvere  alqd  alqà  re  {es.  col- 
lum  lana).  -  circumligare  {es.  ferrum  stuppa). 

Avvinazzato,  temulentus  ;  ebrius. 

Avvincere  e  Avvinghiare,  viucire;  li- 
gare;  alligare;  circumdare.  -  avvincere 
q.  e-  intorno,  complicare  alqd  circum. 

Avvisare,  1)  avvertire,  anunonire, 
monere;  admonere:  di  q.  c.,coìlinfin.  ovv. 
con  ut  0  ne  e  il  cong.;  admonere  anche  con 
ad  e  il  gerundio  :  tutti  e  due  con  accusativo 
pronominale,  illud,  hoc,  ecc.  -  avv.  quale- 
di  guardarsi  da  q.  e,  monere  (praemo- 
nere)  alqm,  ut  caveat;  monere  (praemonere) 
alqd  cavendum  ;  monere  (praemonere)  de  alqa 
re;  monere,  ut  vitet  alqs  alqd;  monere  (ad- 
monere ,  praemonere)  ne  eie.  {avvisare  di 
non,  ecc.).  -  ascoltare  chi  ci  avvisa, 
audire  monentem;  monenti  obsequi;  bene 
monenti  oboedire;  locura  relinquere  admo- 
nitionibus  alcjs.  -  non  ascoltare  chi 
avvisa,  neglegere  (spernere)  monentem.  - 
ascoltare  atnicJievolniente  chi  ci  av- 
visa, amice  monentem  audire.  -  avvisare 
quale-,  alqm  certiorem  facere:  di  q.  c-, 
alcjs  rei  ovv.  de  alqa  re. 

2)  pensare,  existimare;  putare;  arbi- 
trari. 

Avvisatamente,  V.  avvedutamente. 

Avviso,  1)  avvertimento,  monitus; 
monentis  verba  {parole  di  chi  avvisa;  es. 
abibuntin  vanum  monentium  verba).- titulus 
{avviso,  annunzio  pubblico). 

2)  considerazione,  disegno,  pen- 
siero, consilium  ;  consideratio;  iudicium.  - 
esser  d'avviso,  existimare;  putare;  arbi- 
trari. 

Avviticchiamento,  nexus. 

Avviticchiare,  nectere;  viucire.-  avvi- 
ticchiarsi, vinciri;  illigari;  necti;  impli- 
car!. -  avviticcJdarsi  agli  alberi,  ar- 
boribus  se  circumvolvere. 

Avvivare,  animare.  -  animara  infundere 
(alci  rei,  es.  glebae).  -  sensu  afficere  {dar  il 
senso).  -  vitalem  calorem  movere  {muovere 
il  caìor  vitale).  -  trasl.,excìtBLTe;  incitare.  - 
avvivar. si  ^  prender  vigore,  vires  col- 
ligere  ovv.  assumere;  ad  vires  pervenire; 
convalescere. 


Avvizzire,    flaccescere;   marcescere  ;  vie- ~ 
scere. 

Avvizzito,  flaccus;  flaccidus;  vietus.  - 
ghirlande,  corone  alquanto  avviz- 
zite, coronae  languidulae. 

Avvocato,  causarum  actor  ;  causidicus.  - 
avv.  in  un  processo,  patronus  causae. 
-  cognitor  {il  sostituto  dell'  avversario).  - 
procurator  {procuratore).  -  defensor  {difen- 
sore). -  avv.  valente,  causidicus  foro 
exercitatus;  peritissimus  litium  homo.  -  es- 
sere avv.,  causas  agere,  actitare;  causas 
dicere  in  foro.  -  essere  avv.  di  quale, 
causam  dicere  prò  alqo:  in  una  causa, 
de  alqa  re;  defendere  alqm  de  alqa  re.  - 
prendere  un  avv.,  deferre  causam  ad  pa- 
tronum.-  assistere  quale,  come  avv., 
patronum  alci  adesse;  ancJie  semplic.  alci 
adesse. 

Avvocatura,  opera  forensis;  causarum 
commentatio  {in  gen.).  -  patrocinium  ;  pro- 
curatio  {iti  un  caso  singolo).  -  esercitare 
l'avvocatura,  causas  agere,  actitare;  cau- 
sas dicere  in  foro.  -  abbandonare  V av- 
vocatura, causas  agere  desistere. 

Avvolgere,  far  su,  convolvere;  compli- 
care {es.  fu  nera).  -  avvolgere  intorno  I 
a  q.c,  circumvolvere;  e  avvolgersi  ecc., 
circumvolvi.  -  avvolgersi,  convolvi  {coìne 
una  palla,  in  formam  pilae).  -  avvolgersi 
su  sé  stesso,  in  semet  convolvi,  conglobar! 
in  semet  {di  serpenti,  ecc.). 

Avvolgimento,  ambitus;  circuitus  {in 
genere).  -  nel  discorso,  ambages. 

Avvoltoio,  vultur. 

Azienda,  cura  rei  domasti cae  ovv.  cari 
rerum  domesticarum  {amministrazione  deg> 
affari  domestici). 

Azione,  actio;  facinus.  -  quae  alqs  faci 
ovv.  agit  {ciò  che  uno  fa).  -  factum  {con- 
trapp. a  consilium).  -  res  {es.  res  agitur  in&l 
scaenis,  Taziotie   ha   luogo   sulla  scena).  -JPf 
buone  azioni,  bene  ovv.  recte  facta.  -  cat- 
tive azioni,  male  facta.  -  egregia  az., 
egregie  factum.  -    az.  vergognosa,  proAl 
brum.  -  in  un  dramma,  actio;  argumentuni^f 
fabulae.   -   compiere  un'  azione,   rem 
gerere.  -  coinjnere  una  buona  azione, 
bene,  egregie  facere. 

Azza,  securis. 

Azzannare,  dentibus  arripere  ojjj;.  auferre 
{azzannaì-e  e  portar  via).  _  j. 

Azzimato,  ornatus  ;  exornatus.  ■  i 

Azzatf amento,  congressus;  certamen.     ''•■ 

Azzwffare,  azzuffarsi,  proelio  concu^ 
rere.  -  manus  conserere  {venir  alle  mani).- 
signa  conferre  {di  due  eserciti). 

Azzurrino  e  Azzurro,  caeruleus  {colore 
azzurro:  ina  colorito  in  azzurro,  vestito  in 
azzurro  =;  caeruleatus);  caesius  {celeste,  come 
il  cielo):  glaucus  {azzurro  marino,  come  gli 
occhi  del  gatto)  :  tutti  e  tre  si  dicono  anche 
degli  occhi.  -  colore  azzurro,  color  cae- 
ruleus; caeruleum.  -  del  cielo,  caelum  caeru- 
leum.  -  dagli  occhi  azzurri,  caeruleus; 
caesius;  glaucus;  ed  anche  caeruleis,  caesiis, 
glaucis  oculis. 

Azzurrognolo,  subcaeruleus.   -   verde       i 
azzurrognolo,  viridis  (es.  caelum). 


I 


15- 


B 


Bagaglio 


158 


B 


B.  seconda  lettera  dell'alfabeto  italiano; 
latino  B.  di  gen.  femminile  e  neutro. 

Babbeo,  stultus;  stolidus;  fataus;  e  'nei 
Comici:  fangus;  barJas;  blennus;  bucce. 

Babbo,  pater.  . 

Bacare,  mettere  i  venni,  avere  i 
rei-mi,  verminare  e  verminari  (depon.). 

Bacato,  verminosus. 

Bacca,  coccola,  baca  (bacca). 

Baccalà  pressap.  =  asellus  marinus. 

Baccanali,  bacohaualia,  ium,  n.  pi. 

Baccano,  strepito,  alte  grida,  stre- 
pitus.  -  tumultus  ;  tamultuatio  {bacca7io  che 
fa  una  moltitudiìie.  od  anche  una  pers.  sola); 
in  questo  senso  anche  strepitus  et  tumultus. 
-  far  baccano,  strepere;  strepitum  edere; 
strepitum  tacere;  ancìie  tumultum  facete; 
V  tumultuari  e  clamare;  clami  tare. 

Baccante,  baccha,  bacchans.  -  siìnile 
uUe  baccanti,  baccbantibus  similis.  -  a 
modo  di  baccanti  o  delle  baccanti, 
baccbantium  rito. 

Baccelliere,  *baccalaureus. 

Baccello,  siliqua.  -  fìg.,  uomo  sem,- 
plice  e  sciocco,  V.  babbeo. 

Bacchetta,  virga  {in  gen.).  -  ferula  {per 
castigare).  -  bacillom  {bastoncino  in  genere 
ed  anche  verga  del  littore).  -  governare, 
comandare  a  bacchetta,  *,  rigide,  acri- 
ter,  austere  regere  ovv.  iubere. 

Bacchettare,  *virgà,  ferula,  baciUo  per- 
«ntere. 

Bacchettone,  pietatem  erga  deum  simu- 
lans  otv.  mentiens.  -fare  il  bacchettone, 
pietatem  erga  deum  simulare. 

Bacchettoneria,  pietas  erga  deum  ficta 
otv.  simulata. 

Bacchiare,  V.  abbacchiare. 

Bacchico,  bacctiicus  {poet.). 

Bacchio,  bastone,  baculus. 

Baclieca,  *armarium  vitreis  quadraturis 
insertis  perspicuum  {scrigno  a  vetri).  -  dac- 
tyliotheca  {cassetta  per  riporvi  gli  anelli; 
in  Marziale). 

Bacherozzo  e  Bacherozzolo,  vermiculus. 

Baciamano,  *manus  osculatio. 

Baciapile,  V.  bacchettone. 

Baciare,  oscnlari;  saviari;  basiare.  -  ba- 
ciare quale  che  giunge,  osculis  alqm 
excipere.  -  baciare  con  affetto,  con 
«ffxisione,  deosculari;  exosculari;  dissaviari. 
•-  baciar  la  mano  a  quale-,  manum 
«Icjs  ad  OS  referre;  dextram  aversam  osculis 
iippetere:  con  affetto,  manum  alcjs  ex- 
••Bcalari;  dextram  alcjs  osculis  fatigare.  - 
jdar  la  mano  a  baciare  a  quale., 
osculandara  dextram  alci  porrigere  :  ìiel  coti- 


testo  semplicem.  manum  porrigere.  -  la- 
sciarsi baciar  la  mano,  alqs  manum 
sibi  oscnlari  alqm  patitur.  -  jfar  baciare 
ad  ale.  la  mano  f?e?re,  admoverealqm 
dextrae  regis.  -  baciar  la  terra,  terrara 
contingere  osculo.  -  baciarsi,  osculari  In- 
ter se.  -  baciarsi  fino  alla  sazietà. 
satiari  osculis.  -  baciarsi  di  rado  in- 
nanzi alla  gente,  parcere  osculis  palam. 

-  bacia  l'Attica  2>€r  parte  mia,  At- 
ticae  meis  verbis  savium  des. 

Bacile,  V.  bacino. 
Bacino,  labrum    {bacile,  vasca).  -  lacns 
{vasca).  -  piscina  {piscina,  per  nuotarvi,  ecc.). 

-  pelvis  {come  catino,  vaso).  -  aqualis  (60- 
cile  da  acqua). 

Bacio,  1)  agg.,  di  luoghi  =  a  tramon- 
tana, in  septemtriones  spectans;  ad  sep- 
temtriones  vergens  ovv.  convergens;  ad  aqui- 
lonem  conversus  :  anche  septemtrionalis. 

2)  SOS*.,  luogo  a  tramontana,  tra- 
duci mediante  le  locuzioni  indicate  al  n.  1 . 

Bacio,  osculum;  savium;  basium.  -con 
baci  ripetuti,  osculabundus.  -  dare  un 
bacio  a  quale.,  osculum  ovv.  savium  ovv. 
basium  alci  dare  ;  basium  ovv.  savium  alci 
imprimere;  osculum  alci  ingerere.  -  dare 
ripetutamente  baci,  savia  supra  savia 
alci  dare.  -  rubare  a  quale  un  bacio, 
osculum  alci  rapere;  savium  alci  snrripere. - 
mandar  baci,  oscula  lacere  ;  basia  iactare. 

-  coprir  di  baci,  osculis  atterere  ovv. 
conterere. 

Baco,    1)    vermis.  -  baciti,  sorta  <?  in- 
fermità =  venni,  verminatio  {Plinio). 
2)  baco  da  seta,  bombyx. 

Bada,  {a),ten€r e  a  bada,  remorari  alqm. 

Badare,  badare  a  quale,  audire  alqm 
{star  a  sentire,  ascoltare,  contrapp.  a  non  au- 
dire). -  aspicere;  intueri  alqm  {guardare, 
por  mente  a  quale.)  ;  anche  curare  alqm  ed 
alqd  {es.  cura  ancillas,  bada  alle  serve).  - 
V.  anche  sotto  attento. 

Badessa,  V.  abbadessa. 

Badìa,  V.  abbazia. 

Badile,  pala.  -  batillum  {che  serve  anche 
come  paletta  pel  fuoco). 

Baffo,  baffi,  barba  labri  superioris.  - 
egli  porta  i  baffi,  illi  labrum  superius 
non  est  rasura.  -  egli  lìoHa  soltanto  i 
baffi,  ille  barbara  abradit  praeterquam  in 
labro  superiore. 

Bagaglio,  bagagli,  sarcinae  {di  ogni 
soldato).  -  irapedimenta,  òrum,  n.  ;  impedi- 
menta  et  carri  {carri,  treno  deTT esercito).  - 
il  mio  piccolo  bagaglio,  sarcinulae 
meae.  -  portar  via  tutto  il  bagaglio 


159 


Bagaglione 


Balenare 


160 


al  nemico,  omnibus  impedimentis  hostem 
exuere.  -  far  su  i  bagagli,  sarcinas  ovv. 
sarcinulas  colligere  ;  sarcinas  om.  sarcinulas 
expedire;  sarcinulas  alligare;  vasa  colligere 
(raccogliere  tutti  i  bagagli  nel  campo  ;  1. 1. 
militare).  -  comandare  all'esercito  di 
far  su  i  bagagli,  vasa  conclamari  iubere. 

Bagaglione,  calo. 

Bagascia,  scortum. 

Bagascione,  cinaedus. 

Bagattella,  res  vilissima  ovv.  levissima 
{cosa  insignificante).  -  res  parva  ;  res  parvula 
[cosa  meschina).  -  luteum  negotium  {cosa 
da  nulla;  con  spregiò).  -  b.  di  denaro, 
nummuli;  aliquid  nummulorium;  nummus 
sestertius  e  sempl.  uummus  {prezzo  bassis- 
simo, partic.  nella  frase,  essere  venduto  per 
una  bagattella,  sestertio  nummo  o  semplic. 
nummo  venire).  -  parvum  nescio  quid  {prezzo 
da  nulla).  -  essere  una  bagattella,  uul- 
lius  rei  esse.  -  considerare  q.  e.  cotne 
una  bagattella,  alqd  non  assis  facere; 
alqd  unius  assis  aestimare.  -  alt!  trattare 
una  cosa  tanto  importante  cotne 
una  bagattella,  ah  !  tantamne  rem  tam 
neglegenter  agere  ! 

Baggianata,  V.  sciocchezza. 

Baggiano,  V.  sciocco. 

Bagliore,  fulgor. 

Bagnainolo,  balneator. 

Bagnante,  colui  che  va  ai  bagni, 
is  qui  ad  aquas  venit.  -  i  bagnanti  a 
Baia,  ii  qui  ad  Baias  sunt  et  aquis  calidis 
utuntur. 

Bagnare,  madefacere  {delia  pioggia,  ecc.; 
pass,  madefieri).  -  alluere;  abluere;  subluere; 
proluere;  circumluere  {di  fiumi  e  del  mare; 
per  la  differenza  di  significato  si  consideri  la 
preposizione  con  cui  sono  composti  i  verbi).  - 
lavare  (lavare).  -  bagnare  q.  e  di  la- 
crime, lacrimis  lavare  alqd.  -  bagnarsi, 
lavari;  lavare,  abluere  corpus  ovv.  se  aquà; 
se  perfundere.  -  bagnarsi  nel  fiume, 
lavari  in  flamine;  flumine  se  ovv.  corpus 
abluere.  -  bagnarsi  di  lacrime,  eflfundi 
in  lacriraas;  lacrimis  perfundi.  -  ftagrnarsi 
nel  sangue  dei  suoi  nemici,  multum 
sanguinis  ac  caedis  facere  ;  ingentem  caedem 
edere. 

Bagnato,  madidus;  madens.  -  bagnato 
di   sudore,  sudore  madidus   ovv.  madens. 

Bagnatura,  lavatio;  lotio;  lotus  {lava- 
tura) ;  usus  aquarum  {uso  dei  bagni)  :  con 
acqua  calda,  fredda,  lavatio  calida, 
frigida;  lavatio  calidae,  frigidae  aquae. 

Bagno,  1)  luogo  di  bagni. 

a)  camera  da  bagno,  stabili- 
tnento  di  bagni,  balineum  ovv.  balneum; 
al  plur.  comun.  balneae  ovv.  balineae.  - 
thermae  {terme,  bagni  pubblici).  -  lavatio 
(^camera).  -  andare  al  bagno,  lavatum 
ire  in  balneas  ;  in  balneum  ire,  ambulare. 

b)  stagione  balneare,  aquae.  - 
bagno  caldo,  aquae  caMàne:  freddo,  aquae 
frigidae.  -  bagno  molto  frequentato, 
locus  salubrium  aquarum  usu  frequens.  - 
bagni  rinomati,  aquae  salubritate  in 
medendisque  corporibus  nobiles.  -  andare 
ai  bagni,  ad  aquas   proficisci.  -  venire 


ai  bagni,  ad  aquas  venire:  per  cagion 
della  salute,  valetudinis  causa.  -  essere 
ai  bagni,  ad  aquas  esse.  -  fare  uso  dei 
bagni,  aquis  uti. 

2)  acqua  pei  bagni,  fredda,  te- 
pida, calda,  frigida,  tepida,  calida  {sot- 
tint.  aqua).  -  prendere  un  bagno 
freddo,  frigida  lavari.  -prendere  bagni 
freddi,  caldi,  aquis  frigidis,  calidis  uti. 

-  poter  lìrendere  un  bagno,  idoneura 
factum  esse  balneo  {detto  di  un  ammalato). 

3)  bagnatura,  lavatio;   lotio;  lotus. 

-  usus  aquarum  {come  cura).  -  bagno 
caldo,  freddo,  lavatio  calida,  frigida;  la- 
vatio calidae,  frigidae  aquae.  -prepararsi 
al  bagno,  balineo  praeparari. 

Bagnnolo,  fomentum .  -  far  i  bagnuoli 
a  qualche  parte  del  corpo,  fomentum 
(fomenta)  corpori  adniovere. 

Bagordo,  crapula. 

1.  Baia,  golfo  di  mare,  sinus  {con  e 
senza  maritimus  ovv.  maris). 

2.  Baia,  baie,  ludi;  ioca  ow.  iocularia; 
ridicula  {scherzi).  -  nugae  ;  ineptiae  {cose  da 
nulla).  -  dar  la  baia  a  quale.,  alqra 
ludibrio  habere.  -  le  son  baie!  fabulae! 
nugae  sunt!   verba  istaec  sunt! 

Baio,  spadix. 

Baionetta,  *cuspis  ovv.  pugio  Bajonnen- 
sis.  -  inastare  la  baionetta,  *cuspidera 
ovv.  pugionem  praefigere.  -  venire  all'as- 
salto colla  baionetta,  infestis  cuspidi- 
bus  e  cum  infestis  signis  concurrere. 

Balaustrata,  lorica. 

Balbettare,  balbutire  {^ans.;  es.  per- 
pauca  ;  ed  intr.).  -  balbum  esse  ;  lingua  hae- 
sitare  {essere  balbuziente).  -  loqui  incerta 
voce  {di  bambini). 

Balbo,  balbus;  balbutiens. 

Balbuzie,  baesitantia  linguae. 

Balbnziente,  balbus;  balbutiens. 

Balcone,  podium. 

Baldacchino,  aulaeum. 

Baldanza,  ardire,  coraggio,  fidens 
animus;  alacritas;  audentia.  -  arroganza, 
audacia,  audacia  ;  confidentia  :  eccessiva 
baldanza,  temeritas. 

Baldanzosamente,  animose;  fortitef; 
forti  animo;  alacri  animo  {in  senso  buono  = 
coraggiosamente).  -  audacter  {di  solito  in 
senso  cattivo);  ed  in  questo  senso  anche  li- 
bere; audacter  libereque  {es.  dicere). 

Baldanzoso,  in  senso  buono  =  corag- 
gioso, ardito,  animosos;  fidens  animo  e 
semplicem.  fidens;  alacer;  audax  {così  in 
senso  buono  che  cattivo).  -  in  senso  cattivo 
=  arrogante,  audax  ;  audaciae  plenus  ;  con- 
fidens  {temerario). 

Baldo,  animosus;  alacer;  audax. 

Baldoria,  laetitia;  gaudium  {allegria). 

Baldracca,  scortum. 

Balena,  balaena. 

Balenare,  1)  in  senso  proprio,  fulgurare; 
fulgere  {assol.).  -  subito  e  nubibus  erumperej 
{di splendore);  emicare.  -  in  men  che  nor 
balena,  ilico;  subito;  repente.  -  fig.,  mii 
balena  alla  mente  il  pensiero,  mil 
incidit  in  mentem.  -  sost.,  il   balenare,\ 
subitae  lucis  e  nubibus  eruptio. 


161 


Baleno 


Bancarotta 


162 


2)  barcollare,    nutare;    vacillare  in 
utramque  partein;  titubare. 

Raleuo.  fulgur.  -  in  un  baleno  =  in 
un  attimo,  in  un  momento,  repente; 
statini:  subito:  momento  temporis. 

Balestra ,  ballista  (come  macchina  per 
lanciar  proiettili).-  arcubalista  {specie  d'arco; 
e  il  soldato  che  la  portava,  arcubalistarius). 

Balestrare,  *ballista  (arcubalista)  iaculari. 

Balestrata,  *ballistae(arcubalistae)  ictus. 

Balestruccio,  sorta  di  rondine,  hirundo 
urbica  (Linneo). 

Bàlia,  nutrix;  nntricula  (dimin.).  -  uf- 
ficio  (iella  balia,  nutricationis  munus.  - 
fiabe  delle  6rt/i>/nutricularuni  fabulae.  - 
cameretta  della  balia,  cella  nutricis. 

Balia,  auctoritas  (aiHorità).  -  potestas; 
facultas  (facoltà). 

Baliatico,  nutricationis  munus;  ai  pìur. 
nutrioia  (Ulp.,  dig.). 

Balio.  1)  marito  della  balia,  nutri- 
cis vir. 

2)  allevatoì'e,  educatore,  nutricius; 
educator. 

Balla,  sarcina. 

Ballare,  saltare  (trans,  ed  intr.).  -  sal- 
titare  {es.^er  solito  a  ballare).  -  se  ad  nu- 
merum  movere  (ballare  secondo  vna  deter- 
minata cadenza).  -  cboreara  dare  (condurre 
ladaìua  con  canti).  -  saper  ballare,  sal- 
tare scire;  saltandi  peritum  esse.  -  inse- 
gnare a  quale,  a  ballare,  alqm  sal- 
tare docere. 

Ballata,  1)  canzone  a  ballo,  cantio. 
.2)  danza,  saltatio. 

Ballatella,  Ballatetta,  Ballatina,  pic- 
cola canzone  a  ballo,  cantiuncula. 

Ballatoio,  podium. 

Ballerino,  saltans  [colui  che  balla).  - 
saltator  (ballerino  di  mestiere).  -  saltandi 
peritus  (abile  nel  ballare).  -  assai  abile 
ballerino,  saltationis  artifex.  -  essere 
un   Iruon  ballerino,    optime    saltare. 

Balletto,  saltatiuncula  (Scritt.  Seriori  e 
Vopisc.  Aurei). 

Ballo,  saltatio  (come  azione).  -  saltatns 
(il  ballare).  -  saltandi  ars  (arte  del  ballo). 
-  rappresentare  il  ballo  del  Ciclope, 
saltare  Cyclopem.  -  scuola  di  ballo,  lu- 
dns  saltatorius. 

Ballonzolare,  saltitare  (Seriori). 

Baloccare,  baloccarsi,  V.  trastul- 
larsi. 

Balocco,  *  puerile  ludicrura;  crepundia 
(n.  pi). 

Balordaggine,  stupor:  mens  capta.  - 
balordaggine,  come  azione  sciocca;  es. 
ho  commesso  una  balordaggine,  si 
volge  la  frase  così:  ho  agito  stolta- 
mente, ecc. 

Balordo,  hebes;  hebes  ad  intellegendnm  ; 
tardus  [d'ingegno  ottuso):  anche  stupidus; 
stupidus  et  tardus.  -  mente  captus  (mente- 
catto). 

Balsamico,  snaves  odores  exhalans.  - 
suavis  (es.  odor). 

Balsamo,  balsamum  ;  balsami  sucus  ovv. 
lacrima.  -  unguentum  (ogni  unguento  pro- 
fumato). -  balsami  (come  merce),  merces 

Dùionario  itaUano-latino,  ecc. 


'  odorum.  -  trasl,  fomentum  ;  solatium  (conso- 
lazione). 

Balteo,  cintura,  balteus. 

Baluardo,  valium:  agger  (argine).  -  uro- 
pugnaculum:  raunimentuui;  opus  {opere  di 
difesa):  forte  baluardo,  firraum  muni- 
mentum. 

Balza,  1)  rupes;  anche  praerupta  ow. 
derupta,  òrum,  n.;  praecipitia,  imn,  n.  (dirupo, 
luogo  scosceso). 

2)  della  veste,  lacinia. 

Balzana,  della  veste,  lacinia.  -  instita 
(poet.). 

Balzano,  a)  cavallo  balzano,  *equus 
maculis  alb.is  ovv.  alba  macula.  -  b)  uomo 
di  cervello  balzano,  stravagante, 
homo  difficilis;  morosus,  difficilis  et  morosus. 

Balzare,  balzare  in  alto,  subsilire; 
exsilire  (es.  e  strato,  de  sella).  -  prosilire 
(es.  ab  sede  sua).  -  balzare  rapidam., 
proripere  se  (es.  e  strato).  -  balzar  giit, 
àesiìhe.  -  balzar  fuori,  exsilire;  prosilire. 
1  -  balzare  a  cavallo,  conscendere  equum  ; 
in  equum  ascendere. 

Balzello,  gravezza  straordinaria, 
*vectigal  ovv.  tributum  iniquum;  *  iniqua 
onera,  n. 

Balzelloui,  saltatim.-  andar  balzel- 
loni,  salire  (saltare,  saltellare,  in  genere); 
singulis  cruribus  saltatim  currere  (saltare  or 
cólVund  or  colTaltra  gamba). 

Balzo,  1)  balza  (V.). 

2)  balzo  per  scatto  della  palla  e  di  altri 
corpi,  saltus.  -  aspettare  la  palla  al 
balzo,  occasionem  opperiri  (aspettare  l'oc- 
casione, cogliere  Toccasione). 

Bambagia,  gossipion,  ii,  n.  -  essere 
avvezzo  o  tenuto  nella  bambagia 
(=  venir  su  effemminato),  effeminari  ;  raolliri  ; 
emoUiri. 

Bambiuaggiue,  ineptiae  ovv.  nugae  pue- 

riles  ;  deliramenta  puerilia  (bambinaggini).  - 

cotnmettere  bambinaggini,  *pueriliter 

i   ovv.  pueriles  nugas  agere. 

j       Bambinello,  infans  ;  pusio  ;  pupulus.  -  pu- 

i   pula  (bimba).  -  plur.  anche  liberi  parvi  ovv. 

parvuli  ;  comun.  sempl.  parvi  ovv.  parvuli. 

Bambinesco,  puerilis  ovv.  col  genit.  plur. 
puerorura. 

Bambino,  infans.  -  puer  {ragazzo).  - 
puella  (ragazza).  -  bambini,  pueri,  puellae; 
liberi  parvi  ovv.  parvuli;  pueri  parvi  ov^v. 
pusilli  ovv.  sempl  parvi  o  parvuli.  -  com,- 
I  portarsi  come  un  bambino ,  simil- 
limuni  esse  pueris.  -  sono  di  fro^nte  a 
lui  come  un  bambino,  si  me  cum  ilio 
comparaveris,  infans  sum. 

Bambola, /awioccio  di  cenci,  pupa;  pupula. 

Bamboleggiare,  far  cose  da  bam- 
bini, *pueriìiter  delirare;  *pueriliter  ovv. 
pueriles  nugas  agere. 

Bambù,  arundo  Indica;  basta  graminea. 
,  Banca,  a)  banca  privata,  argentana 
'  otv.  argentarla  mensa.  -  argentaria  taberna 
(la  bottega  del  banchiere).  -  tenere  una 
banca,  argentariam  tacere.  -  dirigere 
I  una  banca,  argentariam  administrare.  - 
I  b)  banca  pubblica,  mensa  publica. 
I       Bancarotta,  ruinae  ovv.  naufragium  for- 


163 


Banchettare 


Bandolo 


164 


tunarum  ;  naufragiuni  ovv.  eversio  rei  familia- 
ris  {fallimento).  -  tabulae  novae  {bancarotta 
dello  Stato).  -  far  bancarotta,  d'un 
banchiere,  a  mensa  surgere;  dissolvere  ar- 
gentariam  :  cedere  foro  ;  d'un  negoziante,  ce- 
dere foro  ed  in  gen.,  conturbare;  decoquere 
con  e  senza  credi  toribus.  -far  b.  fraudo- 
lenta, *creditores  fraudare.  -  dichiarare 
la  b.,  faenus  et  impendium  recusare  {dichior 
rare  di  non  voler  pagare  né  il  capitale  né 
gli  interessi).  -  essere  vicino  alla  b-,  in 
aere  alieno  vacillare.  -  lo  Stato  giunge 
alla  b.,  res  ad  tabulas  novas  pervenit.  - 
condurre  quale  alla  b.,  alqm  evertere 
bonis  ovv.  fortunis  omnibus.  -  colui  che 
fa  b;  qui  foro  cedit.  -  decoctor;  qui  deco- 
quit  creditoribus;  anche  aere  dirutus;  bonis 
eversus  {rovinato):  che  fa  b.  fraudo- 
lenta, creditorum  fraudator. 

Banchettare,  convivari;.conviviura  ha- 
bere,  agere:  bandi,  suntuosatnente, 
pieno  convivio  cenare. 

Banchetto,  convivium;  epulum;  epulae.- 
daps  {banchetto  religioso).  -  banchetto 
meschino,  convivium  inopia  sordens  :  son- 
tuoso, convivium  luxuriosum;  convivium 
luxusque.  -  sacrifizio  unito  con  ban- 
chetto, sacrificium  epulare.  -  imbandire 
un  banclietto,  convivium  instruere,  appa- 
rare, comparare,  ornare,  exornare,  ornare  et 
apparare;  convivium  habere,  agore:  un 
lauto  banchetto,  convivium  opipare  ap- 
parare ;  convivium  magnifice  et  ornate  com- 
parare; «onvivium  magnifice  splendideque 
ornare;  pieno  convivio  cenare.  -  dare  un 
b.  in  onore  di  quale,  epulum  alci  dare; 
convivium  alci  comparare.  -  offrire  a 
quale,  un  banchetto  per  il  suo 
giorno  natalizio,   alci   nataliciam  dare. 

-  andare   ad  un  b.,  convivium  inire. 

-  recarsi  di  nuovo  ad  un  b.,  se  con- 
vivio reddere.  -  invitare  quale,  ad 
un  b.,  alqm  convivio  (in  convivium)  adhi- 
bere.  -  intervenire  ad  un  b.,  in  con- 
vivio interesse. 

Banchiere,  argentarius;  mensarius;  num- 
mularius.  -  fare  il  banchiere,  argenta- 
riam  facere.  -  essere  un  banchiere  ri- 
nomato,  non  ignobilem  ovv.  raaximam  ar- 
gentariara  facere. 

Banco,  1)  sedile,  scamnum.  -  scabellam 
{sgabello).  -  sedes;  sedile  {sedile).  -  subsel- 
lium  {dei  senatori,  del  pretore  e  degli  sco- 
lari). -  transtram,  comun.  plur.  transtra 
{banchi  dei  rematori):  del  mercante,  ta- 
bula; mensa:  d'un  banchiere,  argentarla 
mensa;  argentana  taberna  {banca).  -  atn- 
ministrare  un  banco,  argentariam  ad- 
rainistrare.  -  banco  pubblico,  mensa  pu- 
blica. 

2)  tavola  davanti  a  cui  siede  il  giu- 
dice a  render  ragione,  tribunal.  -  essere, 
stare  al  banco  per  render  ragione,  ius 
dicere;  prò  tribunali  sedere. 

3)  banco  di  sabbia,  sjrtis  (aupTiq); 
lat.  puro  pulvinus  {Servio  in  Virg.,  Eneide, 
10,  302). 

Banda,  l)  Y.  parte.  -  passare  da 
banda  a  banda,  terebrare;  perterebrare  ; 


perforare  {perforare)  :  con  un'arme,  trai- 
cere;  transfodere;  confodere;  transfigere; 
configere  ;  transverberare  ;  percutere.  -  pas- 
sare da  banda  a  banda  quale  colla 
spada,  alci  latus  transfodere  gladio;  alqm 
gladio  transfigere  ;  alqm  gladio  per  pectu.s 
transfigere;  alci  gladium  in  pectus  infigere. 

2)  striscia  di  drappo,  ecc.,  taenia; 
fascia. 

3)  banda  di  pers.,  a)  di  soldati 
a  piedi,  cohors:  a  cavallo,  turma.  - 
b)  banda  di  malfattori,  di  briganti, 
percussorum  grex  ;  latronum  ovt;.  praedonum 
ovv.  latrocinii  grex  ;  latronum  ovv.  praedo- 
num  manus;  anche  sempl.  latrones;  praedo- 
nes;  socii  latrocinii  ovv.  latrocinandi  ovv. 
ancora,  con  una  circonlocuzione,  ii  qui  una 
latrocinantur.  -  globus  (es.  coniurationis,  di 
congiurati;  latronum,  di  assassini)  ed  anche 
turba;  caterva.  -  una  banda  di  pes- 
simi soggetti,  pessimi  bomines  latronesque. 

Banderaio,  alfiere,  signifer;  vexillifer. 

Banderuola,  vexillum  parvum.  -  fìg., 
detto  d'ìiomo,  che  cambia  parere  a  seconda 
delle  circostanze,  temporum  multorum  homo, 
ed  ancora  fig.,  nel  medesimo  senso,  essere 
una  banderuola,  animo  mobili  esse. 

Bandiera,  dei  soldati,  signum  militare 
0  sempl.  signum.  -  vexillum;  vexillum  navale 
{sulle  navi).  -  mappa  {per  dare  un  segnale). 
-  piantar  la  bandiera,  signum  (vexil- 
lum) proponere;  vexillum  toUere  {come  se- 
gnale); signum  constituere  {nel  fermarsi).- 
la  nave  ha  inalberato  la  bandiera, 
navis  vexillo  insignis  est- spiegar  laban- 
diera,  vexillum  pandere.  -  abbassar  la 
bandiera,  vexillum  submittere:  innanzi 
a  quale,  alci.  -  entrare  nella  città 
colle  bandiere  spiegate,  sub  signis  in- 
trare  urbem.  -  seguir  la  bandiera,  si- 
gna  sequi,  subsequi  {contrapp.  a  signa  dese- 
rere,  relinquere;  a  signis  discedere,  abban- 
donar le  insegne,  disertare).  -  la  ban- 
diera è  salva,  salva  sunt  signa.  -  fig., 
voltar  bandiera,  cambiar  parere, 
sententiam  ovv.  opinionem  mutare  ovv.  com- 
mutare: anche  tempori  ovv.  temporibus  ser- 
vire (a  seconda  delle  circostanze). 

Bandire,  1)  edicere  {pubblicare).  -  pro- 
mulgare {promulgare).  -  edicto  iubere  {or- 
dinare con  un  editto).  -  pronuntiare  {an- 
nunziare, per  mezzo  dell'  araldo,  ecc.).  - 
bandire  sotto  pena  di  morte  die 
quale  faccia  o  non  faccia  q.  e,  pro- 
positi morte  edicere  ne  quis  quid  faciat  ovv. 
capite  sancire,  si  quis,  ecc. 
2)  V.  esiliare. 

Bandito,  1)  esule,  V.  esule. 
2)  assassino  (V.). 

Banditore,  praeco. 

Bando,  1)  decreto,  edictum    {editto).  - 
decretum  {decreto).  -  lex    {legge).  -  iussum 
{ordine).  -  praescriptum  {prescrizione). 
2)  esilio  (V.). 

Bandoliera,  balteus. 

Bandolo,  capo  della  matassa,  fig., 
initium  ;  principium.  -  trovar  il  bandolo 
della  ìnatassa,  viam  invenire;  rem  es- 
plicare ;  alcjs  rei  rationem  inire. 


165 


Bara 


Barrire 


166 


Bara,  feretrum  {in  gen.).  -  lectica;  lec- 
ticula  (pei  ricchi).  -  sandapila  {pei  poveri). 

-  f)(j ,  arer  la  bocca  sulla  bara,  ca- 
pularem  esse  {Pianto):  mi  pare  che 
abbia  la  bocca  sulla  bara,  videtur 
niihi  prosequi  {cioè  che  stia  accompagnando 
sé  stesso  al  sepolcro,  Sen.,  Ep.  30,  4). 

Baracca^  tuguriuin.  -  per  l'inverno, 
hibernaculum. 

Bàratro,  barathrum.  -  l'inferno,  in- 
feri, oruin,  m.  pi. 

Barattare,  permutare;  commutare. 

Baratto,  permutatio;  commutatio.  -fro- 
de, dolus;   fraus. 

Barba,  barba.  -  barba  nascente,  la- 
nugo;  barba  prima;  barba  incipiens  (lanu- 
gine). -  dalla  barba  folta,  bene  barba- 
tus.  -  dalla  barba  rossa,   aènobarbus. 

-  senza  barba,  imberbis.  -  portar  la 
barba,  barbam  alere:  lasciarla  cre- 
scere, barbam  promittere:  al  mento,  est 
alci  inentiim  intonsum.  -  portar  lunga 
barba,  habere  mentum  promissà  barba.  - 
non  portar  la  b.,  oris  cutem  ad  speciem 
levitatis  exaequare.  -  farsi  tagliare  la 
barba,  barbam  ponere.  -  alla  barba 
di  quale-,  ingratiis  alcjs:  alla  barba 
tua,  ingratiis  tuis  {Plauto). 

Barbacane,  *muri  fultura. 

Barbagianni,  bubo. 

Barbaglio,  oculorum  caligatio. 

Barbaramente,  barbare;  inhuraanc;  saeve; 
crudeliter. 

Barbarico,  barbarus. 

Barbarie,  barbaria;  barbaries.  -  imma- 
nitas  {rozzezza  e  crudeltà).  -  inhumanitas; 
crudelitas;  saevitia  {crudeltà).-  barbarie 
inaudita,  inhumana,  summa,  immanis  cru- 
delitas. -  togliere  ale.  dallo  stato  di 
barbarie,  alqm  mansuefacere  atque  excolere. 

Barbarismo,  barbarismus  (pappapioiuóq). 
-  vox  barbara  {locuzione  tolta  da  lingue 
straniere). 

Barbaro,  barbarus  {forestiero).  -  rudis 
{rozzo).  -  inhumanus;  immanis;  immanis 
ac  barbarus  {rozzo  e  crudele).  -  crudelis; 
saevus  {crudele).  -  da  barbari,  barbarorum 
{es.  nios).  -  latino  barbaro,  sermo  hor- 
ridulus  atque  incomptus.  -parlare  un  la- 
tino barbaro,  barbare  loqui. 

Barbatella,  ramicello  radicato  da  tra- 
piantare, malleolus. 

Barbato,  barbatus. 

Barbazzale,  pressapoco  *catenula  ma- 
xillaris. 

Barbero,  cavallo  corridore,  cavallo 
da  corsa,  equus  curulis. 

Barbetta.  barbula.-«eZ/e  piante,  radicula. 

Barbicare,  metter  barbe,  metter 
radici,  radicem  ovv.  radices  agere  ovv.  ca- 
pere; in  radices  exire;  radicari. 

Barbiera,  tonstrix. 

Barbiere,  tonsor.  -  bottega  da  bar- 
biere, tonstrina;  taberna  tonsoris. 

Barbogio,  agg.,  delirus. 

Barbone,  che  ha  la  barba  lunga, 
bene  barbatus.  -  cane  barbone,  canis 
aqaaticus  {Linneo). 


Barbuta,  galea;  cassis.  -  tnilite  ar- 
mato di  barbuta,  miles  galeatus. 

Barbuto,  barbatus.  -  alquanto  bar- 
buto, barbatulus.  -  molto  barbuto,  bene 

barbatus. 

Barca,  actuarioluni;  scapha;  lenunculus 
{barchetta).  -  navicula;  navigiolum  {navi- 
cella). -  linter;  cymba  {battello).  -  ponte 
di  barche,  pons  navalis;  pons  navigiis 
compositus;  rates  et  lintres  iunctae.  -  get- 
tare un  ponte  di  barche,  pontem  navi- 
bus  facere  ovv.  effìcere:  sopra  un  fiume, 
flumen  rate  ovv.  ratibus  iungere. 

Barcaiuolo,  portitor. 

Barchetta,  actuariolum  ;  lenunculus  {pic- 
colo battello). -\mtx\d\i\2i,;  cymbula  {piccola 
barca).  -  navicula;  navigiolum;  parvulum 
navigiura  ;  parvula  navicula  ;  parvulum  navi- 
giolum (legnetto). 

Barcollare,  titubare  {come  un  ubbriaco). 
-  labi  {sdrucciolare).  -  bare,  per  ubbria- 
chezza,  vacillare  ex  vino;  vino  gravem  esse; 
crapulae  plenum  esse.  -  il  barcollare, 
titubati  0. 

Barcollone  e  Barcolloni,  andar  bar- 
colloni, V.  barcollare.  -  sost.,  l'andar 
barcolloni,  gradus  errans  ;  pedes  tituban- 
tes  ovv.  errantes:  anche  sempliceni.  titubati©. 

Bardare,  un  cavallo,  equum  ornare 
ovv.  ornatu  instruere. 

Bardatura,  arma  equestria  {n.  plur.).  - 
frenum  et  ephippium  {morso  e  sella).  -  or- 
natus  {tutta  la  bardatura;  es.  equus  regio 
instratus  ornatu). 

Bardo,  bardus.  -  canto  dei  bardi, 
bardorum  Carmen. 

Barella,  ferculum. 

Bargello,  capitano  di  birri,  pres- 
sapoco *dux  lictorum. 

Barile,  cadus. 

Barlnme,  lumen  obscurum. 

Baro,  fraudator. 

Baroccio,  plaustrum. 

Barometro,  *barometrum.  -  il  baro- 
metro sale  o  discende,  *argentum  vi- 
vum  barometri  tollitur  ovv.  descendit. 

Barone,  *baro;  *liber  baro.  -  fare 
quale  barone,  alqm  baronis  dignitate 
ac  nomine  ornare. 

Baronessa,  *baronissa  {in  gen.).  -  ba- 
ronis uxor  {moglie  del  barone).  -  baronis 
filia  {figlia  del  barone). 

Baronia,  *baronatus,  us,  m. 

Barricare,  inaedificare  locura  {es.  vicum, 
plateam,  portam);  intersaepire  locum  {es. 
itinera  oppidi).  -  barricare  le  porte, 
portas  obstruere. 

Barricata,  saepes,  quae  instar  muri  mu- 
nimentum  praebet  ;  talv.  anche  saepimentum 
militare.  -  plur.  anche  intcrsaepta  itinera; 
inaedificati  vici;  inaedificatae  plateae.  -  bar- 
ricata di  carri,  carri  prò  vallo   obiecti. 

Barriera,  cancelli.  -  carceres  {nel  circo). 
-  sacpta,  òrum,  n.  {chiuso).  -  valium  {stec- 
conato). -  circondare  di  una  barriera, 
cancellos  circuradare  alci  rei;  fìg.,  alci  o  alci 
rei  cancellos  circumdare;  alqd  cancellis  cir- 
cumscribere:  alqd  (alqm)  circumscribere. 

Barrire,  barrire  {Scritt.  Seriori). 


167 


Barrito 


Bastone 


168 


Barrito,  barritus,  us  {Scritt.  Seriori). 

Baruffa,  rixa;  tuniultus. 

Barzelletta,  iocus  {scherzo).  -  sales,  ium 
{spiritosità,  arguzia). 

Basamento,  membro  di  piedestallo 
della  colonna,  basis  (póffii;).  -  hasani- 
di  ferro  di  nn  istrumento,  ferramen- 
tum. 

Basare,  V.  fondare. 

Base,  basis.  -  base  =  fondamento, 
fundanientum. 

Basetta,  V.  baffi. 

Basilica,  basilica  {anche  nel  senso  di 
Cattedrale,  negli  Scrittori  della  tarda  la- 
tinità). 

Bassameute ,  humiliter  ;  illiberaliter  ; 
ahiecte.  -  pensar  bassamente,  humiliter 
sentire. 

Bassezza,  1)  propr.,  humilitas. 

2)  trasl,  del  prezzo,  vilitas.  -  di  condi- 
zione, humilitas  (generis);  ignobilitas  (ge- 
neris). -  del  pensare,  del  sentire,  humilitas, 
illiberalitas.  -  del  parlare,  dell'espressione, 
humilitas. 

Basso,  1)  propr.,  humilis  {contrapp.  ad 
altus).  -  demissus;  depressus  {es.  dem.  Iocus; 
depr.  domus,  aqua).  -  luoghi  bassi  della 
città,  iacentia  urbis  loca.  -  salpare  col 
mare  basso,  solvere  mari  languido.  -  col 
capo  basso,  demisso  capite.  -  luoghi 
bassi,  loca  vadosa,  òrum  ovv.  vada,  òrum  ; 
V.  vadum  dal  lat.  -  sedere  in  basso, 
humili  loco  sedere.  -  essere  basso,  hu- 
milem  esse  (es.  del  sole).  -  essere  posto 
in  luogo  basso,  in  loco  demisso  ovv.  de- 
presso situm  esse  (di  una  città)  ;  depressum 
esse  {di  una  casa,  ecc.).  -  piii  basso,  in- 
ferior,  -  il  più  basso,  infinius,  imus.  - 
parte  più  bassa  délV aitar e,\n^ma.  ara: 
delVorecchio,  ima  auris  :  della  città, 
inferiores  urbis  partes  ;  urbs  inferior.  -  nel 
luogo  più  basso,  infimo  loco  ovv.  in- 
fimus  (es.  sedere). 

2)  trasl.,  di  valore  o  prezzo,  vilis;  par- 
yns:  per  le  frasi  relative,  V.  prezzo,  -di 
condizione,  humilis;  ignobilis;  obscurus  ;  e, 
riguardo  agli  averi,  tenuis.  -  più  basso, 
inferior;  minor  {digrado;  es.  magistratus). 
-  bassissimo  {infimo),  infimus;  infimae 
ovv.  ultimae  sortis  {di  infima  condizione); 
sordidus.  -  la  parte  più  bassa  della 
popolazione,  infimi  plebis;  infima  plebs; 
faex  populi;  infima  faex  populi.  -  riguardo 
al  modo  di  pensare  e  di  sentire,  humilis; 
abiectus  {abietto;  es.  animus);  angustus  et 
parvus  (es.  animus).  -  della  voce,  gravis.  - 
basso,  voce  bassa,  vox  gravis;  sonus 
gravis  {tono)  e  vox  demissa,  submissa  {voce 
bassa  in  contrapp.  a  voce  forte).  -  basso 
profondo,  vox  gravissima;  sonus  gravissi- 
mus  {tono).-  cantare  con  voce  ili  basso, 
voce  gravi  canere.  -  dello  stile,  humilis;  de- 
missus. -  stile  basso,  oratio  humilis,  sermo 
humilis,  demissus  atque  humilis  {in  gen.); 
oratio  pedestris. 

Bassorilievo ,  prostypon  {contrapp.  ad 
ectypon,  altorilievo).  -  toreuma,  atis,  n.  ; 
lat. puro  caelatura  ovv.  caelatum  opus  {partic. 
nei  metalli). 


Bastante,  V.  sufficiente.  -  esser  ba- 
stante, V.  bastare. 

Bastantemente,  satis. 

Bastardo,  noihus  {spurio;  contrapp.  a 
legitimus).  -  paelice  ortus;  ex  paelice  ge- 
nitus  {figlio  di  concubina;  contrapp.  a  iustà 
matre  familiae  ortus). 

Bastardume,  *soboles  spuria. 

Bastare,  1)  satis  esse,  a  quale,  alci  (es- 
sere sufficiente,  in  modo  assol).  -  sufficere, 
a  quale,  alci  {essere,  relativamente,  suffi- 
ciente). -  anche  esse  {col  dat.  personale  - 
essere  acconcio).  -  q.  e.  mi  basta,  alqd 
satis  habeo.  -  non  bastare,  non  satis 
esse;  non  sufficere;  deficere  (es.  dies  deficit 
sermonem;  vires  alqm  deficiunt  ad  regenduiii 
equum);  minorem  esse  alqà  re  (es.  dies  ser- 
mone minor  fuit,  non  bastò  ecc.).  -  basta 
ovv.  basti  di  ciò  {nel  discorso,  in  uno 
scritto),  sed  satis  de  hoc;  sed  haec  hacte- 
nus;  e  sempl.  haec  hactenus  ovv.  hactenus 
haec  ;  sit  iam  huius  loci  finis.  -  basta  = 
in  somma,  in  fine,  denique.  -  basta! 
come  comando,  satis  ;  iam  satis. 

2)    bastar    V  animo ,  il  ctiore  = 
osare,  audere. 

Bastevole,  V.  sufficiente. 

Bastevolmente,  satis. 

Bastimento,  V.  nave. 

Bastionare,  Cingere  d'un  bastione  (V.). 

Bastione,  agger;  valium.  -  propugnacu- 
lum  {fortezza).-  innalzare  un  bastione, 
aggerem  lacere  oì)v.  exstruere;  valium  du- 
cere. -  cingere  d'un  bastione  e  d'una 
fossa,  vallo  et  fossa  cingere,  circumdare, 
saepire;  vallo  fossàque  munire. 

Basto,  clitellae. 

Bastonare,  verberare.  -  pulsare  (battere, 
in  genere).  -  bastonare  quale  a  san- 
gue, alqm  verberando  necare;  e  verberibus 
caedere  ;  flagris  ovv.  loris  caedere  {frustare, 
vergheggiare).  -  bastonare  di  santa 
ragione,  verberibus  ovv.  flagris  implere  ; 
male  mulcare;  verberibus  mulcare.  -  esse»* 
bastonato,  vapulare. 

Bastonata,  ictus;  plaga  (colpo  in  ge- 
nere); ictus  baculi  ovv.  fusti  (colpo  di  ba- 
stone). -  verber  (comttn.  al  plur.  verbera, 
botte).  -  percussio  ;  percussus  (percossa  ;  co- 
munem.  col  genit.oggett.,  es.  capitis,  al  capo). 
-  morire  sotto  le  bastonate  o  per  le 
bastonate,  virgis  mori.  -  toccare  delle 
bastonate,  fuste  caedi  ovv.  mulcari  ovv. 
verberari.  -  dar  delle  bastonate  a 
quale,  alqm  fuste  caedere  ovv.  verberare; 
alci  fustem  impingere  {in  gen.).  -  punire 
con  bastonate,  alqm  fuste  coercere  (es. 
puerum).  -  bastonate  da  orbi,  *imma- 
nes  percussiones.  -  due  ciechi  che  fanno 
alle  bastonate  (proverbialm.),  *imperito- 
rum  contentio. 

Bastonatura,  verberatio. 

Bastoncello,  Bastoncino,  stirpa;  ba- 
cillum. 

Bastone,  fustis.  -  stipes  (validus  nodo- 
susque,  nodoso).  -  radius;  baculum  ovv. 
bacillum  (bastoncino).-  sceptrum,  lat. puro 
Scipio  (scettro).  -  rudis  ovv.  rudicula  {bac- 
chetta). -  lituus  (degli  auguri).  -  bastone 


169 


Batista 


Battere 


170 


ili  ferro,  anche  ferrura.  -  ajypoggiarsl 

al  bastone,  bcaculo  inniti;  artus  baculo 
sastinere.  -  porre  innanzi  il  bastone, 
pergere  porro  ire.  -  fig.,  appoggio,  soste- 
gno, praesidium  {es.  senectutis). 

Batista,  byssus.  -  di  batista,  byssinus. 

Batosta,  incoramodum;  detrimentum  ; 
damnura.  -  calainitas  {disgrazia,   rovescio). 

Battaglia,  pugna.  -  proeliura  ;  proelii 
concursus  o  semplic.  concursus,  congressus 
(zuffa).  -  proelii  dimicatio  o  semplic.  dimi- 
catio  {combattimento).  -  certamen  ;  certatio 
{gara,  tenzone).  -  battaglia  terrestre, 
proeliuni  terrestre.  -  battaglia  navale, 
proelium  navale  ;  pugna  navalis.  -  la  bat- 
taglia navale  di  Salatnina,  proeliura 
navale,  quod  apud  Salamina  factum  est.  - 
venire  a  battaglia  navale,  piignam 
navalem  ovv.  proelium  navale  facere  om. 
committere;  elasse  confligere.  -  perdere 
una  battaglia  navale,  proelio  navali 
vinci.  -  battaglia  regolare,  proelium 
iustum.  -  b.  disuguale,  impar  certamen 
atque  iniusta  contentio;  iniqua  certatio.  - 
andare  in  b.,  in  proelium  ire  ;  in  proelium 
ovv.  aciem  prodire;  in  aciem  ovv.  in  certamen 
descendere.  -  costringere  quale,  a  bat- 
taglia, alqin  invitum  dimicare  cogere.  -  of- 
frire, presentar  b.  al  netnico,  cojùam, 
potestatem  pugnandi  hostibus  facere  ;  hosti 
pugnandi  facultatem  ovv.  copiain  dare.  - 
accettar  battaglia,  potestatem  sui  facere 
(alci).  -  provocare  il  nemico  a  b., 
proelio  ovv.  ad  pugnam  hostes  lacessere, 
provocare.  -  evitare  di  dar  b.,  super- 
sedere  proelio.  -  scegliere  un  terreno 
adatto  alla  b.,  locum  ad  pugnam  ido- 
neum  deligere.  -  fissare  il  giorno  della 
b.,  diem  pugnae  constituere.  -  chiedere 
tumidtuando  che  si  dia  il  segnale 
della  b.,  signum  proelii  (committendi)  ex- 
poscere.  -  dare  il  segnale  della  b.,  si- 
gnum proelii  dare.  -  condur  fuori  del 
canuto  V  esercito  alla  b.,  exercitum 
educere  (producere)  in  aciem.  -  disporre 
Vesercito  in  ordine  di  b.,  aciem  om. 
copias  ovv.  exercitum  instruere,  instituere, 
constituere  ;  legiones  in  acie  constituere.  - 
ricusar  la  battaglia,  certamen  abnuere; 
pugnam  ovv.  certamen  ovv.  proelium  detrec- 
tare.  -  non  venire  in  ale-  luogo  a  bat- 
taglia, se  nusquam  committere  proelio.  - 
non  venire  mai  a  b-,  numquam  in 
campo  sui  facere  potestatem.  -  osare  di 
venire  a  battaglia,  acie  decernere  au- 
dere.  -  la  battaglia  incoìnincia,  proe- 
lium incipitur.  -  la  battaglia  si  com- 
batte da  ogni  parte,  proelium  ab  omni 
parte  conseritur.  -  prepararsi  alla  bat- 
taglia, proelio  sese  expedire.  -  comin- 
ciare una  b.,  pugnam  ovv.  proelium  com- 
mittere, inire;  raanum  conserere  {tanto  del 
generale  quanto  dei  soldati);  Inter  se  con- 
currere;  acie  concnrrere  (azznjfarsi);  primus 
proelium  committit  alqs  {quale,  incomincia 
la  battaglia).  -  combattere  tuia  bat- 
taglia, proelium  ovv.  pugnam  facere  ovv. 
edere;  proeliari  {in  gen.);  proelio  decertare 
ovv.  decernere  ovv.  dimicare.  -  combattere 


alcune  battaglie  con  esito  fortunato, 

proelia  aliquot  secanda  facere:  con  esito 
incerto,  ancipiti  proelio  dimicare.  -  ve- 
nire a  b.  colla  cavalleria,  proeliis 
equestribus  contendere;  proelium  equestre  fa- 
cere.  -  interrompere,  sospendere  la 
b.,  proelium  intermittere.  -  troncare  la 
b.,  proelium  dirimere.  -  continuare  la 
battaglia,  pugnam  excipere  {con  truppe 
fresche).  -  ristabilire  le  sorti  della 
b-,  proelium  restituere.  -  rinnovare  la 
b.,  in  pugnam  redire;  certamen  ovv.  pugnam 
repetere;  pugnam  novam  integrare;  proelium 
renovare,  integrare  ovv.  redintegrare.  -  ri- 
prendere la  battaglia,  proelium  ite- 
rare {es.  il  di  dopo,  postero  die).  -  abban- 
donare la  b.,  pugnam  ovv.  certamen  omit- 
tere  ;  pugna  ovv.  ex  pugna,  proelio  ovv.  e 
proelio,  acie  ovv.  ex  acie  excedere.  -  com- 
battere una  b.  decisiva,  proelio,  armis 
decertare:  in  campo  aperto,  acie  (ar- 
mis, ferro)  decernere  ;  in  acie  dimicari.  - 
prender  parte  alla  b.,  proelio  (pugnae) 
interesse.  -  batt.  sanguinosa,  proelium 
cruentum,  atrox.  -  la  tromba  dà  il  se- 
gnale della  b.,  classicum  canit.  -  mar- 
ciare alla  b.  in  file  ordinate,  acie 
iustà  in  pugnam  vadere.  -  perdere  la 
b-,  proelio  vinci,  superari;  inferiorem  esse 
ovv.  discedere.  -  vincere  la  b-,  proelio 
ovv.  pugna  superiorem  discedere  ;  victorem 
proelio  excedere  :  contro  quale ,  alqm 
proelio  vincere.  -  finire  la  b.,  proelium 
finire.  -  campo  di  battaglia,  locus  pu- 
gnae ovv.  proelii;  locus  ubi  pugnatur  ovv. 
pugnatum  est  ovv.  pugnandum  est.  -finta 
battaglia,  ludicrum  certamen. 

Battagliare,  V.  combattere. 

Battagliere  e  Battagliero,  bellicosus. 

Battaglio,  martello  della  catnpana, 
*caiiipanae  malleus. 

Battaglione,  numero  determinato  di  sol- 
dati schierati  a  battaglia,  *coliors. 

Battello,  V.  barca. 

Battente,  foris  (es.  ianuae).  -  a  due 
battenti,  biforis  {es.  valva,  fenestra). 

Battere,  m  r^ew.,  pulsare  (alqd;  e5.  foi-es, 
ostium).  -  ferire  (alqd;  es.  fronteni,  parietem). 
-  impingi,  allidi,  illidi  alci  rei  {battere  ca- 
dendo su  q.  e;  es.  saxo).  -  battere  con 
q.  e.,  jiulsare  alqd  alqa  re;  percutere  alqd 
alqa  re;  concrepare  alqa  re  ad  alqd  (es. 
gladio  ad  scutum,  battere  colla  spada  sullo 
scudo);  alqa  re  impingi;  illidi  alci  rei  (es. 
capite  graviter  offenso  impingi  saxo;  capite 
illidi  ovv.  impingi  foribus,  battere  e  farsi 
male;  ma  caput  illidere  o  impingere  alci 
rei,  battere  del  capo  volontariamente,  per 
disperazione,  ecc.)  ;  alqd  offendere  ad  alqd 
(es.  caput  ad  parietem).  -  la  grandine 
batte  sid  tetto,  grande  incutitur  tecto.  - 
del  mare,  di  un  fiume,  alluere;  tundere  (es. 
il  lido  è  battuto  dall'onda  del  mare,  litus  un- 
dis  tunditur,  a  mari  alluitur).  -  del  sole, 
V.  sole.  -  del  cuore,  palpitare.  -  battere 
colle  ali,  alis  plaudere. 

battere=percuotere,  verberare  (alqà, 
re;  es.  alqm  fasti,  col  bastone).  -  caedere 
(alqa  re;  es.   pugnis,   virgis,   verberibus),    - 


171 


Batteria 


Beffare 


172 


mulcare  [picchiare).  -  in  alqin  animadver- 
tere  alqà  re.  -  battere  quale,  o  q.  e.  eoi 
bastone,  alqm  (alqd)  petere  baculo.  -  es- 
sere battuto  [picchiato),  vapnlare  (ab 
alqo  alqà  re).  -  battere  ale.  sul  viso 
colla  mano,  col  pugno,  alcjs  os  manu 
pulsare  ;  pugnum  alci  impingere  in  os.  - 
battersi  la  fronte,  fiontein  ferire:  il 
petto,  pectus  tundere:  pel  dolore,  pian- 
gere. -  battersi  il  capo  colle  mani, 
capiti  suo  ingerere  manus.  -  battere  del 
capo  ovv.  il  capo,  il  piede  in  q-  e , 
caput,  pedem  offendere  (ad  lapidem  e  sim.). 

-  fìff.,  battere  il  nemico,  una  for- 
tezza, V.  vincere,  espugnare. 

battersi,  venire  a  conflitto,  con- 
fligere.  -  pugnis  contendere  [coi  pugni).  - 
ferro  decernere  [colla  spada).  -  congredi; 
acie  concurrere;  signa  conferre  [di  due  eser- 
citi). 

battere,  bussare  alla  porta,  pul- 
sare fores,  ostium,  ianuam;  e  sost.,  pulsatio 
(ostii).  -  battere  il  piede,  supplodere  pe- 
dem: in  terra,  terram  pede  pulsare  ovv. 
percutere.  -  battere  i  piedi  pel  dolore, 
terram  pedibus  tundere  dolore  cogente  ;sosi., 
supplosio  pedis.  -  battere  il  grano,  terere 
frumentum.  -  batter  la  ritirata,  V.  ri- 
tirata. -  batterla  musica,  il  tempo, 
manu  {colla  mano)  certam  legeni  temporum 
servare:  col  piede,  sonum  vocis  pulsu  pe- 
dum  modulari:  colle  mani  e  coi  piedi, 
pedum  et  digitorum  ictu  intervalla  signare. 

-  battere  i  denti,  crepare,  crepitare  den- 
tibus:  sost.,  crepitus  dentium.  -  battono 
i  denti,  dentes  coUiduntur.  -  batter  le 
inani,  manus  collidere  [in  modo  appas- 
sionato); manus  complodere  [per  gioia,  do- 
lore, meraviglia  e  sim.);  plaudere  manibus  od 
anche  semplic.  plaudere  [applaudire).  -  bat- 
ter moneta,  cudere  ;  percutere  ;  forma  (pu- 
blica)  percutere;  forma  signare  ovv.  semplic. 
signare.  -  battersela,  V.  fuggire. 

Batteria,  tormenta,  òrum,  n.  pi. 

Battesimale, /ojiie  battesimale,  aqua 
baptismi  ovv.  baptismatis  [Eccl.). 

Battesimo,  baptisma,  atis,  n.  (PÓTiTiaiua, 
Eccl.).  -  dare  il  battesimo  a  quale-, 
alci  baptisma  dare.  -  nome  di  battes., 
praenomen.  -  padrino  [colui  che  tiene  a 
battesimo),  sponsor  [Eccl.). 

Battezzare,  baptizare  [Eccl.).  -  essere 
battezzato,    baptisma     percipere    [Eccl.). 

-  farsi  battezzare,  cultum  veri  dei  et 
puram  [ovv.  Christianam)  religionem  susci- 
pere.  -  far  battezzare  un  fanciullo 
col  suo  nome,  infantem  suo  nomine  ap- 
pellari  pati.  -  per  similit.,  porre  il  nome, 
nomen  imponere. 

Batticuore,  palpitatio  cordis. 

Battiloro,  bracteator;  bractearius  (Scritt. 
Seriori). 

Battipalo,  fistuca. 

Battistero,  baptisterium. 

Battito,  del  cuore,  palpitatio. 

Battitura,  verbera,  um,  plur.  -  plaga 
[colpo).  -  percussio;  percussus  [percossa). 

Battuta,  misura   di   tempo   nella 


musica,  numerus;  numeri,  m.  plur.  -  del 
polso,  V.  polso. 

Baule,  riscus  [specie  di  cesta  coperta  di 
cuoio).  -  cista  [partic.  come  baule  daviaggio). 

Bava,  saliva  pinguis  o  sempl.  saliva.  - 
spuma  [schiuma).  -  trasl.,  diparole  velenose, 
pus  et  venenum. 

Bavaglio,  mettere  il  bavaglio  alla 
bocca  di  quale,  alci  os  claudere. 

Bavoso,  fìuidus  salivis  [es.  os  fiuidum  sa- 
livis). 

Bazza,  buona  fortuna,  y.  fortuna. 

Bazzecole,  baie,  V.  baia. 

Bazzicare,  1)  bazzicare  con  quale, 
aver  relazione  con  quale,  alqo  mul- 
tum  uti;  alqo  familiariter  ovv.  intime  uti; 
coniunctissime  vivere  cum  alqo. 

2)  bazzicare  in   un  luogo,  locum 
frequentare. 

Beare,  beare. 

Beatameute,  beate;  feliciter. 

Beatificare,  beare.  -  recreare;  reficere 
[ristorare). 

Beatitudine,  felicitas  [es.  summa).  -  vita 
beata  ovv.  beatura  ovv.  con  una  circonlo- 
cuzione, beate  vivere,  es.  beate  vivere  est 
una  positum  in  virtute.  -  godere  dell'e- 
terna beatitudine,  beatum  sempiterno 
aevo  frui. 

Beato,  beatus  (luaKàpioq).  -  felix  (òXPio^); 
fortunatus  (felice). 

Beccaccia,  scolopax. 

Beccafico,  ficedula. 

Beccaio,  lanius. 

Beccamorti,  V.  becchino. 

Beccare,  rostro  tundere  ovv.  caedere  alqd. 

Beccata,  rostri  ictus. 

Beccheria,  laniena. 

Becchino,  vespillo;  sandapilarius  [per  i 
poveri).  -  lecticarius  [per  i  ricchi). 

1.  Becco,  rostrum.  -  non  avere  il  becco 
d'un  quattrino,  ne  teruncium  quidem 
habere.  -  fare  il  becco  all'oca  [~  con- 
durre q.  e.  n  compimento),  rem  absolvere 
ovv.  conficere.  -  drizzare  il  becco  agli 
sparvieri  [~  voler  far  cosa  impossibile), 
latereni  lavare  [Terenzio,  Phorm.,  186). 

2.  Becco,  maschio  della  capra,  ca- 
per; hircus.  -  di  becco,  hircinus. 

Beccuccio,  dimin.  di  becco,  n"  1,  rostel- 
luni. 

Befana,  larva.  -  donna  brutta,  mu- 
lier  deforrais  ovv.  deformitate  insignis. 

Belfa,  derisus;  derisio  [derisione).  -  ir- 
risio;  irrisus  [scherno).  -  cavillatio  [beffa 
con  ironia).  -  sugillatio  [scherno).  -  farsi 
beffe  di  q.  e  o  di  quale,  in  ludibrium 
vertere  [es.  res  divinas)  ;  aspernari  ;  despi- 
cere  alqd  [sprezzare);  ludibrio  habere;  ludi- 
ficari;  eludere;  deridere  [deridere,  schernire). 

Beffardo,  derisor;  deridens;  irridens.  - 
cavillator  [con  ironia).  -  aculeatus;  acerbus. 
[pungente;  es.  di  parole). 

Beffare,  deridere  [es.  res  divinas);  irri- 
dere ;  irrisu  insectari.  -  cavillari  [con  ironia). 
-  sugillare  [schernire).  -  in  ludibrium  ver- 
tere [mettere  in  ridicolo).  -  ludibrio  habere; 
ludificari  ;  eludere  [deridere).  -  aspernari  ; 
despicere   [disprezzare).    Tutti  coir  acc.  di 


II 


173 


Beffatore 


Benda 


174 


pers.  0  cosa,  alqm  ed  alqtl.  -  beffare 
quale,  con  parole   mordaci,  irridere 

alqni    acerbis   facetiis.    -   beff.    ad   alta 
voce,  alqm  irridere  et  voce  increpitare. 
Beffatore,  derisor;  deridens;    cavillator. 

-  irrisor;  irridens  (derisore). 
Beirhino,  superstitiosus. 

Belare,  baiare.  -  fig.,  cicalare,  garrire. 

Bellameute,  pulchre.  -  venuste;  belle; 
eleganter  (elegantemente).  -  suaviter  (soave- 
mente). -  bene;  egregie  (egregiamente).  - 
eximie;  praeclare  (in  modo  esimio). 

Belletto,  fucus.  -  pigmentum  (anche  fig.). 

-  cerussa  (cerussa).  -  verità  senza  bel- 
letto, veritas  nuda  ovv.  simplex. 

Bellezza,  pulchritudo  (in  gen.).  -  species 
(bellezza  esteriore,  appariscente).  -  forma 
{bella  figura).-  venustas  (partic.  delle  donne; 
anche  di  cose,  es.  orationis,  verborum)  ;  ve- 
nustas et  pulchritudo  (es.  corporis).-  dignitas 
(bellezza,  dignità).  -  amoenitas  (amenità; 
bellezza  naturale,  es.  locorum).  -  elegantia 
(eleganza).  -  virtus  (bellezza  intrinseca,  es. 
orationis  virtutes  introspicere).  -  una  mo- 
glie di  mirabile  bellezza,  uxor  mirae 
pulchritudinis.  -  bellezza  dello  stile, 
loquendi  ovv.  sermonis  elegantia:  bellezze 
dello  stile,  dicendi  veneres:  ricercate, 
lenocinia,  òrura,  n.  -  bellezze  delV  elo- 
cuzione, ornamenta  orationi:  bellezza 
oratoria,  virtus  oratoria.  -  meton.,  una 
bellezza  (di  donna),  mulier  (virgo)  for- 
mosa ;  mulier  (virgo)  forma  egregia  ovv. 
esimia  ovv.  exceliente;  mulier  (virgo)  pul- 
chrà  facie  insignis;  mulier  (virgo)  forma 
excellens.  -  una  bellezza  straordina- 
ria, mulier  (virgo)  mirae  pulchritudinis. 

Bèllico,  bellicus. 

Bellico,  umbilicus. 

Bellicone,  cantharus  (grosso  vaso  da  bere 
a  larga  pancia  ed  anse).  -  poculum  maius 
(grosso  calice  in  genere). 

Bellicoso,  bellicosus.  -  ad  bellum  prom- 
ptus;  ad  bella  suscipienda  alacer  et  promptus 
(e.o.  mens,  animus).  -  ferox  {fiero).  -  per 
renderli  più  bellicosi,  ut  forent  ad 
bella  meliores. 

Belligero,  V.  bellicoso. 

Belliinbiisto,  bellus  homunculus. 

Bellino,  bellulus  (Plauto,  Mil.,  989). 

1.  Bello,  agg.,  pulcher.  -  formosus  (for- 
moso).- speciosus  (es.  mulier).-  venustus (ag- 
graziato, venusto,  es.  di  pers.,  dipensieri,  ecc.). 

-  bellus  (grazioso,  di  pers.,  luoghi,  ecc.).  - 
amoenus  (ameno).  -  elegans  (elegante).  -  sua- 
vis;  dulcis  (es.  della  voce).  -  egregius;  exi- 
mius  (segnalato). - praeclarus (anche ironico; 
es.  praeclara  sapientia).  -  bellissimo,  an- 
che perpulcher;  perelegans;  praecipuae  pul- 
chritudinis; eximia  pulchritudine  corporis 
{es.  esse).  -  dal  volto  bello,  facie  pulchra 
ovv.  formosa:  bellissimo,  insignis  pulchrà 
facie.  -  di  bell'aspetto,  dalla  bella 
persona,  specie  venustà;  forma  pulchrà; 
formosus;  tbnnà  conspicuns.  -  Alcibiade, 
il  più  beli'  uomo  di  quel  tempo,  Al- 
cibiades  ])rinceps  forma  eà  aetate:  ebbe  li- 
neamenti più  regolare  belli  che 
graziosi,  fuit   vultu  pulchro  magis  quam 


venusto.  -  il  bel  sesso,   sexus   muliebris. 

-  le  belle  arti,  artes  elegantes,  ingenuae, 
liberales.  -  belle  parole,  verba  splen- 
dida (splendide);  verba  blanda  (lusinghiere). 

-  bello  stile,  oratio  elegans  ovv.  nitida; 
orationis  ovv.  sermonis  elegantia.  -  una 
bella  occasione,  occasio  maxime  oppor- 
tuna. -  É»'OW«»*e  6cWo  q.  e,  alqd  laudare. 

-  beli'  ingegno,  ingenium  praeclarum,  exi- 
mium.  -  Talora  =  indarno,  frustra;  in- 
cassum  ovv.  nihil  (partic.  in  italiano,  col- 
Tinfin.)  ;  es.  hai  un  bel  fare  (cioè  non 
riesci  nel  tuo  intento),  nihil  agis.  -  Vab- 
biamo  scatnpata  bella,  summo  periculo 
evasimus  ;  magno  periculo  defuncti  sumus.  - 
questo  non  è  bello  =  non  è  deco- 
roso, indecorum  est.  -  Talvolta  bello  è 
voce  riempitiva  e  non  si  traduce  :  es.belVe 
fatto,  absolutns;  perfectus.  -  farsi  bello 
di  q.  e,  alqà  re  ovv.  de  ovv.  in  alqa  re 
gloriari;  iactare  alqd  (vantarsi);  e  sibi  alqd 
sumere,  assumere,  asciscere,  arrogare,  asse- 
rere  ovv.  tribuere  (attribuirsi,  arrogarsi  q.  e. 
ingiustamente,  come  lodi,  ineriti,  ecc.). 

2.  Bello,  sost.,  1)  pulchritudo  {non  pul- 
chrum).  -  V.  altresì  bellezza. 

2)  bello  -  occasione,  V.  occasione. 

3)  std  bello,  nel  bello  di  q.  e  = 
nel  mezzo,  nel  forte,  ecc.  di  q.  e,  es. 
sul  bello  dell'inverno,  media  hieme.  - 
nel  bello  dell'età,  ipso  aetatis  fiore. 

Beltà,  V.  bellezza. 

Bellumore,  lepidus;  festivus;  iocosus; 
promptus  ad  iocandum. 

Belva,  bestia  fera  e  sempl.  fera. 

Beuchè,  quamquam  (comun.  coli' indicai. , 
es.  quamquam  saepe  eum  rogaveram).  -  etsi 
(coU'indic.  e  il  cong.).  -  tametsi  (nel  discorso 
diretto,  quasi  sempre  colV indicativo).  -  licet 
(col  cong.).  -  quamvis  (col  cong.,  es.  quamvis 
non  fueris  suasor).  -  cuni  (col  cong. ,  es.  alii, 
cum  ab  omnibus  defenderentur,  securi  ferie- 
bantur).  -  Spesso  solo  col  partic,  es.  Cic, 
Sest.,  140:  atque  hunc  tamen  flagrantem 
invidia  (benché  molto  odiato)  propter  inte- 
ritum  C.  Gracchi  semper  ipse  populus  Roma- 
nus  periculo  iiberavit;  e  ÌAv.,  5,  42,7:  nihil 
tamen  tot  onerati  atque  obruti  malis  (ben- 
ché carichi  ed  oppressi,  ecc.)  flexerunt  ani- 
raos. 

Si  noti  che  quando  il  benché  indica 
una  circostanza  di  fatto,  si  traduca  con 
quelle  fra  le  congiunzioni  indicate,  che  sono 
accompagnate  dall'indicativo  ;  colle  altre  in- 
vece quando  il  bette  he  introduce  un  caso 
supposto.  Nel  discorso  indiretto  il  modo 
del  verbo  dipende  dalle  regole  della  conse- 
cutio  temporum  e  non  già  dalle  congiun- 
zioni che  lo  accompagnano. 

Benda,  fascia  ovv.  (piccola)  fasciola.  -  liga- 
mentum,  con  e  senza  ad  vulnus  deligandum 
(per  una  ferita).  -  mitella  (per  sostenere 
il  braccio  rotto).  -  vitta  (intorno  al  capo, 
per  donne  e  sacerdoti;  quindi  vittatus,  c^e 
porta  le  bende).  -  velamentum  (plur.  vela- 
menta,  le  sacre  bende).  -  diadema  (diadema). 

-  strophium  (per  il  seno).  -  il  braccio 
avvolto  in  una  benda  di  lana,  brac- 
chium  lanis  fasciisque  obvolutum.  -  b.  per 


175 


Bendare 


Benefico 


176 


i  capelli,  rediiniculum  ;  fascia  o  taenia 
ciinalis. 

Bendare,  ligare;  deligare;  involvere  {fa- 
sciare). -  Per  ornare,  redimire  coll'abl. 
di  uno  dei  sostantivi  notati  sotto  benda. 

1.  Beue,  avv.,  contrapp.   a  male,  bene. 

-  iucunde  ;  suaviter  (bellamente).  -  recte 
(giustamente,  acconciamente).  -  probe  (con 
verbi,  es.  facere,  narrare,  dicere).  -  bene  = 
da  prode,  egregie;  forti  ter;  strenue;  probe. 

-  commode  (es.  saltare;  verba  facere).  - 
scienter;  scite  (es.  scienter  tibiis  cantare; 
scite  convivium  exornare  e  scite  coli,  vestir 
bene).  -  saper  bene,  probe  scire.  -  star 
bene,  bene,  recte  valere  ;  bene  se  habere.  - 
mi  va  bene,  bene  est  mihi;  recte  vivo.  - 
a  quale,  va  bene,  bene  agitar  cum  alqo. 

-  benissimo,  optime;  praeclare.  -  star 
benissimo,  optime  valere.  -  non  star 
bene,  male  ovv.  graviter  se  habere  ;  aegro- 
tare.  -  star  poco  bene,  niinus  valere; 
minus  commode  ovv.  belle'  se  habere;  levi- 
ter  aegrotare.  -  ti  possa  andar  bene! 
bene  vertat  tibi  ;  salutera  tibi  imprecor;  sai- 
vere  te  iubeo.  -  ben  f/li  sta,  ben  gli 
stette,  merito  obtigit.  -  voler  bene  a 
quale,  alci  bene  velie  ovv.  capere.  -  voler 
assai  bene  a  quale-,  ex  animo  alci  bene 
velie.  -  trattai'  bette  quale.,  alqm  libe- 
raliter  habere  ovv.  tractare. 

bene  coi  numerali  non  si  traduce;  es. 
eran  ben  duecento,  ducenti  erant;  ovv. 
se  è  =  circa;  si  rende  coir&à,  es.  ad  du- 
centos  erant. 

bene  !  come  esclamazione,  bene  !  recte  ! 
pulchre  !  bene  habet  !  :  benissimo!  optime  ! 
optime  vero.  -  bene  agis!  bene  facis  ovv. 
fecisti  (fai  od  hai  fatto  bene;  come  appro- 
vazione). -  bene  habet  !  non  repugno  !  nihil 
impedio  !  (non  ho  nulla  da  dire  in  contrario). 

-  age  (sta  bene;  spesso  quando  si  vuol  poi 
addurre  un'' obiezione).  -  concedo;  esto  (con- 
cedo, sia).  -  ben  bene  ~  molto,  assai, 
V.  assai. 

2.  Beue,  sost.,  facoltà,  ricchezze, pos- 
seditnenti,  facultates;  opes;  divitiae;  pe- 
cunia, 0  plur.  pecuniae;  bona,  òrura.  -  res 
familiares,  anche  sempl.  res  (patrimonio); 
fortuna,  o  plur.  fortunae  (beni  di  fortuna)-, 
patrimonium  (patrimonio).  -  peculium  (pe- 
culio); census  (censo;  es.  exiguus;  teiiuis; 
equester;   census  senatori  us  ovv.  senatoris). 

-  aver  beni,  rem  ovv.  opes  habere  ;  bona 
possidere.  -  aver  molti  beni,  magnas  fa- 
cultates habere  ;  copiis  rei  familiaris  abun- 
dare;  in  suis  numrais  raultis  esse.  -  non 
aver  beni,  facultatibus  carere.  -  acqui- 
star beni,  bona  sibi  parare  ovv.  coUigere. 

-  jirivare  quale,  de'  suoi  beni,  alqm 
e  possessionibus  exturbare:  di  tutti,  alqm 
fortunis  omnibus  exturbare. 

3.  Bene,  sost.,  il  bene,  bonuni  (in  gen.). 

-  houestuni  [l'onesto).  -  far  molto  bene 
(^ molte  buone  azioni),  multa  bene  facere;  de 
inultis  bene  mereri.  -  far  del  bene  a 
quale,  alci  bene  ovv.  benigne  facere  ;  conferre 
in  alqm  beneficia  (molto,  multa).  -  quale, 
mi  ha  fatto  molto  bene,  optime  alqs 
meretur  de  me.  -  render  bene  j>er  bene, 


similibus  beneficiis  beneficia  pensare.  -  ren- 
der bene  per  male,  maleficia  benefactis 
pensare.  -  volgere  q.  e.  in  bene,  alqd 
in  bonura  vertere.  -  bene,  per  vantaggio, 
benessere,  ecc.,  commodum  ;  utilitas.  - 
bene  comune  ,  commune  commodum; 
comraunis  utilitas;  bonum  publicum;  rei 
publicae  commoda;  anche  res  publica;  sa- 
lus  communis  ovv.  rei  publicae.  -  ^ter  il 
bene  comune,  communis  utilitatis  gratis  ; 
rei  publicae  commodo,  anche  sempl.  rei  pu- 
blicae. -  aver  bene  -  aver  pace,  quie- 
scere.  -  la  sua  ìnorte  fu  per  moltis 
simi  un  bene,  eius  mors  saluti  plurimis 
fuit. 

Benedettino,  *inonachus  S.  Benedicti 
collegio  ascriptus. 

Benedire,  bonis  ominibus  alqm  prosequi. 

-  consecrare  (es.  aram,  tempi um).  -  acqua 
benedetta,  aqua  lustralis.  -  benedire  la 
meìnoria  di  quale-,  alcjs  memoriam 
pie  colere,-  Dio  lo  benedica!  Deus  illi 
adsit  ! 

Benedizione,  bona  omina,  n.  2)1.  -  dal- 
la sua  benedizione,  bene  precari:  a 
quale ,  alqm  bonis  ominibus  prosequi.  - 
colla  benedizione  di  tutti,  omnibus 
laeta  precantibus.  -  benedizione  divina, 
Dei  favor  (il  favore  di  Dio). 

Benefattore,  beneficiorum  auctor;  bene- 
ficus.  -  benefattore  di  quale.,  qui  be- 
neficia in  alqm  confert  ovv.  contulit;  bene 
meritus  de  alqo  (es.  de  nobis,  de  re  publica); 
qui  profuit  alci  (colui  che  giovò  a  quale). 

-  essere  un  gran  ben.  del  genere 
umano,  optime  ovv.  praeclare  de  genere 
humano  meritum  esse. 

Benefattrice,  beneficiorum  auctor;  be- 
nefica. -  b.  di  quale,  quae  beneficia  in 
alqm  confert  ovv.  contulit. 

Beneficare,  bene  ovv.  benigne  facere  alci 
(pass.,  io  son  beneficato,  mihi  benigne  fit); 
beneficia  in  alqm  conferre  ;  beneficiis  alqm 
afficere  ovv.  augere  ovv.  ornare;  alci  pro- 
desse. -  beneficar  volentieri,  ad  bene- 
ficia propensum  esse. 

Beneflcatore,  V.  benefattore. 

Benelìcenza,  1)  come  sentimento,  bene- 
ficentia.  -  benignitas  (benignità).  -  libera- 
litas  (liberalità). 

2)  come  atto,  beneficium. 

Beneficiale,  *benetìciarius. 

Beneficiato,  *beneficiarius. 

1.  Beneficio, beneficium. -/are  a  quale, 
un  beneficio,  beneficium  alci  dare  ovv.  tri- 
buere;  beneficium  in  alqm  conferre;  beneficio 
alqm  afficere  ovv.  augere  ovv.  ornare;  bene- 
facere  alci.  -  contraccambiarsi  bene- 
fici, nitro  citroque  beneficia  dare  et  acci- 
pere.  -  ricevere  un  b.  da  quale.,  bene- 
ficium ab  alqo  accipere.  -  ricever  molti 
b.  da  quale,  multis  beneficiis  ab  alqo 
affici. 

2.  Beneficio,  rendita  o  prebenda 
ecclesiastica,  *  beneficium.  -  colui  die 
gode  un  beneficio,  beneficiarius. 

Benefico,  beneficus;  munificus;  benignus; 
liberalis;  ad  beneficia  propensus.-«j,os<rar*i 
benefico  verso  quale,  beneficum  ovv.  he- 


177 


Benefizio 


Bere 


178 


nìg^ura  se  praebere  alci;  beneficia  in  alqra 
conferre. 

Benefizio,  V.  beneficio. 

Benemerenza,  meriturn;  proineritum.  - 
laus  {azione  lodevole).  -  ben.  verso  quale., 
merita  de  alqo  oi'V.  in  alqni. 

Benemerito,  bene  meritus.  -  essere 
beneìnerito  di  quale  o  q.  e,  bene, 
optime  inereri  de  alqo  ovv.  de  alqa  re  (es.  de 
republica)  -  cosi  egli  fn  b.  del  lìopolo 
Moììiano.  ita  de  populo  Romano  meritus 
est.  -  molto  benemei'ito,  onini  laude 
dignus. 

Beneplacito,  voluntas  ;  arbitrium. 

Benessere,  bonnm  (bene).  -  coramodum 
(vantaggio).  -  salus  {salute,  salvezza). 

Benestante,  qui  habet  unde  utatur  {che 
ha  da  vivere  coinodamente).  -  modice  locuples 
{agiato).  -  parvis  opibus  ac  facultatibus  prae- 
ditus  {che  possiede  qualche  cosa). 

Benevolenza,  benevolentia.  -  favor  {pro- 
tezione*. -  Tolantas  {buona  disposizimie  verso 
quale.).  -  stuiium  {interesse  per  quale).  - 
amor  {amore,  affetto,  in  genere).  -  nutrir 
benevolenza  verso  quale,  benevolen- 
tiam  habere  erga  alqm  :  benevolo  ovv.  be- 
nigno in  alqm  animo  esse.  -  dimostrare, 
provare  fa  propria  benevolenza  a 
quale.,  benevolentiam  alci  praestarc;  bene- 
volentiam  in  alqm  conferre  ;  benevolentia 
alqm  prosequi.  -  quadagnarsi  la-  be- 
nevolensa  di  quale,  alcjs  benevolentiam 
sibi  collidere  ovv.  conciliare.  -  asjnrare 
alta  benevolenza  di  quale,  cercar 
di  guadagnarsi  la  benevolenza  di 
quale,  alcjs  benevolentiam  consectari  ovv. 
captare. 

Benevolo,  benevolus  (alci  ovv.  in  alqm). 

-  araicus  {ben  disposto).  -  studiosus  (alcjs, 
che  si  prende  cura  di  quale.).  -  una  let- 
tera benevola,  epistuhi  benevole  scripta. 

-  disposizione  benevola,  benevolentiae 
caritas.  -  esser  benevolo  verso  quale, 
benevolo  ovv.  benigno  in  alqm  animo  esse; 
inclinatione  voluntatis    iiropendère  in  alqm. 

-  è  assai  benevolo  verso  di  noi,  est 
perbenevolus  nobis. 

Benfatto,  bene  aedificatus  {di  edifizi).  - 
bene  figaratus  {di  pers  ).  -  formosus  {bello). 

-  essere  ben  fatto,  pulchrà  esse  forma. 
Benignamente,  benigne;  liberaliter;  be- 
nigne ac  liberaliter;  comiter.  -  clementer  ;  le- 
niter;  indulgenter  (co)i  indulgenza).  -  trat- 
tare quale  benignamente,  alqm  be- 
nigne habere;  alqm  liberaliter  habere  ovv. 
tractare:  alqm  indulgenter  habere. 

Benignità,  benignitas  (animi).  -  huma- 
nitas  {genti'ezza).  -  comitas  {cortesia,  affa- 
bilità). -  clementia  {clemenza).  -  lenitas 
{■mitezza).  -  indulgentia  {indulgenza).  -  fa- 
cilitas  {affabilità).  -  dimostrare  a  quale 
molta  benignità,  plurimura  benignitatis 
in  alqra  conferre. 

Benigno,  benignus.  -  beneficus  {benefico). 

-  liberalis  {liberale].-  comis;  huraanus  (^en- 
tiìe).  -  cleinens  {clemente).  -  lenis  {mite).  - 
facilis  {affabile,  arrendevole).  -  propitius  [ben 
disposto). 

Benissimo,  V.  bene. 


Bennato,   honesto    loco   natus  {apparte- 

1  ìiente  a  famiglia    onorata).  -  bene  natura 

j  constitutus  esempi,  bene  constitutus;  bene 

'  informatus  a  natura  ;  natura  bonus  {d'animo 

buono,  generoso). 

Benservito,  *  litterae  dimissionis  testes. 

Bensì,    1)    come   particella    avversativa, 
sed;  verum. 
j  2)  come  particella  affermativa,  quidem; 

profecto;  equidem.  Talora  non  si  traduce, 
es.  lo  vedrai  bensì,  ma  non  gli  par- 
lerai, videbis,  non  alloqueris. 

Bentornato,  salve  ! 

Benvenuto,  il  benvenuto,  salutatio; 
consalutatio.  -  datisi  reciprocamente 
il  benvenuto,  acceptà  redditaque  salute; 
data  invicem  redditaque  salute.  -  dare  il 
benvenuto,  salutare  alqm  :  salvere  alqra 
iubere.  -  dare  a  quale  il  benvenuto 
al  suo  arWyo,  adventum  alcjs  gratulari: 
di  due  pers.,  reciprocamente,  amicissime 
inter  se  consalutare.  -  tu  sarai  il  ben- 
venuto, carus  omnibus  exspectatusque  ve- 
nies.  -  come  esclamazione,  salve  ! 

Benvoluto,  ««laio,  amatus;  dilectus. - 
carus  {caro;  es.  omnibus). 

Beone,  potor;  potator;  homo  ebriosus. 

Bere,  bibere  {per  soddisfare  un  bisogno 
naturale).  -  potare  {bere  per  godimento).  - 
h3i.nT\r e  {a  grandi  sorsi:  tutti  e  tre  trans,  e 
intrans.).  -  sorbere  (sorbire,  es.  ovum).  - 
potionem  alcjs  rei  bibere  ovv.  haurire  {bere 
di  q.  e).  -  uti  alqà  re  {servirsi  di  q.  e.  come 
bevanda).  -  essere  dedito  al  bere,  vino 
deditum  esse  ovv.  indulgere.  -  dare  da 
bere  a  quale.,  dare  bibere,  potuni  prae- 
bere, potandura  o  potui  dare  alci.  -  dar  da 
bere  ad  aniìnali,  abbeverarli,  ada- 
quare.  -  mangiare  e  bere  quanto  ba- 
sti, tantum  cibi  et  potionis  adhibere  quantum 
satis  est.  -  bere  in  o  con  q.  e,  bibere 
ex  alqa  re  o  sempl.  alqà  re  {es.  ex  flumine, 
cava  manu:  capacioribus  scyphis);  gustare 
ex  alqa  re  {es.  ex  flumine,  di  bestie).-  bere 
nello  stesso  bicchiere ,  eodera  pocalo 
nti.  -  bere  moltissimo,  plurimum  bibere; 
in  vino  nimium  esse.  -  bere  fin  che  si 
ha  sete,  potu  ovv.  vino  satiari;  sitim  ex- 
plere.  -  beì'e  troppo,  plus  paulo  adhi- 
bere: crapulam  potare.  -  bere  tutta  la 
notte,  tota  nocte  bibere;  noctera  per  vino- 
lentiam  trahere:  la  metà  della  notte, 
coraissationem  ad  mediam  noctem  extendere. 
-  bere  giorno  e  notte,  diem  noctemque 
continuare  potando.  -  bere  insieme,  cora- 
bibere;  una  bibere.  -  Sere  sino  a  notte, 
perpotare  ad  vesperum.  -  bere  lenta- 
mente,  sensim  trahere  potum  {contrapp. 
ad  avidins  haurire).  -  spende  i  denari 
vinti  al  gioco  nel  bere,  quantum  alea 
quaesierit,  tantum  bibit.  -  cacciar  gli 
affanni  col  bere,  vino  curas  pellere 
ovv.  depellere.  -  bere  alla  salute  di 
quale,  alci  propinare.  -  bere  il  ve- 
leno, venenum  haurire;  obducere:  assetato 
bevve  il  veleno,  venenum  sitiens  obduxit. 
I  -bere  grosso  =  esser  credulo, \.  cre- 
dulo.- darla  a  bere  a  quale,  impo- 
nere  alci  {dargli  ad  intendere  qualche  frot- 


179 


Berlina 


Biasciare 


180 


tola):  e  così  dar  a  bere  q.  e.  a  quale., 
imponete  alci  alqd.  -  o  bere  o  affogare, 

proverbialm.  -  inter  sacrum  saxumque  stare 
(Plauto). 

Berlina,  *palus.  -  porre  quale,  alla 
berlina,  *alqm  ad  palum  in  aliorum  esem- 
plum  alligare  (m  signif.  proprio);  alqra 
ignominiae  obicere  ifig.)',  alqm  scriptis  dif- 
famare (cogli  scritti). 

Bernoccolo,  tuberculuni;  ulcusculum.  - 
pieno  (li  bernoccoli,  tuberosus;  ulcero- 
Bus.  -  nasce  un  bernoccolo,  tuber  ena- 
scitur. 

Beri'ettino,  pilleolus;  galericulum. 

Berretto,  pilleus  (rotondo).  -  galerus 
(in  forma  di  elmo).  -  cucullus  (cappuccio). 

Bersagliare,  coneursare.  -  bersagliare 
ora  l' avanguardia,  ora  la  retro- 
guardia, concursare  modo  in  primura  modo 
in  novissiraum  agmen. 

Bersagliere,  veles  (come  soldato  d'ar- 
matura leggiera).  -  praecursor  (che  precede 
gli  altri  nelle  marcie).  -  levis  et  concursator 
miles;  pedes  concursator  et  vagus  (che  non 
marcia  in  ordine  cogli  altri,  ina  ora  li  pre- 
cede, ora  li  segue;  contrapp.  a  statarius 
miles). 

Bersaglio,  destinatum  ovv.  plur.  desti- 
nata. -  meta  (meta). 

Berta,  1)  derisione,  beffa,  V.  beffa. 
-  dar  la  berta  =  beff'eggiai'e,  beffare, 
V.  beffare. 

2)  berta  =  battipalo,  festuca.  -  af- 
fondare colla  berta,  festuca  adigere;  fe- 
stucare  ;  festucatione  solidare  :  sost.,  festu- 
catio. 

Berteggiare,  V.  beffare. 

Bertesca,  pressapoco  ^  propugnaculum  ; 
castellum. 

Bertuccia,  simia. 

Bestemmia,  maledictum  in  Deuiii  ovv. 
in  Christum  coniectum. 

Bestemmiare,  deum  ovv.  deus  infamare. 

Bestemmiatore,  maledicus  in  deum  ovv. 
in  Christum. 

Bestia,  belua  (anche  come  ingiuria).  - 
bestia  (più  spesso  nel  senso  di  fiera). - 
come  le  bestie,  bestiarum  more.  -  be- 
stia da  sotna,  iumentum.  -  andare 
in  bestia,  cioè  in  gran  collera,  ira 
exardescere. 

Bestiaccia,  immanis  bellua. 

Bestiale,  ferus  (es.  gens).  -  imnianitate 
efferatus  (efferato).  -  riferito  a  godimenti, 
vizi,  si  traduce  col  genit.  corporis;  es.  go- 
dim,enti  bestiali,  corporis  voluptates;  li- 
bidines. 

Bestialità,  feritas;  immanitas. 

Bestialmente,  beluarum  more  ;  pecudura 
ritu.  -  nel  senso  di  crudelm,ente,  imma- 
niter;  crudeliter;  saeve. 

Bestiame,  bestiae.  -  pecus,  oris,  n.;  pe- 
cudes,  um,  f.  -  armentum,  armenta,  òrum 
n.  (armento).  -  inmenta  (i  giumenti).  -  grex 
(gregge);  anche  pecus  et  iumenta;  armenta 
et  greges.  -  bestiame  grosso,  pecora  raa- 
iora  (contrapp.  a  minora,  minuto);  pecudes 
maiores  (contrapp.  a  pecudes  rainores).  - 
allevatore  di  bestiame,  pecuarius  ;  jjZw»-. 


anche  qui  pecuariam  faciunt.  -  allevare  il 
bestiame,  pecuariam  facere. 

Bestioue,  fig.,  homo  rusticus;  homo  plura- 
beus.  -  stipes;  caudex  (ceppo). 

Bestiola  e  Bestiolina,  bestiola. 

Bettola,  sordidum  deversorium  (infima 
osteria).  -  caupona;  cauponula  (osteria,  in 
genere). 

Bettoliere,  caupo. 

Betulla,  betulla. 

Bevanda ,  potus  ;  potio.  -  bevande 
dolci,  potu  dulcia  («.  plur.).  -  sommi- 
nistrare il  veleno  in  una  bevanda, 
venenum  in  pcculo  dare. 

Beveraggio  e  Beverone,  potio;  potus. 
-  decoctum  (decotto).  -  piccolo  beverag- 
gio, potiuncula. 

Bevere,  V.  bere. 

Bevibile,  potus  praebens.  -  salubri  potu 
(sano  a  bersi).  -  iucundas  potui  (gradito 
a  bersi).  -  non  bevibile,  insalubris  potui. 

Bevitore,  potor  (es.  aquae).  -  vino  de- 
ditus  (beone).  -  potator  (beone).  -  compotor; 
combibo  (compagno  nei  bere).  -  acer  potor  ; 
vini  capacissimus  (gran  bevitore).  -  essere 
un  gran  bevitore,  plurimum  bibere;  in 
vino  nimium  esse. 

Bevitrice,  potrix.  -  essere  una  forte 
o  buona  bevitrice,  vino  deditam  esse 
ovv.  indulgere. 

Bevuta,  potatio;  perpotatio. 

Biacca,  cerussa. 

Biada,  seges;  fruges,  um,  f.  pi.  -  annona 
(le  biade,  in  quanto  si  vendono  sul  mer- 
cato). -  belle  biade,  laetae  segetes.  -  Più 
partic.  quella  sorta  di  biada  che  si  dà  in 
cibo  alle  bestie  da  soma  e  da  cavalcar  e,  a.\ena,. 

Biancastro,  subalbus  ;  subalbidus  ;  albi- 
cans  (in  gen.).  -  subcandidus  (biancastro 
splendente).  -  canus  (bianco). 

Biancheggiare,  albescere:  albicare. 

Bianclieria,  lintea,  òrum,  n. 

Bianchezza,  candor  (es.  cutis). 

Bianchiccio,  V.  biancastro. 

Bianchire,  V.  imbiancare. 

Bianco,  albus  (in  gen.).  -  candidus  (can- 
dido). -  canus  (oanuto).  -  albidus;  subal- 
bidus (bianchiccio).  -  vezzegg.,  candidulus.  - 
bianco  come  neve,  niveus:  come  latte, 
lacteus:  come  cera,  cereus.  -  il  (color) 
bianco  (sost.),  album  ;  candor.  -  bianco 
delVovo,  album  ovi.  -  carta  bianca, 
charta  alba  (di  color  bianco);  charta  pura 
(non  ancor  scritta).  -  vestito  di  bianco, 
albatus;  candidatus.  -  divenir  bianco, 
albescere  (m  gen.);  canescere;  canum  esse 
coepisse  (imbianchire,  partic.  di  capelli).  - 
essere  bianco,  2LVoQre;  canum  esse;  canere 
(di  capelli)  ;  candere  (esser  candido).  -  la- 
sciar in  bianco,  lasciar  una  la- 
cuna ,  lacunam  relinquere.  -  capelli 
bianchi,  capilli  cani.  -  arme  bianca, 
gladius  (spada),  e  genericam.  ferram.  -  far 
vedere  il  bianco  per  nero  -  dare 
ad  intendere  una  cosa  per  ini' altra, 
verba  dare;  decipere ;  fallere;  alci  alqd  im- 
ponere. 

Biasciare,  Biascicare,  mandere;  man- 
ducare. -  fig.,  biascicar  le  parole,  fari 


II 


181 


Biasimare 


Bilancia 


182 


non  posse;  fari  nescire  (non  poter  farsi  in- 
tendere). 

Biasimare,  reprehendere  ;  improbare;  vi- 
tuperare. -  accusare  (accusare).  -  obiurgare 
(rimproverare).  -  castigare  {riprendere).  - 
exagitare:  destringere  (criticare).  -  corripere 
(rampognare).  -  biasiìnare  ingiiista- 
niente,  caluniniari.  -  biasimare  quale- 
per  q.  e,  reprehendere  alqm  de  alqa  re  ovv. 
in  alqa  re;  vituperare  alqm  de  alqa  re;  obiur- 
gare alqm  de  alqa  re  ovv.  in  alqa  re  ovv. 
alqa  re;  accusare  alqm  de  alqa  re  ovv.  in 
alqa  re  ovv.  alqd  alcjs  (es.  Consilia  alcjs).  - 
essere  biasiìnato,  reprehendi;  vituperari; 
vituperationem  subire.  -  non  poter  es- 
sere biasimato,  nihil  in  se  habere,  quod 
reprehendi  possit;  reprehensionem  non  capere 
(di  cose). 

Biasimatore,  reprehensor  ;  vituperator; 
castigator;  obiurgator.  -  Tir  proniptiore  ad 
vitnperandum  lingua  (lingua  maledica). 

Biasimeroie,  reprehendendus  ;  vitupera- 
bilis;  vituperandus;  reprehensione  oi-i;.  vitu- 
peratione  dignus.  -  improbatus  (biasiìnató). 

-  vitiosus  (difettoso).  -  malus  (cattivo).  - 
contegno  biasimevole,  vituperatio.  - 
essere  biasimevole,  reprohendendum  ow. 
vitaperandum  esse. 

Biasimo,  reprehensio;  vituperatio. -obiur- 
gatio  (rj??J^?'Orero). -castigatio  [riprensione). 

-  convicium  [ingiuria).  -  aver  biasimo, 
reprehendi;  vituperari:  vituperationem  su- 
bire. -  incorrere  nel  biasimo,  in  va- 
rias  reprebensiones  incurrere.  -  meritar 
biasimo  per  q.  e,  vituperationem  alcjs 
rei  assequi .  -  sopportare  pazien  tem  en  te 
i(  biasimo,  patienter  reprehendi.  -  me- 
ritar biasimo,  reprehendendum  ovv.  vi- 
tuperandnm  esse.  -  quale,  o  q.  e.  non 
inerita  biasinto,  alqs  ovv.  alqd  reprehen- 
sionem non  capit.  -  non  merito  punto 
il  biasimo  di  temerità,  a  reprehensione 
temeritatis  absum.  -  sfuggire  al  bia- 
simo, vituj  erationem  effugere.  -  ajìporre 
q.  e-  a  biasimo  di  quale-,  crimini  dare 
alci  alqd;  vitio  dare  ovv.  vertere  alci  alqd. 

-  ridondare  a  biasimo  ,  vituperationi 
esse.  -  ciò  non  si  deve  attribuirgli 
a  biasimo,  hoc  ei  vitio  vertendum  non 
est  ;  propterea  reprehendendus  non  est. 

Bibbia,  libri  divini  (Eccì.).  -  litterae 
sanctae  ovv.  divinae  (Eccl).  -  versione 
latina  della  B.,  *  libri  divini  in  latinum 
translati. 

Bibita,  V.  bevanda. 

Biblico,  *ex  litteris  divinis  petitus  ovv. 
depromptns  (ricavato  dalla  Bibbia).  -  *lit- 
teris  divinis  dignus   (degno  della  Bibbia). 

Biblioteca,  bibliotheca:  ricca,  biblio- 
theca  satis  commode  instiucta  libris;  bona 
librorum  copia:  sc^^ffrt,  bibliotheca  egregia: 
di  libri  greci  e  latini,  bibliotheca  graeca 
latinaque.  -  fondare  una  biblioteca, 
bibliothecam  instituere;  bibliothecam  com- 
parare ac  digerere  (ordinare)  ;  bibliothecae 
codices  componere  (Giurecons).  -  ordinare 
tina  b.,  bibliothecam  ordinare.  -  render 
cfunpiuta  una  b-,  bibliothecam  sujiplere. 

-  porre  quale  a  capo    d' una  bibl., 


alqra  supra  bibliothecam  constituere.  -  es- 
sere direttore  d'una  biblioteca,  bi- 
bliothecae praeesse.  -  aver  alle  mani 
una  biblioteca,  bibliothecam  tractare.  - 
far  collocare  q.  e-  nelle  biblioteche, 
in    bibliothecas  referre. 

Bibliotecario,  bibliothecarius.  -  essere 
bibliotecario,  bibliothecae  praeesse:  di 
3««?c.,  bibliothecam  alcjs  tractare.  - /«re 
quale,  bibliotecario,  supra  bibliothecam 
constituere  alqm. 

Bica,  *manipulorum  congeries. 

Bicchiere,  poculum.  -  calix  (calice).  - 
scyphus  (più  grande).  -  cyathus  (piccolo). 
-  al  plur.  anche  semplicem.  vitrea,  òrum,  n. 
(es.  vitrea  fracta).  -  bere  un  bicchier 
di  vino,  alqd  vini  ovv.  villi  bibere.  -  tra 
i  bicchieri,  Inter  pocula;  Inter  scyphos.  - 
averne  bevuto  un  bicchiere  pia  del 
gitisto,  poculo  plus  adbibisse  (Comici)-,  vino 
gravem  esse;  ex  vino  vacillare. 

Bicchierino,  pocillum;  poculum  rainu- 
tum.  -  caliculus  [piccolo  calice). 

Bicipite,  biceps.  -  bifrons  (bifronte  ;  poe- 
tico). 

Bicornuto,  bicorniger;  bicornis. 

Bidente,  bidens. 

Biecamente,  V.  torvo. 

Bieco,  V.  torvo- 

Bienaale,  bimus  ovv.  duorum  annorum.  - 
biennii  (es.  datae  biennii  indutiae). 

Bietola,  beta. 

Bietta,  cuneus. 

Bifido,  bifidus.  -  animali  con  inedi 
bifidi,  bisulca,  òrviva.  (n.  plur.);  ovv.  ungu- 
lis  bisulcis  (dall'unghia  fessa). 

Bifolco,  bubulcus;  custos  boum;  pastor 
armentarius  e  semplicem.  armentarius. 

Biforcamento,  divisio  ;  separatio  :  di 
vie,  V.  bivio. 

Biforcato  e  Biforcuto,  bifurcus. 

Biforme,  biformis. 

Bifronte,  frons  anceps  (es.  Janus  fronte 
ancipiti,  Giano  bifronte). 

Biga,  bigae,  arum,  pi.  -  d'  una  biga, 
biiugis;  biiugus.  -  andare  in  biga,  bigis 
vehi:  equis  ovv.  iumentis  iunctis  vehi. 

Bigamo,  duas  uxores  habens.  -  esser 
bigamo,  duas  siniul  ovv.  duas  ovv.  (di 
parecchi)  binas  usores  habere.  -  diventar 
bigamo,  duas  ovv.  (di  parecchi)  binas 
uxores  sibi  adiungere. 

Bigamia,  bigamia. 

Bigatto,  baco  da  seta,  bombyx. 

Bigio,  y.  g  r  ig  io. 

Biglietto,  scida;  scidula.  -  codicilli:  li- 
bellus  [foglietto  scritto).  -  tessera  (tessera 
per  prendere  frumento,  denaro,  ecc.,  quindi 
frumentaria,  nummaria). 

Bigoncia,  1)  suggestus.  -  rostra,  òrum 
(rostri).  -  salire  in  bigoncia,  in  rostra 
escendere  (contrapp.  a  de  rostris  descen- 
dere); in  rostra  procedere,  -parlare  dalla 
b.,  de  ovv.  prò  suggestu  dicere. 

2)  come  vaso  di  legno,  doliolum  ;  congius. 

Bigonciuolo,  doliolum. 

Bigotteria,  niraia  et  superstitiosa  religio. 

Bigotto,  superstitiosus. 

Bilancia,  trutina:  libra.  -   staterà  (sta- 


183 


Bilanciare 


Bisticciare 


184 


^ra).  -  2>orre  stilla  bilancia,  trutinà 
ovv.  staterà  examinare  e  semplic.  exarainare 
alqd  ovv.  pondus  alcjs  rei  (anche  fig.).  - 
fig.,  tener  la  bilancia  eguale  -  esser 
giusto,  aeqnuni,  aequabileni  se  praebere. 

Bilanciare,  pareggiare,  aequare. 

Bisl)ig"lio,  susurrus;  rumor. 

Bilancio,  conteggio  delle  entrate  e 
(Ielle  uscite,  ratio  acceptoruin  et  datorum  ; 
compensatio  [pareggiamento,  nei  Giurecons.). 

-  fare  il  bilancio,  rationem  trahere  ovv. 
ducere;  inire  subducereque  rationem;  com- 
pensare (tentar  di  raggiungere  il  pareggio, 
Ginrecoìis.). 

Bilaterale,  duo  latera  habens. 

Bile,  fel  (propr.  e  fig.).  -  bilis  (id.).  - 
stomaci! US  (sdegno).  -  muover  la  bile, 
alcibilemoi'y.  stomachum  commovere;  exarde- 
scit  alqs  iracundià  ac  stomacho.  -  vomitar 
la  sua  bile  contro  quale,  virus  acer- 
bitatis  apud  alqm  evomere;  bileni  efFundere 
ovv.  stomachum  erumpere  in  alqm. 

Bilenco,  varus;  valgus. 

Bllibre,  bilibris;  duas  libras  pondo  valens. 

Bilico,  V.  equilibrio.  -  essere  o 
stare  in  bilico  ~  essere  sul  punto 
di  cadere,  *facilem  esse  ad  lapsum. 

Biiingne,  bilinguis. 

Bilioso,  biliosus.  -  collerico,  storaa- 
chosus;  iracundus. 

Bilustre,  di  dieci  anni,  bilustris  (poe- 
tico: meglio  è  tradurre  come  se  l'italiano 
dicesse:   «  di  dieci  anni"). 

Bimestrale,  bimestris;  duorum  mensium. 

Bimestre,  bimestris. 

Bioccolo,  floccus. 

Biog'rafla,  vita;  vitae  alcjs  descriptio  et 
imago  (in  gen.);  libri  de  vita  alcjs  acta 
scripti  (se  è  in  pih  libri):  per  ammae- 
strare la  gioventù,  vita  alcjs  iuventuti 
ad  imitandum  exposita.  -  fare  la  bio- 
grafia di  quale,  vitam  alcjs  oov.  librum 
de  vita  alcjs  componere;  vitam  alcjs  narrare, 
enarrare  (brevemente,  breviter;  accuratam., 
accurate);  de  vita  alcjs  exponere  (es.  breviter, 
copiose);  vitae  alcjs  imagineni  exjìrimere.  - 
pubblicare  la  biografia  di  quale-, 
librum  de  vita  alcjs  ovv.  de  rebus  gestis 
alcjs  edere. 

Biografo,  vitae  scriptor.  -  biografo 
di  quale,  qui  alcjs  vitam  componit  (compo- 
suit),  narrat  (narravit),  enarrat  (enarra vit)  ; 
qui  de  vita  alcjs  exponit  (exposuit). 

Biondetto,  subflavus. 

Biondezza,  color  flavus. 

Biondo,  flavus.- subflavus (i«owc?o  chiaro). 

-  biondino,  flavus.  -  biondina,  flava.  - 
biondo  carico,  fulvus  (fulvo)  ;  rufus  ;  ruti- 
lus  (rossiccio). 

Bipartito,  bipertitus. 

Bìpede,  bipes. 

Bipenne,  bipennis;  securis 'utrimque  ha- 
bens aciem. 

Birba,  Birbante,  homo  infamis.  -  homo 
perfldus  (perfido).  -  homo  fraudolentus  (im- 
broglione). -  homo  dolosus  (id.). 

Birbonata,  fallacia;  furtum. 

Birbone,  V.  birbante  (sotto  birba). 

Birboneria,  fallacia;  furtum. 


Bire;ne,  biremis. 

Birra,  cervisia. 

Birro,  lictor.  "-  minister  ovv.  servus  publi- 
cus  (come  ufficiale  di  giustizia).  -  dire  o 
contare  le  jyroprie  ragioni  ai  birri 
(cioè  a  chi  ti  è  espressamente  contrario), 
apud  novercani  queri  (lagnarsi  presso  la 
matrigna). 

Bis,  bis!  da  capo!  repetel  itera!  do- 
mandare il  bis,  revocare  alqd  (es.  pri- 
mos  tres  versus,  Cic,  Tusc,  4,  63). 

Bisaccia,  mantica. 

Bisavola,  proavia. 

Bisavolo,  proavus. 

Bisbetico,  morosus  ;  difficilis. 

Bisbigliare,  susurrare.  -  parlarsi  al- 
l'orecchio, capita  conferre. 

Bisbiglio,  susurrus;  raurmur. 

Bisca,  pressapoco  *domus  aleatoria. 

Biscazzare,  ludere  alea;  alea  se  oblec- 
tare  (giocare;  esser  dedito  al  giuoco,  in  gen.). 

Biscia,  anguis. 

Biscottare,  coquere  (in  gen.).  -  torrere; 
torrefacere;  siccare  (tostare). 

Biscottino,  crustum;  crustulum;  dulcia; 
dulcia  et  circuii  (dolci). 

Bisestile,  intercalarius  ovv.  intercalaris 
(es.  annus). 

Bisesto,   giorno   che   si   aggiunge   ognC 
quattro  anni  al  mese   di  febbraio,  per  ag- 
giustare l'anno  nel  corso  del  sole,  intere 
larius  ovv.  intercalaris  (dies). 

Bisillabo,  bisyllabus. 

Bislacco,  di  carattere  =  bisbetico,  dif- 
ficilis; morosus.  -  di  cose  -  strano,  mirus 
novus. 

Bislungo,  oblongus.  -  alquanto  b., 
oblongulas. 

Bisnipote,  pronepos. 

Bisnonno,  proavus. 

Bisogna,  affare,  res;  negotium. 

Bisognare,  esser  necessario,  V.  ne- 
cessario. 

Bisognevole,  necessarius.  -  V.  altresi 
necessario. 

Bisogno,  indigentia.  -  necessitas  (neces- 
sità). -  usus  (id.).  -  inopia  (povertà);  inopia 
atque  indigentia  (indigenza).  -  sentire  il 
bisogno  di  q.  c-,  alqa  re  ovv.  alcjs  rei  in 
digere:  alqd  desiderare  oyy.  expetere;  necesse' 
sibi  esse  arbitrari  (credere  di  aver  bisogno) 

-  bisogno  naturale,  desiderium  naturale 
corporis;  naturae  desiderium  oyy.  necessitas 

-  ciò  di  cui  si  ha  bisogno,  usus;  ne-j 
cessi  tas;  res  necessaria.  -  esser  di  bisogno 
=  esser  necessario,  V.  necessario, 
aver  bisogno,  abbisognare,  opus  esse 
aver  b.  assoluto,  necesse  esse.  -  al  bi- 
sogno, a  tempo  opportuno,  opportune^ 
commode;  tempori. 

Bisognoso.egens;  indigens («ssoZ.  ovv.  alqi 
re  od  alcjs  rei).  -  bisognoso  di  tuttù^ 
pauper  (povero);  inops;  egenus  (id.). 

Bisonte,  urus. 

Bisso,  byssus. 

Bisticciare,    bisticciarsi,  in  ter  se  si 
tercari  (es.  raulierum  ritu,  come  donnicciuole)f 
iurgare  ;  Inter  se  rixari  ;    certare  maledictis 
inter  se  (svillaneggiarsi). 


., 


185 


Bisticcio 


Bollore 


186 


Bisticcio,  giuoco  di  parole,  agnorni- 
natio. 

Bistondo,  in  rotunditatem  longus. 

Bistorto,  V.  storto. 

Bistrattare,  male  accipere  ovv.  habere. 

Bisunto,  perunctus. 

Bitorzo  e  Bitorzolo,  nodus;  tuber.  - 
verruca  {nel  volto). 

Bitorzoluto,  verrucosus  (de/ t'oZto  ;  es.  di 
Q.  Fabio  Massimo  Gunctator). 

Bitume,  bitumen. 

Bituminoso,  bitumineus. 

Bivio,  compitum  ;  biviura.  -  Ercole  al 
'fivio,  Hercules  in  bivio:  come  lo  rap- 
•ìresenta  Senofonte,  Hercules  Xenophon- 
;iu.s  ille. 

Bizza,  ira:  indignatio. 

Bizzarria,  V.  stranezza. 

Bizzarro,  V.  strano. 
\   Blandimento,    blanditiae;    blandimenta. 
;-  illecebrae  {adescamento;  seduzione). 

Blandire,  lusingare,  (alci)  blandiri. 

Blandizie,  blanditiae. 
|l   Blando,  blandus  ;  dulcis;  lenis  {dolce,  mite). 

Bloccare,  obsidere.  -  custodire  {dalla 
arte  del  mare;  es.  portum  ;  orani  mariti- 
lain  TÌginti  na.\ìbìis  ìongis).  -  tener  bloc- 
fita  una  città,  oppidura  in  obsidione 
••nere. 

Blocco,  obsidio.  -  custodiae  rnaritimae 
ìalla  jìarte  di  mare). 

Boario,  foro  boario,  forum  boarium. 

Boato,  gemitus  {Virgilio).  -  fragor  {par- 
ie, del  ttiono). 

Bocca,  1)  OS.  -  rictus  oris  oi'y.  rictus;  hia- 
as  oris  ovv.  biatus  {apertura  della  bocca).  - 

fila  bocca  aperta,  hianti  ore;  hians.  - 
yprir  bocca,  os  aperire;  loqui  coepisse  {co- 
inciar  a  parlare).  -  aprire  appena 
a  bocca,  vix  labra  diducere  ovv.  allevare.  - 
I OH  osar  nemmeno  di  aprir  bocca, 
le  hiscere  quidem  audere.  -  allargare  la 
tocca  {per  meraviglia, per  ridere,  ecc.),  ric- 
um  diducere.  -  stare  a  bocca  aperta, 
liare,  oscitare  {sbadigliando)-,  inhiare  alci 
•  i  {davanti  a  q.  e).  -  s2>alancar  la 
locca  sino  alle  orecchie,  labra  paene 
'  aurem  trahere.  -  aprire  ad  ale  la 
•(teca  {per  versarvi  dentro  q.  e),  alci  os 
iJucere.  -  non  si  apra  tropj>o  la 
<occa  {nel  ridere,  nel  parlare),  sint  modici 
ictus:  observandum  est  ne  inimodicus  biatus 
ictum  distendat.  -  battere  ad  ale.  sulla 
>occa,  alci  os  obtundere.  -  guardare  in 
'occa  ad  un  cavallo,  equi  dentes  inspi- 
re.-/?£r.,  strappare,  cavar  di  bocca 
'■  e-  a  quale,  alqd  alci  ab  ore  rapere; 
raeripere  alci  alqd;  ex  ore  ovv.  ex  faucibus 
ripere  alci  alqd  {es.  il  boccone  [fìg.],  bolum  : 
'  parola,  orationem  ;  tutti  e  due  nei  Comici)  ; 

così  pure  fìg.,  mettere  q.  e.  in  bocca 
'  quale-,  alqm  alqd  loquentem  facere.  - 
'ire  quanto  viene  sulla  bocca,  gar- 
iro  ovv.  loqui  quidquid  in  buccam  venerit. 

togliersi  dalla  b.,  de  mensa  sua  de- 
jrahere  alqd;  fraudare  se  victu  suo;  fraudare 
entrem  {contrapp.  a  defraudare  nibil  sibi). 

cavar  di  bocca  {con  minaccie),  extor- 
uere  alci  alqd  (metu).  -    avere  q.  e  in 


bocca,  alqd  in  ore  habère  {propr.  di  cibi  e 
fìg.  di  parole);  alqd  loqui  {parlar  diq.c): 
sempre,  seni  per  in  ore  habere  alqd  (es.  * 
versi  di  Euripide)  ;  dictitare  solere  ovv.  sem~ 
plicem.  dictitare  colVacc.  e  l'infin.  -  tenere 
q.  e.  in  bocca,  alqd  ore  continere.  -  em- 
pirsi la  bocca  con  q.  e,  os  alqà  re 
implere.  -  essere  sulla  bocca  del  volgo, 
esse  ovv.  versari  in  ore  hominum  ovv.  vulgi  ; 
sermone  ovv.  rumoribus  differri:  di  tutti, 
omnibus  in  ore  ovv.  in  omnium  ore  atque 
sermone  esse;  omni  populo  in  ore  esse;  per 
omnium  ora  ferri;  omnium  sermonibus  ferri; 
omnium  sermone  vapulare  {di  pers.,  in  senso 
cattivo);  fabulam  in  tota  urbe  iactari  {di 
pers.,  esser  la  favola  della  città)  ;  tota  urbe 
ovv.  tota  regione  percelebrari  {di  cose,  essere 
oggetto  delle  chiacchiere  di  tutti).  -  2^(ir- 
lareper  bocca  di  quale,  alcjs  ore  loqui. 
-uscire  dalla  bocca  di  quale-,  ex  ore 
alcjs  exire  ovv.  excì'dere;  ex  ore  alcjs  mitti. 
-  sentir  dalla  propria  sua  bocca, 
ex  alqo  ovv.  coram  ex  ipso  audivisse  alqd  ; 
alqo  auctore  cognovisse  alqd;  ab  ipso  audire, 
accipere  alqd.  -  spesso  ho  udito  dalla 
sua  bocca,  saepe  ex  eo  audivi,  cum  diceret,. 
colVacc.  e  l'infin.  -  apprendere  dalla 
bocca  di  quale.,  ex  ipso  cognoscere.  - 
chiudere  la  bocca  a  quale,  alqm  con- 
ticescere  cogere.  -  a  bocca  (=  a  voce), 
coram  {es.  audire). 

2)  fig.,  per   apertura    del  pozzo,    del 
sacco,  dello  stomaco, per  foce  di  un  fiume,  os. 

Boccale,  poculum  maius. 

Boccata,  Y.  boccone.  -  resjnrare 
una  boccata  d'aria, parvura  aera  recipere. 

Boccetta,  laguncula;  ampulla  (Scrittori 
Seriori). 

Boccheggiare,  render  l'anima,  V. 
anima. 

Boccinolo,  1)  fiore  non  ancora  a- 
perto,  calyculus. 

2)  spazio,  che  è  nella  canna,  tra 
un  nodo  e  l'altro,  internodium. 

Bocconcino,  offula;  offa;  mica;  frustura 
(es.  panis). 

Boccone,  1)  offa;  bolus  ;  frustum  ;  uncia. 
2)  boccone  e  bocconi,  col  ventre 
a  terra,  pronus. 

Boia,  V.  carnefice. 

Boleto,  boletus. 

1.  Bolla,  1)  impronta  del  suggello, 
signum;  sigillum. 

2)  bolla  papale,  *litterae  signo  pon- 
tificis  romani  impressae. 

2.  Bolla,  bollicina,  pustula. 
Bollare,  signare;  obsignare;  signum  im- 
primere. 

Bollente,  fervens;  fervidus. 

Bollicina,  pustula. 

Bollire,  \)intrans.,  fervere.  -  effervescere 

{cominciar  a  bollire).  -  aestuare  {ribollire). 

2)  trans.,  coquere  {far  cuocere).  -  far 

bollire,  fervefacere.-  bollito,  elixus;  coctus. 

Bollitura,  decoctio. 

Bollizione,  fervor. 

Bollo,  nota  {impronta).  -  signum  ;  sigil- 
lum {suggello). 

Bollore,    fervor;    aestus.  -   trasl,  animi 


187 


Bolsaggine 


Bottino 


188 


raotus,  tumor,  inipetus,  ardor.  -  il  bollore 
delVira,  irarum  aestus;  iracundia. 

Bolsaggine,  dyspnoea  ;  ìat.  puro  anhe- 
latiu  {Plinio,  23,92). 

Bolso,  dj'spnoicus  {Plinio,  24,  23). 

1.  Bomba,  ritornare  a  bomba,  ri- 
tornare alV argomento,  nel  discorso, 
ad  inceptam  ovv.  propositum  ovv.  rem  redire. 

2.  Bomba,  esplodente,  *p)Tobolas.  - 
mediante  circonlocuzione,  *globus  ferreus  fo- 
raentis  flammarum  repletus.  -  gettare 
bombe,  *pjrobolos  niittere.  -  la  bomba 
scoppia,  *pyrobolus  disploditur. 

Bombai'da,  *pyrobolus. 

Bombardare,  ima  città,  tormentis  et 
telis  urbem  aggredì  ;  tormentis  urbem  ver- 
berare. 

Bombardiere,  pyrobolarius  {Scritt.  Se- 
riori). 

Bonaccia ,  maris  tranquillitas ,  anche 
sempl.  tranquillitas;  malacia. 

Bonariamente,  benigne;  hunianiter.  - 
sincere  {sinceramente). 

Bonarietà,  (animi)  benignitas.  -  huma- 
nitas  {gentilezza  d'animo).  -  mansuetudo 
{mitezza). 

Bonario,  benignus  :  humanus;  mansuetus. 

-  bonus  natura  e  sempl.  bonus  {buono). 
Bonificamento,  di  terre,  cultus. 
Bonificare,  di    terre,  in    arvorum  for- 

mam  redigere  {es.  silvestrera  regionem). 

Bonificazione,  V.  bonificamento. 

Bontà,  bonitas  {es.  soli).  -  bontà  na- 
turale, naturae  bonitas.  -  bontà  d'a- 
nimo, benignitas  animi  e  sejnpZ.  benignitas. 

-  humanitas  {gentilezza).  -  lenitas;  indul- 
gentia  {mitezza).  -  beneficentia(6ewei;o7ew^^a). 

-  dimostrare  a  quale,  molta  bontà, 
plarimum  benignitatis  in  alqm  conferre.  - 
trattare  quale  con  bontà,  alci  benigne 
facere. 

Borbottamento,  murmuratio.  -  fremitus 
{con  metafora  presa  dal  fremere  dell'orso). 

Borbottare,  fremere  {con  metafora  tolta 
dal  fremere  dell'orso).  -  murmurare. 

Borbottone,  morosus;  querulus,  -  l'es- 
sere borbottone,  morosità.^. 

Borchia,  bulla. 

Bordeggiare,  obliquare  sinus  (velorum) 
in  ventum  ;  vento  in  contrarium  navigare 
pedibus  prolatis. 

Bordello,  1)  V.  postribolo. 

2)  frastuono,  rutnore,   tumultus; 
.strepitus;  clamor. 

Bordo,  margo:  di  una  nave,  latus 
ovv.  latera  navis.  -  salire  a  bordo,  navera 
conscendere.  -  essere  a  bordo,  in  navi 
esse.  -  avere  a  bordo,  portare,  vehere.  - 
prendere  a  bordo,  in  navem  imponere, 
anche  sempl.  imponere;  tollere  navi  ovv.  in 
navem  e  sempl.  tollere. 

Bordone,  *baculum,  quod  in  loca  sacra 
migrantes  gerere  consueverunt;  nel  contesto 
semplicem.  baculnm. 

Borea,  ventus  ab  septemtrionibus  oriens; 
septemtrio  ventus,  anche  sempl.  septemtrio  ; 
ventus  septemtrionalis  {vento  di  tramontana, 
in  gen.).   -  boreas  ;   ventus   aquilo,   anche 


sempl.    aquilo    (borea).  -  spira  il  vento 
borea,  ventus  flat  ab  septemtrionibus. 

Boreale,  septemtrionalis. 

Borghese,  1)  agg.,  civilis.  -  plebei us  ovv. 
plebis  {conirapp.  a  patricius,  nobilis,  es.  gè- 
nus,  famiglia). 

2)  sost.,  *civis. 

Borghesia,  *cives. 

Borghigiano,  homo  rusticanus  {paesano). 
-  oppidanus;  oppidanus  et  inconditus  (pro- 
vinciale). -  homo  municipalis  (contadino). 

Borgo,  vicus;  pagus:  piccolo,  viculus; 
vicus  parvus. 

Boria,  superbia;  arrogantia;  insolentia. 

Borioso ,  insolentis  superbiae  plenus  ; 
inanis  superbiae  plenus.-  inaniter  arrogans 
ovv.  superbus  (stoltamente  superbo).  -  es- 
sere borioso,  insolenter  ovv.  inaniter  su- 
perbire; inani  superbia  tumeré. 

Borra,  1)  cimatura,  tosatura  di 
Itelo  di  pannilani  ;  roba  per  imbot- 
tire, tomentum. 

2)  chiacchiere  (V.). 

Borraccia,  oenophorum. 

Borsa,  saccus;  sacculas;  marsupiuni;  cru- 
mena  {per  il  denaro).  -  borsa  piena, 
raarsupium  bene  numraatum  ;  crumena  piena 
assium.  -  dalla  propria  borsa,  e  pecu- 
liaribus  loculis  suis  (es.  donare  alqd);  privato 
sumptu  (a  proprie  spese).  -  borsa  =  averi, 
in  molte  frasi  italiane,  si  rende  in  latino 
con  arca  (=  scrigno). 

Borsaiuolo,  sector  zonarius. 

Borsellino,  sacculus;  raarsupium. 

Boscaglia,  saltus;  silva. 

Boscaiuolo,  saltuarius. 

Boschereccio,  silvestris. 

Boschetto,  luculus  (Svetonio). 

Bosco,  nemus;  saltus.  -  siUa,  (foresta). - 
bosco  sacro.  Incus. 

Boscoso,  silvosus;  nemorosus. 

Bosso  e  Bossolo,  buxus.  -  di  bosso, 
buseus. 

Botanica,  herbaria;  herbarum  scientia. 

Botanico,  studioso  della  botanica, 
herbarius;  herbarum  peritus. 

Botolo,  propr.  non  havvi  il  corrispondente 
latino,  V.  però  cagnolino. 

1.  Botta,  colpo,  ictus. 

2.  Botta,  rospo,  bufo. 

Bottaio,  cnparius  (Iscr.);  doliorum  cupa- 
rumque  factor  (Scrittori  Seriori). 

Botte,  dolium.  -  cupa  (maggiore  del  do- 
lium).  -piccola  b.,  doliolum.  -  come  una 
botte,  doliaris  (es.  anus).  -  spillar  vino 
dalla  botte,  de  dolio  haurire.  -  versar 
vino  nella  botte,  vinum  in  dolia  conicere. 

Bottega,  taberna.  -  aprir  bottega, 
tabernam  aperire.-  tener  bottega,  ta.heT  ■ 
nam  conducere.  -  chiuder  bottega,  taber- 
nam claudere,  occludere.  -  bottega  da 
barbiere,  ecc.,  V.  barbiere,  ecc. 

Bottegaio,  tabernarius. 

Botticella,  doliolum. 

Botticino,  doliolum. 

Bottiglia,  lagoena;  ampuUa.  -  piccola 
bottiglia,  laguncula;  ampullula:  di  terra 
cotta,  lagoena  fictilis. 

Bottino,  Y.  preda. 


I 


189 


Botto 


Breve 


190 


Botto  (di),  di  subito,  statini:  ilice: 
subito. 

Bottoncino,  malleolus. 

Bottone.  1)  malleolus  («s.  ossens.  d'osso; 
aereus,  di  rame). 

2)  per  boccinolo  di  aìaini  fiori, 
caljculus. 

Borile,  bubile. 

Bovino,  bubulus. 

Bozzetto,  V.  abbozzo. 

Braca,  brache,  bracae. 

Bracato,  bracatus;  bracis  indutus. 

Braccare,  detto  dei  cani,  indagare  ;  odo- 
rari  :  dilijeuter  investigare. 

Braccialetto,  bracchiale  :  armilla.  -  ot^ 
'  nato  di  brace  armillatus. 

Bracciata,  quantità  di  materia  che  si 
può  tenere  nelle  braccia,  raanipulus. 

Braccio,  1)  parte  dei  corpo,  bracohium 
(bracbiuiu).  -  lacertus  (lacerto).  -  braccia 
conserte-  *manus  decussatae.  -  frattura 
di  un  braccio,  fractup.i  bracchiuni  ;  frac- 
tura  'bracchii.  -    bel   braccio,   braccio 
vezzoso,  braochioluni.  -portar  q.  e  sotto 
I  il  braccio,  alqd  portare  sub  ala.  -  j)or- 
tare  quale  in  braccio,  alqm  in  mani- 
j  bus  gestare.  -  sostenere  quale  per  le 
I  braccia,  alqia  sustinere.  -  essere  fra  le 
I  braccia  di  quale,  haerere  in  alcjs  am- 
'  \^xn.  -  prendere  in  6r«ccio,  in  collum 

lere  (alqm).  -  ricevo  quale,  a  brac- 
•  la  aperte,  meo  sinu  ac  complesu  alqm 
r-cipio  ;  libens  ac  snpinis  manibus  alqm  es- 

■.io.  -  morire  fra  le  braccia  di 
'[ualc,  in  coraplexu  alcjs  emori  ovr.  estre- 

ara  vitae  spiritum  edere:  inter  alcjs  manus 

spirare:  inter  alcjs  sublevantis  manus  ex- 
<ungui.  -  uccidere  tra  le  braccia  di 
quale,  alqm  in  complexu    alcjs  trucidare. 

-  strappare  i  figli  dalle  braccia  dei 
<j<  nitori,  liberos  e  parentum  complexu  ab- 

,  ripere  ;  liberos  de  parentum    complexu  avel- 
I  lere  atque  abstrahere.  -  cuscino  per  ap- 
\  poggiarvi    il   braccio,  cubi  tal. 
j  "21  come  misura,  ulna  :  cubitum.  -  lungo 

\un    braccio,  cubitalis:    di    un    mezzo 
'  braccio,  semicubitalis.  -  alto  due  brac- 
,  eia.  binorum  cubitoruin    altitudine.  -  piii 
lungo  di  due  braccia,  bina  cubita  lon- 
tadine  excedens. 

o)  di  fiumi,  pars,  caput.  -  il  fiume 
divide  in  due,  in  più  bracci,  fluvius 
iuas  part^s  dividitur,  in  plures  partes 
•fluit.  -  di  mare,  bracchium. 
Bracco,  canis  vestigator  ovv.  vestigans. 
Brace,  carboni*  ignis  oiv.  ignos.  -  carbo- 
-  candentes  {carboni  accesi). 
Brucia,  V.  brace. 

Braciere,    carbonis   ignis    ovv.  ignes.  - 
rbones  candentes  {carboni  accesi).  -  focn- 
1.5  fervens  (fuoco  acceso). 
Braaro.  lutum;  caenura;  limns. 
Brama,    desiderium;    desiderium    ardens 
oc»,    flagrans  :    cupiditas  :    aviditas  ;    libido 
(smania). 

Bramare,  br-  q.  e,  cupere.  -  desiderare 
{desiderare).  -  optare  e  più  forte  esoptare 
{sospirare).   -    desiderio    alcjs    rei   flagrare. 

-  bramare  ardentemente,  summo  alcjs 


rei  desiderio  teneri.  -  alqd  ardenter  cupere: 
summo  opere  petere  alqd.  -  io  bramo 
q.  c-,  mirum  me  alcjs  rei  desiderium  tenet. 
io  bramo  di  vederti,  videre  te  cupio. 

Bramito,  fremitus. 

Bramosamente,  vehementer.  -  ardenter: 
flagranter  (ardentemente).  -  avide  (àvida- 
mente). -  summo  opere  (nel  più  alto  grado; 
grandemente). 

Bramosia,  V.  brama. 

Bramoso,  cupidus;  avidus  (arido);  desi- 
derio flagrans  ovv.   ardens  ovv.  incensus. 

Branca,  dell'animale,  unguis.  -  fal- 
cula:  unguis  mucro  (la  punta  dell'unghia). 

-  fig.,  cadere  nelle  branche  di  quale, 
in  manus  alcjs  venire.  -  strappare  q.  e 
dalle  branche  di  quale,  alqd  ex  mani- 
bus  ovv.  ex  taucibus  ovv.  velut  ex  faucìbus 
alcjs  eripere. 

Brancata,  manipnlus. 

Branchia,  branchia. 

Brancicare,  contrectare;  attrectare:  pal- 
pare. 

Branco,  grex. 

Brandello,  frustum. 

Brandire,  stringere:  destringere  (es.  gla- 
dium.  pugionem).  -  brandire  un'arme 
contro  quale,  telum  (sicam,  cultrum) 
intendere  alci  ovv.  in  alqm  ;  telum  (sicam) 
intentare  alci. 

Brando,  ensis.  -  gladius  (spada). 

Brano,  V.  pezzo.  -  brano  d'autore, 
locus  {plur.  loci,  passo);  caput. 

Bravamente,  strenue  (valorosamente).  - 
fortiter  {fortemente). 

Braveria,  V.  audacia. 

1.  Bravo, a5r<7.,  bonus;  egregius;  probus; 
fortis:  strenuus.  -  bravo!  come  esclama- 
zione ,  euge  !  factum  bene  !  laudo  !  macte 
virtute  esto  ! 

"2.  Bravo,  sost..  sicario,  sicarius;  satelles. 

Bravura,  virtus  (valore).  -  peritia  (pe- 
rizia). -  fortitudo  (fortezza). 

Breccia,  stratus  ruinis  locos;  munimen- 
toruni  ruinae;  iacentis  muri  ruinae.  -  aprire 
una  breccia,  torraentis  et  arietum  pulsa 
muros  quatere;  muros  arietibus  quatere  ovv. 
ferire:  muri  partem  ariete  incusso  subruere. 

-  aprire  una  gran  breccia  con  tre 
arieti,  aliquantum  muri  tribus  arietibus 
discutere.  -  essendo  aperta  la  breccia, 
cum  muri  pars  strata  ruinis  esset  ;  cum  mu- 
rus  arietibus  perforatus  decidisset.  -  si  era 
aperta  una  breccia  notevole,  muri 
pars  ariete  incusso  subruta  multis  iam  locis 
prociderat  ;  iam  ingens  moeniura  spatium 
nudatum  erat.  -  entrare  nella  città 
per  la  breccia,  per  apertum  ruinà  iter 
in  urbem  invadere:  per  rninas  iacentis  muri 
in  urbem  transcendere.  -  riparare  in 
fretta  la  breccia,  muros  quassos  raptim 
obstructis  saxis  reficere. 

Brefotrofio,  brephotropheum. 

1.  Breve,  Ij  nello  spazio,  brevis.  -  cur- 
tus  {troppo  breve).  -  contractus:  astrictus; 
contractus  et  astrictus  (accorciato).  -  artus; 
angustus  (stretto).  -  minutus  (minuto).  - 
praecisus  (tronco,  es.  periodi,   conclusiones). 

-  pressus  (stringato,  conciso;  di  scritti,  scrit- 


191 


Breve 


Broglio 


192 


tori  ed  oratori).  -  brevissimo,  perbrevis;  j 
brevissimus.  -  non  pia  breve,  di,  ecc.,  ! 
non  minus  longus,  col  genit.  -  via  breve,  i 
via  brevis:  piU  breve,  via  compendiaria, 
viae  corapendium.  -  raccogliere  in  breve 
spazio,  in  breve  ovv.  in  angustum  cogere;  ' 
in  angustum  deducere;  in  breveni  formam  , 
contrahere.  ! 

2)  nel  tempo,  brevis.  -  exiguus  {es. 
tempo,  durata  della  vita).  -  contractus  {es. 
nox).  -  parvi  teuiporis  [di  breve  durata,  es. 
quies).  -  il  giorno  più  breve,  dies  bru-  : 
malis;  bruma.  -  la  notte  piii  breve,  nox 
solstitialis;  solstitium.  -  sillaba  breve,  \ 
syllaba  brevis.  -  usare,  fare  una  sii 
laba  breve,  sylìiiham  corrìpere:  pronun- 
ciarla breve,  breviter  dicere  syllabani: 
la  pritna  sillaba  di  indoctas  è 
breve,  indoctus  dicimus  (dicitur)  brevi 
prima  litterà.  -  in  breve,  brevi  tempore 
ovv.  spatio  ;  brevi  ;  celeriter.  -  assai  in 
breve,  perbrevi.  -  breve  tempo  prima, 
brevi  ante;  paulo  ante;  proxinie;  moào  {pur 
ora,  dianzi)  ;  nuper  [recentemente).  -  breve  \ 
tempo  dopo,  brevi  post  ovv.  postea  ;  paulo 
post  ovv.  post  paulo;  non  ita  multo  post; 
brevi  spatio  interiecto.  -  tra  breve,  rife- 
rito al  futuro,  niox  [es.  veniam).  -  dire  in 
breve,  alqd  paucis  absolvere;  paucis  verbis  1 
transigere. 

2.  Breve,    lettera  papale,    *litterae  , 
pontificis  romani. 

Brevemente,  breviter  [in  gen.).  -  arte 
[strettamente).  -  anguste  [angustamente).  - 
paucis  [in  poche  parole).  -  breviter;  strictim  ; 
carptim  [a  sommi  capi)  ;  anche  breviter  j 
strictimque  -  praecise  [stringatamente).  - 
presse  ovv.  pressius  [concisamente,  es.  defi- 
nire). -  esporre  brevemente,  breviter 
e.xponere  ovv.  paucis  absolvere  alqd;  in  pauca 
verba  o  semplic.  in  pauca  conferre  alqd. 

Brevità,  brevitas:  del  teìnpo,  temporis 
brevitas  (exiguitas,  angustiae):  nel  par-  \ 
lare,  dicendi  brevitas;  breviloquentia;  e  ce- 
leritas  dicendi  [rapidità  del  dire).  -  atnar 
la  brevità,  brevitati  studere,  servire;  bre- 
vitatem  adhibere  in  alqa  re;  brevitatem 
sequi  in  alqa  re  [es.  in  interpretando). 

Brezza,  perflatus,  spiritns,  spiritus  et 
perflatus  venti.  -  brezza  marina,  aura 
maris. 

Briachezza,  ebrietas. 

Briaco,  ebrius;  temulentus. 

Briacoue,  ebriosus. 

Briccone,  scelus;  homo  scelestus  [scelle- 
rato). -  homo  nequam  [birbone).  -  scaltro 
briccone,  homo  ingeniosissime  nequam. 

Bricconeria,  malum  facinus  ;  scelus; 
nequitia.  -  comtnettere  una  bricco- 
neria, scelus  suscipere,  admittere,  facere. 

Briciolo,  mica;  raicula;  parva  mica  (6r«i- 
ciolina).  -  frustulum  [crostino,  tozzo). 

Brig-a,  1)  noia,  molestia,  molestia;  cura. 

2)  faccenda,  negotium. 

3)  lite,   controversia,   rixa;  contro- 
versia. -  attaccar  briga,  rixari. 

Brigantaggio,  latrocinium. 

Brigante,  latro. 

Brigantino,  piccolo  naviglio,  celox; 


navis  actuaria.  -  navis  piratica  ovv.  praeda- 
toria  [di  pirati). 

Brigare,  petere  ;  expetere.  -  quaerere 
[cercare).  -  consectari  (aspirare).  -  captare  ; 
aucupari  (alqd,  brigare  per  c[.  e);  tutti 
quanti  colVacc. 

Brigata,  rf«2>ersoiie,societas;  convictus. 

-  coetus;  conventus;  circulus  [circolo).  - 
consessus  ;  sessiuncula;  sodalicium  [sodalizio). 

-  brigata  numerosa,  frequentia;  cele- 
britas.  -  venire  nella  brigata,  in  cir- 
culum  venire.  -  schivar  tutte  le  bri- 
gate, vitare  coetus;  hominum  conventus  (o 
sempl.  homines)  fugere;  se  abstinere  con- 
gressu  hominum. 

Briglia,  habena.  -  lorum  [es.  loro  ducere 
equum).  -  frenum  [plur.  freni  e  frena).  - 
tirar  le  briglie,  habenas  adducere.  -  ral- 
lentar le  briglie,  habenas  remittere;  fre- 
nos  dare:  fìg.,  a  q.  e,  frena  permittere  alci 
rei  [es.  libidinibus,  irae)  ;  frena  laxare  alci 
rei  [es.  viae,  linguae).  -  a  briglia  sciolta, 
citato  equo  (advehi);  concitato  equoinvehi; 
quani  concitatissimum  equum  immittere: 
contro  quale,  equum  admittere  in  alqm  ; 
equum  concitare  permitteveque  in  alqm;  ci- 
tato equo  invehi  in  alqm  ;  concitato  equo  in 
alqm  impetum  facere.  -  tener  la  briglia 
a  quale  (=  tenerlo  in  freno,  a  dovere), 
alqm  in  officio  tenere. 

Brillante,  pietra  preziosa,  gemma 
pretiosissima. 

Brillare,  1)  splendere,  micare;  splen- 
dere. -  fig.,  br-  dalla  gioia,  gestire, 
exsultare. 

2)  spogliare  del   guscio  (il  riso), 
deglubere. 

Brillo,  bene  potus.  -  ebriolus  [Plaut.). 

Brina  e  Brinata,  pruina;  spesso  il  plu- 
rale pruinae  se  si  tratta  di  una  forte  bri- 
nata. -  coperto  di  brina,  pruinosus; 
pruinis  obrutus. 

Brindisi,  propinatio  [Sen.).  -  comin- 
ciano i  brindisi  in  giro ,  sermo  a 
gummo  adhibetur  in  poculo.  -  far  un 
brindisi  a  quale.  =  bere  alla  salute 
di  quale,  propinare  alci  (alqd). 

Brio,  bilaritas;  alacritas. 

Brioso,  hilaris;  hilarus;  hilarulus.  -  fe- 
stivus  [festivo,  faceto).  -  alacer  (animo,  al- 
legro). 

Brivido,  horror.  -  che  fa  venire  i 
brividi,  horribilis;  horrendus.  -  foedus  [che 
fa  ribrezzo).  -  avere  i  brividi,  horrere; 
horrescere. 

Brizzolato,  di  capelli,  canus.  -  aver 
i  capelli  brizzolati,  canere.  -  comin- 
ciare ad  aver  i  capelli  brizzolati, 
canescere. 

Brocca,  urceus;  urna;  hydria,  lat.  puro 
situlus  0  situla  [secchia).  -  amphora  [anfora). 

Broda,  1)  ius. 

2)  fango,  acqua  sporca  di  fango, 
lutum;  *aqua  lutulenta. 

Brodo,  ius. 

Brodoso,  iurulontos. 

Brogliare,  ambire.  -  V.  altresì  b r  ig  are. 

Broglio,  ambitus  suffragiorum.  -  accu- 


193 


Broncio 


Bugia 


194 


sare  quale  di  broglio,  accusare  alqm 
ambitus.  ocf.  de  ambita.- 

Broucio,  fare,  tenere  il  broncio  a 
qttolc- .  alci  iratQin  esse. 

BroutoHre,  Y.  borbottare  e  mormo- 
rare. 

Bronzino.  Y.   abbronzato. 

Bronzo,  aes;  aeris  metallum.  -  bronzo 

orimio.    aes  Corinthium.  -  bronzo  in 

,iezzi,  rudera,  um,  n.  pi.  -    di    bronzo, 

irneus:  ex  aere  factus  ocr.  expressos  {es.  si- 

ilacruni).  -   di   bronzo    di    Corinto, 

rinthius  (es.  supellex.  signa,   opus,  vasa: 
rietti  d'arte  di  br.  di  Cor.,  Corinthia,  n.  pi.: 

tefice  che  lavora  nei  br.  di  Cor..  Corin- 
Liiiarius).  -  colorire  a  bronzo,  aèneum 
facere.    -    vena    di   bronzo,  aeris   vena. 

Brucare,  'nudare  foliis. 
■    Bruciare,  V.  abbruciare. 

Bruciata,  castagna  cotta  arrosto. 
•castanea  tosta. 

Bruciore,  ustio;  crnciatus  {es.  vulneris). 

Bruco,  eruca. 

Brulicare,  moveri  {muoversi).  -  bruli- 
care -  esser  pieno  di.  plenum  esse  (es. 
ebrioruni,  navium"  :  refertum  esse:  difiertum 
esse  (es.  ref.  esse  praedonum  :  diff.  esse  prae- 
toribus  atque  exactoribus)  :  redundare  alqà 
re  {aver  q.  e.  in  abbondanza). 

Brulichio.  *Ievis  motus;  *leyis  agitatio. 

-  turba:  maltitudo  [turba,  moltitudine).  - 
vis  {quantità  [di  animali]). 

Brullo,    nudus  ;    exntns    {in    gen.).  -  in 
partic.  ,    campi    brulli ,   agri    infecundi 
Ipropr.  =  campi  sterili). 
Bruma,  bruma. 
Brunire,  expolire:  levigare. 
Brunitura,  levigatio:  politura. 
Bruno,  agig.,  fuscus:  puUus.  -  adustioris 
coloris,  adustiore  colore  {abbronzato  dal  sole); 
coloratus  [di  pers.).   -    bruno,  sost.,  color 
fus'Tus.  -    colorare    in    bruno,  fuscare; 
infoscare.  -   vestir  a  bruno,  vestir   a 
lutto,  V.  lutto. 

Bruscamente,   acerbe;    aspere  {es.  trac- 
re  "l 

Brusco.  V.  aspro  {così  pel  signif.  pro- 
^  -io  che  pel  figurato'.  -  vino  brusco, 
Ti:.'i;.;  asperam:    vinum  austerius. 

Bruscolo,  fragmentum;   parvulum   frag- 
ntum.  —  Proverbialm.,  vedere  il  hru- 
'  olo  nell'occhio  del  fratello  e  non 
•  der   la   trave  nel  proprio,  aliorum 
:ia  cernere:  oblivisci  suorum  \^Cic.,  Tusc, 
73):  raagis  in  aliis  cernere,  quam  in  no- 
5met    ipsii,  si   quid    delinquitur  (Cic,  de 
-\.,  \,  146):  aliena  vitia  in  ocnlis  babemus, 
tergo  nostra  sunt  {Sen.,  de  ira,  2,  28,  8): 
.pulas   observas   alienas,  obsitus    plurimis 
.  eribas   'Sen..  de  vita  beata,  27,4).  -  le- 
'irsi  un  bruscolo    dagli    occhi,  mo- 
lestia liberari. 
Brutale,  ferus  {bestiale).  -  ferox   {fiero). 

-  rusticus  {zotico).  -  efferatus  {efferato).  - 
insolens  ;  arrogans  {arrogante).  -  stolida 
audacia  ferox  {brutalmente  audace). 

Brutalità,  feritas;  immanitas  (bestialità). 

-  rustici  tas  {zoticaggine).  -  ferocitas  {fieresza). 

/Wawiwrio  itaìiano-Iairno,  ecc. 


-  insolentia:  arrogantia(arro^an^a).- stolida 
audacia  [brutale  audacia). 

Brutalmente,  rustice;  ferociterj  insolen- 
ter:  arroganter. 

Bruto,  V.  bestia. 

Brutta,  copia,  adversaria,  òrum,  n.  - 
mettere  in  brutta  cojìia,  in  adversaria 
referre.  -  scrivere  con  negligenza 
nella  brutta  copia,  adversaria  negle- 
genter  scribere. 

Bruttamente,  deformiter;  turpiterj  taetre; 
obscene:  foede. 

Bruttare,  V.  sporcare  e  contami- 
n  a  r  e. 

Bruttezza,  deformitas  ;  turpitudo  ;  obsce- 
nitas  :  foeditas. 

Brutto,  foedus  [in  gen.).  -  defonnis  {al- 
Vaspetto).  -  turpis  {vergognoso).  -  taeter 
{orrido).  -  obscenus;  spurcus  {sconcio).  - 
brttttissimo,  insigni»  ad  deformitatem.  - 
brutto  tempo,  tempestas  foeda,  spurca.  - 
brutto  =  disonesto,  turpis;  inhonestus. 

Bruttura.  V.  sporcizia. 

Bubbola,  upupa. 

Bubbone,  ulcus.  -  diminutivo  ulcusculum. 

-  pieno  di  bubboni,  ulcerosus. 
Buca,  V.  fossa. 

Bucare,  q.  e.,  fare  un  buco  in  q.  e, 
forare;  perforare  alqd;  terebrare;  perterebrare 
alqd  {bucare  o  bucherellare);  pertunderealqd. 

Bucato,  sost.,  lavatio. 

Buccia,  folliculus.  -  fig..  rivedere  le 
bucete,  esaminare  attentamente,  cri- 
ticare, V.  criticare. 

Bucherare  e  Bucherellare,   pertundere. 

Bucinare,  susurrare.  -  si  biicina  die 
si  prepari  la  dittatura,  est  non  nullus 
odor  dictatuvae. 

Bucolico,  bucolicus;  pastoralis.  -poeta 
bucolico,  poeta  bucolicus;  bucolicorum  car- 
minum  scriptor.  -poesia  bucolica,  poema 
ovv.  Carmen  bucolicum  ;  plur.  anche  bucolica. 

Budello,  intestinum.  -  corda  di  bud.. 
chorda  (xopòri;  lat.  puro  nervus). 

Bue,  bos.  -  di  bue,  bubulus.  -  carne 
eli  bue,  caro  bubula    e  semplicem.  bubula. 

-  pelle  del  bue.  corium  bovis;  corium 
bnbuluni.  -  testa  di  bue.  caput  bubulum 
ovv.  bovis.  -  proverbialm.,  mettere  il 
carro  innanzi  ai  buoi,  praepostere 
agere.  -  bue  selvatico,  *bos  silvestris. 

Bufalo,  *bo3  silvestris. 

Bufera,  turbo;  tempestas. 

Buffetto,  talitrum  {Svet). 

Buffone,  sost.,  homo  iocosus;  homo  multi 
ioci  {persona  assai  lepida).  -  homo  ridicu- 
lus  (faceto).  -  sannio  {pagliaccio).  -  scurra 
{buffone  in  genere).  -  coprea  {buffone  di 
Corte)  :  al  plur.  anche  oblectamenta  regia. 

-  scaenicus  ioculator  (attore  brillante;  Scritt. 
Seriori).  -  maccus  {corrispondente  al  nostro 
Arlecchino:  nelle  ÀteJlayie).  -fare  il  buf- 
fone, in  scurram  cadere. 

Buffoneria,  iocus:  ioculare,  is  («.}.  -  plur. 
iocularia,  ium  («.). 

Buffonescamente,  scurriliter. 

Buffonesco,  iocularis. 

Bugia,  mendacium  {contrapp.  a  verum;. 

-  piccola  bugia,  mendaciunculum  {con- 


195 


Bugiardamente 


Bussola 


196 


trapp.  a  mendaciura  magnum)  ;  mendacium 
modestum  (contrapp.  a  mendacium  impu- 
dens).  -  bugia  sfacciata,  mendacium  con- 
fidentissimum.  -  bugia  lecita,  mendacium 
honestum.  -  dire  bugie,  V.  mentire.  - 
dire  una  piccola  bugia,  mendacium 
dicere  leviori  causa.  -  bugia  necessaria, 
pietosa,  necessitatis  mendacium;  menda- 
cium  misericors  :  dire  una  bugia  necces- 
saria, temporis  causa  mendacium  dicere; 
ex  necessitate  periculi  fingere  alqd.  -  in- 
gannare con  bugia,  mendacio  ovv. 
mendaciis  fallere.  -  dar  ad  intendere 
un  sacco  di  bugie  a  quale,  onerare 
alqm  mendaciis. 

Bugiardamente,  falso;  fallaciter.  -  van- 
tarsi  bugiardamente,  mentiri  gloriose. 

Bugiardo,  1)  agg.,  mendax  {di  pers.).  - 
mendacio  similis  {di  cose).  -  fallax  {ingan- 
natore). -  vanus  {questo  e  il  precedente 
anche  riferiti  a  cose)  ;  anche  vanus  et  men- 
dax ;  vanus  et  fallax.  -  vaniloquus  {di  pers., 
es.  legatus).  -  falsus;  fictus  (falso,  inven- 
tato, di  cose). -profeta  bugiardo,  *vates 
vanus  et  fallax. 

2)  sost.,  homo  mendax;  mulier  mendax 
(una  bugiarda);  anche  semplicem.  mendax; 
nel  plur.  anche  mentientes.  -  uti  noto, 
famoso  bugiardo,  homo  convictus  vulgo 
in  mendaciis.  -  sarei  bugiardo  se,  o 
se  non,  ecc.,  mentior  ovv.  mentiar.  si  ovv. 
nisi,  ecc. 

Bugigattolo,  ripostiglio,  latibulura  ; 
latebra. 

Bugno,  alveare,  apiarium;  alvarium. 

Buio,  V.  oscuro  e  oscurità.  -  fig., 
essere  al  buio  di  q.  e-,  alqd  ignorare 
ovv.  nescire. 

Bulbo,  bulbus. 

Bulino,  caelum;  scalprum. 

Bulletta,  pressapoco  =  *  tessera. 

1.  Buono,  a^r^.,  bonus  (sotto  il  rispetto  fi- 
sico e  inorale  ;  contrapp.  a  malus).  -  iucundus; 
suavis;  dulcis,  assol.  ovv.  a  o  per  q.  e, 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  (gradito  ai  sensi,  come 
p.  es.  al  gusto,  all'  odorato,  ecc.).  -  pro- 
bus  (materiahn.,  come  p.  es.  deli  argento, 
di  mercanzie,  di  colori,  ecc.,  e  moralm.  ed 
intellettualm.,  come  p.  es.  d'un  artista,  d'un 
ingegno  [ingenium]).  -  verus  (vero,  contrapp. 
a  falsus).  -  commodus  (comodo,  come  p.  es. 
di  una  casa  e  anche  di  pers.  =  di  animo 
buono,  compiacente).  -  opportunus  (oppor- 
tuno, a  q.  e,  ad  alqd  ;  ed  anche  di  pers.  = 
adatto  a  q.  e).  -  prosper;  secundus  {favo- 
revole; contrapp.  ad  adversus;  es.  res  pro- 
sperae  e  ventus  secundus).  -  utilis  {utile  a 
q.  e,  alci  rei,  ad  alqd;  contrapp.  ad  inutilis). 
-  salutaris;  assol.  ovv.  a  o  per  q.  e.,  alci 
rei  (salutare,  es.  remedium)  ;  anche  utilis  et 
salutaris.  -  honestus  (onesto;  onorato).  - 
benignus  (buono;  di  animo,  dì  cuore  buono). 

-  buoni  cibi,  cibi  lauti.  -  buon  vitto, 
victus  lautus.  -  buon  vino,  vinum  bonae 
notae  {di  buona  qualità)  ;  vinum  generosum 
(generoso).  -  buona  via,  via  trita  (via  bat- 
tuta). -  buon  campo,  buon  terreno, 
ager  ferax  ovv.  fertilis  ;  solum  feras  ovv.  fer- 
tile. -  buon  pascolo,  pascuum  herbis  abun- 


dans;  pascuum  pecori  alendo  bonum.  -  btion 
raccolto,  messis  frugifera  ow.  opima.  - 
buoni  tempi,  tempora  bona  ow.  felicia; 
anni  fertiles  {per  Y  agricoltura).  -  buon 
tempo,  otium  (tempo  libero).  -  aver  buon 
tempo,  otio  frui.  -  se  io  ho  buon  tempo, 
si  otium  est.  -  inolio  buon  tempo,  otii 
abundantia.  -  aver  molto  buon  tempo, 
otio  abundare. 

-  un  buon  medico,  medicus  artis  pe- 
ritus.  -  un  assai  buon  medico,  medi- 
cus arte  insignis.  -  un  buon  soldato, 
miles  bello  bonus;  miles  fortis  ac  strenuus. 

-  una  causa  buona,  causa  vera.  -  con 
buona  tnaniera,  bona  ratione.  -  una 
buona  parte,  bona  pars;  aliquantum  (es. 
al.  viae  ovv.  itineris). 

2.  Buono,  sost,  bonum. 
Buongustaio,  homo  subtilioris  palati. 
Burattino,  pupus;  pupulus. 
Buratto,  cribrum. 
Burbauza,  V.  superbia. 
Burbanzosamente,  V.  superbamente. 

-  parlare  burbanzosamente,  magni- 
tìce  loqui  ovv.  dicere. 

Burbanzoso,  V.  superbo. 

Burbero,  acerbus;  austerus.  -  morosus 
(arcigno  ;  brontolone).  -  l'essere  b.,  auste- 
ri tas;  morosi  tas. 

Burchiello,  phaselus;  linter. 

Bure,  buris. 

Burla,  iocus.  V.  altresì  beffa.  -  fare 
una  burla  a  quale-,  V.  beffare.  - 
volgere  in  burla  q.  e,  alqd  ad  ridicu- 
lum  convertere,  ovv.  in  risum  vertere. 

Burlare,  iocari.  -  burlare  quale., 
ludibrio  habere;  ludificare  alqm.  V.  altresì 
beffare. 

Burlesco,  facetus;  iocosus. 

Burlone,  homo  iocosus;  homo  multi  ioci; 
homo  ridiculus  (assai  faceto).  -  homo  iucun- 
dus ovv.  iocularis  {clie  scherza  assai  volen- 
tieri). 

Burrasca,  procella  ;  tempestas  (anche  fig., 
es.  periculi,  belli).  -  nimbus  (nembo).  - 
viene  la  burrasca,  tempestas  venit,  ori- 
tur,  cooritur. 

Burrascoso,  procellosus  (es.  ver;  caeli 
status).  -  turbidus  (es.  caelum  ;  ed  anche 
fig.,  es.  res).  -  mare  burrascoso,  mare 
procellosum. 

Burro,  butyrum.  -  fare  il  burro,  bu- 
tyrum  facere. 

Burrone,  infinita  ow.  immensa  altitudo; 
terrae  hiatus  ovv.  semplicem.  hiatus;  Iocus 
praeceps  ovv.  declivis  et  praeceps  ovv.  prae- 
ruptus;  vorago. 

Buscare,  buscarsi,  tirarsi  addosso, 
V.  procacciarsi. 

Bussare,    pulsare;  percutere.  -  tundere. 

-  bussare  con  forza  alle  finestre, 
quatere  fenestras.  -  si  bussa  alla  porta, 
pulsantur  fores. 

Busse,  percosse,  ictus  ;  plagae  ;  verbera. 
Bussola,  1)  *acus    magnetica  nautarum. 

-  fig.,  perder  la  bussola,  de  gradu 
{ovv.  de  statu  suo)  deici  ;  mente  concedere  ; 
confundi  ovv.  perturbare 

2)  sedia  portatile,  *sella  gestatoria. 


197 


Basto 


Cacciare 


198 


Busto.  1)  tronco  dell'uomo,  truncas. 
2i  busto  =  statua  scolpita  dallu 
testa  al  petto,  imago  tìcta  anche  sempl. 
imago.  -  plur.  imagines  (talora  fictae,  scol- 
pite, in  contrapp.  a  pictae,  ritratti  dipinti). 

Butirro,  V.  burro. 

Buttare,  V.  gettare. 


Butterato,   pel   vahiolo,  *variolarum 
vestigiis  deformis. 

1.  Buttero,  segno  che  resta  dopo  il 
vainolo,  *variolarum  nota  ovv.  vestigiura. 

2.  Buttero,  guardiano  di   cavalli, 
equarius  {Scritt.  Seriori). 


C 


C,  terza  lettera  dell'alfabeto  italiano;  la- 
tino C,  di  gen.  f.  e  n. 

Cabala,  raggiro,  imbroglio,  ars;  ar- 
tificium  ;  fallacia.  -  partic.  al  plur.,  artes 
(malae);  fallaciae;  Consilia  clandestina;  do- 
losa Consilia.  -  ordir  cabale,  fallacias 
tacere  ori',  fingere  :  Consilia  clandestina  con- 
coquere;  dare  operani  consiliis  clandestinis: 
contro  quale,  consiliis  clandestinis  oppu- 
gnare alqm. 

Cacao,  *faba  cacao.  -  bevanda  di  ca- 
cao, *  potio  e  cacaone  cocta. 

Caccia,  1)  come  atto,  venatio;    venatus. 

-  amor  della  caccia,  venandi  studiura. 

-  amante  della  caccia,  venandi  stu- 
diosus:  essere  amante  della  caccia. 
venandi  studiosum  esse:  assai,  venandi 
studio  insignem  esse;  semper  venatibus  ope- 
ram  dare.  -  piacere  della  caccia,  ve- 
nandi ovv.  venationis  voluptas;  j??!<r.,  venatio- 
num  voluptates.  -  passione  per  la  cac- 
cia, venandi  studium  ac  voluptas.  -  doveri 
delUi  caccia,  venandi  munera  [es.  discere, 
dei  cani).  -  caccia -inseguimento,  in- 
sectatio(es.  hostis).  -per  la  c«c<;/«,  venandi 
cansà:  sotto  il  pretesto  di  andare  a 
caccia,  perspecieni  venandi  (es.  urbe  egressi). 

-  che  è  a  caccia,  in  venando  ocoupatus: 
essere  a  caccia,  in  venatione  esse;  venari  : 
andare  a  caccia,  venatum  ire  (proficisci): 
spesso  e  volentieri,  multum  esse  in  ve- 
nationibns  :  accompagnare  qucdc  a 
caccia,  alqm  venantemcomitari:  nutrirsi 
di  caccia,  venando  ali.  -  acconcio  alla 
caccia,  venatibus  aptus  [es.  ssHtrn).- luogo 
acconcio  (dia  caccia,  regio  venatibus 
apta.  -  dar  la  caccia  a  quale-  o  q.  c-, 
venari  alqm  ove.  alqd  {es.  viduas  avaras  ;  ocu- 
lis  viros;  laudeiu);  captare  {cercar  di  acca- 
parrarsi, es.  amatores);  insectari  alqm  ovv. 
alqd  {inseguire):  insistere  sequi  alqm  ovv. 
alqd  {non  dar  tregua)  ;  consect.iri  alqin  ovv. 
alqd  {cercar  di  raggiungere,  es.  pecora:  e  vo- 
luptatem);  sectari  alqm  ovv.  alqd  {es.  prae- 
dam).  -  strumento  da  caccia,  instru- 
mentum venatoriuui  :  plur.  arma  venatoria  ; 
apparatus  venationis  ovv.  venationum.  -  dea 
della  caccia,  dea  venatrix;  Diana.  -  cane 
da  caccia,  canis  venaticus  :  buono,  canis 
ad  venandum  nobilis:    nutrir   cani    da 


caccia,  canes  alere  ad  venandum:  abito 
da  caccia,  venatorius  habitus:  coltello 
da  caccia,  culter  venatorius.  -  spiedo 
da  caccia,  venabulum.  -  dar  la  caccia 
=  mettere  in  fuga,  V.  fuga. 

2)  come  cosa  cacciata,  captura;  captum 
ovv.  quod  capit  (cepit)  alqs;  praeda  ovv. 
praeda  venatica;  capta  venatio  e  sempl.  ve- 
natio. 

Cacciagione,  captura  {postaugusteo).  - 
capta  venatio  e  setnplicem.  venatio;  captnm 
ovv.  quod  capit  (cepit)  alqs.  -  praeda  ve- 
natica {preda  fatta  a  caccia)  o  semplicem. 
praeda. 

Cacciare,  1)  mandar  via  a  forza, 
discacciare,  pellere.  -  depellere  {anche 
fig.,  peli,  curas  e  curas  inanes;  dep.  famem 
sitimque  cibo  et  potione).  -  abigere  {anche 
fìg.,  es.  febres  e  lassituclineni).  -  espellere; 
esigere  {quando  yion  segua  ex  e  il  luogo 
risulti  dal  contestò).  -  propellere;  propulsare 
{CS.  hostera  ;  propuls.  anche  fig.).  -  protur- 
bare {mettere  in  iscompiglio,  es.  hostes).  - 
submovere  {es.  noxia  animalia).  -  cacciare 
da,  fuori  da  qualche  luogo,  lungi  da 
q.  e ,  pellere  alqa  re,  ex  ovv.  de  alqa  re  {es. 
alqm  domo.civitate,  patria,  foro,  e  foro,  aquam 
de  agro)  :  espellere  alqa  re,  ex  ovv.  ab  alqa 
re  {cacciar  via,  fuori,  es.  domo;  ex  urbe; 
civitate;  ex  re  publica;  possessionibus  ;  a  pa- 
tria) ;  depellere  alqm  alqà  re,  de  ovv.  ex  alqa 
re  {cacciar  via,  es.  urbe,  ex  urbe,  de  pro- 
vincia); exigere  alqà  re  ovv.  ex  alqa  re  {es. 
domo  ;  ex  urbe  e  civitate  ;  lassitudinem  ex 
corpore);  eicere  alqm  alqà  re,  ex  ovv.  de 
alqa  re  {es.  domo,  urbe);  deicere  ex  ovv.  de 
alqa  re  (sloggiare,  es.  ex  castello  ;  hostes  ex 
locis  montanis;  alqm  de  fundo).  -  cacciar 
via  in  gran  disordine,  exturbare  ex 
alqa  re  (es.  hostem  ex  ruinis  muri);  e  ==  co- 
stringere ad  uscire,  alqm  cogere  exire 
loco  ovv.  ex  loco  {es.  domo  armis  ed  ex  urbe). 
-  cacciare  i  re,  reges  eicere ,  exigere 
(es.  ex  urbe).  -  cacciarsi  in  qualche 
luogo,  se  abstrudere  in  locura  {nascon- 
dersi in  qualche  luogo):  con  impeto,  im- 
petum  facere;  irruere  (in  alqm  locum).  - 
cacciare  in  fuga,  alqm  in  fugani  dare 
ovv.  convertere  ovv.  conicere.  -  cacciar 
in  prigione,  in  vincula    conicere.  -  fìg.. 


199 


Cacciata 


Cadere 


200 


cacciare   la   tristezza    daW  animo, 

tristitiam  ex  animo  pallerà.  -  cacciar 
dentro,  conicere  {es.  alqd  in  vas  fictile  ; 
nomina  in  urnam;  alqm  vivum  in  ignem  e 
fig.,  milites  in  locum);  inicere  {es.  ignem). 
-  cacciar  giti,  deicere  (es.  alqm  e  curia 
in  inferiorem  partem  per  gradus)  ;  demittere 
{es.  alqm  per  fenestrara,  Giurecons.).  -  de- 
pellere;  detarbare  (a  viva  forza);  evertere 
{abbattere).  -  cacciare  =  licenziare, 
mittere  alqm  ;  missum  facere  alqm  ;  remo- 
vere alqm  {da  una  carica,  ab  alqa  re);  e 
in  questo  senso  adimere  (alci  alqd). 

2)  andare  a  caccia,  a)  intr.,  ve- 
nari  :  in  qualche  luogo,  in  alqo  loco  {es. 
in  saltibus)  ;  venando  peragrare  alqm  locura 
{es.  circa  saltus). 

h)  trans.,  Tenari;  excitare  et  agitare 
{scovare  ed  inseguire,  es.  feras)  ;  canibns  ve- 
nari  {cacciare  coi  cani). 

Cacciata,  expulsio;  exactio;  eiectio  {nel 
contesto  significano  senz'altro  bando).  - 
la  cacciala  dei  re,  exactio  regum.  - 
dopo  la  cacciata  di  Tarquinio  il 
Superbo,  Superbo  espulso  ovv.  exacto  ovv. 
eiecto  rege:  nel  terzo  anno  dopo  la 
cacciata  dei  re,  tertio  anno  post  reges 
exactos,  post  expulsos  reges,  post  eiectos  re- 
ges. -  lagnarsi  della  cacciata  di  Mi- 
Ione,  queri  de  Milone  per  vira  expulso. 

Cacciatore,  venator.  -  da  cacciatore, 
come  agg.,  venatorius;  come  avv.,  venatorum 
more.  -  coltello  da  cacciatore  {o  da 
caccia),  culter  venatorius. 

Cacciatrice,  venatrix, 

Cacio,  caseus.  -  piccolo  cacio,  caseo- 
lus.  -  cacio  di  vacca,  di  jtecora,  di 
capra,  caseus  bubulus,  ovillus,  caprinus.  - 
fare  il  cacio,  caseos  facere  ovv.  figurare 
ovv.  {in  Virgilio)  premere. 

Caciuola,  caseolus. 

Cacofonia,  sonus,  qui  quiddara  ineptum 
et  asperum  sonat. 

Cacume,  cacumen;  culmen  {culmine).  - 
fastigium  (cima).  -  vertex  {vertice). 

Cadavere,  cadaver;  eufemisticamente  cor- 
pus mortui  ovv.  hominis  mortui,  od  anche 
semplic.  corpus  {corpo  morto).  -  corpus  exa- 
nimatum  e  nella  prosa  da  Livio  in  poi, 
corpus  exanime  ovv.  exaninium.  -  corpus  se- 
pultum  {cadavere  sepolto,  es.  inquisitio  cor- 
porum  sepultorum).  -  homo  mortuus  ovv. 
semplicem.  mortuus  {un  morto).  -  il  ca- 
davere di  quale,  cadaver  alcjs;  corpus 
alcjs;  alqs  mortuus.  -  ivn  monte  di  ca- 
daveri, corporum  exanimatorum  acervus.  - 
i  cadaveri  dei  nati  fragili,  esanimata 
naufragiis  corpora.  -  cadavere  di  un 
uomo  ucciso,  caesum  corpus. 

Cadaverico,  cadaverosus;  luvidus;  exsan- 
guis;  perpallidus.  -  dal  volto  cadave- 
rico, cadaverosà  facie  ;  sine  colore.  -  co- 
lore cadaverico,  exsanguis  funereusque 
color;  color  perpallidus. 

Cadente,  età  cadente,  senectus;  seni- 
lis  aetas  {vecchiaia  in  gènere).  -  senium 
{debolezza  senile). 

Cadenza,  che  si  fa  nel  parlare  o  nel  leg- 
gere, nunierus.  -  il  discorso  ha  cadenza 


ritmica,  oTotìo  numerose  cadit.  -  cadenza 
=  chiusa  del  periodo,  clausula  {es.  ca- 
denze sonore,  clausulae  numerose  cadentes 
ovv.  clausulae  ad  sonum  exquisitae). 

Cadere,  1)  cadere  {in  generale).  -  deci- 
dere {cadere  [giù]  da  q.  e,  de  ovv.  ex  alqa 
re).  -  excidere  (ex  ovv.  de  alqa  re).  -  inci- 
dere; illabi  {cadere  dentro,  in  alqd,  es.  in 
foveam,  ed  illabi  mari):  incidere  però  signi- 
fica anche  cader  addosso  o  sopra,  es. 
a  quale,  sidle  gambe  {detto  d'una  pie- 
tra, ecc.),  incidere  in  alcjs  crura  e  super 
alqm  ovv.  alqd.  -  labi;  da  q.  e,  de  ovv. 
ex  alqa  re  {sdrucciolare,  cader  giù  a  poco 
a  poco,  indica  il  punto  d'origine  della  ca- 
duta, ed  è  quindi  più  debole  dì  cadere.  V. 
Cic,  Phil.,  2,  51:  labentem  et  paene  caden- 
tem  rem  publicam  fulcire).  -  delabi,  da 
q.  e.,  de  alqa  re  {scivolar  giù,  es.  anulus 
sua  sponte  de  digito  delapsus  est).  -  defluere 
{venir  giù,  come  di  pioggia  dal  cielo:  poi 
anche:  scorrer  giù  inavvertitamente,  come 
per  es.  della  corona  dal  capo  di  quale.).  - 
cadere  in  mezzo  a  q.  e-,  intercidere 
Inter,  colVacc.  {partic.  di  armi  lanciate).  ~ 
cadere  sopra  quale-,  cadere  in  alqm; 
ruinà  sua  opprimere  alqm  {seppellire  sotto; 
come  p.  es.  una  casa  che  precipita  sopra 
le  pers.  che  vi  son  dentro):  cadere  in 
q.  e.,  cadere  in  alqd  {di  e.  inan.);  induere 
se  in  alqd  ovv.  se  alqà  re  {impigliarsi,  detto 
di  esseri  anim.,  es.  in  laqueos;  e  se  hastis): 
cader  in  avanti,  prolabi.  -  i  frutti 
cadono  dall'albero,  fructus  defluit;  poma 
cadunt,  decidunt.  -  cader  di  mano  a 
quale.,  exci'dere  alci  manu  ovv.  de  (ex)  ma- 
nibus  ;  delabitur  alci  alqd  manu  ow.  de  ma- 
nibus;  alqd  e  manu  ow.  e  manibus  elabitur; 
alqd  de  manibus  fluit  {sfugge);  dimittere 
de  manibus  {lasciar  cadere  di  propria  vo- 
lontà ~  gettar  via,  es.  scutum,  arma):  la- 
sciar cadere  la  toga  dalla  spalla, 
togam  de  umero  deicere.  -  cadere  in- 
sieme, collabi;  concidere;  corruere. 

cadere,  di  denti  e  capelli,  cadere  {con- 
trapp.  a  nasci  ;  subnasci)  ;  decì'dere  {di  denti, 
capelli,  penne,  corna);  fluere;  defluere;  ef- 
fluere  {di  capelli). 

cadere  a  terra  {di  ess.  anim.),  homi 
procurabere;  in  terram  cadere  ovv.  decidere; 
concidere  ;  corruere  {stramazzare)  :  sulle  gi- 
nocchia, precidere  in  genua:  cader  boc 
coni,  precidere. 

cader  grn>,  cadere;  decidere;  delabi;  de 
fluere  :  cader  giù,  dal  cielo,  de  caelo  de- 
raissum  esse;  deferri  {venir  trascinato  giù); 
decumbere;  procumbere  {stramazzare):  d'una 
casa,  procumbere  {precipitare,  es.  super  ha^ 
bitantem,  addosso  alP inquilino).  -  cadere 
fra  le  braccia  di  quale,  collabi  inter 
alcjs  manus:  alle  ginocchia  di  quale, 
ad  genua  alcjs  procumbere;  ad  genua  alcjs 
accìdere.  -  e.  7ielle  mani  di  quale, 
in  manus  alcjs  incidere,  ovv.  venire. 

2)  cadere  =  morire,    a)   di  pers., 
partic.  per  mano  di  altri,  come  in  battagliai 
in  guerra,  ecc.,  cadere;  occi'dere.  -  interfìci 
eccidi  {essere  ucciso).  -  interire;  perire;  morii 
{morire).  -  cadere  in  battaglia,  caderei 


201 


Cadetto 


Calamitato 


202 


proelio  ovv.  in  proelio,  ade  ovv.  in  acie, 
bello;  concidere  in  proelio  ;  occìdere  in  bello. 

-  cader  tutti  fino  all'nltitno,  ad  unum 
omnes  perire.  -  cadere  per  mano  di 
quulc.,  cadere  ovv.  occìdere  ovv.  interire 
ovv.  perire  ab  alqo.  -  cadere  combat- 
tendo colle  armi  in  pugno,  in  armis 
mori  ;  pugnantem  cadere.  -  cadere  per 
mano  di  assassini,  per  insidias  inter- 
fici.  -  cadere  i)er  la  patria,  prò  patria 
cadere;  in  acie  ob  rem  publicara  interfici. - 
Eudemocaddenellabattagliapresso 
Siracusa,  Eudemus  proelians  ad  Syracu- 
sas  occidit.  -  i  caduti,  occìsi  {gli  uccisi); 
iacentes. 

b)  di  animali,  perire;  mori  (es.  pecus 
mortuum). 

e)  cadere  =  essere  esj)  ugnato, 
distrutto,  di  una  città,  èxpugnari;  deieri. 

-  cadere,  per  cause  politiche,  interire 
{dello  Stato). 

3)  fig.,  cadere;  corruere;  in  odium  alci 
venire  {cadere,  p.  es.  rispetto  al  favore  di 
un  grande,  di  un  potente).  -  cadere  in 
disuso,  obsolescere.  -  cadere  in  dimen- 
ticanza, in  oblivionem  venire.  -  cadere 
in  discredito,  in   contemptionem    venire. 

-  cadere  in  errore,  in  errorera  incidere; 
in  errorein  induci,  rapi  :  ed  a  virtute  disce- 
dere ;  honestatem  deserere  {operare  disone- 
stamente). -  cadere  in  q.  e,  come  nel  di- 
scorso, in  una  malattia,  ecc.,  delabi 
in  ovv.  ad  alqd  {es.  in  sermonem,  in  morbum); 
adduci  in  alqd  {es.  in  pericolo,  in  pericu- 
luni).  -  cadere  in  rovina,   ruinà  trahi. 

-  cadere  nel  medesimo  tempo,  in  idem 
tempus  incidere;  eodein  die  celebrari  {coin- 
cidere; detto  di  feste). 

cadere  -  esser   disapprovato,    non 
i^robari  :   far  fiasco,  cadere  ;   exigi  ;  eici  ; 
rruere. 

cadere  su  quale,   detto   di  sospetto, 

ìpa,  scelta,  ecc.,  V.  questi  sostantivi. 

Cadetto,  *filius  natu  minor  {i  figli  che 
non  sono  primogeniti).  -  *puer,  qui  ad  mi- 
litiam  pubiice  inforraatur  {cadetto,  come  al- 
lievo nelle  scuole  militari). 

Caduceo,  la  verga  di  Mercurio,  ca- 
duceus;  Mercurii  caduceus  ovv.  virga. 

Caducità,  fragilitas  {es.  humana).  -  in- 
firmitas  {es.  corporis,  senis). 

Cadaco,  caducus.  -  infirmus  {deiole).  - 
t\agilis  {fragile).  -  fluxus  {es.  gloria).  -  mal 
caduco,  morbus  comitialis;  vitiura  comi- 
tiale.  -  esser  colpito  da  inai  caduco, 
morbo  ovv.  vitio  comitiali  corripi:  soffrii"^ 
<(t  mal  caduco,  morbo  comitiali  laborare; 
morbo  comitiali  corripi  solere. 

Cadata,  1)  m  senso  proprio  {dipers.  o  cosa), 
casus  (es.  nivis,  stillicidii).  -  lapsus  (es.  delle 
scale,  scalarum;  della  terra,  terrae   lapsus). 

-  mina  {rovina,  di  torri,  ecc.).  -  labes  {ca- 
duta insensibile,  es.  terrae).  -  caduta  di 
una  stella,  traiectio  stellae  {piar,  traie- 
ctiones  stellarum).  -  evitare  una  caduta, 
^e  a  lapsu  sustinere.  -  fare  una  ca- 
duta, cadere;  labi:  %ina  caduta  grave. 
graviter   cadere  ovv.  concì'dere.  -  cadetta 


d'acqua,  delapsus  aquae;  aquae  defluentes; 
aquae  libramentum. 

2)  fig.,  caduta  ^ presa,  di  una  città, 
expugnatio.  -  dppo  la  caduta  della 
città,  espugnata  urbe.  -  caduta  =  ro- 
vina, ruina;  excidium  {distruzione,  es.  di 
uno  Stato).  -  dopo  la  caduta  di  Car- 
tagine, excisà  Karthagine. 

Caflfè,  *cofifea  {Linneo). 

Caffo,  numero  dispari,  inipar.  - 
giuocare  a  jtari  e  caffo,  par  et  impar 
ludere. 

Cagionare,  causam  esse  alcjs  rei  (es.  belli, 
armorum;  morbi).  -  habere  alqd  (es.  habet 
inflationem  magnani  is  cibus,  quel  cibo  ca- 
giona, ecc.).  -  effìcere  ;  facere  {costituire).  - 
aiferre  {apportare).  -  gignere  {produrre,  es. 
permotionem  animorum). 

Cagione,  V.  causa. 

Cagionevole,  ad  aegrotandum  proclivis. 
-  invalidus  ;  infirmus  ;  imbecillus  {debole).  - 
affectus  valetudine;  invalidus  et  aeger;  ae- 
ger  atque  invalidus;  infirmus  atque  aeger 
{malaticcio).  -  aegrotus  {ammalato).  -  sa- 
lute cagionevole,  ad  aegrotandum  pro- 
clivitas  ;  valetudo  tennis  ovv.  incommoda  ovv. 
infirma  atque  aegra  ovv.  mala;  valetudinis 
imbecillitas;  valetudo;  corporis  imbecillitas 
ovv.  infirmitas  o  semplicem.  aegrotatio  {come 
condizione  permanente).  -  essere  di  sa- 
lute cagionevole,  et  valetudine  et  na- 
tura esse  imbecillum;  valetudine  minus  pro- 
sperà uti  ;  semper  infirma  atque  etiam  aegrà 
valetudine  esse. 

Cagua,  canis  femina.  -  anche  sempl.  ca- 
li is,  con  un  agg.,  es.  canis  alba. 

Cagnesco,  caninus;  ovv.  col  genit.  canis 
ovv.  canum.  -  guardar  in  cagnesco, 
guardar  torvo,  alqm  truculenter  aspi- 
cere;  alqm  oculis  torvis  ovv.  truculento  vultu 
intueri. 

Caguetto,  V.  cagnolino. 

Cagnolino,  canicola;  minutus  canis  {cane 
piccolo).  -  catulus  (cane  cribrane).  -  catellus 
{cane  piccolo  e  giovane).  -  il  cagnolino, 
delizia  della  sua  padrona,  catellus, 
quem  mulier  in  deliciis  babet. 

Cagnotto,  satelles  ;  assecla.  -  sicarius  {si- 
cario). 

Cala,  sinus  maris  ovv.  maritimus;  nel 
contesto  semplicem.  sinus. 

Calabrone,  crabro.  -  stuzzicar  i  ca- 
labroni -  porre  il  diio  nel  vespaio, 
proverbialm.,  crabrones  irritare. 

1.  Calamaio,  1)  come  portapenne,  theca 
calamaria. 

2)  come  vasetto  contenente  Tinchiostro, 
atramentarium  {Scritt.  Seriori). 

2.  Calamaio,  nome  di  un  pesce,  sepia 
(0r|7T{a);  latino  puro  lolligo. 

Calamistro,  strumento  di  ferro,  per  ar- 
ricciare i  capelli,  calamister  e  calamistrum. 

Calamita,  magnes;  magnes  lapis.  -  fig., 
attrattiva  (V.). 

Calamità,  calamitas  {sventura  privata  e 
pubblica).  -  aerumna  {disgrazia,  dispiacere). 

Calamitare,  *vi  magnetica  alqd  imbuere. 

Calamitato,  ago  calamitato,  *acu3 
magnetica. 


203 


Calamitoso 


Caldo 


204 


Calamitoso,  calamitosus.  ' 

Calamo,  calaraus  odoratus;  nel  contesto 
anche  sempl.  calamus. 

Calappio,  laqueus. 

Calare,  1)  trans.,  mandar  giù,  de- 
raittere  (es.  funem  ed  alqm  funibus).  -  ca- 
lar il  sipario  {in  teatro),  aulaeum  pre- 
mere ovv.  mittere  (contrapp.  ad  aulaeum 
tollera). 

2)  intr.,  desidere;  subsidere  [calare  a 
fondo)  ;  delabi  ;  descendere.  -  rifl.,  se  demit- 
tere;  demitti  {es.  manibus;  fune).  -  cala 
il  sipario,  aulaeum  premitur  ovv.  mitti- 
tur.  -  /?(/.,  cala  la  notte,  nox  appetere 
coepit;  nox  appetit. 

3)  calare=diìninuire,  es.  ilprezzo, 
levare;  sublevare  (es.  pretium,  annonam)  ed 
intrans.,  retro  abire;  rainui;  deminui. 

Calata,  V.  discesa. 

Calca,  gran  moltitudine  di  per- 
sone, turba.  -  gran  calca,  turba  con- 
ferta  ovv.  confertissiina;  raultitudo  conferta 
ovv.  confertissinia.  -  turba  undique  confluen- 
tis  fluctuantisque  populi  (gran  calca  di  po- 
polo accorrente  da  tutte  le  parti).  -  grati 
calca  di  pers.  che  si  congratulano, 
multus  gratulantium  concursus.  -  capitare 
in  mezzo  alla  calca,  in  turbam  impli- 
cari;  turba  premi;  turba  undique  confluentis 
fluctuantisque  populi  iactari  {essere  sbat- 
tuto). -  Inerire  nella  calca,  prae  turba 
elidi  exanimarique. 

Calcagno,  calx.  -  inseguire  quale, 
alle  calcagna,  stare  alle  cale,  a 
quale-,  alqm  vestigiis  sequi;  instare  ovv. 
insistere  alcjs  vestigiis.  -  mi  avrà  sem- 
pre alle  calcagna,  me  sibi  ille  affixum 
habebit.  -  alzar  le  calcagna  -  fug- 
gire, terga  vertere  (partic.  di  soldati);  in 
pedes  se  dare  ovv.  se  conicere  {darsela  a 
gambe);  a  pedibus  auxilium  petere  {cercar 
rifugio  nella  fuga);  se  dare  ovv.  se  conicere 
in  fugam  {darsi  alla  fuga). 

1.  Calcare,  verbo,  calcare  (alqm  ovv.  alqd). 
-  premere  {premere,  anche  fig.).  -  jtor 
piede,  pedem  ponere  in  alqa  re;  ingredi 
alqd  (es.  pontem);  prodire  in  alqd  {es.  in 
scaenara).  -  nel  senso  di  o2>primere,  con- 
culcare, conculcare  ;  proculcare  ;  opprimere. 

2.  Calcare,  agg.  calcarius.  -  pietra 
calcare,  lapis  calcarius.  -  simile  alla 
calce,  calci  similis. 

Calcatamente,  confertim. 

Calcato,  di  sentiero,  strada,  tritus. 

Calce,  calx.  -  calce  viva,  calx  viva.  - 
calce  spenta,  calx  exstincta  ovv.  mace- 
rata. -  calce  mescolata  con  arena, 
arenatum. 

Calcestruzzo,  V.  calcistruzzo. 

Calcina,  V.  calce. 

Calcinaccio,  rudus. 

Calcio,  1)  colpo  col  piede  o  coi 
jìiedi,  calx;  calcis  ictus.  -  calcitratus  {del 
cavallo).  -  tirar  calci,  calcitrare.  -  dar 
un  calcio  a  quale,  calce  alqm  percutere; 
pedis  verbere  alqm  castigare  {castigare,  pu- 
nire con  iena  pedata).  -  jìrendersi  a 
calci,  pedibus  se  excipere.  -  uccidere 
con  un  calcio,  ictu  calcis  alqm  occidere. 


2)  calcio  della  lancia,  bastile. 

Calcistruzzo,  caementum  ;  maltha. 

Calcitrare,  1)  propr.,  tirar  calci,  cal- 
citrare. 

2)  fig.,  opporsi,  far  resistenza, 
obsistere;  resistere. 

Calco,  delineamento,  lineamentum. 

Calcolare,  putare;  reputare  {valutare). 
-  ratiocinari  {far  un  calcolo  aritmetico).  - 
alcjs  rei  rationem  inire;  ad  calculos  vocare 
alqd  ;  calculum  ponere  in  alqa  re  {compu- 
tare). -  alcjs  rei  rationem  ovv.  calculos  sub- 
ducere {fare  il  conto).  -  calcolar  le  spese, 
ad  calculos  vocare  sumptus:  il  corso  degli 
astri,  stellarum  ovv.  siderum  cursus  et 
motus  numeris  persequi:  la  grandezza 
del  sole  e  della  luna,  mensuras  solis 
ac  luuae  coUigere:  Vanno  dal  ritorno 
del  sole,  annura  reditu  solis  metiri.  -  cal- 
colare con  quale,  rationem  cum  alqo 
putare,  conferre;  rationem  ovv.  calculum 
ponere  cum  alqo:  intorno  a  q.  c-,  alcjs 
rei.  -  non  si  può  calcolare  il  danno, 
damnum  maius  est,  quam  quod  aestimari 
possit.  -  calcolare  ogni  cosa  dal  pro- 
prio vantaggio,  omnia  metiri  emolumen- 
tis  et  commodis.  -  calcolare  -  rejnitare, 
reputare.  -  fare  q.  e  dopo  avere  ben 
calcolato,  inità  subductàque  ratione  alqd 
facete. 

Calcolatore,  calculator  {all'epoca  impe- 
riale). -  ratiocinator  {ragioniere).  -  aritbme- 
ticus  {nelle  Iscriz.). 

Calcoletto,  ratiuncula. 

Calcolo,  1)  piccola  pietra,   calculus. 

2)  pietra  che  si  genera  negli 
animali,  calculus. 

3)  computo,  ratio  e  plur.  rationes.  - 
cogitatio  {considerazione).  -  inccoli  cal- 
coli, ratiunculae.  -  far  calcoli,  numeros 
tractare;  rationes  conficere.  -  fare  il  cal- 
colo od  i  calcoli,  inire  rationes  (di  q.  e, 
alcjs  rei);  rationes  ovv.  calculos  subducere; 
anche  rationem  inire  subducereque.  -  esser 
esercitato  nel  calcolo,  diu  versatum 
esse  in  numeris;  bonum  ratiocinatorem  esse. 

Caldaia,  ahenum  {paiuolo).  -  cortina 
{tripode).  -  piccola  caldaia,  ahenulum; 
ahenìam  parvuui. 

Caldamente,  calide;  ardenter.  -  fig., 
pregar  caldamente,  supplicare. 

Caldana,  1)  Vora  pia  calda  del 
giorno,  meridianus  caler  ovv.  plur.  meri- 
diani calores  ;  aestus  meridianus  ow.  plur. 
aestus  meridiani. 

2)  infermità  cagionata  dal  ri- 
scaldarsi e  raffreddarsi,  laterum 
punctio. 

Caldeggiare,  V.  favorire. 

Calderaio,  (faber)  aerarius. 

Calderino,  sorta  di  uccello,  carduelis. 

Caldezza,  V.  caldo. 

Caldo,  1)  agg.,  calidus.  -  tepidus  {tie- 
pido). -  caldissimo,  candens;  fervens; 
fervidus  ;  aestuosus  ;  ardens  ;  flagrans.  - 
acqua  calda,  calida  aqua;  anche  sempl, 
calida.  -  giorno  caldo,  dies  calidus,  fer- 
vens, aestuosus  ;  dies  gravissimus.  -  essere  ' 
caldo,  calere;  calidum  esse.  -  fa  caldo. 


205 


Calendario 


Calzare 


206 


calet  aér.  -  divenir  caldo,  calescere;  ca- 
lefieri;  incalescere  {es.  anni  tempus  incale- 
scit  ;  vino  incalescere  [dipers.]). 

fig.,  caldo  ammiratore  di  quale, 
alcjs  studiosissimus  {es.  stadiosissimus  mei). 
-  testa  calda,  praeproperum  et  fervidum 
ingenium  alcjs  ;.  homo  praeproperi  et  fervidi 
ingenii. 

2)  sost.,  caler.  -  tepor  (lepore).  -  ardor  ; 
fervor  (bollore).  -  vis  caloris  (la  forza  del 
caldo).  -  aestus  {il più  alto  grado  del  caldo; 
anche  della  febbre).  -  aestus  sensus  {il 
senso  del  caldo). 

Calendario,  fasti,  orum,  m.  pi.  -  com- 
positio  anni  (la  distribuzione  delT  anno  in 
giorni  di  lavoro  e  giorni  festivi;  V.  Cic, 
de  legg.,  2,  29).  -  calendario  astrono- 
mico, ephemeris  mathematica.  -  correg- 
gere il  calendario,  fastos  corrigere.  - 
dare  ad  un  giorno  il  nome  di  quale, 
e  porlo  nel  calendario,  diem  e  nomine 
alcjs  in  fastos  addere.  -  correzione  del 
calendario,  fasti  correcti;  annos  ad  eolis 
cursum  redigendi  singulos  ratio  comperto  er- 
rore correcta. 

Calende,  il  primo  giorno  del  mese, 
kalendae.  -  alle  calende  greche,  ad  ka- 
lendas  graecas.  -  abbreviato,  k. 

Calere,  stare  a  cuore,  im,portare, 
V.  importare. 

Calesse,  raeda;  cisium. 
.    Calice,   calix  ;    poculum.   -   calice   di 
vetro,  calLs  vitreus.  -  fig.,  bere  Vamaro 
calice  delle   sventure,  exanclare  omnes 
labore»:  dolorem  acerbissimum  haurire. 

Caligine,  caligo. 

Caligiuoso.caliginosos.-obscurus  (oscuro). 

Califfato,  *Chalifatas:  nel  contesto  anche 
regnum. 

Califfo,  *Chalifus  :  ìiel  coìitesto  anche  rex. 

Calle,  via;  trames;  callis. 

Calligrafia,  *calligraphia ;  lat.  puro  le- 
pidis  litteris  scribendi  ars. 

Calligraficamente,  *ut  decet  calligra- 
phum. 

Calligrafico,  *ad  calligraphiam  pertinens. 

Calligrafo,  *calligraphus  ;  lat.  puro  ?.m- 
bendi  artifex. 

Callo,  callum.  -  vibix;  verberis  nota  (»7 
segno  delle  battiture,  delle  sferzate).  -  fare 
il  callo,  propr.  e  fig.,  callnm  ducere;  oc- 
callescere;  e  solt.  fig.,  durari.  -  fare  il 
callo  al  dolore,  callum  obducere  dolori. 

Callosità,  callositas  {Scritt.  Seriori). 

Calloso,  callosus. 

Calma,  1)  dell'animo,  animi  tranqail- 
litas;  animus   tranquillus.  -   conservare 
la,  e  constantiam  servare;  mente  consistere. 
2)  del  mare,  malacia. 

Calmare,  tranquillare  {es.  animos).  -  pa- 
care {es.  provinciam).  -  calmare  con  ])a- 
role  l'animo  di  qxuilc.,  alcjs  animum 
verbis  confirmare;  alqm  consolari.  -  cal- 
marsi, ([n\^i(i^K  :,  conquiescere  ;  requiescere 
(th  gen.,  di  pers.  e  cose)  ;  quieti  se  dare  ovv. 
tradere  {darsi  pace):  di  affetti,  passioni, 
defervescere  {sbollire):  di  tumulti,  contice- 
scere.  -  calmarsi  =  ritornare  in  sé,  ad 
se  redire;  furere  desistere. 


I       Calmo,  qnem  animi  motus,  perturbationes 

I   non  tangnnt  {di  pers.  che  non  si  lascia  tur- 

'.   bare  dalle  passioni).  -  placidus  ;  placido  in- 

genio;  placidus  ac  lenis  {dipers.,  tranquillo). 

-  quietus;    placidus   quietusque  {di  pers.  e 
:   cose).  -  sedatus  {es.  tempus,  gradus)  ;  anche 

sedatus  placidusque.  -  summissus;  lenis  atque 
summissus;  remissus;  quietus  et  remissus  ; 
aequabilis  et  temperatus  {tranquillo,  tempe- 
rato).-tranquillo dell'animo,  V.  tranquillo. 

Calo,  diminuzione  (Y.). 

Calore,  calor.  -  tepor  {tepore).  -  fervor 
{bollore).  -  vis  caloris  {la  forza  del  caldo). 

-  calor  naturale,  calor  vitalis.  -  fig., 
calore  di  chi  parla,  calor  dicentis:  in 
Cicerone  incitatio;  vis  et  incitatio  :  pieno 
di  calore  {di  uno  scrittore),  plenus  animi. 

-  con  calore,  calide;  animi  quodam  fer- 
vore; vehementer;  acriter.  -  essere  arso 
dal  calor   del  sole,  ardore  solis  torreri. 

-  il  calore  ditninuisce,  calor  se  fran- 
git.  -  nel  senso  di  amore,  zelo,  studium. 

Calorifico,  *qui,  quae,  quod  calefacit,  te- 
pefacit,  fovet,  ecc.  {che  riscalda,  intiepidisce, 
fa  bollire,  ecc.). 

Calorosamente,  ardentemente,  calide; 
animi  quodam  fervore;  vehementer;  acriter. 

Caloroso,  V.  caldo. 

Calpestare,  \)  propr.,  pedibus  proterere; 
comun.  soltanto  proterere.  -  conculcare;  pro- 
culcare  {es.  segetes). 

2)  fig.,  opprimere,   premere;    oppri- 
mere. 

Calpestio,  *pedum  strepitus  ow.  sonitus. 

Calnggiue,  degli  uccelli,  plumae.  - 
m,etter  la  e-,  plumescere. 

Calunnia,  calumnia.  -  crimen  falsum  {ac- 
I  cusa  falsa);  criminatio  falsa  e  nel  contesto 
I   anche  sempl.  criminatio. 

Calunniare,  calumniari.  -  calunniare 
quale,  calumnias  alci  instruere.  -  crimi- 
nari.  assol.  ovv.  alqm  apud  alqm  {quale, 
presso  quale).  -  de  fama  ovv.  de  existima- 
tione  alcjs  detrahere  {denigrare).  -  maledi- 
cere  alci  {dir  male  di  quale). 

Calnnniatore,  calumniator.  -  aactor  cri- 
minis  falsi  {orditore  della  falsa  accusa). 

Calunniosamente,  traduci  come  se  Vita- 
liano dicesse:  per  mezzo  di  calunnia 
0  calunnie  (V.  calunnia). 

Calunnioso,  falsas  criminationes  conti- 
nens  {che  contiene  false  accuse).  -  malignus 
{maligno,  es.  sermo);  od  anche  col  genit.  cri- 
minantinm  {es.  notizie  calunniose,  criminan- 
tium  nuntii). 

Calvezza  e  Calvizie,  calvities;  capitis 
levitas  ;  calvitium  ;  nudus  capillo  vertex. 

Calvo,  calvus  {contrapp.  a  coraatus).  - 
esser  calvo,  calvere  ;  calvum  esse.  -  di- 
ventar calvo,  calvum  fieri;  calvum  esse 
coepisse:  calvescere. 

Calza,  calze,  tibialia,  ium  {propr.  bende 
intorno  al  piede  per  tenerlo  caldo). 

Calzamento,  calceamentum. 

1.  Calzare,  1)  verbo,  calceare  {partico- 
larm.  tiel  participio  calceatus).  -  calzarsi, 
induere  alqd  ow.  se  alqa  re.  -  che  ha  cal- 
zato q.  e,  indutus  alqd  ovv.  alqà  re;  ve- 


207 


Calzare 


Camicia 


208 


stitus  alqà  re.  -  fig.   =  puntellare  con 
biette,  suflfulcire  cuneis. 

2)  quadrare,  convenire,  V.  con- 
venire e  conveniente. 

2.  Calzare,  nome  =  calzatura,  calcea- 
mentum  ;  calceus  e  dimin.  calceolus.  -  soccus 
{alla  greca). 

Calzaretto,  calceolus. 

Calzatura,  V.  ealzare,  n.  2. 

Calzolaio,  sutor  {in  gen.).  -  saadaliarius 
{che  fa  i  sandali).  -  caligarius  {che  fa  le 
scarpe  pei  soldati).  -  l'arte  del  calzo- 
laio, ars  su  trina  0  semph  sutrina:  eserci- 
tar l'arte  del  calzolaio,  sutrinam  fa- 
cere.  -  collegio  {corporazione)  dei  cal- 
zolai, coUegium  sutorum  {Iscr.).  -  allievo 
calzolaio,  tabernae  sutrinae  alumnus.  - 
bottega  da  calzolaio,  officina  sutoris; 
sutrina. 

Calzoleria,  taberna  sutrina.  -  tener 
calzoleria  =  fare  il  calzolaio,  sutri- 
nam facere. 

Calzoui,  bracae.  -  che  porta  calzoni, 
bracatus  ovv.  bracis  indutus.  -  mettersi 
i  calzoni,  bracas  sibi  induere  ovv.  bracis 
se  induere. 

Camaleonte  ,  chamaeleon  (xa|uai\éujv) , 
Plin.  ed  a.  -  Per  la  declinazione,  Y.  il 
Lessico  latino-italiano. 

Camarlingo,  coltii  che  ha  in  cimto- 
dia  il  denaro  jììibblico,  quaestor  ;  quae- 
stor  aerarli. 

Cambiale,  syngrapha.  -  firtnare  una 
cambiale,  conscribere  syngrapham:  per- 
scribere  pecuniam.  -  farsi  fare  una 
cambiale  da  quale,  syngrapham  facere 
cura  alqo.  -  prestar  denaro  a  quale 
contro  una  cambiale,  alci  pecuniam 
per  syngrapham  credere.  -  rimettere  de- 
naro mediante  una  cambiale,  pecu- 
niam permutare  o  semplic.  permutare  {es. 
Athenas).  -farsi  rimettere  denaro  da 
quale,  mediante  una  cambiale,  per- 
mutare cum  alqo;  perniutationenu  facere  cum 
alqo.  -  jHigare  quale,  con  una  cam- 
biale, pecuniam  ab  alqo  repraesentare. 

Cambiamento,  mutatio;  coramutatio;  im- 
mutatio;  varietas  {es.  caeli).  -  vicissitudo 
{cambiamento periodico)  :  e  del  tempo,  caeli 
varietas:  di  fortuna,  fortunae  vicissitu- 
dines  :  di  opinione,  mutatio  sententiae.  - 
fare  un  cambiamento  di  q.  e  o  in 
q.  C;  alcjs  rei  mutationem  ovv.  conirnuta- 
tionem  facere.  -  non  fare  alcun  cam- 
biamento,  nihil  mutare;  nibil  mutare 
posse.  -  fare  un  cambiamento  {inte- 
riore, intrinseco),  mutationem  habere. 

Ciimbiare,  1)  mutare  ;  commutare  ;  im- 
mutare {mutare).  -  submutare  {in  parte).  - 
novare  (rinnovare).  -  emendare;  corrigere 
{emendare).  -  commutare  et  corrigere  {cor- 
reggere).-v2t.x\di)ìQ  {variare).-  non  cambiar 
nulla,  inolio,  il  tneno  possibile,  nihil, 
multa,  quam  minimum  mutare  ovv.  commu- 
tare in  (ex,  de)  alqa  re  (es.  multa  in  re  mi- 
litari; nihil  de  victu,  de  vestitu  ;  ex  reliqua 
victus  consuetudine  quam  minimum). 

2)  cambiarsi,  mutari,  commutari;  se 
mutare,  commutare  ;  iramutari;  converti:  m 


peggio,  in  deterius  mutari.  -  si  caìnbia- 
rono  grandemente  le  condizioni  e 
gli  animi,  magna  facta  est  rerum  et  ani- 
morum  commutatio.  -  si  sono  cambiati 
i  costumi,  alii  nane  sunt  mores.  -  ogni 
cosa  si  è  cambiata,  versa  sunt  omnia. 
-si  cambia  il  <e»w2>o,  tempestascommu- 
tatur.  -  di  pers.,  cambiarsi  in  meglio, 
novum  sibi  ingeuium  induere  ;  mores  suos  mu- 
tare; in  melius  mutari  (/««tarsi  in  meglio); 
ad  bonam  frugem  se  recipere  ;  mores  emendare 
{emendarsi);  alium  fieri  {divenir  un  altro).  - 
non  si  è  cambiato,  da  quel  che  era, 
non  alius  est  quam  fuit;  est  idem  qui  fuit 
semper;  antiquura  obtinet. 

Cambiatore,  V.  cambista. 

Cambio,  mutatio;  commutatio.  -  permu- 
tatio  {permuta).  -  far  cambio,  barat- 
tare, permutare;  commutare  (es.  essendo 
stato  mandato  a  Roma  per  trattare  il  cambio 
degli  schiavi,  cum  de  captivis  commutandis 
Romam  missus  esset).  -  banco  di  cambio, 
taberna  argentaria  ;  anche  sempl.  argentana. 
-  tenere  un  banco  di  cambio,  argen- 
tariam  facere.  -  lettera  di  cambio,  V. 
eambiale.  -  dare  a  catnbio  =  daTC 
ad  interesse,  V.  interesse.  -  in  ter- 
mine mercantesco  {es.  cambio  delToro),  col- 
lybus  0  collubus.  -  recidere  il  catnbio, 
Y.  contraccambiare. 

Cambista,  argentarius.  -  mensarius  {cam- 
bista della  repubblica);  nummularius.  -  fare 
il  cambista,  argentariam  facere.  -  essere 
un  cambista  ragguardevole,  non  igno- 
bilem  ovv.  maximam  argentariam  facere. 

Camera,  conclave.  -  camera  da  letto, 
cubiculum  dormitorium;  cubiculum  in  quo 
dormio;  cubiculum  noctis  et  somni.  -  mem- 
brum  {camera,  come  parte  di  un  apparta- 
mento).  -  stanze  e  camere,  cubicula 
diurna  nocturnaque.  -  piccola  camera, 
cubiculum  perparvum. 

Camerata,  coutubernalis  {compagno  di 
tenda  o  di  camera).  -  commilito;  quocum 
mihi  est  militia  communis  {commilitone).  - 
socius  {compagno  in  genere).  -  convector 
{compagno  di  viaggio).  -  collega  {collega 
d'ufficio).  -  condiscipulus  {condiscepolo).  - 
conservus  {compagno  di  servitù).  -  aequalis 
{coetaneo).  -  scdalis;  gregalis  {compagno 
in  genere,  ed  anche  compagnone).  -  di  ca- 
merata, socialis  :  da  camerata,  socia- 
liter. 

Cameretta,  cellula.  -  cubiculum  perpar- 
vum {piccola  camera  da  letto). 

Cameriera,  cubicularia  {Iscr.).  -  le  ca- 
meriere della  regina  {come  seguitò)^ 
turba  feminarum  reginara  comitantium. 

Cameriere,  cubicularius  {Iscr.). 

Camerino,  V.  cameretta. 

Camicia,  tunica  intima;  imurn  corporis 
velamentum  {contrapp.  a  summum  amicu- 
lum).  -  levarsi  la  camicia,  imum  cor- 
poris velamentum  proicere.  -  Prov.,  stringe 
pia  la  camicia  che  la  gonnella  (=  si 
ha  più  riguardo  al  proprio  interesse  che 
alValtrui),  tunica  propior  pallio  est  {Plauto, 
Trin.,  1154). 


209 


Camiciaola 


Campo 


210 


Camiciaola,  inducala  [Plauto)  ;  subucula 
(  Varrone). 

Cainiuo,  carainus  (Kduivoq);  ìat.  puro 
focus. 

Camuiello,  camelus.  -  caniìn.  a  due 
gobbe,  camelus  dromas:  camelus  Bactriae. 

-  di  caniinello,  camelinus.  -  condut- 
tore del  cammello,  *caraeli  magister.  - 
domatore  di  cammelli,  camelarius  (net 
tempi  tardi  delVImpero). 

Cammeo,  gemma  ecupa.  -  egli  aveva 
l'immagine  di  Tiberio  in  un  cam- 
meo ,  imaginem  Tiberii  Caesaris  habuit 
ectypam  et  eminente  gemma. 

Camminare,  gradi.  -  ambulare  (passeg- 
giare). -  ire  {andare,  es.  pedibus,  andarserie). 

-  camminare  in  fretta,  gradum  adderà 
ovv.  corripere  [affrettare  il  passo).  -  Per 
camm  inare= progredire,  procedere, 
V.  procedere.  -  fig.,  camminare  stilla 
via  falsa,  viam  deviam  sequi.  -  non 
poter  e,  pedibus  non  valere  [es.  propter 
aetatem);  ad  ingrediendum  invalidum  esse; 
usum  pedum  amisisse.  -  camminare  con 
sussiego .  incedere  ;  ingredi  :  superba- 
mente, snspendere  gradum.  -  fig.,  cam- 
minare pei  suoi  piedi  [di  cose)  ^  pro- 
cedere naturalmente,  sua  sponte  pro- 
cedere; ipsum  (am,  um)  procedere. 

Camminata,  ambulatio.  -  fare  una 
camminata  =  camminare,  passeg- 
giare. V.  questi  due  verbi. 

Camniiuo,  via:  iter.  -  proseguire  il 
cammino,  viam  persequi.  -  mettersi  in 
cammino,  iter  suscipere,  ingredi,  inire; 
viae  ovv.  itineri  se  committere;  in  viam  se 
dare.  -  volgere  il  camìnino  verso 
qualche  luogo,  iter  alqo  movere  ovv.  di- 
rigere; viam  alqo  habere;  tendere  ad  alqd 
[es.  ad  domum  Bruti). 

fig..  entrare  nel  cammino  della 
vita,  viam  vitae  ingredi.  -  il  cammino 
della  virtù,  virtutis  via.  -  rimuovere, 
cUlontanare  quale  dal  cammino 
della  virtù,  a  virtute  alqm  abducere,  aver- 
tere, a  movere.  -  ritornare  siU  retto 
cammino,  ad  viam  redire:  ad  optimam 
viam  reverti;  ad  bonam  frugem  redire  ove. 
se  recipere.  -far  ritornare  quale  std 
retto   cammino,  alqm  emendare. 

Camorra,  factio. 

Camoscio,  rupicapra  [Plinio). 

Camozza,  V.  il  vocabolo  precedente. 

Campagna,  1)  rus  [villa,  in  contrapp.  a 
città).  -  ager,  pariic.  plur.  agri  [campi  [la- 
vorati], es.  homines  ex  agris  concurrunt).  - 
in  campagna  [moto  a  luogo),  rus.  -  in 
caìnpagna  [stato  in  luogo^,  ruri,  raram. 
rure.  -  dalla  campagna,  rure.  -  vivere 
in  campagna,  ruri  vivere  ovv.  vitam 
agere;  rusticari. -«nrfare  in  campagna, 
ire  rusticatum;  abire  rus  babitandum.  -  ri- 
tirarsi in  campagna,  rus  concedere 
ovv.  excurrere. 

2)  per  campagna  ~  guerra,  V. 
quesf  ultimo  vocabolo. 

Campagnaolo,  agrestis;  rusticus  [dipers. 
e  cose).  -  come  sost.,  V.  contadino. 

Campale,  battaglia  campale,  iustum 


proelium.  -  venire  a  battaglia  cam- 
pale, iusto  proelio  ovv.  signis  collatis  con- 
gredi  cum  alqo  ;  signis  collatis  pugnare  cum 
alqo. 

Campana,  campana  [Scritt.  Seriori).  - 
tintinnabulum  [campanello).  -  in  inolti  casi 
anche  il  solo  sost.  aes  [bronzo)  ;  es.  la  cam- 
pana chiama  ai  bagni,  sonat  aes  ther- 
marum.  -  la  campana  chiama  alla 
chiesa,  *sonat  aes  aedis  sacrae.  -  la  cam- 
pana ha  suonato  le  dodici,  bora  duo- 
decima audita  est.  -  stionar  la  cam- 
jìana,  *campanam  pulsare.  -  in  forma 
di  camjìana,  *in  formara  campanae  re- 
dactus  [fatto  a  foggia  di  campana);  *  cam- 
panae similis  [simile  ad  una  campana)  ;  e 
avverbialm.,  *ad  speciem  campanae. 

Campanaio  e  Campanaro,  aedituus 
[Eccl). 

Campanella,  dimin.  di  campana,  cam- 
panella [Scritt.  Seriori). 

Campanello,  tintinnabulum.  -  si  suona 
il  campanello,  tinnii  tintinnabulum  ovv. 
aes.  -  suonare  il  canìjìanello,  tintin- 
nabulum movere  :  come  sost.,  tinnitus  aeris 
e  semplicem.  tinnitus. 

Campanile,  *  turris  sacra. 

Campare,  l)  per  scampare,  V.  scam- 
pare. 

2)  campare  -  vivere,  di  q.  e-,  vi- 
vere, victitare  alqa  re  [vivere,  vivacchiare  di 
q.  e).  -  ali  alqà  re  [guadagnarsi  da  vi- 
vere con  q.  e).  -  camjyare  a  stento, 
vitam  inopem  sustentare,  tolerare. 

Campeggiare,  l)  porre  il  campo,  gli 
accampamenti,  V.  accampamento. 

2)  come  t.  t.  di  pittura  =  risaltare, 
spiccare,  eminere  [contrapp.  a  recedere). 

Campereccio,  agrestis  ;  rusticus. 

Campestre,  agrestis.  -  lavoro  cam- 
pestre, opus  rusticum. 

Campicollo,  agellus. 

Campione,  1)  difensore,  propugnator; 
defensor. 

2)  libro  dei  conti,  codex  accepti  et 
expensi. 

Campo,  1)  campus  [campo  aperto,  pia- 
nura in  genere).  -  campo  aperto,  cam- 
pus apertus  [in  campo  aperto  -  in  aperto 
ovv.  in  apertum  a  seconda  del  contesto).  - 
trarre  il  nemico  in  campo  aperto, 
hostem  in  ciimpum  deducere.  -  combat- 
tere in  campo  aperto,  acie  (armis,  ferro) 
decernere;  in  acie  dimicare. 

2)  partic.  camjto  =  campagna, 
campo  coltivato,  ager  ovv.  plur.  agri 
(anche  in  contrapp.  a  città);  arvum  ovv. 
plur.  arva  [seminati,  ecc.);  segetes  [id.).  - 
fundus  ovv.  plur.  fuiidi  [poderi).  -  rus  e 
rura  [partic.  in  contrapp.  a  città).  -  i 
campi  elisi,  piorum  sedes  et  locus;  loca 
caelestia  («.  pi.). 

3)  campo  tnilitare,  castra:  al  cam- 
po, in  castris;  in  heWo.- il  campo  della 
guerra,  belli  sedes.  -  V.  accampamento. 

•i)  dei  campi,  rusticus  ;  agrestis.  - 
frutti  dei  campi,  terrae  fruges  ocv.  sempl. 
fruges;  campi  ovv.  agri  ovv.  agrorum  fructus; 
segetes;  sata,  òrum,  n.  pi.;  id  quod  efferunt 


211 


Camposanto 


Cane 


212 


agri.  -  che  lìossiede  molti  campi, 
agrosus.  -  campi  =  territorio,  fines, 
ium,  m.  pi. 

5)  campo  dello  scudo,  clipei  area 
e  nel  contesto  semplicem.  area. 

6)  luogo,  opportunità,  occasione, 
locus;  opportunitas;  occasio.  -  V.  del  resto 
occasione. 

7)  limite  entro  cui  q.  e-  è  con- 
tenuto, ratio  [sfera,  es.  dissimilis,  Cic, 
Cat.,  2,  9).  -  l'intero  campo  della  fi- 
losofia, universa  philosophia;  omnes  philo- 
sophiae  loci.  -  il  campo  quasi  infinito 
di  queste  scienze,  haruin  artium  paene 
infinita  vis  et  matei'ia.  -  egli  ha  un  vasto 
cambio  per  la  sua  attività,  latissime 
manat  eius  industria.  -  egli  [lo  storico) 
iniò  spaziare  in  un  libero  catnpo, 
libero  egressu  memorare  potest.  -  l'elo- 
quenza non  ha  un  cam2)o  defi/nito, 
ars  dicendi  non  habet    definitam    regioneni. 

-  esser  coìnpreso  nel  campo  delle 
arti,  della  filosofia,  delle  matema- 
tiche, artibus  contineri  ;  in  philosophia 
versari  ovv.  disseri;  esse  mathematicorum.  - 
il  campo  della  filosofia,  della  sto- 
ria, ecc.,  philosophia,  historia,  ecc.  -  en- 
trare nel  campo  di  q.  e,  cadere  in  ra- 
tionem  alcjs  rei  (es.  utilitatis);  versari  in 
alqa  re  (es.  in  forensibus  rebus  civilibusque); 
pertinere  ad  alqd  (es.  ad  officium  meum); 
contineri  alqa  re  (es.  artis  pars  magna  con- 
tinetur  imitatione). 

Camposanto,  V.  cimitero. 

Camuffare,  att.  e  rifless.,  vestem  mutare. 

Camuso,  1)  naso  camuso,  nares  simae 
ovv.  resimae;  nasus  collisus  {schiacciato). 

2)  persona  che  ha  il  naso  ca- 
muso,  simus;  naribus  simis  ovv.  resimis; 
naso  colliso. 

Can  (Kau),  princeps  {come  primo  citta- 
dino). -  regulus  {principe). 

Cauag'lia,  faex  populi  ;  sentina  rei  pu- 
blicae  {feccia  del  popolo).  -  mali  homines; 
perditi  homines  (pessimi  soggetti).  -  collu- 
vies  e  coUuvio  (es.  coli.  Drusi,  la  canaglia 
che  stava  attorno  a  Drusa).  -  come  epiteto 
ingiurioso,  scelus;  scelestus  (e  femminile 
scelesta). 

Canagliume,  V.  canaglia. 

Canale,  rivus.  -  alveus  manu  factus  {in 
qtuinto  è  scavato  ad  arte).  -  cuniculus 
{stretto  e  sotterraneo).  -  fossa  {fossa).  -  eu- 
ripns  {largo  canale).  -  cloaca  {cloaca).  -  ca- 
nalis  e  dimin.  canalicula  e  canaliculus  {per 
lo  più  in  muratura).  -  far  scavare  un 
canale,  fossam  facere,  deprimere:  per 
unire  un  lago  con  un  fiume,  fossam 
percutere  ad  committendum  flamini  lacum. 

-  stretto  di  mare,  fretum.  -  canale 
della  Manica,  fretum  Britannicum.  -  in 
t'orina  di  canale,  canaliculatus. 

Canaletto,  canalicula  e  canaliculus.  - 
rivulus  {ruscelletto). 

Canapa  e  Canape,  cannabis.  -  di  ca- 
nape, cannabinus. 

Canapo,  rudens. 

Canata,  V.  riprensione. 

Cànattiere,  *canum  custos. 


Canavaccio,  mappa. 

Cancellamento,  litura. 

Cancellare,  delere  ;  inducere  (es.  verbum). 

-  liturà  tollero  ovv.  corrigere  {togliere  con 
una  cancellatura).  -  radere;  eradere  {ra- 
schiar via).  -  exsculpere  {coUo  scalpello,  es. 
hos  versus).  -  exstinguere  {tor  via).  -  e.  un 
debito,  nomen  expungere;  nomen  toUere 
de  tabula.  -  cancellare  il  nome  di 
quale  da  un  elenco,  nomen  alcjs  exi- 
mere  tabulis:  da  un  libro,  nomen  tollere 
ex  libro.  -  cancellare  quale  dal  nu- 
mero dei  senatori,  eradere  alqra  albo 
senatorio.  -  cancellare  quale,  dal  nu- 
mero dei  viventi,  alqm  exturbare  ex 
numero  vivorum.  -  e.  la  memoria  di  q-  e, 
raemoriam  alcjs  rei  delere  (oblitterare).  - 
cane,  un'onta,  contumeliam  exstinguere: 
una  macchia,  niaculam  delere,  eluere.  - 
cancellarsi,  exstingui. 

Cancellatura,  litura. 

Cancelleria,  schola  scribarum  {segreta- 
riato). -  tabularium  {archivio).  -  tabularium 
principale  {cancelleria  del  principe,  Scritt. 
Seriori). 

Cancelliere,  scriba  {segretario,  in  gen.). 

-  quaestor  sacri  palatii  {Scritt.  Seriori); 
anche  semplicem.  *cancellarius. 

Cancello,  cancelli;  clatri,  òrum,  m.  pi. 

Cancliero,  cancer.  -  che  ti  venga  il 
canchero,  dii  te  perdant. 

Cancrena,  caries  {nelle  ossa).  -  tabes 
{tabe). 

Cancro,  1)  come  malattia,  cancer. 
2)  granchio,  cancer.  -  come  una  delle 
costellazioni  dello  zodiaco,  cancer.  -  il  sole 
entra  in  cancro,  sol  cancri  signum  transit. 

Candela,  cereus  {di  cera).  -  candela  {di 
cera  o  di  sego).  -  candela  di  sego,  se- 
baceus  {Scritt.  Seriori).  -  proveriialm.,  né 
femmina  né  tela  a  Itime  di  candela, 
de  gemmis,  de  tincta  murice  lana  consule 
de  facie  corporibusque  diem  {Orazio). 

Candelabro,  candelabrum. 
!       Candeliere,  lychnucus  (XuxvoOxoO;  l<*i- 
puro  candelabrum.  -  un   piccolo   e    di 
legno,  lychnucus  ligneolus. 

Candente,  candens. 

Candidamente,  V.  ingenuamente. 

Candidato,  candidatus:  al  consolato, 
candidatus  consularis.  -  di  candidato, 
candidatorius.  -  adempiere  i  doveri  di 
un  candidato,  munere  candidatorio  fungi. 

-  presentarsi  come  candidato,  nomen 
profiteri  ovv.  semplicem.  profiteri. 

Candidezza,  candor.  -/?^.,V.  ingenuità. 

Candido,  niveus  ;  candore  niveo  ovv.  ni- 
vali; colore  niveo  {candido  come  neve).  - 
marmoreus  {bianco  come  marmo). 

Candire,  *saccharo  condire.  -  frutti 
canditi,  *poma  saccharo  candita. 

Candore,  candor  {candidezza).  -  fig.,  V. 
ingenuità. 

Cane,  1)  canis.  -  cane  da  caccia, 
canis  venaticus;  canis  vestigator  ovv.  vesti- 
gans  {bracco,  segugio).  -  cane  di  casa, 
canis  domesticus.  -  di  cane,  caninus  ovv.  col 
genit.  canis  ovv.  canum  (es.  latratus  canis 
ovv.  canum  ;  morsus  canis,  canis  rabidi  ovv. 


213 


Canestrello 


Cantare 


214 


rabiosi  [morso  (Vun  cane  arrabbiato];  plaga 
[ferita]  canis  ovv.  vulnus  quod  canis  facit 
ovv.  fecit).  -  testa  di  cane,  caput  canis; 
caput  caninum.  -  dalla  testa  di  cane, 
canino  capite  ovv.  {di  molti)  caninis  capiti- 
bus.  -  rabbia  di  cani,  rabies  canum  ovv. 
canina.  -  allevar  cani,  tener  cani,  ca- 
nes  habere,  alere.  -  pesce  cane,  cauis  ma- 
rinus. 

Proverb.,  non  stuzzicare  il  cane 
che  dorme,  crabrones  non  sunt  irritandi 
{non  stuzzicare  i  calabroni;  Plauto).  - 
can  che  abbaia  non  morde,  canis 
timidus  vehementius  latrat  quam  niordet 
{Curzio,  VII,  18).  -  addirizzar  le  gambe 
ai  cani,  litus  arare  {arare  il  lido);  operam 
et  oleum  perdere  {perdere  il  ranno  ed  il 
sapone,  V.  Cic,  ep.,  7,  1,  3).  -  menare 
il  can  per  l'aia,  procrastinare;  differre 
et  procrastinare  ;  diem  ex  die  ducere. 

2)  cane,  costellazione,  canis  maior  et 
minor  {maggiore  e  minore).  -  minusculus  ca- 
nis {il  minore). 

Canestrello  e  Canesti'ino,  fiscina  {in- 
tessuto di  vimini).  -  fiscella  {partic.  per 
mettervi  il  denaro).  -  quasillus  {intessuto 
stretto,  e  con  forma  appuntata).  -  sportula 
{per  portare  a  mano,  ma  anche  per  riporvi 
il  denaro). 

Canestro,  corbis;  corbula  {es.  dei  mieti- 
tori, messoria).  -  fiscus  {partic.  per  riporvi 
denaro).  -  fiscella;  fiscina  {canestrino  per 
frutti,  ecc.).  -  qualus  o  qualum  {fatto  di  sotto 
a  punta;  serviva  per  varii  usi  domestici, 
anche  come  colatoio).  -  quasillus  {cestino 
da  lavoro),  -canistrum  {per pane,  frutti,  ecc.). 

-  calatbus  {in  forma  di  giglio  aperto).  — 
sporta;  sportula  o  sportella  {sporta).  -  ca- 
nestro per  il  pane,  panarium. 

Canfora,  *camphora. 

Canforato,  *  campboratus. 

Cangiamento,  V.  cambiamento. 

Cangiante,  di  colori,  versicolor.  -  co- 
lori cangianti,  versicolor  quaedam  colo- 
rum  varietas.  -  essere  di  colore  e,  ver- 
sicolore quàdam  colorum  varietate  spectari; 
anche  semplic.  versicolorem  esse. 

Cangiare,  V.  eambiare  e  mutare. 

Caniccio,  crates  {sing.  e  plur.). 

Canicola,  notne  di  costellazione,  canicula  ; 
Sirius.  -  i  giorni  della  canicola,  dies 
caniculares. 

Canicolare,  canicularis  (es.  dies  canicu- 
lares). 

Canile,  tugurium  canis  {luogo  ove  sta 
il  cane).  -  cubile  canis  {luogo  ove  dorme 
il  cane). 

Caninamente,  canum  more. 

1.  Canino^  <^99-,  caninus;  ovv.  coi  genit. 
canis  ovv.  canum  {es.  pellis  canina;  canina 
caro,  e  comun.  sempl.  canina  [carne  canina]). 

-  dente  canino,  dens  caninus.  -  rabbia 
canina,  rabies  canum  ovv.  canina. 

2.  Canino,  V.  cagnolino. 
Canìzie,  canities;  capilli  cani. 
Canna,  arundo.  -  canna    {più  piccola); 

oalamus  {la  parte  più  sottile   della  canna). 

-  di  canna,  arundineus;  canneus.  -  tetto 
di  canne,  tegulum    arundinum  ;    tegulum 


cannarum  ovv.  cannularum.  -  capanna 
coperta  di  canne,  casa  cannulis  tecta  : 
fatta  di  canne  intrecciate,  casa  ex 
arundine  texta.  -  canna  da  pescare, 
arundo  piscatoria.  -  canna  -  zufolo,  fi- 
stula.  -  canna  della  gola,  guttur.  - 
canna  del  fticile,  *sclopeti  tubus. 

Cannella,  1)  dimin.  di  canna,  cannula. 
2)  specie  di  aroma,  cinnamum  e  cin- 
naraon. 

Canneto,  arundinetum;  cannetum. 

Canniccio,  crates  {sing.  e  plur.). 

Cannocchiale  e  Canocchiale,  *telesco- 
piura. 

1.  Cannone,  doccione,  canale,  V.  ca- 
nale. 

2.  Cannone,  arme  da  fuoco,  *he\\ìcnm 
tormentum,  e  nel  contesto  .sempl.  tormentum. 

-  il  rombo  del  cannone,  *fragor  belli- 
corum  tormentorum.  -  tm  colpo  di  can- 
none, *  tormenti  ictus  ;  *  ictus  tormento 
adactus.  -  passare  da  parte  a  parte 
covi  un  colpo  di  cannone,  *  tormenti 
ictu  perfodere. 

Cannoniere,  *miles  torraentarius. 

Cannnccia,  calamus. 

Canocchiale,  V.  cannocchiale. 

Cànone,  praescriptum  ;  praeceptura  {pre- 
cetto). -  regula  ;  norma  {norma).  -  canone 
dei  migliori  scrittori,  compilato  da- 
gli Alessandrini,  numerus  scriptorum 
optimorum  ;  familia  librorum  optimorum  : 
accogliere  nel  canone,  in  ordinem  re- 
digere: non  accogliere  nel  canone, 
familia  submovere;  numero  eximere. 

Canonicato,  *canonicatus. 

Canonico,  agg.,  canonicus  {es.  libri,  Eccl.). 

-  come  sost.,  *canonicus. 

Canonista,  *qui  ius  canonicum  profitetur; 
*iuris  canonici  professor. 

Canonizzare,  *alqm  in  sanctorum  nu- 
merum  rcferre;  alqm  in  concilio  caelestium 
collocare  {canonizzare  Santo,  porre  nel  nu- 
mero dei  Santi). 

Canoro,  canorus;  es.  cigno  e,  olor  ca- 
norus.  -  voce  e-,  vox  canora. 

Canotto,  monoxylus  linter. 

Canova,  penarla  cella.  -  come  osteria, 
caupona. 

Canovaccio,  V.  canavaccio. 

Canovaio,  cellarius. 

Cansare,  V.  scansare. 

Cantabile,    qui,  quae,  quod  cani  potest. 

Cantafavola,  fabulae,  arum,  f.  pi.;  nugae, 
àrum,  f.  pi. 

Cantafera,  V.  cantilena. 

Cantatolo  e  Cantaiuolo,  detto  di  uccelli 
che  si  tengono  per  cantare,  avis  cantrix;  avis 
canora. 

Cantambanco,  V.  ciarlatano. 

Cantante,  V.  cantore. 

Cantare,  canere  {trans,  e  intr.).  -  canere 
voce  {intr.,  contrapp.  a  psallere,  sonare  colla 
cetra).  -  cantare  {trans,  e  intr.,  cantare  ad 
alta  voce,  od  anche  :  declamare  ad  alta  voce). 

-  modulari  {cantare  con  ritmo).  -  cantare 
spesso,  cantitare  {es.  carmina  in  epulis;  cum 
alqo).  -  cantare  al  suon  del  flauto, 
ad  tibiam  canere  (cantare):    sìilla    cetra, 


215 


Cantaride 


Caparra 


216 


ad  chordarum  sonum  cantare;  ad  citharam 
canere  (es.  laudes  heroutn  ac  deorum).  -  can- 
tare dalla  gioia,  laetitià  excitari  ad  can- 
tandum.  -  imparare  a  cantare,  cantare 
discere.  -  cantare  di  q.  c-,  canere  de  alqa 
re  (es.  de  virtutibus  clarorum  virorum  :  a  suon 
di  flauto,  ad  tibicinem).- ca»}f«r  di  quale, 
alcjs  laudes  versibus  persequi  ;  alcjs  laudes 
(virtutes)  canere.  -  come  canta  Omero, 
ut  ait  Homerus.  -  cantare  insieme,  con- 
cinere;  sost.,  concentio,  concentus.-  fìg.,  dire 
apertani  ente ,  dire  con  libertà  il 
proprio  sentimento,  aperte  dicere;  libere 
loqui. 

Cantaride,  cantharis,  idis,  acc.  pi  can- 
tharidas. 

Càntaro,  cantharus. 

Cantata,  jtezzo  per  canto,  Carmen  va- 
rium. 

Cantatore,  V.  cantore. 

Cantatrice,   cantrix. 

Canterella,  V.  cantaride. 

Canterellare,  cantitare. 

Càntero,  V.  pitale. 

Cantica,  canticum. 

Canticchiare,  cantitare. 

Cantico,  canticum.  -  il  Cantico  dei 
Cantici,  canticum  canticorum  {Ecel). 

Cantiere,  navalia,  ium,  n.pl.  -  la  nave 
esce  dal  cantiere,  navis  exit   navalibus. 

Cantilena,  cantilena.-  cantar  sempre 
la  solita  cantilena,  cantilenam  eandem 
canere. 

Cantina,  doliarium  {per  vino,  olio,  ecc.). 
-  cella  vinaria  {per  vino). 

Cantiniere,  cellarius  [colui  che  sovrin- 
tende alla  cantina). 

Cantino,  corda  pia  sottile  del  vio- 
lino, *chorda  tenuissima. 

1.  Canto,  l)angulus  {cantone). 

2)  dal  canto  mio,  tuo,  suo  ~  da 
parte  mia,  tua,  sua,  ecc.  V.  parte. 

2.  Canto,  cantus.  -  carraen  {carme).  - 
canticum  {poesia  cantata,  cantico).  -  canti- 
lena {cantilena).  -  modus  {melodia).  -  vox 
{voce,  es.  cithara  sine  voce  canere  ;  cura  ti- 
biis  canere  voce).  -  cantio  {come  formala 
magica).  -  intonare  un  canto,  canticum 
coepisse.  -  canto  e  musica,  vocum  et  fi- 
dium  cantus.  -  accoìnpagnamento  del 
canto,  vox.  -  con  accompagnam.  del 
canto,  cum  voce.  -  senza  accomp.  del 
canto,  sine  voce.  -  canto  trionfale, 
Carmen  triumphale.  -  canto  funebre, 
nenia  ovv.  Carmen  funebre  {come  composi- 
zione) ;  cantus  funebris  {in  quanto  viene  can- 
tato). 

Cantone,  1)  angulus  {angolo). 

2)  pagus  {es.  tredecimHelvetiorum  pagi). 

Cantore,  1)  cantor;    canendi    peritus.    - 

cantore  e  sonatore  di  cetra,  citharoe- 

dus.  -  coro  di  cantori,  chorus  canentium. 

2)  cantore  -  poeta,  vates;  poeta. 

Cantrice,  1)  cantatrice,  cantrix. 

2)  poetessa,  vates. 
Cantuccio,  angulus. 
Canutezza,    canities   {canizie).  -  capilli 
cani  {capelli  bianchi). 
Canuto,  canus;  albis  capillis;  canis  capil- 


lis.  -  uoìno  canuto,  homo  albis  capillis  ; 
homo  cano  capite  ovv.  canis  capillis.  -  es- 
sere canuto,  canere. 

Canzonare,  ludere;  ludificari;  illudere; 
ludibrio  habere;  prò  irridiculohabere  (pren- 
dere in  burla,  in  ischerzó).  -  canzonare 
quale  per  q.  e,  per  ludibrium  exprobrare 
alci  alqd;  iocari  in  alqd. 

Canzonatura,  ludificatio. 

Canzoncina  e  Canzonetta,  cantiuncula. 

Canzone,  Carmen  {carme,  poesia  in  gen.). 

-  cantus;  canticum  (canto).  -  cantilena  (can- 
iilena).  -  mettere  in  canzone,  V.  can- 
zonare.  -  essere  in  c«««OHe,  fabulam 
esse. 

Canzoniere,  raccolta  di  poesie  li- 
riche, *lyricorum  liber;  *melicorum  liber; 
ovv.  semplicem.  lyrica,  òrum,  n.  pi;  melica, 
òrum,  n.  pi 

Caos,  chaos;  /a^  puro  rudis  indlgestaque 
(rerum)  moles.  -  fìg.,  viviamo  qui  in 
un  caos  {politico),  hic  maxima  in  turba 
maximaque  in  confusione  rerum  omnium  vi- 
vimus. 

Capace,  capax  (alcjs  rei;  es.  aures  capaces 
boni).  -  ìdoneus  {adatto,  es.  idoneam  com- 
plecti  naturam).  -  natus  factusque  ad  alqd 
(nato  per  q.  e).  -  inclinatus  ovv.  propensus 
ad  alqd  {inclinato,  propenso,  disposto  a  q.  e, 
es.  animus  ad  omnera  suspicionem  inclina- 
tus; animus  alius  ad  alia  vitia  propensus 
est).  -  non  essere  capace  di  q.  e-,  alqd 
me  non  attingit  ovv.  in  me  non  cadit.  - 
rendere  quale  capace  di  q.  e,  alqm 
alcjs  rei  sensu  imbuere.  -  capace,  per  in- 
telligente, accorto,  ecc.,  ingeniosus;  sol- 
lers;  indolis  bonae;  docilis;  aptus  alci  rei  ovv. 
ad  alqd  {atto  a  q.  e).  -  promptus  ad  alqd 
{pronto  a  q.  e). 

Capacità,  1)  in  senso  proprio,  capacitas; 
amplitudo. 

2)  fìg.,  attitudine,  ingenium  {capa- 
cità innata)  ;  animus  ingeniumque.  -  soller- 
tia  {solerzia).   -  docilitas   {arrendevolezza). 

-  ingenii  facultas  {capacità  intellettuale).  - 
capacità  di  far  q.  e,  facultas;  col  gè- 
nit.  0  con  agg.  {es.  dicendi;  loquendi;  poe- 
tica) ;  ingenium  aptum  ad  alqd  (es.  ad  op- 
timas  artes).  -  aver  molta  capacità, 
ingeniosum  esse;  ingenio  abundare.  -  se- 
condo la  mia  capacità,  prò  facultate. 

Capacitare ,  capacitarsi  -  appa- 
garsi, acquiescere  (alqa  re). 

Capanna,  casa.  -  tugurium  {tugurio).  - 
tectum  {capanna  nei  monti,  es.  nocte  in  sua 
quemque  dilabi  tecta).  -  urabraculum  {ca- 
panna di  fronde). 

Capanuella,  casula;  tuguriolum. 

Capanuelio,  piccola  radunanza  di 
pers-,  conventiculum. 

Caparbiamente,  pertinaciter;  pervicaci- 
ter;  obstinato  animo;  offirmatà  voluntate. 

Caparbieria  e  Caparbietà,  pertinacia  ; 
pervicacia;  obstiuatio;  animus  obstinatus; 
voluntas  offirraatior. 

Caparbio,  pertinax;  pervicax.  -  obstina- 
tus (es.  animus).  -  offirmatus  (es.  voluntas). 

Caparra,  arrabo.  -  dar  la  caparra, 
arrabonem  dare. 


i 


2ì: 


Capata 


Capitolato 


218 


Capata,  capitis  ictus. 

Capecchio,  stappa  (stoppa):  di  c-,  stap- 
peus-.per  imbottire,  tonientum   (borra). 

Capellatura,  V.  capigliatura. 

Capello,  crinis,  plur.  crines.  -  capillus 
(più  frequente  che  il  plur.  capilli).  -  coma 
(chioma).  -  cacsaries  (capigliatura  azzimata, 
pettinata  in  modo  da  dare  un  aspetto  di- 
gnitoso). -  capelli  lunghi,  capillus  longus 
ovv.  prornissus:  caesaries  proinissa.  -  aver 
i  cdpelli  lunghi,  esse  coraatum.  -  ca- 
pelli  sparsi,  capillus  passus;  crines  passi 
(quindi:  coi  capelli  sparsi,  passis  crinibus); 
capillus  sparsus;  crines  sparsi.  -  capelli 
sciolti,  capillus  effusus  (contrapp.  a  capillus 
nodo  vinctus).  -  e.  pettinati,  ravviati, 
conipti,  compositi  capilli  (contrapp.  ad  hor- 
ridi).  -  cajìelli  canuti,  cani.  -  capelli 
finti,  capillamentura;  alieni  capilli.  -  stor- 
iar capelli  finti,  capillamento  ovv.  alie- 
nis  capillis  uti.  -  portare  i  proprii 
capelli,  suum  capillum  ovv.  suam  comam 
gestare.  -  i  capelli  si  rizzano,  capilli 
horrent.  -  mi  cadono  i  capelli,  calvesco. 

-  mi  son  caduti  i  caitelli,  calveo.  - 
lasciar  crescere  i  capelli,  capillum 
alere  ;  capillum  (comam,  crinem,  caesariem) 
promittere.  -  ha  più  debiti  che  capelli, 
non  pilos  liberos  habet.  -  non  torcere  a 
quale  nejypure  un  capello,  alqm  ne 
digito  quideni  attingere.  -  a  capello,  sub- 
tiliter.  -  pigliarsi  pei  capelli,  rixari 
inter  se:  continuamente,  perpetuas  inter 
se  controversiàs  habere. 

Capelluto,  capillatus;  comatus.  -  iuton- 
sus  (non  tosalo,  intonso). 

Capestro,  per  legare  animali  grossi,  ca- 
pistrum.  -  mettere  il  capestro,  capi- 
strare  (es.  boves). 

Capezzale,  pulvinus;  cervical. 

Capezzolo,  papilla;  uber. 

Capigliataraj  crines;  capillus  (più  spesso 
che  non  il  plurale  capilli).  -  conia  (chioma). 

-  caesaries  (chioma  tenuta  con  cura  che  orna 
e  dà  aspetto  dignitoso).  -  lunga  capi- 
gliatura, capillus  longus  ovv.  prornissus; 
caesaries  promissa.  -  aver  una  lunga 
capigliatura,  esse  comatum.  -  capiglia- 
tura folta,  capillus  densus.  -  che  ha 
lina  capigliatura  folta,  capillosus;  bene 
capillatus. 

Capillare,  capillaceus. 

Capinera,  sjlvia  atricapilla  (Linneo). 

Capire,  1)  esser  contenuto,  capi.  - 
V.  del  resto  contenere. 

2)  intendere,    intellegere.    -   sentire 
(accorgersi). 

1.  Capitale,  agg.,  principale.^ .  prin- 
cipale. -  nemico  capitale,  hostis  (ovv. 
inimicus)  acerrimus  ovv.  infestissimus  ;  hostis 
capitalis.  -  questione  capitale,  summa 
quaestio,  in  qua  causa  vertitur.  -  è  la  que- 
stione capitale,  summa  quaestio  est;  id 
maxime  quaeritur.  -  accusa  capitale, 
causae  caput.  -  città  capitale,  caput  (ca- 
poluogo in  gen.,  es.  eius  regionis,  eius  gen- 
tis).  -  caput  ovv.  caput  et  arx  regni  (capi- 
tale del  regno).  -  urbs  nobilissima  (la  città 
principale,  in  genere). 


2.  Capitale,  sost.,  in  denaro,  caput; 
sors  (contrapp.  ad  usurae,  interessi).-  vivum 
(capitale  vivo).  -  pecunia  ovv.  plur.  pecuniae  ; 
nummi  (denaro).  -  capitale  dato  ad  im- 
prestito, pecunia  eredita;  creditum.  -  ca- 
j)itale  dovuto,  debito,  pecunia  debita; 
debitum  ;  aes  alienum.  -  capitale  morto, 
pecuniae  otiosae  ovv.  vacuae  ;  pecuniae  ste- 
riles.  -  investire  un  capitale  in  q.  e, 
pecuniam  collocare  in  alqa  re.  -  fìg.,  far 
capitale  di  quale,  o  q.  e-,  V.  stimare. 

-  caiìitale,  buon  capitale,  detto  iro- 
nicam.  per  uomo  malvagio,  homo  impro- 
bus,  nequara. 

Capitalista,  qui  pecunias  faenore  coUo- 
cat,  faenori  dat;  qui  nummos  in  faenore  po- 
nit  ;  faenerator  (che  dà  capitali  ad  usura). 

-  ricco  capitalista,  dives  positis  in  fae- 
nore nummis.  -  per  uomo  ricco  in  gen., 
homo  pecuniosus,  bene  nuramatus. 

Capitalizzare,  usuram  perscribere  (capit. 
gVinteressi).  -  gl'interessi  vengono  ca- 
pitalizzati, sors  fit  ex  usura. 

Capitana,  nave  capitana  =  nave 
ammiraglitf,  V.  ammiraglio. 

Capitanare  e  Capitaneggiare,  praeesse 
(es.  exercitui).  -  ducere  (es.  exercitum). 

Capitano,  capitano  d'una  compa- 
gnia, centuno;  ordinis  dux  ovv.  ductor: 
dei  triarii,  centurio  primi  pili  ;  centurie 
primus;  primus  pilus:  della  flotta,  cen- 
turio classiarius  (classicus).  -  cajHtano  di 
un  esercito,  dux  (exercitus);  imperator. - 
capitano  esperto,  tuendi  regendique  exer- 
citus peritus.  -  cajyitano  di  mare,  na- 
varchus;  lat.puro  magister  navis;  navis  prae- 
fectus.  -  capitano  del  popolo,  pressa- 
poco  corrispondente  al  plebis  tribunus  dei 
Latini. 

Capitare,  arrivare,  advenire;  perve- 
nire. -  capitar  tnale  o  bene  (=  fare  cat- 
tiva 0  buona  fine),  bonum  ovv.  malum  exitum 
habere. 

Capitello  di  una  colonna,  capitulum. 

Capitolare,  1)  trattare  della  resa, 
de  condicionibus  tractare  :  della  resa  di 
una  città,  de  condicionibus  tradendae  ur- 
bis agere  cura  alqo  :  mediante  messi, 
mittere  ex  oppido  legatos  de  deditione;  rait- 
tere  legatos  de  condicionibus  dedendae  urbis 
ad  alqm. 

2)  arrendersi  sotto  certe  condi- 
zioni, arma  condicioni  ponere;  arma  per 
pactionem  tradere  (di  soldati).  -  certis  con- 
dicionibus hosti  tradi  (d'una  città).  -  capi- 
tolare alle  niede.'iime  condizioni,  eà- 
dem  deditionis  condicione  uti. 

Capitolato  e  Capitolazione,  pactio; 
pactnm  (patto).  -  condiciones  deditionis  (coìi- 
dizioni  della  resa)  ;  anche  condiciones  pactio- 
nesque  bellicae  (condizioni  di  guerra).  -  con- 
diciones tradendae  ovv.  dedendae  urbis  (con- 
dizioni della  resa  della  città).  -  venire  ad 
una  capitolazione,  ad  condiciones  (de- 
ditionis) accedere  ovv.  descendere.  -  noìi 
accettare  la  capitolazione ,  nullani 
deditionis  condicionem  accipere;  condiciones  . 
reicere  ovv.  recusare.  -  conchiudere  tina 
capitolazione,  certis  condicionibus  de  de- 


219 


Capitolo 


Cappello 


220 


ditione  cum  hoste  pacisci  ;  arma  per  pactio- 
nem  tradere. 

Capitolo,  1)  di  un  libro,  di  una 
scrittura,  caput. 

2)  patto,  pactio  ;  pactum. 

3)  adunanza,  conventus  (es.  *conven- 
tus  canonicorum). 

4)  collegio,  corpo,  coUegium;  ordo 
{es.  coUegium  canonicorum). 

Capitombolare,  devolvi;  provolvi  (es.  in 
alqd).  -  capitombolare  ovv.  fare  un 
capitombolo  giù  dalle  scale,  scalis 
devolvi  ovv.  praecipiteni  ire  per  gradus. 

Capitombolo,  V.  caduta.  -  fare  un 
capitombolo,  V.  capitombolare. 

Capo,  1)  caput  {anche  metonim.  per  tutta 
la  pers ,  es.  carum  caput).  -  cadere  sul 
capo  a  quale,  in  alcjs  caput  recidere: 
possa  ciò  cadere  sul  loro  cajw,  quod 
illorum  capiti  sit.  -  portare  in  capo, 
capite  gerere  alqd.  -  la  copertura  del 
suo  capo,  tegumentum  capiti  impositum. 

-  aver  il  cajìo  coperto,  capite  operto 
esse:  scoperto,  aperto:  velato,  obvoluto. 

-  tener  il  capo  coperto,  capiti  tegu- 
mentum non  detrahere  ;  capite  operto  esse; 
caput  non  nudare.  -  col  capo  basso,  de- 
niisse  {es.  ambulare):  col  capo  alto,  elate; 
superbe  :  davanti  ad  (de.,  alci  {per  non 
salutarlo).  -  abbassare  il  capo,  caput  de- 
mittere.  -  mozzare  il  capo,  caput  prae- 
cìdere.  -  dar  del  capo  contro  una 
parete,  caput  parieti  impingere.  -  da 
capo  a  jyiedi,  a  capillo  usque  ad  ungues; 
a  vestigio  ad  verticem;  a  vertice  ad  talos 
ovv.  ad  imos  talos  ;  ab  imis  unguibus  usque 
ad  verticem  suraraum  ovv.  ad  capillos  sum- 
mos.  -  squadrare  da  capo  a  piedi, 
si  traduce  con  totus  {es.  alqm  totum  oculis 
perlustrare).  -  tanti  i  capi,  tanti  i  jìa- 
reri,  quot  homines,  tot  sententiae  {Terenzio, 
Phorm.,  454);  quot  capitura  vivunt,  totidem 
studiorum  milia  {Orazio,  Sat.  2,  1,  27).  - 
per  capo,  viritira  (es.  sententiam  ferre).  - 
un  capo  di  bestiame,  caput  e  iumentum. 
tt,n  gregge  di  25  cajH,  grex  XXV  ca- 
pitum.  -  capo  per  capo,  singillatim;  più 
spesso  mediante  singuli.  -  ne  va  di  mezzo 
il  capo,  res  capitis  agitur  {anche  nel  senso 
di:  si  tratta  della  vita  di  quale,  alci).  - 
non  so  dove  darmi  di  capo,  quo  me 
vertam,  nescio.  -  di  mio  capo,  meo  in- 
genio, es.  alqd  facio. 

2)  capo  =2Jro»woM<oWo,  promuntu- 
rium. 

3)  capo  =  cajìitolo,  caput.  -Y.  ca- 
pitolo. 

4)  fig.,  capo  =  anima,  promotore, 
ecc.,  di  q.  e,  caput  (es.  defectiouis,  coniu- 
rationis).  -  princeps  (es.  seditionis,  coniura- 
tionis,  factionis).  -  dux  {guida).  -  auctor 
{autore,  causa,  es.  seditionis,  discordiae  ; 
huius  consilii)  ;  ed  anche  dux  et  princeps  ; 
dux  et  auctor.  -  fax  alcjs  rei  {suscitatore, 
es.  incendi!,  seditionis,  tumultus,  belli).  - 
tuba  alcjs  rei  (es.  rixae,  belli). 

5)  Locuzioni  particolari:  metter  capo 
in  q.  e,  procurrere  in  alqd.  -  venire  a 
capo  eli  q.  e,  alqd  conficere,  perficere.  - 


V  altresì  compiere.  -  far  capo,  detto  di 
fiumi,  Y.  shoccare.-  in  capo  al  mondo, 
*in  remotissimis  orbis  terrarum  regionibus. 

-  in  capo  ^  dopo,  V.  dopo.  -  da caiio 
=  di  nuovo,  rursus. -2>er  sommi  capi, 
sumraatim,  breviter.  -  esporre  q.  e  per 
sommi  capi,  res  suramas  attingere.-  capo 
d'accusa,  crimen.  -  il  suo  discorso  non 
ha  ne  capo  uè  coda,  garrit,  quoi  neque 
pes  unquam  neque  caput  comparet  {propr.  = 
snocciola  un  discorso  che  non  ha  né  capo 
né  coda,  Plauto,  Capt.,  614). 

Capobandito,  latronum  ow.  praedonum 
dux. 

Capoccliia,  caput  {in  genere). 

Capocomico,  dominus  gregis.  -  actor 
primarum  partium  {colui  che  sostiene  la 
prima  parte). 

Capo  d'anno,  calende  di  Gennaio, 
V.  Gennaio. 

Capo  di  casa,  paterfamilias. 

Capofitto,  cadere,  precipitar  giù 
a  capofitto,  in  praeceps  deferri. 

Capogiro,  vertigine,  vertigo. 

Capolavoro,  opus  potissimum  {il  capo- 
lavoro d'uno  scrittore).  -  opus  sumrao  ar- 
tificio factum  {opera  d'arte  insigne). 

Capolino,  far  capolino,  apparere  ; 
comparere. 

Capoluogo,  locus  princeps  {in  gen.).  - 
caput  (es.  eius  regionis,  eius  gentis).  -  il 
cap.  del  regno,  caput  ovv.  caput  et  arx 
regni. 

Caponaggine,  V.  caparbietà. 

Capoparte  e  Capopopolo,  V.  dema- 
gogo. 

Caporale,  grado  militare,  pressapoco 
=  *decurio. 

Caporione,  caput;  princeps;  auctor.  - 
e.  di  un  misfatto,  princeps  atque  archi- 
tectus  sceleris. 

Capostipite,  auctor  generis  ovv.  gentis 
ovv.  originis;  parens  generis.  -  nobilitatis 
auctor  ow.  princeps  {capostipite  della  no- 
biltà). -  unus  maiorura  {uno  degli  antenati). 

-  avus  {avo).  -  abavus  {proavo). 
Capp-Tifflcio,    primiscrinius   {Scritt.  Se- 
riori). 

Capoverso,* versus  principiura  ovv.  caput. 

Capovolgere,  vertere;  convertere  (es.  pa- 
lani  anuli  ad  palmam  ;  e  fìg.,  rationem).  - 
invertere  (es.  anulum,  manum,  quindi  fìg., 
mutare    del    tutto,  es.   verborura    ordinera). 

-  immutare  (es.  ordinem  verborum).  -  per- 
mutare (es.  omnem  rei  publicae  statum).  - 
capovolgere  ogni  cosa,  omnia  miscere; 
summa  imis  miscere;  omnia  sursum  deorsum 
versare. 

Cappa,  pallium. 

Cappella,  aedicula;  sacrarium.  -  sacellum 
{piccola  cappella  con  un'immagine). 

Cappellanla,  ufficio  del  cappellano, 
*munus  capellani  ovv.  diaconi. 

Cappellano,  *capellanus  {pei  Cattolici).  - 
diaconus  {per  gli  Evangelici). 

Cappello,  capitis  tegimen  ovv.  tegumen- 
tum. -  petasus;  causia  {per  il  sole).  -  con 
un  cai>pello,  petasatus.  -  avere  il  cap- 


221 


Capperi  ! 


Carbonchio 


222 


pello  in  capo,  capite  operto    esse.  -  to- 
gliersi il  cappello,  caput  aperire. 

Capperi!  esclamazione,  papae. 

Cappero,  capparis. 

Cappio,  laqueus. 

Capponare,  castrare. 

Cappone,  capus;  capo. 

Cappotto,  V.  mantello. 

Cappuccina,  *monacha  paenulata. 

Cappuccino,  *monaclius  paenulatus. 

Cappuccio,  cucullus.  -  cavolo  cap- 
puccio, *brassica  capitata. 

Capra,  capra  ;  capella.  -  di  capra,  ca- 
prinusoyy.^remY.  capraeo  caprarum.  -  carne 
di  capra,  caprina.  -  2>i^fl^  ^*  capra, 
caprinus  pes.  -  aver  2>iefZi  di  capra, 
caprinos  pedes  habere.  -  dai  piedi  di 
capra,  capripes;  caprinos  pedes  habens.  - 
stalla  delle  capre,  ca,fnìe.-ProverbMm., 
salvar  capra  e  cavoli,  integra  omnia 
habere. 

Capraio,  caprarius.  -  prezzolare  un 
ragazzo  come  capraio,  pueruin  ad  ca- 
prarios  pastus  locare. 

Capretta,  capella. 

Capretto,  haedulus. 

Capriccio,  libido  {voglia).  -  arbitrium 
(arbitrio).  -  mobilis  impetus  {mutabilità,  es. 
mobili  impeto  efferri).  -  varietas  (id.).  -  a 
capriccio,  suo  ingenio  ;  ad  libidinem  ;  ex 
libidine;  ad  arbitrium  saura;  arbitrio  ovv. 
arbitrata  suo;  ad  arbitrium  suum  (nostrum) 
libidinemque.  -  adattarsi  ai  capricci 
di  quale-,  alcjs  studiis  obsequi;  alcjs  libi- 
dini non  adversari;  ad  alcjs  arbitrium  (vo- 
luntatem)  se  fingere,  se  accommodare  :  del 
tutto,  totum  se  fingere  et  accommodare  ad 
alcjs  arbitrium  et  nutura.  -  capricci  della 
sorte,  fortuiti  casus;  fortunae  licentia. 

Capricciosamente,  a  capriccio,  V.  ca- 
priccio. 

Capriccioso,  fantastico,  lunatico, 
mutabilis;  commutabilis ;  varias  (es.  varium 
et  mutabile  semper  femina,  un  essere  capric- 
cioso e  volubile).  -  essere  caj)riccioso, 
difficili  esse  natura;  difficilem  ac  morosum 
esse. 

Capricorno,  capricornus. 

Caprino,  caprinus  {es.  pilus,  pili,  caseus, 
lac,  lana)  ovv.  genit.  caprae  ow.  caprarura 
(es.  pili).  -  barba  caprina,  aruncus;  lat. 
puro  barba  caprae;  barba  birci  {del  capro). 

Capriola,  exsultatio.  -  far  capriole, 
exsultare. 

Capriolo,  capreolus. 

Capro  e  Caprone,  hircus. 

Capziosamente,  captiose. 

Capzioso,  captiosus.  -  interrogazione 
capziosa,  interrogatio  captiosa.  -  fare 
una  domanda  capziosa,  captiose  in- 
terrogare: molto  capziosa,  captiosissimo 
genere  interrogationis  uti.  -  rispondere 
a  una  dotnanda  capziosa,  captiosa 
solvere. 

Caracollare,  equum  agitare  ;  equum  in 
gyrum  agere  {in  giro). 

Caramente,    V.  benignamente.  -   a 
caro  2>rezzo,  care;  magno  pretio. 
Caratello,  doliolum. 


Carato,  pressapoco  =  siliqua. 
Carattere,  1)  nella  scrittura,  notae. 
2)  insieme  delle  qualità  d'un  oggetto, 

a)  in  gen.,  nota  alcjs  rei.  -  forma  et 
quasi  naturalis  nota  alcjs  rei  {carattere  che 
una  cosa  ha  per  natura).  -  habitus  (natura, 
essenza  di  q.  e.,  es.  orationis  virilis).  -  d'uno 
scrittore,  stilus  (stile).  -  avere  un  ca- 
rattere minaccioso,  habere  atrocitatis 
alqd.  -  avere  il  carattere  di  q.  e,  prae 
se  ferre  alqd;  habere  alqd;  similem  esse  alcjs 
rei;  esse  coll'abl.  (es.  esse  summà  gravitate, 
del  discorso).  -  assumere  un  carattere 
straniero,  se  externis  obtinere  moribus 
(delV eloquenza).-  carattere  sacro,  religio. 

b)  carattere  d'una  pers.,  natura 
et  mores;  vita  moresque;  iiidoles  animi  inge- 
niique  ovv.  sempl.  ingenium;  indoles;  natura; 
mores;  animus;  ed  anche  con  questi  sostan- 
tivi uniti  a  due  a  due,  come  natura  moresque; 
mores  naturaque;  ingenium  ac  mores;  mos 
et  natura  (es.  gentis).  -  conservare  nello 
scrivere  i  caratteri  dei  personaggi, 
personarum  dignitates  servare.  -  carattere 
giocondo,  iucunditas  alcjs.  -  uomo  di 
carattere,  vir  constans,  gravis  {contrapp. 
ad  homo  inconstans,  levis).  -  essere  di 
carattere  fermo,  sibi  constare;  constan- 
tem  esso.  -  fermezza  di  carattere,  fir- 
mitas  animi,  anche  sempl.  firmitas;  animus 
firmus  (contrapp.  ad  infirmitas,  animus  in- 
firmus);  constantia  (contrapp.  ar7  inconstan- 
tia)  ;  gravitas  (contrapp.  a  le vitas).  -  grande 
leggerezza  di  carattere,  mobilitas  et 
levitas  animi.  -  di  carattere  versatile, 
varius  ingenio.  -  di  carattere  mite,  mitis 
ingeuio.  -  formare  il  suo  carattere, 
mores  conformare,  -somiglianza  di  ca- 
rattere, similitudo  morum  e  nel  contesto 
semplic.  similitudo  (contrapp.  a  morum  dis- 
similitudo);  congruentia  morum.  -  difetto 
di  carattere,  morum  vitium  :  radicato, 
vitium  moribus  penitus  insitum. 

Caratteristica,sfgr«o  caratteristico, 
V.  caratteristico.  -  la  virtù  ìia  la 
caratteristica  di  ecc.,  habet  hoc  virtus, 
ut,  ecc. 

Caratteristico,  singularis  (singolare).  - 
proprius  (particolare).  -  insignis  (notevole, 
es.  vitium).  -  penitus  insitus  moribus  (ra- 
dicato nel  carattere,  es.  vitium).  -  alcjs  na- 
turae  consentaneus  (consentaneo  al  carattere 
di  quale).  -  segno  caratteristico,  ca- 
ratteristica, insigne  ;  nota  (es.  cuiusque 
generis  [orationis]);  proprietas  (proprietà,  es. 
pilae,  verborum). 

Caratterizzare,  notare;  designare.  -  de- 
scribere  (descrivere).  -  caratterizzare 
quale,  alcjs  naturam  et  vitam  describere; 
describere  quid  sit  consentaneum  alcjs  na- 
turae;  vitia  et  virtutes  alcjs  deformare.  - 
q.  e-  caratterizza  quale,  est  alqd  pro- 
prium  alcjs;  est  alqd  consentaneum  alcjs 
naturae. 

Carbonaia,  1)  buca  dove  si  fa  il 
carbone,  *carbonaria  (dopo  Augusto). 

2)  stanza  ove  si  conserva  il  car- 
bone, *carbonaria  cella. 

Carbonchio,  come  malattia,  carbuncnlus 


223 


Carbone 


Carica 


224 


{Celso  ed  a.).-  sorta  di  gemma,  carbunculus 
(Pìinio). 

Carbone,  carbo.  -  carbonella,  carbun- 
culus. -  carbone  acceso,  ardente,  pruna; 
carbo  candens  ovv.  vivus.  -  carb.  spento, 
carbo  exstinctus,  emortnns.- ingoiare  car- 
boni accesi,  vivum  ignem  devorare.  -  rac- 
cogliere  carbone  per  accendere  il 
fuoco,  ignem  sibi  petere.  -  morire  pel 
vapore  del  carbone  acceso,  succensione 
prunarum  perire;  nimietate  prunarum  exa- 
niniari.  -  coniniercio  del  carbone,  ne- 
gotium  carbonarium.-  esercitare  il  cotn- 
mercio  del  carbone,  negotium  carbona- 
rium exercere.  -  nero  come  il  carbone, 
tam  ater  quam  carbo  est;  qui  multo  atrior 
est  quam  Aegj'ptius  {piìt  nero  d'un  Egi- 
ziano 0  d\m  Moro);  piceus  {color  pece). 

Carcame,  V.  scheletro. 

Carcerare,  mettere  in  carcere,  V. 
carcere. 

Carcere,  custodia;  career.  -  vincula,  Orum, 
n.  {ceppi).  -  cella  {cella).  -  carcere  pub- 
blico, custodia  publica;  career  publicus;  vin- 
cula publica  {n.  pi.).  -  mettere  in  car- 
cere, in  custodiam  (in  carcerem,  in  vin- 
cula) condere,  inittere,  tradere,  conicere;in 
custodiam  (in  carcerem)  dare;  custodiae  ovv. 
vinculis  mandare,  -  cacciare  in  carcere, 
in  carcerem  detrudere.  -  condurre  in 
carcere,  in  custodiam  ovv.  in  vincula  du- 
cere, deducere,  anche  sempl.  ducere.  -  tra- 
scinare in  carcere,  in  vincula  abripere. 
-  essere  in  carcere,  in  custodia  esse 
ovv.  servari  ;  custodia  teneri  ;  in  carcere  ovv. 
vinculis  esse.  -  andare  in  carcere,  in 
custodiam  (carcerem  ,  vincula)  condi.  - 
trarre  quale  dal  carcere,  alqm  e 
carcere  producere,  de  vinculis  educere.  - 
lasciare  uscire  dal  carcere,  alqm  ex 
custodia  (e  carcere)  dimittere.  -  condan- 
nare qtialc.  al  carcere  perpetuo, 
alqm  aeternis  vinculis  punire. 

Carceriere,  carceris  custos. 

Carciofo;  carduus. 

Cardare,  carminare. 

Cardatore,  carminator  {Iscr.). 

Cardatura,  carminatio  {Plin.). 

Cardellino,  carduèlis. 

Cardinalato,  *  cardinalatus  ;  *  dignitas 
cardinalis;  *  dignitas  cardinalatus. 

1.  Cardinale,  agg.,  virtù,  cardinale, 
omnium  domina  et  regina  virtutum;  excel- 
lentissima  virtus.  -  le  quattro  virtù  car- 
dinali, quattuor  partes  ovv.  fontes  hone- 
statis  ;  quattuor  partes  a  quibus  bonestas 
manat.  -  punto  cardinale,  caeli  regio, 
ora,  ovv.  pars  ovv.  semplicem.  regio. 

2.  Cardinale,  *purpuratus  pontificis  ro- 
mani; *  cardinalis. 

Cardine,  cardo. 

Cardo,  1)  erba,  carduus. 
2)  ferro  per   cardare   la   lana, 
Carmen. 

Cardoue,  carduus. 

Careggiare,  V.  accarezzare. 

Carena,  carina.  -  a  foggia  di  carena, 
carinatus. 

Carestia,  caritas  (difficultas,  gravitas)  an- 


nonae;  annona  artior,  durior,  gravis  ovv. 
sempl.  annona.  -  prodtir  carestia,  an- 
nonae  caritatem  inferre.  -  e*  è  carestia, 
annona  carior  fit.  -  la  carestia  autnenta, 
annonae  caritas  increbrescit  ;  annona  crescit, 
ingravescit,  ingravescere  coepit:  è  ed  più 
alto  grado,  summa  est  annonae  caritas: 
diminuisce,  annona  vilior  fit.  -  la  ca- 
restia fu  grande  in  quest'anno,  an- 
nus  in  summa  cantate  fuit.  -  la  città  era 
travagliata  dalla  carestia,  annona 
premebat  urbem.  -  fig.,  mancanza  di 
q.  e.,  alcjs  rei  inopia. 

Carezza,  1)  accarezzamento,  blandi- 
tiae;  blandimenta.  -  blandae  voces  {parole 
carezzevoli).  -  coprire  quale-  di  ca- 
rezze, totum  alqm  amplexari.  -  cercar 
di  ottenere  da  quale,  q.  e  con  ca- 
rezze, alci  eblandiri  alqd. 

2)  prezzo  caro,  caritas  {contrapp.  a 
vilitas).   -    magnnm    pretium    {contrapp.  a 
parvum  pretium).  -  c-  delle  biade,  caritas 
annonae  ovv.  rei  frumentariae  ;  annona  cara; 
anche  semplicem.  caritas  ;  inopia  rei  frumen- 
tariae; inopia  frumentaria;  inopia  et  caritas 
rei  frumentariae.  -  produr  carezza,  ca- 
ritatem annonae  inferre. 
Carezzare,  V.  accarezzare. 
Carezzevole,  blandus;  dulcis;  suavis. 
Carezzevolmente,    blande;   suaviter.    - 
comiter;  benigne;  bumaniter  {cortesemente, 
benignamente,  gentilmente). 

Cariatidi,  statuae  muliebres  stolatae,quae 
Caryatides  dicuntur. 

Carica,  1)  ufficio,  munus,  pi.  munia, 
ium  (w.).  -  officium  {ufficio).  -  negotium 
{contrapp.  ad  otium).  -  partes  {incarico).  - 
provincia  {pubblico  incarico).  -  sors  {carica 
ottenuta  a  sorte).  -  locus  {incarico).  -  ma- 
gistratus  {carica  civile;  contrapp.  ad  impe- 
rium,  carica  militare).  -  honos  {carica  ono- 
rifica). -  brigare  per  ottenere  le  ca- 
riche, munus  rogare,  petere  ;  anche  semplic. 
petere  ;  ambire;  prensare  alqm  {andar  attorno 
alle  persone  per  ottenerne  il  voto,  stringer 
loro  la  mano,  ecc.).  -  ottenere  per  la 
prima  volta  le  cariche,  ad  rem  publi- 
cam  accedere  ;  rem  publicam  capessere.  - 
aspirare  {in  due,  ecc.)  alla  medesima 
carica,  unum  locum  petere.  -  ottengo 
una  carica,  munus  mihi  defertur,  man- 
datur;  muneri  praefieior.-  entrar  in  ca 
rica,  munus  ovv.  magistratum  inire;  munus 
suscipere;  provinciam  capere  ovv.  accipere; 
honorem  inchoare.  -  tiscir  di  carica,  de- 
ponere  magistratum;  abire  magistrata;  de 
potestate  decedere.  -  sostenere  una  data 
carica,  fungi  alqo  munere.  -  aver  so- 
stentilo le  più  alte  cariche,  per- 
functum  esse  honoribus  amplissimis:  gerere 
{es.  rem  male  e  bene;  e  rem  publicam,  ma- 
gistratum, consulatum  cum  alqo).-  affidare 
ad  ale.  la  carica  di,  ecc.,  munus  alci 
deferre,  mandare,  assignare,  -  essere  in 
carica,  esse  in  officio.  -  fwn  essere  in 
carica,  vacare  munere;  vacare  a  publico 
munere  et  officio.  -  dimettersi  da  una 
carica,  abdicare  magistratum  ovv.  se  ma- 
gistratu.  -  togliere  ad  ale.  una  carica. 


225 


Caricare 


Carnefice 


226 


rimuovere  dalla  carica,  mittere  alqni  ; 
missum  facere  alqm  (congedare);  removere 
alqra  a  re  publica,  ab  exercitu;  alci  impe- 
riurn  adimere  ovv.  abrogare  {togliergli  il  co- 
mando supremo);  alqm  ante  tempus  honore 
privare;  e  munere  alqm  depellere  ;  a  munere 
revocare  {destituire)  ;  alqm  grada  movere,  de- 
pellere ovv.  de  gradu   {anche  stato)  deicere. 

-  essile  rimosso  dalla  2*fopria  ca- 
rica, Ruccessorem  accipere.  -  le  cariche, 
honores.  -  persona  che  ha  coperto 
tutte  le  cariche,  fino  al  consolato, 
vir  delunctus  honoribus.  -  succedere  a 
quale,  in  una  caricci,  alci  o  in  alcjs 
locum  succedere  ;  suscipere  officia  et  partes 
alcjs  :  nella  carica  di  generale,  alci 
imperatori  succedere.  -  far  rimanere 
quale,  in  carica  per  Panno  seguente, 
continuare  alci  magistratum. 

2)  carica  =  munizione  delle  armi 
ila  fuoco,  *glan8  plumbea  et  pulvis  ni- 
tratus. 

3)  carica  ~  assalto,  V.  assalto  e 
assalire. 

Caricare,  1)  aggravare  con  peso, 
onerare  (es.  alqdalqàre).-imponere  (alqd  alci 
ovv.  in  alqd).  -  caricare  quale,  onus 
alci  imponere;  gravare  alqm  alqà  re;  e  fig., 
onerare  {es.  vectigalibus).  -  caricar  bestie 
da  soma,  onera  in  iumenta  estollere  ;  iu- 
mentis  onera  imponere:  una  nave,  un 
carro,  navem,  plaustrum  onerare  mercibus  ; 
merces  in  navem,  in  plaustrum  imponere.  - 
fig.,  caricare  ale  di  lavoro,  labores 
alci  iniungere.  -  caricar  di  contumelie, 
conturaeliis  onerure.- caricare  il  nemico, 
V.  assalire.  -  caricar  di  bastonata, 
verberibus  caedere.  -  caricare  la  mano, 
opprimere. 

2)  caricare  armi,  a)  l'arco,  la 
balestra,  arcum,  arcubalistam  tendere.  - 
b)  artni  da  fuoco,  *plumbum  ovv.  telum 
imnùttere  {introdurre  il  proiettile,  es.  al 
fucile,  sclopeto;  al  cannmie,  tormento). 

Caricato,  onustus  {es.  iumentum,  navis). 

-  caricato  di  q.  e.,  oneratus,  onustus 
alqà  re  {es.  praedà)  ;  gravis  {es.  praedà  ;  gra- 
ves  fructu  vites). 

Caricatura,  depravata  imitatio  {astr.).  - 
imago  depravata  ;  imago  alcjs  in  peius  pietà 
(concr.).  -  far  la  caricatura  di  quale., 
imaginem  alcjs  lascivia  iocorum  proponere 
ridentium  circulis;  vultura  alcjs  in  peius 
fingere. 

Carice,  carex. 

1.  Carico,  agg.,  onustus;  gravis.  -  nave 
carica  di  merci,  paglia,  oro,  navis 
mercium,  palearum,  auri.  -  fig.,  carico 
d'anni,  aetate  gravis.  -  carico  di  de- 
biti, aere  alieno  oppressus,  obrutus,  obae- 
ratus.  -  carico  di  affari,  negotiis  obru- 
tus; occupationibus  distentus. 

2.  Carico,  sosi.,  1)  onus.  -  sarcina  {carico 
d'un  uomo)  ;  plur,  carichi,  onera.  -  essere 
atto  a  portar  carichi,  oneri  ferendo  esse. 

-  carico  di  un  veicolo,  onus;  merces 
plaustro  impositae,  e  nel  contesto  semplicem. 
merces.  -  nave  da  carico,  navigium  vec- 
torium;    navis   oneraria;    e  dimin.  navicula 

Dizionario  ilaUano-latino,  ecc. 


vectoria.  -  bestia  da  carico,  da  soma, 

iumentum. 

2)  fig.,    itnposizione,    gravezza, 

vectigal;  tributum. 

3)  =  biasimo,  colpa,  nella  frase 
dar  carico  o  far  carico  a  quale,  di 
q.C;  accusare,  incusare  alqm  alcjs  rei  ;  alcjs 
rei  culpam  conferre  in  alqm  ;  alci  alqd  vitio 
ovv.  crimini  dare;  exprobrare  alci  alqd  (rm- 
facciargli).  -  ti  sarà  dato  carico  di 
q.  e.,  noxiae  tibi  alqd  erit. 

4)  danno,  damnum  ;  incommodura.  - 
le  spese  sono  a  fnio  carico,  impensae 
a  me  praestandae  sunt. 

Carie,  caries. 

Carità,  1)  amore,  affetto,  caritas  (in 
ovv.  erga  alqm  ;  ovv.  col  genit.  ogg.,  es.  car. 
parentum,  Cic). 

2)  elemosina  (V.).  -  far  la  carità, 
stipem  porrigere. 

Caritatevole,  misericors;  beneficus. 

Carme,  carmen  ;  poèma. 

Carmelitano,  *(raonacbus)  Carmelìta. 

Carminare,  pectere;  carminare  (es.lanam). 

Carminio,  coccum. 

Carnagione,  color  (cutis). 

Carnaio,  sepoltura  comune,  carna- 
riura. 

Carnale,  aggiunto  di  fratello  o  sorella, 
naturalis  {anche  natura)  ;  germanus  ;  (ex) 
iisdeni  parentibus  natus;  utroque  parente 
natus;  eodem  patre  natus  (genitus).  -  m^io 
fratello  carnale,  eodem  mecum  patre 
genitus.  -  piaceri  carnali,  corporis  ovv. 
corporum  voluptates. 

Carnalità,  libido;  lascivia;  luxuria. 

Carnalmente,  libidinose  ;  luxuriose. 

Carname,  caro  putrida. 

Carnasciale,  V.  carnevale. 

Carnascialesco,  V.  carnevalesco. 

Carne,  1)  caro.  -  viscera  (carne  ed  ossa 
degli  animali,  es.  boum  visceribus  vesci;  li- 
berorum  viscera  apponere).  -  corpus  (  in 
oppos.  alle  ossa,    es.  ossa  subiecta  corpori). 

-  vivum,  vivae  partes  (carne  viva,  es,  alqd 
ad  vivum  resecare;  calor  ad  vivum  adveniens). 

-  carne,  polpa   di  frutto,  ecc. ,  caro. 

-  pezzo  di  carne,  caruncula.  -  carne 
di  vitello,  vitulina  :  di  cane,  canina.  - 
distribuzione  di  carne,  visceratio.  - 
spartir  carne  fra  il  popolo,  populo 
viscerationem  dare.  -  astenersi  dalla 
carne,  se  abstinere  carne  (yvv.  carne  edenda. 

-  cenare  senza  carne,  sino  carne  cenare. 

-  vietare  ad  ale  l'uso  della  carne, 
alqm  carne  vesci  vetare.  -  che  mangia 
carne,  carne  (carnibus)  vescens.  -  simile 
a  carne,  carni  similis.  -  senza  carne, 
sine  carne.  -  essere  in  carne,  covpore  esse 
ampio  ovv.  obeso.  -  Proterbiahn.,  mettere, 
porre  troppa  carne  al  fuoco,  per 
cominciare  molte  cose  ad  un  tempo, 
*multa  negotia  simul  aggredì,    incipere. 

2)  lussuria,  libido  ;  luxuria. 
Carneflce,  camifex.  -  fare  il  carne- 
fice, detestabile  carnificis  ministerium  occu- 
pare. -  destinato  al  carnefice,  sui)plicio 
destinatus.  -  scure  del  carnefice,  securis 
carnificis;    securis,  qua  noxii   iugulantur.  - 


227 


Carneo 


Carrozza 


228 


cadere  sotto  Ux  scure  del  carnefice, 

securi  ovv.  secari  illa  funesta  perenti;  car- 
nificis  manu  perire  om.  oceidi.  -  mestiere 
del  carnefice,  carnificis  ministerium. 

Carneo,  color  carne,* color  cutis. 

Carnevale,  *Saturnalia,  qnibns  personati 
discurrunt  homines. 

Carnevalesco,  *qai,  quae,  qnod  ad  Sa- 
turnalia  pertinet. 

Carnicino,  V.  carneo. 

Carniera,  tasca  da  cacciatore,  pera 
{tasca,  in  genere). 

Carnificina,  V.  strage. 

Carnosità,  caro. 

Carnoso,  caraosus. 

Caro,  \)aiinato,  carus.  -  acceptus  ;  gratus  ; 
iucundus;  suavis;  dulcis  {accetto,  grato,  gra- 
dito, ecc.).  -  amicus  {es.  amice  lector).  -  ca- 
rissimo,  percarus ;  pergratus ;  periucundus. 

-  i  nostri  cari,  carissimi  nostri  ovv.  ii, 
quos  araamus.  -  mio  caro  Attico,  optime, 
dulcissime,  optime  dulcissimeque  Attice  !  ovv. 
semplic.  mi  Attice  !  o  Attice  !  -  caro  padre, 
pater  optime  !  mi  pater  !  ovv.  pat^r  !  -  tnio 
caro  !  o  bone  !  vir  bone  !  -  per  dò  che 
hai  di  più  caro  nella  vita,  abbi 
pietà  di  noi,  per  ea,  quae  tibi  dulcissima 
sunt  in  vita, misererà  nostri.-  avere  caro 
quale,  carum  habere  alqm  ;  in  amore  habere 
alqra  ;  amore  prosequi  (amplecti)  alqm  ;  alqm 
diligere  (amare)  et  carum  ovv.  carumqne  ha- 
bere. -  egli  ini  è  2ìiù  caro  della  mia 
vita,  est  ille  mihi  carior  spiritu  meo.  -  aver 
caro  come  figlio,  alqm  band  secus  dili- 
gere ac  filium.  -  mi  è  più  caro  di  un 
fratello,  ne  frater  quidem  mihi  carior  est. 

-  ciò  mi  è  caro,  hoc  placet;  hoc  mihi 
commodum  est.  -  esser  caro  ad  ale., 
carum  esse  alci;  carum  atque  iucundum  esse 
alci.  -  caro  a  tutti,  carus  acceptusque 
omnibus;  plurimis  mortalibas  carus  atque 
iucundissimus.  -  esser  molto  caro  ad 
ale-,  alci  in  deliciis,  in  amoribus  esse;  alci 
(alcj  s)  in  oculis  esse,  mire  gratura  esse  ;  gratià 
florere,  multum  gratià  valere  apud  alqm. 

2)  caro,  rispetto  al  valore,  al  prezzo, 
carns  {contrapp.  a  vilis);  magni  pretii  {con- 
trapp.  a  parvi  pretii);  pretiosus;  multorum 
nummorum  ;  sumptuosus  {costoso).  -  a  caro 
prezzo,  care;  magno  pretio;  magno:  molto 
caro,  carissime;  impenso  (pretio).- cos^r 
caro,  care  constare;  care  venire;  non  sine 
magna  mercede  contingere  {fig.).  -  costar 
molto  più  caro  che,  ecc.,  multo  pluris 
esse  quam,  ecc. 

Carogna,  corpo  della  bestia  morta 
in  putrefazione,  cadaver;  corpus  putre- 
factum.  -  anche  col  genit.,  cadaveris  ovv.  ca- 
daverum  {es.  odor). 

Caròla  e  Carolare,  V.  ballo  e  ballare. 

Carota,  carota  {Scritt.  Seriori).  -  pian- 
tar carote,  dar  ad  intendere  frot- 
tole, V.  frottola. 

Carovana,  commeatus. 

Carpentiere,  carpentarius. 

Carpiccio,  buona  quantità  di  ba- 
stonate, magna  verberum  vis. 

Carpione,  pesce,  cyprìnus. 

Carpire,  V.  rubare. 


I   - 


Carpone  e  Carponi,  per  manus  et  ge- 
nua  (es.  reptare). 

Carradore,  carpentarius. 

Carreggiata,  strada  battuta  e  fre- 
quentata, via  trita.  -  uscir  di  carreg- 
giata, V.  deviare. 

Carretta,  plaustmm  {per  portar  pesi).  - 
come  carrozzella,  cisium;  rheda. 

Carrettata,  carico  d'un  carretto  o 
d'una  carretta,  vehes  {es.  faeni). 

Carrettella  e  Carrettino,  plostellum 
{anche  come  giocattolo  pei  fanciulli).  -  vehi- 
culum  manuale  {carrettello  da  condursi  a 
mano). 

Carrettiere,  is  qui  equum  regit  ;  plur. 
anche  equos  regentes;  is  qui  iumenta  agit; 
plur.  anche  iumenta  agentes.  -  agitator 
{es.  aselli).  -  raedarius  {cocchiere  che  guida 
una  raeda).  -  auriga  {cocchiere).  -  mulio 
{mulattiere). 

Carretto,  plaustrum  {per  trasportar  pesi). 

-  cisium  ;  rheda  {com£  carrozza). 
Carrettone,  *magnum  plaustrum. 
Carriaggio,  carriaggi,  impedimenta, 

òrum  (w.  pi.).  -  V.  altresì   bagaglio. 

Carriera,  1)  d'un  cavallo,  cursus  ef- 
fusus  (effusissimus,  ingens).  -  a  gran  car- 
riera, cursu  effuso,  ingenti  {es.  refugere, 
della  cavalleria);  effusissimis  habenis  {es.  sta- 
tiones  hostium  impro-.iso  invadit). 
2)  fig.,  curriculum. 

Carro,  1)  vehiculum  {in  gen.).  -  essedum 
{carro  di  combattimento  dei  Galli,  Belgi, 
Britanni;  più,  tardi  usato  dai  Romani  nei 
viaggi).  -  covinnus  (e.  falcato).  -  plaustrum 
ovv.  plostrum  {carro  a  due  ruote  per  tras- 
porti).-a.r  cera,  (plaustrum  coperto,  per  vecchi 
ed  infermi).  -  carrus  {a  quattro  ruote,  presso 
i  Galli).  -  asse  del  carro,  axis.  -  ruota 
del  carro,  rota  currus.- corsa  dei  cairri, 
curriculum  equornm. 

2)  carro,  come  costellazione,  plau- 
strum; arctus;  septemtriones. 

3)  Proverb.,  pigliar  la  lepre  col 
carro,  cioè  arrivare  a'  suoi  fini  con 
pazienza,  festinare  lente.  -  mettere  il 
carro  avanti  ai  buoi,  cioè  far  le  cose 
a  rovescio,  praepostere  agere.  -  dire  a 
quale,  un  carro  di  villanie,  alqm  con- 
tumeliis  onerare. 

Carroccio,  *currus  insignibus  urbis  or- 
natus. 

Carrozza,  vehiculum  {in  gen.).  -  currus 
{cocchio  a  due  ruote,  scoperto).  -  carpen- 
tum  {carrozza  da    trasporto,  a  due  ruote). 

-  pilentum  {a  quattro  ruote,  alta,  coperta 
con  un  cappuccio).  -  tensa  (a  quattro  ruote, 
con  quattro  cavalli,  usata  solo  nelle  feste 
in  cui  si  portavano  in  processione  le  imma- 
gini degli  dei).  -  raeda  (a  quattro  ruote,  per 
viaggi,  con  posti  per  le  persone  ed  i  bagagli). 
-carruca  (raeda  pei  nobili,  quindi  riccamente 
adorna).  -  petoritum  ovv.  petorritum  (a 
quattro  ruote,  aperta,  usata  dai  Galli  pei 
piaggi).  -  cisium  {carrozza  leggera  a  due 
ruote  per  viaggi).  -  carr-  a  due  cavalli, 
biga,  bigae.  -  e.  a  quattro  ruote,  vehi- 
culum quattuor  rotarum.  -  e.  a  quattro 
cavalli,  quadrigae;  currus  quadrigarum.  - 


229 


Carrozzabile 


Casa 


230 


É 


carr.  coperta,  vehiculum  tectam.  -  carr. 
attaccata,  vehiculum  iunctum  ;  raeda  equis 
iuncta.-  andare  in  carrozza,  curru  vehi; 
iuncto  vehiculo  vehi;  iunctis  iumentis  vehi. 

-  in  carrozza,  curru;  curru  vectus;  in 
curru  (raeda,  ecc.)  sedens  ;  iunctis  equis  ovv. 
sempì,  iunctis  {es.  iunctis  paulo  gravius  et 
longius  est  iter). 

Carrozzabile,  *currui  pervius. 

Carrozzaio,  vehicularius  ovv.  carpenta- 
rius  ovv.  raedarius  otv.  plaustrarius  artifex. 

Carrucola,  machina  tractoria  ;  trochlea. 

Carta,  1)  <la  scrivere,  charta.  -pezzo 
di  carta,  scida;  scidula.  -piccola  carta, 
chartula;  scidula.  -  di  carta,  chartaceus 
{es.  codex).  -  fabbricar  la  carta,  char- 
tam  conficere.  -  mancanza  di  carta, 
inopia  chartae.-^a  carta  manca,  charta 
deest.  -  mettere  in  carta,  litteris  man- 
dare ovv.  consignare  alqd. 

2)  carta  scritta,  scritto,  charta; 
scriptum.  -  la  carta  stessa  ci  tradisce, 
charta  ipsa  nos  prodit.  -  leggere  su  una 
carta,  dicere  de  scripto.  -  stare  scritto 
sulla  carta,  litteris  conscriptum  esse  ;  in 
tabulis  inclusum  esse.  -  cotesta  flotta 
sta  solo  scritta  sulla  carta,  ista  classis 
non  carsu  et  remis,  sed  sumptu  tantum  et 
litteris  naxigat.  -  carte  (scritti),  scripta; 
litterae;  libelli  (in  gen.)\  epistulae  (lettere); 
conimentarii  [notizie,  memorie,  ecc.). 

2)  in  par  tic,  a)  carta  geografica, 
tabula  :  piccola,  tabella  :  di  una  regione, 
regio  [es.  Germania)  in  tabula  ovv.  in  mem- 
brana [pergamena)  ovv.  in  chartis  [carta) 
pietà,  depicta  ;  situs  [es.  Germaniae)  depictus. 

-  carta  della  terra,  orbis  terrae  in  ta- 
bula ovv.  in  membrana  depictus;  descriptio 
orbis  terrarum.  -  dipingere  carte,  terra- 
rum  situs  pingere  ovv.  depingere.  -  h)  carta 
da  giuoco,  *pagina:  mazzo  di  carte, 
*paginae.  -  e)  carta  da  lettera,  plagula 
ovv.  charta  epistularis. 

3)  carta  -  scrittura,  obbliga- 
zione, ecc.,  V.  questi  termini  specifici. 

Cartapecora,  membrana;  pergamena. 

Carteggiare,  tener  corrispondenza 
epistolare  con  quale,  litterarum  com- 
mercio cum  alqo  uti. 

Carteggio,  litterarum  ovv.  epistularum 
commercium  (cum  alqo,  inter  alqos);  litte- 
rarum sermo  ;  litterae  mittendae  accipien- 
daeque  ;  litterae  et  missae  et  allatae  ;  litterae 
[in  genere).  -  carteggio  di  quale  con 
quale,  epistulae  missae  ad  alqra  ab  alqo: 
tra  Gn.  Pomj>eo  ed  Ipseo,  Cu.  Pompei 
litterae  ad  Hypsaeum  et  Hypsaei  ad  Pom- 
peium  missae.  -  questo  era  stato  il  car- 
teggio dei  re,  reges  haec  invicem  scrip- 
Berant.  -  carteggio  frequente,  litterarum 
crebritas;  epistularum  frequentia;  assiduitas 
litterarum.  -  e.  segreto,  litterae  secretio- 
res.  -  interruzione  di  carteggio,  in- 
termissio  litterarum  (epistularum). 

Cartella,  striscia  di  carta,  chartula; 
scida  ovv.  scidula. 

Cartello,  lettera  di  sfida,  provocatio- 
nis  \\\)é[\xx%\  enei  contesto  sempl.  provocatio. 

Cartiera,  ot^cina  chartaria. 


Cartilagine,  cartilago  [Ceìs.  ed  a.). 

Cartilagineo  e  Cartilaginoso,  cartila- 
gineus  [PTin.)\  cartilaginosus  [Gels.  e  Pìin.). 

Cartoccio,  cucuUus. 

Cartolaio,  chartarius  [Scritt.  Seriori). 

Cartolare,  libro  di  ìnem,orie,  (diurni) 
commentarii. 

Cartone,  modello  per  jnttura,  gra- 
phis  [Vitruvió). 

Casa,  1)  domus  [come  edifizio,  economia 
domestica,  famiglia  ed  anche  patria).  -  ae- 
des,  ium,  f.  [casa  con  parecchie  camere,  ap- 
partamento). -  aediflcium  [edifizio).  -  domi- 
cilium  [domicilio).  -  insula  [isolato).  -  tectum 
[tetto  =  casa).  -  familia  [famiglia).  -  genus; 
gens;  stirps  [stirpe,  schiatta). 

in  casa  [stato),  domi;  intra  domum; 
intra  limen.  -  in  casa  mia,  domi  meae; 
in  domo  mea;  domi  apud  me.  -  fuori  di 
casa  (stato),  foris;  foras  [moto).  -  a  ovv. 
verso  casa  (moto),  domum.  -  da  casa, 
domo.  -  di  casa  in  casa,  per  domos  ;  os- 
tiatim  [di  porta  in  porta).  -  in  casa  mia, 
tua,  ecc.,  domi  meae,  tuae,  suae,  nostrae, 
vestrae,  eius,  istius,  cuius,  alienae.  -  in 
casa  di  Cesare,  in  domo  Caesaris  ovv. 
domi  Caesaris. 

stare  in  casa,  dorai  manere,  remanere; 
domi  ow.  domo  se  tenere  ovv.  retinere  ;  domi 
se  continere;  intra  suuni  limen  contineri;  pri- 
vato ovv.  privatim  se  tenere  ;  publico  carere 
ovv.  se  abstinere;  in  publicum  non  prodire 
[non  uscire  in  pubblico).  -  domi  sedere  (de- 
sidera, starsene  ozioso  in  casa).  -  dorao  non 
excedere  ovv.  non  egredi  [non  uscir  di  casa). 

-  q.  e  mi  trattiene  in  casa,  alqd  me 
limine  continet  [es.  recens  luctus).  -  uscir 
di  casa ,  domo  abire  ovv.  exire  ;  ianuà  e- 
gredi;  pedera  limine  ovv.  dorao  sua  ovv.  sedibus 
efferre;  in  publicum  prodire,  -non  essere 
uscito  di  casa  da  molti  anni,  multis 
annis  limen  domus  suae  non  transisse.  -  an- 
dare a  casa,  domum  ire  (abire,  redire)  ; 
domum  ovv.  in  tecta  sua  discedere  [di  più 
pers.).  -  ritornare  a  casa  =  in  2>utria, 
ad  larem  suum  reverti;  domum  redire.  -  è 
in  casa,  intus  est.  -  non  è  in  casa, 
foris  est.  -  cacciar  di  casa,  alqm  exi- 
gere  ovv.  protrudere  foras  ;  alqm  esire  domo 
cogere  [es.  armis)  ;  alqm  domo  expellere,  extru- 
dere,  eicere;  nel  contesto  anche  semplicem. 
exigere  ovv.  eicere.  -  condurre  quale  a 
casa,  alqm  domum   ducere  ovv.   deducere. 

-  prendere  ale  in  casa,  alqm  domum 
(ad  se)  adducere.  -  portar  q.  e.  in  casa 
(anche  per  furto),  alqd  auferre  domum  suam 
0  semplic.  auferre.  -  essere  in  casce  di 
quale,  apud  alqm  esse.  -  accogliere 
quale  in  casa,  tecto,  (in)  domura  suam 
alqm  recipere  [contrapp.  a  prohibere  alqm 
tecto,  dorao).  -  star  di  casa  in  qualche 
luogo,  in  alqo  loco  sedem  ac  doraicilium 
habere  ;  in  alqo  loco  habitare.  -  casa  reale, 
doraus  regia.  -  casa  ragguardevole,  am- 
plioris  fortunae  doraus.    -    essere    della 

I   stessa  casa,  eiusdem  generis  esse.  -  casa 

I  provveduta  del  necessario,  doraus  ne- 

cessariis  rebus  instructa.   -   frequentare 

una    casa,  domura  frequentare.   -  diri- 


231 


Casacca 


Cassiere 


232 


gere  la  casa,  rem  domesticam,  familiarem 
administrare,  regere,  curare.  -  ammini- 
strar bene  (male)  la  casa,  rem  bene 
(male)  gerere.  -  m  eelico  di  casa,  medicus 
domesticus  ;  medicus  domesticus  et  familiaris. 

-  costruzione  d'una  casa,  aedificatio 
doraus  ;  exstructio  tecti.  -  padrone  di 
casa,  dominus   domus  (aedium,   aedifìcii). 

-  orto  di  casa,  hortus  aedium.  -  cotti- 
pera  di  una  casa,  emptio  domus,  - 
cotnperare  utia  casa,  domum  emere.  - 
cottipratore  di  una  e,  emptor  aedium. 
-persona  di  casa,  familiaris. 

Casacca,  sagum.  -fig.,  mutar  casftcca 
=  mutar  parere,  senteutiam  mutare. 

Casaccio,  a  casaccio,  scotìsidera- 
tatnente,  V.  sconsideratamente. 

Casale,  pagus. 

Casaliugo,  domesticus  {di  cose).  -  fami- 
liaris [di  pers.,  es.  mulier). 

Casamatta,  *cella  tormentarla. 

Casato,  genus;  gens;  familia.  -  di  alto 
casato,  summo  genere  (natus). 

Cascante,  qui,  quae,  quod  cadit.  -  pel- 
le z  toso  (V.). 

Cascare,  V.  cadere. 

Cascata,  d'acqua,  deiectus  aquae;  aquae 
cadentes  ow.  ex  edito  desilientes;  aquae  per 
gradus  cnm  fragore  labentes.  -  cascate 
del  yHo,  Nilus  cadens. 

Cascaticcio,  noti  durabile,  caducus. 

Casclietto,  galea;  cassis. 

Cascina,  casearia  taberna  {Giurecons.). 

Casella,  caselle,  loculi  {in  uno  scrittoio, 
armadio,  ecc.).  -  areolae  {spazi  quadri,  dove 
gli  aritmetici  rin<;hiudano  i  numeri  nel  fare 
i  calcoli).  -  cellulae  {nei  gusci,  nei  baccelli 
delle  biade). 

Caserma,  V.  quartiere.  -  caserma 
dei  pretoriani,  praetoriana. 

Casetta,  Casino  e  Casìpola,  domuncula; 
aediculae;  aedes  parvae;  casa;  casula.  -  co- 
strtiire  una  casetta  {di  fanciulli,  per 
giuoco),  casas  aedificare:  colla  rena,  are- 
nae  congestu  simulacra  domuum  excitare. 

Caso,  1)  casus.  -  res  {cosa  in  genere).  - 
causa  {circostanza).  -  eventus  {evento).  -  con- 
dicio {condizione).  -  locus  {luogo).  -  tempus 
{tempo).  -  occasio  {occasione)  :  spesso  anche 
con  pron.  od  agg.,  es.  questi  dtie  casi, 
haec  duo.  -quei  casi  itinutnerevoli,  ista 
innumerabilia.-  questi  e  molti  altri  casi 
simili,  haec  atque  eiusdem  generis  com- 
plura.  -  in  questo  caso,  in  bac  re  ;  in  isto 
genere;  quae  si  ita  sunt.  -per  tutti  i  casi, 
ad  omnes  res;  ad  omnes  eventus  casusve. - 
iti  ogni  caso,  quoque  modo;  ad  ovv.  in 
omnem  eventum  ;  ad  omnes  casus  om.  even- 
tus; utcumque  res  ceciderit  ow.  casura  est. 

-  in  tiessun  caso,  nuUam  in  partem; 
neutiquam  ;  omnino  non  ;  nullo  modo.  -  può 
darsi  il  caso,  fieri  potest;  usu  venire  po- 
test.  -  trovarsi  nello  stesso  caso,  in 
eadem  esse  condicione.  -  se  io  fossi  in 
cotesto  caso,  isto  loco  si  essem.  -  questo 
è  lo  stesso  caso,  haec  eadem  causa  est.  - 
è  un  altro  caso,  alia  res  est;  aliud  est. 

-  dato  il  caso  che,  nel  caso  che,  ecc., 
si  (es.  pergit    ad    proximam    speluncam,  si 


forte  eo  vestigia  ferrent,  dato  il  caso  che  le 
orme,  ecc.);  ita...  si  ovv.  tum ...  si  {es.  tum 
aegritudinem  censent  exsistere,  si  necopinato 
quid  evenerit).  -  iti  entrambi  i  casi,  in 
utraque  re.  -  per  un  caso  qualunque, 
nescio  quo  casa.  -  ottengo  q.  e- per  caso, 
obtingit  mihi  alqd;  venit  ovv.  obvenit  mihi 
alqd;  contingit  mihi  alqd;    nanciscor  alqd. 

-  caso,  accidente,  fors.  -  caso  for- 
tuito, fors  fortuna.  -  per  caso,  forte;  forte 
fortuna;  casu.  -  in  questo  caso,  hic  ;  bac 
in  re.  -  a  caso,  jìer  caso,  forte  ;  e,  nel 
semo  di  sconsideratamente,  inconside- 
rate; temere;  inconsulto.  -  porre  il  caso 

-  supporre,  fingere  ;  facere;  es.  potxiam, 
caso  che  la  cosa  sia  così,  fingamus 
(faciamus)  rem  ita  esse:  2>oniani  caso 
che  la  cosa  sia  vera,  fingamus  (facia- 
mus) rem  esse  veram.  -  pohiatn  caso  - 
per  esetìipio,  esempli  gratia  ovv.  causa.  - 
posto  il  caso,  fac  [colVacc.  e  Vinfin.  {es. 
fac  [eum  id]  audisse  ovv,  non  audisse  statim); 
ovv.  semplicem.  ut  o  ne  col  cong.  {es.  ut  fueris 
dignior  quam  Plancius:  e  ne  sit  summum 
malum  dolor).  -  far  caso  di  q.  e,  V. 
stimare.  -  essere  il  caso -essere  op- 
portuno, aptum,  idoneum,  opportunum  esse 
0  semplic.  videri  {es.  se  è  il  caso,  si  videtur). 

2)  caso  grammaticale,c&sns:  abla- 
tivo, casus  sextus;  casus  ablativus;  casus  la- 
tinus.  -  caso  retto,  casus  rectus  {contrapp. 
a  casus  obliquus).  -  j}orre  nello  stesso 
caso,  vocabulum  in  eodera  casu  dicere  ovv. 
pronuntiare.  -  ordine  dei  casi,  casuum 
series. 

Casolare,  *diruta  domus  {casa  diroccata). 

-  vicus  {povero  villaggio). 

Casotto,  di  legno,  *casula  lignea. 

Cassa,  1)  capsa  (ingen.).  -  loculus  {cas- 
setta, compartimento  di  una  cassa;  loculi  = 
cassa  a  vari  compartimenti  o  cassettini). 

2)  cassa  per  riporvi  i  denari, 
theca  nummaria  ;  arca  nummaria  ;  arca  {scri- 
gno). -  pecunia  collecta  {denaro  raccolto).  - 
fiscus  {cassa  del  principe,  contrapp.  ad  aera- 
rium,  cassa  dello  Stato).  -  cassa  comune, 
arca  communis.  -  aprir  la  cassa,  thecam 
nummariam  retegere. 

Cassapanca,  sedes.  -  scamnum  {poet.). 

Cassare,  V.  cancellare.  -  cassare 
una  sentenza,  res  iudicatas  rescindere. 

Cassazione,  abolitiofes.  legis,  sententiae). 

Cassero,  1)  torrione  della  fortezza 
0  la  fortezza  stessa,  arx. 

2)  nella  nave,  pressapoco  =  *s\i^enor 
pars  puppis. 

Casseruola,  pressapoco  =  sartago. 

Cassetta,  arcula;  capsula;  cistula.  -  lo- 
cali (cassetta  a  varii  scompartimenti  o  cas- 
settini). 

Cassetto,  loculus:  loculamentum  {in  ar- 
madi, dispense,  ecc.  ;  quindi  il  mobile  che  ha 
tali  cassetti,  loculatus,  es.  arcula).  -  fornii 
{per  riporvi  i  libri). 

Cassettone,  1)  grossa  cassa,  *maio^ 
capsa. 

2)  armarium  {armadio). 

Cassiere,  quaestor  [tesoriere).  -  arcano 


233 


Casta 


Catena 


234 


(es.  Caesarianus,  deW imperatore).  -  exactor 
ovv.  coactor  pecuniarum  [esattore).  -  custos 
pecuniae  {colui  che  ha  in  consegna  il  de- 
naro). -  dispensator  {dispensiere). 

Casta,  genus  {es.  militare).  -  corpus  {cor- 
porazione, collegio).  -  casta  (lei  sacer- 
doti, dei  soldati,  anche  semplie.  sacer- 
dotes,  railites. 

Castagna,  castanea. 

Castagneto,  castanetum. 

Castagnetta,  istrumento  simile  alle  nac- 
chere, crotalum  (KpóraXov).  -  danzatrice 
die  scote  le  castagnette,  crotalistria. 

Castagnino,  del  colore  della  casta- 
gna, detto  di  cavallo,  spadix. 

Castagno,  castanea. 

Castaldo,  fattore,  vilicus  {di  un  podere). 

-  maestro  di  casa,  dispensator  (es.  dispen- 
sator principis;   la  sua  carica,  dispeasatio). 

-  praepositus  urbanae  familiae  (preposto  ai 
domestici  del  palazzo  imperiale). 

Castamente,  caste;  pudice;  sancte. 
Castellano,  castelli  (oi;i;.arcis)  praefectus. 

-  custos  arcis  (custode  di  una  fortezza).  - 
abitante  del  castello,  terrazzano,  op- 
pidanus. 

Castelletto,  oppidulum. 

Castello,  ars  {rocca);  castruin  ;  castellum. 

-  castello  reale,  domus  regia;  domicilium 
regis.  -  costruire  itn  castello,  arcem 
condere  :  alti  castelli,  instruere  in  altum 
editas  arces.  -  disporre  castelli  qua  e 
là  sui  tnonti,  castella  disponere  in  iugis. 

-  essere  fortificato  come  un  castello, 
arcis  in  inoduni  einunitura  esse.-  castelli 
in  aria,  soinuia  ed  ancJie  optata,  n.  pi.  - 
far  castelli  in  aria,  sorania  sibi  fingere. 

Castigare,  punire;    poena  alqm  afflcere. 

Castigatezza,  dello  stile,  dello  scrit- 
tore, munditia.  -  e.  dei  costumi,  V.  ca- 
stità. 

Castigo,  poena  {la  pena).  -  castigatio 
{comun.  =  riprensione). 

Castità,  verecundia;  pudicitia;  castitas; 
modestia.  -  jjoM  ha  punto  di  castità, 
nihil  in  eo  apparet  pudens,   nihil  pudicum. 

Casto,  castus.  -  verecundus  (verecondo). 

-  pudicus  (pudico).  -  modestus  (morigerato). 

-  costumi  casti,  mores  pudici  ovv.  mo- 
desti; modestia.  -  vita  casta,  vita  vere- 
cunda. 

Castone,  dell'anello,  anuli  gemma; 
anuli  pala. 

Castoro,  castor  (Kdaxujp);  lat.  puro  fìber. 

-  di  castoro,  castoreus;  fibrinus;  anclie 
mediante  il  genit.  libri  ovv.  fibrorum  ;  es. 
pelle  di  castoro,  pellis  fibrina;  pellis  fibri. 

-  pelo  di  castoro,  pilus  fibrorum  ovv.  fi- 
brinus. 

Castrare,  castrare  (uomini  ed  animali); 
virilitatem  alci  adimere  ovv.  excidere  ovv. 
exsecare  {evirare). 

Castrato,  vervex.  -  ademptae  virilitatis; 
exsectus  (evirato).  -  eunuchus  {eunuco)  ;  spado 
(propr.  incapace  alia  generaz. ,  e  quindi 
anche  per  eunuco);  lat.  puro  homo  ca- 
stratus. 

Castratura,  castratio. 

Castrense,  castrensis  {es.  verbum,  corona). 


Castrone,  vervex  {anche,  riferito  a  pers., 
nel  senso  di  stolido,  balordo). 

Castroneria,  V.  balordaggine. 

Casuale,  fortuitus. 

Casualmente,  forte;  casu. 

Casupola,  domuncula;  aediculae;  aedes 
parvae.  -  casa;  casula  (capanna,  capan- 
nuccia). 

Catacombe,  catacumbae  (Iscr.).  -  cryptae 
(Eccl). 

Catafalco,solium,in  quo  corpus  mortuum 
iacet. 

Cataletto,  V.  feretro. 

Catalogo,  index.-  e-  d'una  biblioteca, 
index  bibliothecae  :  d'un  incanto,  tabula 
auctionaria;  tabula  rerum  venalium. 

Catapecchia,  pìccola  casuccia,  casa; 
casula  (capannuccia).  -  domuncula;  aedi- 
culae; aedes   parvae  (casipola). 

Cataplasma,  cataplasma,  atis,  «.;  ma- 
lagma,  atis,  n.;  fomentum.  -  mettere  ca- 
taplastni  su  q.  e-,  fomenta  alci  rei  ad- 
movere. 

Catapulta,  tnacchina  da  guerra, 
catapulta. 

Catarro,  destillatio  {es.  longa  et  in  con- 
suetudinem  adducta,  cronico).  -  soffrire 
il  catarro,  vexari  destillationibus  crebris. 

Catarroso,  destillationibus  vexatus. 

Catasta,  1)  strues.  -  acervus;  cumulus 
(mucchio).  -  congeries  (congerie). 

2)  rogo,  pira,  rogus  {catasta  di  legna)  ; 
pyra  {rogo  ardente).  -  collocare  sopra 
una  catasta,  in  rogum  imponere. 

Catastare,  imporre  il  catasto,  *cen- 
sum  ovv.  vectigal  imponere. 

Catasto,  tabulae  publicae  censoriae  (re- 
gistro delle  contribuzioni).-  agrorum  divisio 
et  coranientarii  (delimitazione  dei  possedim. 
agrari). 

Catastrofe,  fortunae  vicissitudo  ovv.  com- 
mutatio  (cambiamento  di  sorte).  -  casus  (av- 
venimento impreveduto).  -  exitus  ;  eventus 
(esito).  -  condurre  un  dratnma  alla 
catastrofe,  argumenti  exitum  explicare. 

Catechismo,  insegnamento  della 
dottrina  cristiana,  catechismus  (Karri- 
Xiaiuót;,  Eccl.);  lat.  puro  *Christianae  do- 
ctriuae  institutio.  -  compilare  il  cate- 
chismo, *Christianae  doctrinae  summam 
brevi  iu  conspectu  ponere. 

Catechista,  *Ghristianae  doctrinae  insti- 
tutor. 

Catechizzare,  catechizare  (KaxrixiZeiv, 
Eccl);  lai.  puro  percontando  et  interrogando 
elicere  discipulorum  opiniones  et  ad  baec, 
quae  hi  respondeant,  si  quid  videatur  dicere. 

Catecumeno,  audiens. 

Categoria,  genus  (plur.  rerum  genera, 
es.  complecti).  -  numerus  (numero,  classe, 
es.  ex  civium  numero).  -  ratio  (relazione). 
-  mettere  nella  stessa  categoria,  eo- 
dem  alqra  referre. 

Categorico,  absolutus.  -  ratus;  certus 
(determinato);  anche  ratus  et  certus.  -  im- 
mutabilis  (immutabile). 

Catello,  catulus. 

Catena,  1)  jter  legare,  avvincere, 
catena;  vinculum.  -  legare  con  catene, 


235 


Catenaccio 


Causa 


236 


catenis  vincire  ovv.  devincire  ovv.  constringere 
alqm.  -  caricare  ale  di  catene,  alqm 
catenis  onerare.  -  sciogliere  quale  dalle 
catene,  alqm  catena  solvere.  -  togliere 
a  quale,  le  catene,  alci  catenas  detrahere  ; 
alqm  ex  catenis  solvere.  -  fig.,  infrangere 
le  catene  della  schiavitù,  alqm  ovv.  se 
inlibertatem  vindicare.-  come  ornamento, 
catena;  Catella  {catenella  d'oro).  -  torques 
{collana). 

2)  catena  di  monti,  montes  continui  ; 
continua  ovv.  perpetua  montium  iuga.  -  fig., 
catena  di  fatti,  di  avveniìnenti,  con- 
tinuatio;  series;  continuatio  seriesque. 

Catenaccio,  repagulum  ;  obiex  ;  pessulus  ; 
sera.  -  mettere  il  catenaccio  alla 
porta,  foribus  ovv.  ostie  obdere  pessulum  ; 
occludere  fores  {ovv.  aedes)  pessulo  ovv.  re- 
pagulo  ;  foribus  seram  apponere.  -  togliere 
il  catenaccio,  repagulum  ovv.  pessulum 
ovv.  seram  removere;  seram  demere.  -  for- 
zare i  catenacci,  repagula  convellere; 
claustra  refringere. 

Catenella,  Catella. 

Cateratta,  1)  cataracta. 

2)  come  malattia  degli  occhi,  suf- 
fusio  oculorum. 

Caterva ,  caterva  ;  manipulus  ;  manus 
{nerbo,  mano  di  pers.).  -  grex  {di  pers.). 

Catino,  V.  bacino. 

Catrame,  pix. 

Cattedra,  cathedra.  -  suggestus;  pulpi- 
tam  {bigoncia,  pulpito,  ecc.).  -  salire  in 
cattedra,  suggestura  ascendere. 

Cattedrale,  *  aedes  cathedralis  {t.  t.).  - 
*templum  urbis  primarium  (Duomo).  -  *tem- 
plum  primarium  prope  sedem  episcopi  aedi- 
ficatum  (ove  risieda  il  Vescovo). 

Cattivamente,  male;  prave;  improbe; 
nequiter. 

Cattivare,  cattivarsi,  conciliare  sibi 
alqd;  alqd  captare. 

Cattivello,  improbus. 

Cattività,  schiavitù,  captivitas;  servi- 
tus;  servitium.  -  cadere  in  cattiv.  di 
quale,  capi  ab  alqo. 

Cattivo,  malus  (es.  merx,  vinum;  e  poeta). 

-  improbus  (es.  merces  e  mores).  -  corruptus 
(corrotto).  -  vilis  {dappoco,  es.  rex).  -  pra- 
vus  {malvagio,  es.  consilium).  -  tenuis  {tenue, 
scarso,  es.  victus).  -  miser  {misero,  es.  vita). 

-  nequam  {dappoco,  tristo,  partic.  di  schiavi). 

-  comparat.  peior  (peggiore)  ;  superi,  pessi- 
mus  (pessimo);  e  deterior  (men  buono),  col 
superi,  deterrimus.  -  strada  cattiva,  iter 
difficile  ovv.  incommodum:  cattivissiìna, 
deterrimum.-  anno  cattivo,  annus  sterilis. 

-  essere  in  cattiva  voce  o  faìna,  male 
audire.  -  fare  un  cattivo  tiso  di  q.c., 
alqa  re  male  ovv.  perverse  uti,  abuti;  alqà  re 
improbe  uti  ;  e  perdere  alqd  {scialacquare).  - 
prendere  in  cattiva  parte,  in  malam 
partem  accipere;  in  aliam  partem  accipere 
ac  dictum  est. 

Cattolicamente,  catholice  {Eccl). 

Cattolicismo,  fides  catholica  {soggettiv., 
Eccl.).  -  doctrina  catholica  ovv.  veritas  ovv. 
veritas  catholica  {oggeitiv.,  Eccl.). 


Cattolico,  1)  agg.,  catholicus  {Eccl.).  - 
da  cattolico,  catholice. 

2)  SOS*.,  homo  ovv.  Christianus  catho- 
licus {Eccl.).  -  al  plur.  anche  semplicem.  ca- 
tholici.  -  femìn.  mulier  catholica  {Eccl). 

Cattura,  comprehensio  {anche  nel  senso 
di  mandato  di  cattura). 

Catturare,  comprehendere.  -  V.  altresì 
arrestare. 

Catturato,  comprehensus  ;  in  custodiam 
traditus. 

Causa,  1)  cagione,  causa.  -  fons  ;  origo 
(origine);  causa  et  fons;  causa  et  origo.  - 
auctor;  effector  {di  pers.).  -  ansa  {ragione, 
pretesto,  ansa  ;  es.  ansam  dare  ad  reprehen- 
dendum).  -  materia  {materia,  fomite;  es.  ma- 
teriam  belli  quaerere).  -  ratio  {ragione,  mo- 
tivo). -  cercare  una  causa,  quaerere 
causam  ovv.  ansam:  a  q-  e  o  di  q.  e,  alcjs 
rei.  -  j)er  cause  giuste,  iustis  de  causis. 

-  senza  causa,  sine  causa:  temere.  -  non 
senza  causa,  non  sine  causa. -per  quella 
causa,  perciò,  ea  de  causa;  ob  ow.propter 
eam  causam.  -  per  più  cause,  aliquot  de 
causis.  -  per  quale  causa?  quam  ob 
rem?  qua  de  causa?  -  non  vi  è  alcuna 
causa,  ecc.,  nihil  est  quod  ovv.  quare  ovv. 
cur.  -  in  causa  di,  causa  posposto  al 
genit.  =  a  fine  di,  e  propter ,  quando  la 
causa  è  già  esistente.  -  essere  mosso  da 
cause  esterne,  pulsu  externo,  adventicio 
agitari  ovv.  moveri.  -  concatenazione  di 
cause,  rerum  causae  aliae  ex  aliis  nexae.  - 
cause  ed  effetti,  causae  rerum  et  conse- 
cutiones.  -  far  causa  comune  con 
quale ,  Consilia  cum  alqo  communicare 
{anche  causam,  rationem).  -  guadagnar 
quale  alla  sua  causa,  alqm  sibi  con- 
ciliare ovv.  adiungere. 

2)  causa  -  processo,  lite,  ecc.,  causa 
{in  gen.).  -  res  (l'oggetto  stesso  della  causa). 

-  lis  (lite).  -  actio  {azione  giudiziaria).  - 
causa  civile,  causa  privata.  -  causa 
pubblica,  causa  publica.  -  causa  capi- 
tale, causa  capitalis;  lis  capitis.  -  far 
causa,  intentar  causa,  litem  instituere; 
lege  agere  :  contro  quale,  litem  inferre 
alci  ovv.  in  alqm  ;  litem  alci  intendere.  - 
implicare  quale  in  una  causa,  alqm 
in  litem  impingere  ;  e  passivo  lite  implicari. 

-  aver  una  causa  contro  quale-,  li- 
tigare cum  alqo  de  alqa  re;  negotium  alci 
de  alqa  re  cum  alqo  apud  iudicem  est.  - 
trattare  una  causa  {dell avvocato),  cau- 
sam agere  ovv.  tractare;  agere  apud  iudices 
{in  gen.);  causam  ovv.  litem  orare  (difendere). 

-  trattare  una  propria  causa,  litem 
suam  facere.  -  vincere  la  causa,  litem 
ovv.  causam  obtinere;  causam  tenere;  causa 
ovv.  iudicio  vincere;  iudicium  vincere;  anche 
semplicem.  vincere.  -  perdere  la  causa, 
litem  amittere;  causam  ovv.  litem  perdere; 
causa  ovv.  lite  cadere  ;  in  causa  concidere 
ovv.  semplicem.  concidere;  formula  cadere 
ovv.  excì'dere  (cadere  insieme  alla  formula 
stabilita  per  lo  svolgimento  della  causa; 
V.  formula  dal  latino).  -  dar  come  per- 
duta la  causa,  causa  cedere.  -  la  causa 
non  è  ancora  decisa,  adhuc  sub  iudice 


237 


Causare 


Cavallo 


238 


1Ì8  est.  -  la  causa  è  in  corso,  de  re  apud 
iodicem  lis  est;  e  sempUcem.  de  re  lis  est. 

-  abbandonare  la  causa,  recedere 
dalla  causa,  causam  deponere;  a  causa 
recedere;  causa  ovv.  lite  desistere;  litigare 
desistere  ;  liti  renuntiare  :  e  di  colui  che 
la  sostiene,  causam  susceptam  affligere 
{Jaaciarìa  cadere).  -  decidere  la  causa 
in  fretta,  rem  praecldere.  -  atti  della 
causa,  tabulae  litis. 

Causare  q.  e.,  esser  causa  di  q.  e, 
causam  esse  alcjs  rei  {es.  belli,  armorum, 
morbi).  -  habere  alqd  {contenere  in  sé,  come 
causa,  es.  habet  [cagiona]  inflationem  ma- 
gnam  is  cibus). 

Cansidico,  causidicus. 

Caustico,  agg.,  urens;  adurens. 

Cautamente,  caute;  provide;  considerate; 
circumspecte. 

Cautela,  cautio  (precauzione).-  diligentia 
[circospezione,  attenzione).  -  providentia 
(previdenza). 

Cautelare,  V.  assicurare. 

Cauterio,  cauterium   (Scrittori  Seriori). 

Cauterizzare,  cauterizare  (Scritt.  Seriori; 
es.  Vegezio,  5,  1).  -  urere;  adurere  (detto  di 
caustici  in  gen.  e  di  medici,  che  li  usano). 

Cauto,  cautus.  -  providus  (previdente).  - 
consideratus  (avveduto).  -  circumspectus  ; 
cautus  providusque  ;  cautus  ac  diligens  (cir- 
cospetto). 

Cauzione,  V.  garanzia. 

Cava,  V.  miniera. 

Cavalcare,  1)  m<r.,  equitare;  equo  vehi, 
invehi,  gestari,  vectari.  -  in  equo  sedere; 
equo  insidere  (stare  a  cavallo,  partic.  in 
contrapp.  a  pedibus  ire).  -  equo  uti  (usar 
del  cavallo).  -  cavalcare  tra  le  file, 
ordines  interequitare.  -  non  poter  caval- 
care a  motivo  d'una  ferita,  prae  vul- 
nero in  equo  sedere  non  posse.  -  insegnare 
ad  ale.  a  cavalcare,  alqm  equo  decere. 

-  imparare  a  cavalcare,  equitare  di- 
scere; equo  se  assuefacere.  -  cavalcare 
intorno,  (equo)  circunivehi  :  intorno  ad 
un  luogo,  circumequitare  ovv.  (equo)  cir- 
cumvehi  locum  :  al  galoppo^  locura  cir- 
cumvolare  :  da  tutte  le  parti,  perequitare 
per  omnes  partes. 

2)  trans.,  equo  vehi;  invehi  ;  equum  exer- 
cere  :  un  bel  cavallo,  equo  insigni  uti.  - 
lasciarsi  cavalcare,  equitem  pati.  - 
non  lasciarsi  cavalcare,  sessorem  re- 
cusare;  non  patientem  esse  sessoris.  -  non 
lasciarsi  cavalcare  da  un  altro,  non 
patientem  esse  sessoris  alterius;  in  dorso  suo 
insidere  alinm  non  pati. 

Cavalcata,  1)  equitatio;  equitatus;  vec- 
tatio  equi  ovv.  semplicem.  vectatio,  gestatio 
(passeggiata  a  cavallo).  -  fare  una  ca- 
valcata, equo  vectari  ovv.  gestari. 

2)  schiera  di  persone  a  cavallo, 
equitatus;  equites  (cavalieri). 

Cavalcatore,  eques. 

Cavalcatura,  bestia  che  si  cavalca, 
equus,  ecc. 

Cavalcavia,  *arcus  viae  impositus. 

Cavalcione  e  Cavalcioni,  es.  stare  a 


cavalcioni  del  muro,  *interposito  cru- 
ribus  suis  muro  sedere. 

Cavalierato,  locus  equestris;  dignitas 
equestris. 

Cavaliere,  1)  chi  sta  a  cavallo  (anche 
=  soldato  a  cavallo),  eques.  -  sessor  (chi  siecle 
a  cavallo).  -  rector  (chi  guida  il  cavallo).  - 
essere  un  abile  e,  equo  habilem  esse; 
optime  equis  uti  ;  equitandi  peritissimum  esse. 

-  aver  perduto  il  e,  rectorem  amisisse. 

2)  come  dignità,  grado,  eques.  - 
ordine  dei  cavalieri,  ordo  equester; 
equites  (cavalieri)',  anche  ordo  splendidissi- 
mus.  -  fare  ale  cavaliere,  alci  digni- 
tatem  equestrem  dare. 

3)  eminenza  di  terreno,  tumulus  ; 
locus  editus.  -  essere,  stare  a  cava- 
liere, imminere. 

Cavalla,  equa.  -  latte  di  cavalla,  lac 
equinura. 

Cavallaro,  agaso. 

Cavalleggiere  e  Cavalleggiero,  eques. 

Cavallerescamente,  V.  nobilmente. 

Cavalleresco,  V.  nobile. 

Cavalleria,  1)  equitatus  ;  equites  (in  gen.). 
-eqnes  (collettivo,  contrapp.  a  pedes).-  copiae 
equestres  (la  cavalleria,  parte  d'un  esercito). 

-  acies  equitum  ;  turmae  equitum  (squadre 
di  cavalleria).  -  avere  una  forte  caval- 
leria, multum  equitatu  valere;  ab  eqnitatu 
firmum  esse.-  servire  nella  cavalleria, 
equo  raerere.  -  trasferire  nella  caval- 
leria, ad  equum  rescribere.  -  battaglia 
di  cavalleria,  proelium  equestre  ovv.  equi- 
tum (es.  facere);  certamen  equestre;  pugna 
equestris.  -  comandante  della  caval- 
leria, magister  equitum;  praefectus  equitum. 

2)  cavalierato,  dignitas  equestris. 

Cavallerizza,  basilica  equestris  exercita- 
toria  (Iscr.). 

Cavallerizzo,  eques. 

Cavalletta,  locusta. 

Cavalletto,  1)  come  strumento  di 
tortura,  eculeus.  -  legare  sul  caval- 
letto, in  eculeum  imponere,  inicere,  conicere 
alqm.  -  essere  posto  sul  cavalletto, 
in  eculeum  ire,  imponi,  inici. 
2)  dei  pittori,  machina. 

Cavallino,   1)  sost.,  eculeus.  -  mannus; 
mannulus  (cavallino  di  razza  gallica). 
2)  agg.,  equinus. 

Cavallo,  equus  (in  gen.).  -  caballus  (ca- 
vallo che  serve  ad  ogni  uso).  -  mannus  (ca- 
vallo veloce).  -  veredus  (cavallo  da  corsa  o 
da  caccia).  -  cavallo  castrato,  canthe- 
rius.  -  a  cavallo,  equo  vehens  ovv.  vectus; 
in  equo  sedens  ;  equo  insidens  ;  ex  equo,  e, 
di  più  persone,  ex  equis  (es.  pellere  hostem); 
eques  (cavaliere).  -  statua  a  cavallo, 
statua  equestris.  -  essere,  stare  a  ca- 
vallo, equo  vehi  ovv.  insidere.  -  essere  o 
star  sempre  a  cavallo,  equo,  ovv.,  di 
più  persone,  equis  omni  tempore  vectari,  - 
discorrere  stando  a  cavallo  (detto  di 
due  persone),  ex  equis  colloqui.  -  salire 
a  cavallo,  conscendere  equum.  -  saltare 
a  cavallo,  se  ovv.  corpus  subicere  in  equum. 

-  cambiar  cavallo,  equum  nmtare.  - 
aiutare   quale-   a  salire  a  cavallo. 


239 


Cavallone 


Cedere 


240 


alqm  in  equum  tollere;  alqra  in  equum  su- 
hiceTe.-presentare,  condurre  a  quale. 
un  cavallo,  eqaum  adducete;  equura  alci 
admovere  :  equum  alci  offerre.  -  farsi  con- 
durre un  cavallo,  equum  sibi  admoveri 
iubere.  -  mandò  trecento  cavalli  {cioè 
cavalieri)  in  suo  aiuto,  trecentos  equites 
auxilio  raisit.  -  domatore  di  cavalli,  do- 
mitor  equorum.  -  coperta  da  cavallo, 
*  tegumentum  equestre  (in  gen.).  -  V.  sella. 

-  carne  di  cavallo,  caro  equi.  -  piede 
di  cavallo,  pes  equinus  ovv.  equi.  -  aver 
piedi  di  cavallo,  pedibus  equinis  natura 
esse;in  equinos  pedesdesinere.- wo»it»ii  con 
piedi  di  cavallo,  hippopodes  (ÌTTTTÓTTobeq); 
lat.  puro,  mediante  una  circonlocuzione,  qui 
humanà  usque  ad  vestigium  forma  in  equi- 
nos  pedcs  desinunt.  -  lo  scalpitar  del 
cavallo,  quadrupedaus  sonitus  {Virgilio, 
Eneide,  8,  596).  -  nitrito  del  cavallo, 
hinnitus  equi  ovv.  equorum.  -  crine  di 
cavallo,  pilus  equinus  {anche  come  cri- 
niera); seta  equina  {come  criniera  =  setae 
equinae).  -pieno  di  crine  di  cavallo, 
*pilo  equino  farlus  (es.  pulvinus).  -  com- 
mercio di  cavalli,  quaestus  inangonicus; 
negotiatio  equaria  {nei  Giureconsulti).  - 
comìnerciante,  sensale  di  cavalli, 
mango.  -  testa  di  cavallo,  caput  equi 
ow.  equinum.  -  2>esta  pei  cavalli,  cur- 
riculum equorum  :  cursus  equorum  ovv.  eque- 
st«r.  -  corsa  dei  cavalli,  equorum  cer- 
tamen.  -  corse  di  cavalli  in  onore  di 
Marte,  equiria,  òrum  (n.).  -  mandra  di 
cavalli,  grex  equorum  ow.  semplicem.  grex. 

-  percorrere  a  cavallo ,  perequitare 
(es.  per  omnes  partes)  ;  equo  collustrare.  - 
partire  a  cavallo,  avehi  ovv.  evehi  equo; 
proficisci  {partire,  in  gen.).  -  passeggiare 
a  cavallo,  equo  gestari  ovv.  vectari  : 
nella  città,  equo  vectari  per  urbem  : 
fuori  della  città,  extra  urbem.  -  cam- 
bio dei  cavalli,  permutatio  iumentorum. 

-  allevamento  di  cavalli,  res  equina. 

-  (dlevatore  di  cavalli,  nutritor  equo- 
rum.  -  coda   di  cavallo,  cauda  equina. 

-  stalla  di  cavalli,  equile;  equorum  sta- 
bulum.  -  Proverbialm.,  a  cavai  donato 
non  si  guarda  in  bocca,  equi  donati 
dentes  non  inspiciuntur  {Scritt.  Seriori). 

Ca.\  aìlone,  onda, /lutto,  unda;  fluctus. 

Cavalluccio,  eculeus. 

Cavare,  1)  cavare  strappando,  ex- 
trahere  {estrarre).  -  veliere  ;  evellere  {strap- 
pare); excutere  {es.  oculum:  nel  guai  senso 
anche  oculum  transfodere  [trafiggere]).-  ca- 
var ftiori,  educere  {es.  gladi um  e  vagina); 
proinere;  depromere;  expromere  {trar  fuori; 
anche  spillare);  arcesseie  ed  elicere  {anche 
fig.);  raperò  ex,  ecc.  (cavare  a  viva  forza, 
es.  alqm  ex  cubiculo).  -  cavar  gli  occhi, 
oculos  alci  effodere.  -  voler  cavare  gli 
occhi  a  quale-,  infestis  digitis  oculos  alcjs 
incessere.  -  ti  caverò  gli  occhi,  ungui- 
bus  involabo  tibi  oculos.  -  cavare  —  sca- 
var e,  foiere;  efiodere.-  cavare  con  forza 
0  a  forza,  excudere  {battendo^  es.  scintillas 
silici);  excutere  (es.  nummos  de  manu  alcjs; 
ed  alci  oculum  cvatho    ovv.  verberibus:  ed 


alci  dentes).  -    cavare   a    quale,  q.  e, 

elicere  alci  alqd,  ed  alqd  ab  ow.  ex  alqo 
(in  gen.,  es.  sonos  nervorum  ed  alci  lacrimas, 
risum;  e  verbum  ex  alqo);  eblandiri  alci  alqd 
{cavare  con  carezze);  evocare  alci  alqd  {es. 
alci  lacrimas,  risum).  -  eavare  -  estor- 
cere, extorquere  alci  alqd  ovv.  ab  alqo  alqd  ; 
exprimere  alci  alqd  -.fig.,  e.  mediante  in- 
terrogazioni, inquirendo  reperire.  -  non 
poter  cavar  nulla  {saper  n.)  da  coloro, 
nihil  ab  iis  posse  cognoscere.  -  cavar  dalla 
tnente  q.  e.,  extorquere  animo  alqd.  -  non 
poter  cavar  una  parola  di  bocca  da 
quale,  ex  alqo  verbum  elicere  ovv.  vocem 
exprimere  non  posse.  -  cavar  il  vino,  vi- 
num  eximere  de  dolio;  vinum  promere,  dif- 
fundere.  -  cavar  sangue,  V.  sangue.  - 
cavarsi  la  fame,  la  sete,  il  sonno,  ecc., 
famem,  sitim,  somnum,  etc.  explere. 

2)  cavare  =  togliere,  detrarre, 
detrahere;  abducere;  demere. 

3)  liberare,  liberare  (es.  alqm  periculo). 
Cavata, carata  di  sangue,Y.  sangue. 
Cavatore,  fossor. 

Caverna,  caverna;  specus  (es.  subterra- 
neus);  spelunca  {spelonca).  -  gli  abitanti 
delle  caverne,  speluncas  incolentes. 

Cavernoso,  cavus.  -  voce  cavernosa, 
vox  fusca;  vox,  quae  quasi  in  recessu  oris 
auditur. 

Cavezza,  capistrum.  -  fig.,  romper  la 
cavezzft ,  moànm  excedere;  animo  indulgere. 

Caviale,  garum. 

Cavicchio,  clavulus;  cuneolus. 

Caviglia,  paxillus. 

Cavillare,  cavillari. 

Cavillatore,  cavillator. 

Cavillatrice,  cavillatrix. 

Cavillo,  cavillatio;  captio;  e  dimin.  cap- 
tiuncula. 

Cavillosameute,  fallaciter  ;  captiose. 

Cavilloso,  captiosus;  cavillator. 

Cavità,  cavum. 

Cavo,  1)  cavità,  cavura. 

2)  agg.,  cavus;  concavus  {concavo).  - 
exesus  {corroso,  es.  arbor).  -  vena  cava, 
vena  cava. 

Cavolo,  brassica.  -  eavol  fiore,  brassica 
pompeiana.  -  cavolo  cappuccio,  *brassica 
capitata. 

Cazzottare,  V.  pugno. 

Cazzotto,  Y.  pugno. 

Cazzuola,  trulla. 

Ce,  V.  ci. 

Cece,  cicer. 

Cecità,  luminis  caecitas;  comun.  solo  cae- 
citas  ;  oculorum  caligo  ;  lucis  desiderium.  - 
e.  della  mente,  caecitas  mentis  om.  animi  ; 
furor  {cecità  morale,  pazzia),  ed  anche  animi 
acies  obtusior;  mentis  caligo;  tenebrae  {ot- 
tusità). -  cecità  per  q.  e-,  caecitas  alcjs 
rei  ovv.  ad  alqd. 

Cedente  e  Cedevole,  moUis. 

Cedere,  cedere;  loco  cedere;  recedere  (ce- 
dere anche  di  cose  inan.,  es.  cedunt  funda- 
raenta).  -  se  recipere;  pedem  referre  {ritrarsi). 
-  decedere;  discedere  {andarsene).  -  il  ne- 
mico cede,  inclinatae  sunt  hostium  copiae  : 
non    cedeva,   nulla  ex  parte   hostis   loco 


241 


Cedola 


Cenacolo 


242 


movebatur.  -  cedere  a  quale,  cedere  alci 
(alqà  re).  -  locum  dare  alci  {cedere  il  posto); 
concedere  alci.  -  non  cedere  a  quale- 
in  niente,  nihil  alci  cedere.  -  cedere  ad 
ale.  il  regno,  alci  regnum  ovv.  imperium 
cedere.  -  V.  altresì  concedere. 

Cedola,  syngrapha.  -  polizza,  poliz- 
zino,  scida,  scidula. 

Cedrato  e  Cedrino,  di  cedro,  cedrinua. 

Cedro,  l'albero,  cedrus.  -  il  frutto, 
cedris.  -  legno  di  cedro,  cedrus.  -  di 
cedro,  cedrinus;  ex  cedro  factus  {fatto  di 
legno  di  cedro).  -  olio  di  cedro,  cedrium. 

Ceduo,  caeduus  (es.  silva). 

Ceffata,  V.  schiaffo. 

Ceffo,  V.  in  uso.  -  brutto  ceffo,  oculi 
truces;  valtus  trux. 

Ceffone,  V.  schiaffo. 

Celare,  celare  (alqm  alqd).  -  occultare 
(alci  alqd).  -  dissimulare  {dissimulare).  - 
mi  si  cela  q.  e  ,  celor  de  alqa  re.  -  star 
celato,  latere;  delitescere. 

Celata,  elmo,  cassis;  galea. 

Celalameute,  clara;  occulte. -V.  altresì 
nascosto  {di  nascosto). 

Celebralbile,  laude  dignus. 

Celebrare,  1)  lodare,  praedicare.  -  lau- 
dibus  ornare  ovv.  efferre  ovv.  toUere;  laude 
afficere  alqm  ;  alqm  (laudibus)  celebrare  {ce- 
lebrare con  lodi).  -  celebrare  assai,  ma- 
gnis  laudibus  eflferre;  ad  caelum  laudibus 
elierre;  miris  laudibus  praedicare  {portare 
a  cielo);  latissimà  praedicatione  circumferre. 

-  celebrare  soverchiamente,  laudibus 
onerare;  in  maius  celebrare.  -  celebrare 
sé  stesso,  de  se  ipsum  praedicare  :  le  pro- 
prie azioni,  alqa  re  ov^v.  de  alqa  re  ovv. 
in  alqa  re  gloriari.  -  celebrare  q.  e  in 
poesia,  alqd  versibus  ornare,  celebrare. 

2)  solenti  izzare,  festeggiar  e, ^gere  ; 
agitare  {es.  diem  festum).  -  celebrare  (es. 
nuptias).  -  soUemniter  celebrare  {celebrare 
con  solennità,  es.  diem  hstnm).-  celebrare 
una  festa  ovv. un  giorno  come  festivo, 
diem  festum  habere  ovv.  agere.  -  stabilire 
che  V anniversario  dhma  data  vit- 
toria sia  celebrato  cornee  giorno  fe- 
stivo, decernere,  ut  inter  dies  festos  refe- 
ratur  (dies),  quo  Victoria  patrata  est. 

Celebratore,  praeco. 

Celebrazione,  1)  lodi,  gloriatio;  prae- 
dicatio;  praeconiura  (es.  alcjs). 

2)  il  solennizzare,  celebratio  {es.  lu- 
dorum). 

Celebre,  clarus;  illustris  (illustre).-  no- 
bilis;  nobilis  et  clarus  {chiaro).  -  inclutus 
{inclito).  -   magni  nominis  {di  gran  fama). 

-  celeberrimo,  praeclarus;  perillustris  ; 
illustri  laude  celebratus  ;  claritate  praestans, 
excellens.  -  celebre  jyer  dottrina,  nobilis 
et  clarus  ex  doctrina  :  per  eloquenza, 
magni  in  eloquentia  nominis.  -  medico 
celebre,  medicina  clarus.  -  esser  celebre, 
gloria  florere.  -  essere  molto  celebrq, 
gloria  circumfluere  ;  in  magno  nomine  et 
gloria  esse  :  cotne  oratore,  magnum  in 
oratoribus  nomen  habere  :  dicendi  ovv.  elo- 
queutiae  laude  excellere  :  come  generale, 
imperatoria  laude  excellere:   per  le  pro- 


prie imprese,  rerum  gestarum  gloria  flo- 
rere. -  diventar  celebre,  nominis  famam 
adipisci;  gloriam  consequi  ovr.  assequi;  cla- 
rum  fieri  ;  gloriam  colligere:  assai  celebre, 
in  suramam  gloriam  venire.  -  render  cele- 
bre quale,  o  q.  e.,  clarum  facere  alqm;  illu- 
strem  reddere  alqm  ;  illustrare  ovv.  nobilitare 
alqm  ed  alqd  ;  gloriae  commendare,  gloria 
afficere  alqm.  -  rendersi  celebre,  glo- 
riam ovv.  famam  sibi  acquirere,  comparare. 

-  voler  diventar  celebre,  gloriam  quae- 
rere,  sequi  ;  faraae  stadere,  servire,  inservire. 

Celebrità,  claritas  {chiarezza).-  nobilitas 
{nobiltà).  -  gloria  {gloria,  fama).  -  laus; 
laudes  {id.).  -  nominis  fama;  nomen  ma- 
gnum {fama,  gran  nome). 

Celere,  celer. 

Celeri,  nome  dei  300  soldati  a  ca- 
vallo, che  componevano  la  guardia 
di  Bomolo,  Celeres. 

Celerità,  celeritas. 

Celermente,  celeriter. 

Celeste,  caelestis;  divinus.  -  fenomeno 
e.,  res  caelestis  ;p/Mr.  res  caelestes;  caelestia; 
quae  de  caelo  fiunt.  -  corpo  e,  astrura 
plur.  caelestia,  ium;  res  caelestes;  astra.  - 
sfera  c-,  sphaera,  in  qua  solis  et  lunae  re- 
liquarumque  stellarum  motus  insunt.  -  spa- 
zio e,  caeli  ambitus.  -  segno  e.,  signum 
caeli  ovv.  in  caelo.  -  osservare  i  segni 
celesti,  de  caelo  servare.  -  bellezze  ce- 
lesti, caelestia.  -  di  colore  e,  caeruleus  ; 
caesius  {es.  degli  occhi). 

Celestiiile,  caelestis. 

Celestialmente,  divinitus. 

Celestino  e  Celestrino,  caeruleus. 

Celia,  V.  scherzo. 

Celiare,  V.  scherzare. 

Celiatore,  homo  iocosus  ovv.  ridiculus. 

Celibato,  caelibatus;  vita  caelebs.  -  lectu- 
lus  liber  (es.  libero  lectulo  negavit  esse  quid- 
quam  iucundius). 

Celibe,  caelebs  {contrapp.  a  maritus).  - 
qui  uxorem  non  habet  {che  non  ha  moglie). 

-  matriraonii  exsors,  plur.  matrimoniorum 
exsortes  {che  non  è  ammogliato).  -  essere 
celifte, caelibem  esse;  caelibem  vitam  vivere; 
numquam  uxorem  ducere.  -  remanere  ovv. 
permanere  in  caelibatu  {rimaner  celibe).  - 
uxorem  numquam  habuisse  ovv.  duxisse  {es- 
sere stato  sempre  celibe). 

Cella,  1)  cella  {cameretta,  gabinetto,  an- 
che dei  frati  e  delle  monache).  -  cubiculum 
{stanza  da  letto). 

2)  cappella,  sacellum;  aedicula. 

3)  delle  ajn,  cella. 
Celletta,  cellula. 

Cembalo,  cymbalum  ;  lat.  puro  aes.  -  so- 
nare il  cembalo,  cymbalissare;  cymbala 
quatere  {ovv.  percutere).  -  il  suonare  il 
cembalo,  suono  del  cembalo,  cymba- 
lorum  pulsus.  -  suonator  di  cembalo, 
cymbalista.  -  sonatrice  di  cernitalo, 
cymbalistria.- 

Cemento,  *caementum;  *lithocolla. 

Cena,  cibus  vespertinus;  epulae  vesper- 
tinae. 

Cenacolo,  cenatio  {in  gen.).  -  tricliniura 


243 


Cenare 


Centuplicato 


244 


(sala  con  tre  sedili  presso  i  Bomani,  tri- 
clinio). -  piccolo  cenacolo,  cenatiuncula. 
Cenare,  cenare  ;  cenitare  (propr.  =  pran- 
zare). -  epulari  (banchettare).  -  cenare 
con  quale,  cenare  cum  alqo  (es.  in  cubi- 
culo); cenitare  cum  alqo.  -  cenare  da 
quale,  cenare  ow.  (piti  spesso)  cenitare 
apud  alqm  ovv.  in  alcjs  epulo;  accubare  apud 
alqra.  -  cenar  fuori,  foris  cenitare.  -  non 
cenar  più  fuori,  ad  cenas  itare  desisse. 

-  e.  in  una  scodella  di  legno,  ligneo 
catillo  cenare  ;  di  argento,  argento  ceni- 
tare. -  cenare  insieme,  simul  ow.  una 
cenare.  -  che  non  ha  cenato,  incenatus. 

Cencio,  scruta,  òrura,  n.  (poet.).  -  pan- 
nus  [al  plur.  panni  =  cenci,  anche  nel  senso 
di  *  vestito  misero  »  )  ;  vetus  linteum  ;  cen- 
tunculns.-  vestito  di  cenci,  V.  cencioso. 

Cencioso,  pannosus;  pannis  obsitus. 

Cenere,  cinis  (anche  delle  ceneri  dei  de- 
funti). -  di  cenere,  cinereus.  -  ridurre 
in  C;  in  cinereni  ovv.  in  cineres  vertere 
{=> distruggere).-  ridursi  in  e-,  in  cinerem 
ovv.  in  cineres  verti.  -  conflagrare  ;  deflagrare; 
comburi  (abbruciare).  -  ridurre  in  ce- 
nere, mediante  incendio  (es.  una  città), 
igni  concremare;  incendio  delere. 

Cenerino,  Cenerognolo,  cineraceus;  ci- 
nereus (Pìin.). 

Cenetta,  cenula. 

Cenno,  nutus  (es.  oculorum,  digiti).  - 
praecepti  significatio  (ordine).  -  fare  q.  e 
secondo  il  cenno  di  quale,  ad  nutum 
alcjs  alqd  facere;  nutu,  quod  volet  alqs,  con- 
ficere.  -  fare  ad  ale.  un  cenno,  alci 
innuere  (digito);  capite  nutare  (col  capo):, 
nictare  (cogli  occhi);  alci  signum  dare  nutu  ; 
manu  significare,  ut  etc.  (colla  mano)\  alqm 
monere  ovv.  adraonere  de  alqa  re  [avvisare). 

Cenobio,  coenobium  (Eccl). 

Cenotaflo,  tumulus  inanis  (in  Virgilio). 

-  tumulus  honorarius  (in  Svetonio).  -  ceno- 
taphium  (Ulpiano). 

Censimento,  census.  -  fare  il  e-,  censam 
habere  ow.  agere;  censere  familias  pecu- 
niasque. 

Censire,  (alqm)  censere.  -  venir  cen- 
sito, profiteri  ow.  deferre  censum  ;  patri- 
nionium  in  censum  deferre. 

Censo,  census  {censo  dei  cittadini  e  dei 
loro  averi).  -  tributo,  rendita,  census  ;  tri- 
butum  ;  vectigal.  -  averi,  patrimonio, 
bona,  n.  pi.  (beni)  ;  res  familiaris  (beni  di 
famiglia).  -  V.  altresì  censimento. 

Censore,  censor;  magister  niorum  (magi- 
strato presso  i  Romani).  -  nelle  lettere, 
index  litteratus.  V.  altresì  critico. 

Censorio,  di  o  del  censore,  censorius. 

Censura,  censura;  praefectura  morum  (ma- 
gistr atura  in  Roma).  -  giudizio,  indici um. 

-  V.  altresì  critica. 
Censurare,  V.  criticare. 
Centauro,  centaurus. 

Cenlellare  e  Centellinare,  bere  a 
piccoli  sorsi,  degustare  alqd;  degustare 
ovv.  haurire  pauca  de  ovv.  ex  alqa  re  ow. 
alqd  de  alqa  re. 

Centellino,  sorso,  exiguus  haustus.  - 
bere  a  centellini,  V.  centellare. 


Centenario,  centenarius. 

Centesimo,  1)  agg.,  centesimus,  a,  um.  - 
il  centesimo,  centesimus  quisque.  -  per 
la  centesima  volta,  centesimum. 

2)  sost. ,  come  moneta,  nummus.  - 
neppure  un  centesimo,  ne  nummus 
quidem.  -  pagar  sino  all'ultimo  cen- 
tesimo, ad  assem  solvere. 

Centifoglia,  rosa  centifolia  ovv.  cente- 
naria. 

Centinaio,  centum. 

Cento,  centum.  -  ogni  cento,  a  cento 
a  cento,  centeni,  ae,  a  (anche  cento  in  una 
volta;  partic.  con  sost.,  che  hanno  soltanto 
il  plurale). 

uno  per  cento,  centesima.  -  cento 
per  cento,  alterum  tantum.  -  tino  per 
cento  {al  mese),  centesimae.  -  due,  tre, 
quattro  _2>er  cento,  centesimae  binae, 
ternae,  quaternae.  -  cinque  per  cento, 
centesimae  quinae;  quincunces  usurae.  - 
sei  per  cento,  faenus  semiunciarum.  - 
dodici  per  cento,  faenus  unciarium.  - 
un  mezzo  per  cento,  seuiisses  (usurae).  - 
col  cento  per  cento  di  guadagno, 
centuplicato.  -  a  meno  dell'  uno  per 
cento  (al  mese),  minoris  centesimis.  -  col 
reddito  del  cento  per  tino,  centupli- 
cato; cum  centesimo  (es.  recidere,  efficere, 
efferre  [di  campi];  ox  eodem  semine  [di 
frutta,  di  biade]  redire  cura  centesima  fruge). 

-  vendere  guadagnandovi  il  cento 
per  uno,  centuplicato  vendere. 

di  cento  anni,  centum  annorum  ;  cen- 
tenarius; centum  annos  natus  (di  pers.); 
centesimum  annum  agens.  -far  una  pace 
(un  armistizio)  per  cento  anni,  indutias 
in  centum  annos  facere.  -  aver  cent'anni, 
centum  annos  natus  esse.  -  di  cent'anni, 
saecularis.  -  che  ha  cento  inani  ow. 
piedi,  centum  manibus  ovv.  pedibus  (e  pa- 
rim.  anche  oculis,  foliis,  ecc.).  -  cento  volte, 
centiens;  e  sescenties;  miliens  (fig.  =  mol- 
tissime volte).  -  di  cento  libbre,  cente- 
narius {es.  pondus);  centum  librarum;  cen- 
tum libras  pondo,  con  e  senza  valens. 

centomila,  centum  milia.  -  cento 
mila  volte,  centiens  miliens.  -  e  fig.  =3 
moltissime  volte,  miliens;  sescenties. 

Centrale,  medius. 

Centro,  1)  centrum  (d'un  circolo). 

2)  d'un  luogo,  medius  alcjs  rei  locus 
(es.  medius  mundi  universi  locus;  medius 
terrae  locus,  centro  della  terra).  -  media 
alcjs  rei  pars.  -  medius  (come  partitivo; 
es.  media  acies;  anche  medii,  il  centro  del- 
l'esercito). -  centro  dell'  isola,  insula 
media.  -  essere  nel  centro  d'una  re- 
gione, in  medio  alqo  luco  situm  esse. 

3)  hiogo  a  cui  convergono  più 
cose,  nodus  ac  coitus  {luogo  dove  si  congiun- 
gono più  cose,  es.  venaruni  in  umbilico  nodus 
ac  coitus)  ;  domicilium  ;  sedes  {es.  imperii). 

^  Centumvirale,  centumviralis.-  giudizio 
centumvirale,  iudicium  centumvirale. 
Ceutumviro,  centumvir,  plur.  centumviri. 

-  cause  giudicate   dai   centumviri, 
causae  centumvirales. 

Centuplicato,  centuplicatus ;  centuplus. 


245 


Centuplo 


Cerretano 


246 


Centuplo,  centuplex;  centuplus.  -  {ren- 
dere) il  centuplo,  centuplicato;  cum  cen- 
tesimo (es.  rendere,  efficere,  efferre,  d'un 
campo;  ex  eodem  semine  cum  centesimo  re- 
dire,  di  frutti);  cum  centesima  fruge  (es. 
agricolis  faenus  reddit  terra). 

Centnria,  centuria.  -  per  centurie, 
centuriatim.  -  dividere  per  centurie, 
centuriare.  -  divisione  per  centurie, 
centuriatus. 

Centnrionato,  centuriatus.-  nella  spe- 
ranza di  ottenere  il  centurionato, 
spe  ordinis.  -  dare  a  quale,  il  centurio- 
nato, alci  ordinem  {una  compagnia)  ovv. 
vitem  {la  verga  del  comando  che  portavano 
i  centurioni)  dare.  -  ottenere  il  centu- 
rionato come  ricompensa,  centuriatus 
honore  donari. 

Centnrìone,  centuno  (cowe  comandante 
di  cento  uomini).  -  ordinis  dux  ovv.  ductor 
{capitano).  -  centurione  dei  triarii, 
centurio  primi  pili  ;  centurio  primus;  primus 
pilus  :  della  flotta,  centurio  classiarius 
ow.  classicus.  -  convocare  i  tribuni 
militari  e  i  centurioni  delle  pritne 
compagnie,  tribunos  militum  primosque 
ordines  convocare.  -  essere  centurione, 
ordinem  ducere.  -  nominare  quale,  cen- 
turione, alci  vitem  dare;  alci  ordinem  dare. 

-  verga  del  centurione,  vitis.  -  grado 
di  centurione,  centuriatus.  -  colla  spe- 
ranza d'esser  fatto  centurione,  spe 
ordinis.  -  elezione  dei  centurioni,  cen- 
turionum  lectio.  -  ogni  coorte  elesse  i 
suoi  centurioni,  cohortes  sibi  quaeque 
centuriones  legerunt. 

Ceppo,  1)  tronco,  truncus  {es.  arboris). 

-  codex  ;  caudex  {anche  come  termine  ingiu- 
rioso). -  riman  lì  come  un  ceppo, 
tamquam  truncus  stipesque  stat. 

2)  ceppi  -  catene,  legami,  vincu- 
lum,-  compes  {aipiedi):  tutti  e  due  anche  fìg. 
-catena  (catena,  ìngen.).-  manica  {manetta). 
pedica  {ai  piedi,  per  impedirne  il  libero  mo- 
vimento ;  laccio,  cappio,  usato  per  gli  schiavi 
ed  anche  per  giovenchi,  cavalli  al  pascolo). 

-  in  ceppi,  vinculis  ovv.  compedibus  astric- 
tus;  catenis,  compedibus,  catenis  compedi- 
busque  vinctus.  -  j^orre  quale,  in  cejfpi, 
vincula  ovv.  catenas  ovv.  manicas  alci  ini- 
cere  ovw.  imponere;  alci  compedes  indere  Oi;y. 
componere;  alqm  in  vincula  ovv.  in  catenas 
conicere:  anche  alqm  catenis  onerare  {caricar 
di  catene)  ;  alqm  vinculis  mandare,  in  vincula 
mittere  ;  alqm  in  vincula  duci  iubere.  -  es- 
sere in  cep2)i,  in  vinculis  ovv.  in  catenis 
ovv.  in  compedibus  esse;  anche  esse  in  vin- 
culis et  catenis;  catenis  vinctum  esse.  - 
liberare  dai  ceppi,  alqm  vinculis  levare, 
liberare,  exsolvere  ;  alqm  ex  catenis  solvere; 
alci  compedes  demere.  -  spezzare  i  ceppi, 
rumpere  vincula  ovv.  catenas;  perfringere 
catenas  ow.  compedes.  -  lo  spirito  non 
ha  ceppi,  animo  vincula  inici  non  possunt. 

3)  fìg.,  ceppo  =  origine,  stipite, 
gcnus. 

1.  Cera,  cera.  -  di  cera,  cereus.  -  for- 
mare dalla  cera,  e  cera  fingere;  ceras 
fingere.  -  impronta  d'un  sigillo  nella 


cera,  signum  anuli  in  cera  servatum.  -im- 
magine di  cera,  imago  (effigies)  cerea;  si- 
mulacrum  cereum.  -  busti  di  cera,  expressi 
cera  vultus  ;  cerae.  -  busti  di  cera  =  ima- 
gini  degli  antenati,  imagines  {talora 
colla  determinazione  fictae,  per  distinguerle 
dai  ritratti  [pìciiiQ]).-  arte  di  modellar 
la  cera,  ars  e  cera  fingendi.  -  dilettarsi 
nel  modellar  la  cera,  ceris  fingendis 
oblectari. 

2.  Cera,  aspetto,  vultus;  os.  -  cera 
amica,  vultus  benignus.  -  cera  serena, 
vultus  hilaris,  laetus,  serenus.  -  cera  me- 
sta, vultus  maestus.  -  cera  triste,  vultus 
tristis.  -  cera  severa,  arcigna,  vultus 
severus  ovv.  adductus.  -  far  buona  ow. 
mala  cera  ad  tino,  alqm  laeto  ovv.  tristi 
vultu  excipere. 

Ceralacca,  *pix  signatoria.  -  cera  (cera 
che  gli  antichi  usavano  pei  suggelli). 

Cei'biatto,  hinnuleus. 

Cerca,  andar  in  cerca  {di  quale), 
V.  cercare  e  ricercare.  -  andar  alla 
cerca,  stipem  colligere. 

Cercare,  1)  quaerere.  -  vestigare;  inve- 
stigare {ricercare).  -  indagare  {indagare).  - 
petere;  appetere  {cercare  =  desiderare,  hra- 
mare);  expetere  {desiderare  ardentemente). - 
sequi  {cercar  di  ottenere).  -  cercare  di  ecc., 
studere;  operam  dare;  conari  {tentare);  in- 
tendere, cupere.  -  cercare  i  propri  van- 
taggi, commodis  suis  servire  ovv.  inservire. 

Cercatore,  -trice,  qui,  quae  quaerit,  ve- 
stigat,  investigai,  indagat,  etc.  -  mendi- 
cante, mendicus. 

Cerchia,  V.  cerchio. 

Cerchio,  circulus  {circolo).  -  anulus;  tro- 
chus  {il  secondo  anche  come  giocattolo).  - 
cerchio   intorno  alla  ruota,  canthus. 

-  a  cerchio,  in  cerchio,  in  giro,  in 
orbem.  -  far  cerchio  intorno  a  q.  e, 
alqd  circumdare. 

Cércine,  cesticillus;  arculus  {Scritt.  Se- 
riori). 

Cereo,  cereus.  -  cera  expressus  {es.  vul- 
tus). -  cera  fictus  {es.  nuces).  -  color  ce- 
reo, color  cerae  ovv.  cereus.  -  giallo  cereo, 
cerinus. 

Cerimonia,  caerimonia.  -  ritus  {nel  culto). 

-  officium  {cortesia).- non  far  cerimonie 
con  quale.,  libere,  familiariter  ovv.  simpli- 
citer  agere  cum  alqo.  -  cerimonie,  am- 
bages  {lungaggini). 

Cerimoniale,  mos  receptus.  -  osservare 
il  cerimoniale ,  legi  morique  parere  : 
trascurarlo,  contra  morem  tacere. 

Cerimoniere,  comes  officioruin  ;  magister 
officioruin  ovv.  aulae  ;  magister  admissionum 
{nelle  udienze,  cerimoniere  di  corte;  tutti 
quanti  questi  termini  appartengono  all'epoca 
imperiale). 

Cerimoniosamente,  officiose  {con  ceri- 
monie). 

Cerimonioso,  officiosus  {che  tratta  con 
cerimonie). 

Cerna  e  Cèrnita,  scelta,  delectus. 

Cernere,  V.  scegliere. 

Cero,  cereus. 

Cerretano,  V.  ciarlatano. 


247 


Cerro 


Cessare 


248 


Cerro,  cerrus  {Scritt.  Seriori).-  di  cervo, 
cerriuus  e  cerreus  {Scritt.  Seriori). 

Certame,  certaraen.  -  ludus  {gara). 

Certamente,  certo.  -  haud  dubie;  sine 
ulla  dubitatione  {senza  dubbio).  -  profecto 
{certo;  nelV asseverare).  -  vero  {in  verità).  - 
sane  {per  certo).  -  utique  (se  non  altro).  - 
nimirum  {naturalmente,  es.  nimirum  recte). 

-  ferme  (per  felino).  -  ne  {es.  ne  ego  for- 
tunatus  homo  sum;  ne  illi  vehementer  er- 
rant,  si  etc,  errano  certamente).  -  enim, 
rafforzato  enim  vero  {in  verità,  in  fatti).  - 
equidem  {veramente).  -  sapere  q.  e.  cer- 
tatìiente,  o  per  certo,  certo  (prò  certo) 
scire;  prò  explorato  habere  alqd;  exploratum 
habeo  alqd  ovv.  mihi  est  alqd.  -  sapere 
certissimamente,  satis  prò  certo  .scire. 

-  si  sa  certamente,  inter  omnes  constat 
ovv.  semplic.  constat.  -  nessuno  sapeva 
certamente,  fama  nuntiabat  .  .  .  auctor 
erat  nemo.  -  come  risposta,  certe;  quidem 
certe  {anche  ironico). 

Certezza,  firmitas  {sicurezza).  -  stabi- 
litas  {immutabilità).  -  certa  fides;  fides  {cre- 
dibilità, certezza  oggettiva,  es.  tuendae  pa- 
cis).  -  veritas  {verità).  -  res  certa  {cosa 
certa).  -  piena  certezza,  certa  fides  ;  ve- 
ritas ad  liquidum  explorata.  -  co»i,  certezza, 
certo  {es.  scire).  -  sapere  con  certezza, 
certum,  exploratum,  compertum  habere.  - 
io  ho  piena  certezza,  mihi  exploratissi- 
mum  ovv.  persuasissimum  est.  -  non  sa- 
pere con  certezza,  certum  nescire. 

Certo,  1)  agg.,  certus  {determinato).  - 
firmus  (sicuro).  -  stabilis  {stabile,  fermo: 
tutti  e  tre  riferiti  a  cose  e  pers.).  -  fidus 
{fedele,  sicuro).  -  exploratus  {sicuro,  es.  di 
vittoria).  -  status  {stabilito,  non  soggetto  a 
cambiamenti,  es.  reditus).  -  un  certo  {in- 
determinato), quidam  {un  tale);  certus  (es. 
insolentia  certorum  hominum)  ;  nescio  qui 
ovv.  quis  {non  so  chi). 

certo  =  accertato,  fondato,  sicuro, 
certus  {contrapp.  ad  incertus).  -  verus  {con- 
trapp.  a  fictus,  falsus).  -  notizia  non 
ancora  certa,  adhuc  sine  capite,  sine 
auctore  nuntius. 

ho  per  certo,  certum  habeo  (es.  te  im- 
prudentià  labi).  -  non  dubito,  quin  {es.  tibi 
odiosae  sint  epistulae  cotidianae).  -  è  certo, 
constat. 

per  certo,  certo  ;  haud  dubie  ;  sine  ulla 
dubitatione  {senza  dubbio).  -  profecto  {cer- 
tamente, nelle  asseverazioni).  -  vero  {in  ve- 
rità). -  sane  {in  verità:  sane  non,  per  certo 
non,  es.  res  sane  non  recondita,  per  certo 
assai  chiara).  -  utique  {almeno,  se  non  altro; 
es.  res  utique  inexpertis  horrenda). 

sapere  per  certo,  certo  ovv.  prò  certo 
scire;  prò  explorato  habere  alqd;  exploratum 
habeo  alqd  ovv.  ::iihi  est  alqd.  -  si  sa  per 
certo,  inter  omnes  constat  ovv.  semplicem. 
constat.  -  non  è  ben  certo,  parura  liquet. 

Ceruleo,  caeruleus;  caerulus.  -  caesius 
(degli  occhi). 

Cerussa,  biacca,  cerussa. 

Cerva,  cerva. 

Cervellaggine,  V.  capriccio. 

Cervelliera,  cassia. 


Cervellino,  piuma  levior. 

Cervello,  cerebrura,  -  non  aver  cer- 
vello, cerebrum  non  habere.  -  aver  per- 
duto il  cervello,  mente  captura  esse; 
mente  alienata  esse.  -  lambiccarsi  il 
cervello,  stillarsi  il  cervello,  meditari. 

Cervice,  cervix,  e  comun.  plur.  cervices. 
-coUum  (collo).- pendere  sulla  cervice 
di  quale,  cervicibus  alcjs  impendere. 

Cerviere  e  Cerviero,  luiw  cerviero, 
lynx. 

Cervo,  cervus.  -  di  cervo,  cervinus.  - 
cervo  maschio,  cervus  mas.  -  cerva, 
cerva.  -  piccolo  cervo,  cerbiatto,  hin- 
nuleus.  -  corno  di  cervo,  cornu  cervi- 
num  :  corna,  cornua  cervina.  -  caccia 
del  cervo,  venatio  ovv.  venatus  cervorum. 
-  cacciare  i  cervi,  venari  cervos  (es.  ca- 
nibus). 

Cervogia,  cervisia. 

Cesare,  titolo  che  si  dà  agli  Imperatori, 
Caesar. 

Cesellare,  caelare.  -  vasi  cesellati, 
toreumata  (ropeùiuaTa);  lat.  puro  vasa  cae- 
lata.  -  l'arte  del  cesellare,  toreutice 
(TopeuTiKn);  lat.  ptiro  caelatura. 

Cesellato,  desumi  dal  vocab.  precedente. 

Cesellatore,  toreutes  (Topeurnq);  latino 
puro  caelator. 

Cesello,  caelum. 

Cesoie,  forfex  (ovv.  dimin.  forficula). 

Cespite,  caespes. 

Cespuglio,  frutex.  -  cespugli,  frutlces; 
virgulta.  -  luogo  coperto  di  cespugli, 
fruticetum  ;  fructetum.  -  viminetum  (di  vi- 
mini). -  rosetum  (rosaio). 

Cessare,  desinere  alqd,  ovv.  coll'infin.  de- 
sistere alqà  re,  ovv.  seg.  daWinfin.  (contrapp. 
ad  insistere).-  mittere  colVinfin.  (tralasciare); 
anche  finera  facere  alqd  faciendo  e  semplic. 
alcjs  rei  ovv.  alci  rei.  -  conquiescere  ab  alqa 
re  (riposare),  -  omittere,  interraittere  alqd 
ovv.  colVinfìn.  (tralasciare,  interrompere).  - 
temperare  alci  rei  ovv.  ab  alqa  re  (es.  lacri- 
mis  ovv.  a  lacrimis).  -  cessa!  omitte  me! 
(lasciami  in  pace)  ;  potin  ut  desinas  {cessa 
di  parlare).  -  cessar  di  vivere,  esse  de- 
sinere ;,  desinere  vivere.  -  cessar  di  fave, 
desistere  alqa  re  ovv.  coll'infin.;  desinere  alqd 
ovv.  colVinfm. 

cessare  -  finire,  aver  fine,  desinere 
(contrapp.  ad  incipere).  -  terminari  (termi- 
nare, es.  OS  pectoris  a  praecordiis  termiua- 
tur).  -  fineni  habere  ovv.  capere;  finiri  {di  ma- 
lattie). -  abire;  decedere  (terminare).  -  quie- 
scere;  conquiescere;  iuterniittere  (es.  della 
febbre).  -  remittere;  respirare  (es.  ne  punctum 
quidem  temporis  oppugnatio  respiravit).  -  de- 
saevire  (cessar  di  infierire;  es.  di  una  tem- 
pesta). -  cessare  in  quale  (d'una  fa- 
miglia), deficere  in  alqo.  -  far  cessare 
q.  e.,  finem  facere  alcjs  rei  ;  tìnem  imponere 
alci  rei.  -  cessar  d'' amare,  desinere  amare. 
-  cessar  di  adirarsi,  desistere  stonia- 
chari.  -  cessò  il  morbo,  pestilentia  de 
alqo  loco  abiit.  -  la  pioggia  non  cessò 
per  tutta  la  notte,  imber  continens  tenuit 
per  totam  nocteni. 

cessi  Dio,  tolga  Iddio,  Deus  avertat  ! 


J. 


249 


Cessazione 


Che 


250 


Cessazione,  finis  (fine).-  intermissio  (in- 
terruzione). 

Cessione,  cessio. 

Cesso,  latrina. 

Cesta,  cista.  -  riscus  (coperta  di  pelle; 
anche  come  baule). 

Cestella,  cistella;  cistnla.  -  V.  anche 
caneatro. 

1.  Cesto.  V  insieme  delle  foglie  che  ger- 
mogliano dalla  stessa  radice,  cespes. 

2.  Cesto,  armatura  della  mano, 
caestus.  -  clii  lotta  col  cesto,  pugil.  - 
lotta  col  cesto,  pugilato,  pugilatus.  - 
lottare  col  cesto,  pugilare. 

3.  Cesto  per  cesta,  V.  cesta. 
Cesnra,  caesura. 

Cetaceo,  cetus. 

Ceto,  classe,  categoria  di  persone, 
orde.  -  del  medio  ce^o,  plebeii  generis; 
plebeius  ;  modice  locuples  (abbastanza  agiato). 

Cetra,  cithara;  lat. pwo ^des,  ìnm. -so- 
nar la  cetra,  citharà  ovv.  fidibus  canere 
(uti).  -  saper  sonare  la  cetra,  fidibus  I 
scire.  -  gareggiare  nel  sonar  la  ce-  ' 
tra,  ad  citbaram  dimicare.  -  suono  della 
cetra,  citharae  cantus  ;  citharae  ovv.  chorda- 
rum  sonus;  ars  citharoedica  (arte  di  suonare 
la  cetra).  -  cantare  al  suono  della  ce- 
tra, citharizare  et  ad  chordarum  sonura  can- 
tare. -  darsi  allo  studio  della  cetra, 
se  dedere  citharae  studio.  -  insegnare  ad 
ale.  a  sonar  la  cetra,  alqni  fidibus  do- 
cere;  decere  alqm  citharam.  -  imj^arare 
a  sonar  la  cetra,  fidibus  discere.  -  so- 
nator  di   cetra,  citharista  ;   citharoedus. 

-  essere  sonator  di  cetra  di  quale, 
alci  citharà  canere.  -  essere  ottimo  so- 
nator di  cetra,  fidibus  canere  praeclare. 

-  sonatrice  di  cetra,  citharistria;  ci- 
tharoeda.  { 

Cetriuolo,  cucumis. 

Che,  cong.,  serve  per  coìigiungere  un  con- 
cetto colla  proposizioìie  principale  :  1)  come 
soggetto  del  predicato  contenuto  nella  pro- 
posizione principale,  unito  mediante  la  co- 
pula, 0  del  verbo  che  ne  tien  le  veci.  - 
In  latino  si  tace  il  <  che  »  e  si  usa  V  in- 
finito, ovv.  un  altro  nome;  es.  il  primo 
dovere  è  che  s'aiutino  coloro  i  quali 
n'hanno  pia  di  bisogno,  (hoc)  maxime 
officii  est,  ut  quisque  maxime  opis  indigeat, 
ita  ei  potissimnm  opitulari;  nulla  è 
più  gradito  che  l'essere  amato  da 
tutti,  nihil  suavius  est  quam  ab  omnibus 
diligi  ovv.  quam  amor  omnium.  Talora 
Tinfinito  può  essere  accompagnato  da  un 
avverbio,  ovv.  trasformarsi  in  un  nome  con 
un  aggettivo  o  participio;  es.  ntilla  è  jìiù 
desiderabile  che  vivere  una  vita  fe- 
lice, nihil  magis  est  optandum  quam  beate 
TÌvere  ovv.  quam  vita  beata;  nulla 
fu  pia  nocivo  agli  Spartani  che 
l'aver  abolito  la  costituzione  di  Li-  i 
cargo,  Lacedaemoniis  nulla  res  tanto  erat 
damno  quam  disciplina  Lycurgi  sublata. 

-  Cosi  si  usa  l'accusativo  coll'infin.  dopo  le 
locuzioni:  è  bello,  è  dolce,  è  gradito 
ovv.  sgradito;  è  verosimile,  chiaro, 
manifesto,  dimostrato,  utile,  neces- 


sario, lecito  (per  la  costruzione  di  1  i  e  e  t, 
V.  lessico  dal  latino). 

Esempi:  mi  è  caro  che  tu  stia  bene, 
gratum  est  te  valere.  -  è  dimostrato 
die  vera  amicizia  può  esservi  sol- 
tanto tra  i  buoni,  rerum  est  (constat) 
amicitiam  nisi  inter  bonos  esse  non 
posse.  -  Sostituendo  all'infin.  un  altro  nom^ 
con  un  pronome  possessivo,  mi  è  caro  che 
tu  ti  sia  ristabilito  in  salute,  grata  est 
confirmata  tua  v  a  1  e  t  u  d  o.  -  Convien  osser- 
vare che  molte  delle  suddette  locuzioni  sono, 
in  parecchi  casi,  seguite  da  quod  ovv.  ut:  è 
necessario  quindi  consultare  sempre  in  pro- 
posito il  lessico  del  latino,  non  potendo  le 
grammatiche  registrare  i  singoli  casi. 

2)  come  oggetto  del  verbo  contenuto 
nella  proposizione  principale.  -  Anche  in 
questo  caso  si  usa  la  costruzione  delYaccus. 
coll'infin.,  la  quale  può  essere  talora  sosti- 
tuita come  sopra  al  n*  1.  -  Così  si  ha  la 
costruzione  infinitiva  dopo  i  cosiddetti  verba 
sentiendi,  quelli  cioè  che  indicano  una  per- 
cezione dei  sensi,  ed  inoltre  anche  quelli  che 
esprimono  i  concetti  del  sapere,  cono- 
scere, ricordarsi,  sperare,  credere: 
dopo  i  verba  declarandi,  cioè  i  verbi  che 
significano  dire,  raccontare,  far  sa- 
pere, persuadere,  insegnare,  dimo- 
strare, 0  dopo  locuzioni  o  circonlocuzioni 
che  diano  un  significato  affine  a  questi 
verbi.  -  Vogliono  inoltre  V  infinito  i  verbi 
che  significano  volere,  determinare, 
proibire,  e  simili.  -  Riguardo  alla  costru- 
zione infinitiva  dopo  i  verbi  dicunt,  tra- 
dunt  e  video r,  V.  la  grammatica. 

3)  che  -  perchè  si  traduce  con  quod 
dopo  molti  verbi  che  indicano  un  sentimento 
dell  animo,  come  doleo,  irascor,  ecc.  -  che 
io  sappia,  quod  (quantum  sciam). 

Quando  poi  il  che  introduce  una  propo- 
sizione col  significato  di  scopo,  inten- 
zione, conseguenza,  esortazione,  per- 
messo, ecc.,  si  traduce  con  ut,  seg.  dai 
cong.  -  in  guisa  che,  di  modo  che,  ecc., 
ut  col  cong. 

Dopo  i  verbi  di  «  temere  »  il  che  si  tra- 
duce con  ne;  il  che  non,  ne  non,  e  di 
rado  ut. 

Dopo  i  verbi  di  *  impedire  »  il  che  si 
traduce  con  quo  minus  ovv.  ne. 

che  in  esclamazioni  =  quam  ;  es.  die 
brutta  azione!  quam  taetrum  facinus! 
4:)  particella  comparativa,  quam  (seguita 
dal  caso  del  primo  termine),  oppure  si  tace 
il  quam  e  segue  l'ablativo;  es.  virtus  est 
praestantior  quam  aurum  ow.  praestantior 
auro. 

Il  semplice  ablativo  si  usa  di  solito  nei 
quattro  casi  seguenti  :  a)  in  asserzioni  ge- 
nerali, espresse  quasi  proverbialmente  :  hoc 
est  luce  clarius.  -  b)  dopo  una  negazione; 
es.  nemo  est  ilio  stultior.  -  e)  in  interro 
gazioni  che  presuppongono  risposta  nega- 
tiva; es.  quis  est  ilio  fortior?-  d)  quando 
il  secondo  termine  è  il  pronome  relativo  (qui, 
quae,  quod),  il  quale  introduce  una  propos. 
negativa  (asseverativa  od  interrogativa);  es. 
Polybium  sequamur,  quo  nemo  fuit  diligen- 


251 


Chelidro 


Chiarezza 


252 


tior,  di  cui  nessuno  ecc.;  cole  amicìtiam,  qua 
quid  potest  esse  dulcius? 

Nelle  determinazioni  numeriche  spesso  in 
latino  si  tralascia  il  quam  dopo  i  compa- 
rativi amplius  e  plus  {più),  minus  (meno), 
minor  {più  giovane),  maior  {più  vecchio)  : 
il  caso  deir  espressione  numerale  è  quello 
che  si  richiede,  non  tenendo  conto  del  com- 
parativo. Es.  perdette  più  die  due- 
cento soldati,  plus  ducentos  milites 
desideravit:  ne  morirono  ìneno  di 
trecento,  minus  trecenti  perierunt. 

di  quello  che,  quam  ut  ovv.  quam  qui. 
JE/s.urbs  munitior  erat,quam  ut  (quae) 
primo  impetu  capi  posset.  -  Ricordiamo  a 
questo  proposito  la  locuzione  ellittica  quam 
prò,  usata  da  Livio  in  poi,  e  che  noi  tra- 
duciamo con  di  quello  che,  seguito  da 
«  si  potrebbe  aspettare,  credere  »  e  simili: 
es.  proelium  atrocius  erat  quam  prò  pu- 
gnantium  numero  (t^i;  quello  che  si  sa- 
rebbe aspettato  ecc.). 

che  =  fuorché,  V.  quest'ultimo.  -  di- 
versamente da  quello  che,  aliter  ac 
ovv.  atque  ovv.  atque  ut  ovv.  quam  {colVin- 
dicativo). 

Dopo  i  pronomi  correlativi  (tantus,  talis, 
tot),  il  che  non  si  ì-ende  con  quam  ovv.  at- 
que (ac),  ma  coi  pronomi  corrispondenti, 
quantus,  qualis  e  quot. 

Chelidro,  chelydrus. 

Cherico  ecc.,  V.  chierico. 

Chèrmisi,  coccum.  -  il  colore,  *coccineus 
color. 

Cherubino,  *Cherub;  *Cherubus.  -  aec. 
*Cherubim  ;  plur.  *Cherubi. 

Chetamente,  V.  quietamente. 

Chetare,  acquetare,  V.  calmare. 

Chetichella,  alla  chetichella,  clam; 
occulte. 

Cheto,  V.  quieto. 

Chi,  1)  pron.  relat,  qui,  quae,  quod.  - 
ma  chi,  sed  qui;  qui  tamen;  anche  solo  qui. 

2)  pron.  interrogai.,  quis?  uter?(cM.^ 
quale  dei  due?).  -  chi  è  là?  quis  homo 
est?  ovv.  quis  tu?  -  chi  mai?  quisnam? 
-  chi  è  cotesta  donna?  quis  istaec  est 
mulier?  -  chi  non  sa,  quis  nescit;  quis 
est  qui  nesciat.  -  chi  {di  due)  ha  detto 
questo?  uter  hoc  dixit?  -  non  so  chi 
tu  sia,  nescio  quis  sis.  -  non  so  a  chi 
io  abbia  dato  il  libro,  cui  librum  de- 
derim,  nescio. 

3)  come  pron.  indefinito,  qui;  quicumque; 
quisquis  {chiunque). 

Chiacchiera,  sermo;  sermones  {es.  inanis 
sermo  litterarum).  -  nugae  {baie).  -  fabulae 
{favole).  -  ineptiae  {inezie).  -  chiacchiere 
degV  ignoranti,  rumusculi  imperitorum 
hominum. 

Chiacchierare,  garrire  ;  blaterare.  -  ha- 
riolari;  hallucinari;  nugari  {tutti  per  lo  più 
colVacc).  -  fabulari;  confabulari;  fabulari 
inter  se  ;  sermones  caedere  ;  verba  facere  {con- 
fabulare). -  chiacchierare  con  quale, 
fabulari  {ovv.  confabulari)  cum  alqo.  -  io 
chiacchiero  segretamente  con  quale, 
cum  alqo  fabulor  insusurrans  ac  praebens  in- 
vicem  aurem. 


Chiacchierata,  V.  chiacchiera. 

Chiacchierone,  garrulus  {garrulo).  -  lo- 
quax  (loquace  ;  trasl.  anche  di  cose).  -  ver- 
bosus  {ciarliero). 

Chiamare,  1)  vocare;  citare.  -  invitare  {in- 
vitare). -  arcessere  {far  venire).  -  chiamare 
ad  alta  voce,  clamare;  vociferare  -  chia- 
mare per  notne,  nominatim  alqm  vocare. 

-  chiatnar  quale,  più  volte,  alqm  semel 
et  saepius  inclamare.  -  chiatnar  quale, 
a  sé,  alqm  ad  se  vocare.  -  far  chiatnare 
quale,  alqm  arcessi  iubere;  iubere  adesse 
alqm.  -  vengo  da  te  chiamato,  arces- 
situ  tuo  veuio.  -  chiatnar  quale  in 
giudizio,  V.  giudizio.  -  chiamar 
dentro,  alqm  intro  vocare.  -  chiamar 
fuori,  evocare  foras ;  evocare;  nuntiare  alci 
ut  prodeat. 

2)  chiamare  ^  appellare,  nomi- 
nare, nominare  alqd.  -  vocabulum  impo- 
nere  alci  rei  ;  noinen  alci  dare,  indere,  ponere, 
imponere  ;  alci  rei  appellationein  dare  {dare 
un  nome).- nomen  invenire  alci  rei  (es.  morbo). 

-  nomine  ovv.  appellatione  notare  alqd;  di- 
cere {designare  q.  e.  con   un   dato   nome). 

-  chiamar  le  cose  col  loro  nome, 
res  suis  certis  ac  propriis  vocabulis  nominare  ; 
res  notare  propriis  appellationibus.  -  chia- 
mar le  cose  con  nomi  nuovi,  res  no- 
minibus  notare  no  vis;  ponere  ovv.  imponere 
nova  novis  rebus  nomina.  -  tni  chiatno 
così  e  così,  est  raihi  nomen,  ecc.,  col  nome 
in  dativo  o  nominativo,  di  rado  in  genitivo; 
es.  mi  chiamo  Caio,  est  mihi  nomen 
Gaio  ovv.  Gaius  ovv.  Gaii.  -  fu  chiamato, 
nomen  ei  inditum  est,  seg.  dal  dativo  del 
nome;  ei  dixere  nomen,  colVacc.   del  nome. 

-  chiatnato,  nomine  {di  nome);  il  caso 
del  nome  concorda  col  caso  della  persona 
{es.  quidam  hospes  nomine  Camelus;  cuius- 
dam  hospitis  nomine  Cameli,  ecc.);  alci  est 
(erat)  nomen  col  nominai.,  genit.,  o  dativo 
del  nome  {es.  quidam  hospes  cui  erat  nomen 
Camelus,  Cameli,  ovv.  Camelo). 

3)  chiamare  ~  dichiarare,  fateri  ; 
profiteri  ;  ovv.  semplic.  dicere.  -  chiamarsi 
contento,  acquiescere. 

Chiamata,  accitus;  arcessitus:  a  pre- 
star il  servizio  militare,  evocatio.  - 
chiamata  nominale,  per  nome,  ap- 
pello, citatis  nominibus  singulorum. 

Chiara,  chiara  dell'  ovo,  album  ovi. 

Chiaramente,  dare;  perspicue;  eviden- 
ter;  explanate;  piane;  significanter ;  dilu- 
cide; expresse.  -  pronunciar  chiara- 
mente i  vocaboli,  exprimere  et  explanare 
verba.  -  esprimere  i  suoi  pensieri 
più  chiaramente  che  sia  possibile, 
animi  sensum  quam  apertissime  exprimere. 

-  per  espressamente,  aperte;  dilucide; 
piane;  diserte;  diserte  et  piane;  definite; 
diligenter;  proprie;  nominatim.-  è  scritto 
chiarissimamente  in  quel  decreto, 
disertissime  planissimeque  in  eo  decreto 
scriptum  est.  -  a  chiara  voce,  dare; 
darà  voce;  piane. 

Chiarezza,  1)  in  senso  proprio,  claritas 
{in  gen.).  -  splendor  {splendore);  perspicuitas: 


253 


Chiarire 


Ghinea 


254 


Clara  lux;  lumen.-  chiarezza  della  voce, 

vocis  splendor. 

2)  fig.,  chiarezza  {per  gli  occhi  e  per 
la  mente),  perspicuitas.  -  come  pregio  reto- 
rico, dello  stile,  elegantia.  -  chiarezza 
c?-^^ pensiero, sententiarum  planitas:  rfeWa 
mente,  acies  mentis  ow.  ingenii;  ingenii 
acamen.  -  per  maggior  chiarezza,  quo 
res  magis  pateat. 

3)  rinomanza,  claritudo. 

4)  nobiltà,  splendor. 

Chiarire  q.  e-,  dichiarare  q.  c-,  il- 
lustrare alqd;  lumen  alci  rei  afferra.  -  expla- 
nare  alqd  {spiegare).  -  aperire,  interpretari 
alqd  {interpretare). 

1.  Chiaro, avv.  =  chiaratnente.Y . chia- 
ramente. -  parlar  chiaro,  dare  ow. 
darà  voce  dicere;  piane  et  articulate  eloqui. 

-  pronunciar  chiaro,  expriraere  et  ex- 
planare  verba. 

2.  Chiaro,  1)  di  colore,  clarus;  clari 
coloris.  -  lucidus  {lucido,  splendente).  -  per- 
lucidus  {pellucido).  -  illustris  {detto  ad  es. 
della  notte,  di  una  via,  delle  stelle,  ecc.).  - 
splendidus  ;  splendens  {splendente).  -  fulgens 
[fulgido,  es.  di  una  cometa).  -  serenus  (es. 
dies,  caelura).  -  purus  (puro,  es.  delVaria, 
dell'acqua,  del  cielo,  d'una  pietra  preziosa). 

-  una  camera  chiara,  cubiculum  luci- 
dura  ovw.  illustre.- ca»/iera  assai  chiara, 
cubiculum  plurimis  illustratum  fenestris.-?«5 
camera  era  discretamente  chiara, 
in  cubiculo  modicum  lumen  inerat.  -  di 
chiaro  giorno  =  di  pieno  giorno, 
V.  giorno.  -  fìg.,  clarus;  manifestus;  per- 
spicuus  {chiaro,  manifesto).  -  explanatua; 
planus  {evidente).  -  significans  {significativo). 

-  dilucidus  ;  illustris  ;  explicatus  ;  expressus 
{evidente  ;  es.  imago,  sceleris  vestigia).  -  di- 
stinctus  {ben  ordinato;  detto  però  anche  della 
lingua  usata  da  quale,  es.  utroque  distinctior 
Cicero).  -  pronuncia  chiara,  os  pianura 
ow.  explanatum  {contrapp.  ad  os  confusum). 

-  voce  chiara,  vox  darà  {contrapp.  ad 
obtusa).  -  a  chiara  voce,  dare;  darà 
voce.  -  parlare  con  voce  chiara,  dare 
(darà  voce)  dicere;  piane  et  articulate  loqui. 

-  descrizione  chiara ,  dilucida  et  si- 
gnificans descriptio.  -  la  legge  non  è 
chiara,  lex  non  satis  significanter  scripta 
est.  -  detto  di  suoni,  clarus  {contrapp.  ad 
obtusus)  ;  acutus  {contrapp.  a  gravis).  - 
chiaro  ad  intendersi,  facilis  intellectu 
ovv.  ad  intellegendum  ;  perspicuus;  planus  ; 
apertus  ;  clarus.  -  esser  chiaro,  patere  ; 
apparare;  liquet  (è  chiaro,  evidente);  cla- 
rura,  pianura,  perspicuum  esse.  -  intellegi 
{intendersi).  -  essere  al  chiaro  di  una 
cosa,  certo  alqd  novisse  ;  perspectura,  explo- 
ratum  ovv.  compertum  habere  alqd.  -  ciò 
non  mi  è  chiaro,  hoc  mihi  non  constat. 

donde  è  chiaro,  che  ecc.,  inde  patet; 
ex  quo  intellegitur  ovv.  intellegi  potest.  - 
da  molte  circostanze  risulta  chiaro 
che  ecc.,  multa  declarant,  seg.  dalV  acc.  e 
Vinfin.  -  jìorre  in  chiaro,  metter  in 
chiaro,  illustrare,  explicare,  declarare  alqd. 
2)  chiaro  -  illustre,  illustris  :  claris- 


simus  ;  amplissimus;  praeclarus  {es.  faniilia). 

-  nome  chiaro,  claritudo. 

Chiarore,  claritas  {in  gen.);  splendor.  - 
Clara  lux  {chiara  luce).  -  lumen  ;  lux  {lucè). 

Chiaroscuro,  pittura,  pictura  mono- 
chromatos,  e  plur.  monochromata,  òrum,  n. 

-  lat.  puro  *unius  coloris  ovv.  unicolor  pi- 
ctura. 

Chiassata,  strepitus. 

Chiasso,  1)  strepitus;  tumultus;  tumul- 
tuatio;  strepitus  et  tumultus. -/ar  chiasso, 
strepere;  strepitum  edere  ow.  facere;  tumul- 
tum  lacere;  tumultuari;  clamare. 
2)  V.  scherzo. 

•^)  via   stretta,  angiportus   e   angi- 
portum. 

Chiatta,  celox. 

Chiavaccio,  pessulus. 

Chiave,  clavis.  -  chiave  fal.sa,  clavis 
adulterina.  -  togliere  la  chiave,  clavem 
eximere  ovv.  abducere.  -  chiedere  le 
chiavi  d'una  città,  d'una  fortezza, 
claves  portarum  poscere.  -  fig.,  ianua  {en- 
trata, es.  Asiae,  animi).  -  claustra,  òrum,  n. 
{es.  Aegypti  ;  Sutrium,  quae  urbs  velut  clau- 
stra Etruriae  erat).  -  dar  la  chiave  {spie- 
gazione) di  q.  e-,  alqd  explanare  ovv.  ex- 
plicare. -  aver  la  chiave  di  q.  e.,  alqd 
intellegere.  -  chiave  »wM«icaie,  *modorum 
ratio. 

Chiàvica,  fogna,  cloaca. 

Chiavistello,V.ca  ienaccto.-^ogrWere 
il  chiavistello,  pessulum  reducere;  rese- 
rare  ostium. 

Chiazza,  macchia  della  pelle,  ma- 
cula. 

Chiazzato,  maculosus. 

Chicchera,  V.  tazza. 

Chicchessia,  quicumque  ;  quivis.  -  quis- 
quam  {con  signif.  negativo). 

Chicco,  granello,  granum. 

Chiedere,  V.  domandare. 

Chierica,  *ton8ura. 

Chierico,  clericus  {Eccl). 

Chiesa,  aedes  sacra  {come  edifìzio).  -  come 
riunione,  *coetus  sacer  ;  *sacra  publica, 
òrum,  n.  {culto).  -  andare  in  chiesa, 
*sacrÌ8  publicis  adesse.  -  andar  frequen- 
temente in  chiesa,  *numquam  a  coetu 
sacro  ovv.  a  sacris  publicis  abesse. 

Chiglia,  carina. 

Chilo,  chylos  ovv.  chylus,  i,  m. 

Chimera,  portentum;  monstrum;  imago 
vana.  -  chimere,  opinionum  commenta. 

Chimerico,  fictus;  common ticius  ;  inanis; 
vanus. 

Chimica,  *chemia;  '(ars)  chemica. 

Chimico,  agg.,  *chemicus.  -  sost.,  *che- 
miae  peritus;  *chemicus. 

Chimo,  chymus,  i,  m.  {Scritt.  Seriori). 

Chiua,  declivitas. 

Chinare,  inclinare.  -  chinarsi,  se  re- 
clinare. -  chinare  il  capo  =  acconsen- 
tire, annuere.  -  chinare  il  capo,  le 
spalle  -  sojyportare  con  rassegna- 
zione, aequo  animo,  patienter,  toleranter 
ferre  alqd. 

Chiuea,  asturco. 


255 


Chino 


Ciascheduno 


256 


Chino,  pronus.  -  col  capo  citino,  ca- 
pite demisso. 

Chioccia,  gallina  incubans  ovv.  quae  incu- 
bat  ova  ;  matrix  incubans  ovv.  sempl.  matrix. 

Chiocciare,  glocio  (-ire),  Colutn.,  8,  6,  4. 

Chioccio,  detto  della  voce,  raucus. 

Chiocciola,  cochlea.  -  murex  (murice, 
conchiglia  che  dava  la  porpora).  -  chioc- 
ciola senza  guscio,  cochlea  nuda.  -  in 
forma  di  chiocciola,  quasi  in  cochleam 
serpens  ;  in  cochleam  retortus  ;  in  cochleam 
ed  avverbialm.  cochleatim.  -  guscio  della 
chiocciola,  testa  cochleae.  -  scala  a 
chiocciola,  scalae  secretiore  ambitu. 

Chiodaiuolo,  clavarius  [Iscriz.). 

Chiodo,  clavus.  -  grosso  chiodo  jìer 
le  travi,  clavus  trabalis  :  per  le  tavole, 
clavus  tabularis.  -  chiodi  per  le  scarpe, 
davi  caligares.  -  cicatrici  dei  chiodi, 
cicatrices  ovv.  vestigia  clavorum  (Eccl.).  - 
jnantar  un  chiodo,  clavum  pangere 
ovv.  defigere. 

Chioma,  coma. 

Chiosa,  V.  interpretazione. 

Chiosare,  V.  interpretare. 

Chiosatore,  V.  interprete. 

Chiostro,  monasterium  {Scritt.  Seriori). 
-  coenobium  {Eccl.).  -  andare  in  un 
chiostro,  *in  coetum  monachorum  ovv.  mo- 
nacharuni  recipi. 

Chiragra,  chiragra. 

Chirografo,  chirographum. 

Chiromante,  chiroraantes. 

Chiromanzia,  chiromantia. 

Chirurgia,  chirurgia;  chirurgica  medi- 
cina. -  come  parte  della  medicina,  ea 
pars  raedicinae,  quae  manu  medetur. 

Chirurgicamente,  *chirurgice. 

Chirurgico,  chirurgicus.  -  operazione 
chirurgica,  curatio,  quae  manu  editur 
ovv.  quae  corpori  manu  adhibetur. 

Chirnrgo,  chirurgus;  lat.puro  vulnerum 
medicus:  uiedicus,  qui  vulneribus  medetur. 

Chitarra,  V.  cetra. 

Chiudere,  claudere  (es.  ianuam  sera;  alci 
portas).  -  operire  {es.  fores,  ostium).  -  com- 
primere {es.  labra,  manum  ovv.  pugnum).  - 
chiuder  dentro,  claudere;  concludere 
(es.  in  locum  ovv.  in  alqo  loco,  in  curiam, 
in  curia).  -  includere  (in  locum  ovv.  in  loco, 
es.  alqm  in  carcerem  ;  alqra  in  cella  concor- 
diae;  se  domi):  in  q.  c-,  includere  in  alqd 
ovv.  in  alqa  re.  -  chiudere  fuori,  exclu- 
dere  (foras);  aditu  prohibere.  -  chiudere 
gli  occhi,  operire  (a  quale,  es.  morienti 
oculos);  e  comprimere  ovv.  claudere  oculos  {dei 
morenti).  -  fìg.,  chiudere  un  occhio  in 
q.  e.,  conivere  in  alqa  re.  -  chiudere  la  via 
alla  misericordia,  misericordiae  aditum 
praecludere:  il  cuore,  claudere  benignitatem 
suam  {es.  in  egenos):  q.  e.  nel  suo  cuore, 
intus  in  animo  includere  (es.  cupiditates)  ; 
intra  praecordia  cogere.  -  chiudersi,  coire 
{di  occhi,  labbra,  ferite,  ecc.);  conivere  {degli 
occhi;  es.  somno  coniventibus  oculis);  operiri  ; 
comprimi  {degli  occhi);  florem  suum  compri- 
mere {dei  fiori).  -  chiudere  per  termi- 
nare, finem  facere  ovv.  imponere  (dicendi, 
scribeudi,  ecc.).  -  chiuder  l'occhio,  am- 


miccare, nictare.  -  chiuder  la  bocca 
a  quale-,  fig.,  V.  bocca. 

Chiunque,  is,  qui;  anche  sempjic.  qui; 
quicumque;  quisquis;  omnes  qui. 

Chiusa,  1)  riparo,  saepes;  saepimentum. 

-  saeptum  ;  consaeptum  {luogo  chiuso). 

2)  fig.,  conclusio  {conclusione).  -  finis; 
exitus  {esito).  -  extrema  pars  {ultima  parte). 

-  clausula  {clausola).  -  epilogus,  lat.  puro 
conclusio  ovv.  peroratio  {epilogo).  -  chiusa 
rittnica  del  discorso,  verborum  conclusio. 

-  spesso  anche  cólVagg.  extremus  {es.  extrema 
epistula  tua;  extremo  tempore,  ecc.). 

Chiusamente,  occulte;  clam. 

Chioso,  1)  agg.,  clausus  (es.  ostium;  foribus 
clausis).  -  di  naturale,  di  carattere 
eh.,  tacitumus;  occultus;  tectus;  occultus 
et  tectus  :   verso  quale,  tectus  ad  alqm. 

-  essere  chiuso  in  sé,  natura  tristi  ac 
recondita  esse.  -  cuore  chiuso,  pectus  clau- 
sum  ovv.  occultum.  -  tener  chiuso,  clau- 
sum  tenere  ovv.  claudere  {anche  fig.,  es.  clau- 
dere aures  ad  doctissimas  voces);  comprimere 
(es.manus  in  pugnum  oi'u.digitos  pugnumque 
facere;  nares  manu).  -  tener  chiusi  gli 
occhi,  manum  opponere  ante  oculos  :  ad 
ale.  la  bocca,  os  alci  opprimere;  ad  os 
manum  obicere. 

2)  sost.,  saepes  ;  saepimentum.  -  indago 
{intorno  ad  una  sella).  -  saeptum  (es.  ve- 
nationis).  -  per  luogo  chiuso,  claustrum. 

Chiusura,  saepimentum  {come  atto).  - 
claustrum  {come  luogo  chiuso).  -  serra- 
tura, sera. 

Ci,  1)  come  avv.  di  luogo,  hic  {qui,  stato 
in  luogo)  ;  huc  {moto  a  luogo).  -  illic  ;  ibi 
{ivi,  slato).  -  illuc  ;  eo  {là,  ivi,  moto).  -  Di 
solito  però  non  si  traduce  ;  particolarmente 
quando  è  pleonastico;  es.  ci  sono  di  quelli 
che,  sunt  qui,  ecc. 

2)  come  pron.  person.  =  noi,  nos;  a 
noi,  nobis. 

Ciabatta,  scarpa  vecchia,  *calceamen- 
tum  tritum  ovv.  obsoletum. 

Ciabattino,  sutor;  sandaliarius.  -  caliga- 
rius  {che  fa  le  scarpe  per  i  soldati). 

Cialtrone,  nequam. 

Ciambella,  crustulum. 

Ciàmberlano,  cubicularius. 

Ciancia,  V.  chiacchiera. 

Cianciafruscole,  V.  bagatelle. 

Cianciare,  V.  chiacchierare. 

Cianciatore  e  Ciaucione,  vaniloquus; 
inanis.  -  V.  anche  chiacchierone. 

Ciarla,  V.  chiacchiera. 

Ciarlare,  V.  chiacchierare. 

Ciarlataneria,  iactatio  circulatoria. 

Ciarlatano,   circulator.  -  pharmacopola 
circumforaneus  {ciarlatano  e  medico  ambu- 
lante),  e  in  questo  senso  anche  malus  me- 
dicus; minime  utilis  medicus;  imperitus  ow.\ 
ignarus  medicus. 

Ciarliero,  loquax;  garrnlus. 

Ciarlone,  V.  chiacchierone. 

Ciarpa  e  Ciarpame,  scruta,  òrum,  n. -^ 
vendere  ciarpame,  scruta  vendere. 

Ciascheduno  e  Ciascuno,  quisque;  uno 
quisque.  -  quilibet;  quivis  {qualsivoglia). 
prò  se  quisque   {ciascuno  per  parte   sud).% 


257 


Cibare 


Cimatura 


258 


-  omnes;  cuncti  {tutti).  -  nemo  est  quin 
ovv.  qui  non,  es.  ciascuno  crede,  nemo 
est  quin  existimet;  ciascuno  sa,  nemo 
est  qui  nesciat.  -  anche  in  interr.  con  qnis 
est  qui  ecc.,  ovv.  con  quis;  e$.  ciascuno 
sa,  quis  ignorat?  quis  nescit?  quis  est  qui 
nesciat  ? 

Cibare,  V.  nutrire. 

Cil)0,  V.  nutrimento. 

Cicala,  cicada. 

Cicalamento,  V.  chiacchiera. 

Cicalare,  terapus  conterete  sermone  {per- 
dere il  tempo  in  chiacchiere).  -  blaterare; 
garrire  (blaterare). 

Cicalata,  V.  chiacchierata. 

Cicaleccio,  nugae;  fabalae;  ineptiae 
(chiacchiere). 

Cicalone,  V.  chiacchierone. 

Cicatrice,  cicatrix.  -  piccola  cica- 
trice, cicatricula.  -  pieno  di  cicatrici, 
cicatricosus  {es.  facies).  -  far  la  cicatrice, 
ad  cicatricem  pervenire  ove.  perdaci.-  tor- 
nare dalla  guerra  coperto  di  cica- 
trici, cicatrices  de  bello  domura  reFerre.  - 
cicatrice  non  ben  rimarginata,  ci- 
catrix recens;  cicatrix  male  firma. 

Cicatrizzare,  ad  cicatricem  pervenire 
otv.  perduci. 

Ciccia,  carne,  caro. 

Cicisbeato,  sodalitas. 

Cicisbeo,  sodalis. 

Ciclope,  cyclops,  òpis,  acc.  cyclopem  e 
cyclopa  [il  plur.  è  regolare;  manca  però  la 
forma  cyclopibus). 

Cicogua,  ciconia. 

Cicoria,  cichorium. 

Cicuta,  cicuta.  -  bere  la  cicuta,  anche 
semplic.  venenum  bibere. 

Ciecanieute,  fig.,  caeco  irapetu  {es.  in 
alqm  incurrere).  -  temere  {es.  pugnare;  as- 
sentire alci  rei).  -  sine  respectu  periculorum 
{es.  in  bellum  ruere). -si  precipitavano 
ciecamente  nell'acqua,  caeci  in  aquam 
ruebant. 

Cieco,  1)  caecus.  -  oculis  ovv.  lumìnibus 
captus.  -  divenir  e,  onmi  oculorum  la- 
mine privari. 

2)  fig.,  occulto,  corperto,  oocultas: 
di  affetti,  caecus.  -  oscuro,  obscurus.  - 
intestino  cieco,  intestinum  caecum.  - 
giudicare  alla  cieca,  imperite,  inepte, 
inscienter,  perverse  indicare. 

Cielo,  caelum  {in  gen.).  -  Olympus  {il 
cielo,  sede  degli  dèi).  -  piorura  sedes  et  lo- 
cus;  loca  caelestia,  n.  pi.;  sedes,  quae  san- 
ctorum  umbris  dicata  esse  ereditar  {sede  dei 
beati).  -  deorum  doraicilium  {domicilio  degli 
dèt).  -  cielo  stellato,  caelum  astris  distin- 
ctum  et  ornatum.  -  la  volta  del  cielo 
stellato,  uocturna  caeli  forma  undique  si- 
deribus  ornata.  -  a  del  sereno,  sereno.  - 
in  cielo,  caelestis  {contrapp.  a  terrester 
[in  terra],  es.  domicilium  Jovis).  -  salire 
al  cielo,  in  caelum  attoUi  ovv.  ascendere; 
in  caelum  ovv.  ad  deos  abire  ;  sublime  ferri  ; 
sublimem  abire;  e,  di  cose  inan.,  in  caelum 
subire  {di  nebbia,  ecc.);  ad  caelum  tolli, 
attolli  {della  fiamma,  ecc.).  -  {già)  dal 
cielo,  e  caelo;  de  caelo;  divinitus  {per  vo- 

DUionario  ilaìiano-latino,  ecc. 


lere  divino).  -  salire  al  cielo  {come  sede 
dei  beati),  in  caelum  venire  ovv.  migrare; 
piorum  sedem  et  locuni  consequi  ovv.  vitae 
immortalitatem  consequi.  -  il  cielo  è  a- 
perto  a  quale.,  aditus  ad  caelum  alci 
patet.  -  levare  gli  occhi  al  cielo,  oculos 
tollere,  attollere  ad  caelum  ;  suspicere  in  cae- 
lum. -  a  cielo  scoperto,  sub  divo.  -  al- 
zar le  mani  al  cielo,  manus  tollere.  - 
fig.,  levar  quale,  o  q.  e.  al  cielo,  alqm 
(alqd)  ad  caelum  (ad  astra)  tollere  ovv.  ferre; 
laudes  alcjs  in  astra  tollere;  alqd  ad  caelum 
laudibus  ferre,  efferre,  extollere;  alqm  ad 
caelum  efferre  ovv.  in  caelum  ferre.  -  met- 
ter sossojfra  cielo  e  terra,  caelum  ac 
terras  miscere;  omnes  terras,  omnia  maria 
movere.  -  se  piace  al  cielo,  si  deus  vult 
ovv.  si  dii  volunt;  si  deo  Ofv.  si  diis  placet. 
-  giuro  al  cielo,  per  deum,  per  deos  {es. 
oro  te).  -  o  cielo!  come  esclamaz.  di  me- 
raviglia, proh  deus!  proh  Juppiter!  maxime 
Juppiter  !  {per  l'onnipossente  Giove);  per  deos 
immortales  !  proh  deùm  fidem  !  proh  deùm 
atque  hominum  fidem  !  -  toccare  il  del 
col  dito  =  raggiunger  l'apice  dei 
prostri  desideri,  caelum  digito  attingere. 

Cifra,  nota  numeri  ovv.  sempl.  nota  {nu- 
mero). -  nota  secretior  {scrittura  segreta  [in 
cifre]).  -  .scrittura  in  cifre,  verborum 
notae  ovv.  sempl.  notae;  notae  secretiores; 
occalta  litterarum  significatio  {scrittura  se- 
greta); furtivum  scriptum.  -  scrivere  in 
cifre,  per  notas  scribere;  notis  secretiori- 
bus  uti. 

Ciglio,  cilium.  -  plur.  cilia;  pili  palpe- 
brarum. 

Ciglione,  superciliara. 

Cigna,  V.  cinghia. 

Cigno,  cygnus;  lat.  puro  olor.  -  di  ci- 
gno,cjgnews  ovv.lat.  puro  olorinus.-  canto 
del  cigno,  cantus  (cantio)  cygni  ovv.  oloris 
ovv.  cygnorum  ovv.  olorum  {in  senso  pro- 
prio). -  iiltimo  canto  del  cigno,  fig., 
cantio  ultima  cygni;  olorum  morientiura  fle- 
bilis  cantus.  -  simile  al  canto  del  ci- 
gno, tamquam  cygnea  vox  {fig.)  ;  suprema 
vox  alcjs  (Jig.). 

Cignone,  cinghia  grande,  magnum 
cingalum. 

Cigolare,  crepare;  concrepare  (es.  della 
porta).  -  strepere  {es.  di  ruote).  -  stridere; 
sonare  {es.  dei  cardini). 

Cigolio,  crepitus  (es.  cardinnm).  -  stre- 
pitus  {es.  rotarum).  -  stridor  (es.  dei  car- 
dini). -  sonus,  sonitus  {es.  rotarum). 

Cilestrino  e  Cilestro,  V.  celeste. 

Ciliegia,  cerasum.  -  del  color  della 
ciliegia,  cerasinus.  -  nocciolo  di  ci- 
liegia, OS  cerasinum. 

Ciliegio,  cerasus. 

Cilindrico,  cylindratas. 

Cilindro,  cylindrus. 

Cilizio,  cilicium  (Eccl). 

Cima,  Ciicumen;  culmen;  vertex.  -  la 
cima  del  monte,  sunimum  iugum  montis 
ovv.  semplicem.  summus  mons. 

Cimare,  tondere. 

Cimasa,  cymatium  e  cymation,  ii,  n. 

Cimatnraj  tomentum. 


259 


Cimentare 


Cioè 


260 


Cimentare,  in  periculura  ovv.  discrimen 
adducere,  vocare.  -  cimentarsi  in  un  'pe- 
ricolo, in  periculo  ovt.  discrimine  esse  ovv. 
Ternari;  periclitari  {assol.)\  con  quale  {per 
q.  e),  contendere  cum  alqo  de  alqa  re;  con- 
gredi  cum  alqo. 

Cimento,  periculum;  discrimen.  -  affron- 
tare cimenti,  pericula  adire,  subire  ovv. 
obire.  V.  altresì  cimentare. 

Cimice,  cimex. 

Cimiero,  crista. 

Cimitero,  *area  quae  aedem  sacram  cin- 
git  {spazio  intorno  alla  Chiesa,  in  genere, 
dove  si  solevano  seppellire  i  morti).  -  coe- 
meterium  {Eccl.).  -  sepulcretum  {Catullo, 
59,  2). 

Cinabro,  minium.  -  colorire  col  ci- 
nabro {miniare),  miniare. 

Cinedo,  cinaedus. 

Cinereo,  ciuereus. 

Cingallegra,  parus. 

Cingere,  cingere;  circumdare  ovv.  succin- 
gere  alqm  ovv.  alqd  alqà  re;  accingere  alci 
alqd:  cingersi,  cingere  se  ovv.  cingi  ovv. 
accingi  alqa  re.  -  vestire  alqa  re  {rivestire, 
ricoprire;  es.  herbis).  -  amplecti  alqà  re  (es. 
raargines  auro;  alqd  porticu).  -  continere 
(es.  altissimis  montibus  undique  contineri, 
di  luoghi).  -  saepire  ovv.  circumsaepire  alqà 
re  {es.  saep.  plagis  saltum;  circnms.  locum 
parietibus  e  corpus  armatis).  -  cingere  la 
spada  al  fianco,  latus  gladio  cingere; 
gladio  cingi  ovv.  accingi;  ensem  (gladiura) 
accommodare  lateri.  -  cingere  di  mura, 
muro  (muris)  saepire;  moenibus  cingere  :  rZt 
fortificazioni,  operibus  complecti  (es.  col- 
lem)  :  con  ìin  vallo  ed  unu  fossa,  cir- 
cumvallare  {bloccare,  es.  oppidum,  castra).  - 
detto  di  un  fiume,  del  mare,  ecc.,  circum- 
fnndi  alci  loco  (es.  aranis  circumfunditur 
parvae  insulae  ;    mare  circumfunditur  urbi). 

Cinghia,  cingulum.-balteus  {della  spada). 
-cingJiie  del  letto,ìnstit&e,  quibus  sponda 
culcitam  fert. 

Cinghiale,  aper. 

Cingolo,  cingulum. 

Cinguettare,  canere.  -  cantare  {di  uc- 
celli). 

Cinicamente,  *Cynico  more;  ut  Cynici 
solent. 

Cinico,  Cynicus.  -  maestro  di  filoso- 
fia cinica,  Cjnicae  institutionis  doctor.  - 
seguace  della  filosofia  cinica,  Cynicae 
sectae  philosophus.  -  filosofia  cinica,  Cy- 
nica  institutio;  Cynicorum  ratio.  -  a  mo^ 
dei  Cinici,  *Cynico  more  ;  *ut  Cynici  so- 
lent {cinicamente). 

Cinnamomo,  cinnamum  ovv.  cinnamomum. 
-  di  cinn.,  cinnamominus.-  dalVodor  di 
cinn.,  cinnameus  (es.  odorj.  -  pianta  del 
cinn.,  frutex  cinnamomi. 

Cinquanta,  quinquaginta.  -  ogni  cin- 
quanta, cinquanta  per  cinquanta, 
quinquageni  {anche  -  50,  senz'altro,  partic. 
con  nomi  che  hanno  soltanto  il  plurale,  es. 
quinquagenae  litterae).  -  di  cinquanta 
anni,  quinquaginta  annorum  (e,  parlando 
di  pili  persone,  quinquagenùm  annorum); 
quinquagesiraum  annum  agens;    quinquage- 


narius;  quinquaginta  annos  nsdns  {di  pers.). 

-  cinquanta  volte,  quinquagiena. 
Cinquantesimo,  quinquagesiraus,  a,  um. 

-  cinquantesima  parte,  quinquagesima 
pars. 

Cinquantina,  V.  cinquanta.  -  una 
cinquantina  denomini,  ecc.,  ad  quin- 
quaginta homioes. 

Cinque,  quinque.  -  ogni  cinque,  cin- 
que per  cinque,  quini,  quinae,  quina  (es. 
quini  pedes;  anche  nel  senso  di  cinque, 
partic.  con  sost.  che  hanno  soltanto  il 
plur.;  es.  quinae  litterae,  cinque  lettere, 
mentre  quinque  litterae  =  cinque  lettere 
delV alfabeto).  -  spazio  di  cinque  anni, 
quinquennio,  quinquennium;  lustrum.  - 
ogni  cinque  anni,  quinto  quoque  anno. 

-  diviso  in  cinque  parti,  quinqueper- 
titus:  in   cinque  parti,  quinquepertito. 

-  il  numero  cinque,  quinarius;  quinio 
{ìlei  dadi):  nota  numeri  quinarii  {il  5,  ci- 
fra). -  con  cinque  piedi,  cum  quinque 
pedibus.  -  di  cinque  generi,  quinque 
generum.  -  cinque  volte,  quinquiens.  - 
solo   cinque   volte,  quinquiens   tantum. 

-  di  cinque  anni,  quinquennis;  quinque 
annorum  {di  più,  fanciulli,  quinùm  anno- 
rum)  ;  quinque  annos  natus  ;  quintum  annum 
agens  {di  fanciulli);  quinquennalis  {quin- 
quennale, es.  censura).  -  di  cinque  mesi, 
quinquemestris  ;  quinque  mensium;  quinque 
menses  natus  {delVetà  di  cinque  mesi)  ;  quin- 
tum mensem  agens  {id.).  -  la  città  fu 
espugnata  dopo  cinque  mesi  di  as- 
sedio, urbs  quinto  mense,  cum  oppugnati 
coepta  est,  capta  est.  -  di  cinque  libbre, 
quinque  librarum,  quinque  pondo  {cioè  libras 
valens).  -  di  cinque  pterfi,  quinque  pedum 
(e  parlandosi  di  più  cose,  quinùm  pedum)  ; 
quinque  (quinos)  pedes  longns  ;  quinque  pe- 
des in  longitudinem. 

Cinquecentesimo,  quingentesimus,  a,um. 

Cinquecento,  quingenti.  -  ogni  cinque- 
cento, quingeni.  -  di  cinquecento,  quin- 
genarius  (es.  cohortes).  -  cinquecento 
volte,  quingentiens. 

Cinquemila,  quinque    ovv.  quina   milia. 

-  come  distributivo  =  cinquemila  iter 
ciascuno;  a  cinquemila,  ecc.,  quina 
milia  (es.  quattuor  legiones  quinis  milibus 
peditum).  -  cinquemila  volte,  quinquiens 
miliens. 

Cinquina,  quinque. 

Cinta,  muro  di  cinta,  moenia,  ium. 

Cinto,  cingulum. 

Cintura,  zona;  lat.  puro,  cingulum.  - 
fascia;  fasciola  {fascia). 

Cinturalo,  zonarius. 

Ciò,  hoc  {questo).  -  id,  illud  {quello).  - 
istud  {codesto). 

Ciocca,  di  capelli,  cirrus. 

Ciocco,  ceppo  da  ardere,  truncus; 
caudex;  stipes.  Per  uomo  balordo,  V. 
ceppo. 

Cioccolata  e  cioccolatte,  *quadrae  ca- 
caoticae  {in  tavolette).  -  *calda  cacaotica  (in 
bevanda). 

Cioè,  con  signif.  esplicativo,  id  est;  hoc 
est.-  niniirum  {infatti,  certamente;  in  Cic. 


261 


Cioncare 


Circonlocuzione 


262 


dopo  un  termine  della  proposizione).  -  vi- 
dclicet  [cioè,  cioè  a  dire).  -  nerape  {poet); 
spesso  però  si  sopprime,  specialmente  quando 
non  dichiara  un  sostantivo,  ma  un  intera 
proposizione.  -  Con  signif.  correttivo  =■  o 
piuttosto,  o  meglio,  vel  dicam;  vel  po- 
tius;  ac  potius. 

Cioncare,  potare;  crapulam  potare  ;  vino 
se  obruere. 

Cioncatore,  V.  beone. 

Ciondolare,  pendere;  untare. 

Ciondolo,  ciondoli  =  orecchini , 
inaures. 

Ciondolone  e  Ciondoloni,  star  cion- 
dolone, pendere. 

Cionondimeno,  nihilo  minus;  nihilo  se- 
cius;  quae  cum  omnia  facta  sint  .  .  .  tanien; 
tamen. 

Ciotola,  pressap.  poculum  {vaso  da  bere, 
in  gen.).  -  cotula  ovv.  cotyla  {Marz). 

Ciotolone,  poculum  uiaius. 

Ciottolata,  lapidis  ictus. 

Ciottolo,  silex;  lapis  silex;  saxum  silex. 

Cipiglio,  supercilium.  -  oculi  truces;  vul- 
tu3  trux  (aspetto  truce,  sguardo  torvo). 

Cipolla,  1)  cepa.  -  bulbus  {bulbo).  -  si- 
mile a  cipolla,  ce\ìis  simWis.-  mercante 
di  cipolle,  ceparius. 

2)  ventriglio  dei  polli  e  degli  uc- 
celli, in  genere,  *ventriculus  avium. 

Cipollina  e  Cipollino,  radix  cepis  similis; 
bulbus. 

Cippo,  cippus. 

Cipresso,  arbor  cupressus  e  comun.  sem- 
plic.  cupressus.  -  di  cipresso,  cupresseus 
{es.  signum  3 nnoms).-  foglia  di  cipresso, 
folium  cupressi.  -  boschetto  di  cipressi, 
cupressetum.  -  legno  di  cipresso,  lignura 
cupressi. -rii  legno  di  ct/»resso,  cupres- 
seus {es.  signum  Cereris).  -  corona  di 
cipresso,  corona  e  cupresso  facta.  -  olio 
di  cijiresso,  oleum  cupressinum.  -  ramo 
e  fronda  di  cipresso,  frons  cupressi  ovv. 
cupressina.  -  corona  di  rami  di  ci- 
jìresso,  corona  e  cupresso  facta. 

Circa,  fere  ;  ferme  ;  quasi  ;  ad  {al  più).  - 
circiter  {ali  incirca,  pressapoco).  -  sub  {in- 
torno a,  es.  sub  idem  tempus).  -  plus  mi- 
nusve;  plus  rainus  {più.  o  meno).  -  circa 
alla  stessa  ora,  eàdem  fere  bora;  circiter 
eandem  horam. -circa  a  mezzogiorno, 
circiter  (ad)  meridiem.  -  circa  la  quarta 
parte,  circiter  pars  quarta.  -  circa  300 
vennero  presi,  ad  quingentos  capti  sunt. 
-  circa  sei  mila  passi,  sex  milia  ferme 
passuum. 

Circo,  circus.  -  spettacoli  del  circo, 
ludi  circenses. 

Circolare,  1)  agg.,  in  orbem  circuraactus; 
in  orbem  sinuatus  ;  in  modum  diademati^  si- 
nuatus  {circolare  come  un  diadema).  -  orbi 
similis  ;  circinatae  rotunditatis.  -  ad  circinum 
fabricatus  {tracciato  col  compasso).  -  girar 
intorno  con  corso  circolare,  ut  circino 
circumductum  cingere  alqd  {detto,  per  es., 
di  un  fiume).  -  muoversi  in  moto  cir- 
colare, in  orbem  agi  ovv.  circumagi  ovv. 
circumferri  :  intorno  a  q.  e,  versari  circa 
alqd;  ambire    alqd.  -fare   un  viaggio 


circolare,  circumire,  seg.  dall'acc.  plur.  {es. 
Italiae  urbes). 

2)  sost,  litterae  passim  dimissae.  - 
mandar  circolari  per  tutte  le  città 
d'Italia,  litteras  circum  municipia  totius 
Italiae  dimittere.  -  mandar  una  circo- 
lare a  tutti  i  cattolici,  epistulam  ad 
omnes  catholicos  scribere  {EccL). 

Circolarmente,  in  orbem  ovv.  plur.  in 
orbes. 

Circolazione,  ambitus  rotundus;  circui- 
tus;  circuitio;  circulatio.  -  orbis  {orbita, 
giro). 

Circolo,  l)circulus;  orbis;  gyrus  {giro). 
-  corona  {pubblico  di  uditori).  -  circolo 
ristretto,  orbis  brevis  ;  gyrus  angustus.  - 
circolo  descritto  col  coìnpasso,  circi- 
natio;  circumscriptio.  -  descrivere  un 
circolo,  circulura  describere  (circino);  circi- 
nationem  describere  ;  ducere  rotundam  circi- 
nationem  :  intorno  a  q.  e.  o  quale, 
circumscribere  alqd  ovv.  alqm  {es.  circino, 
virgà  ovv.  YÌTgQÌÀ,  gladio);  circuìo  aXqàovv. 
alqm  includere.  -  formare  un  circolo 
{di  pers.);  circulari  ;  in  orbem  coire  ovv.  con- 
sistere ;  orbem  facere  ovv.  colligere  :  per 
difendersi,  in  orbem  se  tutari  ;  in  orbem 
pugnare  ovv.  se  defendere. 

2)  fig.,  società,  circulus;  convivium 
{società  di  pers.  che  si  raduna  per  man- 
giare, bere  e  darsi  bel  tempo).  -  circolo 
di  amici,  congressio  familiariura. 

Circoncidere,  circumcìdere  (Eccl).  - 
circonciso,  recutitus. 

Circoncisione,  circumcisio  (Eccl). 

Circondare,  circumdare  alqd  alqà  re 
{es.  locum  vallo  et  fossa).  -  circumcludere 
alqd  alqà  re  {es.  locum  moenibus;  animum 
corpore).  -  cingere  alqd  alqà  re  {es.  locum 
moenibus).  -  circumstare  {stare  intorno;  di 
pers.).  -  circumsedere  {di  chi  assedia).  - 
saepire;  circumsaepire  {circondare  di  siepi, 
di  argini,  ecc.,  es.  locum  saepire  vallo  et 
fossa;  circumsaepire  locum  parietibus,  aedi- 
flciis;  corpus  armis).  -  circurafundi  alci  loco 
{es.  amnis  circumfunditur  parvae  insulae; 
mare  circumfunditur  urbi;  fig.,  consuli  cir- 
cumfundebatur  multitudo).  -  l'aria  che 
ne  circonda,  circumfusus  nobis  aèr.  - 
circondato  da  moltitudine,  stipatus 
(es.  choro  iuventutis). 

Circonferenza,  linea  circumcurrens.  - 
linea  rotundationis  (in  gyrum  reflexa).  -  cir- 
culus (circolo).  -  circumscriptio;  circinatio 
{la  circonferenza  descritta  col  compasso).  - 
ambitus;  circuitus  (giro,  circuito). 

Circonflesso,  accento,  accentus  circum- 
flexus  {Gramm.  Seriori).  -  porre  V  ac- 
cento circonflesso  soi>ra  una  sillaba, 
syllabam  circumducere  ovv.  circumflectere; 
syllabam  apice  circumducere  {se  è  contratta 
da  due  vocali).  -  sillaba  coli'  accento 
circonflesso,  syllaba  circumflexa.  -  col- 
l'accento  circonflesso,  circumflexe  {es. 
promere  syllabam). 

Circonflettere,  circumflectere. 

Circonfondere,  circurafundere. 

Circoulocnzione,  circuitio;  circuitus  elo- 


268 


Circonvallazione 


Città 


264 


quendi;  circaitus  pluriura  verborum;  circum- 
locutio  {es.  poetica). 

Circonvallazione,  circummunitio. 

CìrconYicino,  (7i  luoghi,  circumiacens 
(es.  tecta);  circumiectus  [es.  viculi,  oppida). 
-  qui  circa  est  {es.  montes).  -  vicinus  {es. 
aedes).  -  campi  circonvicini,  omnis  circa 
ager.  -  molte  città  circonv.,  multae  circa 
civitates,  -  di  abitanti,  essere  circon- 
vicino, habitare  circa;  circumcolere  alqm 
locuni. 

Cìrcoscrittore,  circumscriptor. 

Circoscrivere,  1)  limitare,  terminis 
ovv.  cancellis  circumscribere;  terminis  cir- 
cumscribere  et  definire  od  anche  sempìicem. 
circumscribere  {in  significato  proprio  e  fi- 
gurato; es.  circnmscr.  tribunos).  -  finire: 
definire  {limitare).  -  circumcìdere  {es.  sump- 
tus).  Y.  altresì  limitar  e.  -  circoscritto, 
circumclsus;  circuincisus  et  brevis  (limitato). 
2)  esprimere  con  circonlocu- 
zione, pluribus  verbis  alqd  exponere  ovv. 
explicare;  pluribus  vocibus  et  per  ambitum 
verborum  alqd  enuntiare;  anche  sempìicem. 
circumire  alqd  (es.  copiosa  loquacitate). 

Circoscrizione,  circumscriptio. 

Circospetto,  circumspectus.  -  considera- 
tus;  cautus;  diligens.  -  providus  (previdente); 
anche  cautus  providusque.  -  prudens  {pru- 
dente); prudens  et  providus:  prudens  et 
cautus. 

Circospezione,  circunispectio;  circnmspec- 
tum  iudicium.  -  cautio  (cautela).  -  prudentia 
(pnidenza).  -  diligentia;  providentia  (pre- 
videnza). -  con  circospezione,  circuni- 
specte  ovv.  circumspectins  ;  circumspecto  iu- 
dicio;  considerate;  caute;  diligenter. 

Circostante,  *  circostanti,  qui  circa 
sunt;  in  vicino  stantes;  corona.  -  V.  altresì 
circonvicino. 

Circostanza,  1)  condizione,  res.  - 
causa  (condizione  di  una  cosa).  -  res  et 
causa  (la  cosa  stessa  e  le  sue  circostanze).  - 
tempus;  partic.  plur.  tempora  (situazione, 
condizione  che  deriva  dalle  circostanze  di 
tempo).  -  ratio  (ragione  che  risiede  nelle 
circostanze  ;  quindi  la  circostanza  stessa).  - 
momentum  (momento,  circostanza  decisiva; 
es.  parva  raomenta).-  condicio  (condizione). 
Spesso  anche  col  solo  res  o  il  neutro  di 
un  pronome,  es.  quae  res,  quod.  -  questa 
circostanza  felice,  haec  opportunitas.  - 
questa  circostanza,  \\2l&q,  (ea)  res;  hoc; 
id.  -  ometto  la  circostanza  che,  ecc., 
qua  in  re  praetereo  illud,  colVacc.  e  Vinfin. 
-  si  aggiunge  la  circostanza,  accedit 
quod,  ecc.  -  secondo  le  circostanze, 
prò  re;  prò  re  nata;  prout  res  se  habet 
(habebit);  prò  tempore  et  prò  re;  ut  res  se 
dabunt;  si  res  postulabit.  -  adattarsi 
alle  circostanze,  tempori  servire;  neces- 
sitati parere.  -  risolversi  a  seconda 
delle  circostanze,  prender  norma 
dalle  circostanze,  ex  re  consulere.  -  in 
qtieste  circostanze,  quae  cum  ita  sint 
ovv.  essent;  in  hoc  ovv.  tali  tempore  (in 
tali  tristi  circostanze  di  tempo)  ;  anche  sem- 
plic.  ita  ovv.  hic.  -  nelle  presenti  cir- 
costanze, in  praesentia. 


2)  qualità,  adiuncta,  òrum. 

Circostanziato,  accurata?.  -  verbosus  (es. 
epistula).  -  copiosus  (copioso).  -  multus  (di 
molte  parole,  es.  oratio).  -  longus  (es.  epi- 
stula, oratio).  -  in  modo  circostanziato, 
accurate  ;  copiose  ;  multis  ovv.  pluribus  verbis. 

Circuire,  V.  circondare. 

CircTiito,  ambitus  (es.  caeli  ac  terrarum; 
castroram);  circuitus.  -  circumscriptio  (es. 
terrae).  -  complexus  (es.  caeli,  mundi).  - 
ampio  circuito,  magnitudo  circuitus  ;  la- 
tus  ambitus;  ampli tudo.  -  d'un  ampio 
circuito,  lato  ambitu;  vastus.  -  avere 
un  vasto  circuito,  habere  magnum  ovv. 
latum  ambitum;  late  patere.  -  in  circuito, 
in  circuita  (es.  murus  in  circuita  patet  duo- 
decim  milia  passuum  ;  insula  viginti  quinque 
milia  passuum  in  circuita  patet). 

Circuizione,  circuitio;  ambitus. 

Cirro,  zazzera,  cirrus. 

Cisalpino,  cisalpinus  (contrapp.  a  trans- 
alpinus).  -  Galli  cisalpini,  Galli,  qui 
cis  Alpes  sunt. 

Cispa,  lippitudo. 

Cisposo,  lippus;  lippiens.  -  aver  gli 
occhi  cisposi,  lippire;  lippis  oculis  esse. 

Cisrenano,cisrhenanas (con^rap^.  a  trans- 
rhenanus);  cis    Khenum  situs  (es.  gens). 

Cisterna,  cisterna  (m  ^^m.)  ;  receptaculum 
aquae  pluviae  (di  acqua  piovana).  -  acqua 
di  cisterna,  aqua  cisternarum  ovv.  cister- 
nina  (in  gen.);  aqua  specubus  et  puteis  ex- 
tracta. 

Citare,  1)  citare  (in  giudizio).  -  alqm 
arcessere,  evocare,  excire  (innanzi  ai  magi- 
strati). -  postulare;  in  ius  vocare;  in  iudi- 
cium arcessere  (chiamar  in  giudizio).  -  ci- 
tare testini.,  testes  laudare;  excitare.  - 
citare  quale  come  testimonio  con- 
tro quale,  alqo  contra  alqm  uti  teste. 

2)  allegare,  addurre,  memorare  ; 
commemorare  (ricordare,  in  Cicerone  comun. 
qiiesf  ultimo).  -  citare  le  parole  di 
quale,  (d'uno  scrittore),  atferre  ovv. 
proferre  locum  {un  passo),  verba  alcjs,-  ci- 
tare quale,  proferre  alqm  ;  laudare  alqm 
(e.  a  titolo  di  lode).  -  citare  un  esempio, 
exemplum  afferre  ovv.  referre.  ■ 

Citaredo,  citharista;  citharoedus.  -  fem- 
min.  citharista,  citharoeda. 

Citarista,  citharista. 

Citarizzare,  citharizare. 

Citazione,  1)  in  giudizio,  vocatio  in 
ius  (in  giudizio);  anche  semplic.  vocatio. 

2)  prolatio  ;  commemoratio  ;  testimonium 
(testimonianza).  ,' 

Citeriore,  citerior  (contrapp.  ad  ulterior).      * 

Citrullo,  V.  babbeo. 

Città,  urbs  (come  complesso  di  edifizi, 
partic.  una  città  grande  e,  per  eccellenza, 
Boma).  -  oppiduni  (città  fortificata,  partic. 
di  provincia).  -  civitas  (i  cittadini).  -  locus 
(luogo,  iti  genere).  -  municipium  {municipio, 
partic.  in  Italia  con  proprie  leggi  e  auto- 
rità). -  piccola  città,  citiaduzza,  parva 
urbs;  parvum  ovv.  parvulum  oppidum;  oppi- 
dulum.  -  città  e  campagna,  urbs  agrique. 
-  per  le  città,  oppidatim.  -  non  uscir 
dalla    città,  pedem    porta  non   efferre.  - 


265 


Cittadella 


Classico 


266 


città  confederate,  urbes  foederatae.  - 
espugnatore  delle  città,  oppugnator 
urbium.  -/'ossa  intorno  alla  città,  fossa 
cingens  urbem.  -  mura  della  città,  itiu- 
rus  urbis  ;  moenia  urbis  ;  raoenia  atque  urbs  ; 
anche  sempl.  moenia.  -  nome  della  città, 
oppidi  vocabulum.  -  chiavi  della  città, 
claves  urbis.  -  porta  della  città,  porta 
urbis  ovv.  oppidi.  -  torre  della  e,  turris 
urbis.  -  parte  bassa  di  una  e-,  urbs 
inferior  ;  inferioris  urbis  partes  :  parte 
piana,  plana  urbis  pars.  -  popolo  della 
C;  vulgus  urbanuni;  multltudo  urbana;  plebs 
urbana  ovv.  oppidana.  -  fabbricare,  fon- 
dare una  e,  condere,  aedificare  urbem.  - 
aòbattere  una  e,  urbem  evertere. 

Cittadella,  castellum  {castello).  -  arx 
(rocca). 

Cittadinamente,  civiliter. 

Cittadinanza,  civitas.  -  cives  (cittadini). 

-  oppidani  (cittadini,  contrapp.  a  milites, 
vicani,  ecc.).  -  dare  a  quale,  la  citta- 
dinanza, civitate  alqm  donare.  -  conce- 
dere a  quale,  la  cittadinanza,  in  ci- 
vitatem  accipere,  recipere,  ascribere,  asciscere 
alqm;  civitatem  alci  dare,  tribuere,  imper- 
tire.  -  domandar  la  cittadinanza 
d'un  altro  Stato,  civitatem  mutare. 

Cittadinescamente,  civiliter. 

Cittadinesco,  civilis;  urbanus. 

Cittadino,  1)  agg.,  civilis;  civium  (ge- 
nitivo). 

2)  sost,  civis  (contrapp.  a  peregrinus, 
advena,  hospes,  hostis).  -  municeps  ;  muni- 
cipalis  homo  (abitante  d'un  municipio;  con- 
trapp. a  rusticus,  rusticanus).  -  oppidanus  ; 
incola  urbis  (contrapp.  a  vicanus).  -  togatus 
(contrapp.  a  paludatus  ovv.  railes).  -  cit- 
tadini! (presso  i  Romani)  Quirites!  - 
cittadino  del  mondo,  mundanus.  - 
buon  cittadino,  civis  bonus;  civis  urbi 
utilis.  -  tutti  i  cittadini  romani,  omnes 
civitatis  Romanae  homines.  -  diventar 
cittadino,  civera  fieri. 

Ciuco,  asinus. 

Ciuffo,  capillus  verticis.  -  prendere 
per  il  ciuffo,  acciuffare,  alcjs  capillura 
a  vertice  tenere;  fig.,  alqm   comprehendere. 

Ciurma,  1)  reìnatori,  remiges,  um,  m. 
pi.;  anche  remigium. 

2)  moltitudine  vile  di  gente,  mul- 
titudo  de  plebe;  multitudo  obscura  et  hu- 
milis. 

Ciurmaglia,  vulgus  (volgo).  -  multitudo 
de  plebe;  multitudo  obscura  et  humilis (moZ- 
titudine  di  gente  vile).  -  plebs  ultima  ovv. 
estrema  ovv.  infima  (plebaglia),  -l'infima 
ciurmaglia,  sentina  rei  publicae  ovv.  ur- 
bis; faex  populi  (la  feccia  del  popolo).  - 
uno  della  ciurmaglia,  unus  de  ovv.  e 
multis. 

Ciurmare,  V.  ingannare. 

Ciurmatore,  praestigiator  (imbroglione). 

-  circulator  ovv.  planus  (ciarlatano). 
Ciurmerla,  praestigiae  (imbroglio).  -  cir- 

culatoriae  praestigiae  (ciarlataneria).  -  fal- 
lacia (inganno).  -  portenta  (incantesimi; 
come  in  Orazio,    Ep.,  2,  2,   209:    portenta 


Thessala  rides?).  -  vana  miracula  (vani  mi- 
racoli). 

Civaia,  V.  legume. 

Civetta,  ulula;  noctua.  -  di  civetta, 
noctuinus  (es.  oculi).  -  detto  di  donna, 
improba  iuvenum  circumspectatrix;  immodica 
sui  ostenta trix  (Apuleio,  Apol.  76);  oculis 
venans  viros  ;  ambitiosa  mulier  (smaniosa  di 
piacere  agli  uomini). 

Civetteria,  iramodica  sui  ostentatio  (A- 
pul,  Apol.  76).  -  ambitio  (smania  di  pia- 
cere agli  uomini). 

Civico,  civicus  (es.  corona  civica). 

Civile,  civilis.  -  civium  (dei  cittadini)  ; 
urbanus  (urbano).  -  comis  (cortese);  politus 
(fine,  colto).  -  giorno,  anno  civile,  dies, 
annus  civilis.  -  onori  civili,  existimatio. 

-  animo  civile,  animus  civilis.  -  costu- 
mi civili,  mos  consuetudoque  civilis.  -  di 
fanniglia  civile,  familià  plebeia  natus 
ovv.  nata  (di  famiglia  borghese,  in  contrapp. 
a  patrizia).  -  discordia  civile,  discordia 
ovv.  dissensio  civilis.  -  suscitar  discordie 
civili,  discordiam  in  civitatem  inducere.  - 
guerre  civili,  bella  civilia.  -  virtù  ci- 
vile, virtus  civilis.  -  magistratura  ci- 
vile, niagistratus  (contrapp.  ad  imperium); 
munus  ovv.  officium  civile  (contrapp.  a  mu- 
nus  ovv.  officium  militare).  -  cariche  ci- 
vili e  militari,  magistratus  et  imperia; 
munera  civilia  et  militarla.  -  affari  ci- 
vili, res  urbanae  (contrapp.  a  res  bellicae); 
res  ad  civilia  officia  pertinentes  (contrapp.  a 
res  militares). 

Civilmente,  civiliter.  -  urbane  ;  honeste 
(decorosamente).  -  liberaliter  (liberalmente). 

Civiltà,  cultus  humanus  civilisque;  cultns 
atque  humanitas;  anche  elegantior  (delica- 
tior)  cultus  ovv.  institutio;  multis  rebus  ex- 
culta  hominum  vita;  cultior  vitae  usus;  usus 
vitae  cultioris  ;  talora  semplicem.  vitae  cul- 
tus; humanior  vita;  m2in?,ViQt\xò.o  (mitezza  di 
costumi;  contrapp.  ad  efferatezza,  efferitas). 

-  senza  civiltà,  moribus  inconditus.  - 
dopo  introdotta  la  civ.,  deposita  et 
mansuefactà  barbarla. 

Clamide,  chlamys. 

Clamore,  clamor. 

Clamoroso,  turaultuosus  (es.  contio). 

Clandestinamente  ,  furtivamente , 
clam;  occulte. 

Clandestino,  clandestinus. 

Clangore,  clangor. 

Classe,  classis  (anche  d'una  scuola).  - 
ordo  (ordine,  grado).  -  genus  (genere,  specie, 
es.  di  persone,  di  uccelli,  di  pesci,  ecc.).  - 
per  classi,  generatim.  -  classe  =  scuola, 
auditorium.  -  essere  il  primo  d'una 
classe  (di  scolari),  classem  ducere.  -  classe 
=  ordine,  ceto  di  persone,  pars. 

Classicamente ,  probe  ac  vetuste  (es. 
loqui). 

Classicità,  praestantia. 

1.  Classico,  agg.,  optimus.  -  praecipuus; 
eximins  (eccellente,uno dei  migliori).- vetnstns 
(antico  e  buono).  -  probus  (buono,  da  usarsi, 
es.  verbum).  -scrittore  classico,  V.  clas- 
sico, n"  2.  -  antichità  classica,  *anti- 
quitas  docta  ovv.  erudita  (riguardo  alla  dot- 


267 


Classico 


Coda 


268 


trina);  antiquitas  elegans  {riguardo  al  valore 
artistico).  -  avverbialm.,  probe  ac  vetuste 
{es.  loqui). 

2.  Classico,  sost.,  scriptor  optimus  ovv. 
praecipuus  ovv.  praestantissimus  {riguardo 
alla  eccellenza).  -  scriptor  subtilis  atque 
elegans  (riguardo  alla  finezza  e  beltà  dello 
stile).  -  bonus  Latinitatis  ovv.  Graecitatis 
auctor  {classico  Greco  o  Latino).  -  i  clas- 
sici, scriptores  optimi  ovv.  raaxirai  ovv.  prae- 
cipui  ovv.  praestantissimi  ;  surami  auctores; 
scriptores  subtiles  atque  elegantes.  -  i  clas- 
sici antichi,  scriptores  veteres;  scriptores 
veteres  et  praecipui;  scriptores  vetustissimi 
atque  politissimi;  optimi  Latinitatis  ovv. 
Graecitatis  auctores  {Latini  e  Greci).  -  per 
molto  tempo  convien  leggere  sol- 
tanto i  classici ,  diu  nonnisi  optimus 
quisque  legendus  est.  -  acquistarsi  un 
btion  corredo  di  vocaboli  colla 
lettura  dei  classici,  copiam  verborum 
parare  optimam  legendo. 

Classificare,  generatim  distribuere. 

Clausola,  exceptio  {limitazione, eccezione). 

-  condicio  {condizione).  -  apporre  alla 
legge  la  clausola,  che  ecc.,  ad  legem 
adicere,  ut  ecc. 

Claustrale,  del  chiostro,  monasterialis 
{Scria.  Seriori);  ovv.  mediante  eirconlocuz. 
col  genitivo  coenobitarum  ovv.  monachorura 
{dei  monaci)  ovv.  coenobii  ovv.  monasteri! 
{del  chiostro).  -  vita  claustrale,  *mona- 
sterii  solitudo. 

Clausura,  claustrum. 

Clava,  clava.  -  chi  porta  la  clava 
{clavigero),  qui  clavam  gerit  (claviger). 

Clavicola,  iugulum. 

Clemente,  clemens;  lenis.  -  indulgens 
(indulgente).  -  placidus  {placido).  -  mollis 
(dolce). 

Clemeutemente,  clementer;  leniter;  raol- 
liter;  indulgenter;  placide. 

Clemeuza,  clementia.  -  lenitas  {mitezza). 

-  indulgentia  [indulgenza).  -  con  clem., 
V.  clementemente.  -  trattare  quale, 
con  cletnenza,  alqm  clementer  ovv.  molli 
articulo  tractare;  clementer  agere  cum  alqo; 
indulgenter  habere  alqm;  indulgenter  ovv. 
indulgenti^  tractare  alqm.  -  coìi  molta 
clemenza,  summa  cum  lenitate.  -  usar 
soverchia  cletnenza,  remissa  nimis  leni- 
tate uti. 

Clero,  clerus;  clerici  (Eccl). 
Clessidra,  clepsydra. 
Cliente ,    cliens    {detto    anche    di    una 
donna).   -   giovane    cliente,  clientnlus. 

-  essere  il  cliente  di  quale ,  esse  in 
alcjs  clientela.  -  diventare  il  cliente 
di  quale,  conferre  se  in  alcjs  clientelam; 
alci  se  in  clientelam  ac  fidem  commendare. 

Clientela,  clientela.  -  oppure  clientes  {i 
clienti). 

Clima,  caelum.  -  caeli  status  {le  condi- 
zioni atmosferiche  di  una  regione).  -  aeris 
qualitas;  aér  {aria).  -  natura  loci  {clima  di 
un  luogo);  talora  semplic.  regio.  -  clima 
sano,  caelum  salubre;  salubritas  caeli.  - 
clitna  malsano,  aer  pestilens;  caelum 
grave;  caeli  gravitas.  -   clima  sano  di 


un  dato  luogo,  salubris  loci  natura: 
malsano,  pestilens  natura  loci.  -  clima 
temperato,  caeli  temperatio;  aèr  calore  et 
frigore  temperatus.  -  clima  aspro,  caeli 
asperitas.  -  clima  variabile,  caeli  va- 
rietà?. -  clitna  caldo,  aer  ca,\ii\is.- clima 
freddo,  aer  frigidus;  regio  refrigerata.  - 
abituarsi  al  clima,  *caelo  assuescere. 

Cliuica,  *aegrotorum  curatio  {cura  degli 
infermi).  -  come  osiìedale,  nosocomium 
{Scritt.  Seriori);  lat.  puro    valetudinariuin. 

Clivo,  clivus. 

Cloaca,  cloaca. 

Coabitare,  una  habitare;  in  eadem  domo 
habitare.  -  contubernales  esse  {propr.  =  nella 
medesima  tenda):  con  quale,  cuiu  alqo 
habitare  ;  apud  alqm  ovv.  in  domo  alcjs  ha- 
bitare. 

Coal)itazione,  una  donius  {una  sola  abi- 
tazione). -  contubernium  (t7  fatto  di  abitare 
insieme). 

Coadiutore,  adiutor.  -  socius  {es.  opificis; 
in  opere  rustico;  furtorum);  socius  et  parti- 
ceps  alcjs  rei.  -  minister;  administer;  mi- 
nister  et  adiutor;  servus  et  minister  alcjs 
rei  {aiutatore;  così  in  senso  buono  che  cat- 
tivo). -  collega  {collega).  -  hypodidascalus 
(coadiutore  d'un  maestro,  supplente).  -  es- 
sere il  coadiutore  di  quale  in  q.  e, 
alcjs  socium  esse  in  alqa  re.  -  prendersi 
un  coadiutore,  alqm  socium  sibi  adiun- 
gere  :  in  q.  e.,  alqm  socium  adhibere  in 
alqa  re. 

Coadiutrice,  adiutrix;  socia;  ministra. 

Coadiuvare,  adiuvare.  -  Volgi  anche 
come  se  l'italiano  fosse  *  essere  coadiutore  » 
(V.  coadiutore). 

Coagulare,  coagularsi,  coire;  concre- 
scere. 

Coagulazione,  coagulatio. 

Coagulo,  coagulum. 

Coalizione,  coitio;  conspiratio;  coniuratio 
{congiura).  -  coetus.  -  coniuratioiiis  globus 
{circolo  di  congiurati). 

Cocca,  della  freccia,  crena  (Gìoss.: 
crenae  =  Y^uqpiòee;). 

Cocchiere,  is  qui  equum  regit;  plur. 
equos  regeutes.  -  is  qui  iumenta  agit;  plur. 
iumenta  agentes.  -  auriga  {auriga;  d'un 
eroe  o  d'un  corridore).  -  agitator  {detto  in 
genere  di  conduttore  di  animali).  -  raedarius 
{guidatore  di  una  raeda). 

Coccliio,  currus.  -  andar  in  cocchio, 
curru  vehi.  -  V.  carrozza. 

Cocchiume,  obturamentum. 

Coccio,  testa.  -  piccolo  coccio,  testala. 

Coccodrillo,  crocodilus.  -  lagritna  di 
coccodrillo,  lacrima  simulata;  lacrimula 
falsa;  lacrima  ad  ostentationem  doloris  pa- 
rata ;  nel  contesto  anche  semplic.  lacrimula 
(Ctc,  Piane,  76).  -  versar  lagrime  di 
coccodrillo,  lacrimas  dolo  confingere. 

Coccola,  baca  (bacca). 

Cocente,  ardens  ;  flagrans. 

Cocolla,  cucuUus. 

Cocomero,  cucumis. 

Cocuzzolo,  vertex. 

Coda,  1)  cauda.  -  e.  d'tina  cometa, 
stellae  crines.  -  una  stella  colla  coda, 


269 


Codardamente 


Cognizione 


270 


stella  crinita.  -  l'estrema  parte  dhm 
esercito  in  marcia,  extremum  agmen; 
novissimum  agmen  {propr.  =  retroguardia); 
e  in  questo  senso  anche  novissimi. 

2)  coda  =  strascico  di  abiti,  syrma 
(tó  aOpiua).  -  portar  la  coda,  defluentia 
in  terram  indù  menta  sustentare. 

3)  proverbiaìm.,  nella  coda  sta  il 
veleno,  in  cauda  venenum. 

Codardamente,  V.  vilmente. 

Codardia,  V.  viltà. 

Codardo,  V.  vile. 

Codato,  (is)  cni  cauda  est.  -  essere  co- 
dato,  caudam  habere. 

Codazzo,  comitatus  (compagnia).  -  co- 
mites  (compagni).  -  caterva  (numeroso  se- 
guito). 

Codice,  Cedex. 

Codicillo,  codicillus. 

Coerede,  coheres.  -  stabilire  che  quidc 
sia  coerede,  alqm  coheredem  dare.  -  ag- 
giungere  ad  ale  un  coerede,  alqm 
coheredem  alci  tacere, scribere,  ascribere,  insti- 
tuere.  -  aver  coeredi,  coheredes  habere. 

-  essere  coerede,  coheredem  esse  :  con 
quale,  alci;  in  hereditate  partem  habere; 
legatum  in  testamento  habere. 

Coerente,  constans.  -  consentaneus;  con- 
veniens;  congruens  (di  cose).  -  sui  iudicii 
(di  pers.).  -  iudicii  tenax  (tenace,  fermo;  di 
pers.).  -  in  sententia  firmus  (fermo  nel  suo 
pensiero).  -  essere  coerente,  sibi  constare  ; 
secum  consentire;  se  non  deserere;  sibi  con- 
sentaneuni  esse;  suis  iudiciis  stare.  -  non 
essere  o  rimaner  coerente,  a  se  di- 
scedere. 

Coerentemente,  constanter;  convenienter; 
constanter  convenienterque;  congruenter.  - 
molto    coerentemente,    constantissiine. 

-  operar  coerentemente,  constanter 
facere. 

Coerenza,  constantia.  -  ratio  constans 
(operare  coerente).  -  firma  voluntas  (fermo 
volere).  -  pertinax  studium  (zelo  ostinato).  - 
coerenza  d'un  sistema  filosofico,  per- 
petuitas  et  constantia.  -  per  amor  di 
coerenza,  constantiae  causa.  -  queste 
cose  non  mi  sembrano  dette  con 
molta  coerenza,  haec  non  constantissime 
dici  mihi  videntur. 

Coetaneo,  aequalis;  aequalis  illorura  tem- 
porum  ;  qui  eiusdem  aetatis  est.  -  coetaneo 
di  quale,  alcjs  ovv.  alci  aequalis;  aetati 
alcjs  coniunctus;  plur.  eiusdem  aetatis  (tem- 
poris)  homines.  -  oratori  c-,  eiusdem  ae- 
tatis oratores.  -  tutti  i  miei  coetanei, 
omnes  aetatis  meae.  -  nessun  coetaneo, 
nemo  mei  (tui,  sui)  temporis.  -  Alcibiade, 
Crizia  e  Teramene  erano  quasi  coe- 
tanei, eidem  aetati  suppares  Alcibiades, 
Critias,  Theramenes. 

Cofano,  scrigno,  arca. 

Cogitaliondo,  cogitabundus. 

Cogliere,  1)  carpere  (in  gen.).  -  decer- 
pere  ;  legere  (es.  flores).  -  avellere  (con  forza; 
strappare). 

2)  mi  coglie  q.  e.  =  m'  incoglie 
q.  e,  V.  incogliere. 

3)  fig.,  cogliere  l'occasione,  quae- 


rere  occasionem  (alci  ovv.  sibi).  -  cogliere 
nel  segno,  rem  acn  tangere. 

4)  raggiungere,  sorprendere,  de- 

prehendere. 

Cognata,  soror  mariti  ovv.  uxoris  (sorella 
del  marito  o  della  moglie).  -  fratria;  uxor 
{Ta.tris(moglie  del  fratello).  -  mia  cognata, 
soror  uxoris  meae  ;  uxor  mei  fratris. 

Cognato,  mariti  frater  (fratello  del  ma- 
rito). -  uxoris  frater  (fratello  della  moglie). 

-  maritus  ovv.  vir  sororis  (marito  della  so- 
rella). -  mio  cognato,  meae  uxoris  frater; 
meae  sororis  maritus  ovv.  vir. 

Cognazione,  affinitas. 

Cognito,  notus  ;  cognitus. 

Cognizione,  1)  conoscenza,  notitia 
(alcjs  rei).  -  cognitio  (conoscenza).  -  notio 
(nozione).  -  jìortare  q.  e  a  cognizione 
di  quale,  alqd  in  notitiam  alcjs  perferre; 
alqm  notitià  alcjs  rei  instruere;  alqm  certio- 
rera  facere  alcjs  rei  ovv.  de  alqa  re  ;  decere 
alqm  alqd  ovv.  de  alqa  re  (informare)-^  eru- 
dire alqm  de  alqa  re;  alqm  erudire  atque 
decere  (istruire).  -  aver  cognizione  di 
q.  e.,  certiorem  fieri  de  alqa  re;  doceri  alqd. 

-  si  ha  cognizione  di  q.  e,  auditur 
alqd.  -  prender  cognizione  di  q.  e, 
noscere;  cognoscere;  alqd  discere.  -  non 
aver  cognizione  di  q.  e,  alqd  ignorare. 

-  aver  cognizione  di  q.  e,  de  alqa  re 
cognovisse;  alqd  doctum  esse;  de  alqa  re 
certiorem  factum  esse;  audivisse  alqd.  - 
venire  a  cognizione  di  quale,  alci 
in  notitiam  venire  ;  in  notitiam  alcjs  perve- 
nire ;  ab  alqo  cognosci.  -  cognizione 
chiara  di  q.  e,  notitia,  notio,  scientia, 
cognitio,   intellegentia,   prudentia   alcjs  rei. 

-  cognizione  del  passato,  memoria 
praeteritorum.  -  grande  cognizione  e 
pratica  di  q.  e-,  summa  alcjs  rei  cognitio 
et  prudentia:  della  letteratura,  subtilior 
cognitio  ac  ratio  litterarum.-29?Mr.  cogni- 
zioni, cognitio;  scientia  (rerum);  cognitiones 
rerum;  cognitio  et  scientia.  -  aver  solo 
cognizioni  superficiali,  primoribus  la- 
bris  ovv.  leviter  attigisse  alqd  ;  alqa  re  ne 
imbutum  quidem  esse  ;  primis  labris  gustasse 
alqd.  -  non  aver  alcuna  cognizione, 
omnium  rerum  rudem  esse.  -  aver  molte 
cognizioni  storiche,  complures  historias 
novisse  :  cognizioni  filosofiche,  philoso- 
phos  diligenter  audivisse;  a  philosophia  in- 
structum  esse:  cognizioni  geometriche, 
eruditum  esse  geometria:  cognizioni  giu- 
ridiche, responsa  iuris  consultorum  nosse: 
coguiz.  astrologiche  e  astronomiche, 
astrologiam  caelique  rationes  cognitas  ha- 
bere. -  cercar  di  acquistare  cogni- 
zioni letterarie,  in  litteris  elaborare.  - 
acquistar  ogni  giorno  nuove  cogni- 
zioni, cotidie  alqd  addiscere  :  in  q.  c-, 
scientiam  alcjs  rei  consequi.  -  povero  di 
cognizioni,  rerum  rudis  ovv.  ignarus  :  di 
cognizioni  letterarie,  litterarum  expers  ; 
non  litteratus  ;  illitteratus  ;  liberalium  artium 
nescius.  -  del  tutto  privo  di  cogniz., 
omnium  rerum  rudis;  omnis  eruditionis  ex- 
pers. -  ricco  di  cognizioni,  multaru^ 
rerum  cognitione  imbutus  ;  summà  scientia  ; 


271 


Cognome 


Colmo 


272 


summa  disciplina;  eruditissimus ;  praeclarà 
eruditione  atque  doctrinà  ornatus;  optimis 
artibus  eruditus;  homo  suramo  ingenio  et 
disciplina  {uomo  di  grande  ingegno  e  dot- 
trina). 

Cognome,  cognomen.  -  con  tale  o  tal 
altro  cognome,  cognomine.  -  prendere 
un  cognome,  cognomen  sumere  (trahere)  : 
da  q.  e,  ex  alqa  re.  -  avere  un  cognoìne, 
cognomen  habere;  cognomine  appellar!.  - 
aver  questo  o  quel  cognome ,  est 
alci  cognomen  col  noni,  o  il  dai.  {es.  Paetus 
fuit  ambobus  cognomen;  alteri  Capitoni  co- 
gnomen fuit).  -  dare  ad  ale  il  cognoìne 
di  Felice,  addere  alci  cognomen  Felicem, 

Coguomlnare,  V.  il  vocabolo  precedente. 

Coiaio,  coriarius;  coriorum  confector. 

Coincidere,  cader  nel  medesimo 
tempo,  in  idem  tempus  incidere.  -  di 
feste,  eodem  die  celebrari. 

Colà,  1)  di  stato  in  luogo,  ibi;  illic. 
2)  di  moto  a  luogo,  illuc. 

Colaggììi,  come  il  precedente. 

Colare,  colare.  -  V.  altresì  filtrare. 

Colassù,  V.  colà. 

Colatoio,  colum. 

Colazione,  ientaculum  {di  buon'ora).  - 
prandium  (a  mezzogiorno).  -  dopo  cola- 
zioìie,  post  prandium;  pransus  {dopo  aver 
fatto  e,  che  ha  fatto  e).  -  far  colazione, 
ientare  {fare  uno  spuntino)]  prandere. 

Colei,  V.  colui. 

Colendissimo,  maxime  venerabilis  ;  sanc- 
tissimus. 

Colera,  *cbolera  morbus. 

Coleroso  *cbolera  morbo  afFectus. 

Còlica,  torraina,  um,  n.  ;  viscerum  do- 
lores.  -  che  patisce  la  colica,  tormino- 
sus.  -  aver  la  colica,  torminibus  ovv.  ex 
intestinis  laborare;  viscerum  doloribus  cru- 
ciari.  -  jtrender  la  colica,  torminibus 
affici. 

Colla,  gluten. 

Collana,  come  ornamento,  monile;  tor- 
ques;  Catella.  -  mettersi  una  collana, 
torquem  circumdare  collo  suo. 

Collare,  collare  (es.  dei  cani);  catena 
collo  inserta  {catena  al  collo). 

Collaterale,  1)  agg.,  linea,  linea  trans- 
versa {anche  in  genealogia). 
2)  sost.,  affine,  affinis. 

Collazionare,  una  copia  coll'origi- 
nale,  conferre  (V.  Cic,  Verr.,  2,  190).  - 
collazionare  q.  e.  con  q.  e,  conferre 
alqd  cum  alqa  re. 

Collazione,  riscontro,  collatio. 

Colle,  Collis;  clivus.  -  tumulus  {altura 
naturale  o  artificiale,  parfic.  che  sorge  iso- 
lata in  mezzo  ad  una  pianura).  -  gruraus 
{miìiore  di  tumulus).  -  locus  editior  ovv. 
superior  {poggio).  -  che  si  trova  o  cresce 
sui  colli,  di  colle,  coUinus. 

Collega,  collega.  -  essere  collega  di 
quale,  coUegam  alci  esse.  -  dare  ad 
ale.  un  collega,  collegam  alci  dare.  - 
aggiungere  quale  a  quale,  come  col- 
lega, alci  alqra  collegam  adiungere. 

Colleganza,  societas;  foedus. 

Collegare,  1)  V.  congiungere. 


2)  rifl.,  foedere  lungi  {unirsi  in  lega). 
Collegio,  1)  coUegium.  -  come  corpo- 
razione, corpus  ;  collegium  e  societas  {so- 
cietà). 

2)  luogo  per  lezioni  accademi- 
che, auditorium  {dopo  Augusto). 

3)  convitto,  ephebeum. 

Collera,  V.  ira.  -  essere  in  collera, 
essere  adirato,  V.  adirarsi. 

Collerico,  fervidus  {es.  di  temperamento, 
ingenium).  -  veheraens  {impetuoso).  -  ira- 
cundus  {iracondo). 

Colletta,  collatio;  pecunia  coUecta.  - 
fare  una  colletta,  pecuniara  ovv.  stipem 
conferre  ;  collationem  facere. 

CoUettiramente,  simul  {insieme). 

Collettivo,  si  risolva  con  simul.  -  nome 
collettivo,  generale  ovv.  commune  quod- 
dara  nomen. 

Collettizio,  collecticius. 

Colletto,  pressapoco  =  focale. 

Collezione,  coUectio. 

Collicello,  colliculus;  clivulus;  tumulus. 

Collina,  V.  colle. 

Collirio,  coUyrium. 

Collisione,  conflictio;  conflictus  (es.  duo- 
rum  inter  se  corporum  conflictio:  e  conflictus 
nubium). 

Collo,  1)  coUum.  -  cervix,  nella  prosa  clas- 
sica quasi  sempre  ccrvices.  -  gula;  faux 
ovv.  ordinariam.  al  plurale  fauces  (fauci). 
-  collo  grosso,  guttur  tumidum  ovv.  tur- 
gidum.  -  gettar  le  braccia  al  collo  a 
quale,  in  coUum  alcjs  invadere;  collam 
alcjs  araplexu  petere.  -  torcere  a  quale 
il  collo,  contorquere  fauces;  cervices  alcjs 
frangere.  -  tagliare  a  quale  il  collo 
colla  spada,  secare  alci  coUum  gladio.  - 
tagliarsi  il  coZ^o,  secare  fauces  (con  j.  e, 
alqà  re)  ;  gulam  sibi  praesecare.  -  con  tre 
colli,  trifaux  ;  cum  tribus  faucibus. 

2)  collo,  di  oggetti  o  cose  inanimate, 
collum;  cervix.  -  dal  collo  stretto,  oris 
angusti  (es.  vasculum).  -  bottiglia  col 
collo  stretto,  ampuUa,  cui  non  hians  nec 
stati m  patens  exitus. 

Collocamento,  V.  collocazione. 

Collocare,  V.  porre  e  disporre. 

Collocazione,  coUocatio  {maniera  di  dis- 
posizione; es.  siderum).  -  status  {positura). 

Colloquio,  sermo;  coUoquium  {abbocca- 
mento). -  invitare  ad  un  colloquio,  ad 
se  vocare.  -  avere  un  colloquio  con 
quale,  sermonem  conferre  cum  alqo  ;  cum 
alqo  colloqui:  aver  colloqui  segreti, 
secreta  colloquia  serere. 

Colmare,  implere  {riempiere  in  gen.).  - 
explere  {riempiere  del  tutto,  colmare  ciò  che 
era  già  pieno  in  parte).  -  compiere;  replere; 
refercire  (riempiere,  rimpinzare)  :  tutti  questi 
verbi  vogliono  dopo  di  sé  l'ubi,  alla  domanda 
di  che  cosa?;  implere  si  usa  anche  col 
genit.  della  cosa,  compiere  e  replere  anche 
col  genit.  della  pers.  -  cumulare  alqd  alqà 
re  {colmare  di  q.  e).  -  piene  infundere  (es. 
vasa,  empir  fino  all'orlo). 

Colmata,  expletio. 

1.  Colmo,  cima,  V.  cima. 

2.  Colmo,  colmato,  V.  colmare.  Però 


273 


Colomba 


Colosso 


274 


I 


si  traduce  anche  con  plenus  (assol  ovv.  col 
genit.,  es.  cruniena    piena  assium). 

Colomba,  columba.  -  palumbes  {colomba 
selvatica,  detta  anche  columba  agrestis).  - 
colombella,  pullus  colurabinus  ovv.  colum- 
bae  {il  piccolo  della  colomba);  columbulus 
{piccola  colomba).  -  di  colomba,  colura- 
binns  {es.  ovum). 

Colombaccio,  palumbes;  palumbus. 

Colombaia, columbarium;  columbarii  cella 
{in  gen.).  -  turris;  tunicula  {su  cui  le  co- 
lombe fanno  il  nido). 

Colombino,  di  colombo,  columbinus 
{es.  ovum). 

Colombo,  Columbus  {il  col.  domestico).  - 
palumbus  {col.  selvatico).  -  Proverbialm., 
pigliai'  dtie  colombi  ad  una  fava, 
duo  parietes  de  eadem  fidelia  dealbare  (Curio 
in  Cic,  ep.  7,  29  extr.);  una  mercede  duas 
ras  assequi  {Cic.,  Eosc.  Am.,  80);  uno  in 
saltu  duos  capere  apros  {prendere  in  una 
macchia  due  cinghiali,  Plauto,  Gas.,  2, 
8,  40). 

Coionia,  colonia;  coloni.  -  mandare 
una  colonia  in  qualche  luogo,  colo- 
niam  ovv.  colonos  mittere  in  alqm  locum; 
coloniam  deducere  in  alqm  locum.  -  la 
fondazione  di  colonie  in  qualche 
luogo,  deducilo  coloniarum  in  alqm  agrum. 

-  2*i(i'ti'tare.  fondare  una  colonia, 
coloniam  condere:  in  un  qualche  luogo, 
coloniam  in  alqo  loco  constituere,  collocare. 

-  che  riflette  la  colonia,  colonicus. 
Colonico,  colonicus. 
Colonizzare,  V.  colonia. 

Colonna,  1)  columna.  -  pila  {pilastro; 
come  sostegno).  -  fìg.,  columen  (es.  rei  pu- 
blicae);  praesidium. 

2)  come  t.  t.  militare,  pars  exercitns.  - 
manus.-  agmen  {esercito,  colonna  in  marcia); 
acies.  -  la  prima  colonna ,  primum 
agmen  ;  primi  agminis  cohortes;  prima  acies. 

-  l'ultima  colonna,  extremum  agmen; 
tertia  acies.  -  colonna  di  jyredoni, 
praedatoriae  manus.  -  in  due  o  tre  co- 
lonne, divisis  bifariam,  trifariam  copiis; 
diviso  in  duas  partes  ovv.  in  tres  partes 
exercitu;  bipertito  ovv.  tripertito  exercitu 
ovv.  agmine  {es.  incedere,  venire);  e  sempl. 
bipertito,  tripertito  {es.  adire,  signa  inferre); 
duplici  ovv.  triplici  acie  instructa  (es.  venire, 
proficisci).  -  in  colonne  serrate,  sub 
signis  {es.  milites  ducere  ad  populandum 
agrum).  -  dividere  le  truppe  in  due 
o  tre  colonne ,  dividere  bifariam  (tri- 
fariam) copias.  -  marcia  in  colonna, 
agmen  longum.  -  a  colonne,  exercitu  in 
partes  diviso  (es.  incedere). 

Colonnato,  porticus. 

Colonnello,  tribunus  militum. 

Colonnetta  e  Colonnino,  columella. 

Colono,  colonus;  domo  emigrans.  -  con- 
durre coloni  in  q.  luogo,  colonos  de- 
ducere alqo. 

Colorante,  infector  (es.  sucus).  -  il  fiore 
della  mela  granata  contiene  ma- 
isteria  colorante,  flos  Punici  mali  tingendis 
vestibus  est  idoneus. 

Colorare,    tingere  (es.  tingere  capillos)  : 


di  q.  e,  alqà  re.  -  inficere  {intingere, 
tingere  di  q.  e).  -  imbuere  alqà  re  {imbe- 
vere di  q.  e).  -  colorare  q.  e,  colorare 
alqd  ;  inducere  colorem  alci  rei.  -  colorare 
in  azzurro  ovv.  in  color  porpora, 
caeruleum,  purpuram  tingere.  -  colorato 
in  rosso,  in  nero,  V.  rosso  e  nero. 

-  colorarsi,  colorari  ;  se  colorare  ;  colorem 
ducere  {anche  dei  frutti);  e,  precisamente 
soltanto  dei  frutti,  se  variare;  variari;  va- 
riura  fieri  coepisse.  -  non  poter  esser 
colorato,  colorem  non  bibere  ovv.  non  du- 
cere {ìion  imbeversi  del  colore).  -  colorarsi 
con  q.  e.  ovv.  di  q.  e,  se  inficere  alqà  re. 

Colorato,  coloratus  {partic.  in  rosso,  ros- 
siccio); pictus  {dipinto).  -  versicolor  {can- 
giante). 

Colorazione,  tinctus  ;  infectus.  -  tinctura 
{il  modo  di  colorire). 

Colore,  1)  come  proprietà  naturale  di 
un  corpo,  colore  naturale  di  un  corpo,  co- 
lor (es.  nativus  ovv.  verus).  -  perdere  il 
colore,  colorem  amittere:  mandarlo  via, 
colorem  remittere.  -  prendere  un  altro 
colore,  colorem  alienum  accipere.  -  imitar 
colore,  colorem  mutare  {in  senso  proprio); 
mutare  subinde  personam  et  contrariam  ei 
sumere  quam  exueris  {fìg.,  in  politica).  - 
2>rendere  un  color  rosso,  rubrum  co- 
lorem trahere.  -  riprendere  il  colore 
di  jìriìna,  in  colorem  pristinum  restituì. 
partic.  =  colorito  della  pelle,  del 
volto,  color  (es.  bonus,  malus,  egregius, 
exsanguis,  niger):  sano,  color  validus  ;  vigor. 

-  mutar  colore,  colorem  mutare  ovv. 
imm\ita.Te  ( impallidire).  -  non  mutar  co- 
lore, consistere  ore;  constat  alci  color  et 
vultus.  -  jìerdere  il  colore,  colorem  a- 
mittere. 

2)  come  materia  colorante,  color  {anche 
fìg.,  del  colore  dell'orazione).  -  pigmentum 
{colore  per  dipingere).  -  jtrendere  il  co- 
lore, colorem  bibere,  ducere.  -  il  colore 
sparisce,  color  evanescit.  -  dipingere 
un  delitto  a  foschi  colori  {fìg-),  crimen 
atroci  ter  deferre.  -  esporre  tutto  con 
oscuri  colori  (fìg-),  omnia  tristissimis 
verbis  agere. 

3)  V.  altresì  pretesto. 
Colorire,  V.  colorare. 
Colorito,  1)  agg.,  V.  colorato. 

2)  sost.,  tinctura:  del  volto,  color  oris: 
nel  contesto  semplicem.  color.  -  un  colorito 
scwio, color  verus.-  fìg.,  e.  del  discorso, 
color  (es.  laetior  color  orationis);  anche  or- 
natus  {ornamento,  in  gen.).  -  il  colorito 
dei  pensieri,  colores  sententiarum.-  dare 
alla  narrazione  un  colorito  storico, 
historico  nitore  uti. 

Coloritore,  tingens;  infector  {colorante; 
es.  sucus  inf.). 

Colossale,  colosseus.  -  ingentis  ovv.  im- 
manis  magnitudinis  (es.  homo,  canis).  - 
exiraiae  magnitudinis  (es.  aper).  -  eximià 
ovv.  immani  corporis  magnitudine  (es.  Gal- 
lus).  -  vastissimus;  immanis  et  vastus  (es. 
belua).  -  esser  così  colossale,  da,  ecc., 
tantae  magnitudinis  esse,  ut,  etc. 

Colosso,  colossus;  statua  colossei,  (statua 


275 


Colpa 


Colpo 


276 


colossale).  -  magna  moles  {gran  mole,  in 
genere);  partic.  magna  corporis  moles  («7 
corpo  di  un  colosso). 

Colpa,  vitium  ;  culpa.  -  noxa  ;  noxia  {colpa 
che  porta  danno).  -  delictum  {delitio).  - 
raeritum  {colpa  come  azione  per  la  quale  si 
è  male  meritato  di  quale).  -  crimen  {de- 
litto). -  causa  {causa  di  una  colpa).  -  per 
propria  colpa,  culpa  {es.  nusquam  culpa 
male  rem  gessit);  meo  (tuo,  suo)  merito  {es. 
morior).  -  senz^alcuna  mia  colpa,  nulla 
meà  culpa;  nullo  meo  merito.  -  aver  colpa, 
in  noxa  esse  ovv.  teneri  ;  in  culpa  esse.  - 
non  aver  alcuna  colpa,  extra  noxiam 
esse;  extra  culpam  esse;  culpa  vacare.  - 
aver  tignai  colpa,  in  simili  culpa  esse 
ovv.  versar!.  -  addossarsi  la  colpa, 
culpam  ovv.  faciuus  in  se  admittere.  -  ad- 
dossare a  quale,  la  colpa,  culpam  alci 
attribuere  ovv.  assignare.  -  addossare  a 
quale-  la  colpa  di  q.  e,  convertere  alci 
alqd  in  culpam.  -  far  colpa  a  quale, 
di,  ecc.  =:  incolpare  perchè,  ecc.,  assi- 
gnare alcjs  culpae,  quod,  ecc.  -  gettar  la 
colpa  su  quale-,  culpam  ovv.  causam  in 
alqm  conferre;  culpam  in  alqm  derivare  ovv. 
inclinare.  -  gettare  la  colpa  su  q.  e, 
incolpare  q-  e-,  culpam  conferre  in  alqd 
{es.  in  senectutem)  ;  culpam  transferre  ad  alqd 
(es.  ad  negotia).  -  dar  la  colpa  di  q-  e- 
a  quale,  conferre  culpam  alcjs  rei  ovv.  in 
alqa  re  in  alqm;  causam  alcjs  rei  delegare 
alci  :  a  q.  c-,  alqd  ovv-  culpam  alcjs  rei 
conferre  in  alqd.  -  attribuire  a  colpa, 
alqd  alci  crimini  dare  ovv.  vitio  vertere: 
apertamente  a  quale,  aperte  dicere 
alqm  alqd  fecisse.  -  commettere  la  colpa, 
rendersi  colpevole,  culpam  merere  ovv. 
committere  ovv.  contrahere;  delinquere,  - 
esser  colpa  di  q.  e,  causam  esse  alcjs  rei 
{di  pera,  e  e.  inan.,  es.  mortis);  vitium  esse 
alcjs  rei  (es.  hoc  copiae  vitium  est).  -  quale 
o  q.  e.  è  la  colpa,  la  colpa  è  in  quale. 
o  q.  e.,  est  culpa  alqs  (es.  se,  ecc.,  si  ecc.); 
est  culpa  in  alqo  ovv.  in  alqa  re;  est  alqd 
in  causa  {es.  in  causa  haec  [le  seguenti  cir- 
costanze'] sunt  :  e  nec  suam  segnitiem  sed 
vira  morbi  in  causa  esse,  quo  serius  dilectus 
perficeretur)  ;  alqd  alcjs  culpa  ovv.  vitio  con- 
tigit  {es.  quod  non  Academiae  vitio  sed  tar- 
ditate  hominum  arbitror  contigisse).  -  cJie 
cosa  è  la  colpa  di  ciò?  quae  est  causa 
rei?  quid  est  in  causa?  -  non  è  mia 
colpa,  se,  ecc.,  non  meo  vitio  fit,  ut  ecc.; 
non  stetit  per  me,  ut  ecc.  -  fu  sua  colpa, 
se,  non,  ecc.,  stetit  per  eum,  quo  minus,  ecc. 

Colpevole,  1)  agg.,  poenà  ovv.  supplicio 
dignus  ;  puniendus  ;  qui  puniri  debet  {degno 
di  esser  punito).  -  animadvertendus  (es.  fa- 
cinus).   -   malus  {malvagio,    es.  cupido). 

2)  sost,  nocens  ;  noxius;  sons.  -  esser 
colpevole,  in  noxa  esse;  in  culpa  esse; 
culpam  commerere.  -  non  esser  coljìevole, 
extra  noxiam  esse;  extra  culpam  esse;  a  culpa 
abesse;  culpa  vacare  ovv.  carere.  -  esser 
colpevole  di  una  data  cosa,  teneri 
alcjs  rei  ovv.  in  alqa  re  {es.  caedis:  e  in 
manifestissimo  furto).  -  trovar  quale  col- 
pevole, alqm    sontem    comperire.    -   ren- 


dersi colpevole  di  un  delitto,  facinus 
ovv.  maleficium  in  se  admittere;  facinus  ovv. 
scelus  committere. 

Colpevolezza,  culpa. 

Colpevolmente,  criminose. 

Colpire,  1)  in  senso  proprio  e  fig.,  tan- 
gere {toccare).  -  contingere  (es.  ex  tanta 
altitudine  hostem).  -  icere  (es.  saxo  de  muro 
ici).  -  ferire  {urtare,  es.  alqm  cornu  e  me- 
dium). -  percutere  (es.  alqm  lapide).  -  vul- 
nerare {ferire,  es.  mortifere).-  c- col  ful- 
mine {detto  di  Giove),  alqm  fulmine  per- 
cutere ovv.  necare.  -  essere  colpito  dal 
fulmine,  fulmine  ici  ovv.  perenti  ovv.  {mor- 
talmente) exanimari;  uno  fulminis  ictu  ex- 
animari  {di  più  pers.).  -  come  colpito 
dal  fulmine,  attonitus;   attonito  similis. 

-  colpir  il  segno,  il  bersaglio,  la 
meta,  destinatum  ovv.  destinata  ferire  ovv. 
sempl.  ferire  ;  collineare  ;  certo  ictu  destinata 
ferire.  -  colpire,  abbattere,  caedere  ;  oc- 
cìdere.  -  esser  colpito  da  malattia, 
in  morbum  incì'dere  ;  nancisci  morbum  ;  morbo 
tentar! .  -  gran  parte  delle  persone  è 
colpita  dalla  tnedesima  malattia, 
magna  pars  hominum  iactatur  morbo  eo- 
dem. 

2)  fig.,  colpire  -fare  impressione, 
suscitare  commozione,  ecc.,  movere.  - 
q.  e  mi  colpisce,  nioveor  ovv.  commoveor 
alqà  re;  percutit  alqd  animura  nieum  ;  res 
habet  alqd  offensionis.  -  colpire  {perchè 
non  comune),  esse  notabilem  {di pers.  e  cose)  : 
anche  conspici,  conspicuuni  esse  {esser  sin- 
golare ;  dì  pers.  e  cose);  mirum  esse;  admi- 
rationem  habere  {suscitar  meraviglia).  -  mi 
colpisce  che,  ecc.,  miror  ovv.  admiror  quod 
e  il  cong.  ovv.  coll'acc.  e  Finfin.  -  esser 
colpito  da  sventura,  alqd  ad  versi  acci- 
dere  {accadere  qualche  sventura)  ;  es.  si  quid 
adversi  acciderit  (se  ci  colpirà  qualche  sven- 
tura). 

Colpo,  ictus  (in  gen.).  -  plaga  {colpo,  fe- 
rita). -  verber  {sferzata);  al  plur.  colpi - 
verbera  et  plagae.  -  petitio  ;  vulnus  {ferita).  - 
colpo  =  il  battere,  pulsus  (es.  remorum);  per- 
cnssìo;peTC\issus  (il  percuotere, percossa,  urto). 

-  dare  un  colpo  a  quale,  ictum  alci  in- 
ferro owv.infligere;  plagam  alci  inferre  ovv. 
inicere  ovv.  infligere  ;  ictu  alqm  vulnerare.  - 
ricevere  un  colpo,  plagam  accipere;  ictu 
vulnerari.  -  uccidere  con  un  sol  colpo, 
uno  ictu  occìdere.  -  cadere  ucciso  da 
un  colpo,  una  plaga  acceptà  concidere.  - 
colpo  di  spada,  ictus  gladii.  -  dare  a 
quale  un  colpo  con  un  bastone,  fusti 
afiligere  caput  alcjs  (sul  capo);  alci  fustem 
impingere.  -  dar  il  colpo  di  grazia, 
plagam  extremam  infligere.  -  fig.,  coljio 
della  sorte,  plaga.  -  ho  ricevuto  un 
gran  colpo,  gravissimam  accepi  plagam. 

-  essere  esposto  ai  colpi  della  sorte, 
fortunae  telis  praepositum  esse.  -  d'un  colpo, 
uno  velut  ictu  (es.  transigere  bellum);  repente 
(es.  non  potest  cuiusquam  vita  repente  mu- 
tari  aut  natura  convQxli).  -  colpo -getto, 
tratto,  giocata,  iactus  ovv.  missu?  talo- 
rum  ovv.  tesserarum  ovv.  ancora  semplicem. 
iactus. 


Il 


ii 


277 


Coltellaccio 


Comando 


278 


il 


Coltellaccio,  culter  {in  gen.).  -  oulter 
lanii  (coltello  del  macellaio). 

Coltellata,  cnltri  ovv.  cultelli  ictus.  - 
cou  una  coltellata,  cultro  ovv.  caltello 
percussus.  -  ricevere,  toccare  una  col- 
tellata, cultro  ovv.  cultelio  perenti  :  da 
quale ,  ab  alqo. 

Coltellino,  cultellus. 

Coltello,  culter.  e  dimin.  cultellus.  -  col- 
tello (la  calzolaio,  scalprum.  -  imnier- 
(/ere  il  coltello  nella  gola  a  quale-, 
alqni  iugulare:  nel  cuore  a  quale,  sicam 
in  corde  alcj?  defigere. 

Coltivaineuto,  cultus;  cultura. 

Coltivare,  colere(es.agrum,vineta,vitein). 

-  arare  {arare,  es.  agrum,  ed  agri  septem 
ingera:  asso?.  =  coltiiare  la  terrai.  -  eser- 
cere  {lavorare,  es.  metalla  auri,  ed  argenti 
fodinas).  -  coltivare  di  nuovo,  reoolere 
{es.  agros.  ed  iiitermissa  vetera  metalla).  - 
non  coltivar  pia.  deserere  (es.  agros).  - 
far  coltivar  i  campi  a  quale-,  agros 
alci  colendos  dare.  -  coltivare  =  semi- 
nare, piantare,  serere  {es.  frumentum 
non  serere:  ed  oleam  et  vitem).  -  venir 
coltivato  in  qualche  luogo,  nasci  in 
'olTabl.  {es.  poma  in    Graecia  nascentia). 

fig.  eicolere  {es.  artes  studiaque  :  memo- 
riam);  tractare  {es.  artem).  -  colere  {es.  iu- 
stitiam).  -  exercere  {es.  nienioriam).  -  col- 
tivare lo  spirito,  animum,  ingenium 
excolere. 

Coltivato,  sost.,  ager  consitus;  arvum, 
ovv.  plur.  arva  {campi).  -  terreno  colti- 
vato, sata,  òruni,  n.  ;  locus  ovv.  ager  con- 
situs ovv.  arbustis  consitus  {alberato)  ;  se- 
.iiinarium  \vivaio). 

Coltivatore,  V.  agricoltore. 

Coltivatrice,  coIona;  rustica  {conta- 
lina). 

Coltivazione, cultura;  cultus. -  «««cere 
senza  coltivazione,  sua  sponte  gigni. 

Colto,  eruditus(is^n<ii<o).-doctus(j^<n«'<o). 

-  cultus;  excultus  {civile).  -  humanus  {edu- 
catOj.  -  humanus  atque  doctus  {civile,  es. 
zeus,  contrapp.  a  gens  immanis  atque  bar- 
liaraì. 

Cóltrice,  culcita. 

Coltura,  cultus  {in  gen.).  -  humanitas 
coìtura  e  civiltìt);  anche  cultus  atque  hu- 
manitas. -  ingenium  cultura  {ingegno  colto). 

-  urbanitas  {finezza,  contrapp.  a  rozzezza). 

-  eruditio  {erudizione).  -  doctrina:  litterae 
{coltura  scientifica,  letteraria).  -  aver  tma 
certa  coltura,  alqà  imbutum  esse  bu- 
iiianitate:  letteraria,  litteris  leviter  im- 
lutum  esse.  ■-  possedere  una  larga 
coltura,  optimarum  artium  studiis  erudi- 
tum  esse:  tuia  fine  coltura,  crani  vita 
atque  victu  excultum  atque  expolitum  esse. 

-  non  aver  alcuna  coltura,  ab  omni 
olitiore  elegantia  abhorrere  ;  a  cultu  atque 

iiumanitate  longissime  abesse  {detto  di  un 
popolo).  -  dare  ad  ale.  una  m,edio- 
•re  coltura,  huraili  cultu  educare  alqm: 
una  profonda  coltura,  doctrina  alqm 
nstruere:  alcjs  animum  doctrina  eicolere. - 
orocacciarsi  unacoltura  scientifica, 
'etteraria,  doctrina  ovv.  litteris  erudiri.  - 


dovere  a  quale  la  propria  coltura, 

alcjs  praeceptis  eruditum  esse. 

Colubro,  V.  serpente. 

Colui,  Colei,  ille;  illa.  -  is;  ea. 

Comandamento,  imperium;  imperatura; 
iussura.  -  praeceptum  (prece(to)  ;  mandatura 
{ordine).  -  i  dieci  comandamenti, 
decalogus  (òeKàXoYoq,  Ecci).  -  il  decimo 
comandamento,  *deciina  leguni  divina- 
rum   tabula. 

Comandante, pvaefeotu*;  aovv. diqualc, 
praefectus  alcjs  e  alci;  praepositus  alci; 
qui  alci  praeest  ovv.  praepositus  est.  -  dux 
{getierale).  -  praetor  {duce  degli  ausiliari; 
presso  i  Romani).  -  comandante  di  un 
castello,  castello  praefectus  ovv.  praepo- 
situs. -  comandante  supremo  {in 
guerra),  dux  summus;  imperator  ;  belli  dux  ; 
bello  praepositus.  -  comandante  della 
cavallerìa,  magister  equitum.  -  coni, 
della  fiotta,  praefectus  classis.  -  essere 
comandante,  aver  il  comando,  prae- 
esse  :  praepositum  esse  (alci). 

Comandare,  1)  iubere  {in  gen.,  comand. 
che  si  faccia  q.  e,  contrapp.  a  vetare  [vie- 
tare'] ;  tanto  iubere  quanto  vetare  coWacc. 
e  Vinfin.,  se  è  nominata  la  pers.  a  cui  si 
comanda  o  vieta;  altrimenti  col  sempl.  in  fin. 
passivo).  -  imperare  alci  alqd  ovv.  coti  ut 
ovv.  ne  e  il  cong.  -  praecipere  alci  alqd  ovv. 
con  ut  e  il  cong.  {ordinare).  -  praescribere 
alci  alqd  ovv.  con  ut  o  ne  e  il  cong.  {pre- 
scrivere; detto  di  superiori  e  dei  genitori). 

-  mandare  alci  alqd  ovv.  con  ut  o  ne  e  27 
cong.  {comandare,  incaricare,  lasciando  a 
colui  cui  si  comanda  di  scegliere  i  mezzi 
per  eseguire  Vordine).  -  pronuntiare  con 
ut  ovv.  ne  e  il  cong.  {bandire).  -  edicere 
ovv.  edictum  proponere  con  ut  ovv.  ne  e  il 
cong.  {id.).  -  sciscere  ove.  sciscere  iubereque, 
canute  il  cong.  {ordinare,  far  una  legge,  ecc.; 
detto  del  popolo).  -  decernere  {decretare; 
del  senato,  del  console).  -  sancire;  edicto 
sancire  con  ut  ovv.  ne  e  il  cong.   {sancire). 

-  aver  diritto  di  comandare,  impe- 
randi  ius  potestatemque  habere.  -  e.  in  un 
luogo,  alci  loco  e  alqo  loco  praeesse  ovv. 
praepositum  esse:  a  quale,  o  su  quale , 
imperium  in  alqm  ovv.  alqm  sub  imperio 
habere;  est  mihi  imperium  in  alqm  (con- 
trapp. arf  alci  ovv.  alcjs  imperio  parere,  ob- 
temperare).  -  comandi  q.  e?  num  quid 
(me)  vis?  num  quid  fieri  iubes?  -  comandi 
q.  e.  d'altro?  num  quid  aliud  imperas? 
num  quid  ceterum  me  vis? 

2)  comandare  =  avere  il  coman- 
do, administrare,  assol.  ovv.  colVacc.  {es. 
exercitum).  -  curare  {sovriìitendere;  es.  le- 
gatis  iraperat,  ubi  quisque  curaret).  -  prae- 
esse ovv.  praepositum  esse,  alci  {es.  exercitui, 
navibus,  classi):  in  un  luogo,  alci  loco  ed 
(in)  alqo  loco  {es.  ei  loco  ed  eo  loco;  ei  re- 
gioni ed  eà  regione  ;  ma  anche  in  Bruttiis). 

-  imperio  regere  {es.  classerai.  -  coman- 
dare, aver  il  comando  alVala  si- 
nistra, in  sinistra  parte  curare;  alterum 
tenere  cornu. 

Comando,  1)  di  un  superiore,  iussura  ; 
iraperium.  -  praeceptum;  imperatum;  prae- 


I 


279 


Comare 


Come 


280 


scriptum  (precetto,  prescrizione).  -  edictum 
(bando,  editto).  -  decretum  (decreto).  -  re- 
scriptum (del  principe).  -  contando  per 
iscritto,\ittera.e.-  secondo  il  comando, 
ex  imperio;  ut  iussum  est;  ex  iussu:  velut 
iussi  id  facere  (dipiù  pers.).- per  cornando 
di  quale,  iussu  ovv.  auctoritate  alcjs  (iussu 
meo,  tuo,  ecc.);  iubente  alqo;  anche  iussas 
(agg.)  ab  alqo.  -  per  cornando  di  chi? 
quo  iussu?  quo  auctore?  -  sewsa  cotnando 
di  nessuno,  iniussu  alcjs;  ab  alqo  non  ius- 
sus;  ultro  (spontaneamente);  sua  sponte.  - 
senza  comando  superiore  (senz'esser 
magistrato),  privato,  non  publico  Consilio 
(es.  alqd  facere). 

2)  superiorità,  imperium;  potestas. 

-  sotto  il  comando  di  quale-,  alqo 
duce;  alcjs  ductu.  -  il  comando  dell'e- 
sercito, exercitus  ducendus.  -  essere  sotto 
il  cotnando  di  quale,  alcjs  imperio  pa- 
rere; alci  parere;  in  potestate  ovv.  sub  im- 
perio alcjs  esse. 

3)  comando  =  ordine  ;  es.  aspetto 
i  tuoi  comandi,  exspecto,  quid  velis.  - 
sono  a'  tuoi  comandi,  utere  me,  ut 
soles. 

4)  In  partic,  il  comando,  il  su- 
premo comando,  la  direzione  della 
guerra,  imperium;  suramum  itnperium; 
summa  imperii  ovv.  rerum  ovv.  belli.  -  c-  in 
mare,  summa  imperii  maritimi.  -  avere 
il  supremo  cotnando,  summam  imperii 
tenere  o?;«.  obtinere ;  summae  rei  o?;v.  rerum 
e  summae  imperii  praeesse  :  in  mare,  rei 
navali  ovv.  navi  bus  et  classi  praeesse;  clas- 
sem  imperio  regere.  -  conferire  a  quale, 
il  supremo  cornando,  summam  rerum 
ovv.  summam  imperii  ad  alqm  deferre;  sum- 
mam imperii  alci  tradere  ovv.  permittere  : 
su  di  un  esercito,  sopra  una  flotta, 
alqm  exercitui  ovv.  classi  praeficere  :  in 
una  guerra,  alqm  toti  bello  iinperioque 
praeficere;  summam  totius  belli  ad  alqm  de- 
ferre; alci  summam  belli  deferre  ovv.  com- 
mittere;  alqm  bello  praeponere.  -  assumere 
il  supretno  comando  di  un  esercito, 
di  una  flotta,  exercitui  ovv.  classi  prae- 
esse coepisse.  -  essere  sotto  il  com,ando 
di  quale,  alcjs  imperio  parere;  sub  alqo 
militare;  alqo  ou?;.  sub  alqo  imperatore  ovv. 
sub  signis  alcjs  mereri;  alqo  cum  imperio 
proficisci  (prender  parte  a  qualche  spedi- 
zione). 

Comare,  *testis  baptismi. 
Combaciare,  congruere;  convenire. 
Combattente,  pugnator.  -ra.\\es  (soldato). 

-  gladiator  (gladiatore).  -  luctator  (lotta- 
tore). -  pugil  (pugillatore).  -  venator  (che 
combatte  colle  fiere  nel  circo).  -  propugna- 
tor  (anche  fig.).-plur.  anche  armati,  orura. 

Combattere,  pugnare.  -  certare  (anche 
a  parole).  -  concertare  (partic.  a  parole).  - 
contendere  (es.  armis,  proelio,  acie,  verbis). 

-  decernere  (decider  la  contesa,  combattendo; 
es.  armis,  ferro,  proelio,  acie).  -  dimicare 
(comun.  colVaggiunta  proelio,  acie).  -  depu- 
gnare; decertare  (=  pugnare  e  certare,  ma 
combatter  fino  all'ultimo,  per  la  vita  ;  detto 
anche  dei  gladiatori,  e  fig..  colla  fame,  cum 


fame).  -  digladiari  (id.)  :  tutti  questi  verbi 
si  costruiscono  con  cum  alqo  ovv.  inter  se 
(fra  di  loro).  -  proeliari  ;  proelium  ovv.  pu- 
gnam  facere  ovv,  edere  (battagliare;  proeliari 
anche  fig.,  a  parole,  es.  cum  alqo).  -  con- 
fligere  (con  e  senza  armis,  manu,  proelio, 
acie,  venire  a  conflitto;  con  quale,  cum  alqo, 
ovv.  inter  se).  -  conflictari,  cum  alqo  {anche 
fig.,  es.  cum  adversa  fortuna  ;  multis  diffl- 
cultatibus).  -  luctari,  cum  alqo  (lottare; 
anche  fig.,  es.  cum  fluctibus;  cum  morte). 
-  pugilari  (col  cesto,  a  pugni).  -  combat- 
tere a  pugni,  con  calci,  morsi,  pugnis, 
calcibus,  morsu  certare  :  felicemente,  con 
buon  esito,  proeliis  secundis  uti.  -  com- 
battere per  q.  e,  pugnare,  dimicare,  de- 
cernere prò  alqa  re.  -  fig.,  aver  da  com- 
battere con  q.  e,  laborare  alqà  re  (es.  et 
luto  et  pulvere,  e  magna  inopia  necessaria- 
rum  rerum):  con  quale,  negotium  mihi 
est  cum  alqo.  -  pronto  a  combattere, 
ad  depugnandum  paratus  ;  armatus  paratus- 
que;  instructus  ac  paratus  ;  paratus  instruc- 
tusque;  e  sempUcem.  paratus,  instructus  ovv. 
expeditus.  -  tenersi  pronto  ovv.  prepa- 
rarsi a  combattere,  arma  ovv.  se  expe- 
dire;  se  expedire  ad  pugnam  ovv.  ad  proe- 
lium. -  tener  pronto  l'esercito,  la 
flotta  i>er  combattere,  copias  ovv.  clas- 
sem  expedire. 

Combattimento,  pugna  (anche  fig.).  - 
certamen  ;  certatio  (gareggiamento,  gara).  - 
proelium;  proelii  concursus  e  semplicem.  con- 
cursus; congressus;  proelii  dimicatio  (bat- 
taglia). -  combattimento  coi  cesti,  pn- 
gilatio;  pugilatus.  -  V.  altresì  battaglia. 

Combinare,  mettere  insieme,  iungere 
ovv.  coniungere  alci  rei  ovv.  cum  alqa  re.  - 
sodare;  consociare  (cum  alqa  re).  -  miscere 
alci  rei  ovv.  cum  alqa  re.  -  confundere  (es. 
Cic,  Tusc,  1,  23:  cuperem  equidem  utrum- 
que,  sed  est  difficile  confundere).  -  rifl.,  mi- 
sceri  alci  rei  ovv.  cum  alqa  re.  -  per  cotn- 
binare  -  confrontare,  V.  quest'ultimo. 

Combinazione,  l)  unione,  iunctio;  co- 
niunctio  ;  congregatio  ;  consociatio. 
2)  caso  (V.). 

Combriccola,  perditorum  hominum  coe- 
tus;'  conventiculum. 

Combustibile,  agg.,  facilis  ad  exarde- 
scendum  (facilmente  infiammabile).  -  igni 
concipiendo  aptus  ovv.  iàionews.-  materiale 
combustibile  o  semplicem.  combusti- 
bile, sost.,  materia  facilis  ad  exardescendum; 
alimenta  ignis  ovv.  incendii;  fomenta  flam- 
marum  ovv.  res,  quibus  ignis  excitari  po- 
test;  res,  quae  sunt  ad  incendia. 

Combustione,  exustio. 

Come,  l)  particella  interrogativa,  qui? 
quid?  quo  modo?  queniadmodum?  (in  che  i 
modo?)  -  come?  (per  esprimere  meravi- 
glia), quid?  quid  ais?  (che  dici?)  -  come 
va?  quid  agitur?  oov.  quid  fi  t?;  quo  modo 
vales?  ut  vales  (come  stai?);  quo  loco  sunt 
res  tuae?  (come  van  gli  affari?)  -  come 
sta  la  cosa?  quo  modo  res  se  habet?  - 
come  i^a  che,  ecc.,  qui  tandem  fit,  ut  etc? 
-ma  come?  quid  vero  ?  -  come  grande? 
V.  grande. 


281 


Come 


Comico 


282 


2)  interiezione;  in  esclamazioni:  quam 
[es.  quam  bene  fecisti  !)  -  come  lo  desi- 
dererei! quam  ovv.  quantopere  veliera!  Si 
noti  ìa  costruzione:  come  sou  cieco,  che 
non  vidi,  ecc.,  me  caecum  I  qui  haec  ante 
non  viderim.  -  come  è  fallace  la  spe- 
ranza' 0  fallacem  hominum  spem  ! 

3)  relativo  =  in  qual  modo,  quem- 
admodum  [indica  la  norma,  ìa  regola,  il 
modo  secondo  cui  si  fa  q.  e;  es.  semper 
providi,  quemadmodum  salvi  esse  possemus). 

-  quo  modo  [indica  il  mezzo;  es.  nuUum  est 
praeceptum,  quo  modo  verum  inveuiatur).  - 
quii  ratione  [indica  la  via;  es.  reliqua  qua 
ratione  agi  placeat,  constituunt).  -  quo  pacto 
[indica  le  condizioni,  le  circostanze  ;  es.  ne- 
scio  quo  pacto  semper  hoc  fit).-s«rt  co  m'es- 
ser si  vuole,  utcumque  res  est  ovv.  erit. 
Talora  si  esprime  con  id  quod  [es.  magna 
exercitus  perturbatio  facta  est,  id  quod  ne- 
cesse  erat  accidere).  -  come  colui  che, 
quippe  qui  ovv.  utpote  qui  col  cong.;  od 
anche  sempl.  quippe,  come  nell'esempio:  sol 
Democrito  magnus  videtur,  quippe  viro  eru- 
dito [come  a  colui,  che  è,  ecc.). 

4)  coìne  particella  comparativa  :  quem- 
admodum; quo  modo;  ut  ovv.  uti;  sicut  ouv. 
sicuti  ;  velut  ovv.  veluti  (come,  come  per 
esempio;  es.  vitam  transire  veluti  pecora).  - 
Quando  come  accenna  ad  una  qualità  del- 
l'oggetto  di  cui  si  parla,  si  rende  con  qna.\is 
[es.  un  sogno,  come  quello  di,  ecc.,  somnium 
quale  est  de,  ecc.).  -  quasi  [quasi).  -  anche 
con  quidam;  es.  questa  è  come  una 
prova,  est  quoddam  specimen.  -  tamquam 
(co-sì  come  se  fosse;  es.  amo  eum  tamquam 
amicum,  invece  amo  eum  ut  amicum,  in 
quanto  è  mio  amico).  -  instar  [a  foggia  di; 
es.  instar  montium  educere  pyramidas  :  ed 
epistula,    quae    voluminis    instar    est).  -  in 

ì  mcdum  col  genit.  [a  guisa  di,  ecc.  ;  es.  in 
modum  servorum  parere:  e  in  modum  digi- 
terò m  fissus).  -  modo  [es.  pecorum  modo 
trucidari).  -  more  col  genit.  [secondo  il  co- 
stume; es.  parentum,  bestiarum  more:  e  tor- 
rentis,  fluminis  more).  -  in  morem  alcjs  [id.; 
I  es.  in  morem  pecudum).  -  ritu  col  genit. 
[come  è  consuetudine  ;  come  soglion  fare; 
es.  mulierum  ritu  altercari:  e  pecudum  ritu). 

-  loco  [in  luogo  di;  es.  filli  loco  esse  alci). 

-  vice  [invece  di,  come  vice  pecorum  obtrun- 
cari).  -  numero  col  genit.  [nel  numero  di, 
nel  conto  di;  es.  hostium  numero  ovv.  in 
hostiuni  numero  haberi:  ed  alci  parentis  nu- 
mero esse).  -  prò  [es.  agere  [comportarsi] 
prò  equite).  -  Talora  mediante  similis  [si- 
mile =  come;  es.  amenti  similis:  e  mons 
adusto  similis  [come  arso]  e  stomachus  cu- 
ius  similem  quondam  habebas).  -  Talora 
con  avv.,  es.  sentire  come  uno  schiavo, 
serviliter  sentire  :  comportarsi  come 
una  donna,  muliebriter  se  gerere,  ovv.  con 
altre  locuzioni,  es.  convien  far^  come 
i  medici,  medicorum  ratio  ovv.  consuetudo 
imitauda  est.  -  come  ...  così,  quemadmo- 
dum ...  eodem  modo;  quemadmodum ...  sic; 
ut ...  ita  ovv.  sic  ;  velut ...  sic  ovv.  ita  •  ovv. 
riferendosi  al  soggetto,  idem  ...  qui  (es.  se 
ne  vanno   com'  erano   venuti,  iidem  abeunt 


qui  venerant).  -  come  (in  generale) ...  cosi 
[in  particolare),  cuni ...  tum.  -  come  se. 
quasi  qui  [es.  tum  quidam,  quasi  qui  omnia 
sciret  [qttasi  sapesse  tutto]:  Quid?  tu  nescis, 
inquit,  hunc  quaestorem  Syracusis  fuisse?); 
anclie  velut  si  ;  tamquam  si.  -  come  credo, 
ut  credo;  ut  opinor.  -  come  sembra,  ut 
videtur  [la  qual  locuz.  comun.  si  costruisce 
personalm.  come  nell'esempio:  tu,  come 
sembra,  non  giudichi  bene,  non  recte  iudi- 
care  videris). 

b)  come  particella  temporale  =:  eum  ; 
ut;  ubi.  -  come  intese  ciò,  quod  ubi  in- 
teÙexit.  -  come  seppero  ciò,  ubi  certio- 
res  sunt  facti;  eum  ad  eos  allatum  est. 

6)  come  anche,  come  pure,  quoque; 
etiam  itemque  [e  così  pure;  es.  solis  defectio- 
nes  itemque  lunae  praedicuntur  in  multos 
annos).  -  idemque,  eademque,  idemque  (es. 
musicus  idemque  [come  pure]  philosophus). 
-  in  senso  comparativo,  pariter  atque  (ac). 

7)  come  -  in  qucdità  di,  non  si  tra- 
duce; es.  Aristides  iustissimus  vir  habetur 
[viene  giudicato  come,  ecc.);  praetor  in 
Sardinia  [come  pretore,  in  qualità  di  pre- 
tore in  Sardegna). 

Comecché,  1)  V.  benché. 
2)coìnunque,  in  qualunque  modo, 
quoquo  modo  ;  utcumque. 

Comeutare  e  Commentare,  interpretari, 
explanare  alqd  [interpretare).  -  coniecturà 
explanare  alqd;  coniecturam  alcjs  rei  facere 
[es.  tin  sogno,  ecc.).  -  enarrare;  commentari 
[uno  scrittore,  uno  scritto,  ecc.). 

Comentarìo  e  Commentario,  commen- 
tarius  ovv.  commentarium. 

Comeutatore  e  Commentatore,  inter- 
pres;  explanator.  -  huon  commentatore 
degli  scrittori  antichi,  in  intellegendis 
pensitandisque  veteribus  scriptis  bene  cal- 
lidus. 

Comento  e  Commento,  commentarius 
ovv.  commentarium.  -  interpretatio  [inter- 
pretazione). -  enodatio  [dichiarazione).  - 
fare  un  commento  a  Virgilio,  com- 
mentarium in  Vergilium  componere. 

Cometa,  cometes;  sidus  cometes;  stella 
cometes;  ovv.  lat.  puro  stella  crinita.  -  rt^>- 
pare  una  cometa,  cometes  ovv.  stella 
crinita  incacio  n^'pa.Tet.  -  splendette  per 
sette  giorni  consecutivi  tuia  cometa, 
cometes  ovv.  stella  crinita  per  septera  dies 
continuos  fulsit.  -  la  coda  della  cometa, 
stellae  crines. 

Comicamente,  comice  ;  comico  more  [Y  .co- 
mico). -  ridicule. 

Comico,  1)  agg.,  comicus  (kuj,uikÓ(;,  in 
signif.  proprio,  cioè  =  che  si  riferisce  alla 
commedia  ;  contrapp.  a  tragicus  :  così  pure 
Vavv.  comice).  -  ridiculus;  ridendus  [pia- 
cevole, ridicolo;  es.  partes  ridendae,  parte 
comica).  -  cosa  comica,  il  comico,  res 
comica;  res  ridicula;  ridiculum  ovv.  plur. 
ridicula.  -  detto  comico,  ridiculum  dictum  ; 
ridiculum. 

2)sost.,po€ta  comico,  poSta  comicus; 
anche  semplicem.  comicus  (KUjjuiKÓq),  partic. 
al  plur.  comici  [in  contrapp.  a  tragici  ovv. 
tragoedi).   -  comoediarum   scriptor  [eomme- 


283 


Comigaolo 


Commerciare 


284 


eliografo,  contrapp.  a  tragoediarum  scriptor). 
-  gli  antichi  cotnici  greci,  poetae,  qui 
antiquas  comoedias  graece  scripserunt.  - 
attore  comico,  actor  comoediarum  ovv. 
coniicus  ovv.  anche  semplieem.  comicus  ovv. 
comoedns  (kuj)uikÓ(;,  KuuiULubói;).  -  ioculator 
scaenicus  {attore  brillante).-  un  grande 
attore  comico,  maximus  actor  comoedia- 
rum. -  capocomico,  dominus  gregis. 

Couiiguolo,  culmen. 

Comìnciamento,  V.  principio. 

Cominciare,  1)  trans.,  incipere;  inchoare; 
ordiri  ovv.  exordiri  {il primo  contrapp.  a  ces- 
sare, desinerà,  etc;  il  secondo  contrapp.  a  per- 
ficere,  peragere,  etc.  ;  ordiri  ovv.  exordiri  si 
contrappongono  a  continuare,  pergere,  etc): 
da  quale  o  q.  e-,  ab  alqo  ovv.  ab  alqa 
re.  -  aggredi  alqd  ovv.  ad  alqd  faciendum  ; 
ingredi  alqd  {accingersi  a  fare  q.  e).  -  in- 
stituere  alqd  {cominciare  a  fare,  a  fabbri- 
care, ecc.).  -  coepisse  {cominciare  un'azione, 
in  genere,  còlTinfìn.,  contrapp.  a  desinere 
coU'infin.).  -  initium  facere,  capere,  sumere, 
ducere,  ponere  {prenderle  mosse  afarq.c, 
alcjs  rei  [faciendae]:  da  quale,  o  q.  e, 
ab  alqo  ovv.  ab  alqa  re  ed  init.  cap.  anche 
ex  alqa  re).  -  principium  ovv.  exordium  ducere 
ovv.  capere  ovv.  sumere  ;  primordia  capere 
(es.  alcjs  rei  faciendae,  scribendi,  dicendi: 
da  quale,  o  q.  e,  ab  alqo  ovv.  ab  alqa  re).  - 
quale.  com,incia  q.  e-,  ecc.,  ab  alqo  fit 
ovv.  oritur  ovv.  nascitur  initium,  colgenit.  del 
sost.  0  del  gerundio  {es.  fugae,  inferendi 
belli).  -  si  cominciò,  coeptum  est  ;  coeptus 
sum  {seguiti  dall'infin.  pass.,  es.  si  cominciò 
a  consultarci,  consuli  coepti  sumus;  e  si  co- 
minciarono  a  gettare  i  vasi,  vasa  conici 
coepta  sunt).  -  coìnincio  (a  leggere,  scri- 
vere) un  libro,*hgere  oj;?;.  scribere  librum 
incipio.  -  comincio  a  parlare,  initium 
dicendi  facio  ;  dicere  exordior,  incipio  ed 
anche  semplieem.  exordior,  incipio  ;  assol. 
ovv.  da  quale-  o  q.  e-,  ab  alqo  ovv.  ab 
alqa  re:  intorno  a  quale,  o  q.  e.,  de 
alqo  ovv.  de  alqa  re;  aggredior  ad  dicendum. 
-  cominciar  a  parlare  dopo  un  al- 
tro, excipere  alqm.  -  così  comincia,  co- 
minciò a  dire,  sic  ovv.  ita  ovv.  ad  (in) 
hunc  modum  incipit;  coepit,  ingressus  est 
sic  loqui. 

2)  intr.,  incipere  {di  pers.  e  cose;  con- 
trapp. a  desinere).  -  initium  facere  ovv.  in- 
choare (es.  alcjs  rei;  da  quale,  o  q.  e,  ab 
alqo  ed  ab  alqa  re;  contrapp.  a  tìnem  fa- 
cere).  -  initium  capere  ab  ovv.  ex  alqa  re; 
initium  sumere  ovv.  ducere  ab  alqa  re  {di 
pers.  0  cose  inanim.).  -  nasci,  oriri  ab  ovv. 
ex  alqa  re.  -  donde  il  discorso  ha  co- 
minciato, là  pure  finisca,  unde  est 
orsa,  in  eo  terminetur  oratio.  -  il  discorso 
cotnincia  spesso  colla  tnedesitna 
parola,  ab  eodem  verbo  ducitur  saepius 
oratio.  -  in  quest'anno  cominciò  la 
censura,  idem  hic  annus  censurae  initium 
fuit.  -  cotnincia  la  battaglia,  proelium 
incipitur  ovv,  committitur.  -  Spesso  i  latini 
hanno  come  corrispondente  al  nostro  co- 
minciare a,  ecc.,  i  verbi  incoativi  {es.  ar- 
descere,  cominciar  a  bruciare). 


Comitiva,  comitatus.  -  seguito  da  nu- 
merosa comitiva,  magno  comitatu. 

Comizio,  comizi,  comitia,  òrum,  n.  - 
convocare  i  coìnizi,  comitia  edice  re  {per 
un'elezione,  alci  creando).  -  ordinare  i 
comizi,  comitia  instituere.  -  tenere  i 
cotnizi,  comitia  habere  {es.  alci  creando 
ovv.  de  alqo,  p.  es.  de  reo).  -  differire  i 
comizi,  comitia  diiferre.  -  andare  ai 
comizi,  comitia  obire;  comitiis  adesse,  in- 
teresse. -  giorno  dei  comizi,  dies  comi- 
tialis  ovv.  comitiorum.  -  i  due  giorni 
dei  comizi,  biduum  comitiale. 

Commedia,  comoedia  {contrapp.  a  tra- 
goedia).  -  simulatio  {fìg.,  simulazione).  - 
recitar  la  commedia,  comoediam  ovv. 
fabulam  agere  {rappresentare  una  commedia); 
histrioniam  facere  ovv.  exercere  {far  l'artista 
drammatico);  quasi  scenae  fabulas  componere 
{fìg.,  Tac,  Ann.,  13,21). 

Commediante,  attore  comico,  histrio 
{attore,  in  genere).  -  artifex  scaenicus;  ar- 
tifex,  qui  ludicram  artem  facit  {artista  dram- 
matico). -  actor  scaenicus,  anche  semplieem. 
actor  {attore).  -  histrio  comoediarum  ;  actor 
comicus;  comoedus  {attore  comico;  contrapp. 
ad  histrio  tragoediarum,  histrio  ovv.  actor 
tragicus,  tragoedus,  attore  tragico);  ludius 
{attore  di  pantomina).  -  cattivo  comme- 
diante, pessimus  histrio.  -  come  tm 
cattivo  commediante,  deterioris  histrio- 
nis  similis. 

Commemorare,  memorare  ovv.,  in  Cic. 
commemorare  alqd  ovv.  de  alqa  re. 

Commemorazione,  commemoratio.  -  V. 
altresì  menzione. 

Commendabile,  commendandus  ;  com- 
mendatione  dignus  ;  commendabilis. 

Commendare,  commendare. 

Commendatizio,  commendans  {in  gen). 

-  lettera  commendatizia,  litterae  com- 
mendaticiae;  commendantis  litterae  {al  plur. 
coramendantium  litterae). 

Commendazione,  comraendatio. 

Commendevole,  V.  commendabile. 

Commensale,  V.  convitato. 

Commensurabile,  commensurabilis  {solt. 
coìne  t.  t.  della  matematica). 

Commensurare,  V.  commisurare. 

Commentare,  V.  sotto  comentare. 

Commentario,  V.  comentario. 

Commentatore,  V.  comentatore. 

Commento,  V.  e  omento. 

Commerciale ,  via  commerciale , 
*mercandi  via.  -  trovare  nuove  vie 
commerciali,  *novas  mercandi  vias  inve- 
nire. 

Commerciante,  mercator. 

Commerciare,  rem  gerere;  rem  gerere 
etlucrum  facere  {commerciare  e  guadagnare). 

-  emere  et  vendere  {comprare  e  vendere).  - 
mercaturam  ovv.  mercaturas  facere  {partic. 
come  mercante  all'  ingrosso).  -  negotiari 
{negoziare).  -  commerciare  in  q.  e, 
vendere  ovv.  venditare  alqd  ;  commercium 
alcjs  rei  facere  {es.  turis).  -  quale  com- 
mercia in  q.  e,  alqd  alci  quaestui  est.  - 
commerciare  all'ingrosso,  mercatu- 
ram facere  magnani  et  copiosam. 


285 


Commercio 


Comodo 


286 


Commercio,  mercatura;  raercatus;  nego- 
tiatio.  -  negotiura  ed  al  plur.  nogotia  (af- 
fari). -  commercinm  (es.  alcjs  rei).  -  com- 
mercio aUHnyrosso,  mercatura  magna 
et  copiosa.  -  commercio  al  minuto, 
mercatura  tenuis.  -  commercio  per 
mare,  mercatorum  navigatio.  -  fare  un 
buono,  un  cattivo  commercio,  bene, 
male  emere. 

Commesso,  *mercatoris  adiutor. 

Commessura,  commissara.  -  artus;  arti- 
culus  (articolazione;  però  artus  solo  al  plur.); 
anche  commissurae  et  artus. 

Commestibile,  esculentus  (in  genere).  - 
ad  vescendum  hominibus  aptus.  -plur.  coni- 
mestihili,  esculenta  (n.pl).  -  essere  com- 
mestibile, in  usu  cibi  esse. 

Commettere,  1)  mettere  insieme, 
coniungere  ;  committere. 

2)  fare,  particolarm.  azioni  biasime- 
voli 0  malvagie  addirittura,  facere.  -  patrare  ; 
perpetrare  (perpetrare).  -  committere  (es. 
scelus).  -  admittere  in  se  ovv.  semplic.  ad- 
mìttere;  suscipere  in  se  (rendersi  colpevole 
di  ecc.,  es.  scelus).  -  commettere  un  er- 
rore, peccare.  -  die  cos^Ita  commesso? 
quid  designavit?-  spesso  con  agere,  es.  com- 
mettere una  stoltezza,  stulte  agere  : 
un'iìnprudenza,  imprudenter,  temere  et 
imprudenter  agere.  -  commettere  un 
errore,  in  errorem  induci. 

3)  raccomandare,  dare  in  cu- 
stodia, committere. 

Commettitura,  V.  commessura. 

Commiato,  dimissio;  missio.  -  prender 
commiato  da  quale,  sai  vere  alqm  iu- 
bere  [salutare);  alci  vale  dicere.  -  nel  pren- 
der commiato,  abiens  ovv.  decedens  ovv. 
discedens;  e  cum  abiret  ovv.  decederci  ovv. 
discederet. 

Commilitoue,  commilito  ;  militiae  comes 
conim.  anche  alloquendo  i  soldati).  -  belli 
ovv.  bellorum  socius  ;  armorain  socius  ;  expe- 
ditionum  socius  (compagno  d'armi).  -  con- 
tubernalis  (camerata).  -  fu  mio  comtni- 
litone.cnm  eo  mihi  erat  militia  communis; 
ille  mecum  railitavit. 

Commiseraudo,  raiseraudus;  commise- 
randus  ;  miseratione  dignus.  -  miserabilis  : 
dolendus  (da  compiangersi). 

Commiserare,  misericordia  alqm  ovv. 
alqd  prosequi  ;  misericordiam  alci  impertire  ; 
miserari,  commiserari  alqd  (manifestare  la 
propria  commiserazione).  -  misereri,  com- 
misereri alcjs;  miseret  me  alcjs;  misericordia 
alcjs  comraotum  ovv.  captum  esse  (aver  com- 
passione di  quale).  -  commi.serare  as- 
sai, misericordiam  magnam  habere. 

Commiserazioue,  miseratio;  commise- 
ratio.  -  deploratio  (compianto).  -  misericordia 
(compassione). 

Commissario,  curator  (es.  curator  cor- 
poris  maris  Hadriatici,  Iscriz.  =  commissario 
della  società  di  navigazione  dell'Adriatico). 
-  due,  tre  commissarii,  ecc.,  duoviri, 
tresviri,  ecc. 

Commissione,  incarico,  raandatum.  - 
curatio  (la  cura  di  q.  e,  come  incarico  con- 


ferito dallo  Stato).  -  dare  ad  ale.  una 
commissione,  e  sim.,  V.  incarico. 

Comuiisnrare,  alqd  dirigere  ad  alqam 
rem  ovv.  alqà  re  :  modulari  alqd  alqà  re.  - 
giudicare  a  confronto  di  o  secondo 
q.  e-,  metiri  alqd  alqà  re. 

Commisurazione,  mensio;  dimensio. 

Commosso,  motus  ;  commotus. 

Commovente,  animum  movens.  -  miseri- 
cordiam movens  (compassionevole).  -  aptus 
ad  permovendum  (es.  genus  dicendi);  aptus 
ad  misericordiam  commovendam  (atto  a  su- 
scitar la  compassione).  -  miserabilis  (mise- 
rando, es.  vox,  epilogus,  aspectus).  -  flebilis 
(flebile,  es.  numeri).  -  mollis  (es.  Carmen, 
verbum).  -  con  parole  commoventis- 
sime,  mollissimis  verbis. 

Commozione,  animi  motio  ovv.  commotio  ; 
animi  motus.  -  miseratio  (compassione).  - 
commozione  sino  alle  lacrime,  la- 
crimae;  fletus  o?;ìj.  multae  lacrimae  et  fletus. 

-  provar  commozione,  commoveri.  - 
provar  viva  comtnozione,  vehementius 
commoveri  (anche,  per  q.  e,  alqà  re).  - 
che  non  desta  comtnoz-,  frigidus  (com£ 
un  discorso,  ecc.).  -  che  desta  commoz., 
V.  commovente.  -  non  destar  com- 
mozione, neminem  commovere.  -  non 
poter  parlare  per  la  coìnmozione, 
prae  lacrimis  loqui  non  posse. 

Commuorere,  commovere;  permovere  (m 
gen.).  -  tangere  (quale,  l'animo  di  quale, 
alqm,  alcjs  animum).  -  alcjs  misericordiam 
concitare  (muovere  quale,    a    compassione). 

-  alcjs  mentem  ovv.  animum  miseratione 
permovere  (es.  dell'oratore).  -  la  tua  let- 
tera mi  commosse  talmente,  che, ecc., 
litterae  tuae  sic  me  affecerunt,  ut  etc.  -  essi 
furono  taltnente  commossi,  che,  ecc., 
eorum  animi  ita  affecti  sunt,  ut  etc.  -  q.  e. 
mi  commuove  alquanto,  raodice  me 
tangit  alqd:  q.  e-  non  mi  commuove 
punto,  non  commoveor  de  alqa  re  ;  repudio 
alqd(«on  ascolto  q.  e,  es.  alcjs  preces);  non 
laboro  de  alqa  re  (es.  de  alcjs  morte).  - 
commuoversi  profondamente,  vehe- 
mentius commoveri.  -  lasciarsi  com- 
muovere, commoveri  (es.  misericordia).  - 
commuovere  quale  jino  alle  lacrime, 
lacrimas  ovv.  fletum  alci  movere. 

Commutamento ,  Commutare,  ecc.,  V. 
mutamento,  mutare,  ecc. 

Comodamente,  commode;  hene.  -  viag- 
giare  comodamente  per  mare,  com- 
mode, expedite  navigare. 

Comodità,  commoditas;  commodum.  -  op- 
portunitas  (opportunità).  -  le  comodità 
della  vita,  vitae  commoditas;  vitae  eom- 
moda  (n.  pi.);  vitae  cultus  (le  raffinatezze 
della  vita).  -  con  comodità  tua,  cum 
erit  tuum  commodum. 

Comodo,  1)  opportuno,  atto,  oppor- 
tunus;  aptus,  ecc.,  V.   atto. 

2)  comodo,  per  agevole,  non  fasti- 
dioso, commodus  ;  expeditus  ;  bonus  (appro- 
priato). -  una  via  comoda,  via  expe- 
dita  ;  iter  •  commodum  ovv.  expeditum.  - 
scarpe  comode,  habiles  et  ad  pedem  apti 


287 


Compagna 


Compartitore 


288 


calcei.  -  una  casa  comoda,  domicilium 
bonura. 

Compagna,  socia  {es.  di  viaggio,  itineris). 

-  Comes;  sodalis  {compagna  di  giuoco) 
Compagnia,  1)  tintone,  societas.  -  con- 

victas  (convivenza).  -  vivere  in  compa- 
gnia, congregatos  esse  {partic.  di  animali). 

-  in  compagnia  di  quale-,  cum  alqo 
(es.  cenare);  comitante  ovv.  coniite  alqo.  - 
essere  in  coìnpagnia  di  quale,  esse 
cum  alqo;  alqm  comitari;  alci  coraitem  se 
addere  ovv.  adiungere.  -  essere  sempre 
in  compagnia  di  quale,  assiduum  esse 
cum  alqo.  -  fuggire,  evitare  la  coìn- 
pagnia di  quale,  alcjs  aditum  sermo- 
nemque  defugere.  -  cercar  la  compa- 
gnia di  quale-,  alqm  assectari.  -  buone 
cotnpagnie,  honestiorura  convictus;  hone- 
stiores  ovv.  honesti  {gli  onesti)  ;  homines  eru- 
diti {persone  colte).  -  cattive  comi>a- 
gnie,  malorum  convictus;    mali  {i  cattivi). 

-  pranzare  in  buona  compagnia, 
Inter  honestos  cenare.  -  le  cattive  com- 
pagnie pervertono  i  buoni  costutni, 
malignus  comes,  quainvis  candido  et  sim- 
plici  robiginem  suam  alfricat  {Sen.,  Ep.,  7,  7). 

-  egli  vive  in  mia  compagnia  quasi 
tutto  il  giorno,  ille  inecnm  prope  cotidie 
est  unàque  vivit. 

2)  compagnia  =  società,  associa- 
zione, societas.  -  corpus  {corporazione,  es. 
maris  Hadriatici,  Iscr.).  -  costituire  una 
compagnia,  societatem  facere:  con  quale, 
cura  alqo  res    rationesque  iungere. 

3)  coìne  parte  di  tm  reggimento 
di  fanteria,  cohors.  -  centuria  {di  100 
uomini  e  più).  -  numeri  {solo  dopo  Aug.). 

-  ordo  {schiera).  -  dividere  in  compa- 
gnie, centuriare.  -  condurre  una  com- 
pagnia, ordiuera  ducere.  -  dare  ad  ale 
il  comando  di  una  compagnia,  alci 
ordinem  dare;  alci  vitem  dare  {la  verga  di 
comando  del  centurione).  -  per  compa- 
gnie, centuriatim. 

Compagno,  comes  {in  gen.,  es.  fugae).  - 
assectator,  assecla  {che  segue,  accompagna; 
V ultimo  sempre  in  cattivo  senso,  di  satel- 
lite e  sim.).  -  deductor  {che  accompagna  un 
candidato  al  fóro).  -  sodalis  {compagno  = 
camerata).  -  i  miei  compagni,  qui  sunt 
(erant)  mecum.-  dare  quale  come  com- 
pagno ad  un  altro,  addere  alqm  alci 
comitem.  -  io  ho  quale  per  compa- 
gno, alqs  me  comitatur;  alqs  mecum  est. - 
andare  con  un  compagno,  cum  altero 
procedere.  -  compagno  in  q.  e,  socius; 
particeps  alcjs  rei;  anche  particeps  et  so- 
cius alcjs  rei.  -  V.  complice. 

Companatico,  opsonium.  -  pulmentum; 
pulnientarium  {piatto  di  carne).  -  olus;  e 
pìur.  olerà  {ortaggi). 

Comparabile,  V.  paragonabile. 

Comparare,  V.  paragonare. 

Comparativamente,  comparate. 

Comparativo,  grado  cotnjyarativo, 
gradus  comparativus  {Gramm.),  ed  anche 
comparatioowy.sem2^/. comparativus  {Gramm. 
dopo  Augusto).  -  al  comparativo,  com- 
parativus {contrapp.  ad   absolutus,  cioè  al 


positivo,  es.  vocabulura  neutrura  comparati- 
vuni,  un  neutro  al  comparativo;  e  più  ri  a 
seu  plura  absolutum  esse,  non  comparati- 
vum,  essere  un  positivo,  non  un  comparativo). 

-  mettere  una  parola  al  compara- 
tivo, vocabulura  comparative  dicere. 

Comparazione,  V.  paragone. 

Compare,  sponsor  fidei  {Eccl);  *te8tis 
baptismi.  -  esser  compare,  *  infanti  sa- 
cris  initiando  testem  assistere. 

Comparire,  apparere;  comparere.  -  in 
conspectum  venire;  conspici  (cader  sotto  gli 
occhi).  -  videri  {esser  veduto,  con  quale,  cum 
alqo,  in  qualche  luogo,  in  alqo  loco).  -  se 
ofierre;  offerri  ;  occurrere  (es.  di  un  ombra), 

-  erumpere  {balzar  fuori  alV improvviso).  - 
exsistere  (sorgere,  di  uomini  celebri).  -  ad- 
venire  (arrivare).  -  prodire  (in  pubblico,  es. 
in  contionem  ;  in  scaenam  ;  anche  di  cose 
inanim.,  es.  novae  comoediae  prodeunt).  - 
edi  (venir  pubblicato).  -  cotniìarire  in 
pubblico,  in  publicum  prodire;  procedere 
(es.  cum  purpurea  veste).  -  non  comparir 
più,  apparere  desinere  (es.  apud  Capreae  pa- 
ludem,  di  Romolo).  -  compariresti  esser 
presente,  adesse.  -  comparire  in  per- 
sona, corani  ovv.  praesentem  adesse  :  in 
un'adunanza,  in  contiene  adesse  ;  da- 
vanti a  quale,  praesto  esse  alci  (es.  da- 
vanti ad  un  Grande;  quindi:  farsi  comparir 
davanti  quale,  sibi  alqm  esse  praesto  velie). 
-comparir  in  giudizio,  Y.  giudizio. 

Comparsa,  1)  il  cotnparire,  l'arri- 
vare d'improvviso,  adventus.  -  prae- 
sentia  (presenza;  es.  ipsorura  deorura  saepe 
praesentiae). 

2)  il  comparire  come  malleva 
dorè  per  quale,  vadiraoniuni. 

3)  cotnparsa  =  attore  che  sostiene 
una  parte  muta,  persona  muta. 

Compartecipare,  Y. partecipar  e. 

Compartecipazione,  societas. 

Compartecipe,  socius;  consora  (compar- 
tecipe della  stessa  sorte);  anche  socius  et 
consors,  in  g'- c-,  alcjs  rei.-  particeps  alcjs 
rei  (partecipe)  ;  anche  particeps  et  socius 
alcjs  rei.  -  affinis  alcjs  rei  ovv.  alci  rei  (im' 
plicato  in  q.  e,  es.  t'acinori)  ;  anche  socius 
et  affinis  alcjs  rei.  -  conscius,  in,  di  q.  e, 
alcjs  rei  (consapevole).-  comes  alcjs  rei  (es. 
amentiae  alcjs).  -  far  coìnpartecipe  d  ' 
proprio  delitto,  alqra  in  societatem  sce- 
leris  asciscere.  -  essere  compartecipe 
al  delitto,  sceleri  affinem  esse.  -  femm., 
socia,  in  o  di  q.  e,  particeps  et  socia 
alcjs  rei. 

Compartire,  partiri;  dispertire  (es.  alqd 
in  quattuor  genera  ;  e  tempora  voluptatis 
laborisque  {il  tempo  tra  i  piaceri  e  il  lavoro). 

-  dividere  (dividere,  es.  populum  unum  in 
duas  partes;  e  civitatera  Helvetiam  in  quat- 
tuor pagos)  ;  anche  partiri  ac  dividere  (es. 
genus  universum  in  species  certas).  -  tri- 
buere  ;  distribuere  (distribuire,  es.  distr.  ovv. 
[in  Cic.']  trib.  in  partes,  in  duas  partes:  e 
distr.  populum  in  quinque  classes). 

Compartitore,  divisor  {es.  divisores  om- 
nium tribuum). 


Il 


2«9 


Compassare 


Comperare 


290 


Couipassare ,    inisurure    col    coìh- 

pa«so,  circino  diinetiri  ulijJ. 

Compassionare  qua/c-,  aver  cotn- 
passione  di  quale..  V.  commiserare. 

Compassione,  misericordia;  iniscratio 
(conimisercLsiofie).-  miserationis  afiectus  {sen- 
timento di  compcissione).  -  per  coinpas- 
gioite,  propter  misericordiam  ;  misericordia 
captus  ovv.  commotns  ovv.  permotus  {mosso 
da  compassione).  -  destar  compassione, 
misericurdiam  ovv.  miserationem  comraovere. 
-cfie  desta  compassione,  miserabilis  {es. 
habitus,  aspectus):  aptas  ad  misericordiam 
commovendaui  ;  aptns  ad  permovendum  {atto 
a  destar  la  compassione,  es.  genus  dicendi).  - 
q.  e.  merita  compassione,  habet  alqd 
misericordiam.  -  destar  compassione 
in  quale,  alqiii  ad  misericordiam  vocare 
ow.  adducere  ovv.  allicere;  misericordiam 
alci  concitare  ovv.  alcjs  misericordiam  con- 
citare; menteni  alcjs  miseratione  permovere. 

-  cercar  di  muovere  quale  a  com- 
passione, misericordiam  alcjs  captare.  - 
esser  mosso  a  ovv.  da  compassione, 
misericordia  moveri  ow.  commoveri  ovv.  per- 
moveri  ovv.  capi,  -provar  compassione 
per  quale,  misericordiam  alci  tribuere,  im- 
pertire.  -  sentir  cmnpassione,  miseri- 
cordiam habere;  misericordem  esse;  se  miseri- 
cordein  praebere.  -  aver  compassione 
di  gM«ic.,  misereri  alcjs;  miseret  me  alcjs; 

!iet  me  misericordia  alcjs:  della  sorte 
li    quale,    misericordiam    alcjs    fortunis 

hibere;  alcjs  casum  ovv.  fortunali!  miserari 

e.  comuiiserari.  -  non  sentire  alcuna 
<  ompa^sione,  misericordiam  non  recipere. 

Compassionevole,  1)  degno  di  com- 
l><is>ione,  raiserandus;  coinmiserandus;  mi- 

-  r..:.one  dipnus  {di  pers.  e  cose).  -  dolendus 
a  cose)  -  in  modo  compassionevole, 

.Liiser;indum  in  iiiodum. 

2)  che  sente  compassione,  miseri- 
curs  [^verso  quale,  in  alqm);  in  ovv.  ad  miseri- 
•  ordiain  pronus  {facile  a  provar  compassione); 
.1  raisencordiam  propensus  {id.).  -  mo- 
'•trarsi  compassionev.  verso  quale, 
misericordem  esse  ovv.  misericordia  uti  in 
alqm. 

Conipassionerolmente,  miserandam  in 
inodum(i«  mododa  destar  compassione). -mi- 

ricordi  animo  (con  animo  compassionevole). 

Compasso,  circinus.  -  ajrrire  il  com- 
/Kisso.  circinuiii  diducere.  -  misurare 
lol  compasso,  circino  dimetiri  alqd:  fig., 
acerrima  n'arma  dirigere  alqd. 

Compatimento  e  Compatire,  V.  com- 
P'ts<ione. 

Compatriota  e  Compatriotta,  popula- 
ris:  homo  eiusdem  populi  ovv.  gentis  ovv. 
uationis;  in  eadem  ci  vita  te  natus  ed  in  ea- 
dem  raecum  civitate  genitus.  -  civis  {con- 
cittadino). -  municeps  {del  medesimo  muni- 
cipiuiii).  -  homo  eiusdem  linguae  {che  parla 
la  medesima  lingua).  -  mio  compatriota, 
'  in  eadem  mecam  civitate  natus  ovv.  genitus; 
civis  meus:  homo  linguae  meae.  -  nostro 
compatriota,  nostras;  popularis,  civis, 
municeps  noster;  homo  linguae  nostrae.  - 
rostro  compatriota,  vestras;  homo  ve- 

Ùìtionarto  ituUano-lutino,  tee. 


strae  linguae.-  è  mio  (tuo)  compatriota, 
nativo  dell'Acaia,  indidem  ex  Achaia 
oriundus.  -  compatrioti,  homines  eiusdem 
gentis  ovv.  civitatis.  -  nostri  compa- 
trioti, populares  nostri;  nostri  homines  «(i 
anche  nostri;  nostrates.  -  i  miei  {tuoi) 
compatrioti  Africa  ni,  in  eadem  mecum 
(tecum,  etc.)  Africa  geniti.  -  compatriota, 
detto  di  donna,  si  traduce  colle  locuziuni 
sovraindicatc,  mutando  il  maschile  infemmin. 

Conipatto,solidus,coiiipacti:s(es.  membra). 

Compendiare,  alqd  in  angustum  cogere; 
alqd  in  epitomen  cogere.  -  compeìidiare 
un'  opera  voluminosa  in  un  breve 
soìnmario,  totum  scriptorem  per  multa 
volumina  ditlusum  epitome  circumscribere.  - 
dire  in  poche  parole,  paucis,  breviter 
dicere. 

Compendiatore,  qui  in  angustum  ovv. 
in  epitomen  cogit  alqd. 

Compendio,  epitome  (èiriTOMn);  lat.  puro 
suminarium;  liber  in  angustum  coactus. 

Compendiosamente,  breviter;  summatim. 

Compendioso,  in  angustum  coactus;  bre- 
vis  {es.  liber,  libellus). 

Compensamento,  compensatio. 

Compensare,  explere;  supplere  {supplire). 

-  compensare:  mediante  q.  e,  alqd  alqà 
re  ow.  cum  alqa  re.  -  sarcire;  resarcire; 
reficere  ;  reparare  ;  restituere  (risarcire)  :  un 
danno,  dainnum  explere,  compensare,  sar- 
cire, resarcire;  quae  amissa  sunt  reficere.  - 
compensare  le  perdite  della  prece- 
dente 6a«agriia,  numerum  amissorum  pro- 
ximà  pugna  explere.  -  e.  le  perdite,  il  per- 
duto ,  consuiupta  replere.  -  per  ricom- 
pensare, reinunerari  alqm  {alqà  re). 

Compenso,  compensatio.  -  un  semplice 
compenso,  simplum.  -  compenso  del 
doppio,  duplum.  -  dare  un  compenso, 
compensare  {largo,  abunde)  alqd  alqà  re.  - 
chiedere  in  compenso  q.  e  da  quale, 
res  repetere  ab  alqo. 

Compera  e  Compra,  emptio  {contrapp. 
a  venditio  ;  es.  emptio  equina,  ed  emptio 
boum;  e  la  cosa  comprata,  es.  emptio  nova). 

-  comparatio  {es.  frnmentorum,  servorum).  - 
compra   e  vendita,  emptio  et  venditio. 

-  leggi  sulla  compra  e  sulla  ven- 
dita, venalium  vendendorum  leges.  -  me- 
diante vendita  e  compera,  vendendo, 
emendo.  -  sulla  compera  di  un  fondo, 
de  fundo  emendo.  -  far  una  compera, 
emptionem  facere  :  una  buona  contpera, 
bene  ovv.  recte  emere  :  migliore,  melius 
emere:  cattiva,  male  emere.  -  compra 
in  comune,  coémptio.  -  la  cosa  com- 
perata, res  empta;  possessio  parata  ovv. 
comparata. -/"ar  grandi  compere,  multa 
emere.  -  contratto  di  compra,  pactum 
emptionis  {Eccl.);  emptionis  ovv.  venditionis 
\ex:  anche  semplic.  emptio  {Giureconsulti). 

Comperare  e  Comprare,  emere  {con- 
trapp. a  vendere).  -  redimere  {ricomperare, 
riscattare  ed  anche  comperare  [es.  libros 
suppressos]  contrapp.  a  venditare).  -  pa- 
rare; comparare  {procacciarsi  con  denaro). 

-  coémere  {acquistare).  -  mercari;  nundinari 
{anche  fig.,  comperare  con  vile  traffico).  - 

10 


291 


Comperato 


Compitezza 


292 


comprar  a  caro  2>rezzo,  male  emere; 
alqd  care  eraere  ovv.  comparare  ;  alqd  magno 
emere:  a  prezzo  carissitno,  alqd  im- 
meuso  ovv.  pretio  maximo  emere:  a  buon 
'mercato,  bene  ovv.  recte  eniere:  a  poco, 
alqd  vili  ovv.  parvo  emere  :  a  prezzo  6«s- 
sissiwio,  alqd  vilissimo  eniere:  opiù  caro 
o  iHil  a  buon  mercato,  alqd  aut  pluris 
aut  minoris  emere:  jìer  pochi  assi,  paucis 
assibus  emere  alqd.  -  a  qual  prezzo  son 
state  comperate  le  pecore?  quanti  emp- 
tae  sunt  oves?  -  comprò  a  quel  prezzo 
che  volle  Pizio,  emit  tanti,  quanti  Py- 
thius  voluit.  -  e.  q.  e.  da  quale,  emere 
alqd  de  ovv.  ab  alqo.  -  e.  q.  e.  di  q.  e., 
emere  alqd  ex  ovv.  de  colVabl.  {es.  captivos 
de  praeda).  -  comjì-  q.  e.  da  regalare 
a  quale,  dono  emere  alci  alqd.  -  e.  i^er 
lo  Stato,  emere  alqd  in  publicum.  -  c-  con 
pagamento  differito  ad  un  dato 
tempo,  ernere  alqd  in  diem. 

Comperato,  V.  coìnperare.  -  non 
comperato,  ineraptus  (es.  consulatus).  - 
incorru{)tus  (incorrotto,  di  pers.). 

Comperatoi'e,  V.  compratore. 

Competente,  1)  legitimus  (es.  iudex).  - 
iustus;  idoneus  (es.  index).-  non  possiamo 
esser  giudici,  se  non  in  ciò  di  cui 
siamo  competenti,  nihil  possumus  indi- 
care, nisi  quod  est  nostri  iudicii. 
2)  conveniente  (V.). 

Competenza,  ius  (diritto).  -  auctoritas 
(autorità). 

Competere,  1)  competere:  per  q.  e,  una 
petere  alqd.  V.  altresì  gareggiare. 

2)  convenire,  V.  conveniente  {es- 
ser conveniente). 

Competitore,  competitor.  -  adversarius 
(avversario). 

Competitrice,  competìtrix. 

Compiacente,  obsequens.  -  oboediens  (ob- 
bediente, deferente).  -  indulgens  (che  cede). 

-  facilis  (affabile).  -  officiosus  (deferente).  - 
benignus  (benigno). 

Compiacentemente,  oboedienter;  beni- 
gne; officiose. 

Compiacenza,    1)  obsequium;   propensa 
voluntas  (arrendevolezza). 
2)  favore  (V.). 

Compiacere,  1)  adattarsi  ai  voleri 
aitimi,  alci  ovv.  alcjs  voluntati  obsequi; 
alci  ovv.  alcjs  voluntati  morem  gerere;  alci 
morigerari  (adattarsi  ai  voleri  di  quale).  - 
alcjs  voluntati  oboedire  et  parere  (obbedire). 

-  alci  obtemperare  (ottemperare).  -  alci  ve- 
niam  dare  (concedere).  -  indulgere  (cedere). 

-  comp.  in  tutto  a  quale,  alci  in  om- 
nibus rebus  obsequi:  ai  desideri  di 
quale,  alci  petenti  veniam  dare  ;  alcjs  de- 
siderio indulgere:  alle  preghiere  di 
quale,  alci  petenti  veniam  dare;  alcjs  pre- 
cibus  iniviigere.-  cotnpiacinii  in  questo, 
hanc  da  mihi  veniam. 

2)  dilettarsi,  delectari  (alqà  re). 

Compiacimento,  V.  piacere. 

Compiangere,  deflere.  -  deplorare  ;  com- 
plorare (compi,  partic.  di  più,  persone).  - 
compiangere  la  morte  di  quale,  de- 
flere, complorare  alcjs  mortem;   alcjs  morti 


illacrimari;  alcjs  mortem  cum  fletu  deplo- 
rare: un  morto,  lacrimis  iustoque  complo- 
ratu  prosequi  mortuum  (delle  donne  prezzo- 
late, ecc.,  che  seguivano  il  funerale).  -  coni- 
inanger  la  propria  sventura,  deplo- 
rare de  suis  incommodis.  -  quale  muore 
non  compianto,  mors  alcjs  caret  lacrimis. 

Compiaugìbile,  deflendus;  flebilis.  -  de- 
plorandus  (assai  compiangibile).  -  luctuosus 
(luttuoso). 

Compianto,  l)agg.,Y.  compiangere. 
-non  compianto,  indefletus;  indeplo- 
x-àius.-  quale  muore  non  cominanto 
(dagli  amici),  mors  alcjs  amicorum  dolore  et 
lacrimis  vacat. 

2)  sost,  deploratio;  comploratio  (es.  sui 
patriaeque).  -  in  modo  da  suscitare  il 
compianto,  flebiliter. 

Compiere  e  Compire,  ad  effectum  ad- 
ducere;  ad  exitum  adducere;  ad  finem  per- 
ducere  (condurre  a  fine).  -  conficere  (termi- 
nare). -  absolvere  (finire).  -  perficere  (con- 
durre a  compimento).  -   perpolire  (limare). 

-  extremam  ovv.  summam  manum  imponere 
alci  rei  (dar  Vultima  mano).  -  aver  com- 
piuto felicemente  il  viaggio,  iter  cora- 
mode  explicuisse.  -  comjìi  le  opere  di 
fortificazione  die  aveva  incomin- 
ciate, munimenta,  quae  inchoaverat,  per- 
muniit.  -  coìnpite  le  fortificazioni, 
postquam  ad  effectum  operis  ventum  est. 
eran  già  quasi  compite  le  fortifi- 
cazioni, iam  opera  in  effectu  erant.  -  U  i 
teatro  era  già  quasi  compito,  thea- 
trum  maxima  iam   parte  constructurn  erat. 

-  casa  ancora  incompiuta,  aedes  in- 
choatae.  -  compiere  i  lavori  comin- 
ciati da  un  altro,  opus  quod  alqs  insti- 
tuit,  exaedificare.  -  cotnpiere  un  affare, 
negotium  obire  ovv.  exsequi.  -  compiere 
i  mandati,  alcjs  mandata  exsequi,  per- 
sequi  ovv.  exhaurire. 

Compieta,  l'ultima  delle  ore  cano- 
niche, completorium  (Eccl). 

Compilare,  facere  (in  gen.).  -  conficere- 
(compiere).  -  scribere;  conscribere  (anche 
colla  determinaz.  verbis).  -  perscribere  (scri- 
vere compiutamente). -com[ioneTe  (comporre). 

-  compilare  in  breve,  brevi  ovv.  brevi- 
ter  ovv.  paucis  absolvere. 

Compilatore,  scriptor  (es.  legis). 

Compilazione,  conscriptio  (es.  quaestio- 
nis).  -  confectio  (es.  libri,  annalium).  -  coin- 
pilaz.  di  forinole  giuridiche,  conceptio. 

Compimento,  1)  confectio  (il  compire).  -; 
finis;  exitus  (la  fine).  -  esser  prossimo ^ 
al  compimento,  iam  in  effectu  esse,  -j 
condurre  a  compiìnento,  V.  com- 
piere. 

2)  coìupimento  =  cotnjnutezza, 
l'essere  compiuto,  absolutio;  perfectio; 
ed  anche  absolutio  perfectioque. 

Compire,  V.  compiere.  -  compire 
gli  anni,  ecc.,  V.  anno. 

Compitamente,  perfecte;  absolute. 

Compitare,  V.  sillabare. 

Compitezza,  1)  astr.  di  compiuto, 
plenitudo  (pienezza,  es.  syllabae).  -  integri- 
tas  (integrità).    -  absolutio   (perfezione).  - 


À 


293 


Compito 


Comportare 


294 


fare  una  cosa  con    grande  coìnpi- 

tezza,  alqJ  piene  cumulateqae  perficere. 
2)  cortesia  (V.). 

Compito,  1)  perfectus  ;  absolutus  {condotto 
a  fine). 

2)  V.  cortese. 

Compito,  lavoro  assegnato,  munas 
(ciò  che  spetta  a  quale,  es.  oratoris).  -  onus 
(Timpegno  assunto);  anche  onus  atque  ma- 
nus.  -  partes  [la  parte  -  Vimpegno,  che  ci 
assumiamo).  -  peusum  imperatuin  e  sempl. 
pensiim  (t7  lavoro  giornaliero  affidato  alle 
schiave  che  filavano;  poi  in  genere  per  la- 
voro giornaliero  qualsiasi).  -  opus  {la- 
voro da  compiere).  -  quaestio  {questione  pro- 
posta e  da  risolversi).  -  il  compito  di 
un'arte,  quol  propositum  est  arti.  -  af- 
frontare ciò  che  è  conipiio  assai 
difficile,  quod  est  difScillimum,  efficere.  - 
as.tumersi  il  comjiito  di,  ecc.,  id  agere, 
id  spectare.  ut  etc;  hoc  sibi  proponere,  ut  etc. 
-  assumersi  soltanto  il  compito 
di,  ecc..  nihil  alind  agere,  quam  ut  etc;  id 
s'iuper  spectare,  ut  etc.  -  assuìnersi  q.  e. 
come  compito  della  propria  vita, 
in  alqa  re  quasi  vitae  suae  tabernaculum  col- 
locare. -  »«t  son  proposto  il  compito 
di  ecc.,  hoc  raihi  propositum  est,  ut  etc.  - 
questo  è  tuo  compito  [spetta  a  te), 
tunm  est  hoc  munus,  tnae  partes.  -  non 
è  ora  nostro  compito,  non  id  agitur 
hoc  tempore.  -  questo  è  il  compito  pia 
importante,  id  maximum  est.  -  è  un 
compito  assai  difficile  ed  arduo, 
magnani  quoddam  est  onus  atque  munus  ; 
magna  ovv.  ardua  re^  est  :  tutte  e  due  le 
frasi  seguite  dalT infinito. 

Compiutamente,  del  tutto,  piane  ; 
"lunino;  pr.'rsus.-  piene;  integre;  absolute; 
;  erfecte  {pieyxamente). 

Compiuto.  V.  compito. 

i  omplessionato,  affectus  {es.  bene,  probe, 
malei;  constitutus  {es.  bene,  male).  -  bene 
complessionato  =  anche  robustus,  ed  il 
contrario  imbecillus  ;  infirmus. 

Complessione,  del  corpo,  corporis  af- 
fectio  ovv.  constitutio.  -  oiunis  membrorum 
et  totius  corporis  figura,  ed  anche  semplic. 
corporis  ovo.  membrorum  figura  {es.  buona, 
apta).  -  complessione  forte,  corporis 
firma  constitutio  ;  bene  constitutum  corpus 
Cic).  -  cattiva  complessione,  corpus 
nfirmum,  imbecillum;  ovv.  corporis  infirma 
constitutio;  corpus  male  constitutum. 

1.  Complesso,  agg.,  membruto,  Tohn- 
stus;  robustus   et  valens  {es.    homo).    -  la- 

>  certosus  {forte).  -   corpore    vigens;    corpore 
validusjcorpore  robusto  {dal  corpo  robusto). 

2.  Complesso,  sost ,  complesso  delle 
cose,  summa.  -  universitas  {la  totalità).  - 
il  complesso  dei  cittadini,  cives  onmes 
ovv.  cuncti  ;  anche  civitas. 

Completo,  solidus  (es.  gaudium,  libertas 

[pieno]).  -  integer  {es.  codex).  -  plenus  {es. 

numerus).   -    totus   {tutto  intero).  -   iustus 

es.  caedes,  exercitus). 

I     Complicato,  fig.,   cosa   complicata, 

Ires   impedita  et  contorta  ovv.  difficilis  ovv. 


contorta  et  difficilis.  -  l'affare  è  com- 
plicato, res  in  niagnis  difficultatibus  est. 
Complice,  culpae  ovv.  sceleri  affini?  ;  eius 
noxae  socius.  -  particeps  consilii  ovv.  sceleris 
{compartecipe  dei  piani,  del  misfatto).  -  qui 
in  eadem  causa  est  {reo  della  medesima  colpa). 

-  consilii  ovv.  sceleris  ovv.  facinoris  ovv. 
coniurationis  ovv.  necis  conscius;  nel  con- 
testo anche  semplicem.  conscius.  -  unus  ex 
consciis  {uno  dei  complici). 

Complimento,  verborum  honos  ;  verba 
honoritìca,  òrum,  n.  ;  laus  {lodi  ufficiose).  - 
blanda  vanitas,  anche  verba,  òrum,  n.  {pa- 
role cortesi,  ma  vuote  di  senso,  vane).  -  far 
dei  cotnplimenti  a  quale-,  honorificis 
verbis  alqm  prosequi.  -  con  ciò  non  ti 
voqlio  già  fare  un  complimento, 
noli  putare  me  hoc  auribus  tuis  dare.  - 
fare  i  propri  complimenti  a  quale 
2)er  q.  e  gratulari  alci  alqd  (es.  adven- 
tum)  ;  laudare  alqd  {es.  alcjs  instituta).  - 
lettera  piena  di  vani  complimenti, 
inanis  sermo  litteranim.  -  senza  comjìli- 
menti,  citra  honorem  verborum;  sine  fuco 
ac  fallaciis. 

Componimento,  ^e^tej'aWo,  opus;  scri- 
pta, òrum  (n.  plur.). 

Comporre,  1)  un'opera,  uno  scritto, 
ecc.,  V.  scrivere. 

'^)  aggiustare  tina  controversia, 
componere;  sedare  {es.  controversiam);  con- 
troversiam  dirimere  ovv.  distrahere  ovv.  di- 
sceptare.  -  comporsi,  venire  ad  una 
transazione   coi  creditori,  transigere. 

-  comporre  =  convenire,  in  genere; 
constituere:  convenire. 

3)  come  1. 1.  della  musica,  modos  facere: 
per  la  cetra,  fidibus  aptare  modos  :  tm 
pezzo  per  canto,  cantum  rescribere  vo- 
cum  sonis;  canticis  aptare  modos:  una 
poesia  per  la  cetra,  versus  formare  ci- 
tharà.  -  composto  del  tutto,  impletus 
modis. 

Comportabile,  V.  tollerabile. 

Comportabilmente  ,  Y.  tollerabil- 
mente. 

Comportare,  ])  tollerare. 

'2)  comportarsi,  se  gerere.  -  agere 
{operare,  agire).  -  tacere  {operare).  -  di  so- 
lito accompagnato  da  un  avverbio;  es.  com- 
portarsi da  amico,  amicamente, 
prudentemente,  onestamente,  amice 
facere;  prudenter  se  gerere;  honeste  se  ge- 
rere {contrapp.  a  turpiter  se  g.).  -  compor- 
tarsi come  quale-,  gerere,  agere  alqm  ;  se 
gerere  prò  al^o;  agere  prò  alqo  {in  q.c,  in  alqa 
re).  -  comportarsi  conformemente 
allajìropria  condizione,  prò  diijnitate 
vivere  :  verso  quale-,  a  seconda  della 
sua  condizione,  dignitati  alcjs  consulere: 
in  modo  degno  dei  propri  antenati, 
dignum  se  praebere  maioribus  :  in  modo, 
eJie,  ecc.,  ita  se  gerere,  ut  etc.  -  è  dovere 
di  un  grand'uomo  il  comportarsi 
in  una  carica  cosi  elevata,  in  modo 
che,  ecc.,  permagni  hoininis  est  sic  se  adhi- 
bere  in  tanta  potestate,  ut  etc.  -  compor- 
tarsi   benignantente    verso    quale., 


295 


Compositore 


Compreso 


296 


alqm    liberaliter    habere  :     aspramente, 
alqm  aspere  tractare. 
3)  richiedere  (V.). 

Compositore,  per  autore,  scrittore 
di  un'opera,  V.  scrittore.  -  e.  di  mu- 
sica, is  qui  facit  modos  :  per  la  cetra, 
is  qui  fidibus  aptat  modos. 

Composizione,  1)  V.  componimento. 

-  il  comporre,  es.  un  libro,  confectio 
(libri);  conscriptio. 

2)  aggiustamento,  cooipositio. 

Compostamente,  composite  ;  modulate 
{es.  incedere,  ambulare).  -  fìg.,  modeste;  ve- 
recunde  [modestamente). 

Compostezza,  nel  catnminare,  ince- 
dendi  modulatio.  -  fig.,  tnodestia,  mode- 
stia; verecundia. 

Composto,  1)  contrapp. a  semplice,  mixtus. 
2)  ordinato,  V.  ordinato. 

Compra,  V.  compera. 

Compratore,  eraptor  ;  emens  ovv.  is  qui 
emit  [contrapp.  a  venditor  ovv.  is  qui  vendit). 

-  manceps  [colui  che  acquista  il  possesso 
mediante  compera,  per  es.  all'incanto).  - 
compratore  di  una  cosa,  emens  alqd  ; 
qui  emit  alqd  ;  qui  alqd  emere  vult  ovv. 
[dopo  Augusto)  semplicem.  empturus  [che 
vuol  comperare,  es.  equura).  -  compratore 
e  venditore,  emens  et  vendens.  -  trovare 
un  cotnpratore  [di  merci),  emptorem  re- 
perire [es.  facile)  ozj«7.  in  venire;  venire  [esser 
venduto).  -  non  trovar  compratori, 
emptorem  non  reperire;  pretium  non  in  venire 
[nan  convenire  pel  prezzo;  detto  di  merce  co- 
stosa). 

Compratrice,  emptrix  [contrapp.  a  ven- 
ditrix,  Giureconsulti),  ovv.  ea,  quae  emit 
[contrapp.  ad  ea,  quae  vendit).  -  compra- 
trice di  q.  e,  emens  alqd;  quae  emit  alqd; 
quae  alqd  emere  vult  ovv.  [dopo  Augusto) 
semplic.  emptura  alqd  [che  vuol  comprare). 

Comprendere,  1)  contenere,  abbrac- 
ciare, comprehendere;  coraplecti;  amplecti 
[tanto  materialm.  che  immaterialmente).  - 
continere  (solo  di  cose).  -  comprender 
molto,  late  patere:  q.  e  in  molte  pa- 
role, alqd  pluribus  verbis  amplecti.  -  com- 
prendere con  questa  espressione 
l'epoca  degli  oratori,  oratorum  aetatem 
significatione  istà  determinare.  -  esser 
compreso  in  q.  e.,  subesse  alci  rei; 
pertinere  ad  alqd  [appartenere  aq.  e):  nel- 
l'alleanza, eidem  foederi  ascriptum  esse; 
eodera  foedere  teneri  :  nel  numero,  esse 
ovv.  haberi  in  eo  numero. 

2)  comprendere ,  annoverare, 
computare  insieme  a  q.  c-,  sotto  a 
q.  e,  in  q.  e,  comprehendere;  complecti; 
continere  ;  una  comprehendere  alqd  cum  etc. 
(es.  quae  omnia  una  cum  deorum  notione 
comprehendimus).  -  simul  intellegere  [es. 
cum  Attica  nominata  fuerit  [sotto  il  nome 
di  Attica],  simul  intellegimus  Cycladas); 
comprehendere  in  alqd  [es.  in  hanc  formulam 
omnia  iudicia  legitima  comprehensa  sint).  - 
esser  compreso  in  q.  e,  comprehendi, 
contineri  alqà  re  [esser  contenuto  in  q.  e); 
in  eo  numero  esse  ovv.  haberi;  accensom  esse. 

-  te  compreso,  te  coniungens;  te  annu- 


merato; tecum.  -  non  compreso  te,  te 
excepto  ;  praeter  te.  -  non  compreso  lui 
=  eccettuato  lui,  si  discedas  ovv.  disces- 
seris  ab  eo. 

3)  compì'endere  colla  mente, 
comprehendere,  complecti,  con  e  senza  animo 
ovv.  mente.  -  cogitatione  comprehendere 
[colla  fantasia).  -  capere  (mente)  ;  mente 
concipere,  percipere  [coli intelletto).  -  cogno- 
scere;  cognoscere  et  percipere  [dello  scolaro , 
accipere).  -  assequi  [intendere).  -  intellegere, 
anche  colla  determinaz.  animo  ac  ratione, 
e  coord.  intellegere  et  cogitatione  compre- 
hendere. -  perspicere  [comprendere  chiara- 
mente). -  aestimare  [giudicar  rettamente, 
es.  optime  virtutes).  -  aver  compreso, 
comprehensum,  perceptum,  cognitum  com- 
prehensumque  habere  ;  animo  comprehensum 
tenere  ;  ratione  et  intellegentia  tenete.  - 
cotnprendere  prestamente,  celeriter 
comprehendere;  arripere:  a  fondo,  penitus 
perspicere  planeque  cognoscere,  -  non  po- 
tersi e- ,  fugere  intellegentiae  nostrae 
vim  ac  notionem.  -  non  posso  com- 
prendere, come,  ecc.  [cioè:  ini  fa  me- 
raviglia, ecc.),  miror,  admiror  alqd  ovv. 
con  quod  ovv.  unde.  -  non  esser  com- 
preso dai  propri  contemporanei, 
alqm  sua  aetas  parum  ovv.  non  intellegit  ; 
alqs  ab  hominibus  sui  temporis  parum  in- 
tellegitur.  -  se  io  ben  lo  comprendo, 
si  eum  recte  intellego;  si  eum  recte  novi. 

4)  comprendere  =  accorgersi,  so- 
spettare, intellegere;  sentire;  suspicari.  - 
comprendere  dall'aspetto  esteriore, 
colligere;  coniecturam  facere  de  alqa  re  [dai 
volto  di  quale,  ex  vultu  alcjs  ovv.  e  vultu 
alcjs  intellegere  alqd). 

Comprensibile,  comprehensibilis ;  qui, 
quae,  quod  in  (sub)  intellegentiam  cadit; 
quem,  quam,  quod  intellegentia  nostra  ca- 
pit;  quera,  quam,  quod  intellegere  et  ratione 
comprehendere  possumus  [che  noi  possiamo 
comprendere).  -  facilis  intellectu  ovv.  ad 
intellegendum,  accommodatus  ad  intellegen- 
tiam [facile  ad  intendersi).  -  planus;  per- 
spicuus  ;  apertus  (ad  intellegendum)  ;  dilu- 
cidus  [chiaro,  in  genere).  -  comprensi- 
bile a  tutti,  ad  commune  iudicium  popu- 
laremque  intellegentiam  accommodatus;  ad 
vulgarem  popularemque  sensum  accommoda- 
tus. -  rendere  comprensibile  q.  e- 
a  quale.,  docere  alqm  alqd;  accommodare 
alqd  ad  intellegentiam  alcjs.  -  riuscir 
comprensibile  a  quale-,  percipi,  intel- 
legi  ab  alqo.  -  a  quale,  riesce  com- 
prensibile, che,  ecc.,  intellegit  alqs,  seg, , 
dalVacc.  e  Vinfin. 

Comprensibilità,  perspicuitas. 

Comprensibilmente,  piane;  perspicue; 
aperte  [chiaramente).  -  accommodate  [in 
modo  chiaro  anche  alle  intelligenze  più,  co- 
muni). -  videlicet  [s'intende). 

Comprensione,  vis  percipiendi.  -facile 
comprensione  [facilità  di  comprendere), 
celeritas  percipiendi. 

Comprensivo,  forza  conipretisiva, 
vis  percipiendi. 

Compreso,    V.  sotto   comprendere.  - 


« 


297 


Compressione 


Comunismo 


298 


compresa    quella    cosa,  addita  eà  re. 

-  erano  mille  soldati,  compresa 
la  musica,  mille  erant  milites,  in  bis 
accensi  comicines  tibicinesque. 

Compressione,  conipressio  {es.  labrorum). 

-  compressus  (abì.  -u;  es.  musculorum). 
Comprimere,  comprimere    {es.    labra  ed 

alqd  manu);  anche  fìg.,  es.  seditionem. 

Compromesso,  compromissum.  -  fare 
un  compromesso,  compromissum  facere 
(de  alqa  re). 

Compromettere,  pregiudicare,  alqm 
tradncere  {esporlo  allo  sprezzo  altrui,  es. 
collusorem).  -  alqm  ovv.  alcjs  famam  lae- 
dere  {nuocere  alla  fama  di  quale).  -  alqm 
in  invidiai»  adducere  {far  odiare).  -  com- 
promettere con  q.  e,  alcjs  diernitatem 
alqa  re  maculare  {p.  es.  et  snam  et  ma- 
riti dignitatem  centurionis  amore).  -  in 
questi  scritti  egli  era  molto  compro- 
messo, multa   erant    in   bis    litteris,  quae 

;n  laederent.  -  scherzo  che  compro- 
!  lette  gitale.,  iocus  invidiosns.  -  com- 
promettersi, maculare  dignitatem  suam 
anche  alqà  re);  laedere  famam  suam;  tur- 
peni  inveniri  ;  versari  in  alqa  re.  -  essere 
compromesso  in  q.  e.  participem  esse 
alcjs  rei  {es.  sceleris,  consilii). 

Comprovare,  V.  dimostrare. 

Comprovatore.  V.  dimostratore. 

Compnnto,  pressapoco  aeger  animi  ;  mae- 
stus;  tristis. 

Compunzione ,  pressapoco  aegritudo  ; 
maestitia;  tri^titia  ;  maeror. 

Computare,  calcolare,  computare;  sup- 
pntare.  -  rationem  alcjs  rei  inire,  ducere, 
snbducere:  vocare,  revocare  ad  calculos  {fare 
U  calcolo).  -  aver  comptitato,  subductum 
babere  alqd.  -  computar  sulle  dita,  di- 
gitis  computare  alqd  oi^f.  alcjs  rei  rationem.. 

-  senza  compattare,  V.  sotto  compu- 
tato. 

Compntato,  V.  computare.  -  non 
computato,  usato  avverò.,  cioè  senza 
eom^jmtare,  praeter  {es.  praeter  reditus 
metallorum  ed  altresì  praeter  te)  :  non  cotn- 
putati  coloro,  che,  ecc.,  sine  iis,  qui  etc; 
non  duco  in  hac  ratione  eos.  qui  etc. 

Computista.  V.  abbachista. 

Compato, oomputatio;  snpputatio.  -ratio 
snbdncta  ovv.  subdncenda  (conto). 

Comunale,  strada  comxtnale,  via  pu- 
blica  :  via  vicinalis. 

Comunanza,  communio  {es.  parietum,  san- 
guinis).  -  communitas;  societas  {es.  studio- 
jrum).  -  commercium  {commercio,  es.  lin- 
|guae).  -  aver  comunanza  di  lingua 

>i»  qxialc-,  eiusdem  linguae  societate  con- 
innctum  esse  cum  alqo.  -  in  comunanza, 
jmmuniter;  coniunctim  {contrapp.  a  sepa- 
ratim);  in  promiscuo;  promiscue;  publice. 

1.  Comune,  agg.,   communis    {contrapp. 

propriusì.  -  publicus  (pubblico;  contrapp. 

privatus).  -  il  bene   comune,  bonum 

pubi) cu m  ;    salus    communis    ovv.    publica; 

[lommnnis  utilitas.  -  la  cassa   comune, 

Brarinm  {anche  coìVaggiunta  publicum  ovv. 

fiommune).  -  io  ho   comune  q.  e  con 

unte.,  est  mibi  alqd  coramune  cum  alqo. 


-  essi  hanno  tutto  in  comttne,  omnium 
rerum  est  inter  eos  communitas.  -  l'utile 
connine,  utilitas  publica  om.  communis; 
omnium  utilitas;  felicitas  publica.  -  pian- 
tar gli  accampamenti  in  connine, 
castra  coniungere,  iungere.  -  bagni  co- 
muni, lavacra  mixta  {n.  plur.).  -  in  co- 
inune,  communiter  (contrapp.  a  separatim). 

2)  comune  =  ordinario,  volgare, 
communis;  vulgaris;  cotidianus  (di  tutti  i 
giorni).  -  mediocris  (non  straordinario,  es. 
amicitia).  -  vita  cotnune,  vita  cotidiana. 

-  linguaggio  comune,  genus  sermonis 
usitatum.  -  uomo  connine,  bomo  plebeius 
0  sempl.  plebeius;  unus  e  ovv.  de  multis; 
homo  mediocris  ;  ingenium  mediocre  (ingegno 
comune). 

2.  Comune,  sost.,  commune;  res  publica. 

-  populus  (es.  saltns  populi,  pecunia  populi). 

-  cives  (i  cittadini).  -  il  comune  di  un 
villaggio,  pagus  ;  d'una  città,  civitas; 
res  publica  :  di  una  città  municipale, 
municipium;  municipes.  -  a  spese  del 
comune,  publice. 

Comunella,  societas. 
Comunemente,   1)   in    connmanza, 
communiter. 

2)  presso  tutti,  vulgo. 

3)  consuetamente ,  di  solito,  fere 
(es.  ut  sunt  fere  domicilia  Gallorum).  -  Anche 
mediante  solere,  ovv.  consuevisse,  ovv.  assue- 
visse  {soli,  di  ess.  anim.)  seg.  dalVinfin.,  es. 
si  domanda  comunemente,  quaeri  so- 
let;  od  anche  mediante  il  semplice  imper- 
fetto, es.  dopo  pranzo  conninemente 
faceva  un  sonnellino,  post  cibum  me- 
ridianum  paulisper  conquiescebat. 

Comunicabile,  qui,  quae,  quod  commu- 
nicari  potest. 

1.  Comunicare,  V.  partecipare.  -  co- 
mìtnicare  tra  di  loro  q.  e,  alqd  com- 
municare  oi'i- .  conferre  inter  se  (es.  soUicitu- 
dines). 

2.  Comunicare,  amministrare  il 
Sacramento  dell'Eucaristia,  *sacro- 
sanctum  Jesu  Christi  Domini  nostri  corpus 
praebere.  -  comunicarsi,  cena  Dominicà 
uti  (Eccl.);  *sacrosanctum  Jesu  Christi  Do- 
mini nostri  corpus  religiosissime  accipere.  - 
andar  a  comunicarsi,  accedere  ad  men- 
sam  Dorainicam  (Eccl.). 

Comnnicativa.  facilità  di  farsi  in- 
tendere, dilucida  et  significans  oratio.  - 
non  avere  comtinicativa,  orationis 
exspertem  esse. 

Comunicazione,  communicatio  :  orale, 
communicatio  sermonis  :  fare  comunica- 
zioni segrete,  occultius  perferre  alqd. 

Comunione ,  communio  sancti  altaris 
(Eccl).  -  fare  la  conninione  =  com  u- 
nicarsi  {V.). 

Comunismo,  aequatio  honorum  ovv.  pa- 
trimoniorum  ;  aequata  bona  ovv.  patrimonia 
(n.  plur.).  -  mettere  in  pratica  il  co- 
munismo, fundos  aequabiliter  inter  omnes 
dividere  et  aequato  patrimonio  neminem  po- 
tentiorem  altero  reddere.  -  2>resso  di  loro 
dominava  il  comunismo,  omnia  com- 


299 


Comunità 


Concessione 


300 


raunìa  et  indivisa  omnibus  erant  velut  unum 
cuDctis  patrimoni\;m  esset. 

Coiiinnità,  V.  comunanza. 

Comunque,  utcumque;  quoquo  modo. 

Con,  1)  di  compagnia,  in  unione  con, 
cum;  una  cum,  colVahl.  Talora  si  trova  in 
latino  il  semplice  obi.,  ed  allora  la  persona 
è  considerata  piuttosto  come  uno  stru- 
mento, un  mezzo.  -  Es.  camminare 
con  quale,  nella  via,  una  cum  alqo  ire  in 
via:  uscire  con  tutte  le  truppe,  cum 
copiis  egredi:  invece  omnibus  copiis  egredi 
è  =  uscire  con  tutte  le  truppe  considerate 
come  strumento  di  guerra.  -  Dopo  i 
verbi  composti  con  cura  (nella  forma  com, 
con,  co)  segue  cum  collabi.,  ovv.  il  semplice 
dativo.  -  io  non  ho  niente  a  che  fare 
con  lui,  nihil  mihi  est  cum  alqo. 

2)  insieme  a,  cioè  in  cooperazioue 
con,  con  partecipazione  di,  cum;  es. 
cum  alqo  bellum  gerere  adversus  alqm  ; 
anche  per  colVacc.  di  pers.  Talora  la  per- 
sona si  considera  come  strumento  anche  in 
questo  caso  ed  allora  si  ha  il  semplice  ablat., 
es.  Cesare,  con  quella  legione  die 
aveva,  fece  alzare  il  muro  alV al- 
tezza di,  ecc.,  Caesar  eà  legione,  quam  se- 
cum  habebat,  murum  perduxit  in  altitudi- 
nem  etc.  -  Si  noti:  colla  forza,  vi  ovv. 
per  vira  ;  colle  insidie,  per  insidias. 

3)  in  senso  ostile  ^  contro,  cum:  contra; 
adversus,  colTacc.  ;  es.  combattere  con 
quale,  pugnare  cum  alqo.  -  guerreg- 
giare con  quale,  bellum  gerere  cum  alqo 
ovv.  contra  (adversus)  alqm.  -  Dopo  un  so- 
stantivo come  guerra,  battaglia  e  sim., 
i  latini  fanno  seguire  un  participio,  es.  la 
guerra  coi  Galli,  bellum  cum  Gallis 
gestum  ;  ovv.  usano  Vagg.  derivato  dal  nome 
del  popolo  col  quale  si  è  guerreggiato,  bel- 
lum Gallicum;  od  anche  il  genit.  del  nome 
dei  nemici,  es.  la  guerra  contro  i  pi- 
rati, bellum praedonum:  con  Pirro,  Pjr- 
rhi  regis  bellum. 

4)  -  insieme,  tra,  cum.  -  inter  col- 
Vacc. plur.  [es.  laetus  inter  laetos).  -  alqo  co- 
mite;  alqo  me  comitante  {in  compagnia  di 
quale).  -  Osserva  la  locuz.  mulier  atque 
infantes  occisi  sunt:  solo  i  poeti  e  gli  sto- 
rici usano  anche  cum;  es.  dux  cum  aliquot 
principibus  capiuntur. 

5)  dopo  gli  aggettivi  e  participi  signi- 
ficanti vestito,  armato,  ecc.,  o  meglio 
dopo  questi  agg.  e  participi  sottintesi,  si 
usa  spesso  il  cum  coi  nomi  di  cosa;  es.  cum 
sica  (instructus,  armato);  cum  tunica,  ac- 
canto a  tunica  indutus  od  ornatus;  cum 
retibus  accanto  a  retia  ferens;  cum  scalis 
(=  scalis  instructus,  scalas  portans);  cum 
clava  accanto  a  clavam  manu  gerens. 

6)  ad  indicare  contemporaneità  -  in- 
sieme, cum;  es.  fu  con  me  in  Cilicia 
tribuno  militare,  fuit  in  Cilicia  mecum 
tribunus  militum. 

Conato,  tentativo,  conatus. 

Conca, alveus;alveolus.-/"ai<o  a  conca, 
alveatus;  alveolatus;  testudinatus. 

Concamerare,  1. 1.  dell'architettura,  fare 
a  volta,  concamerare. 


Concamerato,  fatto  a  volta,  camera- 
tus  ;  concameratus.  -  camera  tectus  {coperto 
con  una  volta).  -  fornicatus;  arcuatus;  te- 
studinatus {fatto  ad  arco,  es.  tectum,  cavura 
aedium). 

Concatenare,  V.  connettere. 

Concatenazione,  contextus  (es.  rerum, 
verborum)  ;  contextus  et  continuatio  (es.  ser- 
monis).  -  concatenazione  di  cause, 
rerum  causae  aliae  ex  aliis  nexae.  -  con- 
catenazione dei  pensieri,  sententiarum 
ordo:  bella  e  dei  pensieri,  concinnitas 
sententiarum. 

Concavità,  cavum. 

Concavo,  concavus.  -  specchio  con- 
cavo, speculum  concavum. 

Concedere,  concedere  alqd  {ovv.  colVinfin. 
ovv.  con  ut  e  il  cong.).  -  permittere  alqd 
ovv.  coli'  ut  e  il  cong.,  es.  alci,  ut  considat. 

-  dare  ;  largiri  alqd  ovv.  con  ut  e  il  cong. 

-  facuitatem  dare  ovv.  potestatem  facere 
alcjs  rei;  permittere  licentiam,  ut  etc.  {per- 
mettere).- alcjs  rei  veniam  dare;  dare  hanc 
veniam,  ut  etc.  {essere  indulgenti  in  q.  e).  - 
permittere;  indulgere  (es.  commeatum).  - 
non  concedere,  vetare,  comun.  colVacc.  e 
Vinfin.  -  è  concesso,  concessum,  permissum 
est;  licet  ovv.  licitum  est;  anche  licitum 
concessumque est;  ius fasque est. -in quanto 
è  concesso  dalle  leggi,  quoad  per  leges 
liceat.  -  le  leggi  pubbliche  non  lo 
concedono,  leges  publicae  non  patiuntur. 

-  concedere  a  quale,  che  jyrega,  alci 
petenti  satis  facere  ovv.  non  deesse  {contrapp. 
ad  alci  petenti  non  satis  facere  ovv.  deesse). 

-  concedere  pochi  giorni  per  risol- 
versi, paucorum  dierum  spatium  ad  deli- 
berandum  dare.  -  come  t.  retorico,  conce- 
dere {es.  concedo;  sed  id  parum  est).  -  ciò 
concesso,  quo    concesso,  quibus   concessis. 

-  si  conceda  pure  che,  ecc.,  sed  hoc 
ipsum  concedatur,  colVacc.  e  Vinfin.  -  con- 
cesso che  sia,  o  che  non  sia,  ecc.,  si 
traducono  semplicem.  con  ut  sit  ovv.  ne  sit 
ovv.  ut  non  sit. 

Concento,  concentus.  -  concentio  {il  can- 
tai: insieme). 

Concentrare,  le  truj^pe,  copias  in  unum 
contrahere  ovv.  in  unum  locum  cogere.  -  io 
concentro  i  miei  pensieri  ovv.  i 
miei  2yeusieri  si  concentrano  su  q.  c-, 
mens  mea  versatur  una  in  re  {es.  uno  in 
argumento). 

Concentrico,  *qui  (quae,  quod)  idem  cen- 
trum  habet. 

Concepimento,  conceptio;  conceptus. 

Concepire,  concipere.  -  fig.,  scribere; 
perscribere;  litteris  consignare. 

Concernere,  V.  riguardare. 

Concertare,  V.  pattuire. 

Concerto,  Ì)Y. 2)atto.  -  di  conceHo, 
avverbiahn.,  V.  concordemente. 

2)  symphonia  (cru|uq?ujvia)  ovv.  lat.  puro 
concentus  {anche  concentus  avium,  di  uc- 
celli). -  cantus  vocum  et  nervorum  ac  tibia- 
rum  {concerto  vocale  e  strumentale).  -  dare 
un  concerto,  *concentum  edere.  . 

Concessione,  concessio;  concessus.  -  po- 
testas  {facoltà).  -  beneficium  {beneficio,  age- 


II 


301 


Concetto 


Concorde 


302 


I 


voìezza,  privilegio).  -  gratia  {grazia  con- 
tessa). -  ti  farò  questa  sola  conces- 
sione, hoc  anuru  concedam.  -  colite  con- 
cessione, elle,  ecc.,  concessione,  nt  etc.  - 
domandare  come  jfi'ojiria  e  vera 
concessione,  in  beneficii  et  gratiae  loco 
alqd  petere.  -  con  ttia  concessione,  pace 
tua  (con  tua  buona  pace). 

Concetto,  1)  uotio{nozi<yn€).-  intellegentia 
(la  conoscenza  di  una  cosa).  -  opinio  idea, 
es.  dei).  -  informatio  {idea  che  ci  formiamo 
nella  mente  riguardo  a  q.  e).  -  species  (idea). 

-  vis  ;  sententia  {significato,  pensiero)  ;  plur., 
concetti,  anche  sensus  mentis  e  nei  contesto 
semplic.  sensns  {pensieri,  idee).  -  concetto 
innato,  aprioristico,  notio  in  animis 
informata;  notio  animis  impressa;  insita  et 
quasi  consignata  in  animis  notio.  -  cmi- 
cetti  generali,  generici,  notitiae  rerum. 

-  concetti  oscuri,  intellegentiae  adum- 
bratae,  inchoatae;  cognitio  indagationis  in- 
digens.  -  concetti  confusi,  animi  com- 
plicatae  notiones.  -  farsi  un  concetto  di 
q.  C-.  alqd  mente  formare  ovv.  fingere;  alqd 
animo  efBngere  ;  alcjs  rei  notionem  mente 
fingere  ow.  in  animo  informare  ovv.  animo 
concipere.  -  annettere  a  q.  e.  un  con- 
cetto, notionem  cum  alqa  re  coniungere  ovv. 
alci  rei  subicere.  -  avere  -un  concetto 
chiaro  di  q.  c-,  satis  firme  conceptnm 
animo  comprehensumque  habere  alqd;  probe 
ovv.  piane  intellegere,  perspectum  habere  alqd. 

-  non  avere  alcun  concetto  di  q.  e, 
notionem  alcjs  rei  nullam  habere  :  alqd 
ignorare.  -  aver  un  concetto  falso  di 
q.  c-,  prava  de  alqa  re  sentire.  -  importa 
assai  che  tu  abbia  un  concetto  chiaro 
di  che  cosa  sia  il  tribunato,  plnrimum 
refert,  quid  esse  tribunatum  putes.  -  non 
poter  farsi  un  concetto  di  q.  e,  fugit 
alqd  intellegentiae  nostrae  vim  et  notionem. 

2)  stima,  iudicium. 

Conchiglia,  concha;  conchylium.  -  mu- 
rex  {conchiglia  della  porpora).  -  piccola 
conchiglia,  conchula. 

Couchindere,  Conchiusione,  V.  con- 
cludere, coyiclusione. 

Concia  e  Coucieria,  coriarii  officina. 

Conciare,  propr.,  subigere  {lavorare,  in 
len.).  -  cunficere  {es.  aluta  confecta).  -  fig., 
rondare  pel  di  delle  feste,  picchiare 
quale.,  mulcare  alqra  e  più  spesso  male 
molcare  alqm  ;  alqm  depexum  dàTe{Terenzio). 

Conciatore,  coriarius;  c^rioruin  confector. 

Conciliabolo,  conventiculum  ;  concilia- 
bulum. 

Conciliare,  quale,  con  quale,  conci- 
liare; coniungere  alqm  alci.  -  conciliare 
di  nuovo,  recon^■iliare  (alqm  cum  alqo).  - 
tig.,  conciliarsi  =  accordarsi  tra  loro, 
detto  di  cose,  inter  se  conciliari.  -  come 
>i  conciliano  tra  di  loro  queste  due 
cose,  che.  ecc.?  qnemadmodum  congruit 
ovv.  convenit,  ut,  etc? 

Conciliatore,  conciliator. 

Conciliazione,  conciliatio. 

Concilio,  concilium;  conventus  [es.  Eu- 
boicarum  civitatium;  ed  Achaici  consilii).  - 
roncilio   ecclesiastico,  *coetus  ecclesia- 


sticus;  *conciliura  principum  rei  Christianae; 
synodus  (o0vo6o^,  Eccl).  -  convocare  U 
concilio,  concilium  conTocare,  indicere. 

Concimare,  stercorare;  stercorationem 
facere  :  a  stifficienza,  stercore  satiare. 

Concimazione,  stercoratio. 

Concime,  fimus;  stercus. 

Concionare,  contionem  habere;  contio- 
nari. 

Conclone,  contio. 

Conciosiachè,  cum  {col  cong.). 

Concisione,  brevitas.  -  concisione 
dello  stile,  brevitas;  oratio  pressa. 

Conciso,  pressus  {delToratore,  dello  stile). 
-brevis  {breve).-  dello  stile,  anche  astrictus 
et  contractus  i  stringato). 

Concistoro,  V.  concilio. 

Concitaniento,  V.  concitazione. 

Concitare,  concitare.  -  soUicitare;   inci- 
i   tare  {eccitare).  -  V.  altresì  eccitare. 

Concitatamente,  concitate. 

Concitato,  concitatus.  -  a  passo  con- 
citato, magno  cursn  concitatus  ;  cursu  ; 
pieno  gradu. 

Concitatore,  concitator  (es.  tabernario- 
rum;  belli).  -  evocator  {es.  servorum  et  ci- 
vium  perditorum). 

Concitazione,  soUicitatio.  -  concitatio 
(=  l'eccitare  ;  ed  altresì  =  commozione,  con- 
citazione interna,  delVanimo;  nel  guai  caso 
si  dice  meglio  concitatio  animi). 

Concittadino,  civis.  -  V.  altresì  com- 
patriota. 

Conclave,  *conclave  {luogo  ove  s'adunano 
i  Cardinali  per  eleggere  il  Papa).  -  *patres 
purpurati  {i  Cardinali  stessi  in  adunanza 
nei  Conclave). 

Concludere,   concludere;   cogere.  -  effi- 
cere,    conficere,    colligere    ex  alqa  re    {de- 
durre). -  di  qui  si  jìuò   concludere, 
ex  quo  effici  cogique  potest. 
I       Conclnsione,  conclusio  {es.  tota  conclusio 
iacet,  è /afea) ;  anche  rationis  conclusio;  ra- 
tiocinatio.  -  conclusione   acuta,   acute 
'.  conclusum.  -  trarre  una  conclusione, 
\  V.  concludere. 

'       Concomitante,  adiunctns.-  circostanze 
concomitanti,  adiuncta,  5rum(w. p?-)- 

Concordanza,  consensus;  consensio;  con- 
centus;  convenientia. 

Concordare,  1)  concordare  {in  senso  pro- 
prio) ;  concinere  {essere  armonicamente  ac- 
cordati insieme;  di  voci,  istrumenti  musi- 
cali).- fig.,  consentire;  convenire;  congruere; 
concordare.  -  non  concordare,  dissidere; 
i   dissentire;  discrepare. 

Concordato,  V.  accordo. 

Concorde,  concors  {contrapp.  a  discors). 
-  concordia  coniunctus,  nel  contesto  anche 
semplicem.  coniunctus  {contrapp.  a  discors). 
riguardo  alle  opinioni,  concinens  {contrapp. 
a  discrepans).  -  conspirans(rf«  jsers.  e  cose).  - 
consentiens  {contrapp.  a  dissentiens).  -  con- 
gruens(es.  clamor;  confra2>2'-"*iissonus).-co«- 
I  corde  amicizia,  amicitia  concors;  araici- 
tia  concordiaque.  -  amici  concordi,  amici 
concordes  ovv.  concordia  coniuncti.  -  amici 
assai  concordi,  amici  concordia  coniun- 
ctissimi;  magna  amoris  conspiratione  consen- 


303 


Concordemente 


Condannare 


304 


tientes  amici. -io<?e  concorde,  concentus 
laudantiura.  -  esser  concordie,  concinere; 
conspirare;  consentire:  in  g.  e.,  consentien- 
tem  esse  de  alqa  re  (es.  della  fama  omnium); 
uno  ore  ovv.  una  et  mente  et  voce  consen- 
tire de  alt[a  re  {eli  più  pers.).  -  esser  con- 
corde con  quale,  riguardo  a  q.  e, 
idem  sentire   in  re  ovv.  de  re,   quod   alius. 

-  tutti  sono  concordi  in  ciò,  hoc  inter 
omnes  convenit;  in  hoc  omnes  consentiunt 
ovv.  omnes  in  ea  re  unum  atque  idem  sen- 
tiunt.  -  non  esser  coHcorrfi,  dissentire; 
discrepare:  in  q.  c-,  de  alqa  re. 

Concordemente,  1)  in  concordia,  in 
tranquillità,  concorditer  (es.  vivere  cum 
alqo).  -  esser  vissuto  concordemente 
colla  moglie,  sine  ulla  querela  vixisse 
cum  coniuge  (es.  viginti  annos). 

2)  una  voce;  uno  ore  {tutti  aduna  voce). 

-  consentiente  voce  (es.  reliquam  partem  can- 
tici referre,  intonare,  ecc.).  -  clamore  con- 
sentiente {tutti  ad  una  voce;  es.  poscere 
pugnam).  -  uno  consensu;  omnium  consensu; 
summo  consensu;  anche  semplic.  consensu 
{per  generale  accordo).  -  omnium  voluntate 
(per  volere  di  tutti).  -  uno  animo  atque  una 
voce  {ad  una  voce;  es.  alqm  defendere;  e 
proelium  poscere).  -  omnibus  sententiis;  per 
omnium  sententias  {in  tribunale,  in  Senato; 
es.  condemnari;  absolvi;  creari).  -  cunctis 
populi  sufFragiis  {per  votazione  unanime; 
es.  consulem  declarari,  regem  creari).  -  con- 
stanter  (e.s.  nuntiavere  manus  cogi).  -  deli- 
berare q.  e.  concordemente,  communi 
sententia  statuere  alqd.  -  deliberano  con- 
cordemente, ad  unum  omnes  decernunt 
ovv.  ita  ut  omnes  ad  unum  consentiant  de- 
cernunt, colVacc.  e  l'infin.  -  tutti  concor- 
deìnente  pensarono,  omnium  in  unum 
congruerunt  sententiae. 

Concordia,  1)  concordia  (contrapp.  a  dis- 
cordia). -  consensus;  conspiratio  et  consensu.s 
{consenso,  armonia).  -  conciliare  la  con- 
cord*a,  concordiam  constituere,  facere:  fra, 
ecc.,  pacera  etconcordiam  conciliare  inter  etc. 
-riconciliare  la  concordia  di  prima, 
alios  rursus  in  pristinam  concordiam  reducere. 

-  turbare  la  concordia  fra  alcuni, 
concordiam  alqoriim  turbare  ovv.  disiun- 
gere.  -  vivere  in  grande  concordia, 
in  grandissitna  concordia,  magna 
araoris  conspiratione  consentire  {di  amici): 
nella  piii  bella  concordia,  mira  con- 
cordia vivere  {di  sposi):  con  quale,  con- 
cordissime  vivere  cum  alqo. 

2)  coìtcordia= accordo,  di  pareri, 
consensio  sententiarum  :  di  giudizio  {in 
genere),  concentus;  consensi^  ;  consensus. 

Concorrenza,  certamen;  certatio. 

Concorrere,  1)  in  sìgnìf.  proprio,  ac- 
correre, concurrere  {da  ogni  parte,  undique). 

-  concorrere  numerosi  da  tutte  le 
parti,  frequentes  undique  convenire;  anche 
concursare;  confluere;  convolare  {accorrere 
in  gran  fretta):  tutti  questi  verbi  si  co- 
struiscono con  ad  ovv.  in  e  Tace,  e  col 
semplice  accusativo  dei  nomi  di  città:  es. 
concurrere  undique  ex  agris,  ad  curiam, 
ad  alqm  audiendum,  ad  druides  disciplinae 


causa:  e  confluere  Athenas,  ad  alcjs  trierem, 
ad  alqm ,  ad  alqm  visendum. 

2)  gareggiare,  certare;  concertare; 
contendere.  -  concorrere  al  pretnio 
proposto,  'concertare  de  praemio  proposito. 

3)  concorrere  alla  spesa,  conferre 
alqd;  conferre  ad  ovv.  in  alqd  (es.  ad  victum); 
pecuniam  dare  ad  alqd. 

Concorso,  1)  l'accorrere,  concursus; 
frequentia  (es.  magna  frequentià  vulgi  ef- 
ferri);  concursatio.  -  avviene  un  gran 
concorso  di  persone,  fit  concursus  (es. 
populi).  -  tanto  fu  il  concorso  degli 
spettatori  a  quegli  spettacoli,  che,  ecc., 
ad  quae  spectacula  omnia  tantum  undique 
confluxit  hominum,  ut,  etc. 

2)  concorso  -=■  gara,  certamen. 

Concretamente,  re  {contrapp.  a  cogita- 
tione,  astrattamente,  in  astratto). 

Concreto,  agg.,  sensui  subiectus  {con- 
trapp. a  cogitationi  tantum  subiectus).  - 
visu  tactuque  manifestus  {che  si  può  vedere 
e  toccare).-  finitus;  definitus;  certus;  certus 
definitusque  {definito;  contrapp.  ad  infini- 
tus).  -  concetto  concreto,  notio  rei  sin- 
gularis.  -  caso  concreto,  causa  con- 
creta, certa  definitaque  causa;  genus  cau- 
sarum,  quod  personis  certis  temporibusqae 
definitur.  -  sost.,  cosa  concreta,  il  con- 
creto, corpus  visu  tactuque  manifestura  ;  id 
quod  est  ovv.  res  quae  est  {contrapp.  ad  id 
quod  ovv.  res  quae  intellegitur).  -  in  con- 
creto, re  {contrapp.  a  cogitatione,  cioè  in 
astratto). 

Concrezione,  concretio. 

Concubina,  concubina.  -  in  contrapp.  a 
sposa,  moglie,  paelex.  -  amica;  amicula 
{frane,  maitresse).  -  conc  di  un  sol- 
dato, paelex  cum  milite  vivere  assueta.  - 
essere  una  concubina,  in  concubinatu 
vivere.  -  mantenere  una  concubina, 
feminam  habere  in  concubinatu. 

Concubinato,  concubinatus. 

Concubino,  concubinus. 

Concubito,  concubitus. 

Conculcare,  conculcare.  V.  calpestare. 

Concupiscenza,  cupiditas  (alcjs  rei,  di 
q.  e).  -  libido  {libidine). 

Concupiscibile,  expetendus  {propr.  = 
grandemente  desiderabile). 

Concussione,  exactiones  illicitae  et  vio- 
lentia  factae.  -  accusare  quale-  di  con- 
cussione  {fatta  nelle  provincie),  postulare 
alqm  repetundarum  ovv.  de  repetundis.  - 
condannare  quale,  per  concussione, 
damnare  alqm  de  repetundis.  -  accusato 
di  concussione,  pecnniarum  rejìetunda- 
rum  reus. 

Condanna,  damnatio.  -  votare  per  la 
condanna,  ad  condemnandum  sententiam 
forre. 

Condannabile,  damnandus  ;  condemnan-^ 
dus.  m 

Condannare,  damnare  ovv.  condemnare" 
alqm  ovv.  alqd.  -  multare  {ad  una  data  pena, 
alqm  alqà  re).  -  condann.  a  morte 
quale,  capitis  ovv.  capite  damnare  alqni. 
-  {Per  le  costruzioni  coi  detti  verbi,  V.  il 
lessico  del  latino). 


305 


Condannato 


Condurre 


306 


Coudannato,  V.  condannare.  -  noti 
coiìfJannato,  indemnatus. 

Condegriianiente.  V.  degnamente. 

Condegno,  V.  degno. 

Condensamento  e  Condensazione,  den- 
satio. 

Condensare,  densare;  condensare;  spis- 
sare.  -  condensarsi,  densari;  spissari;  con- 
crescere. 

Condimento,  conditio. 

Condire,  condire  (m  signif.  proprio  ed  an- 
che fig..  es.  sermonem  :  e  volnptateni  alqà  re). 

Condiscendente,  obsequens;  oboediens 
(osseqicente,  obbediente).  -  indalgens  {cìie 
cede,  si  adatta;  es.  iraruni  indulgentes  mi- 
nistri). -  benignus  {buotio).  -  facilis  {affa- 
bile]. -  officiosus  (deferente).  -  condiscen- 
dente in  q.  e  promptus  ovv.  paratus, 
promptus  paiatusque  ad  alqd  ;  inclinatus 
ovv.  propensus  ad  alqd. 

Condiscendenza,  facilitas:  indulgenza  ; 
obsequiura.  -  soverchia  condiscend., 
nimia  o\)i^([xient\d,.-  dimostrare  a  quale, 
soverchia  condiscendenza,  alci  ovv. 
alcjs  volnntati  niorem    gerere   ovv.  obsequi. 

Condiscendere,  V.  acconsentire. 

Condiscepolo,  -a,  condiscipulus  [condi- 
scepolo). -  condiscipula  [condùìcepola).  - 
l'esser  condiscepoli,  condiscipulatus. 

Condizionatamente,  cum  eiceptione  {coyi 
date  limitazioni).  -  coniuncte  {ipoteticamente, 
contrapp.  a  simpliciter,  categoricamente).  - 
dire  q.  e  condizionataìnente,  coniuncte 
alqd  etferre  et  adiungere  alia.  -  condi- 
zionatamente =  a  condizione  che, 
V.  condizione. 

Condizionato,  coniuncte  elatus  {espresso 
condizionatamente,  ipoteticamente  ;  contrapp. 
a  simpliciter  elatus.  categoricamente).  -  una 
proposta  condizionata,  condicio. 

Condizione,  1)  patto,  condicio.  -  lex 
{condizione  prescritta).  -  esceptio  {eccezione). 

-  far  condizioni,  condiciones  ferre.  - 
dettar  condizioni,  condiciones  ovv.  leges 
dicere,  dare:  a  quale,  alci.  -  accettar 
condizioni,  venire  a  condizioni,  con- 
diciones acciperi^,  recipere  ;  condicionibus  uti  : 
ad  condiciones  accedere;  ad  condiciones  ve- 
nire ovv.  descendere.  -  non  accettare, 
rifiutare  le  condizioni,  condicionibns 
uti  noUe;  condiciones  recusare,  repudiare, 
reicere.  -  mantenere  le  condizioni,  in 
condicione  manere  :  condicionibus  stare.  - 
allontanarsi  dalle  condizioni,  a  suis 
condicionibus  tugere.  -  mi  piace  la  con- 
dizione, condicio  mihi  placet.  -  a  con- 
dizione, eà  condicione;  eà  lege;  bis  condi- 
cionibus: bis  leg-ibus.  -  a  condizione  che, 
oche  non,  eà  condicione,  ut  ovv.  ne  etc; 
cam  eo,  ut  etc;  ita  ...  ut  ovv.  si  ;  sic  ...  si  etc. 
{solo  in  quanto,  ecc.^  rum  ...  si  {allorquando). 

-  a  condizioni  giuste,  aequis  condicio- 
nibus. -  la  pace  si  fece  a  queste  con- 
dizioni, pax    in    eas  condiciones  convenit. 

-  non  t^oler  concedere  la  pace  che 
a  durissime  condizioni,  pacem  noUe 
nisi  durissirais  condicionibus  dare.  -  ef/li 
non  sarebbe  x-enuto  a  nessun'altra 
condizione,  alia  ratione  se  non  esse  ven- 


;  tnrura.  -  Talora  colVagg.  neutro,  es.  que- 
ste tre  condizioni,  baec  tria  ovv.  tria 
haec.  -  a  condizione,  con  condizioni, 
sotto  condizione,  condicione;  condicio- 
nibus: cum  quibusdam  condicionibus:  de- 
terminata o  detertninate,  certa  ovv. 

j   cam    certa    condicione;    certa  lege  {es.  pro- 

;   raittere). 

2)  stato  di  fortuna,  grado,  or- 

'  dine,  qualità,  locus;  condicio.  -  fortuna 
{es.  magna,  liberalior).  -  dignitas  (grado).  - 
genus  (nascita,  schiatta).  -  uomo  di  bassa 
(alta)  condizione,  vir  humili  (summo) 
loco  natus;  ignobili  (nobili)  genere  natus.  - 
ordo  (=  grado,  es.  homo  cum  qno  mihi  est 
oommunitas  ordinis,  della  mia  condizione). 

-  uomini  di  vilissima  condizione, 
homiues  intimi;  faex  et  sordes  populi. 

Condoglianza ,     solatium     (  incoraggia- 
j  mento,  conforto).    -  lettera    di    condo- 
glianza, litterae    consolatoriae.    -    fare 
le   jyroprie   condoglianze   a  quale, 
V.  condolere. 

Condolere,  condolersi,  casum  luctuni- 
que  ovv.  vicem  alcjs  dolere.  -  condolersi 
presso  quale,  con  quale,  corara  suura 
dolorera  alci  declarare;  alqm  adiuvare  et 
consolando  et  prope  aeque  dolendo  ;  conso- 
lari maestitiam  alcjs  ob  excessum  patris, 
fratris,  etc.  (condolersi  per  la  morte  del 
padre,  del  fratello,  ecc.). 

Condonare,  condonare  (alqm  alci).  -  re- 
mittere;  parcere  (risparmiare). 

Condonazione,  venia. 

Condotta,  1)  il  condurre,  e  fig.,  dire- 
zione, ductus  {propr.  detto  dell'acqua,  poi 
ancora  =  comando).  -  adniinistratio  (es.  della 
guerra).-  cura  (cura;  es.  rei  domesticae). - 
sotto  la  condotta  di  quale,  alqo  duce  ; 
alcjs  ductu.  -  affidare  a  quale  la  con- 
dotta di  una  guerra,  ducem  alqm 
creare  bello  gerendo  ;  alci  belli  summam 
committere.  -  assumere  la  condotta 
di  q.  e,  alci  rei  praeesse  coepisse  (es.  exer- 
citui,  rebus  regis,  fabricae). 

2)  contegno,   modo   di   comjìor- 
frtrst,  vitae  ratio;  mores;  vitae  institutum. 

Condottiere,V.  capitario. 

Condotto,  sost.,  fossa;  cloaca.  -  ^;er  ac- 
quedotto, V.  acquedotto. 

Condurre,  1)  ducere  (es.  alqm  manu).  - 
agere  (es.  pecus  agere  potum  ed  agere  cur- 
rum,  guidare).  -  regere  (es.  currum,  navem). 

-  condurre  seco,  secum  ducere  ovv.  por- 
tare (anche  copias  in  Hispaniam).  -  di  sogg. 
astr.,  alqd  secum  afferre  (es.  damnum)  :  alqd 
habere  (condur  seco  :  es.  avaritia  omnia  vitia 
habet).  -  condur  via.  abducere;  deducere: 
fuori,  educere  (ex  ecc.,  ed  in  [da  un  luogo 
in  un  altro],  cs.  le  truppe  a  battaglia  [fuori 
dell'accampamento]).  -  condurre  a,  ad- 
ducere  ad  ovv.  in  ecc.  ;  perducere  ad  ovv. 
in  ecc.  ;  inducere  in  (es.  copias  in  proelium). 

-  coiulur  fuori  o  innanzi,  producere 
ad  ovv.  in  (es.  iumenta,  equos,  fuori  della 
città  :  e  copias  prò  castris).  -  condtirre 
quale  a  quale,  alqm  deducere  ad  alqm; 
alqm  perducere  ad  alqm  ;  alqm  introducere 
ad  alqm.  -  di  sogg.  inan.,  ducere.  -  Ur  via 


307 


Conduzione 


Confinare 


308 


conduce   in    qualche   luogo,  via  fert 

alqo;  via  ducit  alqo.  -  cento  gradini 
conducono  alla  rupe,  rupes  centum 
gradibus  aditur.  -  i  sentieri,  le  orme 
conducono  ad  un  dato  luogo,  itinera, 
vestigia  ferunt  alqo.  -  di  sogg.  astr.,  con- 
durre a  ~  esser  causa  di,  fontem  esse 
alcjs  rei;  pertinere  ad  alqd. 

2)  atnministrare ,  maneggiare, 
trattare,  alqd  adrainistrare ,  regere;  alci 
rei  praeesse. 

3)  indurre,  persuadere;  suadere;  in- 
ducere; perducere. 

4)  condurre  ad  effetto,  a  fine, 
perficere;  conficere. 

5)  condursi  =  diportarsi  (bene 
ovv.  male),  se  gerere  (bene  ovv.  male). 

Couduzioiie,  delle  acque,  aquarnm 
ductio. 

Confabulare,  inter  se  colloqui;  confabu- 
lar! :  a  voce  bassa,  consusurrare  {es.  cura 
alqo). 

Confacentc,  consentaneus  (consentaneo). 

-  conveniens  (conveniente).  -  salutaris  (sa- 
lutare; anche  colVaggiunta  valetudini);  sa- 
luber.  -  utilis  (rispondente  allo  scopo).  - 
confacente  =  adatto,  aptus;  idoneus.  - 
non  confacente,  inutilis  (in  gen.)\  insa- 
luber;  alienus  (non  confacente  alla  salute, 
es.  cibi  stoniacho  non  alieni:  e  sponte  vo- 
mere non  alien  uni  est). 

Confare,  V.  convenire. 

Confederato,  sost.,  foederatus;  foedere 
iunctus;  foedere  sociatus;  socius. 

Confederazione,  societas.  -  confede- 
razione ~  confederati,  socii;  foederati. 

Conferenza,  abboccatnento ,  collo- 
quio, consultatio;    deliberatio;  colloquium. 

-  conferenza  segreta,  Consilia  arcana, 
n.  pi.  -  tener  una  conferenza,  delibera- 
tionem  habere;  deliberare,  consultare:  con 
quale,  colloquium  cum  alqo  habere,  facere: 
segreta,  secreto  colloqui  ;  rem  conferre  in- 
ter se. 

Conferimento,  datio  ;  donatio  (es.  il  con- 
ferimento delle  Provincie  fatto  dal  Senato, 
provinciae  per  senatura  decretae). 

Conferire,  1)  in  signif.  proprio,  dare, 
attribuire,  dare;  tribuere;  deferre  alqd 
alci  ovv.  ad  alqm  (es.  alci  regnum  ovv.  re- 
gnuni  ac  diadema);  conferre  alci  alqd.  - 
donare  alci  alqd  ovv.  alqm  alqà  re  (rega- 
lare a  quale,  q.  e).  -  decernere  alci  alqd 
(conferire  con  decreto  q.  e.  a  quale;  es.  alci 
provinciam:  ed  alci  belluni  [il  comando  in 
guerra]).  -  afferre  (apprestare,  es.  quadrupe- 
dum  celeritas  et  vis  nobis  ipsis  affert  celeri- 
tatem  et  vim).  -  conferire  una  carica 
a  quale,  munus  alci  dare,  mandare,  de- 
ferre; muneri  alqm  praeficere.  -  conferire 
a  quale,  il  sommo  potere,  deferre  alci 
summam  imperii. 

2)  conferire  con  quale-,  comuni- 
care con  quale,  communicare  cum  alqo 
(de  alqa  re). 

3)  giovare  (V.). 

Conferma,  conflrmatio  (assicurazione); 
affirmatio  (id.).  -  auctoritas  (partic.  del  Se- 
nato).  -   fldes   (certezza).    -   la  notizia 


esige  conferma,  rem  certis  auctoribus 
non  comperi.  -  il  racconto  merita  con- 
ferma, addita  rei  fides. 

Confermare,  1)  firmare;  affirmare;  con- 
firmare (la  verità  di  q.  e;  es.  testimonio, 
iureiurando).  -  confermare  q.  e,  fidem 
alci  rei  addere.  -  confermare  quale, 
nella  sua  opinione,  alcjs  opinionem  fir- 
mare, confirmare:  quale  nel  suo  errore, 
errorem  affirmare:  ne'  suoi  sospetti,  alcjs 
suspicionem  augere. 

2)  confermare,  convalidare,  con- 
firmare (es.  decreta  ed  acta  Caesaris:  ed 
epistulà  beneficia  [privilegi]  a  Domitiano 
data).  -  sancire  (es.  augurem,  la  nomina 
dell'augure;  e  pactum,  legem).  -  alcjs  rei 
auctorem  fieri  (es.  legis  ;   detto  del  Senato). 

-  ratum  facere  od  efficere;  ratum  esse  iu- 
bere.  -  servare  (es.  beneficia  ante  se  con- 
cessa, mantenere). 

Confermatore,  firmator;  stabilitor. 

Confermazione,  confirmatio. 

Confessare,  fateri  (manifestare  cosa  fino 
allora  taciuta).  -  confiteri  (confessar e,  partic. 
un  fallo;  assai  e  eolVacc,  alqd).  -  profiteri 
(dichiarare).  -  non  confessare,  non  fa- 
teri; infitiari  (negare).  -  colpa  confes- 
sata, nomen  confessum. 

Confessione,  confessi©  (alcjs  rei). 

Confettiere,  pistor  dulciarius  e  se?n^?«cem. 
dulciarius  (Scritt.  Seriori).  -  crustularius 
(in  Seneca). 

Confetto,  bellaria,  òrum,  n.  pi.  -  dulcia, 
ium  (n.  pi);  crustula,  òrum   (n.  j)Z.). 

Confettura,  V.  confetto. 

Conficcare,  figere  (in  alqa  re  ovv.  ad 
alqd,  es.  ad  parietem).  -  affigere  (alci  rei). 

-  suffigere  (alci  rei  ovv.  in  alqa  re). 
Confidare,  credere    alci   ovv.   alci  rei.  - 

fidere  ovv.  confidere  alci  ovv.  alci  rei  ovv. 
niti  alqà  re  (es.  nimis).  -  fretum  esse  alqo 
ed  alqà  re  (in  quale,  o  q.  e).  -  fiduciam 
habere  alcjs  rei  (aver  fiducia  in  q.  e):  in 
sé  smesso, fiduciam  in  se  collocare:  troppo, 
sibi  praefidere. 

Confidente,  familiaris;  intimus.  -  consi- 
liorum  particeps  ovv.  socius  (consigliere).  - 
conscius  (consapevole).  -  secretorum  omnium 
arbiter  (iniziato  in  tutti  i  segreti).  -  egli 
è  il  confidente  del  re,  rex  ei  omnia  Con- 
silia credit;  privatis  consiliis  bello  domiqiie 
interest.  -  divenir  confid.  di  quale , 
in  familiarità  tem  alcjs  venire,  -far  quale- 
proprio  confidente,  alqm  in  familiarita- 
tem  recipere.-  avere  quale  per  proprio 
confidente,  alqo  familiariter  ovv.  intime 
uti;  alci  omnia  Consilia  credere  (confidargli 
tutti  i  propri  disegni).  -  essere  confid. 
di  quale-,  in  familiaritate  alcjs  versari. 

Confidenza,  familiaritas;  familiaris  ovv. 
intima  amicitia.  -  aver  confidetiza  con 
quale,  in  familiaritate  alcjs  versari.  V.  «/- 
tresì  confidente. 

Configgere,  configere;  figere. 

Configurato,  conformatus. 

Confinante,  finitimus;  confinis;  vicinus; 
propinquus;  proximus  (anche  fig.);  continens 
alci  loco  OVV-  cum  alqo  loco. 

Confinare,  1)  intrans.,    finitimum,  vici- 


309 


Confinato 


Confortare 


310 


nnm,  confinem  alci  ovv.  alci  loco  esse  ;  adia- 
cère  alci  loco  ;  tangere,  attingere,  contingere 
locuni.  -  continentem  esse  alci  loco  ovv.  cum 
alqo  loco  {essere  confinante  con  qualche 
ìuogo).-  confiuar  tra  loro  {dì  due  luoghi), 
contingere  inter  se:fìg.,  di  due  cose,  finiti- 
mum  esse  alci  rei  ;  non  longe  esse  ovv.  abesse 
ab  alqa  re. 

2)  porre  i  confini  a  q.  e-,  in  senso 
proprio  e  fig.,  terminare  ovv.  determinare; 
finire  ovv.  definire;  terminos  ponere  alci  rei. 

3)  confinare  -  esiliare  (V.). 

Confluato,   esiliato,  V.  esiliato. 

Coufine,  finis.  -  confinium  {luogo  di  con- 
fine, anche  fìg.,  breve  contìnium  vitae  et 
mortis).  -  terminus  {pietra  di  confine,  linea 
di  confine,  anche  fìg.).  -  limes  {limite).  - 
modus  {limite,  misura  che  non  si  deve  ol- 
trepassare). -  cancelli  {fig.,  confine,  limite 
da  non  oltrepassare).  -  formare  i  con- 
fini di  q.  e,  finire,  definire  alqd  {es.  Ly- 
ciara  finit  urbs  Telmessos:  e  loca,  quae  re- 
gione orbem  terrarum,  rebus  illius  gestis 
iniperium  populi  Romani  detiniunt).  -  chiu- 
dere tra  confini,  terminare  {in  senso 
proprio  e  fig.);  limitare  {propriam.;  es.  un 
campo);  terminis  ovv.  cancellis  circumscribere 
{fig.).  -  raccJiiiKlere  in  istretti  con- 
fini, anguste  cuercere  {fig. ,  una  scienza,  ecc.). 
-  segnare  i  confini,  fines  terminare; 
fines  constituere:  «  qc-,  terminos  ovv.  mo- 
dum  ponere  alci  rei  ^propr.  e  fig.):  di  q.  e, 
finire  ovv.  definire  alqd  {in  senso  proprio  e 
fig.):  ad  una  cosa  {fig.),  finem  facere  alcjs 
rei;  modum  facere  alci  rei;  anche  finem  im- 
ponere  alci  rei;  temperare  alci  rei  {mantenere 
nei  giusti  confini):  a  sé  stessi,  certos  fines 
terrainosque  sibi  constituere.  -  senza  con- 
fin  i,  non  finitus  ;  interrainatus.  -  castello  di 
confine,  *castellum  in  confinio  positura.  - 
fiume  di  confine,  *flumeu,  quod  in  utrius- 
que  populi  confinio  fertur;  *  flumen,  quod 
utriusque  populi  fines  discernit.  -  luogo 
ili  confine,  *locus  in  confinio  situs.-  palo 
di  confine,  stipes  ovv.  palus  tenninalis; 
palus  lij^Mieus  prò  termino  \)Osìt\ii.-  colonna 
di  confine,  terminus.  -  città  di  con- 
fine. *uppidum  in  confinio  situm.  -  pietra 
di  confine,  terminus.  -  controversia, 
lite  di  \0  pei)  confini,  controversia  finium 
{es.  avere  con  quale,  una  lite  pei  confini,  de 
parte  finium  cum  alqo  ambigere  ovv.  liti- 
gare; nasce  una  lite  pei  confini,  de  finibus 
controversia  est). 

mandar  a  confine,  V.  esiliare. 

Confisca,  confiscatio  {vendita  dei  beni  a 
vantaggio  del  fisco).  -  publicatio  (a  vantaggio 
delio  Stato).  -  confisca  di  una  cosa, 
ademptio  {es.  ademptiones  bonorum). 

Confiscare,  confiscare;  in  fiscum  redigere 
(V.  sopra).  -  publicare;  in  publicum  addi- 
cere;  proscribere  {vendere  a  profìtto  dello 
Stato;  proscr.  con  pubblico  editto). 

Conflitto,  coUisus;  concursus.  -  conflictio; 
confiictus  {es.  duorura  inter  se  corporuin  :  e 
conflictus  nubiumì.  -  venire  a  conflitto 
con  quale,  o  tra  di  loro,  digladiari  cum 
alqo  ovv.  inter  se  {ed  anche  fig.,  a  paroley. 


proeliari  cura  alqo  ovv.  inter  se  {combattere); 
confligere  cura  alqo  ovv.  inter  se  {anche 
eolle  determinazioni  acie,  mano). 

Confluente,  V.  il  vocabolo  seguente.  - 
come  partic,  confluens. 

Confluenza,  confluens  ovv.  confluentes 
{come  luogo  di  confluenza  di  due  fìumi,  es. 
Mosae  et  Rheni).  -  confluenza,  in  senso 
attivo  si  traduce  col  partic.  confluens.  Es. 
la  confluenza  del  Rodano,  Ehodanus 
confluens. 

Confluire,  confluere. 

Confondere,  confundere:  implicare  (i!<Wi 
e  due  in  signif.  proprio  e  fìg.).  -  raiscere  ; 
permiscere  {metter  sossopra,  imbrogliare).  - 
fìg.,  confondersi,  imbrogliarsi, 
in  q.  e.,  se  induere  in  alqd  :  indui  alqa  re 
{es.  se  induere  in  captiones  ;  e  indui  sua 
confessione).  -  illigari  alqà  re  (es.  ita  sunt 
angustis  et  concisis  disputationibus  illigati). 

-  haerere  in  alqa  re  {lasciarsi  confondere; 
da  interrogazioni,  interrogationibus  ovv.  in- 
terrogationura  laqueis  irretiri).  -  confon- 
dere qtialc-,  alqm  confundere.  -  V.  altresì 
con  fu  tare. 

Conformare,  Y.  adattare.  -  confor- 
marsi, a  quale,  o  q.  c-,  se  accommodare 
ad  alqm  ovv.  ad  alqd.  -  obtemperare,  obse- 
qui  alci  ovv.  alci  rei  (a  quale,  alla  sua 
volontà,  agli  ordini,  ecc.).  -  alci  raorem 
gerere  {adattarsi  ai  voleri  di  quale,  com- 
piacere). -  alci  rei  cedere  {cedci-e,  es.  tem- 
pori, fortunae).  -  alci  rei  servire  {es.  tem- 
pori). -  aequo  animo  ovv.  humaniter  ferre 
alqd  (adattarsi,  piegarsi;  es.  res  adversasì. 

-  man  US  dare  {quasi  come  vinto,  porger  le 
inani,  arrendersi).  -  conformarsi  agli 
ordini  di  quale,  nihil  detrectare  quod 
alqs  imperat  :  ai  voleri  di  quale,  ob- 
temperare, obsequi  alcjs  voluntati  ;  se  con- 
formare ovv.  se  accommodare  ad  alcjs  volun- 
tatera,  ad  alcjs  exemplum. 

Conformazione,  conformatio. 

1.  Conforme,  agg.,  1)  V.  simile. 
2)  fìg.,  y.  consentaneo. 

2.  Conforme  e  Conformemente,  a)  ave, 
convenienter,  congruenter  alci  rei  ;  apte  ad 
alqd.  -  b)  preposiz.,  ad;  secundum;in  {col- 
l'acc;  es.  adveritatera;  secundum  leges;  in 
rem  esse).  -  ex  {es.  ex  lege).  -  prò  {riguardo 
a).  -  confo  l'in  e  al  tempo  ed  alle  cir- 
costanze, prò  tempore  et  prò  re  ;  ex  re  et 
ex  tempore.  -  talora  si  traduce  col  semplice 
ablativo;  es.  conforme  alle  sue  abitu- 
dini, instituto  suo:  alle  consuetudini 
dei  Romani,  consuetudine  Romanorum: 
anche  con  ut  ovv.  uti  ;  es.  conforme  alle 
istruzioni  avute,  nti  doctus  sum  ovv. 
eram. 

Conformità,  convenientia  ;  congruentia; 
similitudo;  consensio.  -  conformità  di 
costtimi,  morum  congruentia  :  di  opi- 
nioni, opinionum  consensio  ovv.  consensus. 

-  in  conformità  a  =  conformemente 
a,  \>XM  {collabi.):  ed  avv.  congruenter;  con- 
venienter. -  V.  altresì  conformemente. 

Confortare,  1)  consolare,  cons(dari 
alqra  {di  pers.).  -  solacium  alci  praebere 
ovv.  afferre    {riuscir  di  conforto;   di  cose); 


311 


Confortatore 


Congettura 


312 


alci  solacio  ovv.  solacium  esse  {di  cose): 
per  0  in  q.  e,  consolari  alqm  de  alqa  re. 
-  mi  conforta  alquanto  il  pensiero 
die,  non  nihil  me  consolator,  cura  recordor, 
seg.  dalVacc.  e  Vinfin.  -  confortarsi,  se 
consolari  :  in  q.  e,  de  alqa  re  :  con  q-  e, 
alqà  re  (es.  spe  inani).  -  ini  conforto, 
perchè  ecc.,  hoc  me  consolor,  quod  etc; 
me  consolor  ilio  solacio,  quod  etc.  -  con- 
fortarsi in  una  sventura,  solacium 
invenire  alci  rei.  -  parole  confortanti, 
alloquium. 

2)  Per  confortare  =  esortare,  V. 
esortare. 

Confortatore,  consolator.-  io  sono  fra 
tutti  il  confortatore  meno  adatto, 
unus  ex  omnibus  minime  sum  ad  te  conso- 
landum  accommodatus. 

Confortatrìce,  consolatrix  {Scrittori  Se- 
riori). 

Conforto,   1)   solacium.  -  parole    di 
conforto,  alloquium. 
2)  V.  esortazione. 

Confratello,  *sodalis  frater  o  semplicem. 
frater. 

Confraternita,  sodalicium. 

Confrontabile,  comparabilis.  -  essere 
confrontabile,  alqam  comparationem  ha- 
bere. 

Confrontare,  comparare;  componere.  - 
conferre;  contendere  {metter  a  fronte).  - 
Tutti  questi  verbi  si  costruiscono  con  cum 
alqo  {con  quale.)  e  cum  alqa  re  {con  q.  e.) 
ed  inter  se  {tra  di  loro). 

Confronto,  comparatilo;  collatio;  conten- 
tio.  -  superiore  ad  ogni  confronto, 
omnem  comparationem  vincens;  sine  esemplo 
maximus.  -  ammettere  confronto,  ali- 
quam  comparationem  habere.  -  non  am- 
tnettere  confronto,  nullo  modo  compa- 
rari  posse  cum  alqa  re.  -  fare  un  con- 
fronto, contentionem  facete.- poter  esser 
posto  a  confronto  con  q.  c-,  comparari 
posse  cum  alqa  re.  -  in  confronto  di  o 
con  q.  e,  in  comparatione  alcjs  rei  :  col- 
latione  alcjs  rei  ;  comparatus  ad  alqd  ;  ad 
alqd;  anche  colle  prepos.  prae;  prò  {coU'abì.). 

Confusamente,  promiscue.  -  confuse; 
permixte;  anche  confuse  et  permixte.  -  an- 
che mediante  promiscuus  [es.  sepultura)  ofvv. 
mixtus  ovv.  permixtus  {es.  equites  pedites 
permixti).  -  correre  confusane  ente, 
discurrere. 

Confusione,  perturbatio  {es.  exercitus).  - 
perturbatio  ordinis  {assol.).  -  mens  turbata 
{confusione  della  mente).  -  perturbatio  {as- 
sol.). ~  trepidatio  {per  paura,  davanti  ad 
un  pericolo).  -  tumultus  {tumulto).-  nella 
confusione,  in  turbido.  -  confusione 
generale,  omnium  rerum  perturbatio.  - 
ne  nasce  una  confusione  generale, 
omnibus  locis  trepidatur.  -  cagionare 
una  confusione  generale,  omnia  mi- 
scere  et  turbare.  -  c-  che  si  manifesta 
sul  volto,  facies  confusior  ;  os  confusum  : 
e.  dell'animo,  animus  commotior. 

Confalo, fig.,  commotus  vriMn  {dall' aspetto 
confuso).  -  confusus;  confuso  ore.  -  obstu- 
pefactus   {colpito,  stupito).  -  nova  re  ictus 


{sbigottito  per  la  novità  della  cosa).  -  c-  per 
q.  e,  commotus  alqà  re  (es.  gaudio,  repen- 
tino eius  adventu);  ictus  alqà  re  {colpito 
sinistramente  ;  es.  nova  re).  -  perturbatus 
{es.  homo,  vultus).  -  aver  l'aspetto  con- 
ftiso,  ore  confuso  esse;  perturbato  vultu 
esse  ;  ore  confuso  magnae  perturbationis  notas 
prae  se  ferra. 

Confutare,  refellere  {es.  con  la  cosa 
stessa,  ex  re  ipsa).  -  redarguere  {un  errore, 
una  asserzione  falsa)  ;  anche  refellere  et  re- 
darguere ovv.  redarguere  refellereque.  -  con- 
vincere {es.  errores).  -  revincere  {una  pers. 
0  cosa).  -  confutare  {es.  argumenta  Stoico- 
rum:  e  suo  sibi  argumento  confutatus  est). 

-  refutare  {spesso  colla  determinazione  ora- 
tione,  una  pers.  o  cosa,  es.  contraria:  ed 
alqd  testimoniis  ;  alqd  magis  re,  quam  ver- 
bis).  -  diluere  {abbattere,  es.  crimen:  e 
confirmationem  [le  prove]  adversariorum).  - 
confutare  pienatnente,  del  tutto, 
refutare  ac  diluere  ovv.  diluere  ac  refellere. 

-  dissolvere  {confutare  con  prove  e  annien- 
tare; es.  mentientera:  e  criminationem).  - 
confutare  con  prove  assai  deboli, 
plumbeo  gladio  alqm  iugulare  {proverbialm., 
Cic,  ad  Att.,  1,  16,  2).  -  confutare 
quale,  colle  sue  stesse  parole,  alqm 
suo  sibi  gladio  iugulare  {proverbialm..  Ter., 
Adelph.,  958). 

Confutazione  ,  confutatio  ;  refutatio.  - 
confutazione  dell'accusa,  crirainis  de- 
fensio  ovv.  remotio. 

Congedare,  mittere;  dimittere  {in  gen.). 

-  commeatum  alci  dare  {dare  il  congedo, 
come  a  soldati,  magistrati  ed  impiegati  dello 
Stato).  -  V.  altresì  congedo. 

Congedo,  missio;  dimissio.  -  comraea- 
tus  {così  di  militari  che  di  magistrati).  - 
gli  ho  dato  congedo,  eum  valere  iussi. 

-  domandare  il  congedo,  petere  com- 
meatum. -  concedere  ad  ale  il  con- 
gedo, commeatum  alci  dare,  mittere;  di- 
mittere {congedare,  in  genere).  -  andare 
in  congedo,  abire  ;  discedere.  -  discorso 
di  congedo,  *oratio  qua  alqs  munere  sese 
abdicat  ovv.  abdicavit. 

Congegnare,  iungere  ;  coniungere  {met- 
tere insieme).  -  nectere;  conectere  {anche 
fig.)  :  Tutti  e  due  si  costruiscono  con  cum 
alqa  re  ovv.  alci  rei.  -  colligare  {es.  machi- 
nam  neglegenter). 

Congegno,  machinamentum  ;  machina. 

Congelamento,  congelatio. 

Congelare,  congelari;  congelare;  frigore 
ovv.  nive  concrescere;  frigoribus  conglaciare 
{d'acqua,  ecc.).  -  gela  concrescere  ovv.  con- 
sistere {di  fiumi,  ecc.).  -  gelu  constringi  et 
consistere  {es.  del  mare).  -  brumali  rigore 
durari  ;  anche  semplic.  durescere  {es.  di  fiumi). 

Congelato,  V.  cong elare.  -  nevi  con- 
gelate, nives  solo  duratae. 

Congelazione,  congelatio. 

Congenere,  eiusdem  generis;  eodem  ge- 
nere. -  l'esser  congenere,  ratio  par. 

Congerie,  congeries. 

Congettura,  coniectura.  -  opinio  {opi- 
nione). -  suspicio  {sospetto).  -  divicatio  {di- 
vinazione). -  ricavarsi  per  congettura, 


813 


Congetturabile 


Connaturale 


314 


coniectura   duci.    -  far   congetture  su 

q.  C;  conicere  ovv.  couiectare  de  alqa  re.  - 
basarsi  sottra  una  congettura,  in 
coniectura  positum  esse.  -  secondo  una 
mia  congettura,  quantum  ego  coniectura 
assequor;  quantum  equidem  iudicare  possum; 
mea  opinione. 

Congetturabile  e  Congetturale,  qui, 
quae,  quod  coniectura  prospici  ocv.  provideri 
potest;  quem,  quam,  quod  coniectura  con- 
sequi  possumus. 

Congetturare ,  comprendere  per 
via  di  congettura,  intellegere;  iudicare 
ex  alqa  re;  colligere;  conicere;  coniecturam 
facere  ovv.  capere;  coniectura  videre,  assequi 
ovv.  consequi;  interpretari.  -  lo  conget- 
turo da  me  stesso,  de  me  facio  coniectu- 
ram, ad  me  ipsum  refero.  -  per  quanto 
posso,  possiamo  congetturare,  quan- 
tum (ego)  intellego  ovv.  intellegere  possum  ; 
ut  nos  iudicamus;  quantum  coniectura  con- 
sequor. 

Congiungere,  iungere  ;  coniungere  {in 
gen.).  -  devincire  {congiungere  indissolubil- 
mente, fìg.).  -  congiunger  le  due  rive 
con  un  ponte,  ripas  ponte  cominittere.  - 
congiungere  mediante  q.  e.,  coniun- 
gere alqa  re  {es.  calamos  cera). 

congiungere  q.  e.  con  q.  e,  iun- 
gere ovv.  coniungere  alqd  cum  alqa  re 
{propr.  e  fig.,  participio  iunctus  e  coniunc- 
tu8  anche  col  sempì.  abl).  -  adiungere  alqd 
alci  rei  ovv.  ad  alqd  {propr.  e  fig.,  es.  ad 
magnam  doctrinam  ornatissimae  orationis 
facultatem).  -  copulare  alqd  cum  alqa  re  {fig.). 

-  annectere  alqd  alci  rei  ;  adiungere  atque 
annectere  {es.  rebus  praesentibus  futuras).  - 
conectere  cum  alqa  re  {fig.,  congiimger  fra 
di  loro  ;  es.  orientem  et  occidentem  :  ed  ami- 
citiam  cum  voluptate).  -  committere  alci  rei 
{quasi  =  far  giungere;  es.  lacum  mari:  e 
urbem  continenti).  -  congiungere  in  ma- 
trimonio, in  amicizia,  in  paren- 
tela, ecc.,  V.  questi  sostantivi. 

Congiungimento,  coniunctio. 
Congiuntamente,  coniuncte;  coniunctim. 

-  una;  simul  {insieme). 
Congiuntivo,    modus    coniunctiTus    ovv. 

subiunctivus  {Gramm.  Seriori).-  costruirsi 
col  congiuntivo,  coniunctivo  adiungi. 

Congiunto,  V.  parente. 

Congiuntura,  V.  circostanza. 

Congiunzione,  coniunctio  {anche  fig.).  - 
coUegatio  ;  copulatio  {salda  congiunzione).  - 
congiunzione,  come  t.  t.  gramm.,  per 
particella  congiuntiva,  coniunctio. 

Congiura,  coniuratio.  -  conspiratio;  con- 
sensio  {cospirazione).  -  fare  una  con- 
giura, V.  congiurare. 

Congiurare,  coniurare;  coniurationem  fa- 
cere  ovv.  conflare.  -  conspirare  {cospirare). 

-  congiurare  con  gwaic,  coniurare  cum 
alqo:  contro  quale-  o  q.  e-,  coniurare 
centra  alqm  ovv.  alqd;  conspirare  in  alqm 
ow.  alqd:  per  q.  e,  coniurare  de  alqa  re 
facienda  ovv.  in  alqd  ;  conspirare  in  ovv.  ad 
alqd  :  contro  la  vita  di  quale,  coniu- 
rare de  alqo  interficiendo  ovv.  in  alcjs  mor- 
tem;  conspirare  in  alcjs  caedem. 


Congiurato,  coniuratus.  -  coniurationis 
particeps  ovv.  socius  {complice  della  con- 
giura). -  coniurationis  conscius,  anche  sem- 
plicem.  conscius  {complice).  -  i  congiurati, 
anche  coniurationis  globus. 

Conglobato,  conglobatus;  convolutus  in 
formam  pilae. 

Conglutinare,  conglutinare. 

Congratulante,  gratulans.  -  gratulabun- 
dus  {che  si  profonde  in  congratulazioni). 

Congratulare,  congratularsi,  gratu- 
lationein  facere,  habere;  gratulatione  fungi. 

-  gratulari  alci   {congratularsi  con  quale). 

-  congratularsi  con  quale  del  suo 
arrivo,  tidventum  alcjs  gratulari. 

Congratulazione,  gratuiatio;  congratu- 
latio  {di  più  pers.):  riguardo  a  q.  e., 
alcjs  rei.  -  cJte  si  profonde  in  con- 
gratulazioni, gratulabundus.  -  lettera 
di  congratulazione,  epistula  gratula- 
toria {Scrittori  Seriori):  nel  contesto  anche 
semplicem.  gratulati©.  -  inviare  a  quale, 
le  proprie  congratulazioni ,  per 
iscritto,  per  litteras  gratulari  alci  :  ri- 
guard