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Full text of "La cenerentola; o sia, La bont in trionfo, melodramma giocoso in tre atti di Jacopo Ferretti. Posto in musica da Gioacchino Rossini. Da rappresentarsi nel Regio Teatro alla Scala, la quaresima 1860."

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LA CENERENTOLA 



MELODRAMMA GIOCOSO IN TRE ATTI 



LA CENERENTOLA 

SIA 

i lini il finir 

MELODRAMMA GIOCOSO IN TRE ATTI 

DI 

POSTO IN MUSICA DA 

GIOACHINO ROSSINI 

DA RAPPRESENTARSI 

NEL REGIO TEATRO ALLA SCALA 

la Quaresima 1860 




MILANO 

COI TIPI DI FRANCESCO LUCCA. 



PERSONAGGI 



ATTOR I 



DON RAMIRO, principe di Sa- 
lerno Sig. Achille Corsi 

D ANDINI, suo cameriere . . Sig. Enrico Crivelli 

DON MAGNIFICO, barone di 
Monte Fiascone, padre di . Sig. Alessandro Bottero 

CLORINDA, e di .... Sig. a Carlotta Marchisio 

TISBE SÌg. a TERESINA MlSTRALI 

ANGELINA, sotto nome di CE- 
NERENTOLA , figliastra di 

don Magnifico Sig. a Barbara Marchisio 

ALIDORO, filosofo, maestro di 

don Ramiro Sig. Luigi Alessandrini 

CORO 

Cortigiani del Principe — Dame. 



La scena, parte in un vecchio palazzo di don Magnifico, 
e parte in un casino di delizie del Principe , 
distante mezzo miglio. 



ATTO PRIMO 



SCENA PRIMA. 

Antica sala terrena nel castello del Barone, con porte, a destra 
cammino, tavolino con specchio, cestella con fiori e sedie. 

Clorinda provando uno sciasse; Tisbe acconciando un 
fiore ora alla fronte ora al petto; Cenerentola soffiando 
con un manticello al cammino per far bollire un cuccumo 
di caffè; indi Alidoro da povero; poi seguaci di Ramiro. 

Clo. No no no: non v' è, non v' è 
Chi trinciar sappia cosi 
Leggerissimo sciassè. 
ITjsbe Sì si si: va bene li. 

Meglio li, no, meglio qui; 
Risaltar di più mi fa. 
lo. Tiske A quest'arte, a tal beltà 

Sdrucciolare ognun dovrà, 
«r. Una volta c'era un re, (con tuono flemmatico) 
Che a star solo s'annoiò, 
Cerca, cerca, ritrovò: 
Ma il volean sposare in tre. 
Cosa fa? 

Sprezza il fasto , e la beltà. 
E alla fin sceglie per sè 
L'innocenza, e la bontà. 
Là là là , 
Li lì lì , 
Là là là. 
Clo. Tisbe Cenerentola finiscila 

Con la solita canzone. 
Cf.iv. Presso al fuoco in un cantone. 

Via , lasciatemi cantar. 
Una volta c' era un re : 
Una volta... 



Cl 



6 ATTO 

Clo. Tjsbe E due , e tre. 

La finisci sì o no? 

Se non taci ti darò... 
Cew. Una volta... 

(s' ode picchiare j Cenerentola apre j ed entra Alidoro da povem 

a 3 Chi sarà? 

Ali. Un tantin di carità. 

Clo. Tisbe Accattoni ! via di qua. 
Cepl Zitto, zitto: su prendete 
Questo po' di colazione. 

(versa una tazza di caffè , e lo dà con un pane ad Alidore 
coprendolo dalle sorelle) 

a 2 Ah non regge alla passione. 

Che crudel fatalità! 
Ali. Forse il cielo guiderdone 

Pria di notte vi darà. 
Clo. Tisbe Risvegliar dolce passione 

Più di me nessuna Sa. (pavoneggiandosi) 

Tisbe s €lo. Ma che vedo! Ancora li! 

(volgendosi ad osservare Alidoro) 

Anche un pane? anche il caffè? 
Prendi , prendi : questo a te. 

(scagliandosi contro Cenerentola) 

Cepl Ah! soccorso chi mi dà! 

Ali. Vi fermate per pietà. 

(frapponendosi inutilmente. Entrano i Cavalieri) 

Coro figlie amabili - di don Magnifico, 

Ramiro il principe - or or verrà. 

Al suo palagio - vi condurrà. 

Si canterà - si danzerà : 

Poi la bellissima - fra l'altre femmine 

Sposa carissima - per lui sarà. 
Clo. Tisbe Ma dunque il principe? 
Coro Or or verrà, 

Clo. Tisbe E la bellissima? 
Coro Si sceglierà. 

Clo. Tisbe Cenerentola vien qua. 

Le mie scarpe, il mio bonnè. 

Cenerentola vien qua; 

Le mie penne, il mio collie. 



PRIMO 7 
Nel cervello ho una fucina; 
Son più bella, e vo' trionfar. 
A un sorriso , a un' occhiattina 
Don Ramiro ha da cascar. 
|ew. Cenerentola vien qua, 
Cenerentola va là, 
Cenerentola va su, 
Cenerentola va giù. 
Questo è proprio uno strapazzo! 
Mi volete far crepar? 
Chi alla festa, chi al solazzo: 
Ed io resto qui a soffiar. 
Ali. Nel cervello una fucina 

Sta le pazze a martellar 
Ma già pronta è la ruina, 
Voglio ridere e schiattar. 
Coro Già nel capo una fucina 

Sta le donne a martellar; 
Il cimento si avvicina, 
Il gran punto di trionfar. 
Cen. Uditemi , sorelle... 
Clo. Che sorelle! 

Non profanarci con sì fatto nome. (altera) 
TisbeE guai per te se t' uscirà di bocca, (minacciandola) 
Ceu. (Sempre nuove pazzie soffrir mi tocca.) 

(entra a sinistra) 

Tisbe Non v'è da perder tempo. 

Clo. , Nostro padre 

Avvisarne COnvien. (questionando fra 

ed opponendosi a vicenda d* entrare a destra) 

Tisbe Esser la prima 

Voglio a darne la nuova. 
Clo. Oh ! mi perdoni , 

Io sono la maggiore. 

TlSBE No, HO, glie! VO'dir io (crescendo nella rabbia jra loro) 

Clo. É questo il dover mio. 

Io svegliare lo vo'. Venite appresso. 
Tisbe Oh ! non la vincerai. 
Clo. Ecco egli stesso. 



8 



ATTO 



SGENA IL 

Don magnifico* bieco in volto esce in berretta da notte 
e veste da camera, e dette, indi Cenerentola. 

Mag. Miei rampolli femminini , 

Vi ripudio; mi vergogno! 
Un magnifico mio sogno 
Mi veniste a sconcertar. 

(ricusando di dar loro a baciar la mano) 
Come SOn mortificate! (da sè osservandole. Clo- 
rinda e Tisbe ridono quando non le guarda) 

Degne figlie d'un barone! 

Via: silenzio, ed attenzione. 

Stale il sogno a meditar. 
Mi sognai fra il fosco e il chiaro 
Un bellissimo somaro ; 
Un somaro, ma solenne. 
Quando a un tratto , oh che portento ! 
Su le spalle a cento a cento 
Gli spuntavano le penne, 
Ed in alto, sciti ^ volò! 
Ed in cima a un campanile 
Con sussiego si fermò. 
Si sentiano per di sotto 
Le campane sdindonar... 
Col ci ci , ciù ciù di botto 
Mi faceste risvegliar. 
Ma d' un sogno sì intralciato 
Ecco il simbolo spiegato 
La campana suona a festa? 
Allegrezza in casa è questa. 
Quelle penne ? Siete voi : 
Quel gran volo ?' Plebe addio. 
Resta T asino di poi ? 
Ma quell'asino son' io, 
Chi vi guarda vede chiaro 
Che il somaro è il genitor. 



PRIMO 8 
Fertilissima regina 

L' una e P altra diverrà; 
Ed il nonno una dozzina 
Di nepoiì abbraccierà. 
Un re piccolo di qua : 
Un re bambolo di là : 
E la gloria mia sarà, 
o. Sappiate che fra poco... 
'isbeII principe Ramiro... 
lo. Che son tre dì , che nella deliziosa... 

(interrompendosi e strappandosi don Magnifico) 

'isbe Vicino mezzo miglio, 
Venuto è ad abitar... 
lo. Sceglie una sposa... 

isbeCì mandò ad invitar... 
lo. E fra momenti... 

ìsbe Arriverà per prenderci... 
lo. E la scelta 

La più bella sarà. 
ag. Figlie, che dite! 

(in aria di stupore ed importanza) 

Quel principon! Quantunque io noi conosca... 
Sceglierà!... v'invitò... sposa... più bella! 

IO Cado in svenimento. ( Cen - entra, vota il caffè, e lo 
reca nella camera di Don Magnifico) 

Cenerentola , presto , 
Portami il mio caffè. Viscere mie , 
Metà del mio palazzo è già crollata , 
E l'altra è per crollar. Fatevi onore. 
Mettiamoci un puntello. 

Figlie State in Cervello, (andando e tornando, e riprtn- 
dendo le figlie che stanno per entrare) 

Parlate in punto e virgola, 
Per carità: pensate ad abbigliarvi: 
Si tratta niente men che imprinciparvi. 

(entra nelle sue stanze A Clotilde e Tisbe nella loro) 



Cenerentola 



ATTO 



SCENA III. 

Don liamiro vestito da Scudiero, guarda intorno, 
e si avanza a poco a poco. 

Ram. Tutto è deserto. - Amici ? 
Nessun risponde. - In questa 
Simulala sembianza 

Le belle osserverò. - Nè viene alcuno ? 

Eppur mi diè speranza 

li sapiente Alidoro , 

Che qui saggia e vezzosa, 

Degna di me trovar saprò la sposa. 

Sposarsi , e non amar ! Legge tiranna , 

Che nel fior de' miei giorni 

A difficile scelta mi condanna! 

Cerchiarci, vediam. 

SCENA VI. 

Cenerentola cantando fra denti con sottocopa e tazza 
da caffè entra spensierata nella stanza, e si trova a faccia 
a faccia con Ramiro , le cade tutto di mano , e si ritira 
In un angolo. 

Cen. C era una volta... ah! è fatta. 
Ram. Cos'è? 

(jm. Che batticuore! 

Ram. Forse un mostro son' io! 

Cen. Sì... no, signore. 

(prima astratta^ poi correggendosi con naturalezza) 

Ram. Un soave non so che 

In quegF occhi scintillò. 
Cen. Io vorrei saper perchè 

Il mio core palpitò. 
Ram. Cen. Le direi , ma non ardisco. 

Parlar voglio, e taccio intanto. 

Una grazia, un certo incanto, 

Par che brilli su quel viso. 

Quanto caro è quel sorriso ! 

Scende all'alma, e fa sperar. 



PRIMO a 
Del barone le figlie io chiedo. 
Dove son ? qui non le vedo. 
Stan di là nell'altre stanze. 
Or verranno. (Addio speranze.) 

Ma di grazia, voi Chi siete? (con interesse) 

Io chi sono? Eh non lo so. 
Noi sapete? 

Quasi no. 
Quel eh' è padre , non è padre... 

(accostandosi a lui sottovoce* e rapidissimamente cor- 
reggendosi^ ed imbrogliandosi) 

Onde poi le due sorelle... 
Era vedova mia madre... 
Ma fu madre ancor di quelle... 
Questo padre pien d'orgoglio... 
Sta a vedere che m' imbroglio. 
Deh ! scusate - perdonate 
Alla mia semplicità. 
Mi seduce , m' innamora 
Quella sua semplicità. 
Cenerentola da me. 

(dalle loro stanze a vicenda* ed insieme) 

Quante voci, che cos'è? 
A ponente , ed a levate , 

A scirocco , e a tramontana , 
Non ho calma un solo istante , 
Tutto, tutto tocca a me. 

i verso una* ora verso V altra dalle porte) 

Vengo: vengo. Addio, signore. 
(Ah ci lascio proprio il core. 

Questo Cor più mio non è.) (con passione) 

(Quell'accento, quel sembiante 
È una cosa sovrumana. 
Io mi perdo in quésto istante; 
Già più me non trovo in me. 

(da sè astratto s osservandola sempre) 

Che innocenza! che candore! 
Ah! m' invola proprio il core. 
Questo cor più mio non è.) 



12 



ATTO 



SCENA V. . 

Ilanairo solo , indi I&on Magnifico in abito di gali 

Ram.- Non so che dir. Come in si rozze spoglie 

Un volto sì gentil! Ma don Magnifico 

Non apparisce ancor. Nunziar vorrei 

Del mascherato principe l'arrivo. 

Fortunato consiglio ! 

Da semplice scudiero 

Il cuore delle femmine 

Meglio svelar saprò. Dandini intanto 

Recitando da principe... 
Mag. Domando 

Un milion di perdoni. 

Dica: sua altezza il principe? 
Ram. Or ora arriva. 
Mag. E quando ! 

Ram. Fra tre minuti. 

Mag. a&tazione) Tre minuti! ah figlie! 
Sbrigatevi: fia meglio 
Andarle ad affrettar. Scusi : con queste 
Ragazze benedette, 

Un secolo ci vuol per la toelette, (entra dalle fi§i 
Ram. Che buffone! e Alidoro mio maestro 
Sostien che in queste mura 
Sta la bontà più pura. 
Basta., basta, vedrem. Alle sue figlie 
Convien che m'avvicini... 
Qual fragori... non m'inganno, ecco Dandini- 

SCENA VI. 

Detto, Cavalieri , ììaradlni, Bon Magnifico? 
Clorinda e Tisl*e« 

Coro Scegli la sposa, affrettati: 

Sen vola via V età: 
La principesca linea, 
Se no, s'estinguerà. 



Da 



Ci 

T 
C 



PRIMO 11 
Come un ape ne 3 giorni d'aprile 
Va volando leggiera e scherzosa; 
Corre al giglio, poi salta alla rosa 
Dolce un fiore a cercare per sè. 
Fra le belle m'aggiro e rimiro: 
Ne ho vedute già tante e poi tante; 
Ma non trovo un giudizio, un sembiante, 
Un boccone squisito per sue. 
Prence... 

Sire... 

Tisbe Ma quanti favori ! 



Mg. Che diluvio, che abisso di onori! 
Din. Nulla, nulla. Vezzosa! - graziosa! 

(con espressione or all'una or all' altra) 
(DÌCO bene?) [accostandosi a don Ramiro) 

Son tutte papà. 
F.ai. (Bestia! attento, ti scosta, va là.) 
Iln. Per pietà quelle ciglia abbassate. 

(alle due sorelle, che lo guardano con passione) 

Galoppando sen va la ragione, 
E fra i colpi d' un doppio cannone 
Spalancata è la breccia diggià. 
(Ma al finir della nostra commedia, 
Che tragedia qui nascer dovrà.) 

LO. TlSBE (ognuna da sè) 

(Ei mi guarda, sospira - delira, 

Non v'è dubbio, è mio schiavo diggià.) 
Iam. (Ah! perchè qui non viene colei 

Con quell'aria di grazia e bontà!) 

(sempre osservando con interesse se torna Cenerentola) 

Wag. (È già cotto, stracotto, spolpato. 
L'eccellenza divien maestà.) 

(da sè osservando con compiacenza l) andini s che sembra 
innamorato) 

Dan. Allegrissimamente, che bei quadri! 

(osservando Clorinda,, Tisbe e don Magnifico) 

Che bocchino, che ciglia! 
Siete 1' ottava e nona meraviglia, 
Già tales patris^ talem fìlias. 



14 ATTO 

Clo. ( con inchino) Grazie. 

Mag. Altezza delle altezze, (curvandci) 

Che dice? mi confonde: debolezze. 
Dan. Vere figure etnische. (Dico bene?) {piano a Rami») 
Rasi. (Cominci a dirle grosse.) (piano a Dandin) 

Dan. (Io recito da grande, e grande essendo, 

Grandi le ho da sparar.) (piano a Ramìr) 

Mag. (Bel principotto! 

Che non vi fugga: attente!) 

(piano alle figlie con compiacenza 

Dan. Or dunque seguitando quel discorso 
Che non ho cominciato, 
Dai miei lunghi viaggi ritornato, 
E il mio papà trovato, 
Che fra i quondam è capitombolato, 
E spirando ha ordinato, 
Che a vista qual cambiale io sia sposalo, 
son diseredato ; 

Fatto ho un invito a tutto il vicinato, 

E trovando un boccone delicato, 

Per me V ho destinato : 

Ho detto, ho detto, e adesso prendo fiato. 
Mag. (Che eloquenza sublime!) 
Cen. (Ih che beli' abito ! 

(entrando osserva l'abito del Principe* * e Ramiro che la guarda) 

E queir altro mi guarda,; 
Ram. (Ecco colei. 

Come palpita il cor!) 
Dan. Belle ragazze. 

Se vi degnate inciambellare il braccio 

A* nostri Cavalieri , il legno è pronto. 

Clo. Andiam. (W*** dai Cavalieri) 

Tisbe Papà, eccellenza, 

Non tardate a venir. 
Mag. Che fai tu qui? 

(a Cenerentola voltandosi) 

Il cappello e il bastone. 
Cen. Eh! Signor sì. 

(scuotendosi dal guardar Ramiro > e parte) 



f 



PRIMO 15 
l Perseguitate presto 
Con i piè baronali 

I magnifici miei passi eeali. (parte) 
. Monti in carrozza , e vengo. 

(andando nella camera dove è entrata Cenerentola) 

R|i. (Eppur rolei 

Vo' riveder.) 

Mg. Ma lasciami. Wi dentro in collera) 

R\i. {La sgrida?) 

Cv. Sentite. 

Mg. Il tempo vola. 

( ce con cappello e bastone trattenuto con ingenuità da Cenerentola) 

Rm. (Che vorrà ?) 
Mg. Vuoi lasciarmi ? 

Una parola. 

Signore, una parola : 

In casa di quel principe , 
Un 9 ora , un' ora sola , 
Portatemi a ballar. 
ag. Ih! ih! la bella Venere! 

Vezzosa , pomposetta !... 
Sguaiata , cova-cenere ! 
Lasciami, deggio andar. 
jiF, Cos' è , qui fa la statua ? 

^tornando indietro ed osservando Ramiro immobile) 

am. Silenzio, ed osserviamo. 

(sottovoce fra loro in tempo del solo di Don Magnifico) 

Ian. Ma andiamo, o non andiamo. 

am. Mi sento lacerar, 

feti. Ma una mezz' ora , un quarto. 

Iag. Ma lasciami , o ti stritolo. 

(alzando minaccioso il bastone) 
Um. Fermate. (accorrendo a trattenerlo) 

Aag. Serenissima! 

(sorpreso curvandosi rispettoso a Dandini) 

(Ma vattene.) Àltezzissima! 
Servaccia ignorantissima! 

ÌAM. Dan. Serva? ( ora a Dandini^ ora a Cenerentola) 

je». Cioè... 



16 

Mag. 



Dan. 
Ram. 
Cen. 



(nel 



Ali. 



ATTO 
Vilissirna. 

(mettendole una mano sulla bocca inlerrOmpèndla) 

D' un' estrazion bassissima, 

Vuol far la sufficiente ; 

La cara, l'avvenente, 

E non è buona a niente. 

Va in camera, va in camera 

La polvere a spazzar. 
Ma caro don Magnifico , 

Via non la strapazzar. 
(Or ora la mia collera 

Non posso più frenar.) 
Signori, persuadetelo, 

Portatemi a ballar. 

Ah ! sempre fra la cenere , (w* ingenuità 
Sempre dovrò restar? 

momento che Don Magnifico staccasi da Cenerentola , è 
tratto via da Dandini 3 entra Alidoro con taccuino aperte 

Qui nel mio codice 
Delle zitelle, 
Con don Magnifico 
Stan tre sorelle. 
Or che va il principe 
La sposa a scegliere ( a Magnifico 



Mag. 

Ali. 
Mag. 
Ali. 

Ceiv. 

Mag. 



a 3 



La terza figlia 

Io vi domando, 

Che terza figlia 

Mi va figliando? 

Terza sorella. - 

Ella ~ morì. 
Eppur nel codice 

Non è cosi. 
(Ah ! di me- parlano:) 

No, non morì. 

Sta zitta lì. 

Guardate qui! 

Se tu respiri , 

Ti scanno qui. 

Dunque morì ? 



(confuso) 



(ponendosi in mezzo) 



(balzandola in un cantone) 



PRIMO 17 
Mag. Altezza SÌ. (momento di silenzio) 

a 5 (Nel volto estatico 

Di questo e quello , 

Si legge il vortice 

Del lor cervello, 

Che ondeggia e dubita , 

E incerto sta.) 
Mag. Se tu più mormori 

Solo una sillaba, 

( fra denti, trascinando Cenerentola) 

Un cimiterio 
Qui si farà. 
Gew. Deh ! soccorretemi , 

Deh! non lasciatemi .. 
Ah! di me misera 

Che mai sarà ? \con passione) 

Ram. Via , consolatevi : 

Signor, lasciatela. 
(Già la mia furia 

Crescendo Va.) {strappandola da don Magnifico) 

Ali. Via, meno strepito: 

Fate silenzio , 

qualche scandalo frapponendosi) 
Qui nascerà. 
Dan. Io sono un principe, 

sono un cavolo? 
Vi mando al diavolo : 
Venite qua. 

(la strappa da don Magnifico ^ e lo conduce via. 
Tutti seguono Dandini. Cener. corre in camera) 



FINE DELL' ATTO PRIMO. 



ATTO SECONDO 



SGENA PRIMA. 

Deliziosa. * 
Clorinda. 

Di piacer mi balza il cor; 
Ah! bramar di più non so: 
Io son certa del suo amor, 
Finalmente regnerò. 
A me ognun s'inchinerà, 
E a 5 miei cenni obbedirà; 
Dio d' amor, confido in te, 
De ! tu premia la mia fè. 
Tutto sorridere 
Mi veggo intorno; 
Più lieto giorno 
Brillar non può. 
Ah già dimentico 
I miei tormenti ; 
Quanti contenti 
Alfin godrò! 

SCENA II. 

Dandini e Don Ramiro correndo sul davanti del palco, 
osservando per ogni parte. 

Ram. Zitto, zitto: piano, piano: (sotto yoce) 

Senza strepitose rumore. 

Delle due qual' è 1' umore? 

Esattezza , e verità! 
Dan. Sottovoce a mezzo tuono , 

In estrema confidenza , 

Sono un misto d'insolenza, 

Di capriccio , e vanità. 



àTTO SECONDO 19 
Rai\i. E Alidoro mi dicea 

Che una figlia del Barone... 
Dan. Eh ! il maestro ha un gran testone ; 

Oca eguale non si dà. 
(Son due vere banderuole... 
Ma convien dissimular.) 
Ram. (Se la sposi pur chi vuole. 

Seguitiamo a recitar.) 

SCENA III. 

Clorinda accorrendo da una parte , e Tisbe dall' altra , 
e detti. 

Clo. Principino dove siete ? 

Tisbe Principino dove state? 

Clo. e Tisbe Ah ! perchè mi abbandonate? 

Mi farete disperar. 
Clo. Io vi voglio... 
Tisbe Vi vogl 5 io. 

Dan. Ma non diamo in bagattelle. 

Maritarsi a due sorelle 

Tutte insieme non si può. 
Una sposa... 

Clo. e TlSBE E Y altra? ( con interesse di smania) 

Dan. E T altra 

All' amico la darò. (accennando Bamiro) 

Clo . e Tisbe No no no, no no no, 

Un scudiero! oibò , oibò. (risolute) 
Ram. Sarò docile, amoroso, 

(ponendosi loro in mezzo con dolcezza) 

Tenerissimo di core. 
Clo. Tisbe Un scudiero! no signore, 
Un scudiero! questo no. 

(guardandolo con disprezzo) 

Clo. Con un'anima plebea! 

Tisbe Con un' aria dozzinale ! 

Clo.Tisbe Mi fa male, mi fa male (con affettazione) 

Solamente a immaginar. 
Dan. Ram. La scenetta è originale : 

Veramente da contar. (fra loro ridono) 



20 



ATTO 



SGENA IV. 

Cavalieri e Basile che introducono Cenerentola , 

che in abito ricco ed elegante avanzasi vestita, e detti. 

Coro Ah! se velata ancor 

Dal seno il cor - ci hai tolto, 

Se svelerai quel volto - che sarà? 
Cen, Sprezzo quei don che versa 

Fortuna capricciosa : 

M'offra, chi mi vuol sposa , 

Rispetto, amor, bontà. 
Ram. (Di quella voce il suono 

Ignoto al cor non scende; 

In me la speme accende , 

Di me maggior mi fa. 
Dan. Begl' occhi , che dal velo 

Vibrate un raggio acuto, 

Svelatevi un minuto 

Almen per civiltà. 
Clo.Tisbe (Vedremo il gran miracolo 

Di questa rarità.) 

(Cenerentola sue tasi. Momento di sorpresa , di riconoscimento , 

Tutti meno Cen. Ah ! - $ incertezza) 

Dan. Cen. Parlar - pensar - vorrei. 

(ciascun da, sè guardando Cenerentola^ e Cenerentola sog- 
guardando Ramiro.) 

Parlar - pensar ~ non so. 

Questo é un ! nga T oh Dei! 
. e un incanto 

Quel volto mi atterrò. 

Ali. Parlar - pensar ~ vorrebbe , 

Parlar - pensar ~ non può. 

Amar già la dovrebbe, 

Il colpo non sbagliò. 

SCENA V. 

Don Magnifico accorrendo, e detti. 
Mag. Signor... Altezza in tavola... 

Che., co... chi... sì, che bestia! 
Quando si dice i simili! 



SECONDO 21 
Non sembra Cenerentola? 
Clo. Tisbe Pareva ancora a noi , 
Ma riguardarla poi 
La nostra è goffa, e attratta. 
Questa è un po' più ben fatta; 
Ma poi non è una Venere 
Da farci spaventar. 
Mag. Sta quella nella cenere , 

Ha stracci sol per abiti. 
Cein. Ali. (Il vecchio guarda, e dubita.) 
Ram. (Mi guarda, e par che palpiti.) 

Dan. Ma non facciala le statue. 

Patisce T individuo. 
Andiamo presto a tavola, 
Poi balleremo il Taice, 
E quindi la bellissima... 
Con me s 5 ha da sposar. 
Tutti meno Dan. 
Andiamo, andiamo a tavola 
Si voli a giubilar. 
Dain. (Or che un buon pranzo capita 
Per quattro io vo' mangiar.) 
Tutti Mi par d'essere sognando 

Fra giardini, e fra boschetti. 
I ruscelli susurrando , 
Gorgheggiando gli augelletti 
In un mare di delizie 
Fanno F anima nuotar. 
Ma ho timor che sotto terra 
Piano piano, a poco a poco 
Si sviluppi un certo fuoco ; 
E improvviso a tutti ignoto 
Balzi fuori un terremoto, 
Che crollando - strepitando 
Fracassando - sconquassando 
Poi mi venga a risvegliar , 
E ho paura che il mio sogno 
Vada in fumo a dileguar. 



FINE DELL 1 ATTO SECONDO. 



ATTO TERZO 

SCENA PRIMA. 

Gabinetto nel palazzo di Don Ramiro. 

Ramiro, indi Cenerentola fuggendo da Dandinl? 

poi Alidoro in disparte. 

Dan. Ma non fuggir per bacco! quattro volte 

Mi hai fatto misurar la galleria. 
Cen. O mutate linguaggio o vado via. 
Dan. Ma che? il parlar d' amore 

È forse una stoccata! 
Cen. Ma s'io d'un altro sono innamorata! 
Dan. E me lo dici in faccia ? 
Cen. Ah! mio signore, 

Deh! non andate in collera 

Se vi parlo sincero. 
Dan. Ed ami ? 
Cen. Scusi... 
Dan. Ed ami ? 

Cen. Il suo scudiero. 

Ram. Oh gioia! anima mia! (palesandosi) 

Au. (Va a meraviglia !) (mostrando il suo contento) 

Ram. Ma il grado, e la ricchezza 

Non seduce il tuo core? 
Cen. Mio fasto è la virtù, ricchezza è amore. 
Ram. Dunque saresti mia? 
Cen. Piano, tu devi pria 

Ricercarmi, conoscermi, vedermi, 

Esaminar la mia fortuna. 
Ram. Io teco 

Cara verrò volando. 
Cen. Fermati : non seguirmi. Io tei comando. 
Ram. E come dunque ? 

Cen. Tieni , dà uno smaniglio) 

Cercami, e alla mia destra 



ATTO TERZO 23 
Il compagno vedrai ; 

E allor... se non ti spiaccio... allor m 5 avrai. 

{parte : momento di silenzio) 

Ram. Dandini, che ne dici? 
Daw. Eh! dico che da principe 

Sono passato a far da testimonio. 
Ram. E allor... se non ti spiaccio... allor m'avrai. 

Quai misteri son questi? ah! mio sapiente 

{scopre indoro) 

Venerato maestro. Il cor ni' ingombra 

Non mai provato amore. 
Ali. Quel che consiglia il core. 

Ram. Principe non sei più: di tante sciocche 

Si vuoti il mio palazzo. Olà miei fidi 

(chiamando i Seguaci the entrino) 

Sia pronto il nostro cocchio, e fra momenti... 
Cosi potessi aver l'ali dei venti. 
Sì, ritrovarla io giuro. 
Amore , amor mi muove : 
Se fosse in grembo a Giove 
Io la ritroverò. 
Pegno adoralo e caro 
Che mi lusinghi almeno, 

(contempla lo smaìiiglio) 

Ah come al labbro, e al seno 

Come ti stringerà? 
Coro Oh! qual tumulto ha in seno! 

Comprenderlo non so. 
Ram. Coro Noi voleremo - domanderemo. 

Ricercheremo - ritroveremo. 

Dolce speranza - freddo timore 

Dentro al mi ° core - stanno a pugnar, 
suo r D 

m' 

Amore , amore , j, hai da guidar. 

(parte con i seguaci) 



U ATTO 

SGENA li. 

Pandini, indi iìon Magnifico. 
Dan. Ma dunque io sono un exì dal tutto al niente 

Precipito in un tratto? (passeggiando) 

Veramente ci ho fatto 

Una bella figura. 
Mag. Scusi la mia premura. (entra premuro o) 

Ma quelle due ragazze 

Stari con la febbre adosso. Si potrebbe 

Sollecitar la scelta. 
Da 1 *. È fatta, amico. 

Mag. È fatta! ah per pietà! dite, parlate! 

È fatta! e i miei germogli... (con sorpresa) 

In queste stanze a vegeìtar verranno? 
Dan. Tutti poi lo sapranno: 

Per ora è un gran segreto. 
Mag. E quale, e quale ? 

Clorinda, o Tisbetta? 
Dan. Non abbiate tal fretta. 
Mag. Lo dica ad un papà. 
Dan. Ma silenzio. 

Mag. Si sa; via, dica presto. 

DAN. Non CÌ Ode alcuno? (andando ad osservare) 

Mag. In aria. 

Non si vede una mosca. 
Dan. È un certo arcano 

Che farà sbalordir. 

Mag. SlO Sulle Spine. (smaniando) 

Dan. Poniamoci a Sedere. (annoiato portando una sedia) 

Mag. Presto per carità 

Dan. Voi sentirete 

Un caso assai bizzaro. 
Mag. (Che volesse 

Maritarsi con me.) 
Dan. Mi raccomando. 

Mag. Ma si lasci servir. ( c ° n smmia che cresce ) 

Da Sia sigillato 



TERZO 25 
Quanto ora udrete dalla bocca mia. 
Mag. Io tengo in corpo una segreteria. 
Dan. Un segreto d'importanza, 

Un arcano interessante 

Io vi devo palesar : 

È una cosa stravagante , 

Vi farà strasecolar. 
Mag. Senza battere le ciglia, 

Senza trar nemmeno il fiato, 

Io mi pongo ad ascoltar: 

Starò qui pietrificato 

Ogni sillaba a contar. 
Dar, Uomo saggio e stagionato 

Sempre meglio ci consiglia, 

Se sposassi una sua figlia , 

Come mai 1' ho da trattar? 
Mag. (Consiglier son già stampato.) 

Ma che eccesso di clemenza! 

Mi stia dunque sua eccellenza... 

Anzi altezza ad ascoltar. 
Abbia sempre pronti in sala 

Trenta servi in piena gala, 

Cento sedici cavalli , 

Duchi, conti e marescialli 

A dozzine convitati , 

Pranzi sempre coi gelali, 

Ed innanzi colle fiaccole 

Per lo meno sei lacchè. 
Dai*. Vi rispondo senza arcani, 

Che noi siamo assai lontani, 

Io non uso far de' pranzi , 

Mangio sempre degli avanzi , 

Non m' accosto a gran signori , 

Tratto sempre servitori , 

Vado dietro a un scappavia 

Se qualcun mi vuol con sè. 
Mag. Non corbella ? 
Dai*. Gliel prometto. 

Mag. Questo dunque? 



ATTO 

E un romanzetto , 
È una burla il principato , 
Sono un uomo mascherato , 
Ma venuto è il vero principe, 
IVT ha strappata alfin la maschera , 
Io ritorno al mio mestiere, 
Son Dandini il cameriere , 
Rifar letti \ spazzar abiti , 
Far la barba, e pettinar. 
Di quest' ingiuria , 

Di quest' affronto , 

Il vero principe 

Mi darà conto. 

Oh ! non s' incomodi , 

Non farà niente: 

Ma parta subito, 

Immantinente. 

Non partirò. 

Lei partirà. 
Ci rivedremo, 

Ci parleremo. 

Ci rivedremo, 

Ci parleremo. 

Non partirò. 

Lei partirà. 
Tengo nel cerebro 

Un contrabbasso, 

Che basso basso 

Frullando va. 
Da cima a fondo, 

Poter del mondo! 

Che scivolata , 

Che gran cascata! 

Eccolo , eccolo , 

Tutti diranno , 

Mi burleranno 

Per la città. 
Povero diavolo! 

È un gran sconquasso, 



TERZO 



27 



Che d* alto in basso 
Piombar lo fa. 
Vostr' eccellenza 
Abbia prudenza; 
Se vuol rasoio , 
Sapone e pettine , 
Saprò arricciarla, 
Sbarbificarla... 
Ah ah ! guardatelo , 

L'alloCCO è là. (partono) 



Sala terrena con cammino in casa di don Magnifico. 



Gei*. Quanto sei caro ! e quegli (guarda lo smaniglio) 
Cui dato ho il tuo compagno ; 
È più caro di te. Quel signor principe 
Che pretendea con quelle smorfie? Oh bella! 
Io non bado a ricami , ed amo solo 
Bel volto e cor sincero , 
E do' la preferenza al suo scudiero. 
Le mie sorelle intanto... ma che occhiate ! 
Pareano stralunate ! - qual rumore ! 
(Uh chi vedol che ceffi ! Di ritorno! 
Non credea che tornasse avanti giorno.) 



lìon magnifico , Clorinda , Tisbe e detta. 
ClO. Ma Ve 1'aveVO detto... (entrando accennando Cenerentola) 

Mag. Ma cospetto, cospetto! 

Similissime sono affatto affatto. 
Quella è l'originai, questa è il ritratto. 



SCENA IH. 



Cenerentola nel solito abito. 



SGENA IV. 



Cew. 



Hai fatto tutto? 

Tutto. 



Perchè quel ceffo brutto 
Voi mi fate così ? 



Mag. 



Perchè , perchè... 



28 ATTO 

Per una certa strega , 

Che rassomiglia a te. 
Clo. Su le tue spalle 

Quasi mi sfogherei. 
Cew. Povere spalle ! 

Cosa ci hanno che far ? 
Tisbe Oh fa mal tempo ! 

(cominciano lampi e tuoni , indi si sente il rovesciarsi 
di una carrozza) 

Minaccia un temporale. 
Mag. Altro che temporale? 

Un fulmine vorrei 

Che incenerisse il camerier. 
Cen. Ma dite: 

Cosa è accaduto? avete 

Qualche segreta pena? 
Mag. Sciocca, va là: va a preparar la cena, (con impeto) 
Cek. Vado, si vado. (Oh che cattivo umore! 

Ah ! lo scudiero mio mi sta nel core.) (parte) 

SCENA V. 

Don magnifico 9 Tisbe, Clorinda , 
indi Ramiro da principe e Dandini. 

Dan. Amico, perdonate, 

La carrozza del Principe 

Ribaltò... ma chi Vedo? (riconoscendo Don Magnifico) 

Mag. Uh! siete voi? 

Ma il Principe dov' è? 
Dan. Lo conoscete? 

(accennando Ramiro) 

Mag. Lo SCUdiero! Oh guardate... (rimanendo sorpreso) 

Ram. Signore, perdonate, 

Se una combinazione... 
Mag. Che dite, si figuri, mio padrone. 

(Eh! non senza perchè venuto è qua. (alle figlie) 

La sposa, figlie mie, fra voi sarà.) 

Ehi! preslo, Cenerentola, 

Porta la sedia nobile. 



TERZO 29 
Radi. No , no : pochi minuti ; altra carrozza 

Pronta ritornerà. 
Mag. Ma che ! le pare ? 

Clo. Ti sbriga , Cenerentola. 

SGENA VI. 

Cenerentola recando una sedia nobile a Dandini 
che crede il principe. 

Cen. Son qui. 

Mag. Dàlia al principe, bestia, eccolo li. 
Ce*. Questo... ah che vedo! Principe! 

(sorpresa riconoscendo per principe don Ramiì o j si pone le 
mani sul voltOj e vuol /uggire) 

Ram. T* arresta. 

Che, lo smaniglio! è lei: che gioia è questa! 
Siete voi?... 
Cen. Voi prence siete? 

{osservando il vestilo del principe) 
TjSBE ClO. Qual Sorpresa! (fra loro attonita) 

Dan. Il caso è bello. 

Mag. Ma... {volendo interrompeiv Ramiro) 

Ram. Tacete. 

Mag. Addio cervello. 

Se... (come sopra) 

Ram. Dan. Silenzio. 

a 6 Che sarà! 

Questo è un nodo avviluppalo , 

Questo è un gruppo rintrecciato, 

Chi sviluppa più inviluppa, 

Chi più sgruppa, più raggruppa: 

Ed intanto la mia testa, 

Vola vola, e poi s J arresta, 

Vo' tenton per l'aria oscura, 

E comincio a delirar. 
Mag. Ma in somma delle somme, 

Altezza, cosa vuole? 
Ram. Piano: non più parole: 

Questa sarà mia sposa. 

(prende per mano Cenerentola) 



30 ATT 

a 3 Ah! ah! dirà per ridere. 

Non Vedi Che ti burlano. (« Cenerentola) 

Ram. Lo giuro : mia sarà. 

Mag. Ma fra i rampolli miei, 

Mi par che a creder mio... 
Ram. Per loro non son io. 

Ho l'anima plebea. 

Ho T aria dozzinale. 

(con aria di disprezzo contraffacendolo) 

Dan. Alfine sur bracciale 

Ecco il pallon tornò: 

E il giocator maestro 

In aria il ribalzò. 
Ram. Vieni a regnar : lo impongo. 

(tenendo con dolce violenza Cenerentola) 

Cen. Su questa mano almeno ; 

E prima a questo seno... 

(volendo baciar la mano a Don Magnifico, ed abbi acci are, 
le sorelle* è rigettata con impeto) 

Mag. Ti scosta. 

Clo. Tisbe Ti allontana. 

Ram. Perfida gente insana ! 

Io vi farò tremar. 
Cen. Dove son! che incanto è questo! 

Io felice! oh quale evento! 

È un inganno! ah! se mi desto! 

Che improvviso cangiamento, 

Sta in tempesta il mio cervello , 

Posso appena respirar. 
Gli altri Quello brontola, e barbolta , 

Questo strepita, e s'adira, 

Quello freme, questo fiotta, 

Chi minaccia, chi sospira ; 

Va a finir, che a pazzarelli 

Ci dovranno strascinar. 
Ram. DAN.Vieni, vieni; amor ti guida 

A regnare, e a trionfar. (Ramiro trae seco 

Cenerentola j ed è seguito da D andini* e da don Magnifico) 



TERZO 



SCENA ULTIMA 

Sala , come sopra , con trono. 

Ramiro e Cenerentola in abito ricco : a destra , in 
piedi Dandini , e Cavalieri intorno. In un angolo 
Don Magnifico confuso con gli occhi fitti in terra. 
Indi Alidore , Clorinda e Tisbe mortificate copren- 
dosi il volto. 

Cono Della fortuna istabile 

La revolubil ruota 
Mentre ne giunge al vertice 
Per te s' arresta immola , 
Cadde l'orgoglio in polvere, 
Trionfa la bontà. 

Ram. Sposa... (scuotendo Cenerentola) 

Cek. Signor, perdona (stupida per la gioja) 

La tenera incertezza 

Che mi confonde ancor. Poe' anzi il sai 

Fra la cenere immonda... 

Ed or sul trono... e un serto mi circonda. 
Mag. Altezza... a voi si prostra. (corre in ginocchio) 
Cen. Nè mai m'udrò chiamar la figlia vostra.' 

RAM. Quelle Orgogliose... (accennando le sorelle) 

Cbw. Ah prence, 

Io cado ai vostri pie. Le antiche ingiurie 
Mi svanir dalla mente. 
Sul trono io salgo , e voglio 
Starvi maggior del trono, 
E sarà mia vendetta il lor perdono. 
Nacqui all'affanno, al pianto, 

Soffrì tacendo il core ; 

Ma per soave incanto 

Dell'età mia nel fiore, 

Come un baleno rapido 

La sorte mia cangiò. 



ATTO TERZO 
No , no : tergete il ciglio , 

(a Don Magnifico e alle sorelle) 

Perchè tremar, perchè? 
A questo sen volate, 
Figlia, sorella, amica 

Tutto trovate in me. {abbracciandole) 

Tutti meno Cenerentola 

W intenerisce e m' agita , 

È un Nume agli occhi miei. 

Degna del trono sei , 

Ma è poco un trono a te. 
Padre.. Sposo... Amico... oh istante! 

Non più mesta accanto al fuoco 

Sarò sola a gorgheggiar. 
Ah fu un lampo, un sogno, un giuoco 

II mio lungo palpitar. 
Tutto cangia a poco a poco : 

Cessa alfin di sospirar. 
Di fortuna fosti il gioco: 

Incomincia a giubilar. 



FINE. 



ELENCO DEI LIBRETTI D'OPERE TEATRALI^ 

PUBBLICATI COI TIPI DI 

FRANCESCO LUCCA 



pAdelia 

pAdriana Lecouvreur 
pAIlan Cameron 
Anna Bolena 
pAtala 
p Attila 

pArmandoilgondoliero 
Beatrice di Tenda 
Belisario 

pBernabò Visconti 
Caputeti e i Monlecchi 

pCaterina Howard 

pCellini a Parigi 
Chi dura vince 
Chiara di Rosenberg 

pClarice Visconti 

^Cristoforo Colombo 

^Clarissa Harlowe 

pDante e Bice 

pDon Checco 

pDon Crescendo 

pDon Pelagio 

pDottor Bobolo 

pDue mogli in una 

pElena di Tolosa 
Elisa 

pElvina 

Eran due or son tre 
pEsmeralda 
pEster d'Engaddi 

Fausta 
pFolco d'Arles 
pFunerali e Danze 
pGabriella di Vergy 

Gemma di Veigy 
pGiovanna di Casliglia 
pGiovanna 1 di Napoli 
pGiralda 
pGli Ugonotti 
pGli Studenti 
^Griselda 

Guglielmo Teli 
pi Due Figaro 
pi Falsi Monetari 
pi Pirati spagnuoli 

Il Crocialo in Egitto 

Il Barbiere di Siviglia 

Il Giuramento 



pll ri torno diColumella 
pi Gladiatori 
pll Birrajo di Preston 

Il Bravo 
pll Convito diBaldass. 
plldegonda 
pi Martiri 
pi Masnadieri 
pll Borgomastro di 

Schiedam 
pll Corsaro 
pll Deserto. OdeSinfon. 
pll Giudizio Universale 

Oratorio 
pll Mantello 
pll Matrimonio percon- 
corsò 
II Nuovo Figaro 

I Puritani e i Cavalieri 
pll Reggente 

II Furioso 
pll Templario 

li Turco in Italia 
Il Pirata 
pll Franco Bersagliere 
pll Saltimbanco 

II Ventaglio, 
pll Duca di Scilla. 
pJone 
La Gazza ladra 
La Pazza per Amore 
pLa Cantante 
La Cenerentola 
pLa Favorita 
pLa figlia del Proscritto 
pLa Figlia del Reggim. 
pLa Maschera 
La Muta di Portici 
pLa Prova di un'opera 
seria 

pLa Regina di Leone 
pL'Arrivo del signor zio 
pL'Assedio di Leida 
La Sonnambula 
La Straniera 
pLa Valle d'Andora 
pLa Villana Contessa 
La Regina diGolconda 



La Vestale 
pLazzarello 
pLa Vivandiera 
L'Elisir d'Amore 
pLeonora 

pLe Nozze di Messina 
pLe Precauzioni 
L'Italiana in Algeri 
Lucia diLammermoói 
Lucrezia Borgia 
pLudro 
pLuigi V 

pLuisella , o la Canta* 

trice del Molo 
pL'Uomo del Mistero 
pL'Osteria d'Andujar 
L' Ajo nell'imbarazzo 
pL'Uscocco. 
pMiniere di Freimberg 
pMarco Visconti 
pMaria regina d'Inghil- 
terra 
Marino Faliero 
pMargherita 
pMatilde di Scozia 
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jóMignonè Fan-fan 
Mosè 

pNon lutti i pazzi sono 

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Norma 
Otello 
pPipelè 

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Parisina 
pPoliulo 
pPelagio 

pRoberto il Diavolo 
Roberto Dévereux 
Semiramide 
pSer Gregorio 
Torquato Tasso 
Un'Avventura di Sca- 
ramuccia 
pUn Geloso e la sua 

Vedova 
pVioletta 
pVirginia 



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